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24.044 · Oggetto del Consiglio federale · 2024-05-08

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Zusammenfassung

Trattato del 17 maggio 2024 fra la Confederazione Svizzera e la Repubblica d’Austria sul miglioramento della protezione contro le piene del Reno dalla foce dell’Ill al lago di Costanza

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 08.05.2024

Il Consiglio federale adotta il messaggio sul miglioramento della protezione contro le piene del Reno alpino

Considerato il pericolo di piene nella bassa valle del Reno, la Svizzera e l’Austria hanno deciso di migliorare la protezione contro le piene del tratto comune del Reno sulla base di un nuovo trattato. Nella sua seduta dell’8 maggio 2024 il Consiglio federale ha adottato il relativo messaggio all’attenzione del Parlamento.

Con questo messaggio, il Consiglio federale sottopone tre affari al Parlamento volti a migliorare la protezione contro le piene nel tratto di confine di 26 chilometri compreso tra la foce dell’Ill e il lago di Costanza (Reno alpino) e di valorizzare la bassa valle del Reno quale spazio vitale e polo economico.

Quarto trattato con l’Austria

Finora, la Svizzera e l’Austria avevano firmato tre trattati, l’ultimo nel 1954, per la protezione transfrontaliera contro le piene. Il miglioramento della regolazione del Reno implica misure di rinnovo e di potenziamento. Poiché gli accordi attuali non lo consentono, per poter realizzare dette misure occorre basarsi su un nuovo trattato, che è stato oggetto di negoziati tra i due Paesi. Il nuovo trattato viene ora sottoposto al Parlamento per approvazione.

L’atto è incentrato sul progetto di protezione contro le piene del Reno alpino, che i due Paesi realizzeranno insieme nell'ambito della Regolazione internazionale del Reno (IRR). Al fine di proteggere la bassa valle del Reno, il progetto prevede di aumentare la capacità di deflusso dagli attuali 3100 a 4300 metri cubi di acqua al secondo e di rinnovare le dighe di protezione contro le piene, ormai obsolete. In tal modo sarà migliorata la sicurezza dei circa 300 000 abitanti della valle del Reno e garantito anche in futuro lo sviluppo economico della regione.

Se le opere di protezione attuali proteggono contro le piene che si verificano statisticamente ogni 100 anni, l’aumento del deflusso consentirà di gestire anche piene più importanti, che in media si verificano ogni 300 anni. Ciò permetterà, pertanto, di migliorare la protezione della popolazione interessata e di evitare danni materiali per un importo pari a 13 miliardi di franchi. L'attuazione del progetto si concluderà presumibilmente nel 2052.

Nuova legge federale per il Reno alpino

Per poter attuare il quarto trattato, in Svizzera occorre emanare una nuova legge federale sul miglioramento della protezione contro le piene del Reno dalla foce dell’Ill al lago di Costanza (legge sul Reno alpino).

Detta legge disciplina in particolare la rappresentanza svizzera negli organi dell’IRR, la ripartizione interna dei costi tra la Confederazione e il Cantone di San Gallo, la rendicontazione relativa all’utilizzo dei pagamenti all’IRR e l’applicazione della procedura di approvazione dei piani del Cantone di San Gallo.

Decreto di credito per i costi di progetto

Il trattato implica impegni finanziari pluriennali per la Svizzera e l’Austria. I costi di progetto saranno sostenuti in egual misura da entrambi i Paesi. Il fabbisogno finanziario della Svizzera ammonta a circa 1040 milioni di franchi per un periodo di 27 anni, di cui l’80 per cento a carico della Confederazione e il 20 per cento del Cantone di San Gallo. Il Parlamento approva il credito d’impegno relativo alla quota di partecipazione della Svizzera.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 26.09.2024

SG/Austria, un miliardo per protezione da piene Reno
Il Reno nella sua tratta dove funge da confine tra la Svizzera (canton San Gallo) e l'Austria sarà risanato per un costo stimato in 1,04 miliardi di franchi. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale approvando a larga maggioranza il relativo decreto e l'annesso accordo concluso con l'Austria.

Gli interventi sui 26 chilometri compresi tra la foce dell'Ill e il lago di Costanza saranno realizzati dai due Paesi nell'ambito della Regolazione internazionale del Reno (IRR), ha spiegato il relatore commissionale Christophe Clivaz (PS/VS). È previsto l'aumento della capacità di deflusso dagli attuali 3100 a 4300 metri cubi di acqua al secondo e il rinnovo delle dighe di protezione contro le piene, ormai obsolete. In tal modo sarà migliorata la sicurezza dei circa 300'000 abitanti della valle del Reno e garantito anche in futuro lo sviluppo economico della regione.

Se le opere attuali proteggono contro le piene che si verificano statisticamente ogni 100 anni, l'aumento del deflusso consentirà di gestire anche piene più importanti, che in media si verificano ogni 300 anni. Ciò permetterà di migliorare la protezione della popolazione interessata e di evitare danni materiali per un importo che viene stimato in 13 miliardi di franchi, ha precisato Clivaz.

Visto che gli accordi attuali non lo consentono - l'ultima intesa con l'Austria è datata 1954 - per poter realizzare queste misure occorre basarsi su un nuovo trattato, che è stato oggetto di negoziati tra i due Paesi. Per attuarlo sarà necessaria una nuova legge, anch'essa adottata in data odierna.

Il progetto si concluderà presumibilmente nel 2052 e sarà a carico per l'80% della Confederazione e per il 20% del canton San Gallo.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 05.12.2024

SG/Austria, un miliardo per protezione da piene Reno
Il Reno nella sua tratta dove funge da confine tra la Svizzera (canton San Gallo) e l'Austria sarà risanato per un costo stimato in 1,04 miliardi di franchi. Dopo il Consiglio nazionale in settembre, oggi anche gli Stati hanno adottato - all'unanimità - il relativo decreto e l'annesso accordo concluso con l'Austria.

Gli interventi sui 26 chilometri compresi tra la foce dell'Ill e il lago di Costanza saranno realizzati dai due Paesi nell'ambito della Regolazione internazionale del Reno (IRR), ha spiegato il relatore commissionale Benedikt Würth (Centro/SG). È previsto l'aumento della capacità di deflusso dagli attuali 3100 a 4300 metri cubi di acqua al secondo e il rinnovo delle dighe di protezione contro le piene, ormai obsolete. In tal modo sarà migliorata la sicurezza dei circa 300'000 abitanti della valle del Reno e garantito anche in futuro lo sviluppo economico della regione.

Se le opere attuali proteggono contro le piene che si verificano statisticamente ogni 100 anni, l'aumento del deflusso consentirà di gestire anche piene più importanti, che in media si verificano ogni 300 anni. Ciò permetterà di migliorare la protezione della popolazione interessata e di evitare danni materiali per un importo che viene stimato in 13 miliardi di franchi, ha precisato Würth.

Visto che gli accordi attuali non lo consentono - l'ultima intesa con l'Austria è datata 1954 - per poter realizzare queste misure occorre basarsi su un nuovo trattato, che è stato oggetto di negoziati tra i due Paesi. Per attuarlo sarà necessaria una nuova legge, anch'essa adottata in data odierna.

Il progetto si concluderà presumibilmente nel 2052 e sarà a carico per l'80% della Confederazione e per il 20% del canton San Gallo, ha precisato il consigliere federale Albert Rösti.

Il dossier torna ora al Consiglio nazionale per l'esame delle divergenze. Si tratta di piccoli adeguamenti alla nuova legge sul Reno alpino introdotti oggi dagli Stati.

Dibattito al Consiglio nazionale, 09.12.2024

Adesione