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99.3124 · Interpellanza · 1999-03-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Stellungnahme des Bundesrates

1. L'RU486 (mifegine) è ammessa in Francia (le avvertenze si trovano presso l'UICM) per:

- l'interruzione precoce della gravidanza, con le prostaglandine (fino a 49 giorni dopo le ultime mestruazioni)

- il rilassamento e l'allargamento del collo uterino (al posto delle prostaglandine)

a) prima di interruzioni della gravidanza a scopo terapeutico fino a 14 settimane con il metodo per aspirazione

b) per interruzioni nel 2° trimestre con le prostaglandine

- per provocare l'aborto nei casi in cui il feto è morto (Fetal Death in Utero).

In Svizzera è stata fatta domanda d'ammissione per le stesse indicazioni.

Nel quadro dell'articolo 120 capoverso 1 del Codice penale, l'interruzione della gravidanza su indicazione medica non è punita. La procedura di ammissione dell'RU486 non concerne la questione fondamentale relativa all'interruzione della gravidanza; si tratta unicamente dell'esame di un metodo alternativo per un intervento legalmente consentito, così come a suo tempo il metodo dell'aspirazione aveva sostituito quello del raschiamento, o come per interruzioni di gravidanza tardive, quando le prostaglandine avevano sostituito la soluzione salina o il taglio cesareo.

2. Nel Regno Unito il problema dell'interruzione della gravidanza è stato disciplinato già a partire dal 1968 con disposizioni legali simili a quelle vigenti in Svizzera: è necessaria un'indicazione medicosociale data da un secondo medico. Non si tratta della soluzione dei termini.

Non è vero che l'RU486 banalizza l'interruzione della gravidanza. Come osserva lo stesso autore dell'interpellanza, con l'RU486 la donna è maggiormente responsabilizzata rispetto a un intervento eseguito da un medico. La decisione di interrompere la gravidanza richiede, indipendentemente dal metodo adottato, una preparazione psichica. I dati di Francia, Regno Unito e Svezia dimostrano che il numero delle interruzioni di gravidanza non è aumentato dopo l'introduzione dell'RU486 (fonte: Consiglio d'Europa, INED):

Francia:

Anno

Interruzioni

1983

182'860

1985

173'300

1988

166'500

Introduzione dell'RU486 alla fine del 1988

1989

163'100

1990

170'400

1991

172'150

1992

167'460

Numero più o meno stabile dal 1985

1993

166'830

1994

163'180

1995

167'170

1996

163'270

Regno Unito

Anno

Interruzioni

1990

197'100

1991

190'600

Introduzione dell'RU486 nel 1991

1992

182'900

1993

179'800

1994

178'300

1995

174'780

Numero più o meno stabile dal 1990

1996

189'470

1997

191'800

Svezia

Anno

Interruzioni

1991

35'790

1992

34'850

Introduzione dell'RU486 nel 1992

1993

34'170

1994

32'300

1995

31'400

Numero più o meno stabile dal 1991

1996

32'120

1997

31'300

* L'Ufficio intercantonale di controllo dei medicamenti (UICM) è un organo di controllo e di registrazione comune ai Cantoni che decide autonomamente sull'ammissione di medicamenti in Svizzera. Il Consiglio federale non ha nessun influsso sull'esame e sull'ammissione di medicinali.

3. Questa dichiarazione è stata rilasciata il 23 novembre 1995 dalla Conferenza dei direttori cantonali di igiene. Essa aveva invitato la ditta produttrice a presentare una domanda d'ammissione.

4. Come già spiegato alla cifra 2, le interruzioni di gravidanza in Francia, nel Regno Unito e in Svezia non sono aumentate dopo l'introduzione dell'RU486.

5. Nel Regno Unito e in Francia è la legge che impone che le interruzioni di gravidanza siano praticate in generale in cliniche autorizzate. Questo fatto non ha alcun nesso con l'RU486.

I casi in cui si sono verificate complicazioni sono scientificamente documentati e sono pochissimi. Finora è stato costatato solo un decesso, ma non a causa dell'RU486, bensì per il fatto che allora in Francia venivano utilizzate le prostaglandine Nalador (sulprostone). Finora nel Regno Unito, in Svezia e in Francia sono stati eseguiti 500'000 interruzioni di gravidanza con l'RU486. Si tratta di una mortalità bassissima, inferiore di molto alla mortalità provocata da altri metodi.

La quota degli aborti mancati è del 2-5%. In questi casi si è dovuto poi ricorrere al metodo dell'aspirazione per completare l'operazione. Anche applicando il metodo dell'aspirazione a volte occorre intervenire una seconda volta, con il metodo del raschiamento.

In Svizzera non c'è da attendersi l'apparizione di un mercato ai limiti della legalità. Per ottenere l'RU486 sarà indispensabile una ricetta medica che verrà rilasciata a severe condizioni. La sua somministrazione sarà inoltre soggetta ad una sorveglianza medica. L'ammissione ufficiale dell'RU486 ridurrà il rischio dell'insorgere di un mercato al limite della legalità. La situazione in Svizzera non può essere paragonata a quella vigente in Paesi in via di sviluppo come il Pakistan e il Bangladesh, privi di un sistema sanitario diffuso e dove l'interruzione della gravidanza è vietata.

6. Effettivamente ci sono anche fautrici di un disciplinamento più liberale in materia d'interruzione della gravidanza che osteggiano l'RU486. Esse fondano la loro opposizione tra l'altro su una pubblicazione di Renate Klein, di cui è stata dimostrata la parziale infondatezza scientifica (vedi commento di Jane Cottingham dell'OMS). La loro avversione è spesso da mettere in relazione con la posizione critica nei confronti della chimica. In Svizzera, 12 organizzazioni femminili si sono dichiarate favorevoli all'RU486, al pari delle loro "consorelle" negli USA e in Francia.

I presunti casi di morte dovuti al mercato nero dell'RU486 a Vienna, secondo le informazioni di cui dispone il Consiglio federale, non sono da attribuire a questo farmaco.

L'RU486 è utilizzata da più di dieci anni in Francia e da quasi dieci nel Regno Unito e in Svezia, senza che siano stati accertati rischi importanti. Di questo farmaco la ricerca scientifica si è occupata molto. Da numerosi studi realizzati da ricercatrici è provato che il medicinale è ben tollerato anche dal profilo psichico.

Risposta del Consiglio federale.