25.4007 · Interpellanza · 2025-09-15
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Sommosse a Losanna, l’immagine di una Svizzera sicura è compromessa?
Di recente a Losanna gruppi di giovani delinquenti hanno commesso atti di violenza urbana assimilabili a sommosse. Questi disordini, messi particolarmente in evidenza dai media, destano preoccupazione nella popolazione. Alcuni osservatori paragonano ormai la situazione a quella di alcune banlieue francesi, contraddistinte da un’insicurezza cronica e una sfiducia nello Stato di diritto.
La Svizzera è tradizionalmente considerata un Paese sicuro e stabile. Eventi di questo tipo, se dovessero ripetersi, potrebbero danneggiare gravemente questa immagine, sia sul piano nazionale che su quello internazionale.
In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
Ritiene che le sommosse di Losanna danneggino l’immagine della Svizzera quale Paese sicuro e rispettoso dell’ordine pubblico?
A suo avviso, quali sono le cause profonde di questa violenza? Vede un’eventuale analogia con la situazione di alcune banlieue francesi?
Quali misure sta valutando, in collaborazione con i Cantoni e i Comuni, per prevenire nuovi disordini di questo tipo e ristabilire la fiducia della popolazione?
Intende rafforzare le politiche di prevenzione, repressione e sicurezza per evitare che tali fenomeni prendano durevolmente piede in Svizzera?
Stellungnahme des Bundesrates
La sommossa è disciplinata nell’articolo 260 del Codice penale (RS 311.0). È definita come un pubblico assembramento durante il quale sono commessi collettivamente atti di violenza contro persone o cose. A Losanna la situazione si è tuttavia calmata rapidamente: le autorità locali hanno dato prova sia di capacità di dialogo sia di fermezza nei confronti dei facinorosi. Il Consiglio federale non ritiene pertanto che la reputazione della Svizzera abbia risentito di questi eventi locali. Negli ultimi anni in Svizzera si sono verificati diversi eventi che possono essere qualificati come sommosse. Nel 2021 sono scoppiati diversi scontri tra oppositori delle misure anti-COVID e polizia (ad es. a San Gallo nell’aprile 2021 e a Berna nel settembre 2021). Le manifestazioni del 1° maggio, la festa del 1° agosto, di Halloween o di Capodanno sono regolarmente segnate da episodi che possono, in parte, essere qualificati come sommosse. L’ultimo episodio risale all’11 ottobre 2025, quando a Berna durante una manifestazione a favore della Palestina le proteste sono degenerate in violenti scontri e aggressioni contro le forze di polizia. Il Consiglio federale condanna con la massima fermezza le violenze dell’11 ottobre 2025. La violenza come strumento del confronto politico non ha alcun posto nella nostra società democratica e non può mettere in discussione il diritto fondamentale a manifestazioni pacifiche nonché la libertà di riunione ed espressione.Questi atti di violenza hanno cause differenti (decisioni politiche, incidenti a margine di avvenimenti festivi o tensioni tra le autorità e una fascia della popolazione giovane) e hanno luogo a livello locale. Non si può tuttavia affermare che in Svizzera vi sia un’ostilità di fondo nei confronti della polizia o un conflitto strutturale tra i giovani e le forze dell’ordine, come avviene invece in alcune «banlieue» francesi. Inoltre, la situazione dei giovani per quanto riguarda lavoro, prospettive e accesso alla formazione è molto stabile in Svizzera e non è paragonabile a quella di altri Paesi. Pertanto nemmeno gli eventi che si sono verificati a Losanna possono essere paragonati a quanto succede in alcune «banlieue» francesi.3/4. Conformemente alla Costituzione federale, nell’ambito delle loro competenze la Confederazione e i Cantoni provvedono alla sicurezza del Paese e alla protezione della popolazione e coordinano i loro sforzi nel settore della sicurezza interna (art. 57 cpv. 1 e 2 Cost.; RS 101). Nell’ambito del diritto di polizia spetta principalmente ai Cantoni provvedere alla salvaguardia della sicurezza pubblica sul loro territorio. Alcune grandi città quali Berna, Zurigo, Losanna e Lugano dispongono di una propria polizia municipale. Con la loro presenza in qualità di polizia di prossimità e le loro competenze specifiche, in particolare nell’allentamento delle tensioni, questi corpi completano il dispositivo di sicurezza e contribuiscono all’applicazione del principio della sussidiarietà.Il Consiglio federale è convinto che una stretta collaborazione tra tutti gli attori interessati è fondamentale. La Confederazione (l’Ufficio federale di polizia, fedpol) è innanzitutto competente per la lotta alle gravi forme di criminalità e al terrorismo. È fermamente impegnata ad adottare le misure necessarie per evitare che fenomeni di violenza prendano durevolmente piede sul territorio nazionale, collaborando a stretto contatto con i Cantoni nell’ambito della prevenzione. In considerazione degli sviluppi a livello sociale e di politica di sicurezza, dal 2017 la Confederazione, i Cantoni, le Città e i Comuni hanno adottato due Piani d’azione nazionali per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento. Il secondo Piano d’azione nazionale, avviato nel 2023, si concentra su tutte le forme di estremismo violento (www.svs-rns.ch/it/piano-dazione-nazionale). Presta altresì una particolare attenzione alla prevenzione della radicalizzazione dei giovani e persegue l’obiettivo di sensibilizzare e prevenire questo genere di disordini.