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22.3073 · Mozione · 2022-03-03

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Alla luce della guerra in Ucraina, contraria al diritto internazionale, e nello spirito della tradizione umanitaria della Svizzera il Consiglio federale è incaricato di chiedere al Parlamento un credito aggiuntivo di 15 milioni di franchi per ulteriori aiuti umanitari nella regione.

Begründung

L'aggressione dell'esercito russo allo Stato sovrano dell'Ucraina ha causato una grave crisi umanitaria. In pochi giorni intere aree del Paese sono state rese inabitabili e diverse centinaia di migliaia di persone sono state costrette a fuggire. Secondo gli appelli delle Nazioni Unite, il fabbisogno finanziario per gli aiuti umanitari immediati ammonta a 2 miliardi di dollari USA. Di fronte a questa enorme sofferenza, nello spirito della sua tradizione umanitaria, la Svizzera deve partecipare in modo generoso, in funzione della sua capacità economica, all'aiuto internazionale a favore delle persone che vivono in Ucraina o che provengono da essa.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera ha risposto alla guerra in Ucraina fornendo rapidamente aiuti umanitari. Il pacchetto di aiuti della Svizzera prevede tre componenti: fornitura di beni di prima necessità, impiego di esperte ed esperti del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA) e sostegno finanziario alle organizzazioni umanitarie. A metà marzo la Svizzera aveva già inviato più di 500 tonnellate di aiuti destinati all'Ucraina e alla Moldova. Il pacchetto di aiuti della Svizzera in questa prima fase ammonta a 8 milioni di franchi.

A fine marzo si contavano circa 12 milioni di persone che dipendevano dagli aiuti di emergenza, non avendo esse più accesso a elettricità, acqua, cibo e altri beni di prima necessità. Si stima che 6,5 milioni di persone in Ucraina stiano fuggendo dalle loro case. Inoltre, secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR), oltre 3,5 milioni di profughi si sono rifugiati nei Paesi limitrofi. Questo significa che più del 23 per cento della popolazione ucraina è stato costretto a fuggire. Nei loro appelli diffusi a marzo, l'ONU e il Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa precisano che fino a maggio servono quasi due miliardi di dollari da destinare all'Ucraina e ai Paesi confinanti.

Il Consiglio federale concorda con quanto rilevato nella mozione, ossia che la crisi di portata eccezionale e le implicazioni sul piano della politica migratoria richiedono ulteriori sforzi. L'11 marzo 2022 ha quindi deciso di aumentare a 80 milioni di franchi gli aiuti umanitari erogati all'Ucraina e ai Paesi vicini. Il credito aggiuntivo di 15 milioni chiesto nella mozione è incluso in questo importo. Un quarto degli 80 milioni sarà destinato alle persone ucraine fuggite nei Paesi limitrofi e tre quarti andranno a sostegno della popolazione in Ucraina. I fondi sono suddivisi in contributi al Movimento della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, ad agenzie dell'ONU, a ONG internazionali e locali e a progetti realizzati dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) in Ucraina.

Il DFAE contribuisce a questo ulteriore stanziamento con 21 milioni di franchi prelevati da crediti esistenti, il DFGP con 6 milioni. I rimanenti 53 milioni saranno sottoposti al Parlamento per l'approvazione. I mezzi supplementari sono necessari perché i fondi dell'aiuto d'urgenza della DSC non bastano. I bisogni umanitari sono enormi visto il sovrapporsi di crisi acute. Oltre all'impatto socio-economico della pandemia di COVID-19 che continua ad affliggere soprattutto i Paesi in via di sviluppo, i conflitti armati e il cambiamento climatico aggravano la carestia in varie regioni, che, a sua volta, sarà ulteriormente accentuata dalla guerra in Ucraina.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.