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25.3535 · Postulato · 2025-06-02

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Nel quadro dell’elaborazione del messaggio sulla promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione negli anni 2029–2032 (messaggio ERI), il Consiglio federale è invitato a illustrare in un rapporto in che modo si può tenere maggiormente conto delle sfide scientifiche e tecnologiche nei tre ambiti seguenti:

  1. Produzione di conoscenze in Svizzera: come si può preservare e garantire l’eccellenza della ricerca e dell’insegnamento investendo in Svizzera e, a complemento indispensabile delle misure a livello nazionale, partecipando a programmi internazionali di ricerca di punta? Il rapporto comprende in particolare le misure previste per anticipare il futuro fabbisogno in materia di educazione, ricerca e innovazione.

  2. Sfruttamento delle conoscenze in Svizzera: già oggi in Svizzera la ricerca è finanziata dal settore privato nella misura del 70 per cento. Inoltre, le aziende investono annualmente circa 7 miliardi di franchi all’estero. Come si può coinvolgere ancora di più il settore privato per sfruttare al meglio le conoscenze prodotte in Svizzera come motore per la crescita, l'innovazione, l'occupazione e le esportazioni?Il rapporto include in particolare le misure previste per promuovere le start-up in Svizzera, soprattutto per quanto riguarda le condizioni quadro e il sostegno nella fase di «scale-up».

  3. Promozione internazionale del know-how svizzero: come si possono rafforzare gli sforzi diplomatici della Svizzera per rendere il know-how scientifico e tecnologico del nostro Paese uno strumento riconosciuto ed efficace della politica estera svizzera e per accrescerne la reputazione all'estero? Il rapporto include in particolare il bilancio del Consiglio federale sulla diplomazia scientifica anticipatrice e le misure previste per valorizzare maggiormente le nostre innovazioni scientifiche e tecnologiche in politica estera.

Sotto il profilo strategico il messaggio ERI 2029–2032 dovrà tenere conto ancora di più dell’accresciuta importanza delle conoscenze scientifiche e tecnologiche per il tasso di occupazione in Svizzera, per la competitività internazionale dell’economia svizzera e per la posizione diplomatica della Svizzera nel mondo.

Nel suo rapporto in adempimento del postulato, il Consiglio federale è invitato a illustrare come intende dare la priorità a questi tre aspetti in modo efficiente e coordinato nei dipartimenti interessati.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il messaggio ERI 2029–2032 stabilirà la pianificazione finanziaria per la prossima legislatura e definirà le priorità del sistema nel suo complesso. Il messaggio si basa su vari documenti, tra cui i piani strategici pluriennali degli attori ERI (Consiglio dei PF, swissuniversities, FNS, Innosuisse, ecc.), nonché sui rapporti di monitoraggio e valutazione dei singoli settori ERI. Questi documenti sono attualmente in fase di elaborazione. Per quanto riguarda l’adesione ai principali programmi di ricerca internazionali, il 9 aprile 2025 il Consiglio federale ha approvato l’accordo sui programmi dell’UE, che consente la partecipazione al pacchetto Orizzonte 2021–2027 e apre la strada all’associazione ai programmi successivi. Il pacchetto Orizzonte comprende il Programma Orizzonte Europa, il Programma Euratom, il Programma Europa Digitale (DEP) e la partecipazione all’infrastruttura di ricerca ITER. In particolare, Orizzonte Europa è il programma di ricerca più ampio e completo del mondo. Parallelamente, occorre rafforzare le collaborazioni bilaterali e multilaterali anche al di fuori dell’UE, in modo da aumentare la resilienza e la diversificazione del sistema di ricerca svizzero. A causa della diversa durata dei programmi dell’UE rispetto ai finanziamenti nazionali nell’ambito del messaggio ERI, vengono presentati al Parlamento messaggi di finanziamento separati.
La complementarità dei programmi internazionali rispetto alla politica di promozione nazionale è illustrata nel rispettivo messaggio.2. Il Consiglio federale condivide l’idea che l’innovazione sia una fonte essenziale di prosperità e che la ricerca svolga un ruolo importante nella capacità innovativa della Svizzera. A tal proposito, è già stato incaricato dal postulato 24.3009 della CSEC-N di analizzare le cause del calo delle attività di innovazione delle imprese in Svizzera e di formulare misure per rimuovere gli ostacoli al processo di innovazione.Inoltre, il postulato 25.3427 della CSEC-S lo ha incaricato di analizzare come possano essere migliorate le condizioni quadro per rafforzare gli investimenti nella fase di crescita delle giovani imprese e di illustrare in un rapporto gli ostacoli all’attività di investimento e le modalità per promuovere gli investimenti a favore delle imprese svizzere di modo che le innovazioni e i posti di lavoro restino nel nostro Paese.Come proposto dalla CSEC-S, il Consiglio federale combinerà i due rapporti. Si sta valutando se includere anche le questioni relative a un migliore utilizzo delle conoscenze.3. La diplomazia scientifica (Science Diplomacy) svolge un ruolo importante nella politica estera svizzera. Essa include anche la comunicazione nazionale, come dimostra l’esempio dell’Expo di Osaka. Riconoscendo l’importanza della scienza e della tecnologia per la politica estera della Svizzera e la sua reputazione globale, nel dicembre 2024 il DEFR (SEFRI) e il DFAE hanno concordato i principi della diplomazia scientifica e i suoi cinque ambiti d’intervento.La diplomazia scientifica anticipatrice, che copre uno dei cinque ambiti d’intervento della diplomazia scientifica svizzera, è stata inclusa tra gli obiettivi della Strategia svizzera di politica estera 2024–2027. Il nostro Paese intende posizionarsi come leader in questo campo. A tal fine è particolarmente importante la fondazione GESDA (Geneva Science and Diplomacy Anticipator), istituita dal Consiglio federale e dal Consiglio di Stato ginevrino nel 2019.In sintesi, le richieste avanzate nel postulato sono già state esaminate all’interno di vari lavori in corso o già completati, e saranno prese in considerazione nell’orientamento strategico del prossimo messaggio ERI. Pertanto, il Consiglio federale non ritiene necessario redigere un ulteriore rapporto, dal momento che ciò costituirebbe un doppione.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.