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25.020 · Oggetto del Consiglio federale · 2024-12-20

Dipartimento dell'interno

Nella Commissione del Consiglio nazionale

Zusammenfassung

Messaggio del 20 dicembre 2024 concernente la modifica della legge sui disabili

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 23.12.2024

Revisione della legge sui disabili: il Consiglio federale adotta il messaggio

Nella sua seduta del 20 dicembre 2024, il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la modifica della legge sui disabili e lo ha trasmesso al Parlamento. Con la presente revisione si intende rafforzare i diritti delle persone con disabilità e garantire la loro piena partecipazione alla vita della società, nonché sancire a livello di legge il riconoscimento delle lingue dei segni svizzere.

Il divieto di discriminare una persona a causa della sua disabilità è essenziale per garantire i diritti fondamentali e permettere a chiunque di partecipare pienamente alla vita della società. Poter accedere a un’occupazione, a beni e servizi di uso comune, alla formazione e formazione continua, a offerte culturali e del tempo libero e fruire di prestazioni digitali accessibili costituiscono una condizione imprescindibile per una vita autodeterminata. La revisione della legge sui disabili propone modifiche importanti per garantire le pari opportunità delle persone con disabilità in particolare negli ambiti del lavoro, dell’accesso alle prestazioni e del riconoscimento delle lingue dei segni svizzere.

Il progetto amplia il campo di applicazione della legge. Attualmente le persone con disabilità beneficiano di una protezione contro gli svantaggi soltanto per quanto riguarda le prestazioni fornite da enti pubblici e nel quadro dei rapporti retti dalla legislazione sul personale federale. La revisione, che tiene conto dei risultati della consultazione e precorre alcune importanti richieste dell’iniziativa per l’inclusione, prevede che l’obbligo di eliminare gli svantaggi si applichi a tutti i rapporti di lavoro, sia di diritto pubblico che di diritto privato, e a numerosi suoi aspetti, come le procedure di assunzione, le condizioni d’impiego, la retribuzione e la formazione continua. L’accesso alle prestazioni di privati dovrà inoltre essere facilitato. I datori di lavoro e i fornitori di prestazioni saranno obbligati ad adottare accomodamenti ragionevoli per ridurre gli svantaggi nei confronti di persone con disabilità, ad esempio introducendo orari di lavoro più flessibili o migliorando l’accessibilità delle prestazioni digitali.

Riconoscimento e promozione delle lingue dei segni svizzere

Nel quadro della revisione, il Consiglio federale propone al Parlamento anche di iscrivere nella legge il riconoscimento delle tre lingue dei segni svizzere: la Deutschschweizer Gebärdensprache, la Langue des signes française e la Lingua italiana dei segni. Il progetto prevede che alla Confederazione e ai Cantoni sia conferito il mandato di promuovere, con opportuni provvedimenti, l’uso delle lingue dei segni nella vita di tutti i giorni. La visibilità degli strumenti per la promozione delle lingue dei segni e delle loro forme di espressione culturale attualmente a disposizione della Confederazione dovrà essere migliorata. A tal fine il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’interno di elaborare entro la fine del 2025, in collaborazione con i Cantoni e la comunità delle persone sorde, un piano d’azione. La proposta di disciplinare il riconoscimento delle lingue dei segni e la promozione delle pari opportunità delle persone sorde o audiolese nella legge sui disabili, e non in una legge speciale, garantisce uno sviluppo coerente della legislazione sulle pari opportunità delle persone con disabilità.

Risposta all’iniziativa per l’inclusione

Con il progetto, il Consiglio federale intende rafforzare il suo impegno per una società inclusiva e accessibile a tutte le persone. Nel marzo del 2023 ha presentato la sua politica in favore delle persone disabili 2023–2026, con le misure da adottare per migliorare concretamente le condizioni di vita delle persone con disabilità e le loro possibilità di partecipare a pieno titolo e in completa autonomia alla vita pubblica, economica e sociale. La revisione della legge sui disabili permette anche di concretizzare alcune raccomandazioni del Comitato delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità, segnatamente quella di rafforzare la protezione contro gli svantaggi nei rapporti di lavoro. Completa inoltre il controprogetto indiretto che il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento in risposta all’iniziativa per l’inclusione (cfr. comunicato stampa «Il Consiglio federale elabora un controprogetto indiretto all’iniziativa per l’inclusione»). Mentre il controprogetto definisce obiettivi e principi per l’inclusione, la revisione della legge sui disabili va oltre, ampliando la protezione dagli svantaggi e migliorando le condizioni quadro sociali.

Verhandlungen

Comunicato stampa della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale del 28.03.2025

La revisione parziale della LDis intende ridurre le disparità di trattamento cui sono confrontate le persone disabili in due ambiti fondamentali della vita quotidiana: il mercato del lavoro e l’accesso alle prestazioni. Essa prevede anche il riconoscimento giuridico delle lingue dei segni svizzere (tedesco, francese e italiano), come pure la promozione della loro utilizzazione e delle loro espressioni culturali allo scopo di rafforzare la parità di trattamento delle persone sorde o audiolese. La Commissione ha svolto un’audizione a cui hanno partecipato numerose personalità e organizzazioni impegnate nel settore della socialità e della disabilità.

L’audizione è iniziata con l’intervento di Mathias Reynard, consigliere di Stato del Cantone del Vallese e presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), accompagnato da Gaby Szöllösy, segretaria generale. Sono stati inoltre sentiti il professor Markus Schefer e rappresentanti delle seguenti organizzazioni: Inclusion Handicap, Agile, Unione svizzera degli imprenditori e Federazione svizzera dei sordi (SGB-FSS).

Al termine di questo scambio la Commissione ha deciso, senza voti contrari, di entrare in materia sul disegno. L’esame di dettaglio verrà effettuato nel corso delle prossime sedute.

Comunicato stampa della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale del 24.04.2026

La maggioranza della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) si è espressa a favore dell’entrata in materia sul controprogetto del Consiglio federale all’iniziativa per l’inclusione. Ha inoltre deciso all’unanimità di inserire nel controprogetto i provvedimenti adottati nell’ambito della revisione della legge sui disabili (25.020). Ritiene tuttavia che vi siano ancora diverse questioni da chiarire.

La CSEC-N ha discusso dell’iniziativa popolare 26.029 «Per l’uguaglianza delle persone con disabilità (Iniziativa per l’inclusione)» e del controprogetto indiretto del Consiglio federale. Con 17 voti contro 8 è entrata in materia sul controprogetto.

La Commissione ha iniziato i lavori sentendo una delegazione del Comitato di iniziativa e rappresentanti della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali. Ha poi chiesto una valutazione dal profilo dei diritti umani. Per quanto concerne i settori lavoro, formazione, tempo libero e alloggio, sono stati invitati altri rappresentanti di interessi, fra cui l’Unione svizzera degli imprenditori, Travail.Suisse, mitschaffe.ch, EnableMe Schweiz, ARTISET, Procap, PluSport, Insieme, Impact Immobilien e Inclusion Handicap.

Il controprogetto riprende le richieste dell’iniziativa per l’inclusione ma, secondo la Commissione, deve essere precisato in alcuni punti. La Commissione vuole estendere il controprogetto del Consiglio federale in modo da migliorare durevolmente la situazione delle persone con disabilità. Per questo motivo ha conferito all’Amministrazione una dozzina di mandati al fine di verificare l’impatto dell’attuazione delle diverse misure. Andranno chiarite questioni generiche, ma anche aspetti legati al lavoro, all’educazione e all’alloggio. La discussione proseguirà nelle prossime sedute della Commissione.

Informazioni

Segreteria della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura (CSEC)

wbk.csec@parl.admin.ch

Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura (CSEC)