Decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell’agricoltura per gli anni 2026-2029
Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca DEFR
Berna, 11 ottobre 2023
Decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell’agricoltura per gli anni 2026-2029
Rapporto esplicativo per l’avvio della proce- dura di consultazione
BLW-D-BA8C3401/418
Compendio
Il Parlamento è tenuto a stanziare i mezzi finanziari per i settori di compiti più importanti della politica agricola, sotto forma di limiti di spesa, al massimo per quattro anni. Per il periodo 2026-2029 il Consiglio federale propone nuovamente tre limiti di spesa per una somma totale di 13 676 milioni di franchi. Tale somma è di 2,5 punti percentuali inferiore a quella del decreto federale relativo agli anni 2022-2025. È tuttavia probabile che fino al
2029 il reddito totale del settore agricolo rimarrà stabile.
Situazione iniziale
Conformemente all’articolo 6 della legge del 29 aprile 1998 sull’agricoltura (LAgr), i mezzi fi- nanziari per i settori di compiti più importanti della politica agricola sono stanziati, sotto forma di limiti di spesa, al massimo per quattro anni con decreto federale semplice. I limiti di spesa sono gli importi massimi dei crediti a preventivo fissati dal Parlamento per i diversi settori di compiti. In tal modo il Parlamento segnala la disponibilità a stanziare le somme previste nel quadro delle decisioni sul preventivo. Le uscite per l’agricoltura si suddividono nei tre limiti di spesa «Basi di produzione», «Produzione e smercio» e «Pagamenti diretti». L’ulteriore sviluppo della politica agricola avviene in tre tappe.
Dall’inizio del 2023, nel quadro della prima tappa, l’iniziativa parlamentare (Iv.Pa.) 19.475 «Ridurre il rischio associato all’uso di pesticidi» viene attuata gradualmente a livello di or- dinanza. Gli ambiziosi schemi di riduzione dei rischi associati all'uso di prodotti fitosanitari e delle perdite di sostanze nutritive mirano a ridurre ulteriormente l’impatto diretto sull’am- biente.
Con l’attuazione della PA22+, la seconda tappa si concentra su un miglioramento mirato delle condizioni quadro economiche e sociali per l’agricoltura. Il Consiglio federale definirà le disposizioni d’esecuzione nel pacchetto di ordinanze 2024. Esse entreranno probabil- mente in vigore il 1° gennaio 2025.
Nella terza tappa, che prevede un’ampia riforma a partire dal 2030, l’accento è posto in misura maggiore sull’intero sistema alimentare. Anche le relazioni commerciali internazio- nali devono contribuire a uno sviluppo sostenibile e le categorie sono chiamate ad assu- mersi ancora più responsabilità. In quest’ottica, con la mozione 22.4251 il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di presentare un messaggio sull’evoluzione della politica agricola a partire dal 2030. Il messaggio sulla prossima tappa della politica agricola a partire dal 2030 verrà sottoposto al Parlamento unitamente al decreto federale sui limiti di spesa agricoli per gli anni 2030-2033. Nell’ambito dell’elaborazione della corrispondente documentazione per la consultazione, nel 2026 il Consiglio federale trarrà un bilancio intermedio sui progressi compiuti dal settore in merito agli obiettivi a medio termine (schemi di riduzione Iv.Pa. 19.475; SSS 2030) e in rela-
zione alla Proiezione 2050. Non essendo stati depositati interventi parlamentari che esigono un adeguamento della LAgr per il periodo dei limiti di spesa 2026-2029, si può desumere che negli anni in questione il Parlamento auspica che le condizioni quadro legali rimangano stabili. Pertanto, nel Messaggio sui limiti di spesa per gli anni 2026-2029 presentato al Parlamento non viene proposta alcuna riforma legislativa. Se dovessero rendersi necessari adeguamenti a breve termine, il Consiglio federale sfrutterà il margine di manovra a livello di ordinanza.
Limiti di spesa per gli anni 2026-2029
Anche nel prossimo periodo quadriennale sono determinanti tre limiti di spesa per il finanzia- mento delle misure di politica agricola. L’evoluzione dei mezzi finanziari nei tre settori di
compiti deve essere funzionale alla prosecuzione delle misure della PA22+. Per gli anni 2026- 2029 il Consiglio federale prevede di mantenere la dotazione dei tre limiti di spesa agricoli al livello del piano finanziario 2026 che aveva sottoposto al Parlamento il 23 agosto 2023 in rela- zione al preventivo 2024 con piano integrato dei compiti e delle finanze (PICF) per gli anni 2025-2027.
(in mio. fr., con differenze di arrotondamento) P2024 PF2025 2026 2027 2028 2029 25-29 Totale
Basi di produzione 138,8 146,0 155,8 164,4 172,9 180,5 +5,9% 674 Produzione e smercio 544,5 544,5 538,7 538,2 537,2 536,2 -0,4% 2151
Pagamenti diretti 2757,2 2751,8 2725,6 2716,6 2708,0 2700,4 -0,5% 10 851
Totale 3440,4 3442,3 3420,1 3419,1 3418,1 3417,1 -0,2% 13 676
In particolare viene sostenuto in misura maggiore l’adattamento della produzione agricola alle conseguenze dei cambiamenti climatici, migliorando così la resilienza dell’approvvigionamento alimentare nonché la sicurezza alimentare.
Per attuare la Strategia Miglioramenti strutturali 2030+, entro il 2030 i fondi destinati ai miglioramenti strutturali vengono aumentati progressivamente da 87 a 125 milioni di franchi. La dinamica di sviluppo a livello di miglioramenti strutturali richiede un incre- mento complessivo di 86 milioni di franchi.
Per attuare le mozioni 20.3919 e 21.3832, considerati gli schemi di riduzione dei rischi associati all’uso di prodotti fitosanitari e delle perdite di sostanze nutritive, vengono sostenute in misura ancora maggiore la selezione vegetale e la protezione dei vege- tali sostenibile. L’obiettivo è impostare sempre più la selezione su colture e varietà re- sistenti alle malattie, sviluppare nuove soluzioni per la protezione dei vegetali sosteni- bile nonché incoraggiare il trasferimento di conoscenze e di tecnologie nei programmi di selezione e a livello di pratica fitosanitaria. La selezione vegetale di Agroscope viene estesa ad altre specie di piante coltivate rilevanti dal profilo strategico. Agro- scope sviluppa e consolida altresì innovazioni per il potenziamento di strumenti di consulenza digitali nel campo della protezione dei vegetali sostenibile nonché alterna- tive per la protezione delle colture a livello di metodi di coltivazione. A tal fine, a partire dal 2026 si prevede d’impiegare progressivamente più mezzi finanziari. Nel com- plesso, per il potenziamento della selezione vegetale e della protezione dei vegetali sostenibile vengono investiti 24 milioni di franchi in più nei settori selezione vegetale, consulenza e ricerca.
Le nuove misure sono finanziate ottimizzando l’impiego dei fondi disponibili: da un lato, nel limite di spesa «Basi di produzione» vengono incrementati i mezzi finanziari per i miglioramenti strutturali e la selezione vegetale su base privata nonché per la protezione dei vegetali a carico del limite di spesa «Pagamenti diretti», dall’altro, presso Agroscope vengono impiegati più fondi per la selezione vegetale e la protezione dei vegetali a carico del limite di spesa «Produzione e smercio».
Ripercussioni
I risultati dei calcoli effettuati con il modello dinamico di ottimizzazione SWISSland di Agroscope indicano che, considerati i trasferimenti previsti, nel complesso il reddito da impresa netto con- seguito nel settore negli anni 2026-2029 sarà pressoché equiparabile a quello della media degli anni 2019/2021 e che con i limiti di spesa proposti è possibile salvaguardare la produttività dell'agricoltura svizzera nonché creare i presupposti per uno sviluppo socialmente sostenibile.
In questo orizzonte temporale regnano tuttavia grandi incertezze relativamente all’evoluzione dei prezzi e dei costi, i quali hanno notoriamente un influsso considerevole sulla situazione reddituale nell’agricoltura. A breve termine anche il trasferimento di pagamenti diretti ai prov- vedimenti nell’ambito dei miglioramenti strutturali incide sul reddito poiché l’effetto positivo degli aiuti agli investimenti sul reddito si manifesta soltanto con un certo ritardo.
2.6 Rapporto con il programma di legislatura e il piano finanziario nonché con le
Rapporto esplicativo
1 Situazione iniziale
1.1 Evoluzione della politica agricola
Il 22 giugno 2022 il Consiglio federale ha adottato il Rapporto sul futuro orientamento della politica agricola. Questo si basa sui postulati CET-S 20.3931 e CET-N 21.3015 accolti dal Par- lamento in relazione alla sospensione della Politica agricola 2022+. In tale rapporto il Consiglio federale afferma che negli ultimi anni la filiera agroalimentare si è sostanzialmente mossa nella giusta direzione. Nonostante la crescita demografica è stato possibile mantenere praticamente invariato il grado di autoapprovvigionamento. Inoltre, a fronte di un valore aggiunto stabile a livello dell’intero settore, il reddito medio delle singole aziende è aumentato e malgrado il pro- gressivo mutamento strutturale, l’agricoltura svizzera presenta tuttora una connotazione fami- liare e strutture variate. Benché sul piano ecologico siano stati compiuti dei progressi, in molti ambiti gli Obiettivi ambientali per l’agricoltura (OAA) non sono ancora stati raggiunti. Per poter garantire a lungo termine uno sviluppo sostenibile dell’agricoltura e della filiera alimentare, il Consiglio federale ritiene che siano necessari ulteriori sforzi a livello del sistema alimentare considerato nel suo insieme, ovvero dalla produzione al consumo. Nel rapporto il Consiglio federale illustra come devono essere sviluppate le condizioni quadro per l’agricoltura e la filiera alimentare, affinché alle condizioni quadro future gli obiettivi di cui agli articoli 104 e 104a della Costituzione federale possano essere adempiuti meglio di quanto fatto finora. La strategia a lungo termine nell’orizzonte temporale 2050 persegue la visione «Sicurezza alimentare attraverso la sostenibilità dalla produzione al consumo». Sulla base della Proiezione 2050 il rapporto traccia a grandi linee come dovranno essere l’agricoltura e la filiera alimentare svizzere nell’orizzonte temporale 2050. La Proiezione 2050 stabilisce obiettivi ambiziosi per lo sviluppo della filiera agroalimentare e crea una prospettiva positiva per i suoi attori. L’orizzonte temporale fissato al 2050 copre una generazione. Con una strategia a lungo termine si perseguono i seguenti quattro orientamenti. Garantire un approvvi- Promuovere una produ- Generare più valore Favorire un consumo gionamento alimentare zione rispettosa del aggiunto sostenibile sostenibile e sano resiliente clima, dell’ambiente e degli animali
Preservare le basi di • Rafforzare la prote- • Migliorare la compe- • Agevolare la scelta produzione zione del clima e le titività di prodotti sostenibili
Anticipare gli effetti energie rinnovabili • Anticipare i cambia- • Sostenere modelli di dei cambiamenti cli- • Ridurre le perdite di menti a livello di do- consumo sani matici sostanze nutritive e i manda
Ridurre lo spreco ali- rischi associati ai PF • Mirare a una distri-
Garantire stabilità mentare nelle catene di forni- • Promuovere la biodi- buzione equa del va- tura versità lore aggiunto
Migliorare il benes- • Ridurre la comples- sere e la salute degli sità della politica animali agricola
Gli orientamenti strategici costituiscono il quadro per l’evoluzione a lungo termine della poli- tica agricola e vengono implementati in tre tappe.
Iniziativa parlamentare (Iv.Pa.) 19.475: vengono attuati gli schemi di riduzione e le mi- sure per abbattere i rischi associati all’uso di prodotti fitosanitari e le perdite di sostanze nutritive decisi dal Parlamento e dal Consiglio federale. Per poter raggiungere gli obiet- tivi prefissati, anche le categorie devono adottare autonomamente misure adeguate. La Confederazione verifica i progressi compiuti in vista del raggiungimento degli obiettivi di riduzione. Parallelamente a ciò, grazie al nuovo obbligo di comunicare per concimi, foraggi concentrati e prodotti fitosanitari aumenta la trasparenza nell’impiego di materie ausiliarie rilevanti per l’ambiente. I relativi adeguamenti a livello di leggi e di ordinanze sono entrati in vigore il 1° gennaio 2023. Conformemente a quanto deciso dal Consiglio federale, le modifiche della legge sui prodotti chimici e le rispettive disposizioni d’ese- cuzione entreranno invece in vigore in un secondo tempo.
Politica agricola 2022+: a marzo 2021 il Parlamento aveva sospeso il dibattito sugli adeguamenti legislativi in relazione alla PA22+ (progetti 1-3). Ciononostante aveva di- scusso e approvato i limiti di spesa agricoli per gli anni 2022-2025 (progetto 4). Suc- cessivamente, con l’adozione del Rapporto sul futuro orientamento della politica agri- cola, era entrato nuovamente nel merito dei progetti 1 e 3 (LAgr, LFE) della PA22+, focalizzandosi tuttavia sulle principali misure previste nel settore dei pagamenti diretti e rinunciando all’adeguamento della legge sulla protezione delle acque. Gli elementi dell’Iv.Pa. 19.475 prioritariamente orientati verso obiettivi ecologici sono quindi stati in- tegrati con misure efficaci in ambito economico e sociale (p.es. riduzione temporanea dei premi delle assicurazioni per il raccolto, maggiore copertura tramite le assicurazioni sociali, digitalizzazione e promozione dello scambio di conoscenze). I cambiamenti a livello finanziario che ne sono scaturiti figurano già nel preventivo 2024 con piano inte- grato dei compiti e delle finanze (PICS) 2025-2027 approvato dal Consiglio federale il 23 agosto 2023. Anche le modifiche nel settore del diritto fondiario rurale (progetto 2) erano state scorporate dalla PA22+. In questo contesto, con la mozione CET-S 22.4253 il Consiglio federale è stato nel frattempo incaricato di verificare e discutere nuovamente
in maniera approfondita determinati aspetti del diritto fondiario rurale coinvolgendo esperti e stakeholder, di elaborare un progetto adeguato e di sottoporlo al Parlamento come oggetto a sé stante. • Futura politica per un’agricoltura e una filiera alimentare sostenibili: per raggiungere gli obiettivi nell’orizzonte temporale 2050 conformemente al Rapporto sul futuro orienta- mento della politica agricola, sono necessari sforzi che vadano oltre l’Iv.Pa. 19.475 e la PA22+. Le prime due tappe non contemplano praticamente alcuna misura a sostegno dell’orientamento strategico «Favorire un consumo sostenibile e sano» e del campo d’intervento «Accrescere la trasparenza e la verità dei costi». In questo contesto anche la semplificazione e una maggiore responsabilità individuale sono temi importanti. Il Parlamento ha preso atto del suddetto rapporto e con la mozione 22.4251 «Rapporto sul futuro orientamento della politica agricola. Concretizzazione della strategia» ha in- caricato il Consiglio federale di concretizzare la strategia e di presentare al Parlamento un messaggio entro il 2027. Questa prossima tappa potrà essere attuata al più presto nel periodo dei limiti di spesa 2030-2033. Grazie a questo margine di tempo, le catego- rie hanno la possibilità di adottare autonomamente ulteriori provvedimenti. Nell’ambito dell’elaborazione della documentazione per la consultazione (periodo 2025/2026), il Consiglio federale trarrà un bilancio intermedio sul grado di raggiungimento degli obiet- tivi da parte del settore e sulla base del risultato ottenuto proporrà delle misure al Par- lamento. Questa procedura consente di garantire che la prossima tappa di riforma av- venga con cognizione dell’impatto delle misure disposte finora. Con queste decisioni, per il periodo 2026-2029 il Parlamento auspica dunque che le condizioni quadro legali rimangano stabili. L’agricoltura e la filiera alimentare avranno così a disposizione il tempo necessario per potersi adattare alle nuove condizioni quadro dettate dall’Iv.Pa. 19.475 e dalla PA22+ e per attuare le misure decise dalla Confederazione nonché gli altri provvedi- menti messi a punto dalla categoria. A questo proposito è utile ricordare che l’Iv.Pa 19.475 e la PA22+ vengono implementate progressivamente fino al 2025 e di conseguenza le misure
produrranno il loro effetto soltanto a partire da quel momento. Pertanto nel Messaggio sui 7/33
limiti di spesa per gli anni 2026-2029 presentato al Parlamento non viene proposta alcuna ri- forma legislativa. Le basi legali riviste con la PA22+, unitamente alla legge federale del 19 marzo 2021 sulla riduzione dei rischi associati all’impiego di pesticidi (Iv.Pa. 19.475), costitui- scono quindi le condizioni quadro legali per la politica agricola negli anni 2026-2029.
Strategia climatica per l’agricoltura e l’alimentazione 2050 Il 28 agosto 2019 il Consiglio federale ha deciso che entro il 2050 la Svizzera deve presen- tare un saldo netto delle emissioni di gas serra pari a zero. Il 27 gennaio 2021 ha approvato la Strategia climatica a lungo termine della Svizzera, nella quale indica come conseguire tale obiettivo. Con la legge sul clima e sull’innovazione, accolta in occasione della votazione po- polare del 18 giugno 2023, l’obiettivo del saldo netto pari a zero è ora sancito anche a livello legislativo e sono in fase di attuazione le prime misure concrete per il suo conseguimento. La misura 2 del Piano d’azione 2021-2023 relativo alla SSS 2030 prevede l’elaborazione di una strategia climatica per l’agricoltura e l’alimentazione tesa a concretizzare il contributo di questi due comparti al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Consiglio federale in materia di riduzione dei gas serra e di adattamento ai cambiamenti climatici. Nel frattempo gli Uffici federali UFAG, UFAM e USAV hanno attuato questa misura ed elaborato congiuntamente la Strategia climatica per l’agricoltura e l’alimentazione 2050 che è stata pubblicata il 5 settem- bre 2023 1. Con l’attuazione di questa strategia si concorre all’adattamento della produzione agricola alle conseguenze dei cambiamenti climatici e alla riduzione delle emissioni di gas serra nel sistema alimentare svizzero. La strategia contiene principi, obiettivi e orientamenti nonché un piano di misure. Gli obiettivi riprendono quelli della Proiezione 2050 di cui al Rap- porto sul futuro orientamento della politica agricola (cfr. in alto). Entro il 2050 l’agricoltura svizzera contribuisce nella misura di almeno il 50 per cento al fab- bisogno alimentare della popolazione e parallelamente riduce le sue emissioni di gas serra di almeno il 40 per cento rispetto al 1990. In questo periodo l’impronta di gas serra pro capite dell’alimentazione si riduce di almeno due terzi rispetto al 2020. Il piano comprende 25 mi- sure già introdotte e 17 nuove nei settori consumo, food waste, relazioni commerciali, porta- fogli di produzione, sostanze nutritive, acqua, suolo ed energia. Poiché la struttura delle nuove misure non è ancora stata definita e dipende in parte da decisioni politiche, al momento non è possibile quantificare con precisione costi e benefici
dell’intero pacchetto di misure a livello della Confederazione, dei Cantoni e della categoria. La Confederazione farà tuttavia fronte agli oneri supplementari per i lavori di base e per l’accompagnamento dell’esecuzione con le risorse finanziarie e umane esistenti. Sulla base dei dati attualmente disponibili, nel settore dei trasferimenti circa 100 milioni di franchi l’anno vengono impiegati in modo più mirato per l’adattamento dell’agricoltura ai cam- biamenti climatici e per la riduzione delle sue emissioni di gas serra. Il finanziamento delle misure avviene stabilendo delle priorità nell’ambito del preventivo esistente. Le misure sono illustrate nella presente documentazione per la consultazione relativa al Decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell’agricoltura per gli anni 2026-2029 (cfr. n. 3.3.2 non- ché n. 3.5).
Qualora si rendessero necessari adeguamenti a breve termine, il Consiglio federale intende sfruttare il margine di manovra a livello di ordinanza per sviluppare ulteriormente le misure esistenti nell’ottica della Proiezione 2050. Una necessità d’intervento si delinea in particolare a livello dell’orientamento strategico «Garantire un approvvigionamento alimentare resiliente», segnatamente negli ambiti della preservazione delle basi di produzione e dell’adattamento dell’agricoltura e della filiera alimentare ai cambiamenti climatici. Al raggiungimento degli obiet- tivi non contribuiscono soltanto i programmi dei pagamenti diretti, bensì in misura sempre mag- giore anche i provvedimenti nell’ambito dei miglioramenti strutturali, la selezione vegetale e
UFAG, blw.admin.ch -> Produzione sostenibile -> Ambiente -> Strategia climatica 8/33
la protezione dei vegetali sostenibile. I necessari adeguamenti in tal senso delle disposizioni d’esecuzione verranno attuati a partire dal 2026.
1.2 Sviluppi internazionali
L’economia elvetica è strettamente legata ai mercati internazionali. Il valore delle importazioni e quello delle esportazioni pro capite sono tra i più elevati al mondo. L’accesso ottimale ai mercati internazionali è pertanto determinante per il successo economico a lungo termine del nostro Paese. Anche nel settore primario relazioni commerciali funzionanti sono imprescindibili per la Svizzera; le importazioni di prodotti agricoli e derrate alimentari contribuiscono infatti in misura sostanziale alla copertura del fabbisogno alimentare della popolazione residente. In quanto membro dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), la Svizzera è tenuta a fornire annualmente un resoconto sulle sovvenzioni pagate. Queste notifiche vengono esami- nate attentamente dai suoi partner commerciali. Nel confronto internazionale il nostro Paese presenta un elevato livello di sostegno all’agricoltura. Con la guerra in Ucraina il tema della sicurezza alimentare globale è diventato ancora più im- portante. Sul piano internazionale in generale si sono intensificati gli sforzi tesi a preservare la sicurezza alimentare a lungo termine. A livello dell’Organizzazione delle Nazioni unite (ONU) e dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) si è riconosciuto che la sicurezza alimentare può essere garantita soltanto trasformando i sistemi alimentari. Nel frattempo molti Stati stanno perfezionando e attuando gli schemi nazionali di trasformazione che avevano presentato nel quadro del Vertice dell’ONU sui sistemi alimentari tenutosi nel 2021. Con l’orientamento impresso alla sua futura politica agricola il Consiglio federale contri- buisce agli sforzi in atto sul piano internazionale. A livello dell’OMC si intensificano gli sforzi per limitare e ridurre in maniera duratura le sovven- zioni con effetto distorsivo del mercato. Ciò potrebbe contribuire al conseguimento degli OSS dell’ONU. Sul piano internazionale sono altresì in corso discussioni sugli effetti negativi delle sovvenzioni che vanno oltre quello distorsivo del mercato. Nel settore dell’agricoltura al mo- mento l’attenzione è rivolta principalmente all’impatto ambientale. Nel quadro della Conven- zione sulla diversità biologica è stato concordato un obiettivo per una sostanziale riduzione, entro il 2030, delle sovvenzioni che nuocciono alla biodiversità. Nella seduta del 3 giugno 2022
il Consiglio federale ha incaricato l’Amministrazione federale di analizzare in maniera appro- fondita l’impatto sulla biodiversità di otto strumenti applicati nell’agricoltura, nella gestione del bosco e nella politica regionale. Nell’ambito dell’ulteriore sviluppo della politica agricola vanno presi in considerazione i risultati che scaturiscono dai negoziati internazionali. Tuttavia, nel presente rapporto non si entra nel merito di ciò a causa delle incertezze che regnano in relazione a rilevanti affari di politica com- merciale estera. Ci si basa pertanto sull’ipotesi di lavoro secondo cui fino al 2029 non vi saranno ripercussioni particolari sul settore agricolo svizzero riconducibili ad accordi internazionali. Pre- supposto il livello di protezione doganale vigente, la ripartizione dei fondi proposta mira a con- sentire di raggiungere nella misura maggiore possibile gli obiettivi prefissati. Se, nel periodo fino al 2029, sulla base di un accordo di politica commerciale estera dovessero rendersi ne- cessarie modifiche nella protezione doganale, queste verrebbero trattate in un progetto sepa- rato.
2 Condizioni quadro per la definizione dell’importo dei limiti di spesa
2.1 Disposizioni legali
In virtù dell’articolo 6 LAgr, i mezzi finanziari per i settori di compiti più importanti della politica agricola sono stanziati, sotto forma di limiti di spesa, al massimo per quattro anni con de- creto federale semplice. I limiti di spesa sono gli importi massimi dei crediti a preventivo 9/33
fissati dal Parlamento per i diversi settori di compiti. In tal modo il Parlamento segnala la dispo- nibilità a stanziare fondi fino a concorrenza delle somme previste nel quadro delle decisioni sul preventivo. I limiti di spesa rappresentano un tetto massimo.
2.2 Situazione del settore agricolo
2.2.1 Situazione economica e sociale
La situazione economica del settore agricolo viene rilevata a cadenza regolare. I Conti econo- mici dell’agricoltura (CEA) dell’Ufficio federale di statistica (UST) danno un quadro della situa- zione dell’intero settore agricolo, mentre l'Analisi centralizzata dei dati contabili (AC-DC) di Agroscope fornisce informazioni sulla situazione economica delle aziende agricole e delle fa- miglie contadine. Da questa si evince che dal 2015 (riforma del sistema di rilevamento) il reddito agricolo è in costante aumento. 2 In virtù dell’articolo 5 LAgr, con una gestione ecologicamente sostenibile le aziende devono poter conseguire in media su vari anni salari comparabili a quelli della rimanente popolazione attiva nella stessa regione. Tra il 2015 e il 2021 la quota di aziende con un reddito del lavoro superiore al salario comparabile è passata dal 27 al 46 per cento nella regione di pianura, dal 13 al 27 per cento in quella collinare e dal 9 al 17 per cento nella regione di montagna. Una quota considerevole di aziende ha quindi conseguito il salario comparabile. Nella media triennale, nella regione di pianura, nonché in quelle collinare e di montagna si è registrato un valore mediano del reddito del lavoro per unità di manodopera familiare pari ri- spettivamente al 90, 66 e 58 per cento del salario comparabile. I CEA evidenziano un andamento positivo anche per quanto concerne il reddito settoriale per azienda e unità di lavoro, in particolare perché ogni anno si registra una diminuzione del nu- mero di aziende e della necessità di manodopera. Dal 2014 il numero di aziende ha segnato in media un calo annuo dell’1,5 per cento. Nello stesso periodo le unità di lavoro annuali in media sono diminuite dello 0,7 per cento l’anno. Rispetto allo scorso decennio il mutamento strutturale è rallentato notevolmente, soprattutto per quanto concerne le unità di lavoro in agri- coltura. Con il postulato Bulliard 21.4585 il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di presentare un rapporto dettagliato sulla situazione reddituale delle famiglie contadine contenente anche un confronto con i redditi comparabili ai sensi dell’articolo 5 LAgr. Il rapporto sarà approvato dal Consiglio federale probabilmente nel primo semestre del 2024.
Rapporto agricolo (2022) Situazione economica: aziende individuali, Ufficio federale dell’agricoltura, Berna. 10/33
Figura 1: Quota di aziende che hanno cessato l’attività, reddito del lavoro (RL) per unità di manodopera familiare (ULAF) e reddito da impresa netto (RIN) per unità di lavoro annuale non retribuita (ULA) dal 1990
Da vent’anni l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) monitora la situazione sociale delle fami- glie contadine. Nel complesso la popolazione agricola ritiene di non aver subito particolari con- traccolpi a causa della pandemia di COVID-19. La soddisfazione nei vari ambiti di vita negli ultimi vent’anni è rimasta perlopiù invariata. La salute è tuttora considerata l’aspetto più impor- tante, come si evince dall’indagine telefonica sulla qualità della vita condotta nel 2021. Un altro elemento essenziale del monitoraggio è l’analisi della situazione e del ruolo della donna. Lo studio «La donna nell’agricoltura 2022», il terzo, dopo quelli del 2002 e del 2012, dedicato a questo tema, ha evidenziato da un lato che è aumentata l’importanza economica delle donne per le aziende e che in particolare le giovani donne ricoprono sempre più spesso il ruolo di capoazienda contribuendo notevolmente al reddito aziendale, dall’altro che la loro sicurezza sociale è decisamente migliorata 3.
2.2.2 Situazione ecologica
Nel 2022 gli agricoltori svizzeri hanno gestito 1,042 milioni di ettari di superficie agricola utile (SAU). Il 19 per cento della SAU è stato sfruttato come superfici per la promozione della biodi- versità (SPB). Il 45 per cento delle SPB presentava il livello qualitativo II ai sensi dell’OPD e l’83 per cento era inserito in progetti d’interconnessione. I dati del programma di monitoraggio ALL-EMA indicano che le SPB hanno un effetto positivo sulla biodiversità. Il nuovo rapporto Biodiversità in Svizzera: stato ed evoluzione 4 e la Sintesi attuale delle liste rosse 5 mostrano tuttavia che sulle superfici agricole la qualità e l’interconnessione di molti spazi vitali non sono sufficienti per preservare la biodiversità a lungo termine. Quasi la metà dei 167 tipi di spazi vitali esaminati all’interno e al di fuori della zona agricola (p.es. stazione sorgentifera, torbiera a sfagni, prati acquitrinosi a gramigna altissima) e il 35 per cento delle circa 11 000 specie vegetali, fungine e animali svizzere oggetto della valutazione sono considerati minacciati o estinti. Nel settore primario i flussi di azoto presentano perdite nell’ambiente pari a circa 90 000 ton- nellate di azoto (2018/2020). Per conseguire gli OAA occorre ridurre le perdite di azoto
Rapporti agricoli UFAG 2021/2022 Biodiversità in Svizzera: stato ed evoluzione, UFAM, 2023 (disponibile soltanto in tedesco e in francese) Gefährdete Arten und Lebensräume in der Schweiz, UFAM, 2023 (disponibile soltanto in tedesco e in francese) 11/33
rilevanti per l’ambiente (ammoniaca, nitrato, protossido di azoto) di almeno 27 000-28 000 ton- nellate di azoto. A livello di consumo e smaltimento dei rifiuti le perdite nell’ambiente ammon- tano a oltre 40 000 tonnellate di azoto. La sopportabilità degli ecosistemi è in parte superata e in molti ambiti non c’è stato un miglioramento sostanziale nel raggiungimento degli OAA dall’ul- timo bilancio intermedio del 2016. 6 Le immissioni di sostanze nutritive in ecosistemi sensibili sono troppo elevate. L’agricoltura contribuisce altresì nella misura del 14,3 per cento alle emissioni di gas serra totali della Svizzera. 7 Tra il 1990 e il 2021 le emissioni di gas serra dell’agricoltura sono diminuite del 12 per cento circa. Tuttavia, anche per questa voce gli obiettivi di riduzione non sono stati raggiunti. 8 L’impronta dei gas serra dell’alimentazione rimane stabile a 1,94 tonnellate pro ca- pite (stesso valore nel 2000 e nel 2020). 9 In virtù dell’articolo 6b LAgr, entro il 2027 i rischi associati all’impiego di prodotti fitosanitari vanno ridotti del 50 per cento. Per misurare questo obiettivo il Consiglio federale ha definito indicatori per le acque sotterranee e superficiali nonché per gli habitat seminaturali (ordinanza concernente l’analisi della sostenibilità in agricoltura, art. 10c). Rispetto al periodo di riferimento 2012-2015 il rischio nelle acque sotterranee è diminuito di oltre il 50 per cento, quello nelle acque superficiali è tendenzialmente in calo. Per quanto riguarda gli habitat seminaturali, l’in- dicatore finora non ha evidenziato alcuna variazione. 10 Nel quadro dell’Iv.Pa. 19.475 la Confe- derazione adotta misure concrete per ridurre le perdite di sostanze nutritive e i rischi associati all’uso di prodotti fitosanitari e per migliorare il conseguimento degli obiettivi (cfr. n. 1.1). Dalla loro introduzione, la partecipazione ai programmi per il benessere degli animali segna una crescita costante. Nel 2022 il 78 per cento degli animali da reddito è uscito regolarmente all’aperto, il 62 per cento è stato tenuto in sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi degli animali.
2.3 Considerazione della situazione economica
Ai sensi dell’articolo 5 capoverso 3 LAgr, occorre tenere conto degli altri settori dell’economia, della situazione economica della popolazione che non opera nell’agricoltura e della situazione delle finanze federali. Nel confronto internazionale, in Svizzera il tasso d’inflazione è relativamente basso. Nel 2023 dovrebbe attestarsi al 2,4 per cento. Grazie alla buona situazione del mercato del lavoro e all’aumento dei salari nominali, il consumo privato dovrebbe crescere moderatamente. Per quanto concerne gli investimenti si prevede invece una crescita inferiore alla media. Per il 2023 il Gruppo di esperti per le previsioni congiunturali della Confederazione prevede che in Svizzera vi sarà una crescita economica dell’1,1 per cento, un valore decisamente al di sotto della media, ma comunque non indicativo di una recessione. Come già in passato, per la sua previsione il gruppo di esperti parte dal presupposto che non si verificherà una situazione di penuria energetica con interruzioni diffuse della produzione. Allo stesso tempo, però, i prezzi del gas e dell’elettricità permarranno probabilmente a un livello più elevato rispetto a quello degli anni precedenti. Entro la fine del 2024 la situazione sul fronte dell’approvvigionamento energetico in Europa dovrebbe normalizzarsi, con conseguente progressivo calo dei tassi d’inflazione a livello
Consiglio federale (2016), Aggiornamento degli obiettivi per le basi vitali naturali e la produzione efficiente dal profilo delle risorse. Rapporto del Consiglio federale del 9 dicembre 2016 in adempimento del postulato Bertschy 13.4284 del 13 dicembre 2013, Berna. UFAM (2020). Inventario svizzero dei gas serra. Ufficio federale dell’ambiente, Berna. Treibhausgasinventar der Schweiz (admin.ch) UFAG (2019). Rapporto agricolo. Articolo «Emissioni di gas serra di origine agricola» e Consiglio federale (2021). Strate- gia climatica a lungo termine UST, www.bfs.admin.ch: Trovare statistiche > Cataloghi e banche dati > Impronta dei gas serra dell’alimentazione pro capite UFAG, blw.admin.ch: Produzione sostenibile > Protezione sostenibile dei vegetali > Indicatori del rischio dei prodotti fito- sanitari 12/33
internazionale, seguito da una certa ripresa della domanda globale. Per il 2024 il gruppo di esperti prevede una crescita dell’economia svizzera dell’1,5 per cento con un’inflazione annua media dell’1,5 per cento. Il rallentamento congiunturale potrebbe manifestarsi, seppur con un certo ritardo, anche sul mercato del lavoro. A fronte di un valore medio del 2,0 per cento nel 2023, nel 2024 il tasso di disoccupazione dovrebbe attestarsi al 2,3 per cento. Dal 2025 si presume che la crescita eco- nomica, l’inflazione e i tassi d’interesse si normalizzeranno e gradualmente si allineeranno nuo- vamente ai valori registrati sul lungo periodo. Tabella 1: Indicatori economici di giugno 2023 in % 2023 2024 2025 2026 2027 Crescita del PIL (reale, al netto de- gli effetti stagionali e degli eventi 1,1 1,5 1,9 1,6 1,5 sportivi) Rincaro dei beni di consumo (IPC) 2,3 1,5 1,2 1,0 1,0 Tasso di disoccupazione 2,0 2,3 - - -
2.4 Condizioni quadro di politica finanziaria
Il Consiglio federale propone al Parlamento di ridurre del 2 per cento le uscite con debole grado di vincolo - le quali rappresentano circa un terzo di tutte le uscite - a partire dal preventivo 2024 e negli anni del piano finanziario 2025-2027. Ciò sgraverà le finanze federali di circa 500 milioni. Questa riduzione incide notevolmente sulle uscite per l’agricoltura, ad eccezione dei supple- menti per il latte che, conformemente alla LAgr, sono fortemente vincolati. In vista della prossima legislatura, nella seduta del 10 marzo 2023 il Consiglio federale ha adottato gli obiettivi riguardanti il tasso di crescita applicabile ai decreti finanziari pluriennali. All’inizio della nuova legislatura 2024-2027 si procederà dunque all’aggiornamento del piano finanziario. Il piano finanziario di legislatura 2025-2027, che funge da allegato al programma di legislatura, indica a quanto ammonta il fabbisogno finanziario per i progetti previsti durante la legislatura. Attraverso i decreti finanziari pluriennali viene gestito circa un quarto delle uscite della Confe- derazione, segnatamente quelle nei settori dell’educazione e della ricerca, dell’esercito, della collaborazione internazionale, della politica agricola, del traffico regionale viaggiatori, dell’am- biente e della cultura. Le prospettive finanziarie rimangono difficili, con deficit strutturali negli anni del piano finanziario 2025-2027. Una volta definiti gli obiettivi riguardanti il tasso di crescita il Consiglio federale e il Parlamento possono stabilire le priorità politiche della legislatura 2024-2028. Conformemente al mandato affidatogli dal Parlamento, il Consiglio federale attribuisce una chiara priorità alle uscite per l’esercito. Nei prossimi anni queste cresceranno di almeno il 5 per cento l’anno e raggiungeranno l’1 per cento del prodotto interno lordo entro il 2035. Anche il settore dell’am- biente è ritenuto prioritario, soprattutto per quanto concerne la biodiversità. Dopo un tempora- neo calo delle uscite verificatosi nel 2024, è prevista nuovamente una crescita in tutti i settori, ad eccezione dell’agricoltura. La flessione media delle uscite per l’agricoltura dello 0,1 per cento l’anno si attesta tuttavia al di sotto dell’atteso mutamento strutturale pari all’incirca all’1,5 per cento l’anno (2017/2022). Ipotizzando un rincaro dell’1 per cento annuo, per le uscite all’in-
terno dei limiti di spesa agricoli negli anni 2026-2029 sono stati fissati i seguenti importi totali.
Ambito di spesa 2025 2026 2027 2028 2029 Totale 25-29 (in mio. fr.) Agricoltura e 3443 3426 3426 3426 3426 13’704 -0.1 % alimentazione (-0.5 %) (0.0 %) (0.0 %) (0.0 %) / anno
Questi importi sono limiti massimi. Dipenderà dall’andamento futuro delle finanze federali se verranno effettivamente esauriti. Il freno all’indebitamento giusta l'articolo 126 Cost. impone sostanzialmente alla Confedera- zione di equilibrare a lungo termine le sue uscite ed entrate. Il Consiglio federale e il Parlamento sono pertanto tenuti a varare un preventivo annuale che adempia tali disposizioni costituzionali. Il mantenimento delle uscite per l’agricoltura al livello attuale, proposto nel presente rapporto, è conforme al preventivo 2024 con PICF per gli anni 2025-2027 varato dal Consiglio federale. Gli anni del piano finanziario 2025-2027 presentano comunque ancora deficit strutturali dell’or- dine di miliardi di franchi. A tempo debito, il Consiglio federale e il Parlamento dovranno adot- tare i necessari correttivi.
2.5 Stralcio di interventi parlamentari
In relazione agli schemi di riduzione dei rischi associati all’uso di prodotti fitosanitari e delle perdite di sostanze nutritive vengono sostenute maggiormente la selezione vegetale e la pro- tezione dei vegetali sostenibile, attuando di fatto le mozioni 20.3919 e 21.3832 (cfr. n. 3.3.5). In particolare si valuta se debbano essere impiegati fondi supplementari per la selezione vege- tale, la ricerca agronomica e il trasferimento di conoscenze nella pratica.
2.6 Rapporto con il programma di legislatura e il piano finanziario nonché con le stra- tegie del Consiglio federale Il progetto non è annunciato nel Messaggio del 29 gennaio 2020 11 sul programma di legislatura 2019-2023 né nel Decreto federale del 21 settembre 2020 12 sul programma di legislatura 2019- 2023. Nel Rapporto sul futuro orientamento della Politica agricola il Consiglio federale aveva fatto presente che per ragioni di tempo sarebbe stato impossibile vincolare la prossima tappa di riforma con i limiti di spesa 2026-2029, perché questo avrebbe implicato avviare una consul- tazione in merito già a inizio 2023. A causa di queste tempistiche troppo strette, i limiti di spesa agricoli per il periodo 2026-2029 vengono definiti senza alcuna revisione legislativa. La pros- sima tappa della politica agricola verrà quindi attuata nel periodo dei limiti di spesa 2030-2033.
3 Struttura dei tre limiti di spesa 2026-2029
3.1 Sviluppo osservato finora
3.1.1 Attribuzione delle uscite per l’agricoltura ai singoli limiti di spesa
Nell’ultimo periodo quadriennale (2022-2025) le uscite per l’agricoltura sono state ripartite nei tre limiti di spesa «Basi di produzione», «Produzione e smercio» e «Pagamenti diretti» secondo gli strumenti di politica agricola. Questa struttura e l’attribuzione dei crediti ai tre limiti di spesa vengono mantenute. La maggior parte delle misure della LAgr è coperta dai tre limiti di spesa agricoli. Nella tabella
2 è riportata l’attribuzione delle singole misure ai limiti di spesa.
11 FF 2020 1565 12 FF 2020 7365 14/33
Tabella 2: Misure finanziate finora all’interno dei tre limiti di spesa Limiti di spesa Preventivo Misure (in mio. fr.) LS Basi di produzione 138.8 Miglioramenti strutturali 87.0 Contributi per migliorie fondiarie, edifici agricoli e pro- getti di sviluppo regionale (PSR) Gestione del rischio 0.0 Contributi ai premi delle assicurazioni per il raccolto (dal 2025) Coltivazione di piante e alle- 40.4 Contributi per la promozione della coltivazione di vamento di animali piante e dell’allevamento di animali Consulenza 11.3 Aiuti finanziari alla Centrale di consulenza AGRIDEA, a servizi di consulenza attivi a livello sovraregionale e per gli accertamenti preliminari di iniziative collettive di progetto nonché aiuti finanziari a progetti e domande di contributo specifiche LS Produzione e smercio 544.5 Promozione della qualità e 64.4 Aiuti finanziari per la promozione della qualità, della so- delle vendite stenibilità e delle vendite Economia lattiera 387.3 Supplemento per il latte trasformato in formaggio Supplemento per il foraggiamento senza insilati Supplemento generale per il latte commerciale Produzione animale 6.0 Aiuti all’interno del Paese per il bestiame da macello e la carne Aiuti all’interno del Paese per le uova Contributi per la valorizzazione della lana di pecora Contributi d’infrastruttura per i mercati pubblici del be- stiame da macello nella regione di montagna Produzione vegetale 86.9 Contributi per singole colture per leguminose a granelli, semi oleosi, sementi (patate, mais e piante foraggere) e barbabietole da zucchero Finanziamento dei provvedimenti per la valorizzazione della frutta Amministrazione del controllo della vendemmia Supplemento per i cereali LS Pagamenti diretti 2757.2 Pagamenti diretti 2757.2 Contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento, per il paesaggio rurale, per la biodiversità, per la qualità del paesaggio, per i sistemi di produzione, per l’efficienza delle risorse e di transizione
In linea di principio i limiti di spesa contemplano i trasferimenti impiegati direttamente per il conseguimento degli obiettivi di politica agricola. Anche le uscite federali di 171 milioni di franchi al di fuori dei limiti di spesa agricoli sono attri- buite al settore di compiti «Agricoltura e alimentazione» (cfr. tab. 3).
Tabella 3: Misure finanziate al di fuori dei tre limiti di spesa agricoli nel settore di compiti «Agricoltura e alimentazione» 13 Misure Preventivo 2024 (in mio. fr.)
Spese amministrative dell’UFAG senza computi interni delle prestazioni 52.9
Spese per compiti di esecuzione e di controllo delle Stazioni di ricerca agri- 73.9 cole, Istituto d’allevamento equino incluso (Agroscope)
Misure di lotta nella protezione dei vegetali 3.4
Assegni familiari agli agricoltori e ai lavoratori agricoli in virtù della LAF 14 40.5 (UFAS)
Le uscite della Confederazione per la ricerca e lo sviluppo in agricoltura, la salute degli animali (contributi per l’eliminazione di sottoprodotti di origine animale) nonché per l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) e altre organizzazioni internazionali non sono attribuite al settore di compiti «Agricoltura e alimentazione». Figurano tuttavia nei preventivi dell’UFAG e di Agroscope e sostengono indirettamente il settore agricolo. Le spese al di fuori dei limiti di spesa agricoli fanno tuttora parte del piano finanziario annuale ordinario della Confederazione.
3.1.2 Periodi dei limiti di spesa 2018-2021 e 2022-2025
Il 3 giugno 2021 il Parlamento ha approvato il progetto 4 della Politica agricola 2022+ (PA22+), ovvero il Decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell’agricoltura per gli anni 2022-2025. Rispetto al periodo 2018-2021 il sostegno del mercato a favore della produzione di latte e zucchero è aumentato rispettivamente di 62 e 28 milioni di franchi. Siccome i progetti 2- 4 della PA22+ (LAgr, LFE e LDFR) erano stati sospesi, gli importi per «Basi di produzione» e «Pagamenti diretti» sono stati stabiliti senza il trasferimento di fondi per la gestione del rischio, per le reti di competenze e d’innovazione e per i controlli fitosanitari. In seguito all’adozione del disegno di legge nella sessione estiva 2023, i trasferimenti di fondi previsti con la PA22+ ven- gono attuati a partire dal 2025 nel quadro del preventivo 2024 e del piano finanziario 2025- 2027. A causa di queste decisioni del Parlamento e del Consiglio federale, i limiti di spesa «Produ- zione e smercio» nonché «Pagamenti diretti» originariamente stabiliti per gli anni 2022-2025 non vengono esauriti. La quota non esaurita, pari complessivamente all’1,0 per cento, è ricon- ducibile da un lato ai residui di credito nella produzione vegetale (contributi per singole colture) nonché nella promozione della qualità e delle vendite e dall’altro all’attuazione delle direttive di risparmio del 2 per cento a partire dal 2024 per le uscite della Confederazione con debole grado di vincolo al fine di rispettare il freno all’indebitamento.
Non sono indicati i contributi di eliminazione (48,8 mio.) né quelli alle organizzazioni internazionali (8,1 mio.). I contributi di eliminazione sono attribuiti al settore di compiti «Salute», ma ne beneficia anche l’agricoltura. I contributi alle organiz- zazioni internazionali rientrano nel settore di compiti «Relazioni con l’estero-Collaborazione internazionale». Nel settore di compiti «Ricerca e sviluppo», nell’ambito dell’agricoltura rientrano circa 80 milioni di franchi per Agroscope e la metà del credito «Contributi per la ricerca» dell’UFAG. 14 RS 836.1 16/33
Tabella 4: Limiti di spesa e uscite effettive 2018-2021 e 2022-2025 (in mio. fr., con differenze di arrotondamento) 2018-2021 2022-2025
DF Uscite DF Uscite 3.6./16.12.21/ effettive e 7.3./5.12.17 effettive 8.12.22 previste1 Miglioramento delle basi di produzione 563 531 552 565.3 e misure sociali / Basi di produzione Produzione e smercio 2 038 2 037 2 222.2 2 186.6 Pagamenti diretti 11 250 11 243 11 249 11 132.3 Totale 13 851 13 844 14 023.2 13 884.2 Differenza rispetto al DF LS - 0,3 % - 1,0 % Conformemente al consuntivo 2022 nonché ai decreti federali concernenti il preventivo 2023 e il preventivo 2024 con PICF per gli anni 2025- 2027 del Consiglio federale; il lieve superamento rispetto al DF nel limite di spesa «Basi di produzione» è riconducibile all’attuazione della PA22+ nei crediti a preventivo; se necessario, nell’ambito del preventivo 2025 il Consiglio federale proporrà un adeguamento del DF.
3.2 Panoramica sui tre limiti di spesa 2026-2029
Il presente decreto federale contiene soltanto gli importi dei tre limiti di spesa per gli anni 2026- 2029. Non tratta la ripartizione dei fondi all’interno dei limiti di spesa sui singoli crediti e anni. Le spiegazioni fornite in merito alla struttura dei singoli limiti di spesa permettono tuttavia di effettuare un’accurata valutazione politica delle proposte. Rispetto al periodo precedente i limiti di spesa agricoli diminuiscono complessivamente del 2,5 per cento. Questo calo è riconducibile principalmente ai tagli nel preventivo 2024. Inoltre, il 10 marzo 2023 per il settore «Agricoltura e alimentazione» il Consiglio federale ha adottato un obiettivo riguardante il tasso di crescita annuo pari a -0,1 per cento negli anni 2025-2029. È altresì previsto il trasferimento di fondi in crediti al di fuori dei limiti di spesa agricoli. Rispetto ai fondi previsti attualmente nel periodo dei limiti di spesa 2022-2025, considerata una quota non esaurita pari all’1,0 per cento, la riduzione totale nei fondi dei limiti di spesa 2026-2029 am- monta all’1,5 per cento. Viene aumentato il limite di spesa «Basi di produzione» al fine di potenziare a lungo termine la produttività dell’agricoltura svizzera. Tale incremento è compensato nel limite di spesa «Paga- menti diretti». Nel limite di spesa «Produzione e smercio» è prevista una dotazione finanziaria leggermente inferiore poiché a partire dal preventivo 2024 la promozione della qualità e delle vendite nonché gli aiuti alla produzione vegetale vengono ridotti in misura proporzionalmente maggiore a causa del minore fabbisogno di fondi rilevato in passato. 15
All’UFAG le direttive di risparmio del Consiglio federale che prescrivono una riduzione del 2 per cento delle uscite con de- bole grado di vincolo sono state applicate in misura proporzionalmente maggiore a livello di promozione della qualità e delle vendite nonché di aiuti alla produzione vegetale. In tal modo è stato possibile evitare di doverle applicare ad altri crediti. Il minore fabbisogno di fondi rilevato per questi due crediti fa sì che le direttive di risparmio del Consiglio federale possano essere attuate senza incidere sugli obiettivi di politica agricola. Questa decisione si rispecchia nel calcolo dei limiti di spesa. 17/33
Tabella 5: Confronto dei limiti di spesa 2026-2029 con il periodo precedente
Limiti di spesa Limiti di spesa Differenza 2022-2025 2026-2029 (in mio. fr.) Totale ∅ per anno Totale ∅ per anno
Basi di produzione 552 138.0 674 168.5 +22.1%
Produzione e smercio 2 222 555.6 2 151 537.8 -3.2%
Pagamenti diretti 11 249 2 812.2 10 851 2 712.8 -3.5%
Totale 14 023 3 505.8 13 676 3 419.0 -2.5%
Conformemente all’obiettivo riguardante il tasso di crescita per i limiti di spesa agricoli, il tetto massimo ammonta a 13,704 miliardi di franchi (cfr. n. 2.4). La differenza di 28 milioni di franchi è dovuta al trasferimento dal limite di spesa «Produzione e smercio» alle spese di funziona- mento di Agroscope di 18 milioni di franchi da destinare alla selezione vegetale e alla prote- zione dei vegetali sostenibile e per quanto concerne i rimanenti 10 milioni di franchi (2,5 mio./anno) al fatto che le direttive di risparmio a livello di limiti di spesa agricoli sono state applicate in misura proporzionalmente maggiore nell’ambito del preventivo 2024. Nell’allestimento del preventivo annuale vengono prese in considerazione le nuove cono- scenze scaturite da valutazioni già concluse. Al momento sono al vaglio le ripercussioni sulla biodiversità di quattro strumenti di politica agricola (provvedimenti nell’ambito dei miglioramenti strutturali, promozione dello smercio, contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento, pro- tezione doganale). Qualora dovesse emergere un fabbisogno di ottimizzazione, entro il 2024 il DEFR sottoporrà al Consiglio federale possibili proposte. Di seguito si illustrano le uscite previste all’interno dei limiti di spesa nei quattro anni in que- stione. Mentre i fondi del limite di spesa «Produzione e smercio» diminuiscono lievemente a causa della compensazione a livello di selezione vegetale, quelli del limite di spesa «Basi di produzione», segnatamente per i miglioramenti strutturali e la gestione del rischio, aumentano in misura corrispondente alla diminuzione del limite di spesa «Pagamenti diretti».
Tabella 6: Limiti di spesa 2026-2029 in sintesi
(in mio. fr. con differenze di TC arrotondamento) 25-29
Basi di produzione 138,8 146,0 155,8 164,4 172,9 180,5 +5,9% 674
Produzione e smercio 544,5 544,5 538,7 538,2 537,2 536,2 -0,4% 2151 Pagamenti diretti 2757,2 2751,8 2725,6 2716,6 2708,0 2700,4 -0,5% 10 851
Totale 3440,4 3442,3 3420,1 3419,1 3418,1 3417,1 -0,2% 13 676 TC: tasso di crescita
3.3 Limite di spesa «Basi di produzione»
Il limite di spesa «Basi di produzione» comprende misure tese a garantire le basi per una pro- duzione agricola sostenibile. In particolare vengono sostenute maggiormente le misure per il miglioramento della produttività e per l’adattamento ai cambiamenti climatici nonché per la ri- duzione di effetti indesiderati sull’ambiente. I fondi previsti negli anni 2026-2029 aumentano rispetto al 2024 poiché vengono destinati mezzi finanziari più cospicui ai miglioramenti struttu- rali e alla gestione del rischio, alla selezione vegetale, alle reti di competenze e d’innovazione «Salute degli animali da reddito» e «Selezione vegetale» nonché alla consulenza per la
protezione dei vegetali sostenibile. A questi si aggiungono i fondi per la selezione vegetale e la protezione dei vegetali sostenibile che vengono trasferiti nelle spese di funzionamento di Agroscope. Queste maggiori uscite vengono in gran parte compensate riducendo i crediti «Pa- gamenti diretti», «Promozione della qualità e delle vendite» nonché «Aiuti alla produzione ve- getale». Si rinuncia invece ad alimentare i Fondi di rotazione «Crediti d’investimento» e «Aiuti per la conduzione aziendale».
Tabella 7: Uscite previste nel limite di spesa «Basi di produzione» (674 mio. fr.) (in mio. fr., con differenze di arroton- P2024 2026 2027 2028 2029 Totale damento) Gestione del rischio 0,0 4,4 5,4 6,4 6,4 22,6 Miglioramenti strutturali 87,0 94,6 102,2 109,8 117,4 424,1 Coltivazione di piante e allevamento 40,4 45,0 45,0 45,0 45,0 180,0 di animali Consulenza 11,3 11,7 11,7 11,7 11,7 46,9 Totale 138,8 164,3 172,9 181,4 189,0 673,6
3.3.1 Gestione del rischio
Nel quadro della PA22+ viene modificato il titolo quarto della LAgr. Esso prende il nome di «Gestione del rischio aziendale» e comprende i capitoli Aiuti per la conduzione aziendale, Aiuti per la riqualificazione e Contributi per la riduzione dei premi delle assicurazioni per il raccolto. Con l’attuazione della PA22+, a partire dal 2025 e per otto anni mediante il credito «Gestione del rischio aziendale» viene finanziata la riduzione dei premi delle assicurazioni per il raccolto. Come deciso con la PA22+, i rispettivi fondi vengono aumentati gradualmente fino al livello finale di 6,4 milioni di franchi. Nel periodo 2026-2029 nel complesso sono previsti 22,6 milioni di franchi che vengono compensati nel limite di spesa «Pagamenti diretti». Ai sensi dell’ordinanza concernente le misure sociali collaterali nell’agricoltura (OMSC; RS 914.11), le misure sociali collaterali si presentano sotto forma di mutui esenti da interessi a favore dell’aiuto per la conduzione aziendale utilizzati per ovviare a difficoltà finanziarie delle aziende agricole non imputabili ai gestori (aiuti per la conduzione aziendale), per rimborsare mutui esistenti gravati da interessi (conversione del debito) o per facilitare la cessazione della gestione dell’azienda. Questo strumento viene mantenuto. A fine 2022 il Fondo di rotazione per queste misure presentava 236,2 milioni di franchi. La sua dotazione è sufficiente e non è quindi necessario alimentarlo ulteriormente. Qualora, contrariamente alle aspettative, dovesse comunque emergere un maggiore fabbisogno, questo potrebbe essere finanziato mediante un trasferimento dal Fondo di rotazione «Crediti d’investimento».
3.3.2 Miglioramenti strutturali
Sulla base del titolo quinto della LAgr, la Confederazione può versare alle aziende dell’agricol- tura e del primo livello di trasformazione aiuti finanziari per progetti tesi a potenziare strutture competitive e sostenibili. Gli aiuti finanziari sono concessi dalla Confederazione e dai Cantoni sulla base di un compito in comune secondo la Nuova impostazione della perequazione finan- ziaria e dei compiti (NPC), sotto forma di contributi (a fondo perso). La Confederazione mette a disposizione dei Cantoni anche fondi per mutui rimborsabili esenti da interessi (crediti d’inve- stimento). I provvedimenti sostenuti in virtù dell’articolo 87a LAgr sono:
provvedimenti pianificatori ed edilizi nel settore del genio rurale: tra questi rientrano, per esempio, il processo di sviluppo dello spazio rurale (PSSR), le infrastrutture di trasporto e di base (strade agricole, impianti a fune, approvvigionamento idrico ed elettrico, Internet a banda larga), le infrastrutture di irrigazione e di evacuazione delle acque nonché le migliorie fondiarie (ricomposizioni particellari, migliorie integrali moderne);
provvedimenti nel settore delle costruzioni: tra questi rientrano gli edifici di economia rurale per animali da reddito che consumano foraggio grezzo, gli edifici per la trasformazione, lo stoccaggio e la commercializzazione di prodotti agricoli regionali, le misure per la 19/33
diversificazione dell’attività nei settori affini all’agricoltura o altri provvedimenti per la pro- mozione di una produzione rispettosa degli animali, del paesaggio, del clima e dell’am- biente; - progetti di sviluppo regionale (PSR). Mediante i provvedimenti nell’ambito dei miglioramenti strutturali verranno promosse anche in futuro infrastrutture sostenibili sia nell’agricoltura sia nei livelli a valle. A tal fine, a medio termine è necessario impiegare più mezzi finanziari. Il rapporto dell’UFAG del 4 maggio 2023 «Strategia Miglioramenti strutturali 2030+» (SMS 2030+) 16 descrive l’attesa evoluzione a lungo termine del fabbisogno finanziario per i miglioramenti strutturali nell’agricoltura secondo due scenari. Per i contributi per i miglioramenti strutturali il fabbisogno finanziario annuo rispetto alla media pluriennale (2014-2021, 85 mio. fr./anno) si situa tra 125 e al massimo 141 milioni di franchi (+67%) fino al 2030 e tra 138 e al massimo 184 milioni di franchi (+118%) fino al 2040. Per la concessione di crediti d’investimento attingendo dal Fondo di rotazione, il fabbisogno si situa tra 390 e 393 milioni di franchi (+34%) fino al 2030 e tra 415 e 426 milioni di franchi (+46%) fino al 2040. A lungo termine il maggior fabbisogno più cospicuo si rileva per i provvedimenti in relazione alle infrastrutture di trasporto agricole e alla gestione del bilancio idrico del suolo nonché per i provvedimenti tesi a promuovere una produzione rispettosa degli animali, del pae- saggio, del clima e dell’ambiente. Nel settore delle infrastrutture, a causa di investimenti insuf- ficienti in passato, si è ora confrontati con la necessità di risanare un gran numero di opere. Nel quadro della PA22+ il Parlamento ha altresì creato le basi per aiuti agli investimenti a favore di nuovi procedimenti, tecnologie e macchinari rispettosi dell’ambiente. A questo proposito, nel quadro di una verifica il CDF ha ribadito che l’UFAG deve intensificare gli sforzi per garantire che i progetti per i miglioramenti strutturali siano attuati in linea con gli OAA, in particolare nell’ambito della biodiversità. 17 Nel limite di spesa 2026-2029, pertanto, si prevede un progressivo aumento lineare dei mezzi finanziari a fondo perso a partire dal 2026. La dinamica di sviluppo rispecchia lo scenario con-
servativo del futuro fabbisogno di fondi per il 2030 di 125 milioni di franchi per i miglioramenti strutturali conformemente al rapporto SMS 2030+, con un incremento annuale di 7,5 milioni di franchi. Rispetto al piano finanziario 2026, nel 2027 è necessario un aumento complessivo di 10 milioni di franchi, poiché a partire da quell’anno viene meno il prelievo di 2 milioni di franchi dal Fondo di rotazione e perché il preventivo 2023 ha previsto una riduzione dei fondi dello 0,5 per cento a decorrere dal 2026 (cfr. n. 2.4). Il progressivo aumento crea la sicurezza della pianificazione necessaria a medio termine per i Cantoni e l’agricoltura. I progetti in questo com- parto hanno tempistiche lunghe e devono essere finanziati congiuntamente dai loro promotori e dai Cantoni. Inoltre, con un graduale incremento del credito è possibile garantire che siano a disposizione fondi sufficienti per lo sviluppo di provvedimenti tesi a potenziare procedimenti, tecnologie e macchinari rispettosi dell’ambiente. L’incremento dei mezzi finanziari viene com- pensato nel credito «Pagamenti diretti». L’atteso maggior fabbisogno di crediti d’investimento in questo periodo di pagamento può es- sere finanziato con la liquidità presente dal Fondo di rotazione. Attualmente questo presenta un attivo circolante di circa 2,55 miliardi di franchi e una liquidità di 328 milioni di franchi (stato fine 2022). Nel 2022 i Cantoni hanno autorizzato crediti d’investimento per un importo di 318,5 milioni di franchi. Pertanto non è necessario alimentare ulteriormente il Fondo in questo periodo dei limiti di spesa.
3.3.3 Coltivazione di piante e allevamento di animali
Tramite il credito «Coltivazione di piante e allevamento di animali», dal 2026 il Consiglio fede- rale intende promuovere con 45 milioni di franchi l’anno l’allevamento di animali da reddito, la conservazione delle risorse genetiche e della varietà di razze di animali da reddito e piante utili
Cfr.: https://www.blw.admin.ch/blw/it/home/instrumente/laendliche-entwicklung-und-strukturverbesserungen.html -> Do- cumentazione CDF, verifica Sussidi per i miglioramenti strutturali nel settore del genio rurale, Ufficio federale dell’agricoltura (verifica 21300) 20/33
svizzere, le misure volte ad adempiere il Trattato internazionale del novembre 2011 18 sulle risorse fitogenetiche per l’alimentazione e l’agricoltura nonché la selezione vegetale. I fondi per l’allevamento e la salute degli animali da reddito ammontano a 34,8 milioni di franchi. Nell’ambito dell’allevamento vengono impiegate per misure tese a migliorare le basi, come ad esempio la tenuta dei libri genealogici, la raccolta e la valutazione di dati zootecnici rilevanti nonché la conservazione di razze svizzere, al fine di consentire un allevamento di animali da allevamento e da reddito sani, efficienti, resistenti e adeguati alle condizioni naturali del Paese. La raccolta e la valutazione di dati zootecnici rilevanti (compresa la tenuta dei libri genealogici) nonché la stima del valore genetico e la valutazione genetica costituiscono la base per una produzione sostenibile e adeguata alle condizioni locali di derrate alimentari di origine animale. Nell’ambito della «Strategia sull’allevamento 2030» si è sottolineata la necessità di una rete di competenze e d’innovazione per l’allevamento. Questa è sostenuta tramite i fondi esistenti nel settore dell’allevamento di animali. Per quanto concerne la rete di competenze e d’innovazione per la salute degli animali, invece, dal 2025 il finanziamento congiunto avviene mediante il trasferimento di 1 milione di franchi dal credito «Contributi di eliminazione». I fondi previsti per la conservazione della varietà genetica e delle risorse fitogenetiche (4,3 mio. fr.) vengono utilizzati per attuare il piano d’azione nazionale «Risorse fitogenetiche per l’ali- mentazione e l’agricoltura». Con l’attuazione della PA22+, dal 2025 vengono impiegati 2 milioni di franchi l’anno per soste- nere la creazione e la gestione di una rete di competenze e d’innovazione per la selezione vegetale (Swiss Plant Breeding Center, SPBC). Attualmente nel SPBC collaborano su base contrattuale il PFZ, il FiBL, Agroscope, Delley Samen und Pflanzen AG e Sativa Rheinau AG. Si sta inoltre valutando quale forma giuridica dovrà avere in futuro il SPBC (p.es. associazione, fondazione di diritto privato). I fondi previsti nel prossimo periodo per il SPBC vengono utilizzati in modo che abbiano un effetto duraturo indipendentemente dalla sua forma giuridica. Anche per adempiere le mozioni 20.3919 e 21.3832 vengono incrementati i fondi complessivi per la
selezione vegetale (cfr. n. 3.3.5). In questo contesto, dal 2026 vengono versati più fondi per progetti di selezione privati, compensando il maggior fabbisogno a livello dei pagamenti diretti. Gli importi previsti nel 2026, maggiorati complessivamente di 4,6 milioni di franchi rispetto al 2024, sono riconducibili alle seguenti modifiche:
con l’attuazione della PA22+, dal 2025 la rete di competenze e d’innovazione per la selezione vegetale beneficia di un finanziamento maggiore (+1,5 mio. fr.) mentre quella per la salute degli animali da reddito ottiene per la prima volta un sostegno finanziario (1 mio. fr.);
per adempiere la mozione 20.3919 (cfr. n. 3.3.5), dal 2026 vengono sostenuti maggior- mente progetti di selezione vegetale privati (+1 mio. fr.);
con effetto dal 2025 termina la cessione di credito nel settore selezione vegetale da parte dell’UFAG ad Agroscope (1,3 mio. fr.);
nel piano finanziario 2026 i crediti agricoli con debole grado di vincolo vengono ridotti dello 0,5 per cento (-0,2 mio. fr.). In questo contesto si rammenta inoltre che il potenziamento della selezione vegetale nonché della ricerca e del trasferimento di conoscenze per una protezione dei vegetali sostenibile av- viene al di fuori dei limiti di spesa agricoli (cfr. n. 3.3.5).
3.3.4 Consulenza
La consulenza agricola ha lo scopo di accompagnare le persone attive nell’agricoltura nello svolgimento delle loro attività professionali e di sostenerle nel loro perfezionamento professio- nale. Fa parte del Sistema della conoscenza e dell'innovazione in agricoltura (LIWIS) e promuove lo scambio di conoscenze tra esponenti della scienza, dell’Amministrazione e
18 RS 0.910.6 21/33
della società da un lato e della pratica dall’altro nonché all’interno della pratica stessa. La Con- federazione promuove la consulenza erogando aiuti finanziari alla Centrale di consulenza AGRIDEA, a servizi di consulenza sovraregionali attivi in ambiti particolari (p.es. api, pollame, economia alpestre) e per gli accertamenti preliminari in relazione a progetti innovativi. Inoltre può promuovere in modo specifico determinate idee innovative, concedendo aiuti finanziari nel quadro di domande di contributo in tal senso. La consulenza aziendale diretta è di competenza dei Cantoni. Per la valorizzazione e lo scambio di conoscenze, dal 2025 sarà probabilmente possibile sostenere progetti che contribuiscono all’interconnessione di ricerca, formazione e consulenza con la pratica nella filiera agroalimentare (art. 118 LAgr) nonché progetti pilota e dimostrativi (art. 119 LAgr). Per adempiere le mozioni 20.3919 e 21.3832 vengono incrementati i fondi per l’interconnes- sione di ricerca, formazione e consulenza con la pratica (cfr. n. 3.3.5). In tale contesto, dal 2026 vengono versati fondi supplementari pari a 0,5 milioni di franchi a favore di progetti di consu- lenza incentrati sulla protezione dei vegetali sostenibile (cfr. tab. 8), compensandoli nel limite di spesa «Pagamenti diretti».
3.3.5 Potenziamento della ricerca e del trasferimento di conoscenze nonché della
selezione vegetale per una protezione dei vegetali sostenibile (mozione CET-S
20.3919 e mozione Schneider Meret 21.3832)
In relazione all’Iv.Pa. 19.475, per gli schemi di riduzione dei rischi associati all’uso di prodotti fitosanitari e delle sostanze nutritive il Parlamento ha fissato obiettivi ambiziosi da raggiungere rispettivamente entro il 2027 e il 2030. Con la mozione CET-S 20.3919 il Consiglio federale è stato incaricato di creare i presupposti e di mettere a disposizione risorse supplementari per sostenere un’iniziativa per la ricerca e la selezione. Affinché possano essere raggiunti gli obiet- tivi degli schemi di riduzione, occorre sostenere maggiormente la ricerca agronomica sulla pro- tezione dei vegetali sostenibile nonché la selezione vegetale. Con la mozione Schneider Meret 21.3832 il Consiglio federale è stato invece incaricato di sostenere maggiormente progetti in- centrati sull’esame e sulla coltivazione di varietà robuste e resistenti. Le misure tese a ridurre i rischi associati ai prodotti fitosanitari, la limitazione dell’uso di tali prodotti e il divieto di determinati principi attivi non devono indebolire la produzione indigena. In quest’ottica dev’essere possibile garantire in maniera duratura una protezione sufficiente delle colture. Negli ultimi anni, tuttavia, sono state revocate numerose autorizzazioni di prodotti fitosanitari e le aziende aventi diritto ai pagamenti diretti non possono più impiegare prodotti fitosanitari ad alto potenziale di rischio. Parallelamente, la crescente globalizzazione dei mer- cati e l’aumento delle temperature favoriscono la diffusione e l’insediamento di nuovi organismi nocivi. Il rischio di ingenti perdite di raccolto è quindi destinato ad aumentare ulteriormente. A breve e medio termine diverse colture non potranno più essere sufficientemente protette appli- cando i metodi di protezione dei vegetali e i prodotti fitosanitari attualmente disponibili. Pertanto occorre a) potenziare la selezione vegetale affinché siano rapidamente disponibili varietà più resistenti (cfr. n. 3.3.3), b) fare in modo che la ricerca agronomica sviluppi soluzioni praticabili in tempi brevi per la protezione delle colture e c) provvedere affinché queste soluzioni vengano introdotte nella pratica (cfr. n. 3.3.4). Dal 2026 vengono incrementati i fondi per questi tre campi d’intervento. Conformemente a quanto richiesto nelle suddette mozioni, si potenziano gli sforzi
nel settore della protezione dei vegetali sostenibile già attualmente sostenuti in maniera mirata.
a) Potenziamento della selezione vegetale: attualmente in Svizzera nella selezione di nuove varietà vegetali sono attivi dieci attori indipendenti. Tra questi, la stazione di ri- cerca Agroscope è l’unico attore di diritto pubblico. Per la selezione vegetale ogni anno la Svizzera spende circa 14,7 milioni di franchi, di cui 8,7 provenienti da investimenti pubblici. I costi per lo sviluppo di una nuova varietà ammontano mediamente a 0,3-0,4 milioni di franchi. In Svizzera Agroscope seleziona alcune delle principali specie di piante coltivate con un fabbisogno di selezione specifico. Per ogni specie vegetale sono a disposizione circa 1,5 posti a tempo pieno. Nel confronto internazionale i
programmi di selezione vegetale elvetici sono di portata perlopiù modesta. Considerate le lunghe tempistiche e visto l’elevato fabbisogno d’investimenti, la sicurezza della pia- nificazione è una condizione imprescindibile per la selezione vegetale. Grazie ai pro- gressi che è possibile compiere a livello della produzione, gli investimenti nella sele- zione vegetale apportano un notevole beneficio economico alla società. In Germania, in termini di effetti sul mercato si calcola che nel campo della selezione vegetale il ri- torno sull’investimento ammonti al 20-40 per cento. Se si considerano ulteriori effetti positivi, ad esempio sulla sicurezza alimentare o sulla protezione delle risorse e del clima, la redditività sale al 40-80 per cento. In Germania, il cui PIL è cinque volte mag- giore di quello della Svizzera, ogni anno vengono investiti circa 200 milioni di euro nella selezione vegetale, ovvero venti volte in più rispetto al nostro Paese. Sempre in Ger- mania, la quota della selezione vegetale sulla spesa pubblica è del 50-75 per cento 19. Per i programmi di selezione svizzeri privati e pubblici, di portata perlopiù modesta, è decisivo poter tenere il passo con lo sviluppo tecnologico. Questo, in futuro, sarà ancora più determinante per il successo della selezione vegetale rispetto a oggi. Nel quadro del Programma di lavoro 2018-2021 Agroscope ha destinato ogni anno in media 5,7 milioni di franchi del suo preventivo alla selezione vegetale. Questi fondi consentono di migliorare costantemente le specie attualmente selezionate dalla stazione di ricerca, di perfezionare i metodi applicati nel campo della selezione e di preservare le risorse ge- netiche. Grazie ai guadagni di efficienza risultanti dall’attuazione della strategia di ubi- cazione di Agroscope, per il nuovo Programma di lavoro 2022-2025 attualmente sono previsti in media 0,74 milioni di franchi l’anno in più. Nel Programma di lavoro 2026- 2029 la selezione vegetale viene ulteriormente potenziata, da un lato stabilendo le do- vute priorità a livello di compiti e attraverso un trasferimento all’interno di Agroscope di fondi a favore della selezione vegetale, dall’altro mettendo a disposizione di Agroscope mezzi finanziari supplementari. L’incremento avverrà gradualmente, dai 2 milioni di franchi in più nel 2026 ai 5 milioni supplementari nel 2029. Ciò permetterà ad Agroscope
di sviluppare nuove procedure tecnologiche per una selezione efficiente di varietà resi- stenti e per programmi di selezione incentrati su specie di piante coltivate rilevanti dal profilo strategico, mai selezionate finora da Agroscope, come previsto nella «Strategia Selezione vegetale 2050» 20 elaborata congiuntamente dall’UFAG e dalla categoria. Ci si concentrerà dunque maggiormente su colture e varietà resilienti al clima (p.es. adatte a periodi di vegetazione più lunghi, alla siccità e a una maggiore pressione esercitata da malattie e parassiti) nonché sul loro contributo alla riduzione dei gas serra (p.es. livello più elevato di sequestro di carbonio nel suolo, inibizione della nitrificazione, ido- neità al consumo umano diretto). In primo piano vi sono procedure basate sull’intelli- genza artificiale per l’identificazione e la previsione di determinate proprietà nonché metodi di speed-breeding per ridurre le tempistiche della selezione applicabili ad esem- pio a favette, piselli, patate, lamponi o all’orzo per l’alimentazione umana. Tali pro- grammi verrebbero condotti in stretta collaborazione con partner privati. In seguito all’adozione della mozione Hausammann 18.3144, dal 2020 vengono stan- ziati 3 milioni di franchi l’anno per la promozione della selezione vegetale e dell’esame delle varietà su base privata. Nella primavera 2020 l’UFAG ha indetto per la prima volta un bando di progetto all'interno della categoria, al quale è previsto ne seguano altri a cadenza quinquennale. Nel complesso sono stati sostenuti 27 progetti di organizzazioni attive nel campo della selezione al di fuori dell’Amministrazione federale. Tuttavia, a causa dei fondi limitati, questi progetti rappresentano soltanto due terzi di quelli merite- voli di promozione. Viste le circostanze, dal 2026 la promozione di progetti di questo genere sarà potenziata tramite lo stanziamento di un importo supplementare di 1 mi- lione di franchi l’anno (cfr. n. 3.3.3).
Noleppa, S. and H. von Witzke (2013). Die gesellschaftliche Bedeutung der Pflanzenzüchtung in Deutschland. cit. se- condo il PFZ 2014 UFAG, blw.admin.ch > Produzione sostenibile > Produzione vegetale > Selezione vegetale 23/33
b) Potenziamento della ricerca: nel Programma di lavoro 2022-2025 Agroscope pone nuo- vamente la priorità sulla protezione dei vegetali nonché sull’ulteriore sviluppo di una protezione dei vegetali sostenibile e a basso rischio. Tra il 2022 e il 2025 i fondi dispo- nibili per i lavori di ricerca in questo settore vengono quindi incrementati da 15,9 a 16,6 milioni di franchi l’anno, compensando il fabbisogno supplementare tramite i guadagni di efficienza realizzati all’interno di Agroscope. Con la definizione di questa priorità si mira a sviluppare nuovi procedimenti, tecniche e strategie per la protezione delle colture che consentano di ridurre le applicazioni di prodotti fitosanitari e i rischi ad essi correlati. Importanti attività di ricerca finalizzate a una protezione dei vegetali sostenibile sono in corso anche nel quadro del campo di ricerca strategico (CRS) «Metodi di coltivazione e sistemi di produzione - Produzione vegetale». Queste sono incentrate sulla protezione dei vegetali contro malattie e parassiti e prevedono metodi di coltivazione specifici non- ché la posa di coperture e/o reti. Vengono inoltre sviluppate alternative agli erbicidi me- diante misure agroecologiche, chimico-fisiche, meccaniche e agronomiche. Al conse- guimento degli obiettivi concorre anche il CRS «Varietà vegetali», nell’ambito del quale la selezione vegetale, l’esame delle varietà e la certificazione delle sementi e del mate- riale vegetale contribuiscono a ottenere colture sane e particolarmente resistenti alle malattie. In tal modo Agroscope sviluppa soluzioni che si basano su un forte approccio di ricerca sistemico. In relazione al Programma di lavoro 2026-2029 viene stanziato un importo supplemen- tare di 1 milione di franchi l’anno a favore della ricerca per il potenziamento della prote- zione delle colture. Lo sviluppo di innovazioni è essenziale nei settori «Nuove procedure sostenibili di protezione dei vegetali» e «Metodi di coltivazione» nonché per la messa a punto di strumenti di consulenza digitali per la protezione dei vegetali sostenibile. c) Potenziamento del trasferimento delle conoscenze e dell’innovazione: in relazione all’attuazione della PA22+, dal 2023 vengono impiegati 0,5 milioni l’anno per sostenere il potenziamento e la gestione di una rete di competenze e d’innovazione per la sele-
zione vegetale (Swiss Plant Breeding Center, SPBC). A partire dal 2025 per questa voce è previsto un importo supplementare di 1,5 milioni di franchi l’anno (cfr. n. 3.3.3). Viene così potenziato notevolmente il sostegno della Confederazione ai programmi di selezione svizzeri privati e pubblici, di portata perlopiù modesta, nell’applicazione di nuove tecnologie frutto della ricerca. I risultati ottenuti nel campo della ricerca e della selezione devono essere trasposti nella pratica affinché le nuove soluzioni per la protezione dei vegetali sostenibile e per la selezione vegetale trovino applicazione concreta nell’agricoltura e nella filiera alimen- tare. Pertanto, con un importo supplementare di 0,5 milioni di franchi l’anno vengono sostenuti progetti di consulenza onde testare, valorizzare e scambiare nuove cono- scenze a livello della pratica. Per principio vi è l’esigenza, anche da parte dell’UFAG, di disporre di fondi supplementari per reagire in tempi molto brevi alle nuove sfide in rela- zione alla lotta a nuovi organismi nocivi. La necessità e l’urgenza scaturiscono dalla crescente diffusione di nuovi organismi nocivi (p.es. drosofila del ciliegio, coleottero giapponese, cimice marmorizzata, sindrome «basses richesses» della barbabietola da zucchero) e dalla mancanza di misure di lotta efficaci nella pratica a causa della revoca dell’omologazione di determinati prodotti fitosanitari (p.es. contro i parassiti nella colti- vazione della colza e nell’orticoltura). In quest’ottica sarebbe importante poter finanziare mandati specifici o la promozione di progetti mirati al fine di sostenere in tempi brevi gli agricoltori con una consulenza tecnico-scientifica in funzione della situazione e con so- luzioni adatte alle loro esigenze per una protezione dei vegetali sostenibile. Tuttavia, a causa della scarsa disponibilità di fondi finanziari, attualmente ciò è possibile soltanto in misura molto limitata. I fondi supplementari per il potenziamento dei tre campi d’intervento del Consiglio federale summenzionati vengono compensati per tre quarti nel limite di spesa «Produzione e smercio» e per un quarto nel limite di spesa «Pagamenti diretti». La tabella 8 fornisce una panoramica dei trasferimenti previsti.
Tabella 8: Trasferimenti di fondi previsti per innovazioni nella protezione dei vegetali sostenibile Settore da potenziare / misure Variazione rispetto al P2024 (in mio. fr., con differenze di arrotondamento)
2026 2027 2028 2029 Totale
Limite di spesa «Basi di produzione» Coltivazione di a. Potenziamento della selezione vegetale: piante e alleva- contributi per la promozione della selezione vegetale e 1 1 1 1 4 mento di ani- dell’esame delle varietà su base privata (cfr. n. 3.3.3) mali c. Potenziamento del trasferimento delle conoscenze e innovazione: Consulenza aiuti finanziari a progetti e domande di contributo specifi- 0.5 0.5 0.5 0.5 2 che incentrate sulla protezione dei vegetali sostenibile (cfr. n. 3.3.4) Compensazione tramite il limite di spesa «Pagamenti diretti» 1.5 1.5 1.5 1.5 6 Spese al di fuori dei limiti di spesa
Spese di fun- a. Potenziamento della selezione vegetale 2 3 4 5 14 zionamento di b. Potenziamento della ricerca nel settore della prote- Agroscope 1 1 1 1 4 zione dei vegetali sostenibile Compensazione tramite il limite di spesa «Produzione e smercio» 3 4 5 6 18
Non soltanto la selezione di varietà adatte alle esigenze, bensì anche la moltiplicazione delle sementi contribuisce alla sicurezza dell’approvvigionamento, in quanto diminuisce la dipen- denza da sementi importate. Sotto l’egida dell’Associazione dei produttori svizzeri di sementi swisssem, le organizzazioni di moltiplicazione organizzano la fornitura di sementi e materiale vegetale certificati di frumento, segale, spelta, triticale, orzo, avena, patate, mais, piselli pro- teici, lupini, soia nonché trifoglio rosso e graminacee. La redditività della moltiplicazione delle sementi è in gran parte sostenuta tramite la protezione doganale. Per le patate, il mais nonché le sementi di graminacee e leguminose da foraggio vengono versati a titolo integrativo contri- buti per singole colture (cfr. n. 3.4.4).
3.4 Limite di spesa «Produzione e smercio»
Le uscite nel limite di spesa «Produzione e smercio» negli anni 2026-2029 rimangono sostan- zialmente invariate rispetto al livello attuale. Sono previsti soltanto lievi adeguamenti.
Tabella 9: Uscite previste nel limite di spesa «Produzione e smercio» (2 151 mio. fr.) (in mio. fr., con differenze di arroton- P 2024 2026 2027 2028 2029 Totale damento) Promozione della qualità e delle vendite 64,4 641,0 643,5 642,5 641,5 248,5 Economia lattiera 387,3 385,3 385,3 385,3 385,3 1541,4 Produzione animale 6,0 5,9 5,9 5,9 5,9 23,7 Produzione vegetale 86,9 8,4 83,4 83,4 83,4 336,7 Totale 544,5 538,7 538,2 537,2 536,2 2150,3
3.4.1 Promozione della qualità e delle vendite
Nel credito «Promozione della qualità e delle vendite» per il periodo 2026-2029 sono disponibili circa 60 milioni di franchi l’anno. Negli ultimi anni si è regolarmente registrato un credito residuo (3-6 mio. fr.) che viene corretto con riduzioni corrispondenti nel preventivo 2024 e tramite
una compensazione a favore della selezione vegetale e della protezione dei vegetali sosteni- bile nel quadro del presente progetto. Pertanto la riduzione dei fondi ha soltanto lievi ripercus- sioni sulla portata del sostegno in questo settore.
3.4.2 Economia lattiera
Nell’economia lattiera verranno versati anche in futuro tre diversi supplementi:
il supplemento per il latte commerciale di 5 centesimi il chilogrammo di latte (art. 40
il supplemento per il latte trasformato in formaggio di 15 centesimi il chilogrammo di latte meno il supplemento per il latte commerciale (art. 38 LAgr) e
il supplemento per il foraggiamento senza insilati di 3 centesimi il chilogrammo di latte trasformato in formaggio (art. 39 LAgr). Come finora, l’importo totale previsto per i supplementi nel settore lattiero ammonta a 385 mi- lioni di franchi l’anno: 76 milioni per il latte commerciale, 30 milioni per il latte ottenuto senza somministrare insilati agli animali e 279 milioni per il latte trasformato in formaggio. Il supple- mento per il latte commerciale è stato introdotto nel 2019 in seguito all’abolizione dei contributi all’esportazione di cui alla cosiddetta legge sul cioccolato. Una parte del supplemento per il latte trasformato in formaggio viene versato sotto forma di supplemento per il latte commerciale (90 mio.). Effettivamente vengono quindi versati 166 milioni sotto forma di supplemento per il latte commerciale (di cui 90 mio. per il latte trasformato in formaggio), 189 milioni come sup- plemento per il latte trasformato in formaggio e 30 milioni sotto forma di supplemento per il foraggiamento senza insilati.
3.4.3 Produzione animale
Nel settore della produzione animale vengono versati 5,9 milioni di franchi come aiuti all’interno del Paese per gli animali da macello, la carne e le uova nonché come contributi per la valoriz- zazione della lana di pecora. Sulla base di un accordo di prestazione, sarà ancora un’organiz- zazione privata a svolgere i compiti esecutivi «Sorveglianza dei mercati pubblici», «Provvedi- menti volti a sgravare il mercato», «Classificazione neutrale della qualità» e «Controllo della determinazione del peso di macellazione». Dal 2013 per la remunerazione di questi compiti sono previsti 6,2 milioni di franchi l’anno nelle spese di funzionamento dell’UFAG al di fuori dei limiti di spesa per l’agricoltura. Questi fondi saranno disponibili per tale scopo anche dopo il 2026.
3.4.4 Produzione vegetale
Nella produzione vegetale il fabbisogno totale di fondi rimane costante. Nell’ambito del credito «Aiuti per la produzione vegetale», tramite i contributi per singole colture viene promossa so- prattutto la coltivazione di colture campicole ritenute significative dal punto di vista della sicu- rezza dell’approvvigionamento. Tra queste rientrano semi oleosi, barbabietole da zucchero, piante proteiche e la produzione di sementi di patate, mais nonché graminacee e leguminose da foraggio. In virtù dell’articolo 54 LAgr, fino a fine 2026 vengono erogati contributi maggiori per la coltivazione di barbabietole da zucchero. L’intensificarsi di eventi meteorologici estremi e le limitazioni nell’impiego di prodotti fitosanitari introdotte nell’UE e in Svizzera incidono per- sistentemente sull’offerta determinando tendenzialmente prezzi dello zucchero più elevati. An- che il contributo per singole colture supplementare per le barbabietole da zucchero è limitato fino alla fine del 2026, in particolare perché con effetto dal 2023 nel quadro dell’attuazione dell’Iv.Pa. 19.475 sono stati incrementati i contributi per la rinuncia a prodotti fitosanitari erogati nell’ambito dei pagamenti diretti. Visti gli obiettivi stabiliti dalle rispettive categorie per i semi oleosi, ma anche per le piante proteiche, è probabile che aumenteranno le superfici coltive. Negli ambiti frutta e vino il fabbisogno di fondi dovrebbe rimanere invariato. A complemento del credito «Aiuti per la produzione vegetale», dal 2019 tramite il credito «Supplemento per i ce- reali» vengono erogati circa 16 milioni di franchi l’anno per la promozione della coltivazione di cereali.
3.5 Limiti di spesa «Pagamenti diretti»
Il limite di spesa «Pagamenti diretti» comprende contributi nuovi, riconfermati e in scadenza, tesi a promuovere prestazioni dell’agricoltura d’interesse generale nonché i contributi di transi- zione volti a garantire uno sviluppo socialmente sostenibile. Tabella 10: Uscite previste nel limite di spesa «Pagamenti diretti» (10 851 mio. fr.) (in mio. fr., con differenze di arrotondamento) P2024 2026 2027 2028 2029 Totale Sicurezza dell’approvvigionamento 899 828 828 828 828 3313 Paesaggio rurale 517 517 517 517 517 2069 Biodiversità1 428 312 312 312 312 1247 Biodiversità regionale e qualità del paesaggio2 147 263 263 263 263 1052 Sistemi di produzione 720 720 720 720 720 2879 Efficienza delle risorse; progetti sulle risorse, 32 32 32 32 32 126 progetti per la protezione delle acque, conserva- zione in situ Contributo di transizione 15 57 45 37 29 166 Totale 2757 2726 2717 2708 2700 10 851 Dal 2025 senza contributo per l’interconnessione In questa rubrica sono compresi i contributi per l’interconnessione e per la qualità del paesaggio che vengono mantenuti fino alla fine del 2024 secondo la base legale vigente e dal 2027 saranno accorpati nei nuovi contributi per la biodiversità regio- nale e per la qualità del paesaggio (art. 76 LAgr nuovo).
Il limite di spesa «Pagamenti diretti» è più basso rispetto al periodo precedente 2022-2025. La differenza, oltre che al taglio trasversale del 2 per cento, che tuttavia comporta una riduzione dei fondi soltanto a partire dalla seconda metà del periodo precedente, è riconducibile ai tra- sferimenti di fondi dettati dalla PA22+ a partire dal 2025 nonché all’aumento dei contributi per i miglioramenti strutturali e per la produzione vegetale (cfr. n. 3.3). I tagli vengono compensati decurtando i contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento. Per la portata della riduzione dei fondi rispetto al preventivo 2024 si rimanda alla tabella 11. Con i fondi supplementari nel settore dei miglioramenti strutturali si mira a garantire un approvvigionamento alimentare più resiliente. In questo contesto un ruolo chiave è svolto dalla preservazione delle basi di produ- zione (suolo, acqua, infrastrutture, biodiversità). Investendo maggiormente ad esempio nel bi- lancio idrico del suolo e distribuendo in modo più efficiente le risorse finanziarie, a lungo termine vi saranno presupposti migliori per raggiungere l’obiettivo della sicurezza dell’approvvigiona- mento rispetto ai risultanti che possono essere ottenuti erogando contributi riferiti alla superfi- cie. In quest’ottica si intendono gli investimenti nel rinnovo di drenaggi e nelle infrastrutture di irrigazione, visto il contributo che entrambi questi provvedimenti forniscono alla preservazione e alla promozione di una produzione agricola più resiliente. Ai fini del conseguimento degli obiettivi nel settore della sicurezza dell’approvvigionamento è importante accordare un sostegno maggiore anche alla selezione vegetale e alla protezione dei vegetali sostenibile.
Tabella 11: Riduzioni dei fondi nel credito «Pagamenti diretti» rispetto al P2024 (in mio. fr., con differenze di arrotondamento) 2026 2027 2028 2029 Totale Parametri fondamentali dei decreti finanziari plu- -54 riennali 10 marzo 2023 -14 -14 -14 -14 PA22+: compensazione gestione del rischio, RCI e controlli fitosanitari (dal 2025) -6 -8 -9 -9 -32 Potenziamento miglioramenti strutturali (dal 2026) -10 -18 -25 -33 -86 Potenziamento selezione vegetale e protezione dei vegetali sostenibile (dal 2026) -1,5 -1,5 -1,5 -1,5 -6 Totale -31,5 -41,5 -49,5 -47,5 -178
3.5.1 Sicurezza dell’approvvigionamento
Nell’ambito della sicurezza dell’approvvigionamento vengono mantenuti un contributo di base, un contributo per le difficoltà di produzione graduato secondo le zone e un contributo per la superficie coltiva aperta e le colture perenni. Le condizioni per il versamento restano invariate. I tagli a livello di sicurezza dell’approvvigionamento sono attuati principalmente riducendo il contributo di base. Al fine di evitare di dover adeguare il contributo ogni anno, le aliquote di contribuzione per il 2026 devono essere fissate in modo che fino al 2029 in linea di principio non siano necessari ulteriori aggiustamenti a causa della decurtazione dei fondi prevista. Quest’ultima viene compensata riducendo il contributo di transizione.
3.5.2 Paesaggio rurale
Tra i contributi per il paesaggio rurale rientrano i contributi per la preservazione dell’apertura del paesaggio, i contributi di declività e per le zone in forte pendenza nonché i contributi di alpeggio e d’estivazione. Le rispettive aliquote di contribuzione vengono mantenute invariate e le uscite restano stabili. I contributi per il paesaggio rurale sono limitati in quanto sono riferiti alle superfici e le superfici per l’apertura del paesaggio e per i terreni declivi e le zone in forte pendenza nonché la superficie d’estivazione rimangono sostanzialmente stabili.
3.5.3 Biodiversità
Le aliquote di contribuzione per i contributi per la biodiversità vengono mantenute invariate e le uscite restano stabili. Dal 2025 i contributi per la qualità del paesaggio e per l’interconnes- sione vengono accorpati in un nuovo contributo per la biodiversità regionale e la qualità del paesaggio giusta l’articolo 76 LAgr. Il contributo per l’interconnessione al momento è compreso nei contributi per la biodiversità. Per tale motivo, dal 2025 i contributi per la biodiversità regi- strano una diminuzione di 116 milioni di franchi, attestandosi a 312 milioni di franchi l’anno. Qualora venissero introdotte nuove misure di promozione, il maggior fabbisogno di fondi ver- rebbe compensato all’interno dei contributi per la biodiversità. Anche eventuali aumenti nella partecipazione a singole misure di promozione verrebbero per principio compensati all’interno dei contributi per la biodiversità.
3.5.4 Biodiversità regionale e qualità del paesaggio
Sulla scorta delle decisioni relative alla PA22+, gli attuali contributi per la qualità del paesaggio e per l’interconnessione vengono accorpati nel nuovo contributo per la biodiversità regionale e la qualità del paesaggio ai sensi dell’articolo 76 LAgr che ha dunque in dotazione 116 milioni di franchi finora versati per l’interconnessione e 147 milioni di franchi finora erogati per la qualità del paesaggio per un totale di 263 milioni di franchi l’anno. Le uscite restano stabili, in quanto è improbabile che aumenti la partecipazione.
3.5.5 Sistemi di produzione
Le aliquote di contribuzione per i contributi per i sistemi di produzione in linea di principio ven- gono mantenute invariate e le uscite restano stabili. Qualora venissero introdotti nuovi pro- grammi, i fondi supplementari necessari verrebbero compensati all’interno dei contributi per i sistemi di produzione. Si prevede che anche gli aumenti nei singoli programmi in linea di prin- cipio vengano compensati all’interno dei contributi per i sistemi di produzione.
3.5.6 Efficienza delle risorse, progetti sulle risorse e per la protezione delle acque nonché conservazione in situ delle piante foraggere Il fabbisogno di fondi per i progetti sulle risorse ai sensi degli articoli 77a e 77b LAgr nonché per i progetti per la protezione delle acque in virtù dell’articolo 62a LPAc resta stabile a circa 15 milioni di franchi l’anno. Con la PA22+ i precedenti contributi per l’efficienza delle risorse (CER) vengono integrati nei contributi per i sistemi di produzione e determinate condizioni, che, se adempiute, finora davano diritto ai contributi per l’efficienza delle risorse, vengono tra- sferite nella prova che le esigenze ecologiche sono rispettate. I contributi per l’efficienza delle risorse saranno versati ancora fino alla fine del 2026 al massimo (contributo per il foraggia- mento scaglionato di suini a tenore ridotto di azoto). Lo sviluppo nei contributi per la prote- zione delle acque può essere influenzato dall’attuazione del postulato 22.3875, il quale esige un incremento dell’efficacia del programma per la protezione delle acque nell’agricoltura. Le uscite per la preservazione della varietà genetica delle piante foraggere ammontano a circa 2 milioni di franchi l’anno.
3.5.7 Contributo di transizione
Il contributo di transizione è l’importo residuo tra la somma totale iscritta a preventivo per i pagamenti diretti e il fabbisogno per gli strumenti legati alle prestazioni. Diminuisce gradual- mente.
4 Credito d’impegno per i miglioramenti strutturali 2026-2029
In virtù dell’articolo 98 LAgr, l’Assemblea federale stanzia con decreto federale semplice un credito d’impegno pluriennale per l’assicurazione di contributi per i miglioramenti strutturali. Un credito d’impegno fissa l’importo massimo fino al quale il Consiglio federale è autorizzato ad assumere impegni finanziari di diversi anni per un determinato progetto nei confronti di terzi al di fuori della Confederazione. Con il Decreto federale del 3 giugno 2021 il Parlamento ha au- torizzato un credito d’impegno «Miglioramenti strutturali nell’agricoltura 2022–2025» di 340,2 milioni di franchi. Sulla base dei contributi per i miglioramenti strutturali negli anni 2026-2029 (cfr. n. 3.3.2), per questo periodo viene approvato un ulteriore credito d’impegno pluriennale di 450 milioni di fran- chi. Questo supera la somma dei crediti a preventivo previsti per il periodo 2026-2029. Ciò è dovuto al fatto che gli obblighi per i progetti per i miglioramenti strutturali contratti in un anno in media generano pagamenti per tre anni (p.es. nell’anno in cui si riceve l’autorizzazione e nei due anni successivi). Pertanto i primi due anni del nuovo periodo comprendono ancora paga- menti del credito d’impegno (più basso) del periodo precedente. Il nuovo credito d’impegno, invece, potrebbe determinare pagamenti anche negli anni 2030 e 2031. Ciò non ha tuttavia alcun influsso sull’importo del successivo credito d’impegno (dal 2030).
5 Ripercussioni
La ripartizione proposta dei mezzi finanziari a favore dell’agricoltura per gli anni 2026-2029 si discosta leggermente dai limiti di spesa per gli anni 2022-2025. Tange i vari settori dei paga- menti diretti, i miglioramenti strutturali e il sostegno per la selezione vegetale nonché la prote- zione fitosanitaria sostenibile.
5.1 Ripercussioni sulla Confederazione
I tre limiti di spesa proposti non comportano un maggior onere per le finanze della Confedera- zione rispetto al piano finanziario 2025-2027. Tuttavia, siccome gli anni del piano finanziario presentano ancora deficit strutturali dell’ordine di miliardi di franchi non possono essere esclusi ulteriori tagli.
Conformemente alla tabella 12, all’interno dei limiti di spesa 92 milioni vengono trasferiti dal limite di spesa «Pagamenti diretti» al limite di spesa «Basi di produzione», segnatamente per i miglioramenti strutturali (86 mio.), per la coltivazione di piante e l’allevamento di animali (4 mio. per il potenziamento della selezione vegetale), nonché per la consulenza agricola (aiuti finan- ziari a progetti e domande di contributo specifiche nell’ambito della protezione dei vegetali so- stenibile; 2 mio.). Per la selezione vegetale e la protezione dei vegetali sostenibile ulteriori 18 milioni vengono trasferiti dal limite di spesa «Produzione e smercio» alle spese di funzionamento di Agroscope. Per il potenziamento della selezione vegetale e della ricerca sulla protezione dei vegetali so- stenibile sono previsti rispettivamente 14 e 4 milioni di franchi. Viste le conoscenze e le infrastrutture di cui dispone, Agroscope svolge un ruolo fondamentale nel settore della selezione vegetale. Contrariamente al settore dell’allevamento di animali, in quello della coltivazione di piante il potenziale di finanziamento da parte di organizzazioni pri- vate è minore. Questo potenziale è praticamente esaurito con la rete di competenze e d’inno- vazione SPBC e con il sostegno a progetti di selezione privati. Pertanto, per compiere progressi in tempi rapidi occorre potenziare le attività soprattutto presso Agroscope. I rispettivi lavori a livello dell’UFAG vengono svolti con le risorse umane esistenti.
Tabella 12: Trasferimenti di fondi rispetto al preventivo 2024 con PICF 2025-2027 Ambito di spesa (in 1’000 fr.) PF2026 PF2027 2028 2029 Totale Incremento miglioramenti strutturali 10 028 17 620 25 212 32 805 85 664 Credito «Miglioramenti strutturali» come da P2024 84 603 84 603 84 603 84 603 338 412 Credito «Miglioramenti strutturali» come da LS26-29 94 631 102 223 109 815 117 408 424 077 Sviluppo dei miglioramenti strutturali fino al 2023 7 592 15 185 22 777 30 369 75 923 Incremento selez. vegetale e protezione dei vegetali 4 500 5 500 6 500 7 500 24 000 Credito «Coltiv. di piante e allevamento di animali» 1 000 1 000 1 000 1 000 4 000 Credito «Consulenza» 500 500 500 500 2 000 Spese di funzionamento Agroscope 3 000 4 000 5 000 6 000 18 000 Compensazioni Credito «Pagamenti diretti» 11 528 19 120 26 712 34 305 91 664 Credito «Promozione della qualità e delle vendite» 3 000 1 000 2 000 3 000 9 000 Credito «Aiuti nella produzione vegetale» 0 3 000 3 000 3 000 9 000
5.2 Ripercussioni sui Cantoni
Per quanto concerne i contributi a fondo perso, i provvedimenti nell’ambito dei miglioramenti strutturali sono un compito in comune tra Confederazione e Cantoni. L’incremento dei fondi a livello federale richiede parallelamente un incremento annuo costante dei fondi cantonali in misura equivalente. I fondi della Confederazione aumentano di 7,5 milioni di franchi l’anno, passando da 87 milioni di franchi nel 2025 a 117 milioni di franchi nel 2029. Senza un finanzia- mento cantonale corrispondente e risorse umani sufficienti i provvedimenti possono essere attuati soltanto in maniera limitata.
5.3 Ripercussioni sull’agricoltura
L’impatto dei limiti di spesa agricoli per gli anni 2026-2029 sull’agricoltura è stato stimato con il modello settoriale basato su agenti per il settore agricolo SWISSland 21. Questo ottimizza il reddito delle 2300 aziende oggetto dell’Analisi centralizzata dei dati contabili tenendo in consi- derazione le attuali condizioni quadro della politica agricola nonché sulla base di precise
I risultati del modello si basano sullo scenario di riferimento SWISSland [ Pubblicazione AGS-Science prevista nell’au- tunno 2023] 30/33
ipotesi esogene sui prezzi. Con una proiezione successiva sul settore è possibile calcolare la formazione del reddito settoriale. Su queste basi è stata analizzata l’evoluzione del reddito agricolo settoriale tenendo conto dei limiti di spesa agricoli per gli anni 2026-2029. Si presuppone che a medio termine i prezzi alla produzione supereranno quelli rilevati all’inizio della crisi in Ucraina nel 2022. Concretamente si ipotizza che in futuro si attesteranno media- mente tra il livello osservato a breve termine nel 2022 e quello degli anni precedenti la crisi (2019/2021). Le attuali misure a sostegno del mercato vengono mantenute invariate e non vi sono adeguamenti a livello di protezione doganale. I contributi della Confederazione si basano sui mezzi finanziari presentati al numero 2.6. A livello di costi di terzi (ovvero consumi intermedi, ammortamenti, costi di fattori esterni), nei due scenari si ipotizza un incremento dei prezzi do- vuto al rincaro. La portata di tale aumento varia a seconda della voce dei costi di terzi. Per l’energia (+3,5%/anno) e i concimi (+4,2%/anno), ad esempio, si ipotizza un rincaro maggiore rispetto a sementi o medicamenti per uso veterinario (entrambi +0,7%/anno). Sull’insieme dei costi di terzi si presuppone un incremento annuo medio dell’1,4 per cento. Il periodo di previ- sione copre gli anni 2021–2029. Tuttavia, in questo orizzonte temporale vi sono grandi incer- tezze relativamente all’andamento dei prezzi e dei costi, i quali hanno notoriamente un influsso considerevole sulla situazione reddituale nell’agricoltura. A breve termine anche il trasferimento di pagamenti diretti ai provvedimenti nell’ambito dei miglioramenti strutturali incide sul reddito poiché l’effetto positivo degli investimenti sul reddito si manifesta soltanto con un certo ritardo. Il ricavo sul mercato della produzione vegetale e animale fino al 2029 aumenta di circa 420 milioni di franchi (+3,6%) rispetto agli anni 2019/2021. Ciò è riconducibile principalmente a prezzi alla produzione più elevati. In base al rincaro ipotizzato dei prezzi dei mezzi di produ- zione, entro il 2029 il modello prevede un aumento dei costi di circa 340 milioni di franchi (+ 2,9%). I pagamenti diretti e altre sovvenzioni diminuiscono da 2,94 (2019/2021) a 2,81 (2029) miliardi di franchi. 22
Sommando tutti gli effetti descritti, per gli anni 2026-2029 nel complesso si ottiene un reddito d’impresa netto pressoché equivalente a quello della media degli anni 2019/2021. Conforme- mente ai calcoli effettuati con SWISSland, il calo annuo medio del numero di aziende tra il 2026 e il 2029 ammonta all’1,6 per cento circa. La cessazione della gestione dell’azienda continua ad avvenire prevalentemente nel quadro dell’avvicendamento generazionale.
L’importo dei pagamenti diretti calcolato con SWISSland in base alle aliquote di contribuzione definite e alle partecipa- zioni che ne conseguono si discosta leggermente dalle uscite previste per il limite di spesa «Pagamenti diretti» confor- memente alla tabella 9. Affinché l’importo dei pagamenti diretti coincida con il limite di spesa, i pagamenti diretti calcolati dal modello vengono corretti tenendo conto delle uscite per i pagamenti diretti annue effettivamente previste. 31/33
Figura 2: Risultati del modello
Considerando il mutamento strutturale calcolato dal modello, il reddito agricolo per azienda aumenta da 65 000 franchi (= valore medio 2019/2021) a 70 000 franchi nel 2026 e a 75 000 franchi nel 2029. Ciò corrisponde a una crescita del 7 per cento fino al 2026 e del 16 per cento fino al 2029. Pertanto i calcoli mostrano che con il limite di spesa proposto la produttività dell’agricoltura svizzera resta invariata ed è possibile garantire uno sviluppo socialmente so- stenibile. Con l’incremento del sostegno agli investimenti nelle infrastrutture per la gestione del bilancio idrico del suolo e in quelle di trasporto agricole si favorisce l’adattamento ai cambiamenti climatici. È inoltre possibile ridurre il fabbisogno di risanamento globale riconducibile agli insufficienti investimenti effettuati in passato. Infine, il maggiore sostegno finanziario a nuovi procedimenti, tecnologie e macchinari rispettosi dell’ambiente ha effetti positivi sull’efficienza delle risorse e sul conseguimento degli obiettivi ecologici. L’accresciuta promozione della selezione vegetale permette di ottenere varietà più resistenti e contribuisce allo sviluppo nonché alla diffusione di procedimenti per una protezione dei vegetali più sostenibile. L’agricoltura può così fornire un notevole contributo alla riduzione dei rischi associati all’uso di prodotti fitosanitari e, parallelamente, aumenta la resilienza della produzione vegetale nei confronti dei rischi climatici.
6 Aspetti legali
6.1 Costituzionalità e legalità
La competenza dell’Assemblea federale per il presente decreto di stanziamento deriva dall’ar- ticolo 167 Cost. Conformemente all’articolo 6 LAgr, i mezzi finanziari sono stanziati, sotto forma di limiti di spesa, al massimo per quattro anni. La base legale per il versamento delle sovven- zioni è la LAgr.
6.2 Forma dell’atto normativo
Conformemente agli articoli 163 capoverso 2 Cost. e 25 capoverso 2 della legge del 13 dicem- bre 2022 sul Parlamento, l’atto qui presentato assume la forma di decreto federale semplice, non soggetto a referendum.
6.3 Subordinazione al freno delle spese
Conformemente all’articolo 159 capoverso 3 lettera b Cost., le disposizioni in materia di sussidi nonché i crediti d’impegno e i limiti di spesa implicanti nuove spese uniche di oltre 20 milioni di franchi o nuove spese ricorrenti di oltre 2 milioni di franchi necessitano del consenso della maggioranza dei membri di entrambe le Camere. Il presente decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell’agricoltura per gli anni 2026-2029 e concernente il credito d’im- pegno per i miglioramenti strutturali nell’agricoltura, pertanto, sottostà al freno alle spese.