Decisione relativa alla concessione in favore di Canal B. Domande concernenti indipendenza, trasparenza e obiettivi in materia di politica dei media
25.3885 · Interpellanza · 2025-06-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il 27 maggio 2025 il DATEC non ha attribuito la concessione televisiva regionale per la regione Biel-Seeland-Jura bernois all'emittente TeleBielingue come in precedenza, ma al nuovo progetto Canal B. Nella regione, e anche al di fuori di essa, questa decisione ha suscitato molta irritazione in relazione alla politica dei media.
TeleBielingue è un'emittente bilingue cresciuta nel corso di decenni, possiede un'esperienza consolidata nel campo del giornalismo ed è molto popolare sia nella Svizzera tedesca sia in Romandia. L'aggiudicazione a Canal B è invece andata a un progetto di chiaro stampo evangelico che sinora non ha dato alcuna prova di esperienza giornalistica comparabile. Canal B è strettamente legata alla rete mediatica cristiana ERF Medien, il cui orientamento sotto il profilo dei contenuti sembra in contrasto con il principio di una cronaca aperta, indipendente dallo Stato e neutrale sotto il profilo della visione del mondo.
Inoltre, è stato reso pubblico che il Segretario generale del DATEC ha legami stretti con le cerchie evangeliche ed è membro di una chiesa libera, ciò che solleva questioni in merito all'indipendenza istituzionale e alla trasparenza politica della procedura di attribuzione delle concessioni.
In tale contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Concretamente, quali criteri sotto il profilo dei contenuti, della tecnica e della struttura hanno portato alla decisione a favore di Canal B e come sono stati soppesati rispetto alle prestazioni di TeleBielingue?
Il Consiglio federale come giudica la conciliabilità di un progetto mediatico di stampo evangelico con le esigenze legali di pluralità giornalistica, separazione fra Chiesa e Stato, nonché media indipendenti dallo Stato?
Quali provvedimenti ha adottato il DATEC allo scopo di escludere conflitti d'interesse in relazione alle convinzioni religiose personali dei decisori?
Il Consiglio federale come garantisce che le decisioni in materia di politica dei media non vengano prese in virtù di un'affinità ideologica o religiosa ma sulla base di criteri obiettivi in materia di qualità e prestazioni?
Il Consiglio federale come valuta il pericolo che con simili decisioni si mini la fiducia nel sistema delle televisioni regionali fondato sulle concessioni?
Stellungnahme des Bundesrates
Domanda 1 Le ragioni che hanno portato all'attribuzione della concessione a «Canal B» si trovano nella relativa decisione del DATEC del 3 aprile 2025, attualmente in fase di verifica presso il Tribunale amministrativo federale. La decisione impugnata può essere consultata sul sito dell'Ufficio federale delle comunicazioni (www.ufcom.admin.ch >Media elettronici > Info sulle emittenti > Rilascio delle concessioni 2025–2034). I criteri alla base della decisione in merito alla concessione per la zona di copertura «Biel/Bienne» derivano dalla legge sulla radiotelevisione (LRTV) e dal bando di gara. In una prima sentenza del 4 dicembre 2024 (A-956/2024), il Tribunale amministrativo federale ha stabilito in via definitiva che, per quanto riguarda l'adempimento del mandato di prestazioni, le due candidature sono ampiamente equivalenti. In tale sentenza, il Tribunale ha anche spiegato che non sussiste alcun diritto legale secondo cui l'autorità concedente debba tener conto delle prestazioni precedenti di un candidato. In caso di ampia equivalenza fra le candidature, ai sensi dell’articolo 45 capoverso 3 LRTV deve ricevere l'aggiudicazione il candidato che arricchisce maggiormente la pluralità delle opinioni e delle offerte nella zona di copertura. Secondo la prassi si tratta in particolare di contrastare la concentrazione mediatica nella zona di copertura. Nell'ambito della procedura di concessione, la questione di un possibile legame di «Canal B» con gli ambienti evangelici non è stata trattata né durante la consultazione pubblica né nella procedura di ricorso in relazione all'adempimento del mandato di prestazioni. Nella sentenza summenzionata del Tribunale amministrativo federale non si trovano dichiarazioni in merito. Secondo l'articolo 44 LRTV, la neutralità di confessione di un'emittente non è un fattore determinante nella valutazione del mandato di servizio pubblico da parte dell'autorità di concessione, come non lo è la neutralità politica. L'elemento decisivo è piuttosto quanto indicato nella candidatura in merito a come il richiedente intende adempiere il mandato di servizio pubblico conformemente alla legge e al bando di gara, e che garantisca il rispetto delle prescrizioni in materia di diritto dei programmi di cui agli articoli 4 e 5 LRTV, in particolare le prescrizioni relative a servizi informativi obiettivi e pluralistici. Ciò che un'emittente titolare di una concessione fa al di fuori del suo mandato di prestazioni esula dalla competenza normativa dell'autorità concedente, almeno fintantoché non viene compromesso l'adempimento del mandato di prestazioni. Contro i resoconti informativi nelle singole trasmissioni esiste la possibilità della procedura di ricorso in materia di programmi dinnanzi all'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva. Domande 2-5: La decisione in merito alla concessione nella zona di copertura TV «Biel/Bienne» a Mystik SA («Canal B») non è ancora definitiva. TeleBielingue AG ha impugnato tale decisione dinnanzi al Tribunale amministrativo federale. Il Consiglio federale non si esprime in merito a procedimenti giudiziari attualmente pendenti.