98.1078 · Interrogazione ordinaria urgente · 1998-06-09
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Stellungnahme des Bundesrates
Alla fine di aprile è stato reso noto che nel 1997 e nel 1998 molti vagoni che trasportavano barre combustibili usate, provenienti da centrali nucleari svizzere e destinati all'impianto di ritrattamento di La Hague in Francia, erano contaminati, superando i valori limite stabiliti per la contaminazione della superficie. L8 maggio 1998, considerati gli interrogativi sorti al riguardo e le molteplici incertezze sulle cause delle contaminazioni, lUfficio federale dell'energia ha deciso di sospendere tutte le autorizzazioni per i trasporti ferroviari e stradali di barre combustibili usate e di non rilasciare più nuove autorizzazioni, finché non saranno chiarite le questioni ancora in sospeso.
Nel traffico nazionale e internazionale il trasporto ferroviario di merci pericolose sottostà alle prescrizioni internazionali (Regolamento internazionale concernente il trasporto di merci pericolose per ferrovia, RID/RSD) che fissano un valore limite per la contaminazione della superficie di 4 becquerel/cm2 in media su 300 cm2. La quantità di sostanze radioattive autorizzata su 300 cm2 è dunque di 1200 becquerel (Bq). A titolo di confronto, il corpo umano contiene costantemente circa 5000 Bq di potassio-40 naturale radioattivo e un litro di latte circa 50 Bq di tale isotopo.
Le superfici esterne dei vagoni provenienti dalla Svizzera e diretti in Francia non sono risultate radioattive e le pareti interne dei vagoni nonché la superficie dei contenitori non erano contaminate in modo globale, ma soltanto in alcuni punti (singole macchie di pochi dm2 o cm2) e in luoghi non accessibili durante il trasporto. I valori rilevati oscillavano tra 7 e 60 Bq/cm2 sulla superficie dei contenitori e tra 80 e 1440 Bq/cm2 sulle pareti interne dei vagoni ferroviari.
I contenitori vengono caricati sott'acqua per proteggere il personale. Tale procedura riduce infatti al minimo le radiazioni. L'acqua del bacino contiene microscopici prodotti di corrosione che possono sprigionare una radioattività di alcune centinaia o migliaia di Bq. Tali particelle radioattive possono insediarsi in piccole fessure, per esempio sopra e intorno ai bulloni di sostegno dei contenitori di trasporto. Inserite le barre nel contenitore, questultimo viene chiuso ermeticamente, prelevato dal bacino, lavato con getti d'acqua e pulito, visto che la superficie esterna è in parte contaminata dall'acqua radioattiva del bacino. Infine, i contenitori vengono installati sui vagoni.
Le prescrizioni internazionali relative a tali trasporti esigono l'assenza totale di contaminazioni prima della spedizione. Lo speditore deve perciò procedere a misurazioni su tutta la superficie del contenitore e del vagone ferroviario. Tali misurazioni vengono effettuate in venti punti diversi e i relativi valori registrati. Se per caso durante questo controllo sfugge una piccola macchia con una contaminazione eccessiva, può essere sprigionata una radioattività di alcune migliaia di Bq. Durante il trasporto tali microscopiche particelle radioattive potrebbero staccarsi e cadere sulla piattaforma del vagone e sfuggire anche ai controlli effettuati prima del ritorno dei vagoni vuoti in Svizzera.
Oltre ai trasporti di barre combustibili usate verso la Francia, da qualche anno sono stati rilevati leggeri superamenti dei valori limite in alcuni vagoni vuoti provenienti dagli impianti di ritrattamento francesi. Secondo le indicazioni delle centrali nucleari interessate i superamenti dei valori limite erano minimi, eccetto un caso, in cui, prima di procedere alla decontaminazione, i valori sono stati protocollati. La macchia contaminata situata all'interno del vagone sprigionava una radioattività pari a 600 Bq/cm2. Le centrali nucleari hanno eliminato le contaminazioni secondo le prescrizioni internazionali in merito.
La sospensione delle autorizzazioni di trasporto concerne anche i trasporti, effettuati in parte con autocarri, a destinazione dell'impianto di ritrattamento di Sellafield in Inghilterra. Secondo un rapporto inviato il 12 giugno 1998 alla Divisione principale per la sicurezza degli impianti (DSN) dalla British Nuclear Fuel Limited (BNFL), l'esercente dell'impianto summenzionato ha rilevato dalla fine del 1996 a oggi complessivamente quattro trasporti con una contaminazione superiore ai valori limite stabiliti. Uno di questi trasporti era diretto in Inghilterra (dalla centrale nucleare di Mühleberg con cinque anziché quattro Bq/cm2) e gli altri tre viaggiavano a vuoto in direzione della Svizzera (di cui due verso la centrale nucleare di Mühleberg con 20 e 40 Bq/cm2 e uno verso la centrale di Gösgen con 60 Bq/cm2). I trasporti sono stati decontaminati presso le stazioni di trasbordo estere. Secondo le indicazioni delle centrali nucleari interessate sono state rilevate leggere contaminazioni anche presso altri trasporti a vuoto all'arrivo in Svizzera. Anche le centrali svizzere non hanno protocollato le misurazioni, ma le hanno semplicemente eliminate secondo le prescrizioni internazionali in merito. Le seguenti considerazioni valgono dunque anche per questi trasporti.
Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:
1.+2.Le centrali nucleari svizzere affermano di non essere mai state informate dai destinatari francesi sulle contaminazioni eccessive dei vagoni ferroviari, ad eccezione di un caso che concerneva il trasporto di materiale radioattivo dalla centrale nucleare di Gösgen nel 1998. Da alcuni anni però osservano talvolta lievi superamenti dei valori limite durante i viaggi a vuoto al ritorno in Svizzera. Né le prescrizioni internazionali sui trasporti né la legislazione svizzera in materia obbligano espressamente gli esercenti delle centrali o i trasportatori a informare le autorità. Considerato tuttavia che da anni il settore dell'energia nucleare è esposto a forti critiche, sarebbe stato opportuno informare.
3.+8.Alla fine di aprile 1998 l'autorità di sorveglianza francese ha informato la DSN sulle contaminazioni rilevate presso i trasporti svizzeri diretti in Francia. Prima di allora in alcuni casi il personale delle centrali nucleari interessate aveva informato oralmente i collaboratori della DSN che erano state rilevate leggere contaminazioni durante i viaggi a vuoto al ritorno e che i vagoni in questione erano stati decontaminati rispettando le prescrizioni internazionali. Secondo la legge vigente non sussiste tuttavia nessun obbligo di informazione. Ciononostante i collaboratori della DSN che erano a conoscenza della situazione avrebbero dovuto informare la direzione. Il DATEC e la DSN hanno perciò deciso di adottare provvedimenti per procedere, all'interno dei propri organi, a una maggiore sensibilizzazione per la sicurezza e l'informazione.
? Alla DSN non sono noti casi analoghi in Svizzera. Al loro arrivo i vagoni ferroviari e i contenitori sono sottoposti a una misurazione della radioattività; se risultano radioattivi vengono decontaminati, fino a raggiungere un livello inferiore ai valori limite. La stessa procedura è applicata alla spedizione e i risultati delle misurazioni vengono registrati. Il protocollo delle misurazioni costituisce uno dei documenti necessari per il trasporto.
? La DSN ha chiesto alle centrali nucleari svizzere e alla BNFL, rispettivamente il 13 maggio e il 27 maggio 1998, informazioni sulle contaminazioni rilevate nei trasporti da e verso l'impianto di Sellafield. Venerdì 12 giugno 1998 la BNFL ha inviato il suo rapporto alla DSN che il lunedì successivo ha informato i mass media.
? Non è noto il contesto nel quale si è espresso il ministero francese; la dichiarazione sembra tuttavia riferirsi all'ipotesi di una superficie molto estesa, contaminata per intero. Le contaminazioni rilevate sui vagoni ferroviari diretti in Francia erano di piccolissima entità e si presentavano sotto forma di macchioline rotonde. Inoltre, visto che i vagoni sono coperti, non erano accessibili durante il trasporto. L'intensità della dose emanata da tali piccole superfici è relativamente debole. Se si parte dal presupposto che durante i trasporti viene sprigionata una radioattività costante massima di 1440 Bq/cm2 su tutta la superficie di 300 cm2, una persona dovrebbe essere esposta più di 5'000 ore a una distanza di un metro dalla fonte radioattiva per assorbire l'intensità annuale massima consentita per legge.
? La legge sulla responsabilità civile in materia nucleare disciplina la responsabilità civile per i trasporti di barre combustibili usate e i danni che ne possono derivare. La responsabilità civile è dei proprietari delle centrali nucleari svizzere da cui proviene il materiale nucleare. Per quanto concerne i tragitti a vuoto diretti in Svizzera la responsabilità civile per danni causati dalla merce trasportata è del trasportatore o dello speditore, a meno che non si applichi una legge internazionale sulla responsabilità civile in materia nucleare.
9.+10.Se alla DSN vengono comunicati fatti di interesse pubblico, essa considera suo compito informare al più presto la popolazione in modo obiettivo, corretto e chiaro. Quando la DSN è stata informata dalle autorità francesi sulle contaminazioni, essa ha immediatamente comunicato l'accaduto ai mass media. Per quanto concerne le contaminazioni rilevate durante i viaggi a vuoto è stato un errore non informare la direzione della DSN in merito. In futuro è perciò importante procedere in seno alla Divisione a una maggiore sensibilizzazione per la sicurezza. La DSN ha inoltre avviato una verifica a livello internazionale sul proprio metodo di lavoro e sulla propria efficienza, effettuata dall' "International Regulatory Review Team" dell'Organizzazione internazionale per l'energia atomica (AIEA). Inoltre, sarà introdotto un obbligo di comunicazione in casi di contaminazioni che superano i valori limite.
I collaboratori della DSN non vengono assunti in base alle loro convinzioni personali sullenergia nucleare, ma in virtù delle loro specializzazioni e capacità. I punti di vista relativi all'utilizzazione dell'energia nucleare delle persone che lavorano alla DSN sono eterogenei.
? Già prima di venire a conoscenza dei presenti casi di contaminazione il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha avviato i lavori per listituzione di un'Agenzia Nazionale di Sicurezza (ANAS) indipendente. L'Agenzia riunirà diversi organi federali incaricati della sorveglianza della sicurezza; essa verrà subordinata direttamente al Consiglio federale e sarà indipendente dall'Amministrazione federale. In questo modo si intende rafforzare anche la posizione della DSN nei confronti delle centrali nucleari. Provvedimenti in seno alla DSN tra cui una maggiore sensibilizzazione per la sicurezza con un programma di formazione adeguato, rafforzeranno ulteriormente l'indipendenza della DSN.
? La DSN ha deciso di adottare una serie di provvedimenti per evitare in futuro contaminazioni che superano i valori limite. Rientrano in queste misure le verifiche in corso per fare luce sulle cause, l'ampliamento dei programmi di misurazione delle centrali nucleari, l'obbligo di comunicazione, l'intensificazione dei controlli da parte della DSN e l'introduzione di un sistema di informazione internazionale in collaborazione con le autorità di sorveglianza francesi, inglesi e tedesche.
? I vantaggi e gli svantaggi del ritrattamento saranno discussi nell'ambito del dialogo energetico sullo smaltimento delle scorie radioattive, i cui risultati sono attesi per la fine dell'estate 1998. La questione del ritrattamento, ossia del trasporto di barre combustibili usate verso impianti di ritrattamento, sarà primordiale nell'ambito della revisione totale della legge sull'energia nucleare. L'invio del relativo avamprogetto in procedura di consultazione è previsto per la fine del 1998. Anche se si rinuncerà al ritrattamento, continuerà a sussistere il problema dei trasporti di barre combustibili usate verso depositi intermedi e finali.
? I trasporti di barre combustibili usate verranno autorizzati soltanto quando saranno chiarite le cause delle contaminazioni e adottati i provvedimenti per eliminare il problema. La questione relativa alle autorizzazioni di tali trasporti non incide in nessun modo su tutte le altre procedure di autorizzazione in materia di energia nucleare menzionate.
? Per i motivi sopraesposti si è rinunciato ad avviare una procedura penale o amministrativa. Inoltre, si rinvia alla denuncia presentata dal sindacato del personale dei trasporti (SEV) contro gli esercenti delle centrali nucleari svizzere in seguito ai trasporti contaminati. Al momento, oltre ai provvedimenti già menzionati, non si impongono ulteriori misure.
Risposta del Consiglio federale.