22.409 · Iniziativa parlamentare · 2022-03-03
Dipartimento di giustizia e polizia
Nella Commissione del Consiglio nazionale
Wortlaut
Occorre introdurre nella legislazione federale il principio della sorveglianza elettronica attiva sistematica nel contesto della violenza contro le donne.
Begründung
Nel rapporto del Consiglio federale del 3 dicembre 2021 in adempimento al postulato 19.4369 Arslan del 27 settembre 2019, si trovano i passaggi seguenti relativi alla sorveglianza elettronica:
3.3.3.2 Il modello spagnolo, pagina 15
"Il modello spagnolo presenta alcuni limiti. Tuttavia, non è stato segnalato alcun decesso. Il 95 per cento delle persone da proteggere ha riferito di sentirsi più sicuro e meglio protetto."
3.4.1.2 Aspetti tecnici, pagina 15.
"Lo svantaggio principale della sorveglianza elettronica passiva è che non permette un intervento immediato del servizio competente."
3.4.2.4 Aspetti sociali e psicologici, pagina 21
"I risultati della sorveglianza attiva mediante un sistema GPS sono positivi. Uno studio mostra che le persone sotto sorveglianza non hanno quasi mai cercato di contattare la persona da proteggere e che rispettano meglio i loro obblighi. Il modello spagnolo dà risultati promettenti."
4.1.1 Osservazione preliminare, pagina 29
"Secondo lo studio esterno, è difficile valutare l'efficacia della sorveglianza elettronica, soprattutto nel contesto della protezione contro la violenza domestica. In Svizzera si sono raccolte ancora poche esperienze."
5.2 Valutazione del bisogno di legiferare, pagina 34
"Il Consiglio federale giunge alla conclusione che non è necessario legiferare a livello federale. Le basi legali del diritto civile e del diritto penale relative alla sorveglianza elettronica permettono già alle autorità competenti di ordinare una sorveglianza elettronica."
Secondo il Consiglio federale la sorveglianza passiva ha quindi lo svantaggio di allertare la polizia troppo tardi, quando il fatto, spesso irreparabile, è già compiuto. Ammette che il modello spagnolo è promettente, ma lamenta che in Svizzera si sia raccolta ancora poca esperienza. In conclusione, il Consiglio federale non ravvisa la necessità di legiferare a livello federale.
Non si può che deplorare l'atteggiamento del Governo, che sembra non essere assolutamente disposto a riflettere sulla reale dimensione della violenza contro le donne e a dare una risposta giuridica adeguata. È inaccettabile che l'elenco delle vittime si allunghi mentre si attendono i risultati di nuovi studi. Da quando è stato applicato, il metodo spagnolo ha salvato delle vite e, come sottolinea il Consiglio federale, "non sono stati segnalati morti", mentre troppo spesso in Svizzera le vittime vengono ferite gravemente o addirittura uccise. Lo dimostra il caso recente di La Chaux-de-Fonds, dove un omicida ha rapito una donna prima di precipitare con lei in un burrone.
Il tempo delle esitazioni è finito: è l'ora di agire.