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24.3865 · Interpellanza · 2024-09-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Secondo l'articolo 1 capoverso 3 lettera g del decreto federale concernente la fase di ampliamento 2025 dell’infrastruttura ferroviaria, devono essere realizzati lavori di pianificazione e studi preliminari per il corridoio Basilea–Mittelland (terzo traforo del Giura). Fino all’adozione di tale decreto, i Cantoni della Svizzera nordoccidentale e le FFS hanno condotto diversi chiarimenti, dopodiché la questione è stata accantonata. Il nuovo traforo del Giura (galleria del Wisenberg) è considerato come tappa solo nel piano in cinque punti per il nodo di Basilea. Tuttavia, ne restano ancora da chiarire l’obiettivo finale e le possibili fasi di realizzazione.

Sarebbe importante disporre di evidenze solide e affidabili su un nuovo traforo del Giura, non da ultimo in vista di nuove offerte che potrebbero essere analizzate nel quadro della fase di ampliamento di cui al messaggio 2030. In particolare, programmi d’offerta regionali di rilevanza (oltre alle nuove offerte nel traffico viaggiatori a lunga distanza e merci) possono essere sviluppati in maniera adeguata solo sapendo se e con che tempistiche si potrà contare su questo nuovo traforo nonché come sarà strutturato. Questa certezza della pianificazione è essenziale per gestire in modo mirato le interdipendenze sotto il profilo dell'offerta tra un nuovo traforo del Giura e il necessario aumento delle capacità per tutti i modi di trasporto al nodo di Basilea, stazione sotterranea di Basilea FFS compresa (prevista nel messaggio 2026).

Per garantire che i risultati dello studio siano disponibili in tempo utile e le regioni di pianificazione riescano ancora a elaborarli, si dovrebbero avviare rapidamente lavori in merito. Sarebbe utile ottenere presto informazioni anche dal punto di vista della pianificazione territoriale, poiché lo sviluppo degli insediamenti nelle aree interessate di Liestal e Olten deve essere coordinato quanto prima con l'ampliamento della ferrovia.

Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande.

  1. Sarà condotto uno studio preliminare per un nuovo traforo del Giura in vista del messaggio 2030?

  2. Quando saranno disponibili i relativi risultati, con una valutazione delle varianti e le sequenze degli interventi di realizzazione?

  3. Il Consiglio federale concorda che, per i grandi ampliamenti ferroviari direttamente interdipendenti per quanto concerne l’offerta, si debba garantire un coordinamento della pianificazione e quindi una generale certezza della pianificazione?

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. Al momento non è possibile dire se nella cornice del messaggio 2030 sarà condotto uno studio preliminare per un nuovo traforo del Giura, di conseguenza si formulano indicazioni di natura qualitativa in merito alle condizioni quadro dalle quali scaturiscono studi sull’infrastruttura. Nell’ambito del programma di sviluppo strategico dell’infrastruttura ferroviaria PROSSIF questi ultimi vengono avviati là dove, in base al programma d’offerta orientato al fabbisogno, si rileva la necessità di infrastrutture aggiuntive per poter realizzare l’offerta pianificata. Tale iter dovrebbe inoltre svolgersi in maniera coordinata con la prospettiva FERROVIA 2050 che, in quanto prospettiva a lungo termine, indica lo sviluppo futuro della ferrovia senza anticipare il risultato delle fasi di ampliamento. Durante i lavori per il messaggio 2030, in un primo step saranno pertanto effettuate stime della domanda al fine di documentare il fabbisogno. In un secondo tempo seguirà l’elaborazione dei programmi d’offerta a copertura di tale fabbisogno e solo in un terzo momento si deciderà quali infrastrutture sono necessarie per l’offerta definita. Rispettivi studi saranno avviati sulla base di tale processo. Le infrastrutture vengono concepite in modo da confarsi il più precisamente possibile a un’offerta futura prevista, onde garantire un impiego efficiente dei mezzi finanziari. Studi sulle infrastrutture possono essere condotti solo in presenza di un fabbisogno documentato e di programmi d’offerta basati su di esso. 3. Sì, anche il Consiglio federale punta a un coordinamento della pianificazione di questo tipo. È quanto garantisce la procedura seguita finora. Nel quadro dello studio preliminare in corso concernente il nodo di Basilea sono stati ulteriormente dettagliati i lavori del piano in cinque punti, allo scopo di individuare le interdipendenze dei singoli progetti a livello di costruzione ed esercizio. La procedura deve essere coordinata in modo tale che ogni tappa sia realizzabile e garantisca l’esecuzione delle tappe successive. Si tratta della sfida più ardua, considerate le condizioni molto restrittive che caratterizzano il nodo di Basilea. Le conclusioni del piano in cinque punti sono tuttora valide: in un primo momento è necessario ampliare la zona della stazione di Basilea FFS, al fine di mettere a disposizione sufficienti impianti di servizio e di ricovero e di creare capacità supplementari per i lavori di costruzione successivi e l’esercizio futuro. Tali misure di ampliamento sono imprescindibili per poter ipotizzare, quale prossima tappa, un ampliamento d’offerta sul corridoio Olten–Basilea con un terzo traforo del Giura e altri potenziamenti al nodo di Basilea.