24.3089 · Postulato · 2024-03-05
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di allestire uno studio chiaro che quantifichi per la Svizzera il bilancio fiscale (contributi netti positivi o negativi) degli immigrati, in particolare in funzione del luogo di origine e del motivo di immigrazione, prendendo a modello lo studio «Borderless Welfare State» realizzato nei Paesi Bassi.
Begründung
Per la Svizzera non esiste ancora un’analisi scientifica aggiornata sugli effetti positivi e negativi dell’immigrazione, suddivisa in diverse categorie socio-demografiche di immigrati. Analogamente allo studio olandese pubblicato nel 2023 «Borderless Welfare State», è tuttavia opportuno quantificare i contributi degli immigrati per la Svizzera. Lo studio allestito nei Paesi Bassi mostra ad esempio che un richiedente l’asilo genera costi medi di 475 000 euro per la società olandese. Questo studio offre la possibilità di quantificare finalmente in maniera chiara il bilancio fiscale degli immigrati in relazione al loro luogo d’origine, al motivo d’immigrazione, alla durata del soggiorno in Svizzera nonché ad altri elementi.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2021 l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha pubblicato, nel quadro del suo «Migration Outlook», un’analisi esaustiva sul bilancio fiscale delle persone immigrate in 25 dei suoi Stati membri, tra cui la Svizzera. Il contributo netto della popolazione straniera residente in Svizzera è stato esaminato anche da Bruchez (2018, «Impact de l’immigration sur les finances publiques en Suisse, Working Paper») nonché da Ramel e Sheldon (2012, «Fiskalbilanz der Neuen Immigration in die Schweiz»). Altri studi e rapporti analizzano in maniera differenziata settori parziali rilevanti per il bilancio fiscale. A novembre 2023 sono stati ad esempio pubblicati i risultati dello studio «Migration und Sozialversicherungen. Eine Betrachtung der ersten Säule und der Familienzulagen», commissionato dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, e il pertinente rapporto finale del 27 settembre 2023. Questo studio esamina gli effetti a lungo termine dell’immigrazione sui contributi e le prestazioni dell’assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS), dell’assicurazione invalidità (AI) e dell’ordinamento delle indennità di perdita di guadagno (IPG). Dai risultati si evince che a lungo termine l’immigrazione influisce positivamente sulle assicurazioni sociali del primo pilastro, soprattutto grazie al suo effetto ringiovanente sulla struttura della popolazione. Il Consiglio federale fa notare che il 22 dicembre 2023 il Consiglio nazionale ha seguito la sua proposta accogliendo il postulato 23.4171 Gössi del 28 settembre 2023 «Rapporto aggiornato sulla libera circolazione delle persone e l'immigrazione in Svizzera». Il rapporto in adempimento del postulato analizzerà le ripercussioni dell’immigrazione, includendo in particolare le finanze federali. Il Consiglio federale ritiene pertanto che un ulteriore rapporto sul bilancio fiscale non apporterebbe alcun valore aggiunto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.