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25.3181 · Interpellanza · 2025-03-19

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nella sua risposta all’interpellanza 23.4408 «Stop all’ideologia gender. Proteggere (almeno) i minorenni da interventi di cambiamento di sesso avventati» il Consiglio federale afferma che negli ultimi tre anni le operazioni di cambiamento di sesso sono più che duplicate e rimanda alle direttive della World Professional Association for Transgender Health WPATH. Secondo il Consiglio federale, queste direttive sono di norma elaborate congiuntamente da tutte le associazioni mediche specialistiche interessate e basate sulle «attuali conoscenze scientifiche».

Il 28 gennaio 2025 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per la protezione dell’infanzia in quanto, oggi, negli Stati Uniti, un numero crescente di bambini vulnerabili subisce mutilazioni e sterilizzazioni da parte di medici, che giustificano queste pratiche con l’affermazione radicale e falsa secondo cui gli adulti possono cambiare il sesso di un bambino attraverso una serie di interventi medici irreversibili. Negli Stati Uniti, a 5000–6000 ragazze con meno di 18 anni sono stati per esempio asportati i seni per ottenere un petto «virile». Secondo uno studio del Manhattan Institute (2017–2023), tra 50 e 180 di queste avevano addirittura meno di 12 anni.

L’ordine esecutivo stabilisce inoltre che «gli evidenti danni causati ai bambini da mutilazioni chirurgiche e chimiche sono camuffati come necessità medica, fomentati dalle linee guida della WPATH che difettano di integrità scientifica». In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  • La Confederazione dispone di cifre più aggiornate in merito al cambiamento di sesso dei giovani di età compresa tra 15 e 24 anni?

  • Il Consiglio federale è consapevole degli immensi danni causati dal cambiamento di sesso tra i minorenni ed è disposto a riconsiderare la sua posizione?

  • A quante giovani con meno di 18 anni sono stati asportati i seni ai fini di un cambiamento di sesso nel periodo 2017–2023?

  • Perché il Consiglio federale fa riferimento alla WPATH, anche se questa organizzazione manca evidentemente di integrità scientifica?

  • La Confederazione finanzia direttamente o indirettamente le attività della WPATH, per esempio stanziando contributi a Salute sessuale Svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 3. Secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica (UST), nel 2023 in Svizzera sono state effettuate operazioni di cambiamento di sesso su 253 persone di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Per quanto riguarda l’asportazione dei seni (mastectomia) nelle minorenni, le statistiche dell’UST riportano il seguente quadro: 2017: 0 interventi; 2018: 7 interventi; 2019: 15 interventi; 2020: 21 interventi; 2021: 25 interventi: 2022: 24 interventi; 2023: 32 interventi.

2. e 4. Come esposto nei suoi pareri in risposta alle mozioni Quadri 23.4408 «Stop all’ideologia gender. Proteggere (almeno) i minorenni da interventi di cambiamento di sesso avventati» e Jost 23.4476 «Cambio di sesso. Applicare il principio di precauzione per proteggere bambini e adolescenti», il Consiglio federale ha preso atto del fatto che più persone affette da disforia di genere desiderano sottoporsi a un trattamento. Secondo questi pareri, il Consiglio federale ritiene che l’aumento sia da ricondurre alla crescente accettazione da parte della società della diversità delle identità di genere.

Il tipo di trattamento indicato (psicologico, farmacologico e/o chirurgico) varia a seconda del paziente. Nella scelta del trattamento adeguato vige l’obbligo di diligenza: i medici sono tenuti a rispettare le regole dell’arte medica, a valutare accuratamente rischi e benefici di una forma terapeutica e ad agire sempre nell’interesse del paziente, ponendo al centro il suo benessere. Nelle persone minorenni deve inoltre essere accertata attentamente la capacità di discernimento.

Spetta alle associazioni mediche specialistiche competenti discutere e sviluppare direttive e raccomandazioni cliniche, tenendo conto delle conoscenze scientifiche più recenti. Non compete pertanto alla Confederazione esprimersi sul contenuto delle direttive terapeutiche per il trattamento della disforia di genere o adottare altre misure che influiscano sul processo decisionale medico.

5. No. La Confederazione non finanzia né direttamente né indirettamente attività della World Professional Association for Transgender Health WPATH.