25.4489 · Interpellanza · 2025-12-10
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Le procedure fallimentari abusive (tra cui i cosiddetti “fallimenti a catena” o “Konkursketten” e quelli seriali da parte delle medesime persone, “Konkurreiter”) rappresentano una notevole distorsione della concorrenza, oltre a provocare importanti danni diretti ai creditori che non vengono soddisfatti.
Con le modifiche mirate del Codice delle obbligazioni, della Legge federale sull'esecuzione e fallimento, del Codice penale, del Codice penale militare, della Legge sul casellario giudiziale e della Legge federale sull’imposta federale diretta, entrate in vigore il 1. gennaio 2025, si è cercato di arginare tali pratiche abusive:
migliorando l’applicazione dell’interdizione di esercitare un’attività prevista dal diritto penale;
rendendo possibile una ricerca delle persone fisiche iscritte a RC nell’indice centrale delle ditte;
codificando la nullità del trasferimento di un mantello giuridico;
mediante l’abolizione dell’opting-out retroattivo;
introducendo il diritto di scelta dell’esecuzione in via di pignoramento o di fallimento per i creditori di diritto pubblico.
Alla luce di ciò, a un anno dall’introduzione delle nuove disposizioni, si chiede al Consiglio federale:
Quali strumenti di verifica dell’efficacia delle suddette modifiche legislative sono stati predisposti?
Quali effetti hanno mostrato i nuovi strumenti di diritto civile e penale (in particolare il miglioramento dell’applicazione del divieto di esercizio) nel prevenire i fallimenti a catena?
In che misura la ricerca per persona nell’indice centrale delle ditte ha contribuito a individuare fallimenti seriali, portando a una diminuzione di fallimenti ripetuti da parte delle stesse persone?
Quanti casi di commercio di mantello giuridico (Mantelhandel) sono stati individuati e sanzionati con la nullità?
L’abolizione dell’opting-out retroattivo ha aumentato la trasparenza nell'attività di revisione e ridotto pratiche contabili poco chiare?
Quali osservazioni sono disponibili rispetto al tasso di apertura di fallimenti di società sovra-indebitate a seguito della scelta di quella procedura da parte di creditori di diritto pubblico?
Il Consiglio federale può già trarre una conclusione sul fatto che le misure introdotte siano sufficienti a raggiungere gli obiettivi prefissati oppure se sia necessario un ulteriore intervento legislativo? In caso contrario, quando potrà essere il caso?
Stellungnahme des Bundesrates
La legge federale del 18 marzo 2022 sulla lotta contro l’abuso del fallimento (modifica del Codice delle obbligazioni, della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento, del Codice penale, del Codice penale militare, della legge sul casellario giudiziale e della legge federale sull’imposta federale diretta) è entrata in vigore il 1° gennaio 2025 (RU 2023 628). 1, 2 e 5. I provvedimenti della Confederazione vanno generalmente verificati quanto ad efficacia (art. 170 Cost.). Tuttavia, data la natura essenzialmente preventiva delle misure adottate nel quadro di questa legge, non sono ancora disponibili sufficienti riscontri pratici. Una valutazione seria sarà possibile solo dopo un certo periodo di tempo, ossia al più presto dopo cinque anni. L’attuazione di queste misure, che mirano in primo luogo a prevenire comportamenti abusivi come i fallimenti a catena o seriali, si estende sull’arco di diversi esercizi contabili, coinvolge differenti autorità amministrative e giudiziarie e richiede importanti adeguamenti tecnici degli strumenti informatici, sia a livello federale che cantonale. 2 e 3. L’implementazione della banca dati centrale delle persone iscritte nei registri cantonali sta subendo ritardi per motivi tecnici, con ripercussioni dirette sulla ricerca di persone nell’indice centrale delle ditte Zefix (art. 928b cpv. 3 del Codice delle obbligazioni, CO; RS 220) nonché sul controllo delle iscrizioni nel registro di commercio incompatibili con un divieto di attività disposto dalle autorità penali (art. 928a cpv. 2 CO). Attualmente occorre ancora cercare le persone nelle banche dati cantonali, anche per l’esecuzione dei divieti di attività. 4. Attualmente non esistono dati relativi al numero di trasferimenti nulli d’azioni o di quote sociali. 6. Secondo la Segreteria di Stato dell’economia, nei primi otto mesi del 2025 il numero totale di fallimenti è aumentato del 22 per cento rispetto all’anno precedente. Questo aumento può essere spiegato, almeno in parte, dall’abrogazione del privilegio previsto per i crediti di diritto pubblico, recuperati tramite pignoramento (vecchio art. 43 n. 1 e 1bis della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento; RS 281.1). Per recuperare i crediti di diritto pubblico non pagati, dal 1° gennaio 2025 i creditori pubblici devono infatti chiedere l’avvio di una procedura fallimentare nei confronti di debitori iscritti nel registro di commercio, anziché promuovere un’esecuzione in via di pignoramento. Il forte aumento del numero di fallimenti in seguito all'entrata in vigore della nuova legge fa pensare che molte imprese non pagavano i propri debiti pubblici in modo sistematico. Queste imprese vengono ormai escluse dal circuito economico e non sono più in competizione con quelle che rispettano i loro obblighi. Per poter confermare queste conclusioni occorrerà tuttavia ancora attendere che siano disponibili dati empirici affidabili. Pertanto non è ancora possibile determinare la percentuale di fallimenti qualificabili come abusivi né anticipare l’impatto a lungo termine delle misure adottate. 7. In definitiva, il Consiglio federale non è attualmente in grado di pronunciarsi in modo più dettagliato sulle conseguenze e quindi l'efficacia delle misure introdotte nell'ambito della legge contro l’abuso del fallimento. A un anno dall'entrata in vigore della normativa, è ancora troppo presto per rispondere alla domanda se l’effetto preventivo auspicato potrà effettivamente verificarsi.