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25.4114 · Mozione · 2025-09-24

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di impostare il programma di reinsediamento in modo da ridurre in maniera netta e vincolante il numero di persone accolte nel quadro di questo programma, abbattendo così i costi correlati.

Begründung

Il Gruppo liberale radicale non mette in discussione l’impegno della Svizzera in ambito umanitario. Nel contempo, il nostro Paese necessita di finanze federali sane; abbiamo un problema di spese e dobbiamo risparmiare. Le uscite federali non fanno che crescere. Dobbiamo arginare questo aumento per rispettare in maniera inderogabile il freno all’indebitamento.L’attuale pianificazione relativa al programma di reinsediamento prevede risorse considerevoli: per il periodo 2024–2032 il Consiglio federale ha approvato un budget massimo di 233,1 milioni di franchi (per 1600 persone); già il reinsediamento previsto per il 2026-2027 (400 persone all’anno per un totale di 800) verrebbe a costare circa 118,3 milioni di franchi. Queste cifre mostrano chiaramente che risparmi cosmetici di alcuni milioni di franchi non sono sufficienti; occorrono riduzioni sostanziali e profonde o una maggiore efficienza per rendere il programma compatibile con gli obiettivi di politica fiscale. Gli oneri finanziari e amministrativi supplementari del programma di reinsediamento gravano già considerevolmente sui Cantoni e i Comuni, il che evidenzia ulteriormente la necessità di riduzioni sostanziali dei costi. La mozione mira a vincolare l’impegno umanitario a una responsabilità fiscale: il reinsediamento può avvenire solo laddove risulti efficiente, pianificabile e finanziariamente sostenibile. Obblighi vincolanti in materia di risparmio e trasparenza garantiscono che i fondi siano impiegati in maniera mirata, efficace e tenendo conto delle condizioni quadro politico-finanziarie.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ritiene fondamentale mantenere una solida politica finanziaria. Per questo motivo ma soprattutto alla luce della situazione allora regnante nel settore dell’asilo, il 30 aprile 2025 ha deciso di non adottare un nuovo programma di reinsediamento con un contingente compreso tra 1500 e 2000 persone, ma di prorogare fino a fine 2027 il programma di reinsediamento 2024-25. Il programma prorogato prevede ancora di accogliere fino a 1600 persone, ma sull’arco di quattro anni invece dei due originariamente previsti. Nel 2026 e nel 2027 potranno dunque essere ammesse al massimo 400 persone all’anno. Di conseguenza, le risorse necessarie per il periodo 2026-2034, ossia le somme forfettarie globali che la Confederazione versa ai Cantoni per i rifugiati reinsediati al fine di sostenere finanziariamente i Cantoni e i Comuni, ammonteranno a circa 118 milioni, ossia la metà di quanto inizialmente previsto. Questa decisione di proroga equivale di fatto a un dimezzamento del contingente originario e dei costi. Il Consiglio federale l’ha presa dopo aver consultato il gruppo di accompagnamento Reinsediamento, che in linea di principio ha confermato l’importanza di questo strumento volto a tutelare persone bisognose di particolare protezione. Il gruppo di accompagnamento è composto da rappresentanti dei Cantoni (Conferenza delle direttrici e dei direttori delle opere sociali, Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia e Associazione dei servizi cantonali di migrazione), dei Comuni (Associazione dei Comuni Svizzeri) e delle Città (Unione delle città svizzere), della Confederazione (Dipartimento federale di giustizia e polizia [DFGP] e Dipartimento federale degli affari esteri), della Commissione federale della migrazione, dell’Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati e dell’Alto Commissariato dell’ONU per i rifugiati. In tale occasione ha parimenti sentito le Commissioni delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati. Per quanto riguarda il 2026 e il 2027, il DFGP fisserà ogni volta l’anno precedente il numero massimo di persone effettivamente autorizzate a entrare nel quadro del reinsediamento, d’intesa con il gruppo di accompagnamento Reinsediamento. Terrà conto, come sempre, della situazione nel settore dell’asilo, in particolare in materia di alloggio e assistenza, a livello cantonale. Se la situazione non dovesse consentire di esaurire il contingente previsto, i fondi messi a disposizione per il reinsediamento non saranno utilizzati integralmente. Inoltre, il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di integrare entro fine 2026 il piano d’attuazione Reinsediamento con criteri che permettono di garantire la continuità del programma e di reagire in maniera flessibile alle situazioni problematiche nel settore dell’asilo. In tal modo garantirà che il piano sia impostato tenendo conto degli interessi di politica finanziaria della Confederazione e che i fondi disponibili siano impiegati in maniera oculata. Il Consiglio federale ritiene che l’attuale politica in materia di reinsediamento soddisfi già, in sostanza, le richieste avanzate nella mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.