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25.3188 · Interpellanza · 2025-03-20

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il rapporto del Consiglio federale del 13 dicembre 2024 in adempimento del postulato 20.3950 sulla sicurezza dell’approvvigionamento sottolinea l’importanza dell’approvvigionamento di materie prime per l’industria svizzera. In questo contesto, il Consiglio federale rileva l’urgenza di identificare i vincoli di dipendenza e di adottare le misure adeguate. Alla luce della crescente importanza del settore della difesa, delle tensioni internazionali e della strumentalizzazione strategica delle dipendenze commerciali, la questione diventa sempre più impellente. L’attuale sgretolamento del partenariato transatlantico, a lungo considerato la colonna portante del sistema economico internazionale, sta indebolendo ulteriormente i meccanismi di sicurezza internazionale volti a garantire un approvvigionamento affidabile di materie prime. A tal proposito chiedo: Quali misure concrete intende pianificare il Consiglio federale per analizzare e mitigare i rischi in termini di approvvigionamento legati alla sicurezza nazionale e alla difesa?

Begründung

Nell’ambito dell’approvvigionamento, l’attuale concentramento di materie prime di importanza critica all’interno di pochi Stati non solo mette a repentaglio la stabilità economica della Svizzera, ma comporta anche rischi a livello di politica di sicurezza. Tra le materie prime importanti ai fini della difesa rientrano l’alluminio, la grafite e il germanio per i carri armati, le terre rare, il nichel e il tungsteno per i missili nonché il litio, il titanio e il platino per i droni. Dal 2023, nell’Unione europea (UE) il settore «Space & Defense» è uno dei tre ambiti strategici a cui si applicano regole specifiche in modo da garantire l’approvvigionamento di materie prime. Lo scorso mese di dicembre (2024), la NATO ha pubblicato un elenco di 12 materie prime di importanza critica per l’industria della difesa dell’Alleanza.
La Svizzera importa molte di queste materie prime (spesso pretrattate) dall’UE, che a sua volta dipende direttamente dalla Cina e da altri Paesi che detengono monopoli di produzione. Attualmente la tematica delle «materie prime di importanza critica» rappresenta una delle priorità politiche dell’UE. La crescente strumentalizzazione strategica delle dipendenze commerciali, anche nel contesto dell’escalation della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, sta palesemente aggravando la situazione. In quest’ottica, si è iniziato a prestare maggiore attenzione alle restrizioni sulle esportazioni di materie prime rilevanti per le tecnologie a duplice impiego, ossia che possono essere utilizzate sia in ambito civile che militare.

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo rapporto in adempimento del postulato 20.3950 Schneider-Schneiter sull’approvvigionamento di materie prime minerali a favore dell’industria elvetica, il Consiglio federale ha definito diversi ambiti d’intervento e provvedimenti rilevanti anche per la sicurezza e la difesa nazionale.In quest’ottica, un’analisi periodica dei vincoli di dipendenza riguardanti le importazioni e dei possibili rischi legati all’approvvigionamento in caso di interruzione delle forniture di alcune materie prime minerali rappresenta uno strumento di grande importanza. Inoltre, verrà rafforzata la rete di contatti internazionali della Svizzera nel settore dell’approvvigionamento di materie prime. Un’attività di scambio mirata con i Paesi partner e le organizzazioni internazionali consentirà di riconoscere tempestivamente gli sviluppi sui mercati globali delle materie prime e di identificare i possibili interventi per ridurre al minimo i rischi. Infine, anche il ruolo delle scorte obbligatorie verrà rivisto periodicamente. Sebbene lo stoccaggio di scorte obbligatorie previsto dalla legislazione in materia di approvvigionamento del Paese riguardi solo i beni civili, anche il settore della difesa ricorre alla costituzione di riserve, ma non per le materie prime minerali.Per quanto concerne il settore della sicurezza nazionale e della difesa, va sottolineato che solo in casi eccezionali i beni rilevanti per la sicurezza vengono prodotti in Svizzera direttamente a partire dalle materie prime. La maggior parte di queste merci è importata sotto forma di prodotti semilavorati o finali. Concentrarsi esclusivamente su determinate materie prime minerali non è quindi sufficiente: occorre considerare le catene di approvvigionamento e del valore nel loro complesso.Tenendo presente l’importanza dell’Unione europea in veste di fornitrice di prodotti semilavorati o finali contenenti materie prime minerali, il Consiglio federale si adopera per instaurare e consolidare relazioni regolamentate con l’UE. Queste ultime sono fondamentali per garantire l’approvvigionamento dell’industria svizzera del materiale bellico. In questo contesto e considerando il deterioramento della situazione per quanto concerne la sicurezza, il 27 novembre 2024 l’Esecutivo ha incaricato il DDPS di elaborare una strategia del Consiglio federale in materia di politica degli armamenti (cfr. comunicato stampa: https://www.news.admin.ch/it/nsb?id=103319).La tematica legata alla sicurezza delle catene di approvvigionamento confluisce nell’elaborazione della strategia in questione, che dovrebbe essere approvata entro il mese di giugno 2025.