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23.4100 · Interpellanza · 2023-09-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Dire che lo smantellamento delle PTT è stato un vero e proprio fallimento in termini di servizi offerti agli utenti è un eufemismo!

Chiusura di uffici postali, smantellamento di servizi soprattutto nelle regioni periferiche, pressione costante sul personale, spesso sull'orlo dell'esaurimento.

L'ultima proposta della direzione della Posta è di rinunciare alla distribuzione obbligatoria della corrispondenza e dei giornali prima delle 12.30.

Questa misura penalizzerebbe ancora una volta le regioni periferiche e tutte le persone, a volte isolate, che ogni mattina aspettano l'arrivo del postino, il quale in alcuni casi rappresenta l'unico legame con il resto della società.

La Posta propone misure di risparmio ma allo stesso tempo lo stipendio del suo direttore Roberto Cirillo è di 825 000 franchi, nettamente di più di quello di un membro del Consiglio federale.

1. Il Consiglio federale appoggia l'intenzione della direzione della Posta di smantellare l'azienda o, al contrario,

intende intervenire per ricordare alla direzione della Posta gli obblighi e la legge riveduta, entrata in vigore nel 2020,

che disciplina la sua attività?

2. Il Consiglio federale appoggia una politica imprenditoriale che favorisce stipendi molto elevati a scapito

dei servizi agli utenti?

3. Per l'esercizio 2021, l'utile consolidato della Posta ammontava a 457 milioni di franchi e per l'esercizio 2022 a 295 milioni di franchi:

in questo contesto il Consiglio federale ritiene opportuno che si prevedano misure di risparmio riducendo

i servizi?

Stellungnahme des Bundesrates

1.+2. La Posta svizzera è tenuta per legge a fornire il servizio universale previsto dalla legge sulle poste (LPO; RS 783.0) e dall'ordinanza sulle poste (OPO; RS 783.01). La LPO stabilisce quali servizi postali la Posta deve garantire e la loro portata. La Posta è responsabile di definire autonomamente la propria strategia imprenditoriale. Nel fare ciò, deve ovviamente rispettare le disposizioni della legislazione postale in vigore e attenersi agli obiettivi strategici fissati dal Consiglio federale. Negli ultimi anni, le autorità di vigilanza (PostCom, UFCOM) hanno di volta in volta confermato che la Posta ha ben soddisfatto i requisiti del servizio universale previsti dalla legge. Anche il Consiglio federale ha regolarmente confermato che nel complesso la Posta ha raggiunto i suoi obiettivi strategici.3. Il principale settore di attività della Posta è sempre più esposto a trasformazioni dovute alla digitalizzazione. Entro il 2030, l'attuale offerta del servizio universale non sarà più in grado di soddisfare le mutate esigenze e occorrerà adeguare il mandato legale. Se ciò non avverrà, il finanziamento peggiorerà ulteriormente e in pochi anni la Posta non sarà più in grado di fornire il servizio universale con mezzi finanziari propri. In questo contesto, il 22 giugno 2022 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di esaminare gli adeguamenti del servizio universale nel settore dei servizi postali e del traffico dei pagamenti e di chiarire la necessità di un servizio pubblico digitale. Un rapporto contenente i risultati e le proposte in merito a come procedere sarà presentato al Consiglio federale nei prossimi mesi.