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25.3870 · Interpellanza · 2025-06-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Per arginare i decolli notturni, l’aeroporto di Zurigo riscuote tasse sull’inquinamento fonico causato dagli aerei. I supplementi per i decolli soprattutto dopo le 23:00 sono un deterrente ai ritardi perpetrati dalle compagnie aeree. Secondo il rapporto di gestione, nel 2024 l’aeroporto di Zurigo ha generato complessivamente 16 milioni di franchi dalle tasse sull’inquinamento fonico causato dagli aerei. Fino alla fine del 2020 le entrate sono confluite nell’Airport of Zurich Noise Fund. Il fondo copre tutti i costi che l’aeroporto sostiene in relazione al rumore del traffico aereo e dell’esercizio: provvedimenti d’isolamento acustico, costi del sistema di indennizzo per danni causati dal rumore e dal sorvolo nonché costi delle misurazioni e del calcolo del rumore. Poiché tale fondo dispone già di 328,5 milioni di franchi, dal 2021 gli introiti delle tasse sul rumore non vi confluiscono più e sono assegnati al segmento traffico aereo nel cosiddetto settore regolamentato dell’aeroporto di Zurigo. Pertanto le tasse sul rumore possono essere utilizzate anche per finanziare investimenti infrastrutturali (ad es.. infrastrutture e servizi per il check-in, infrastrutture per emergenze e sicurezza, realizzazione di collegamenti via terra oppure anche esercizio e manutenzione del perimetro di un aeroporto e delle piste). Più voli notturni ci sono e più le tasse sul rumore sono elevate, tanto più cresce il risultato d’esercizio dell’aeroporto: un esempio emblematico di incentivo negativo per la protezione dell’ambiente. Impiegare tali introiti per sovvenzionare in modo occulto l’aeroporto è una palese violazione del principio di casualità.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

  1. Come valuta il fatto che le entrate delle tasse sul rumore non vengono destinate a misure di protezione fonica, bensì a progetti infrastrutturali dell’aeroporto?

  2. In che modo dovrebbero essere adattate le basi legali affinché gli introiti delle tasse sul rumore possano essere utilizzati esclusivamente per misure e progetti nell’ambito della protezione fonica?

  3. Quali modifiche legislative sarebbero necessarie affinché le tasse sul rumore possano essere impiegate per indennizzare i Comuni e le persone interessate dal rumore aereo?

  4. Cosa pensa della proposta di inserire nella Costituzione federale una tassa d’incentivazione per le ripercussioni ambientali del traffico aereo, sul modello della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), e di distribuire tali entrate ai Comuni e ai privati interessati?

Stellungnahme des Bundesrates

A seguito della costituzione della società Flughafen Zürich AG (FZAG) nel 2001, l’Airport Zurich Noise Fund (AZNF) è stato trasferito dal Cantone di Zurigo alla FZAG. Il fondo è uno strumento utilizzato dall’aeroporto per il finanziamento dei costi generati dal rumore del traffico aereo. Domande 1 e 2: Poiché da alcuni anni il fondo AZNF dispone di risorse sufficienti per coprire i costi relativi alla protezione contro il rumore e alla protezione della popolazione residente nelle immediate vicinanze dell’aeroporto, nonché quelli relativi alle espropriazioni formali, il Noise Fund Committee ha deciso che dal 1° gennaio 2021 i ricavi derivanti dalle tasse sull’inquinamento fonico generato dal traffico aereo non vengono più stati destinati al fondo. Questa decisione non comporta alcun pregiudizio per i beneficiari. Qualora dovessero superare il saldo del fondo AZNF, i costi effettivi per le misure di protezione fonica e d’isolamento acustico o per le indennità di espropriazione verrebbero addebitati al conto del gruppo Flughafen Zürich AG (FZAG) oppure il fondo dovrebbe essere nuovamente alimentato. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario procedere a un adeguamento delle basi legali. Le tasse aeroportuali applicate all’aeroporto di Zurigo sono calcolate secondo il principio della copertura dei costi; pertanto, anche nel cosiddetto comparto delle attività aeronautiche, i ricavi non devono superare le spese. Se i ricavi derivanti dalle tasse sul rumore vengono destinati al comparto delle attività aeronautiche, le altre tasse di utilizzazione, ad esempio le tasse d’atterraggio o le tasse passeggeri, devono essere ridotte di conseguenza. Anche se confluiscono nell’AZNF, le tasse sul rumore devono essere imputate ai ricavi del comparto delle attività aeronautiche. Non vi è quindi alcuna forma di sovvenzionamento occulto a favore dell’aeroporto. Domande 3 e 4: L’articolo 26 capoverso 2 della Costituzione federale (Cost.; RS 101) stabilisce che in caso d’espropriazione o di restrizione equivalente della proprietà è dovuta piena indennità. Nel quadro di numerose sentenze, il Tribunale federale ha stabilito i criteri secondo i quali deve essere corrisposta l’indennità in caso di espropriazione per inquinamento fonico. Tutti i tentativi di disciplinare in una legge i requisiti per le indennità per danni causati dall’inquinamento fonico sono finora falliti a causa della complessità delle fattispecie e delle questioni giuridiche. Poiché non viene ridistribuita alla popolazione, la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) non è una tassa d’incentivazione, bensì, secondo l’opinione preponderante, un’imposta di attribuzione dei costi. Pertanto è disciplinata a livello costituzionale (art. 85 Cost.; RS 101). Come esposto nel suo parere all’interpellanza 22.4426, il Consiglio federale non prevede nessuna nuova tassa ambientale nel settore dell’aviazione, piuttosto intende mantenere gli strumenti di politica climatica già esistenti (sistema di scambio di quote di emissioni, obbligo di compensazione, ecc.) e puntare sull’uso di carburanti sostenibili per l’aviazione (Sustainable Aviation Fuels, SAF). Un tassa d’incentivazione a livello legislativo è stata respinta dal Popolo svizzero nella votazione popolare del giugno 2021. La nuova versione della legge sul CO2 si è basata esclusivamente sul principio di non introdurre nuove tasse sul clima.