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Effetti della nuova politica di potere, e in particolare della riduzione dei fondi dell'USAID e dei tagli al bilancio svizzero, sulla cooperazione internazionale

25.3131 · Interpellanza · 2025-03-17

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Sotto la nuova amministrazione, la politica estera degli Stati Uniti ha subito un cambiamento radicale, ora diretto contro il multilateralismo, l’ordine mondiale basato su regole e gli obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite. In particolare, la sospensione dei finanziamenti all’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID) ha conseguenze di vasta portata sui programmi internazionali di cooperazione allo sviluppo e di aiuto umanitario. Inoltre, lo scorso anno il Parlamento svizzero ha deciso di apportare tagli significativi al preventivo della CI, con conseguenze sui programmi esistenti e anche su quelli previsti. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  1. In che modo il Consiglio federale sta lavorando per preservare l’ordine basato su regole e il multilateralismo? Nelle circostanze attuali, con quali mezzi e in quali sedi promuove la democrazia, i diritti umani, la protezione delle basi naturali della vita e la pace?

  2. Come inciderà la riduzione dei finanziamenti dell’USAID sugli sforzi globali per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite e risolvere le crisi umanitarie? Quante persone sono toccate da questi tagli, approssimativamente? Quale deficit di finanziamento risulterà dai tagli decisi dagli Stati Uniti?

  3. Che impatto avranno i tagli all’USAID sulle priorità della strategia CI e sulla cooperazione internazionale di tutti i dipartimenti?

  4. In quali Paesi prioritari della cooperazione internazionale svizzera la cessazione delle attività dell’USAID avrà un impatto radicale?

  5. La Svizzera ha già versato contributi aggiuntivi alle organizzazioni multilaterali per compensare i deficit di finanziamento causati dal blocco dell’USAID? In caso affermativo, in quali settori e a quanto ammontavano gli importi? In caso contrario, è disposta a esaminare appositi crediti aggiuntivi?

  6. Quali progetti nei settori della sanità, dell’istruzione e della cooperazione multilaterale dovranno essere ridotti o cancellati a seguito dei tagli al preventivo della CI decisi dal Parlamento svizzero? Queste misure colpiscono in particolare programmi in contesti fragili?

  7. In che modo le riduzioni dei finanziamenti incidono sui progetti formativi che mirano a dare accesso all’istruzione ai gruppi svantaggiati?

  8. Quali progetti legati agli OSS sono messi a rischio dai tagli al preventivo? In quali settori la Svizzera prevede i maggiori tagli?

  9. Quale sarà l’impatto della riduzione dei finanziamenti sulla partecipazione della Svizzera alle iniziative multilaterali per affrontare le crisi globali (p. es. il cambiamento climatico, la sicurezza alimentare ecc.)?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale è convinto che un multilateralismo mirato e un ordine basato sul diritto internazionale siano essenziali per affrontare le sfide globali. La Svizzera proseguirà con determinazione la sua cooperazione multilaterale con tutti gli Stati, anche con l’attuale amministrazione americana, continuando a collaborare a tal fine con tutti gli organismi internazionali e a utilizzare tutte le piattaforme di dialogo.2.-3. Nel 2024, l’aiuto pubblico allo sviluppo versato dagli Stati Uniti ammontava a 63,3 miliardi di dollari, ossia a quasi un terzo del volume totale di tale aiuto versato dall’insieme degli Stati membri dell'OCSE. Circa il 45 per cento dei fondi umanitari mondiali provenivano dagli Stati Uniti. Se dovesse continuare, o addirittura diventare definitivo, il blocco dei pagamenti avrebbe gravi ripercussioni a livello internazionale. Nessun Paese sarebbe in grado di colmare tale vuoto a breve o medio termine. Per giunta, moltissimi Paesi stanno attualmente operando dei tagli sulla cooperazione internazionale (CI) e la Svizzera non fa eccezione.5.-7. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), la Divisione Pace e diritti umani (DPDU) in seno alla Segreteria di Stato del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) valutano regolarmente le conseguenze della sospensione dei pagamenti e del blocco delle attività dell’USAID sui partner e i Paesi partner ed esaminano se devono essere adottate eventuali misure. L’impatto si fa sentire in modo particolarmente grave nei contesti umanitari. Sinora, a causa della situazione tesa a livello di preventivo, la Svizzera non ha versato contributi aggiuntivi a organizzazioni o partner per compensare i tagli decisi da altri donatori. 4./8.-12. Il 29 gennaio 2025, il Consiglio federale ha comunicato le misure adottate per attuare in seno alla DSC e alla SECO le decisioni del Parlamento sul preventivo 2025. I dipartimenti si adoperano per garantire l’attuazione della Strategia di cooperazione internazionale (CI) per il periodo 2025-2028 (FF 2024 1518) e per proseguire gli sforzi in vista del raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS). Tuttavia, data la loro entità, i tagli al preventivo decisi lo scorso dicembre non possono più essere attuati senza fare importanti concessioni. La priorità data agli obiettivi finanziari per il finanziamento internazionale dell’azione contro il cambiamento climatico e al sostegno all’Ucraina e alla sua ricostruzione ha già limitato il margine di manovra a livello finanziario. A causa dei tagli operati, le priorità sono state ridefinite. I necessari adeguamenti sono stati attuati combinando tagli strategici e tagli trasversali.

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