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Superficie abitabile pro capite. Analisi dell'evoluzione del consumo e strategia per un consumo più equo e giusto

23.3427 · Postulato · 2023-03-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Le statistiche mostrano che da decenni la superficie abitabile media pro capite è in continuo aumento. Questa tendenza non sembra arrestarsi e suscita preoccupazione. Secondo le statistiche federali, il consumo di superficie abitabile varia però notevolmente in base all'ubicazione, alla tipologia di fruizione, al reddito, alle dimensioni dell'economia domestica e alla provenienza della persona.

Alla luce di questa situazione, che incide sull'utilizzo dei terreni edificabili, sul numero di abitazioni disponibili, sull'impronta ambientale per economia domestica e sulle condizioni di vita di alcune categorie della popolazione, chiedo al Consiglio federale di redigere un rapporto che affronti i seguenti punti:

  • i fattori determinanti dell'aumento della superficie abitabile pro capite dal punto di vista della domanda e dell'offerta;
  • la distribuzione del consumo di superficie abitabile in base all'ubicazione, alla tipologia di fruizione (proprietà/locazione) e al reddito delle economie domestiche;
  • la strategia e le misure che si possono considerare per rallentare, arrestare o addirittura invertire la crescita del consumo di superficie abitabile pro capite, tenendo conto di una distribuzione socialmente equa.

Begründung

La superficie abitabile pro capite aumenta incessantemente da decenni. Nel periodo più recente, dal 2013 al 2021, è passata da 45 m2 a 46,6 m2 per persona. Questa tendenza è accompagnata da un forte calo della densità di occupazione per abitazione. Tra il 1970 e il 2021 il numero di abitanti per abitazione è infatti sceso da 2,9 a 2,2.

Come mostrano i dati pubblicati dall'Ufficio federale di statistica non si tratta tuttavia di un'evoluzione uniforme, dato che la situazione varia molto da un Cantone all'altro. Si rileva inoltre che la superficie abitabile pro capite differisce considerevolmente a seconda della tipologia di fruizione (proprietà/affitto). I dati indicano anche che la superficie aumenta sensibilmente in funzione dell'età.

La superficie abitabile pro capite varia inoltre in modo significativo in base alla classe di reddito.

In ogni caso, una recente tesi del Politecnico federale di Losanna indica, secondo lo scenario di riferimento, un incremento dell'11 per cento della superficie abitabile pro capite entro il 2050, connesso a un incremento della superficie media per locale e per abitazione.

Questa dinamica si traduce in una riduzione del numero di abitazioni a parità di superficie edificata e, nel complesso, va ad aumentare il consumo di suolo già elevato vista la necessità di nuovi alloggi dovuta alla forte crescita della popolazione residente. In una prospettiva di sviluppo sostenibile, la tendenza deve essere invertita. Non solo per questioni di superficie, ma anche a fronte dell'aumento del consumo di energia per persona (elettricità e riscaldamento), persino negli edifici più efficienti in termini energetici.

Prima di adottare qualsiasi misura bisogna chiarire i fattori che determinano l'aumento della superficie abitabile pro capite, avere una visione d'insieme per Cantoni e regioni della Svizzera e, soprattutto, mostrare com'è distribuita questa superficie in base al reddito delle economie domestiche.

Il Consiglio federale dovrà presentare una strategia coordinata con i Cantoni, le città e i Comuni su possibili misure a breve, medio e lungo termine per rallentare, arrestare o addirittura invertire la crescita della superficie abitabile pro capite, tenendo conto di una distribuzione socialmente equa.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il consumo di superficie abitabile è effettivamente in aumento da decenni. Se nel 1980 una persona occupava in media 34 m2, nel 1990 questo dato era passato a 39 m2 e nel 2000 era già salito a 44 m2.

Dopo un cambiamento di paradigma nel censimento della popolazione, si è dovuto attendere il 2012 perché fosse calcolato e pubblicato un nuovo valore, ma in cifre assolute i dati non erano più direttamente paragonabili vista la diversa metodologia utilizzata. Secondo la rilevazione basata sui registri amministrativi, la superficie pro capite era cresciuta di circa 1 m2 e nel 2012 si attestava a 45 m2, che al netto delle modifiche metodologiche equivaleva a una crescita di 2 m2 rispetto al 2000. Dal 2012 al 2021 la superficie media pro capite è cresciuta di 1,6 m2, a 46,6 m2, quindi molto più lentamente rispetto all'andamento degli ultimi due decenni del secolo scorso.

L'aumento della superficie consumata è essenzialmente dovuto all'invecchiamento demografico e alle minori dimensioni medie delle economie domestiche. La percentuale delle economie formate da una o due persone è fortemente cresciuta, mentre la percentuale di quelle formate da cinque o più persone è nettamente diminuita. Questo spiega anche il calo del numero di occupanti per locale (densità abitativa), oggi inferiore del 14-18 per cento rispetto a quello rilevato nel 1980 per le abitazioni con più di quattro locali. Nell'insieme, anche la densità abitativa è diminuita, da 0,79 nel 1970 a 0,59 nel 2021.

La crescente prosperità economica e il conseguente aumento delle aspettative della popolazione hanno indotto a costruire abitazioni più ampie per uno stesso numero di locali. Negli ultimi anni questa tendenza si è però invertita e, dal 2005, la superficie abitabile media delle nuove abitazioni è in calo.

La crescita tendenziale del consumo di superficie può essere ricondotta anche al netto aumento del tasso di abitazioni di proprietà registrato dal 1980 (30,1 %) alla metà degli anni 2010 (2015: 38,4 %).

Lo studio "Il punto sulle abitazioni di utilità pubblica. Un raffronto con l'affitto e la proprietà", commissionato dall'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) e pubblicato nel novembre 2017, analizza le modalità del consumo di superficie abitabile per forma abitativa e tipo di insediamento.

Per quanto riguarda i possibili strumenti di controllo del consumo di superficie abitabile, nell'ottobre 2016 è stato pubblicato uno studio commissionato dall'UFAB e dalla Divisione dello sviluppo cantonale e urbano del Cantone di Basilea Città che analizza 14 approcci strumentali alla politica abitativa secondo un sistema di obiettivi. Questi approcci comprendono strumenti normativi, strumenti di promozione con carattere di sovvenzione, tasse di incentivazione specifiche per l'edilizia abitativa nonché la gestione mediante incentivi fiscali. Lo studio valuta infine il loro potenziale impatto in relazione a una serie di obiettivi.

La maggior parte delle analisi richieste dall'autore del postulato sul consumo di superficie abitabile e sulle possibili misure per influenzarla sono già disponibili, ragione per cui il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.