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Sicurezza attraverso una maggiore cooperazione. Maggiore partecipazione della Svizzera alla cooperazione europea e internazionale per la sicurezza

22.3308 · Postulato · 2022-03-18

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di verificare e di effettuare, nel Rapporto complementare al Rapporto sulla politica di sicurezza 2021, una valutazione approfondita degli ulteriori programmi e progetti di cooperazione europei e internazionali a cui la Svizzera potrebbe partecipare, tenendo comunque in considerazione l'approccio di altri Stati europei neutrali. Nel rapporto dovrà essere illustrato l'effetto di una cooperazione ampliata sulla sicurezza della Svizzera.

Begründung

Nella risposta all'interpellanza urgente 22.3043 il Consiglio federale precisa che la Svizzera vuole sfruttare le opportunità create dal perfezionamento e dal rafforzamento della politica di sicurezza e di difesa dell'UE, il che è auspicabile. La base dell'ampliamento della cooperazione dovrebbe essere una valutazione approfondita della politica di sicurezza. Da molto tempo stiamo beneficiando indirettamente dello "scudo" dei Paesi confinanti e della Nato. La Svizzera non è solo un Paese "opportunista" che sfrutta gli sforzi in materia di sicurezza dei Paesi dell'UE confinanti e della Nato: la sua capacità di agire in materia di politica di sicurezza infatti dipende fortemente da questi sforzi. Per questo motivo la Svizzera dovrebbe verificare dove e come può essere rafforzata la cooperazione multilaterale nelle organizzazioni rilevanti sotto il profilo della politica di sicurezza, in modo da garantire in futuro la sua capacità di agire in materia di politica di sicurezza.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La cooperazione internazionale è già da tempo un elemento fondamentale della politica di sicurezza della Svizzera. Il potenziamento della collaborazione, della sicurezza e della stabilità internazionali costituisce d'altronde uno dei nove obiettivi del Rapporto sulla politica di sicurezza 2021, che fungeranno da elementi chiave nei prossimi anni.

Si prevede che la guerra in Ucraina avrà conseguenze di ampia portata in diversi ambiti politici (in particolare: politica estera, economica ed energetica). Tali conseguenze sono state descritte anche nel Rapporto sulla politica di sicurezza 2021. In quanto dipartimento responsabile della politica di sicurezza, il DDPS assumerà l'iniziativa di analizzare le conseguenze in materia di politica di sicurezza derivanti da questo conflitto e, sulla base del Rapporto sulla politica di sicurezza 2021, di elaborarle sotto forma di un rapporto complementare. Ciò avverrà in stretta collaborazione con altri organi della Confederazione, in particolare con gli altri due dipartimenti rappresentati nella Delegazione Sicurezza del Consiglio federale, ossia il DFAE e il DFGP. Il rapporto complementare valuterà le conseguenze della guerra rispetto ai punti chiave del Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 per quanto riguarda l'analisi della situazione, i principi, gli interessi e gli obiettivi ed esaminerà eventuali adeguamenti. Il rapporto illustrerà gli effetti della guerra sulla sicurezza in Europa e le possibilità di cooperazione in materia di politica di sicurezza. Il DFAE ha inoltre annunciato l'elaborazione di un rapporto sulla neutralità della Svizzera entro l'estate 2022. Il Consiglio federale ritiene che le richieste avanzate nel postulato siano coperte dai due rapporti del DDPS e del DFAE.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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