Lacune nell'attuazione della LDis nei trasporti pubblici e nel rapporto del Consiglio federale in adempimento al postulato 20.3874
23.4135 · Interpellanza · 2023-09-28
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Con il postulato 20.3874 il Consiglio federale è stato incaricato di presentare un rapporto sull'accessibilità dei trasporti pubblici per i disabili.
1) Secondo il rapporto c'è da aspettarsi che la LDis non sarà attuata del tutto entro i termini imposti. Quali misure concrete adotta e impone ai Cantoni e ai Comuni la Confederazione per colmare le lacune nell'attuazione?
2) Il termine per l'adattamento dell'informazione alla clientela e dell'emissione automatizzata dei biglietti era fine 2013. Dove non è stato adempiuto tale requisito e quali misure concrete sono state prese per ovviare a tali lacune, che sarebbero dovute essere colmate dieci anni fa?
3) Secondo il rapporto vi sono anche altre lacune. Quali altri fattori possono influenzare la proporzionalità oltre ai costi economici, agli interessi di tutela dell'ambiente, della natura e del patrimonio o alle esigenze di sicurezza del traffico e dell'esercizio?
4) Quante fermate del trasporto ferroviario possono essere utilizzate in modo autonomo e senza preavviso da persone a mobilità ridotta? Quante da persone ipovedenti e quali criteri devono essere adempiuti in merito?
5) La stima secondo cui è impossibile esprimersi in merito al 42 per cento delle fermate di autobus si basa sulle risposte di soli 14 Cantoni. Il Consiglio federale ritiene che sia possibile fare un adeguato punto della situazione?
6) A fine 2023 sarà conforme alla LDis solo il 33 per cento delle fermate di autobus, nonostante un termine di attuazione di 20 anni. Il Consiglio federale concorda che quest'aspetto dovrebbe essere meglio considerato ed espressamente menzionato nella revisione parziale della LDis?
7) Una percentuale non trascurabile di fermate di autobus e tram non rispetterà i requisiti LDis in quanto a utilizzazione autonoma. Quali esigenze concrete sono state esaminate per le persone ipovedenti?
8) La maggiore necessità d'intervento si registra a livello di fermate degli autobus. Gli adeguamenti sui quali non vi è una vera e propria visione d'insieme continueranno a essere realizzati dopo il 2023. Sono stati richiesti i relativi piani di attuazione e di finanziamento, come per l'infrastruttura ferroviaria? E come viene monitorata e controllata la loro attuazione?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Le principali lacune si registrano per le stazioni ferroviarie e le fermate degli autobus. L'attuazione della legge sui disabili (LDis; RS 151.3) alle stazioni è di responsabilità dei gestori dell'infrastruttura. Del finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria è invece responsabile la Confederazione, ragion per cui l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha lanciato un programma LDis per il settore delle stazioni già nel 2017. In caso di ritardo nell'attuazione, i gestori dell'infrastruttura coinvolti devono da un lato proporre misure transitorie a partire al più tardi dal 1° gennaio 2024 e fino alla messa in servizio dell'impianto adattato, dall'altro devono velocizzare la costruzione e completarla il più rapidamente possibile con le risorse finanziarie disponibili. Per quanto riguarda le fermate degli autobus, la sovranità e la competenza spettano ai Cantoni o ai Comuni. 2. Il postulato 20.3874 «Accessibilità dei trasporti pubblici per i disabili» è incentrato sulle mi-sure che secondo la LDis devono essere attuate entro la fine del 2023, e non su quelle per le quali la scadenza era già fine 2013. Ciononostante, nella sua indagine l'UFT ha posto alle imprese anche alcune domande sull'attuazione dell'informazione alla clientela. Come indicato nel rapporto del Consiglio federale, si può affermare che tutte le misure di informazione alla clientela sono state de facto attuate. 3. I fattori decisivi che influenzano la proporzionalità ai sensi della legge sono in particolare i costi economici, ma anche gli interessi di tutela dell'ambiente, della natura o del patrimonio e quelli della sicurezza d'esercizio. Sull'altro piatto della bilancia c'è il beneficio atteso per le persone a mobilità ridotta. I fattori relativi a tale beneficio sono da un lato il volume dei pas-seggeri e, dall'altro, le esigenze comprovate (p. es. istituti per disabili e anziani). 4. Secondo il rapporto 2022 dell’UFT sullo stato dei lavori di adeguamento delle stazioni, gli adattamenti saranno realizzati entro il termine stabilito dalla legge, ovvero fine 2023, in 1094 delle circa 1800 fermate, portando all'82 per cento la quota di passeggeri che potranno viag-giare autonomamente e senza preavviso. Per tutti i progetti i cui lavori di costruzione inizie-ranno solo dopo fine 2023, l'UFT ha richiesto e ottenuto calendari e piani di finanziamento vincolanti. Ciò consente di garantire che non vi saranno ulteriori ritardi. In tal modo, negli ultimi anni è stato possibile aumentare notevolmente la certezza della pianificazione. L’UFT si aspetta che, fino a quando non potranno mettere in esercizio gli impianti ristrutturati, le imprese prevedano messe in servizio parziali e/o misure transitorie come l’assistenza in loco e, in casi specifici, un servizio navetta. Per gli ipovedenti sono oggi ampiamente attuate le misure essenziali (accessibilità dell'infor-mazione alla clientela, demarcazioni visivotattili) e questi utenti usufruiscono in linea di mas-sima di un utilizzo autonomo. 5./ 6./ 8. La sovranità e la competenza in materia di pianificazione, realizzazione, finanzia-mento e autorizzazione delle fermate degli autobus spettano ai Cantoni e ai Comuni. È loro responsabilità velocizzare i lavori e colmare al meglio le lacune riguardo ai termini di adeguamento (fine 2023). 7. Le misure definite nelle disposizioni d'esecuzione del diritto federale per un ampliamento senza barriere dei trasporti pubblici ne permettono un utilizzo autonomo anche agli ipovedenti. Laddove tali misure non potessero essere attuate con un onere proporzionale, il personale è tenuto a prestare assistenza, ovviamente anche ai passeggeri ipovedenti (art. 3 cpv. 2 dell'ordinanza concernente la concezione di una rete di trasporti pubblici conforme alle esigenze dei disabili; RS 151.34).