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98.3099 · Interpellanza · 1998-03-12

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo lo studio del signor Patrick Hubert ("L'assurance-maladie: primes et coûts en 1996; primes et coûts prévus en 1998; manager le changement"), nel 1996, gli assicurati svizzeri avrebbero versato agli assicuratori malattie un'eccedenza di 335 milioni di franchi. Gli assicurati vodesi e ginevrini avrebbero versato 367 milioni di troppo nel 1996, probabilmente un importo inferiore nel 1997 e pagherebbero ancora 134 milioni di troppo nel 1998.

Il Consiglio federale non può confermare questi risultati per i seguenti motivi:

a. Risultati d'esercizio delle casse malati a livello svizzero

Secondo la statistica sull'assicurazione malattie 1996 degli assicuratori riconosciuti dalla Confederazione e pubblicata dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), i conti d'esercizio totali dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie sono stati chiusi nel 1996 con un deficit di 319,9 milioni di franchi. I proventi ammontavano in effetti a 11,177 miliardi di franchi mentre le spese di assicurazione erano pari a 10,798 miliardi e le spese amministrative a 0,963 miliardi, ossia un totale di spese di 11,761 miliardi. Il deficit di 581 milioni di franchi ha potuto essere ridotto di 261 milioni grazie ai proventi straordinari e ammontava infine a 319,9 milioni. Questi risultati dimostrano quindi chiaramente che le casse malati non hanno incassato 300 milioni di franchi di troppo nel 1996, anzi mancano almeno 300 milioni d'incasso di premi.

b. Risultati d'esercizio delle casse malati a livello dei Cantoni di Vaud e Ginevra

Le casse più importanti del Canton Ginevra (85% degli assicurati) hanno subito una perdita d'esercizio di circa 4 milioni di franchi nel 1996, mentre per il Canton Vaud le dieci casse più importanti (85% degli assicurati) hanno registrato un risultato d'esercizio positivo rappresentante solo il 2,7 % del volume dei premi lordi. Questo tasso sembra accettabile nella misura in cui il volume dei premi e delle prestazioni è definito nell'ambito di un bilancio. E' quindi plausibile che il risultato definitivo sia in una certa misura diverso da quanto summenzionato. I conti definitivi del 1997 non sono ancora stati analizzati. Secondo i bilanci disponibili il deficit dovrebbe ammontare a circa 12,3 milioni di franchi nel Canton Ginevra. Per il Canton Vaud i bilanci presentati dalle casse più importanti mostrano un risultato praticamente equilibrato nel 1997 (eccedente lo 0,3% in rapporto ai premi lordi).

Inoltre, un confronto tra i Cantoni di Vaud e Ginevra e l'insieme della Svizzera riguardo ai costi per assicurato e il premio medio dimostra che la differenza dei costi per assicurato tra questi due Cantoni e la media svizzera (Vaud: fr. 2192, Ginevra: fr. 2534, Svizzera: fr. 1730, ossia + 27%, rispettivamente + 46%) corrisponde all'incirca a quella dei premi medi (Vaud: fr. 263.82, Ginevra: fr. 307.08, Svizzera: fr. 199.69, ossia + 32%, rispettivamente + 53%). Tale confronto dimostra quindi la correlazione esistente tra i costi e i premi in questi Cantoni.

Si deve inoltre precisare che il modello di approvazione dei premi dell'UFAS esamina non solo l'equilibrio finanziario delle casse e il rispetto delle disposizioni legali in materia di tassi di riserva in virtù dell'articolo 78 OAMal, ma anche il rispetto dei tassi di accantonamento per i casi in corso ammesso dal punto di vista empirico, come anche la questione degli squilibri intercantonali. Questi ultimi sono esaminati in ogni cassa in funzione di diversi criteri:

il risultato per assicurato in un Cantone non deve differire del 50% in più o in meno rispetto a quello per assicurato della cassa a livello svizzero;

il risultato per assicurato in un Cantone non deve differire di 100 franchi in più o in meno rispetto a quello per assicurato della cassa a livello svizzero.

Per il 1998, per esempio, i premi contestabili in seguito a questo esame sono stati confrontati con il premio medio cantonale e con l'aumento dei premi previsto tra il 1997 e il 1998. Le valutazioni del 1997 sono anche state considerate, visto che gli assicuratori devono garantire l'equilibrio tra le entrate e le uscite, per ogni periodo di finanziamento di due anni (art. 78 cpv. 1 OAMal).

Considerati gli argomenti summenzionati, il Consiglio federale non è in grado di confermare i fatti presentati nell'ambito dello studio del signor Patrick Hubert. Le risposte alle domande 2 e 3 vengono quindi a cadere.

L'UFAS ed il signor Patrick Hubert si sono consultati già più volte per discutere sulla differenza tra i risultati dello studio condotto dallo stesso signor Hubert e i dati ottenuti dalla statistica dell'assicurazione malattie.

Risposta del Consiglio federale.