Programma di sostegno all'Ucraina. Basi legali e cinque miliardi di franchi per gli aiuti umanitari, la protezione della popolazione civile e la ricostruzione delle infrastrutture
23.3056 · Mozione · 2023-03-06
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un programma di sostegno all'Ucraina che includa:
1. la creazione di basi legali che definiscano condizioni quadro del programma di sostegno all'Ucraina;
2. l'attribuzione di cinque miliardi di franchi al piano di sostegno ripartiti sui prossimi 5-10 anni;
3. l'obbligo di utilizzare i mezzi finanziari in particolare per gli aiuti umanitari, la protezione della popolazione civile, la promozione della pace e la ricostruzione delle infrastrutture.
Begründung
La brutale guerra di aggressione condotta dalla Russia in violazione del diritto internazionale ha già causato decine di migliaia di vittime e lo sfollamento forzato di milioni di persone. Nel conflitto contro l'Ucraina, l'esercito russo si è anche macchiato a più riprese di crimini di guerra - per esempio a Bucha, un sobborgo di Kiev - e di attacchi massicci e mirati contro strutture civili come case e infrastrutture energetiche.
La guerra è ancora in corso. L'Ucraina ha bisogno di un sostegno massiccio, in particolare di aiuti umanitari nonché di un sostegno finanziario per la protezione della popolazione civile, lo sminamento, la promozione della pace e il consolidamento delle infrastrutture civili. Vi è da attendersi che le somme di denaro di cui necessiterà l'Ucraina saranno ingenti, già solo per gli aiuti umanitari e la ricostruzione delle infrastrutture.
Ad oggi, anche tenendo conto dell'ultimo pacchetto di aiuti del Consiglio federale, la Svizzera ha stanziato per l'Ucraina meno risorse rispetto ad altri Paesi che si trovano in situazioni analoghe. La Norvegia, ad esempio, ha promesso un pacchetto di aiuti pari a circa 7,5 miliardi di euro per i prossimi cinque anni. Incrementare gli aiuti all'Ucraina è dunque fondamentale soprattutto alla luce della crisi umanitaria sempre più insostenibile ed è anche nell'interesse delle relazioni internazionali della Svizzera.
Con la presente mozione, il Consiglio federale è pertanto invitato a presentare un programma di sostegno a breve e a medio termine. A tale scopo, occorre creare le basi legali che permettano di aiutare l'Ucraina e definiscano le condizioni quadro di tale sostegno.
Il programma dovrebbe concentrarsi sugli elementi seguenti: un importo di cinque miliardi di franchi ripartiti sui prossimi 5-10 anni. Tale impegno pluriennale deve permettere all'Ucraina di affrontare con minori incertezze le necessità dei prossimi anni. Si tratterà in particolare di sostenere progetti umanitari, di protezione della popolazione civile, di promozione della pace e di ricostruzione delle infrastrutture. Sarà compito del Consiglio federale definire ogni anno l'importo da stanziare nell'anno successivo tenendo conto dell'evoluzione del conflitto e dei bisogni contingenti. Le spese andranno a integrare gli impegni e le linee di credito esistenti nell'ambito della cooperazione internazionale e degli aiuti umanitari. Nell'ambito dell'attuazione della mozione occorrerà inoltre illustrare eventuali possibilità di compensare le spese e introdurre condizioni affinché queste rappresentino spese straordinarie. Anche per questo motivo l'attuazione dovrebbe avvenire secondo una base legale separata.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale crede nella necessità di offrire prospettive alla popolazione ucraina, duramente colpita dall'aggressione militare russa. Al di là dei vari pacchetti di sostegno già varati e che continuerà a concedere, intende anche impegnarsi per la ricostruzione del Paese.
In quest'ottica, nel luglio del 2022 la Svizzera ha ospitato a Lugano la "Ukraine Recovery Conference", che ha dato avvio al processo politico di ricostruzione. I "Principi di Lugano" favoriscono la trasparenza e la partecipazione democratica, assicurano il proseguimento delle riforme in Ucraina e fungono da riferimento alla comunità internazionale per pianificare la ricostruzione del Paese con le autorità locali.
Il Consiglio federale ha previsto di stanziare un'ulteriore somma di 1,5 miliardi di franchi a favore dell'Ucraina e delle regioni circostanti nel quadro della Strategia di cooperazione internazionale 2025-2028. Se si considera il budget di circa 300 milioni di franchi previsto per il biennio 2023-2024, nei prossimi sei anni l'Ucraina e le regioni limitrofe beneficeranno di finanziamenti aggiuntivi pari a circa 1,8 miliardi di franchi. La Svizzera fornisce così un importante contributo a favore dell'Ucraina e della sua ricostruzione. Si prevede che i costi per la ricostruzione dell'Ucraina diventeranno molto elevati. L'importo preventivato per la cooperazione internazionale (CI) non basterà a coprire interamente il contributo della Confederazione alla ricostruzione dell'Ucraina. Per questo motivo il Consiglio federale ha incaricato un gruppo di lavoro interdipartimentale di definire l'organizzazione istituzionale necessaria ad accompagnare il processo di ricostruzione a lungo termine. In questa fase, il Consiglio federale ritiene prematuro impegnarsi per un importo preciso e un orizzonte temporale fisso, poiché il sostegno della Svizzera dipenderà, da un lato, da esigenze tuttora difficili da quantificare e, dall'altro, dallo stato delle finanze federali. Il gruppo interdipartimentale sta attualmente esaminando le condizioni quadro legali, le opzioni di finanziamento, le modalità della partecipazione della Confederazione e il coinvolgimento del settore privato. Il Consiglio federale discuterà dei risultati di questi lavori e della necessità di una base legale nei prossimi mesi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.