Rafforzare la collaborazione civile-militare nella gestione delle catastrofi naturali, tecnologiche e sociali
24.4630 · Mozione · 2024-12-20
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adottare misure per rafforzare la collaborazione civile-militare nella gestione delle catastrofi naturali, tecnologiche e sociali, in base alle lacune di capacità indicate nel rapporto stilato in adempimento del postulato 22.3007. In particolare, le risorse dell’esercito devono essere ampliate in modo da colmare il più rapidamente possibile le lacune di capacità 10 (decontaminazione) e 14 (servizio sanitario) descritte nel rapporto.
Begründung
Il rapporto del Consiglio federale «Analisi delle capacità della protezione della popolazione» del 26 giugno 2024 ha rilevato gravi lacune nella gestione delle catastrofi naturali, tecnologiche e sociali, che richiedono una maggiore collaborazione civile-militare. Dall’analisi emerge che in tutti i settori, il 30% delle capacità è inadeguato. Vi è urgente necessità di agire in particolare nei settori della decontaminazione (lacuna di capacità 10) e del servizio sanitario (lacuna di capacità 14), che presentano un rischio elevato (rischio = probabilità di insorgenza dell’evento x entità dei danni). Attualmente la Svizzera non dispone di capacità sufficienti per decontaminare un gran numero di persone, come sarebbe necessario ad esempio in caso di incidenti con sostanze chimiche pericolose o sorgenti radioattive. L’esercito può allora svolgere un ruolo chiave, grazie alle sue competenze e risorse NBC. È stato anche stabilito che la sanità pubblica è fortemente impostata sulla vita quotidiana e non ha quasi capacità di riserva in caso di un incidente con un afflusso massiccio di feriti. Gli impianti di protezione del servizio sanitario sono inadeguati e manca personale qualificato, in particolare nel settore della medicina delle catastrofi.Il rapporto sottolinea che l’esercito può contribuire in modo decisivo a colmare queste lacune di capacità con le loro risorse e infrastrutture. Una maggiore cooperazione tra l’esercito e la protezione della popolazione è necessaria per aumentare la resilienza della Svizzera in seguito a catastrofi naturali, tecnologiche e sociali. Queste misure sono essenziali per garantire la sicurezza della popolazione nelle situazioni d’emergenza e per colmare efficacemente le lacune identificate nel rapporto.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La protezione della popolazione in Svizzera dev’essere ulteriormente sviluppata in modo continuo e lungimirante. L’analisi delle capacità, su cui si fonda il rapporto del Consiglio federale del 26 giugno 2024 «Analisi delle capacità della protezione della popolazione» in adempimento del postulato 22.3007 della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale concernente le « Capacità necessarie alla gestione dei pericoli naturali dovuti al clima», serve come valutazione generale, sulla base della quale vengono successivamente concepiti e realizzati lavori concreti per tale ulteriore sviluppo. A tale scopo il rapporto contiene obiettivi, ulteriori modi di procedere nonché competenze, che devono essere considerati il punto di partenza di un processo continuo. L’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) ha avviato i lavori con tutte le parti interessate, compreso l’esercito, e informerà il Consiglio federale sullo stato dei lavori alla fine del 2026 con un rapporto. Questi lavori non devono essere anticipati in modo che le soluzioni previste possano essere affrontate in modo coordinato. Soltanto così è possibile raggiungere l’obiettivo principale della protezione della popolazione, ovvero sfruttare il potenziale di capacità presente in Svizzera in modo tale da poter garantire la maggior protezione possibile alla popolazione e alle sue basi esistenziali in caso di catastrofi, situazioni d’emergenza e conflitti armati. Inoltre nell’ambito della medicina in caso di catastrofe è in corso la riorganizzazione del Servizio sanitario coordinato; verso la metà del 2025 il Consiglio federale sarà informato in tal merito mediante un rapporto. L’Esercito svizzero fornisce già oggi supporto alla protezione della popolazione: in caso di necessità può essere impiegato in maniera sussidiaria per coadiuvare le autorità civili nella gestione di crisi o situazioni d’emergenza se i loro mezzi non sono sufficienti. Il compito primario dell’Esercito svizzero è e rimane tuttavia la difesa del Paese. E su questo compito deve concentrarsi. Un ampliamento delle risorse dell’Esercito svizzero negli ambiti della decontaminazione e del servizio sanitario andrebbe invece a scapito del rafforzamento della capacità di difesa e non è conforme al decreto federale del 2 dicembre 2024 concernente i parametri fondamentali per l’orientamento dell’esercito fino al 2035 (FF 2024 3140).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.