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Aree di stazionamento dovute a code, centri di controllo del traffico pesante, pressione per il trasferimento. La Confederazione come assorbirà il traffico supplementare di veicoli pesanti dopo l'abbandono della Rola?

25.3540 · Interpellanza · 2025-06-02

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Pongo le seguenti domande al Consiglio federale.

  1. Quali misure immediate intende adottare il Consiglio federale per assorbire a breve termine il traffico aggiuntivo di autocarri che si creerà dopo la cessazione della Rola?

  2. Che importanza è attribuita ai centri di controllo del traffico pesante (CCTP) esistenti? In futuro potranno contribuire ulteriormente a ridurre la congestione davanti ai portali delle gallerie, in particolare in quanto a controllo, canalizzazione e gestione del traffico pesante?

  3. Sono previste aree di stazionamento dovute a code spaziose, temporanee o permanenti, fino ai confini nazionali, o anche oltre, per evitare o almeno ridurre la congestione del traffico?

  4. Come è organizzato il coordinamento con i Cantoni interessati, in particolare per quanto riguarda la regolazione del traffico, la prevenzione delle code e l'impatto ambientale?

  5. Quali misure sono previste per gestire, insieme ai Paesi vicini, il traffico di transito transalpino in modo più mirato, per esempio mediante percorsi alternativi come il Brennero o l'asse francese?

Begründung

Con l’annunciata cessazione della strada viaggiante (Rola) alla fine del 2025, la politica di trasferimento svizzera perde uno strumento chiave. Circa 70 000 corse di autocarri, finora effettuate su rotaia, rischiano di riversarsi nuovamente sulla strada, nonostante il tetto massimo di 650 000 viaggi transalpini all'anno sancito dalla Costituzione federale è già stato ampiamente sforato.
Il carico sugli assi di transito centrali aumenterà notevolmente, in particolare su quello del San Gottardo (Cantoni di Uri e Ticino) e nei Cantoni dei Grigioni e del Vallese, causando ingorghi sull'intera rete stradale nazionale. Allo stesso tempo, vi saranno problemi di capacità anche sulla rete ferroviaria internazionale, per esempio lungo la linea del Brennero. Quest’evoluzione comporta notevoli rischi sul piano del traffico, dell’ambiente e della sicurezza.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il motivo principale della cessazione anticipata della Rola è la carente disponibilità delle infrastrutture, dovuta a cantieri, perturbazioni ed eventi sulle tratte di accesso alla Svizzera. Attualmente l’elevato numero di cantieri, dovuto principalmente all’ampliamento delle tratte di accesso ad Alptransit, riduce notevolmente le capacità sul corridoio nord-sud. Tali lavori sono tuttavia imprescindibili per una politica di trasferimento del traffico svizzera efficiente a lungo termine.
L’Ufficio federale dei trasporti sta valutando, assieme agli attori del settore, misure in grado di velocizzare o semplificare il passaggio dei trasporti verso il traffico combinato non accompagnato (TCNA) o altre soluzioni di logistica multimodali. L’obiettivo è limitare al minimo il ritrasferimento dei trasporti alla strada in termini di tempo e di volumi. Il Consiglio federale riferirà in merito nel rapporto sul trasferimento del traffico 2025, previsto a novembre 2025. 2.-5. Attualmente con la Rola Friburgo in Brisgovia – Novara vengono trasportati ogni giorno circa 140 veicoli (media giornaliera 2025). Sull’autostrada A2, secondo i rilevamenti alla galleria del San Gottardo per le prime settimane del 2025 circolano quotidianamente circa 16 500 veicoli, il 15 per cento dei quali sono veicoli pesanti del traffico merci. In futuro, se tutti i veicoli trasportati con la Rola si riversassero sulla A2, l’aumento globale dei transiti sarebbe dello 0,85 per cento e per i veicoli pesanti del traffico merci del 5,5 per cento.
Il sistema di gestione esistente del traffico pesante sugli assi di transito stradali attraverso la Svizzera è già sovraccarico. Per tale motivo, il competente Ufficio federale delle strade sta lavorando per mettere a disposizione ulteriori aree di sosta e di attesa per i mezzi pesanti. La ricerca di superfici adeguate è tuttavia lunga e complicata. L’esigua crescita di traffico attesa con la cessazione della Rola non richiede ulteriori misure particolari di gestione del traffico, ragion per cui il CF non ritiene nemmeno necessario un accordo specifico con i Cantoni e i Paesi confinanti.

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