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Messaggio sulla cultura 2025–2028. Qual è la strategia per attuare la CDPD nel settore culturale e migliorare l'inclusione delle persone con disabilità?

24.3755 · Interpellanza · 2024-06-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Nel 2014 la Svizzera ha ratificato la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CDPD). All’articolo 30 questa riconosce il diritto delle persone con disabilità di partecipare alla vita culturale su base di uguaglianza con gli altri. Per garantire questo diritto la Confederazione deve agire di concerto con i Cantoni. Il messaggio sulla cultura 2025–2028 non menziona specificamente l’inclusione delle persone con disabilità, anche se la partecipazione culturale è un aspetto importante. Nell’ambito della consultazione, Pro Infirmis, sostenuta da 24 partner, aveva proposto un campo d’azione specifico «Inclusione e diversità». Il rapporto sui risultati della procedura di consultazione non lo menziona e non affronta la questione dell’inclusione, e questo è un peccato.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  1. Perché il rapporto di consultazione non cita i 24 pareri a favore di un campo d’azione dedicato all’inclusione e alla diversità nel messaggio sulla cultura?

  2. Quali misure prevede di adottare la Confederazione per attuare l’articolo 30 CDPD?

  3. Quali misure sono previste per rendere accessibili le strategie, gli strumenti e i processi federali di promozione culturale, oltre agli strumenti «Partecipazione culturale» o «Tandem Diversità»?

  4. Quali misure sono previste per rendere accessibili le istituzioni culturali federali e quelle sovvenzionate in termini di sedi, offerte e servizi?

  5. Come si può migliorare il sostegno agli artisti con disabilità, ad esempio sulla scorta di quanto avviene in Gran Bretagna con l’iniziativa Unlimited?

  6. Come intende migliorare le attività di coordinamento con i Cantoni e i Comuni allo scopo di rafforzare l’accessibilità e l’inclusione?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale attribuisce grande importanza ai diritti delle persone con disabilità. Nell’ambito delle proprie competenze e insieme ai Cantoni si adopera per contribuire all’attuazione della Convenzione ONU del 13 dicembre 2013 sui diritti delle persone con disabilità (CDPD; RS 0.109). L’Ufficio federale per le pari opportunità delle persone con disabilità (UFPD) ha avviato un programma prioritario dedicato alla cultura già nel 2012. Nel settore della promozione culturale, il rafforzamento della partecipazione è uno degli assi d’azione centrali della Confederazione dal 2016. Si tratta di un compito trasversale e di un obiettivo a lungo termine della politica culturale che è tuttora valido ed è quindi sancito anche nel messaggio sulla cultura 2025–2028.Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:Nel messaggio sulla cultura 2025–2028 i temi delle pari opportunità, della diversità e della partecipazione sono trattati nei campi d’azione «Cultura come settore occupazionale» e «Cultura come dimensione della sostenibilità» e attuati attraverso varie misure in diversi ambiti di promozione. La scelta dei campi d’azione è stata giudicata pertinente da una gran parte dei 369 partecipanti alla procedura di consultazione. Per questo motivo il tema non è stato trattato esplicitamente nel rapporto sui risultati della consultazione.La Confederazione applica l’articolo 30 CDPD attraverso la promozione ordinaria della cultura e le pari opportunità delle persone con disabilità. L’Ufficio federale della cultura (UFC), la Biblioteca nazionale svizzera, il Museo nazionale svizzero e la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia attuano un’ampia gamma di misure per facilitare l’accesso delle persone con disabilità alle istituzioni culturali e per consentire loro di intraprendere attività culturali proprie. A tale scopo collaborano a stretto contatto con l’UFPD.Gli aiuti finanziari della Confederazione (UFC, UFPD) promuovono progetti che rendono possibili nuove modalità di partecipazione e inclusione. Le esigenze specifiche delle persone con disabilità sono prese in considerazione anche in altri ambiti della promozione attraverso requisiti vincolanti (p. es. l’audiodescrizione nelle produzioni cinematografiche, l’accesso senza barriere ai festival cinematografici o l’inclusione delle persone con disabilità nei musei). Inoltre, Pro Helvetia sostiene le istituzioni culturali nello sviluppo di processi orientati alla diversità.Tutti i musei della Confederazione si impegnano ad attuare misure inclusive e la maggior parte può fregiarsi del marchio «Cultura inclusiva». L’attenzione si concentra su cinque campi d’azione: offerta culturale, accesso ai contenuti, accessibilità architettonica, offerte di lavoro e comunicazione. Offrono, ad esempio, attività di mediazione rivolte a persone con disabilità cognitive o fisiche (visite guidate per ipovedenti e in lingua dei segni, testi in lingua facile per determinate mostre ecc.), si impegnano a garantire l’accesso senza barriere e collaborano con le organizzazioni che rappresentano gli interessi delle persone con disabilità.In Svizzera vi sono diverse iniziative che promuovono la visibilità degli artisti con disabilità. Alcuni esempi sono IntegrART, un progetto di rete per le arti sceniche inclusive, o i festival Wildwuchs (teatro e danza), Out of the Box (arti visive) e look&roll (cinema). Tutte le iniziative citate sono o sono state sostenute dalla Confederazione (UFC, UFPD).Garantire la partecipazione e l’accesso alle offerte culturali per tutti i gruppi della popolazione spetta in primo luogo alle istituzioni culturali e agli enti pubblici che le sostengono (principalmente i Cantoni, le Città e i Comuni). Un ruolo importante nel contatto con le istituzioni culturali è svolto dal servizio «Cultura inclusiva» di Pro Infirmis (sostenuto dall’UFC). Il Consiglio federale non ritiene necessario un ulteriore coordinamento con i Cantoni e i Comuni. Tuttavia, l’opportunità di un suo rafforzamento sarà esaminata nel quadro della definizione dei temi del Dialogo culturale nazionale.

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