Negoziati per un trattato globale contro l'inquinamento da plastica. Qual è il bilancio e quale sarà il seguito?
25.4072 · Interpellanza · 2025-09-23
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Alla luce della quinta sessione di negoziati condotti a Ginevra nell’agosto 2025 per l’elaborazione di un trattato sulla plastica (INC-5.2) e dell’impegno della Svizzera per la riduzione dell’uso della plastica, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Quale bilancio trae il Consiglio federale dalla quinta sessione di negoziati per l’elaborazione di un trattato sulla plastica (INC-5.2)?
Qual è stato il ruolo della Svizzera nell’ambito di tali negoziati?
La Svizzera intende elaborare proposte concrete volte a far progredire il processo negoziale, soprattutto al fine di sbloccare la situazione in previsione della prossima sessione INC-5.3? Se sì, quali?
Quali misure intende attuare il Consiglio federale per ridurre l’uso della plastica in Svizzera?
Il Consiglio federale prevede di ricorrere all’articolo 30a della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb) per vietare determinati prodotti destinati a essere impiegati una sola volta o per breve tempo che possono essere nocivi per l’ambiente?
Begründung
È estremamente deludente che a seguito dei negoziati condotti a Ginevra non si sia giunti a un accordo, malgrado numerosi Stati fossero chiaramente disposti a cooperare per far progredire il processo.
La Svizzera deve continuare ad assumersi le proprie responsabilità e a impegnarsi insieme ad altri Stati per elaborare un testo ambizioso e giuridicamente vincolante volto a combattere l’inquinamento da plastica. Misure simili sono indispensabili non solo per proteggere la salute umana, ma anche per salvaguardare la biodiversità e contribuire in modo efficace alla lotta contro il riscaldamento climatico. Occorre sottolineare che progressi in tale ambito sono possibili solo mediante una riduzione significativa della produzione di plastica, ampiamente alimentata dalle industrie dei combustibili fossili. La pressione esercitata da parte di queste ultime deve quindi essere fortemente denunciata e contrastata poiché costituisce una minaccia per le possibilità di giungere a un accordo all’altezza delle sfide umane e climatiche.
Al contempo, la Svizzera può però già intervenire sul proprio territorio attuando misure concrete per ridurre la produzione e l’uso della plastica, in virtù dell’articolo 30a della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb).
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1-3: Conformemente al mandato del Consiglio federale, in occasione della quinta sessione di negoziati condotti a Ginevra per l’elaborazione di una convenzione sulla plastica (INC-5.2), la Svizzera si è impegnata a favore di un accordo efficace che copra l’intero ciclo di vita della plastica, dalla produzione, all’utilizzo, allo smaltimento. Nonostante le intense trattative, in occasione dell’INC-5.2 gli Stati non sono riusciti a raggiungere un accordo su una convenzione vincolante contro l’inquinamento ambientale dovuto alla plastica. I negoziati, tuttavia, non sono stati interrotti. Uno dei punti di disaccordo riguardava la misura in cui la convenzione debba contenere provvedimenti a favore di una produzione e di un utilizzo sostenibili di materie plastiche. Inoltre, i Paesi non concordano sul modo in cui gestire i prodotti in plastica che causano problemi alla salute e all’ambiente. L’intesa manca anche sulla modalità di attuazione del sostegno finanziario per i Paesi più poveri. Adesso la Svizzera discuterà con gli altri Paesi, in particolare con quelli partner, in quale contesto sia meglio proseguire i colloqui. Anche in futuro continuerà a impegnarsi a favore di una convenzione efficace contro l’inquinamento causato dalla plastica che rafforzi la cooperazione internazionale e promuova soluzioni efficaci. Domande 4-5: Il Consiglio federale adotta misure contro l’inquinamento da plastica anche a livello nazionale (v. risposta del Consiglio federale all’interpellanza Schlatter 25.4228 «Per un trattato efficace volto a ridurre la plastica in Svizzera. Come si procederà dopo il fallimento dei negoziati di Ginevra?»). Per esempio, a metà ottobre 2025 si è conclusa la procedura di consultazione in merito alla revisione totale dell’ordinanza sugli imballaggi per bevande, che mira a ridurre l’inquinamento ambientale causato dagli imballaggi. È prevista inoltre l’introduzione di una raccolta differenziata a livello nazionale degli imballaggi riciclabili in plastica. Con l’iniziativa parlamentare 20.433 «Rafforzare l’economia circolare svizzera» è stato deciso altresì di adottare nella legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01) una multa per il littering armonizzata a livello nazionale, la cui attuazione a livello di ordinanza è stata anch’essa oggetto di consultazione fino a metà ottobre 2025. Infine, nel quadro della modifica dell’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS 814.81), a fine ottobre 2025 il Consiglio federale ha adottato una regolamentazione volta a limitare l’aggiunta intenzionale di microplastiche in vari prodotti.