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350.000

Legge sulla giustizia penale

350.000

Legge sulla giustizia penale (LGP)

accettata dal Popolo 1'8 giugno 1958 1)

I. Il diritto penale cantonale

1. DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1

Le disposizioni generali del codice penale svizzero (art. 1-110 CP 2)) si Applicazione delle disposizioni applicano a tutti i reati punibili secondo il diritto cantonale. generali del CP

Citato in

Art. 2

Le contravvenzioni che cadono sotto il diritto cantonale sono punibili Negligenza anche se commesse per negligenza, in quanto non sia espressamente, o ai sensi della disposizione, comminata una pena per l'atto intenzionale.

Citato in

Art. 3

Le comminatorie di pena contenute in leggi e ordinanze cantonali restano Riserva della in vigore, in quanto non siano abrogate dal codice penale svizzero o dalla legislazione speciale presente legge. cantonale

Citato in

Art. 4 3)

Se per un reato del vigente diritto cantonale è comminato l'arresto, sarà Comminatorie di pena nel vigente invece inflitta una multa. diritto cantonale 1) M del 25 aprile 1956, 237; PGC 1956, 435 e 438, PGC 1957, 52, 64, 68, 89 e

(1a lettura), PGC 1957, 342, 350 e 403 (2a lettura); art. 230 cpv. 2 abrogato dall'art. 7 legge sul monopolio del sale del 5 marzo 1961 (testo dell'abrogato cpv. 2 in RC 1958, 138); art. 65 cpv. 4 modificato con decreto popolare del 24 aprile 1966 (M del 30 agosto 1965, 310; PGC 1965, 334; testo originario del cpv. 4 in RC 1958, 102); art. 67 cpv. 2 e art. 180 cpv. 1-3 modificati dall'art. 83 numero 4 legge sul Tribunale amministrativo, RC 1967, 339 (la LTA è stata abrogata) (testo originario degli art. modificati in RC 1958 102 e 128); parecchi art. (vedi note) modificati con decreto popolare del 7 aprile 1974: M del 29 marzo 1973, 1; PGC 1973/74, 53, 59, 67 e 99 (1a lettura), 280 (2a lettura) 1.1.2010 1 La multa massima è di 10 000 franchi qualora non sia previsto espressamente un altro importo massimo.

Art. 5

Comminatorie di 1 1)Il Gran Consiglio e il Governo sono competenti a comminare la multa pena in ordinanze cantonali per contravvenzioni ai loro atti normativi.

… 2)

Sono riservate le norme speciali federali e cantonali.

Art. 6

Riferimenti Se il diritto cantonale fa riferimento a norme, le quali sono revocate dal codice penale svizzero o dalla presente legge, questi riferimenti si riportano alle corrispondenti disposizioni del codice penale svizzero o della presente legge.

Art. 7

Diritto penale 1 I comuni sono competenti a comminare multe per contravvenzioni alle amministrativo loro leggi, ordinanze e regolamenti, se non si tratta di fatti per cui il diritto dei comuni federale o cantonale comminano pene. Le disposizioni generali valide per il diritto penale cantonale (art. 1-6) si applicano per analogia anche alle disposizioni penali dei comuni. Se per un reato del vigente diritto penale comunale è comminato l'arresto, sarà in luogo di questa inflitta una multa.

Citato in

Art. 7a 5)

Parificazione dei Le designazioni di persona, funzione e professione contenute nella sessi presente legge si riferiscono ad entrambi i sessi, per quanto dal senso della legge non risulti altrimenti.

5) Introduzione giusta decreto popolare del 12 marzo 2000; M del 23 febbraio 1999, 57; PGC 1999/2000, 179 (1a lettura), 417 (2a lettura)

1.1.2010 2. DISPOSIZIONI SPECIALI A. Contravvenzioni concernenti la vita e l'integrità della persona

Art. 8 1)

Art. 9

Chiunque venendo meno al proprio dovere trascura persone che gli Trascuranza in sono affidate, è punito con la multa, se non sono applicabili gli articoli danno di persone affidati 136, 217 o 219 CP . 3)

Il giudice ne dà comunicazione all'autorità tutoria, perché ordini le misure del caso.

Art. 10 4)

Chiunque in stato di legittima difesa o di necessità ha ucciso o ferito gra- Omissione di vemente una persona e omette di denunciare subito l'accaduto a un'auto- denuncia rità, è punito con multa.

Citato in

Art. 11 5)

Chiunque sotterra, brucia o occulta un cadavere umano o parte di esso Rimozione di senza denuncia all'autorità, è punito con la multa, a meno che non si tratti cadavere di un'azione passibile di più grave pena.

1.1.2010 3 B. Contravvenzioni concernenti il patrimonio

Art. 12 1)

Contravvenzioni Chiunque ruba legna non lavorata o frutti dei campi o degli orti di poco forestali e campestri valore, è punito a querela di parte con la multa.

Art. 13

Sfruttamento 1 Chiunque per professione sfrutta la credulità di una persona con dell'altrui creduli- profezie, interpretazione di sogni, cartomanzia, negromanzia, oppure tà dandole mezzi magici, inducendola a scavare tesori e simili,

chiunque si esibisce pubblicamente nell'esercizio di queste arti, … 3) C. Contravvenzioni concernenti il buon costume

Art. 14 4)

Art. 15 5)

Discorsi osceni Chiunque fa discorsi osceni dinanzi a fanciulli sotto i sedici anni, è punito con la multa.

4) Abrogazione giusta decreto popolare del 7 aprile 1974, vedi nota all'ingresso

1.1.2010 D. Contravvenzioni concernenti la sicurezza pubblica

Art. 16 1)

Art. 17

Chiunque non custodisce a dovere un animale selvatico o pericoloso, è Omessa custodia punito con la multa. di animali selvatici o pericolosi

Il giudice può ordinare l'uccisione dell'animale.

Citato in

Art. 18 3)

Chiunque crea un pericolo per persone o cose aizzando, rendendo om- Pericolo per brosi o mettendo in libertà abusivamente degli animali, causa di animali

Chiunque aizza un cane contro persone o animali, chiunque non trattiene un cane, che sta sotto la sua sorveglianza, da attacchi contro persone o animali, Il giudice può ordinare l'uccisione dell'animale.

Citato in

Art. 19

Chiunque maneggia imprudentemente o temerariamente armi, esplosivi Imprudenze o munizioni, concernenti le armi, esplosivi e chiunque li mette a disposizione di persone non completamente munizioni imputabili o di minori sotto i diciotto anni senza la debita sorveglianza,

chiunque consegna armi, esplosivi o munizioni a ubriachi,

chiunque non custodisce armi, esplosivi o munizioni con la prudenza richiesta dalle circostanze,

6) 1) Abrogazione giusta decreto popolare del 7 aprile 1974, vedi nota all'ingresso 1.1.2010 5

Art. 20 1)

Art. 21

Fabbricazione 1 Chiunque, senza incarico, fabbrica chiavi o per leggerezza ne fornisce ad illecita di chiavi e altri, bolli

chiunque per leggerezza fornisce bolli e contrassegni ufficiali o privati a persona non legittimata,

Art. 22

Possesso punibile 1 Chiunque detiene arnesi da scasso o li dà in consegna ad altri, di arnesi da scasso

chiunque cede a un terzo oggetti, benché sappia o debba sapere che gli stessi serviranno a compiere un furto o una rapina, è punito con la multa, in quanto il fatto non comporti una più grave pena secondo altre disposizioni.

Gli oggetti sono da confiscare.

… 4)

Art. 23

Pubblicazioni 1 Chiunque espone al pubblico o fa pubblicità per stampati, manifesti, impericolose per la magini o altri oggetti atti a provocare nella gioventù abbrutimento e degioventù pravazione, ad eccitare al crimine o al delitto o ad insegnare ed esaltare questi reati,

chiunque consegna o mostra tali oggetti a una persona sotto i diciotto anni,

1.1.2010

Art. 24 1)

Chiunque senza il permesso della polizia del fuoco fabbrica, vende o Esposizione pericolo con a consegna fuochi d'artificio a detonazione o giocattoli ad esplosione tali da fuochi d'artificio provocare lesioni,

chiunque accende fuochi d'artificio, o li lascia accendere da coloro che deve sorvegliare, vicino a persone o ad oggetti facilmente infiammabili in modo da metterli in pericolo, E. Contravvenzioni concernenti le pubbliche autorità

Art. 25 3)

Chiunque intenzionalmente non ottempera a un ordine o invito di un Disobbedienza agente di polizia nell'ambito delle sue competenze, è punito con la multa. nei confronti della polizia

Art. 26 4)

Chiunque su invito di un'autorità o di un funzionario che debitamente si Rifiuto di legittima, rifiuta di indicare il suo nome o il suo domicilio o di dare altre informazioni indicazioni sulla sua persona o intenzionalmente le dà false,

chiunque nella cedola di notifica degli alloggiati dà informazioni false su se stesso o sui suoi accompagnatori oppure rifiuta di dare tali informazioni

Citato in

Art. 27 6)

Chiunque con malanimo rimuove, strappa, altera o insudicia avvisi uffi- Danneggiamento ciali o cartelli e manifesti esposti con il permesso delle autorità, è punito di affissi con la multa.

1.1.2010 7

Art. 28 1)

Impedimento alla Chiunque intenzionalmente impedisce o rende inefficace la sorveglianza sorveglianza di derelitti ufficiale sul ricovero legalmente ordinato di ammalati, dementi, fanciulli o altri derelitti, è punito con la multa.

F. Contravvenzioni concernenti l'ordine pubblico

Art. 29 2)

Minaccia alla Chiunque con false notizie, con allarme d'incendio infondato e simili difquiete pubblica fonde nella popolazione inquietudine, paura o panico, è punito con la

Art. 30 3)

Falso allarme 1 …

Chiunque scientemente con rapporto falso allarma ecclesiastici e personale sanitario (medici, veterinari, farmacisti, levatrici), è punito con la …

Art. 31 4)

Eccessi Chiunque per cattiveria o arroganza importuna o disturba gravemente una terza persona, senza che con ciò sia compiuto un atto passibile di pena più severa, è punito con la multa.

3) Testo e abrogazione dei capoversi 1 e 3 giusta DGC del 24 aprile 2006; M del del 12 dicembre 2006

1.1.2010

Citato in

Art. 32 1)

Chiunque offende gravemente in pubblico la moralità o il buon costume Comportamento sconveniente, o provoca un baccano inutile, è punito con la multa. disturbi

Citato in

Art. 33

Chiunque insudicia per cattiveria o arroganza cose pubbliche o pro- Insudiciamento di prietà privata altrui, è punito con la multa, in quanto non vi sia danneggia- proprietà altrui mento di cose (art. 144 CP) 3).

L'insudiciamento di proprietà privata è perseguito solo a querela di parte.

Art. 34 4)

Chiunque, eludendo l'aiuto ufficiale, procede a atti illegali e arbitrari per Usurpazione di far valere un diritto effettivo o presunto è punito, a querela di parte, con la diritti

Art. 35 5)

Chiunque mendica per avversione al lavoro o per dissolutezza, chiunque Accattonaggio obbliga all'accattonaggio fanciulli o altre persone da lui dipendenti, è punito con la multa.

… 1) Testo e abrogazione del capoverso 2 giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 5) Testo del capoverso 1 e abrogazione dei capoversi da 2 a 4 giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio 2006, 1623; PGC 2005/2006, 1105; il termine di referendum è scaduto inutilizzato il 9 agosto 2006; posti in vigore il 1° gennaio 2007 con DG del 12 dicembre 2006 1.1.2010 9 G. Altre contravvenzioni

Art. 36 1)

Abuso di 1 L'indigente che abusa delle prestazioni assistenziali di istituzioni pubprestazioni assistenziali bliche o di pubblica utilità soprattutto per potersi permettere un consumo eccessivo di bevande alcoliche, è punito con la multa.

Art. 37

Istigazione 1 2)Chiunque nell'esercizio del proprio commercio induce una persona al all'abuso di alcol consumo eccessivo di alcol o lo favorisce benché sappia o dovrebbe sapere che con ciò mette in serio pericolo il suddetto o la sua famiglia, è punito con la multa.

Se l'autore è in possesso di una licenza d'esercizio di ristorante o di una licenza per il commercio al minuto di bevande alcoliche, queste possono essere revocate in caso di recidiva.

Art. 38 3)

Art. 39 4)

Insubordinazione La persona bisognosa di assistenza che non obbedisce a istruzioni dategli di persone bisognose di in virtù della legge cantonale sull'assistenza, è punita con la multa. assistenza 1) Testo e abrogazione del capoverso 2 giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10

1.1.2010

Art. 40 1)

Chiunque contravviene alle norme e ordinanze emanate dal Cantone o dai Infrazione a comuni per la protezione della natura, del patrimonio culturale e dell'am- disposizioni sulla protezione della biente o per la conservazione di antichità e acque salubri, è punito con la natura, del multa. patrimonio culturale e dell'ambiente

Art. 41 2)

Chiunque cerca pubblicamente di procacciare seguaci a una comunità reli- Comunità giosa incompatibile con l'ordine pubblico o con la moralità oppure, seb- religiosa non ammissibile bene ammonito dal presidente di circolo, continua la sua propaganda nei riguardi di una determinata persona, è punito con la multa.

II. La procedura penale 1. DISPOSIZIONI GENERALI A. Organizzazione della giurisdizione penale

Art. 42

L'amministrazione della giustizia penale cantonale è compito del Autorità giudizia- Tribunale cantonale, dei tribunali distrettuali e delle loro commissioni rie nonché dei presidenti di circolo. Sono soggette a disposizioni speciali la procedura dei mandati penali, la procedura penale dinanzi ad autorità amministrative e la giurisdizione penale concernente i fanciulli e gli adolescenti.

1.1.2010 11

Art. 43 1)

Autorità 1 L'istruttoria è compito: inquirenti

  1. dei giudici istruttori nella procedura ordinaria e nella procedura dei mandati penali ai sensi dell'articolo 49 capoverso 1 lettera a; 2)

  2. 3)dei presidenti di circolo secondo le relative disposizioni speciali nelle azioni per delitti contro l'onore e la concorrenza sleale e nella procedura dei mandati penali concernenti contravvenzioni;

  3. dei relativi organi amministrativi per le contravvenzioni di competenza delle autorità amministrative. Nella procedura contro i minori fanno stato le disposizioni speciali della giurisdizione penale minorile.

Il Procuratore pubblico vigila sulle istruttorie penali nella procedura ordinaria, nella procedura dei mandati penali ai sensi dell'articolo 49 capoverso 1 lettera a e nella procedura penale concernente i fanciulli e gli adolescenti e decide se si debba emettere l'atto d'accusa o sospendere l'istruttoria. 5)

La Polizia cantonale coopera all'istruttoria in qualità di polizia giudiziaria. 6)

Citato in

Art. 44 7)

B. Competenza per materia e per territorio

Art. 45 8)

9) Tribunale Quale autorità di ricorso, il Tribunale cantonale giudica appelli cantonale (art. 141 e segg.) e ricorsi (art. 138 e segg.) ai sensi della presente legge.

2) Cfr. l'ordinanza governativa sull'organizzazione e la gestione della Procura 2006; posto in vigore il 1° gennaio 2007 con DG del 12 dicembre 2006. 5) Cfr. l'ordinanza governativa sull'organizzazione e la gestione della Procura 6) Cfr. la legge sulla polizia, CSC 613.000 e l'art. 66 e segg. LGP, nonché l'art. 8 cpv. 4 e l'art. 14 dell'ordinanza sull'organizzazione e la gestione della Procura 7) Abrogazione giusta l'art. 43 legge statutaria sui tribunali; testo precedente nella RC 1958, 98 8) Testo giusta decreto popolare del 7 aprile 1974; vedi nota all'ingresso 9) Testo giusta l'appendice alla legge sull'organizzazione giudiziaria n. 8, AGS

1.1.2010 ... 1)

Citato in

Art. 46 2)

Citato in

Art. 46a 3)

Il giudice unico del Tribunale cantonale assolve i compiti speciali asse- Giudice unico del Tribunale gnatigli. cantonale

Citato in

Art. 47 4)

Il tribunale distrettuale giudica: Tribunale distrettuale

  1. tutti i crimini per i quali è comminata una pena di più di cinque anni di pena detentiva;

  2. i crimini e i delitti contro lo Stato e la difesa nazionale (art. 265-278 CP) e i delitti contro la volontà popolare (art. 279-283 CP) 5), per quanto non soggetti alla giurisdizione federale (art. 336 CP);

  3. i crimini e i delitti commessi da membri del Governo, del Tribunale cantonale o del Tribunale amministrativo nell'esercizio delle loro funzioni ufficiali (art. 67);

  4. azioni per delitti contro l'onore intentate da membri del Governo, del Tribunale cantonale e del Tribunale amministrativo che si riferiscono alle loro funzioni ufficiali.

Citato in

Art. 48 6)

La Commissione del tribunale distrettuale giudica: Commissione del tribunale

  1. i crimini per i quali è comminata una pena fino a cinque anni di pena distrettuale detentiva;

  2. i delitti per i quali è comminata una pena fino a tre anni di pena detentiva o una pena pecuniaria;

  3. le contravvenzioni a leggi federali fiscali o ad altre leggi federali, che vengono giudicate in tribunale;

1) Abrogazione giusta l'appendice alla legge sull'organizzazione giudiziaria n. 8, AGS 2006, FUC 4642; entrata in vigore il 1° gennaio 2008 2) Abrogazione giusta l'appendice alla legge sull'organizzazione giudiziaria n. 8, AGS 2006, FUC 4642; entrata in vigore il 1° gennaio 2008 1.1.2010 13

d) le contravvenzioni ai sensi dell'articolo 49 capoverso 1 lettera b nella procedura di opposizione.

Citato in

Art. 49

Presidente di Sono compiti del presidente di circolo nella procedura dei mandati pecircolo nali:

  1. 2)giudicare casi lievi di crimini e delitti, salvo i delitti contro l'onore e la concorrenza sleale, nonché la responsabilità dell'impresa, se: – l'imputato ha riconosciuto la fattispecie oggettiva in un interrogatorio confermato per iscritto, – non si verificano i presupposti per una misura ai sensi degli articoli 59, 60, 61 e 64 CP e – sono applicabili una pena detentiva fino a sei mesi, una pena pecuniaria fino a 180 aliquote giornaliere o lavoro di pubblica utilità fino a 720 ore o la congiunzione di queste pene;

  2. perseguire e giudicare contravvenzioni il cui giudizio non è riservato ad un'autorità amministrativa. Egli è inoltre competente per decisioni sulle cauzioni preventive ai sensi dell'articolo 66 CP.

Citato in

Art. 50 4)

Autorità Le autorità amministrative giudicano i reati loro attribuiti da leggi speamministrative speciali cantonali.

Se l'autorità amministrativa ritiene adempiuti i presupposti per l'applicazione di una pena detentiva o una pena pecuniaria, trasmette gli atti alla Procura pubblica per l'inizio del procedimento giudiziario.

5) Testo giusta l'appendice alla legge sulla giustizia amministrativa (LGA); AGS

1.1.2010

Art. 51 1)

Tutti i reati commessi da minori vengono giudicati dalle autorità giudizia- Giurisdizione rie dei minorenni in base alla relativa legislazione (art. 197-226). Fanno penale minorile eccezione i reati di minori di più di 15 anni ai sensi dell'articolo 50.

Art. 52 2)

Qualora, verificandosi speciali circostanze, la legge commini una pena Norme di più grave o più lieve, la pratica sarà trasmessa a quel tribunale che è competenza competente per la forma di reato su cui si basa l'accusa.

Se un procedimento penale concerne più autori, l'autorità d'accusa deciderà se il procedimento sia da svolgere separatamente o se tutti gli autori siano da tradurre dinanzi al tribunale competente per il reato più grave.

Art. 53

Se l'autore ha commesso diversi reati o se il reato costituisce una Competenza per violazione a diverse disposizioni penali, si avranno un'istruttoria e un materia in caso di concorso di reati giudizio complessivi. La competenza è fissata in base alla comminatoria penale per il reato più grave. I reati perseguiti da un'autorità amministrativa e le azioni per delitti contro l'onore o la concorrenza sleale vanno sempre trattati a parte.

Art. 54 4)

Le disposizioni del codice penale svizzero sulla competenza per ra- Competenza per gione di territorio (art. 340–344) si applicano per analogia anche ai reati territorio punibili secondo il diritto cantonale.

Il Procuratore pubblico decide definitivamente i conflitti circa il luogo d'istruttoria nell'ambito cantonale e rappresenta il Cantone nei conflitti di competenza intercantonali. 6) 3) Testo giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio. 2006, 1623; PGC 4) Testo giusta decreto popolare del 7 aprile 1974, vedi nota all'ingresso 5) Testo giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio. 2006, 1623; PGC 6) Cfr. gli art. 262-264 LF sulla procedura penale, RS 312.0 1.1.2010 15 C. Astensione 1)

Citato in

Art. 55 -57 2)

D. Assistenza giudiziaria

Art. 58 3)

Diritto da Per la concessione dell'assistenza fra le autorità valgono le norme di applicare competenza e di procedura della presente legge. Il Procuratore pubblico può però delegare, anche nel caso di crimini e delitti, l'interrogatorio di testimoni e altre misure di assistenza fra le autorità al presidente del tribunale distrettuale territorialmente competente.

Art. 59 4)

Assistenza fra Gli organi della giustizia penale cantonale sono obbligati a prestarsi assiautorità grigioni stenza a vicenda. Le disposizioni sull'assistenza fra la Confederazione e i Cantoni e fra i Cantoni stessi (art. 356 CP) 5) si applicano per analogia anche all'interno del Cantone dei Grigioni.

Art. 60

Assistenza 1 L'assistenza per reati del diritto cantonale viene accordata ad altri intercantonale Cantoni, se l'atto è punibile anche secondo il diritto grigione. L'autorità competente ai sensi dell'articolo 24 del Concordato del 5 novembre 1992 sull'assistenza giudiziaria e la cooperazione intercantonale in materia penale è la Procura pubblica.

Art. 61

Assistenza A meno che il diritto federale o un trattato internazionale prevedano internazionale contatti diretti fra le autorità, le domande di assistenza internazionale vanno inviate alla procura pubblica, che decide anche del disbrigo.

1) Abrogazione giusta l'art. 43 legge statutaria sui tribunali; testo precedente nella RC 1974, 487 sgg. 2) Abrogazione giusta l'art. 43 legge statutaria sui tribunali; testo precedente nella RC 1974, 487 sgg. 4) Testo giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio. 2006, 1623; PGC 2006, FUC 4643; entrato in vigore il 1° gennaio. 2008

1.1.2010 Le informazioni di polizia si ottengono direttamente dal Comando della Polizia cantonale.

E. Norme speciali

Art. 62 1)

Art. 63

Se nel corso di un procedimento si presenta la necessità di prendere Misure di previmisure non penali ma concernenti le autorità tutorie, assistenziali e simili, denza durante il procedimento si farà la necessaria comunicazione a dette autorità, in quanto competenti.

Anche a privati possono essere fornite informazioni circa persone bisognose di protezione e di aiuto, quando ciò sia nell'interesse delle persone bisognose.

Art. 64

Le sentenze giudiziarie, i decreti di non luogo a procedere e i mandati Spedizione penali vanno spediti per raccomandata. Se non è possibile la spedizione per posta, il documento va consegnato alla Polizia cantonale che provvede al recapito contro ricevuta.

Citato in

Art. 65

I termini legali decorrono dal giorno in cui ha avuto luogo il rispettivo Computo dei fatto o atto da cui dipendono. termini

I termini giudiziari decorrono dalla loro comunicazione qualora nell'ordinanza giudiziaria stessa non sia fissata un'altra data di decorrenza.

Nel computo dei termini non si terrà conto del giorno in cui ha luogo il fatto da cui dipende l'inizio del termine. Il termine è mantenuto se il rispettivo atto o deposito è stato rimesso l'ultimo giorno fissato dal termine a un ufficio postale o all'ufficio competente entro l'orario

2) Se l'ultimo giorno del termine è un sabato, una domenica o un giorno festivo riconosciuto dallo Stato, come ultimo giorno del termine vale il primo giorno feriale che segue.

1) Abrogazione giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio. 2006, 1623;

agosto 2006; posta in vigore il 1° gennaio. 2007 con DG del 12 dicembre 2006. 2) Testo giusta decreto popolare del 24 aprile 1966; vedi nota all'ingresso 1.1.2010 17

Citato in

Art. 65a 1)

Restituzione di un 1 Chi ha lasciato trascorrere un termine ne può chiedere la restituzione se termine comprova di non averlo potuto osservare causa un impedimento di cui non ha colpa.

La richiesta di restituzione di un termine è da presentare entro dieci giorni dalla cessazione dell'impedimento all'autorità per la quale il termine avrebbe dovuto esser osservato. Questa decide in base a un procedimento scritto.

Il termine decorre di nuovo dalla data di comunicazione della decisione di restituzione.

Citato in

Art. 65b 2)

Polizia del 1 Le persone partecipi di un procedimento penale e i loro rappresentanti procedimento devono comportarsi educatamente e correttamente nei loro rapporti scritti e orali con gli organi della giustizia penale. Le infrazioni a questa norma possono esser punite durante l'istruttoria dal Procuratore pubblico e durante il giudizio dal presidente del tribunale con un ammonimento e con una multa disciplinare fino a 1 000 franchi, salvo l'articolo 108 capoverso 3.

Il giudice istruttore, il Procuratore pubblico o il presidente del tribunale possono respingere istanze scritte in modo sconveniente, illeggibili o inutilmente prolisse fissando un termine per la rielaborazione e minacciando che in caso di inosservanza di questo termine non entreranno in materia.

Gli imputati, i difensori, i danneggiati e i loro rappresentanti possono essere limitati nell'esercizio dei loro diritto o esclusi da essi dal Procuratore pubblico e nel giudizio dal presidente del tribunale se abusano delle loro competenze, e specialmente se pubblicano o comunicano illecitamente risultati del procedimento penale o se esercitano un altro influsso dannoso sul procedimento. È riservata la persecuzione disciplinare e penale.

3) Testo giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio. 2006, 1623; PGC

1.1.2010 2. LA PROCEDURA ORDINARIA A. L'istruttoria

a) Inizio dell'azione penale

Art. 66

Ove la legge non preveda eccezioni, l'azione penale va iniziata d'ufficio Procedibilità dagli organi incaricati. d'ufficio

Per la competenza a eseguire l'istruttoria penale fa stato l'articolo 43 di questa legge.

Art. 67 1)

I membri del Gran Consiglio e del Governo, nonché i presidenti dei Tri- Restrizioni bunali cantonali non sono perseguibili penalmente per le opinioni espresse all’azione penale in Gran Consiglio o nelle sue commissioni.

I membri del Governo, nonché i giudici e gli attuari del Tribunale cantonale e del Tribunale amministrativo possono essere perseguiti penalmente per crimini o delitti relativi alla loro attività ufficiale solo con l'autorizzazione del Gran Consiglio.

Art. 68

Chiunque può denunciare reati senza doversi attenere a speciali for- Denuncia penale malità. Le contravvenzioni vanno denunciate all'ufficio del circolo in cui sono avvenute, i crimini e i delitti alla Procura pubblica. Gli organi della giustizia penale sono tenuti ad accettare tutte le denunce penali presentate loro e devono immediatamente trasmetterle alla competente autorità inquirente.

Citato in

Art. 69 4)

Per le persone attive nell'ambito della giustizia penale vi è un obbligo Obbligo di di denuncia per tutte le azioni punibili di cui vengono a conoscenza nella denuncia loro attività d'ufficio, per altre autorità e collaboratrici e collaboratori cantonali se ciò è prescritto in altri atti normativi. Non vi è però obbligo di 1) Testo giusta l'appendice alla legge sull'organizzazione giudiziaria art. 1, n. 8, AGS 2006, FUC 4643; entrato in vigore il 1° aprile 2007 3) Testo giusta decreto popolare del 12 marzo 2000; vidi nota all'art. 7a 4) Art. riveduto il 7 aprile 1974 secondo la nota 1 a pag. 1 5) Testo giusta art. 37 legge sulla polizia; CSC 613.000 1.1.2010 19 denuncia per persone che possono avvalersi del diritto di non deporre, ai sensi dell'articolo 90.

Anche i medici e le persone ufficialmente incaricate della constatazione del decesso devono denunciare ogni indizio di morte fuori dell'ordinario. Del resto il Gran Consiglio regola in un'apposita ordinanza 1) il modo di procedere per chiarire decessi fuori dell'ordinario.

Citato in

Art. 70

Querela della Se un reato è punibile solo a querela di parte, il procedimento penale parte lesa viene aperto soltanto nel caso che vi sia formale querela di colui che è autorizzato a sporgerla ai sensi dell'articolo 30 CP. Di questo presupposto deve esser avvertito chi fa una denuncia, se si tratta di un fatto punibile solo a querela di parte. In casi dubbi si possono prendere misure urgenti anche prima della querela.

La querela va presentata per iscritto o dichiarata a verbale ad uno degli uffici menzionati nell'articolo 68. Resta riservato l'articolo 163. Sono competenti a sporgere querela ai sensi dell'articolo 217 capoverso

CP l'Ufficio cantonale del servizio sociale, le autorità tutorie dei circoli e le autorità pauperili dei comuni. In caso di desistenza dalla querela l'ordinanza di sospensione va comunicata a tutti gli imputati con intimazione di un termine di venti giorni entro il quale essi potranno fare opposizione alla desistenza ai sensi dell'articolo 33 capoverso 4 CP. L'opposizione va presentata per iscritto all'ufficio che ha ordinato la sospensione.

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Art. 71

Prime misure 1 La Polizia cantonale, quando vi è sospetto di reato, deve fare senza indugio le prime indagini, rilevare e conservare le tracce del reato nonché prendere tutte le altre misure urgenti allo scopo di accertare l'autore e di salvaguardare beni sottratti. Essa informa la Procura pubblica delle sue 1) Ordinanza del Gran Consiglio sulla cooperazione di medici al procedimento penale e sull'accertamento delle cause di decessi fuori dell'ordinario, CSC 350.070 2) Testo giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio. 2006, 1623; PGC 4) Testo giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio. 2006, 1623; PGC

1.1.2010 indagini e delle misure prese. Nei casi urgenti la Procura pubblica va informata immediatamente. 1) Nella misura in cui la presente legge non contenga disposizioni proprie, le disposizioni sulle misure di polizia giusta gli articoli 9 segg. della legge sulla polizia trovano applicazione per analogia all'attività della Polizia cantonale nella giustizia penale. Ove questo sia necessario, i presidenti di tribunale distrettuale, i presidenti di circolo o gli organi della polizia comunale prenderanno, in luogo della Polizia cantonale, le misure più urgenti in attesa che il competente giudice istruttore abbia iniziato la sua opera.

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Art. 72 4)

Il giudice istruttore e i funzionari menzionati all'articolo 71 sono auto- Fermo rizzati ad eseguire provvisoriamente il fermo, ove necessario, di persone provvisorio polizia di sospette di un crimine o delitto, se sembra verificarsi un motivo d'incarcerazione ai sensi dell'articolo 83 capoverso 1. Il funzionario che ha effettuato il fermo compila immediatamente un rapporto scritto al riguardo. Il fermo va subito notificato alla Procura pubblica, la quale non appena possibile, al più tardi entro 48 ore dal fermo, presenta domanda per la disposizione del carcere preventivo.

Chi si rende colpevole di contravvenzione può essere fermato provvisoriamente solo se colto in flagrante, sconosciuto e non in grado di legittimarsi oppure se la sua condotta fa temere il verificarsi immediato di un altro reato o turbamento della quiete pubblica.

I privati cittadini sono autorizzati a fermare un delinquente fino all'arrivo della Polizia o di un funzionario inquirente:

  1. quando scoprono il suddetto nell'atto di commettere un crimine o delitto o subito dopo;

  2. se il pubblico è stato invitato a cooperare al fermo.

Lo Stato conclude un'assicurazione a favore di terzi che subiscono danni per aver aiutato ad inseguire un delinquente.

Art. 73

Se l'autore non ha domicilio stabile in Svizzera o se vi è altrimenti pe- Garanzia per la ricolo che egli si sottragga al procedimento penale, già in occasione delle multa e le spese 1) Cfr. gli art. 8 cpv. 3 e 14 cpv. 2 ordinanza governativa sull'organizzazione e la gestione della Procura pubblica, CSC 350.050, nonché la legge sulla polizia, CSC 613.000 2) Introduzione giusta art. 37 legge sulla polizia; CSC 613.000 1.1.2010 21 prime indagini si possono sequestrare oggetti di sua proprietà a garanzia della multa e delle spese di procedura, dell'importo presumibile di queste.

Citato in

Art. 74 1)

Contravvenzioni 1 I reati di cui all'articolo 49 capoverso 1 lettera b) vanno giudicati dal presidente di circolo con la procedura dei mandati penali (art. 170 sgg.).

Se dubita che il reato perseguito sia effettivamente una contravvenzione, il presidente di circolo chiederà al Procuratore pubblico una decisione di competenza.

b) Principi generali dell'istruttoria

Citato in

Art. 74a 2)

Ricusa 1 Il Procuratore pubblico e gli organi inquirenti hanno da ricusarsi:

  1. 3)se essi stessi, il loro coniuge, il partner registrato, il cognato o il fidanzato, una persona con la quale vivono in una convivenza di fatto, parenti o affini sino al terzo grado sono imputati o danneggiati;

  2. se l'imputato o danneggiato è alle loro dipendenze o ha un rapporto di speciale amicizia o inimicizia con essi;

  3. se hanno consigliato l'imputato o danneggiato per la stessa pratica;

  4. se partecipano come testimoni o periti al procedimento o sono interessati personalmente al suo esito. Le questioni di ricusa contestate vengono decise dal Tribunale cantonale se si tratta del Procuratore pubblico, dal Procuratore pubblico se si tratta di organi inquirenti. La decisione di quest'ultimo può essere impugnata entro dieci giorni al Tribunale cantonale.

Le misure urgenti sono da prendere anche se esiste un motivo di ricusa.

Art. 75

Scopo 1 L'istruttoria ha lo scopo di mettere in luce i fatti dal punto di vista dell'istruttoria oggettivo e soggettivo, di scoprire l'autore e di chiarirne la personalità e la situazione. Si devono perciò rilevare tutti i mezzi di prova essenziali e fare tutti gli accertamenti che concernono tanto la colpa quanto l'innocenza dell'imputato.

2) Intoduzione giusta l'art. 43 della legge statutaria sui tribunali, CSC 310.000 2005/2006, 1105; il termine di referendum è scaduto inutilizzato il 9 agosto.

2006, FUC 4643; entrato in vigore il 1° genaio 2008

1.1.2010 L'istruttoria sarà condotta fino al punto che si possa o emettere l'atto d'accusa oppure sospendere il procedimento.

In ogni modo i mezzi di prova vanno assunti solo in quanto appaiano necessari per il dibattimento.

Citato in

Art. 76 1)

Il giudice istruttore può effettuare sopralluoghi e perquisizioni, Esecuzione sequestrare oggetti usati per commettere il reato, consultare periti, dell'istruttoria escutere testimoni, interrogare e arrestare persone sospette, esigere da terzi la consegna di oggetti, mettere il fermo su beni patrimoniali dell'imputato a suo carico e fare altre indagini che servano a chiarire i fatti e ad accertare l'autore.

Il giudice istruttore nelle sue ordinanze non deve andare oltre quanto sia giustificato dallo scopo dell'istruttoria.

Al fine di chiarire la personalità e la situazione dell'imputato si chiederanno, a meno che si tratti di contravvenzioni di poca importanza, estratti del casellario giudiziale federale ed eventualmente di quello cantonale e rapporti ufficiali sulla vita antecedente e le condizioni dello stesso. Le autorità comunali sono tenute a dare gratuitamente informazioni sulla condotta e la situazione patrimoniale dell'imputato. Trattandosi di reati d'importanza minima, si può rinunciare a certificati sulla condotta.

L'imputato può esser assoggettato a visita personale e a un esame da parte del servizio d'identificazione. Persone di sesso femminile possono venir perquisite solo da donne o da medici.

Citato in

Art. 76a 2)

L'imputato ha diritto di farsi rappresentare da un difensore privato in Difesa ogni stadio del procedimento.

A sua richiesta il giudice istruttore gli procura un difensore d'ufficio, tenendo conto dei suoi legittimi desideri, se:

  1. la difesa d'ufficio in giudizio è obbligatoria,

  2. l'imputato viene tenuto in carcere preventivo per più di 30 giorni oppure,

  3. le difficoltà di fatto e di diritto della causa giustificano una difesa 3) Abrogazione giusta art. 20 della legge sugli avvocati, CSC 310.100; entrata in vigore il 1° luglio 2006 1.1.2010 23

Art. 76b 1)

Orientamento In occasione del primo interrogatorio il giudice istruttore informa dell'imputato l'imputato del suo diritto di procurarsi un difensore privato o di chiedere la nomina di un difensore d'ufficio.

Art. 76c 2)

Diritti della difesa 1 Il difensore ha diritto di prendere visione degli atti. Tale diritto può essere limitato dal giudice istruttore, in quanto ciò sia richiesto dallo scopo dell'istruttoria.

Il difensore può sempre proporre al giudice istruttore operazioni d'istruttoria.

Ove l'istruttoria non ne soffra, il giudice istruttore darà al difensore l'occasione di assistere all'interrogatorio di testimoni, alle istruzioni destinate agli esperti e a sopralluoghi. Il giudice istruttore accorderà di regola al difensore di assistere all'interrogatorio dell'imputato. Non c'è diritto a dilazione dei termini.

Quando il difensore assiste a un'assunzione di prove, ha il diritto di proporre domande complementari. Il giudice istruttore decide se ammetterle.

Se l'imputato non ha un difensore, i diritti delle difesa spettano a lui o al suo rappresentante legale. L'imputato in carcere preventivo non ha il diritto di assistere à operazioni d'istruttoria fuori dal luogo di incarcerazione.

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Art. 77 3)

Segreto d'ufficio 1 Le persone cooperanti alla giustizia penale sono obbligate a tener segreti tutti i fatti di cui vengono a conoscenza nell'esercizio della loro attività ufficiale.

A seconda dello scopo e dell'esito dell'istruttoria possono essere comunicate alle persone coinvolte nel procedimento le imputazioni, se questo può servire a chiarire i fatti.

Il Procuratore pubblico e col suo consenso il comandante della Polizia cantonale e il giudice istruttore possono informare in forma adatta il pubblico sulla fattispecie e le misure prese, se a favore di questa informazione militano motivi prevalenti sugli interessi da tener segreti e specialmente se si devono rettificare notizie false o dicerie, se è necessario ammonire il pubblico o calmarlo oppure se si chiede il suo aiuto per far luce su un reato.

1.1.2010

1)Di solito il pubblico viene informato con un comunicato ufficiale scritto.

2) A richiesta si deve informare dello stato di un'istruttoria il capo del Dipartimento preposto.

Art. 78

Per tutte le istruttorie il giudice istruttore tiene un elenco degli atti chiaro e Elenco degli atti preciso.

Art. 79 3)

Per effettuare un'istruttoria il procuratore pubblico ha diritto di valersi Cooperazione anche della cooperazione dei presidenti di tribunale distrettuale, dei presidenti di circolo e delle sovrastanze comunali.

Art. 80 4)

I sospetti, gli imputati, gli informatori e i testimoni vengono invitati dal Citazione, mangiudice istruttore con citazione scritta e in casi urgenti telefonicamente o dato d'accompagnamento, salvacon un telegramma. condotto

Può essere emesso un mandato d'accompagnamento se il citato non è comparso, se si deve pensare che non comparirebbe o se l'accertamento dei fatti rende necessario il mandato. Il mandato d'accompagnamento deve essere in forma scritta. In casi urgenti la polizia può presentarlo oralmente 5).

Se il citato non può giustificare la sua assenza, il giudice istruttore gli addebiterà le spese causate dalla sua assenza o dall'accompagnamento.

Il giudice istruttore è competente a rilasciare un salvacondotto a un partecipante al processo che si trovi all'estero, ponendo però condizioni. Quando costui non adempie più le condizioni, il salvacondotto diviene caduco.

1) Testo giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio. 2006, 1623; PGC 5) Vedi l'art. 9 cpv. 2 ordinanza governativa sull'organizzazione e la gestione della 1.1.2010 25

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Art. 81

Denuncie 1 Se una denuncia penale si rivela a prima vista infondata, il Procuratore infondate e rinuncia al pubblico nega l'istruttoria, informandone il denunciante con breve motiprocedimento vazione. penale Il Procuratore pubblico può inoltre rifiutare l'avvio di un'istruzione penale, se sono adempiuti i presupposti degli articoli 52, 53 o 54 CP.

Citato in

Art. 82 2)

Sospensione Se il giudice istruttore fondandosi sulle sue indagini giunge alla condell'istruttoria clusione che il reato non è sufficientemente dimostrato o che l'azione è prescritta, e così pure in caso di decesso dell'imputato o se sono adempiuti i presupposti giusta gli articoli 52, 53 o 54 CP, emanerà un'ordinanza di sospensione motivata.

L'ordinanza di sospensione va presentata con gli atti per l'approvazione al Procuratore pubblico, che potrà revocarla e dare nuove direttive al giudice istruttore per la continuazione dell'istruttoria.

Nel caso che il Procuratore pubblico approvi l'ordinanza di sospensione, questa va comunicata per iscritto all'imputato, al danneggiato e al denunciante.

Un'istruttoria sospesa può essere ripresa se risultano nuovi indizi circa l'autore del reato o la colpa.

c) Carcere preventivo 4)

Citato in

Art. 83 5)

Presupposti 1 Il carcere preventivo può essere disposto unicamente se l'imputato è gravemente sospettato di crimine o delitto e inoltre se, sulla base d'indicazioni concrete, debba essere seriamente presupposto che egli

  1. si sottrarrà all'azione penale o all'attesa sanzione tramite fuga o

  2. comprometterà o farà sparire tracce o mezzi di prova, tenterà d'indurre terzi a false deposizioni oppure vanificherà in altro modo o pregiudicherà la chiarificazione della fattispecie o 1) Introduzione giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio 2006, 1623;

4) Testo giusta decreto popolare del 12 marzo 2000; vedi nota all'art. 7a

1.1.2010

c) commetterà altri crimini o delitti oppure metterà seriamente in grave pericolo la sicurezza altrui.

Il carcere preventivo va sospeso non appena i suoi requisiti cessano di sussistere. Esso non deve essere protratto più a lungo dell'attesa pena privativa della libertà.

Citato in

Art. 83a 1)

Si deve prescindere dal carcere preventivo o sospenderlo, se e fintanto- Misure sostitutive ché il suo scopo possa essere raggiunto con misure più miti. Tra queste a) In generale entrano in linea di conto specialmente:

  1. la cauzione,

  2. il blocco della corrispondenza,

  3. la direttiva di notificarsi a determinati intervalli di tempo presso un ufficio,

  4. istruzioni in merito alla dimora o all'attività professionale,

  5. la direttiva di sottoporsi a cura medica.

Se un imputato non rispetta una misura sostitutiva ordinata, il Procuratore pubblico può presentare al giudice competente per la carcerazione una domanda motivata per la disposizione del carcere preventivo.

Misure sostitutive vengono meno e vanno annullate se il loro motivo è decaduto. In merito decide l'autorità presso la quale la causa penale è pendente o era pendente per ultimo.

Art. 83b 2)

All'imputato può essere imposta una cauzione in modo che si presenti in b) Cauzione qualsiasi momento dinanzi all'autorità istruttrice, al tribunale nonché che si sottometta all'esecuzione di un'eventuale pena o di un eventuale provvedimento.

La cauzione può essere congiunta anche con un'altra misura sostitutiva. L'entità della cauzione si determina giusta la gravità dell'atto rimproverato all'imputato e la situazione personale. La cauzione può essere attuata mediante deposito di denaro, carte valori, oggetti di valore o tramite la garanzia di una banca con succursale nel Cantone.

La cauzione diviene caduca se l'imputato non soddisfa gli oneri ad essa congiunti. Circa la scadenza e l'utilizzazione della cauzione decide l'autorità presso la quale la causa penale è pendente o era pendente per ultimo.

Una volta scaduto, l'importo dato in cauzione serve anzitutto per saldare multe, quindi per pagare le spese del procedimento ed in seguito per coprire un eventuale danno della vittima. Un avanzo spetta alla cassa di Stato.

1.1.2010 27

Art. 84 1)

Disposizione 1 Se è dato uno dei requisiti del carcere preventivo giusta l'articolo 83 d'incarcerazione capoverso 1, il giudice istruttore emana un mandato d'arresto scritto.

a) Mandato d'arresto, Questo deve contenere i dati necessari sulla persona da arrestare, i reati mandato di che entrano in linea di conto e il motivo dell'arresto. cattura

Se non è eseguibile un mandato d'arresto, l'imputato viene adeguatamente ricercato a scopo di arresto. Il giudice istruttore può rilasciare un mandato di cattura con l'esortazione ad ognuno di coadiuvare alla cattura e alla consegna alla polizia del ricercato.

In caso di gravi crimini il Governo può, su proposta del Procuratore pubblico, promettere un premio a chi coadiuvi agli accertamenti e al fermo.

Art. 84a 2)

b) Essere 1 Una persona incarcerata o arrestata provvisoriamente ai sensi dell'articopreliminare lo 72 capoverso I deve essere interrogata senza indugio dal giudice istruttore, al più tardi però entro 36 ore dall'arresto.

In quell'occasione vanno resi noti all'imputato i motivi dell'incarcerazione egli si deve concedere l'opportunità d'invalidare il sospetto che esiste a suo danno e di confutare l'esistenza di un motivo d'incarcerazione. Per questo si devono seduta stante raccogliere i mezzi di prova adeguati e immediatamente disponibili.

Il Procuratore pubblico deve essere senza indugio informato del risultato.

Art. 84b 3)

c) Modo di 1 Dopo il primo interrogatorio si deve decidere entro 12 ore sul modo di procedere procedere.

Il giudice istruttore può rilasciare l'imputato. Se non lo ritiene opportuno, presenta la domanda motivata per la disposizione del carcere preventivo al Procuratore pubblico che la sottopone, non appena possibile, tuttavia al più tardi entro 48 ore dal fermo di polizia, al giudice competente per la carcerazione. Se necessario egli propone misure sostitutive.

La domanda va motivata e vanno allegati gli atti necessari per la decisione del giudice competente per la carcerazione. Un duplicato della domanda munito di motivazione deve essere consegnato all'imputato e al suo eventuale patrocinatore.

1.1.2010

Art. 84c 1)

Il Cantone viene suddiviso in quattro circoli di carcerazione, vale a dire: Giudice competente per la circolo 1 con i distretti Maloja / Bernina e Inn; carcerazione circolo 2 con i distretti Hinterrhein, Albula e Moesa; a) In generale circolo 3 con i distretti Plessur, Landquart e Prättigau/Davos; circolo 4 con i distretti Surselva e Imboden.

Il giudice competente per la carcerazione nei quattro circoli è di volta in volta il presidente o un membro del tribunale distrettuale Maloja, Hinterrhein, Plessur e Surselva.

Determinante per la competenza territoriale è il luogo del fermo o, in caso di arresto al di fuori del Cantone, il luogo ove l'imputato viene dapprima condotto. Una volta stabilita la competenza a trattare il caso di un imputato essa resta valida per tutta la durata dell'istruttoria.

Art. 84d 2)

Il giudice competente per la carcerazione offre all'imputato e al suo b) Procedura patrocinatore l'opportunità di esprimersi in merito alle argomentazioni della Procura pubblica. Egli concede loro la visione degli atti.

Il giudice competente per la carcerazione effettua un dibattimento orale al quale possono partecipare l'imputato, il suo patrocinatore e il giudice istruttore. Il giudice istruttore può essere obbligato a presentarsi di persona. L'imputato va ascoltato personalmente. Il dibattimento non è pubblico. Fatta eccezione per i mezzi di prova immediatamente disponibili, che risultano adeguati per l'esame della questione della carcerazione, non ha luogo alcuna procedura per l'assunzione delle prove.

L'imputato può, dopo ampia delucidazione della procedura e della portata, rinunciare spontaneamente alla comparizione e all'audizione personali tramite una dichiarazione scritta di fronte al giudice istruttore. In questo caso nonché quando la presenza personale non risulta necessaria, ha luogo una procedura scritta.

Art. 84e 3)

Il giudice competente per la carcerazione decide, sulla base degli atti c) Decisione esposti e delle argomentazioni degli interessati, se l'imputato debba essere rilasciato o posto in carcere preventivo. Invece del carcere preventivo egli può ordinare misure sostitutive giusta gli articoli 83a e 83b oppure limitare nel tempo la carcerazione ed eventualmente disporre che il giudice istruttore debba, entro questo termine, effettuare determinati atti istruttori.

1.1.2010 29 Il giudice competente per la carcerazione decide quanto prima, al più tardi due giorni dopo l'inoltro della domanda. Se la scadenza del termine cade di domenica o in un giorno di festa riconosciuto dallo Stato, il termine si prolunga fino al successivo giorno lavorativo.

La decisione va notificata quanto prima in forma orale o scritta nel dispositivo e in ogni caso munita di breve motivazione e comunicata alla Procura pubblica, all'imputato e al suo patrocinatore.

Il giudice competente per la carcerazione decide in via definitiva.

Art. 85 1)

Esecuzione 1 La persona incarcerata non può essere limitata nella sua libertà personale più di quanto lo scopo dell'istruttoria, la sicurezza del personale e della collettività nonché il regolamento del penitenziario lo richiedono.

L'istruttoria contro l'incarcerato deve essere svolta con particolare rapidità.

Al momento dell'arresto va allestito un inventario degli oggetti sequestrati all'imputato il quale deve controfirmarlo.

Su richiesta dell'imputato si devono informare dell'arresto, subito dopo il fermo, congiunti o altre persone da lui indicate, per quanto lo scopo dell'istruttoria non lo vieti.

L'imputato in carcere preventivo è in ogni caso autorizzato a conferire oralmente o per iscritto con il patrocinatore, se del caso sotto sorveglianza.

Art. 86 2)

Scarcerazione 1 Se i requisiti del carcere preventivo vengono meno, il Procuratore pubblico sospende il carcere preventivo. Al suo posto egli può proporre al giudice competente per la carcerazione la disposizione di misure sostitutive.

Non appena lo stato dell'istruttoria lo permette, il giudice istruttore può disporre, a richiesta dell'imputato incarcerato, che egli possa cominciare a scontare la pena o la misura prima della sentenza.

Art. 86a 3)

Verifica 1 Qualora il carcere preventivo debba essere mantenuto per oltre tre mesi o dell'arresto oltre la durata consentita giusta l'articolo 84e capoverso 1, il Procuratore

a) D'ufficio pubblico deve, prima della scadenza del periodo e se l'imputato non ha inoltrato alcuna domanda di scarcerazione, proporre al giudice competente

1.1.2010 per la carcerazione il proseguimento del carcere preventivo. Esso può essere di volta in volta prolungato per tre mesi al massimo.

La procedura si conforma agli articoli 84d e 84e.

Art. 86b 1)

L'imputato può in ogni momento presentare domanda per la sospensione b) Su richiesta del carcere preventivo. La domanda va comunicata oralmente al giudice istruttore affinché sia messa a protocollo oppure presentata per iscritto e brevemente motivata.

Se la Procura pubblica non vuole dare seguito alla domanda, la sottopone senza indugio, unitamente agli atti necessari e alla motivata proposta di reiezione, al giudice competente per la carcerazione.

Il giudice competente per la carcerazione decide immediatamente e di regola nell'ambito di una procedura scritta circa la domanda e comunica quanto prima la decisione motivata agli interessati.

Art. 86c

La decisione circa la verifica d'ufficio dell'arresto può essere impugna- c) Rimedi legali ta dal detenuto o dalla procura pubblica con ricorso giusta l'articolo 137 seg. presso il Tribunale cantonale. Le decisioni del giudice competente per la carcerazione circa la scarcerazione o le misure sostitutive possono essere impugnate allo stesso modo, se l'arresto o le misure sono durate più di tre mesi. Il Tribunale cantonale raccoglie le prese di posizione necessarie e decide seduta stante nell'ambito di una procedura scritta.

d) Norme speciali dell'istruttoria 5)

Art. 87 6)

Gli interrogatori degli imputati e dei testimoni vengono stesi per iscritto Interrogatorio, e, se si tratta di deposizioni rilevanti, protocollati in modo preciso e com- norme formali pleto.

3) Introduzione giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio 2006, 1623;

5) Introduzione giusta decreto popolare del 12 marzo 2000; vedi nota all'art. 7a 1.1.2010 31 Una persona che non possa esser considerata né imputato né testimonio è da trattare dapprima come informatore.

Il processo verbale deve contenere il luogo e la data dell'interrogatorio, le precise generalità dell'inquisito e la sua designazione quale imputato, informatore o testimonio. Di regola le deposizioni sono da protocollare in una lingua nazionale familiare all'inquisito, a norma dell'articolo 3 della Costituzione cantonale 2). Per interrogare persone di lingua straniera il giudice può valersi di traduttori che vanno esortati a tradurre fedelmente giusta l'articolo 307 CP 3) e firmeranno il verbale confermando l'esattezza della traduzione.

Se si decreta accusa, gli atti importanti che non siano compilati nella lingua del tribunale possono venir tradotti a spese dello Stato. 4)

Il giudice istruttore rende edotto l'inquisito del processo verbale e glielo fa firmare a conferma dell'esattezza. Se l'inquisito rifiuta di firmare, questo fatto e il motivo sono da mettere a verbale. Nel caso di una persona che non sa scrivere il giudice istruttore dovrà autenticare il suo segno.

Per interrogatori importanti il giudice istruttore si serve di un segretario che firmerà pure il verbale. All'interrogatorio di donne deve di regola assistere un segretario.

Nel caso di crimini e delitti di minima importanza il giudice istruttore può delegare al segretario l'interrogatorio di imputati, informatori e testimoni.

Se le deposizioni di diverse persone si contraddicono in punti importanti, il giudice istruttore di regola organizza un confronto.

Eccezionalmente il giudice istruttore può ordinare che la deposizione di una persona venga non solo protocollata, ma anche registrata con un magnetofono. Tale ordine è da comunicare a tutti i partecipanti prima dell'interrogatorio.

Art. 88 5)

Interrogatorio 1 All'imputato si notifica genericamente il reato messogli a carico. Gli si dell'imputato dà occasione di esprimersi in merito ai fatti su cui si fonda l'imputazione.

2) CSC 110.100

1.1.2010 All'imputato si fanno poi le domande complementari richieste dalle circostanze. Gli si dà occasione di esprimersi riguardo a deposizioni, perizie ed altri atti dell'istruttoria esperita.

Per indurre l'imputato a confessare non si possono impiegare né promesse né coercizione, né attribuirgli false imputazioni. Nemmeno col suo consenso è lecito impiegare mezzi utili per scoprire la verità, che pregiudichino la sua facoltà di pensare e la sua libera volontà.

Se l'imputato rifiutasse di rispondere, gli si faranno presenti le conseguenze dannose che gliene possono derivare.

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Art. 89

Per principio ognuno è tenuto a deporre nei procedimenti penali. Interrogatorio dei Fanciulli sotto i quindici anni non devono essere interrogati come te- testimoni stimoni se l'interrogatorio porta loro svantaggio e se ciò non è indispensabile ai fini dell'istruttoria.

Prima dell'interrogatorio si esortano i testimoni a dire solo la verità e a non tacere nulla che sia in relazione col fatto, ricordando loro che la falsa testimonianza è punibile.

L'interrogatorio dei testimoni deve estendersi anche alle loro relazioni personali con l'imputato o con la parte civile.

Se un testimonio nega senza motivo legale la deposizione, pub dopo ammonimento infruttuoso essere messo per 24 ore agli arresti. Se anche dopo la comunicazione dell'articolo 292 CP egli insiste nel suo diniego, viene deferito al giudice penale. 1)

Citato in

Art. 90 2)

Non sono obbligati a deporre quali testimoni il coniuge, il partner regi- Diritto di non strato o il fidanzato dell'imputato, la persona con la quale vivono in una deporre convivenza di fatto, nonché i parenti consanguinei, adottivi, uterini e affini fino al terzo grado compreso.

Il testimonio non è obbligato a rispondere a domande che esporrebbero ad un procedimento penale lui stesso o un parente ai sensi del capoverso precedente.

Ecclesiastici, medici, avvocati, notai e i loro aiuti possono negare la comunicazione di fatti che vennero loro confidati grazie alle loro funzioni ufficiali o professionali.

1) Cfr. l'art. 9 ordinanza governativa sull'organizzazione e la gestione della Procura 1.1.2010 33 Prima di cominciare l'interrogatorio il giudice istruttore fa presente al testimonio il diritto di non deporre. La rinuncia al diritto di non deporre può sempre essere ritirata. La deposizione fatta prima del ritiro resta valida.

Citato in

Art. 91

Sopralluoghi Si farà un sopralluogo se con questo può essere delucidata una circostanza rilevante per l'istruttoria. Lo svolgimento e il risultato del sopralluogo sono da protocollare. All'occorrenza si faranno disegni, fotografie e piani.

Art. 92

Periti 1 Se per l'accertamento dei fatti occorrono delle cognizioni o abilità specifiche, il giudice istruttore chiama dei periti.

Chi come giudice potrebbe essere ricusato non può essere chiamato come perito. 1) Prescindendo da speciali funzioni ufficiali, nessuno è tenuto ad assumersi un incarico di perito. 2) Chi ha accettato un tale incarico è tenuto ad assolverlo. È applicabile l'articolo 292 CP.

Al perito si fa presente il dovere di compilare la sua perizia secondo scienza e coscienza, indicandogli le conseguenze penali di una perizia intenzionalmente falsa.

Il giudice istruttore designa i punti ai quali il perito deve rivolgere la sua attenzione, gli impartisce le indicazioni necessarie dagli atti oppure glieli consegna e formula le domande a cui deve rispondere.

Di regola la perizia va annessa agli atti per iscritto.

Citato in

Art. 93 3)

Visita medico- 1 A scopo di visita medico-legale o se si rende assolutamente necessario legale per altri motivi, l'imputato può essere ricoverato in una clinica.

Se non sussiste alcuna disposizione d'incarcerazione, le prescrizioni sulla disposizione d'incarcerazione giusta gli articoli 84 sgg. LGP sono applicabili per analogia.

Il soggiorno in una clinica viene computato quale carcere preventivo.

Visite e interventi medici semplici, quali un prelievo di sangue e simili, possono essere ordinati senza ricovero in una clinica.

Art. 94

Perquisizione 1 La perquisizione domiciliare può aver luogo solo in base a determinati domiciliare motivi di sospetto da indicarsi nel verbale.

1) Cfr. gli art. 17 e 18 legge statutaria sui tribunali, CSC 310.000 2) Cfr. l'art. 9 legge sull'igiene pubblica, CSC 500.000, e l'ordinanza del Gran Consiglio sulla cooperazione di medici al procedimento penale e sull'accertamento delle cause di decessi fuori dell'ordinario, CSC 350.070

1.1.2010 Essa ha per scopo l'arresto di un imputato o sospetto, l'assunzione di importanti mezzi di prova oppure la ricostruzione degli eventi al momento della perpetrazione del reato.

Il giudice istruttore ordina il necessario per la perquisizione domiciliare. Egli ha da procedere coi dovuti riguardi, curando lo scopo dell'istruttoria. Di regola la perquisizione domiciliare ha luogo in presenza del proprietario della casa o del locatario o del loro rappresentante.

Art. 95 1)

Il giudice istruttore sequestra tutti gli oggetti mobili che possono servire Sequestro di quali mezzi di prova. oggetti di prova e valori patri-

Carte che hanno riferimento al reato e registri o copie di registrazioni che moniali riguardano conti controversi devono essere poste negli atti. A questo scopo potranno essere esaminate tutte le carte in possesso dell'imputato.

Non sono leciti sequestri che tangono il segreto professionale di una persona avente diritto di non deporre ai sensi dell'articolo 90 capoverso 3.

2) Il giudice istruttore ha facoltà di far sorvegliare le operazioni bancarie, la posta e le telecomunicazioni dell'imputato, di ordinare l'impiego di agenti infiltrati e misure tecniche di sorveglianza ai sensi degli articoli 179bis sgg. CP 3) e di ordinare sequestri. I presupposti e la procedura si conformano al diritto federale. Il giudice unico del Tribunale cantonale è l'autorità che rilascia le autorizzazioni ai sensi del diritto federale. Esso è anche l'autorità giudiziaria ai sensi dell'articolo 7 capoverso 3 della legge sui profili del DNA 4).

5) Il giudice istruttore può vietare disposizioni fondiarie dell'imputato, sbarrare i suoi crediti e sequestrare i suoi beni patrimoniali. Per gli oggetti sequestrati si rilascia una ricevuta.

Art. 95a 6)

Riguardo a coloro che partecipano al procedimento senza essere imputati Misure si possono ordinare e, se necessario, imporre con la forza sequestri, per- concernenti terzi quisizioni domiciliari, esami da parte di esperti e lievi interventi medici, come un prelievo di sangue e simili, solo se l'istruttoria di un crimine o delitto rende necessaria una tale misura.

1.1.2010 35 Possono venire ordinate indagini sulla condotta di testimoni e d'informatori, se vi sono dubbi circa la loro credibilità e se le loro deposizioni hanno importanza determinate per la decisione.

Citato in

Art. 95b 1)

Obbligo di Le autorità amministrative e giudiziarie del Cantone, dei distretti, dei ciredizione degli atti coli e dei comuni sono tenute a concedere agli organi della giustizia penadi altre autorità le visione illimitata nei loro atti e a consegnarli loro, se il procedimento penale lo richiede. Quando questo ha per oggetto un crimine o un delitto, l'obbligo di edizione prevale su eventuali obblighi di segretezza.

Art. 95c 2)

Restituzione di 1 Gli oggetti sequestrati che non servono più al procedimento penale e non oggetti vengono definitivamente confiscati né assegnati allo Stato, vanno restituiti sequestrati all'avente diritto. Se l'avente diritto non è conosciuto e se il valore degli oggetti lo giustifica, questi sono da vendere in un'asta pubblica.

Qualora più persone facciano valere pretese sull'oggetto, il giudice istruttore ne deciderà l'assegnazione fissando a ognuno dei soccombenti un termine per presentare una pretesa civile. Nel caso che detto termine non venga utilizzato, l'oggetto verrà assegnato al richiedente designato nell'ordinanza.

Art. 96

Ordinanze Nei casi di decesso sospetto il giudice istruttore può ordinare il rinvio del concernenti i seppellimento e la sezione del cadavere. Egli può ordinare l'esumazione di cadaveri una salma solo col consenso del Procuratore pubblico.

e) Conclusione dell'istruttoria e accusa 3)

Art. 97 4)

Conclusione 1 Il giudice istruttore ordina la chiusura dell'istruttoria allorché da una condell'istruttoria tinuazione non ci si possa più ripromettere un nuovo risultato.

L'ordinanza di chiusura viene comunicata per iscritto all'imputato, al difensore e al danneggiato con un termine di dieci giorni per presentare richieste di complementi. Il giudice istruttore può su richiesta motivata differire questo termine.

1.1.2010 Quando sia stata emanata l'ordinanza di chiusura, il diritto dell'imputato e del difensore di prender visione degli atti e il diritto del difensore di intrattenersi liberamente con l'imputato non possono più essere limitati. Quanto al danneggiato, il suo diritto di prender visione degli atti può essere limitato a quelli che hanno importanza per far valere pretese civili o per impugnare un'ordinanza di sospensione. È riservato l'articolo 171 CPC 2).

Citato in

Art. 98 3)

Scaduto il termine per il complemento degli atti o per un eventuale com- Atto d'accusa plemento d'istruttoria il giudice istruttore presenta gli atti al Procuratore pubblico, il quale decide se si debba emettere l'atto d'accusa o sospendere l'istruttoria (art. 82) o completarla. 4)

Per mettere l'imputato in stato d'accusa la Procura pubblica redige un atto d'accusa contenente:

  1. le generalità e indicazioni importanti sulla situazione personale dell'imputato;

  2. l'esposizione e la qualificazione giuridica del reato;

  3. l'indicazione dei mezzi probatori;

  4. le proposte di citazione di testimoni e periti;

  5. 5)le domande di ricusa concernenti giudici e

  6. 6)le eventuali azioni adesive.

Citato in

Art. 99 7)

Se il Procuratore pubblico ritiene che si debbano prendere misure nei ri- Procedimento guardi di un autore incapace, trasmetterà gli atti di istruttoria con una rela- concernente incapaci tiva proposta al tribunale competente.

1) Testo giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio. 2006, 1623; PGC 2) CSC 320.000 4) Cfr. l'art. 15 ordinanza governativa sull'organizzazione e la gestione della 6) Introduzione giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio 2006, 1623;

7) Testo giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio 2006, 1623; PGC 1.1.2010 37 B. La procedura giudiziaria

a) Preparazione del dibattimento principale

Art. 100

Pubblici Il Procuratore pubblico è competente a sostenere l'accusa dinanzi a accusatori tutti i tribunali. Egli può incaricarne un giudice istruttore. L'accusa è sostenuta oralmente se la Procura pubblica o il presidente del tribunale lo ritengono necessario.

Se l'accusa non viene sostenuta oralmente, la Procura pubblica completa l'atto d'accusa con una proposta scritta contenente i considerandi più importanti.

Citato in

Art. 101

Direzione del 1 Una volta ricevuto l'atto d'accusa, il presidente del tribunale è comprocedimento petente a stabilire l'ulteriore procedura. Egli può completare l'istruttoria o incaricarne la Procura pubblica. Il presidente dispone anche se l'eventuale carcere preventivo possa essere revocato o se l'accusato sia da tenere in carcere per ragioni di sicurezza. Al posto del carcere il presidente può ordinare misure sostitutive. Gli articoli

Citato in

Art. 101a 4)

Lingue Le lingue giudiziarie si conformano alla legge cantonale sulle lingue. giudiziarie

Art. 102

Difesa 1 Qualora l'imputato non si procuri un difensore privato a proprie spese, il presidente, tenendo conto dei suoi legittimi desideri, designa un difensore d'ufficio:

a) se l'accusa è sostenuta oralmente dinanzi al tribunale, 4) Introduzione giusta art. 26, n. 3 della legge sulle lingue, CSC 492.100; entrata in vigore il 1° gennaio 2008

1.1.2010 1)se l'accusa propone una pena detentiva di oltre due anni o una mib) sura ai sensi degli articoli 59, 60, 61 e 64 CP 2),

c) se le difficoltà di fatto e di diritto della causa giustificano la difesa Possono essere nominati difensori d'ufficio solo gli avvocati iscritti nel registro cantonale degli avvocati o che godono della libera circolazione secondo la LLCA, nonché i loro praticanti. I difensori designati dall'accusato devono avere l'esercizio della capacità civile, dei diritti civili e godere di buona reputazione.

Il difensore nominato d'ufficio può rifiutare il mandato affidatogli per ragioni gravi.

Citato in

Art. 103 4)

Il difensore può entro un termine fissatogli dal presidente presentare Istanza di istanza di complemento dell'istruttoria. Il presidente decide se e in qual complemento degli atti misura si debba dar seguito a quest'istanza.

Il presidente darà però seguito all'istanza qualora il complemento delle prove sia importante per un migliore chiarimento dei fatti penali. Egli può provvedere direttamente a questo complemento o incaricarne la Procura pubblica. Il risultato dev'essere comunicato alle parti.

Se il presidente del tribunale respinge in tutto o in parte l'istanza di complemento dell'istruttoria, il difensore durante il dibattimento principale può risollevare la questione, chiedendo una decisione del tribunale.

Citato in

Art. 104

Istanze di ricusa dirette contro membri o supplenti del tribunale devono Istanza di ricusa essere presentate dal difensore al presidente entro il termine fissato per l'istanza di complemento degli atti.

Nel convocare il tribunale il presidente terrà conto di queste istanze, citando per l'esame delle stesse i supplenti necessari.

Il tribunale può addebitare all'accusato le spese di rinvio che derivassero da istanze di ricusa presentate in ritardo o solo in occasione del dibattimento principale.

1° luglio 2006 1.1.2010 39

Art. 105

Istanza per Entro il termine fissatogli dal presidente il difensore proporrà quali e citazione di testi quanti testimoni o periti debbano essere citati al dibattimento. Si applica e periti l'articolo 103 capoverso 3.

Art. 106

Citazione 1 Sono invitati d'ufficio a comparire al dibattimento solo quei testimoni la d'ufficio di testi e cui deposizione serva a giudicare circostanze di fatto controverse o non periti ancora chiarite e importanti per il giudizio.

Vengono pure citati d'ufficio al dibattimento quei periti, le cui perizie sono contestate o dall'accusato o dal pubblico accusatore.

La citazione dei testimoni e dei periti avviene in tutti i casi con riferimento alle disposizioni dell'articolo 292 CP. Testimoni e periti che per negligenza non comparissero, possono essere puniti con una multa disciplinare.

Contro testi e periti che malgrado la citazione non comparissero si potrà inoltre emanare un mandato di accompagnamento. Se a causa della mancata comparsa il dibattimento dovesse essere rinviato o sospeso, si potranno addebitare loro le spese causate.

Le pene e le ordinanze di cui ai capoversi 3 e 4 di questo articolo sono di competenza del tribunale giudicante.

b) Dibattimento principale aa) Disposizioni generali

Art. 107

Carattere 1 Il Dibattimento ha luogo a porte aperte. pubblico del 2 1) dibattimento Qualora il diritto federale non contempli alcuna prescrizione, il pubblico può essere escluso per mano del presidente del tribunale se si teme che la moralità o l'ordine pubblico vengano pregiudicati oppure se l'esclusione è opportuna per salvaguardare i diritti della personalità dell'imputato o di terzi.

Il pubblico deve essere escluso dal dibattimento ogni qual volta siano chiamati a deporre fanciulli o adolescenti.

1.1.2010

Citato in

Art. 108 1)

Il dibattimento è diretto dal presidente del tribunale. A parte un rinvio ai Direzione del sensi dell'articolo 118 di questa legge, esso deve essere svolto senza inter- dibattimento, ordine nella sala ruzioni. Il presidente ordina le pause necessarie.

Il presidente provvede al mantenimento dell'ordine nella sala del tribunale e può ordinare di uscire a persone che disturbano, facendole, se necessario, allontanare. Al fine di salvaguardare i diritti della personalità e di permettere uno svolgimento regolare delle udienze egli stabilisce se e in qual misura si possano permettere registrazioni cinematografiche e sonore e fotografie degli imputati e dei partecipanti al processo. Durante il dibattimento in sala esse sono in ogni modo proibite. Il tribunale può punire trasgressioni a queste norme con una multa disciplinare fino a 1 000 franchi.

Art. 109 3)

All'inizio del dibattimento il presidente fa decidere istanze di ricusa dopo Ricusa dei giudici aver udito le parti. e legittimazione di persone citate

Quindi il presidente constata se le persone citate sono presenti. Contro gli assenti può esser emesso un mandato di accompagnamento.

Art. 110 4)

Il tribunale esamina d'ufficio la sua competenza. Su proposta delle parti Esame della prende al riguardo una decisione preliminare. competenza

Mancando la competenza per materia, la causa penale è da trasmettere a un altro giudice soltanto se essa supera la competenza del tribunale invocato. In tal caso gli atti sono da rimandare alla Procura pubblica.

bb) Svolgimento del dibattimento

Art. 111

Dopo l'apertura del dibattimento e l'accertamento delle generalità dei ci- Apertura del tati nonché della legittimazione e competenza del tribunale, l'atto d'accusa dibattimento viene letto dal pubblico accusatore oppure, se l'accusa non è orale, dal segretario.

2006; posto in vigore il 1° gennaio 2007 con DG del 12 dicembre 2006.

1.1.2010 41 I testimoni devono ritirarsi prima della lettura dell'atto d'accusa in attesa dell'interrogatorio. Nel frattempo hanno da astenersi da ogni discussione sull'argomento.

Art. 112

Interrogatorio 1 Il presidente interroga l'accusato sulle sue generalità e sul resto in base dell'accusato agli atti d'istruttoria, esponendo per sommi capi il contenuto degli stessi.

Se l'accusato ammette esplicitamente le imputazioni e non esistono dubbi sulla sua veridicità oppure se egli ha già fatto un'ampia confessione in istruttoria e ammette i fatti descritti nell'atto d'accusa, il tribunale può, col consenso del pubblico accusatore e del difensore, rinunciare a un'ulteriore assunzione di prove.

Tanto i giudici che il pubblico accusatore e il difensore potranno durante l'interrogatorio proporre al presidente domande complementari sui fatti.

Art. 113

Interrogatorio dei 1 Ultimato l'interrogatorio dell'accusato, il presidente passa a interrogare i testi testimoni. Il segretario mette a verbale i punti della loro deposizione ritenuti importanti dal presidente. I testimoni sono interrogati singolarmente e esplicitamente avvertiti delle conseguenze penali di una falsa testimonianza (art. 307 CP) e del diritto di non deporre (art. 90).

Dopo l'interrogatorio i testimoni possono essere licenziati, se il pubblico accusatore e il difensore non vi si oppongono.

Tanto i giudici che il pubblico accusatore e il difensore potranno durante l'interrogatorio fare rivolgere ai testimoni altre domande che servano a chiarire i fatti.

Art. 114

Interrogatorio dei I periti citati possono assistere al dibattimento dal principio alla fine. Di periti regola essi sono assunti dopo i testimoni e subito avverti delle conseguenze penali di una falsa testimonianza.

Art. 115

Complemento Durante l'interrogatorio dei testimoni e dei periti i giudici, il pubblico dell'interroga- accusatore e il difensore possono chiedere che l'accusato venga torio, confronti interrogato sulle deposizioni dei suddetti. A richiesta delle stesse persone i testimoni e i periti già interrogati possono essere messi a confronto con l'accusato o fra di loro.

Art. 116

Lettura di atti I giudici, il pubblico accusatore e il difensore possono chiedere la lettura di atti che non siano stati letti o di cui non sia stata data notizia durante l'interrogatorio.

1.1.2010

Art. 117 1)

Fino alla chiusura del dibattimento principale il pubblico accusatore, Istanze di l'accusato e il difensore possono chiedere complementi del materiale pro- complemento delle prove batorio e sopralluoghi.

Il tribunale decide al riguardo con libero apprezzamento.

Complementi del materiale probatorio e sopralluoghi possono anche essere ordinati d'ufficio dal tribunale.

Citato in

Art. 118

Se nel corso del dibattimento risulta qualche elemento nuovo di valore Rinvio essenziale a carico o a sgravio dell'accusato o se necessitano nuove prove per chiarire i fatti, il dibattimento deve essere rinviato per completare l'istruttoria, sempreché beninteso questi nuovi elementi di prova non possano essere assunti subito.

Il dibattimento è pure da rinviare se ne risultano circostanze che fanno supporre che l'accusato abbia commesso un altro crimine o delitto, al quale il procedimento dovrebbe essere esteso.

Fino alla chiusura del dibattimento possono essere presentate istanze di rinvio dal pubblico accusatore e dal difensore.

Se, in caso di rinvio, alle nuove udienze dovranno esser chiamati nuovi giudici che non hanno preso parte alle precedenti, si ricomincerà da capo il dibattimento. La difesa può pure pretendere che si ricominci da capo se il dibattimento non è stato ripreso entro un mese dal rinvio.

Citato in

Art. 119 2)

Ultimato l'esame dei mezzi probatori si dà la parola al pubblico accu- Arringhe delle satore e al difensore perché motivano le loro proposte. Il primo a parlare è parti il pubblico accusatore.

Se l'accusa non è orale, il segretario legge il complemento scritto dell'atto d'accusa.

La replica e la duplica si concedono solo a richiesta. L'accusato ha l'ultima parola.

Art. 120

Il segretario redige un processo verbale contenente in succinto lo Verbale svolgimento e i risultati del dibattimento, nonché le istanze presentate, i decreti incidentali e il dispositivo della sentenza.

Se durante il dibattimento appaiono necessarie la constatazione di un fatto o la precisazione di una parola o di un'affermazione, il presidente or- 1.1.2010 43 dina la riproduzione a verbale per intero. Le parti possono chiedere che vengano messe a verbale determinate dichiarazioni e constatazioni di rilievo.

cc) Disposizioni speciali

Citato in

Art. 121 1)

Misure Se il Procuratore pubblico propone delle misure contro un autore incapace concernenti gli incapaci e questi non si è procurato un difensore privato, il presidente designa un difensore d'ufficio.

Art. 122

Dispensa 1 Chi è imputato di contravvenzione ha la libertà di decidere se voglia dell'imputato comparire al dibattimento principale. Se l'accusa è di delitto o di crimine e si propongono una pena detentiva non superiore a sei mesi, una pena pecuniaria fino a 180 aliquote giornaliere o lavori di pubblica utilità fino a 720 ore o una congiunzione di queste sanzioni, l'accusato a sua richiesta scritta può essere dispensato dal presidente del tribunale dal comparire personalmente al dibattimento principale. Se invece un accusato citato regolarmente non compare al dibattimento principale pur non essendo stato dispensato, il tribunale deciderà se la causa sia da giudicare ugualmente o se l'accusato debba prima essere tradotto dinanzi al tribunale.

In simili casi il tribunale giudica in base agli atti e alle arringhe delle parti, ma la sentenza non vale come presa in contumacia.

Citato in

Art. 123 3)

Procedura contro 1 Se un accusato nonostante regolare citazione non si presenta al dibatassenti (in timento principale, senza che siano adempiuti i presupposti dell'articolo contumacia) 122, e lo stesso non può nemmeno essere tradotto in tribunale, il tribunale emana una sentenza in contumacia in base agli atti e alle arringhe delle parti.

Il giudicato può entro 60 giorni da quando ha avuto notizia della sentenza o era in grado di costituirsi, chiedere al tribunale giudicante l'abrogazione delle sentenza in contumacia e l'esecuzione del procedimento giudiziario ordinario.

1.1.2010 Qualora siano adempiuti i presupposti legali, il presidente del tribunale fissa un nuovo dibattimento abrogando così la sentenza precedente. Il presidente del tribunale può chiedere all'accusato, prima dell'inizio del procedimento ordinario, un congruo anticipo per le spese di procedura intercorse se l'assenza è dovuta a sua colpa.

Ove l'accusato non si presenti nemmeno al nuovo dibattimento principale e la sua assenza non sia giustificata, la sua richiesta di ripresa del procedimento verrà radiata dai ruoli.

Appellandosi contro una sentenza in contumacia il giudicato può impugnare soltanto lo svolgimento della procedura contro assenti.

c) Sentenza

Citato in

Art. 124

Finite le arringhe delle parti, il tribunale si ritira in seduta segreta per Deliberazione deliberare. La seduta non deve essere interrotta (art. 108). segreta

Art. 125

Il tribunale stabilisce anzitutto a maggioranza assoluta se l'accusato si sia Constatazione dei reso colpevole del reato imputatogli. fatti

Circa la valutazione dei mezzi di prova il tribunale decide con libero apprezzamento basandosi sulla convinzione acquisita durante il dibattimento. Colui che compare come accusato davanti al tribunale deve essere assolto o condannato. Sono riservati il rinvio ai sensi dell'articolo 118 e la dichiarazione di non luogo a procedere, quando la condanna non è ammissibile per ragioni processuali o sono adempiuti i presupposti giusta gli articoli 52, 53 o 54 CP 2).

Il tribunale non è vincolato dalle conclusioni giuridiche contenute nell'accusa. Però una condanna dell'accusato in forza di disposizioni penali più severe di quelle contenute nell'accusa può avvenire solo se l'accusato stesso ne è stato informato e ha avuto la possibilità di esprimersi. A questo scopo si sospenderà la deliberazione, se necessario, chiamando a nuova discussione le parti. A richiesta il dibattimento sarà rinviato per breve tempo, se ciò appare necessario per la preparazione della difesa e dell'accusa.

1.1.2010 45

Citato in

Art. 126

Commisurazione 1 Se l'accusato è ritenuto colpevole, il tribunale delibera sulla pena da della pena applicare.

Il tribunale deve infliggere la pena attenendosi ai limiti previsti nella legge dopo ponderato esame dei fatti e tenendo conto delle circostanze attenuanti e aggravanti.

La decisione viene presa a maggioranza assoluta.

Art. 127 1)

Comunicazione 1 2)La sentenza nel suo dispositivo e nei suoi considerandi principali è codella sentenza municata oralmente ai partecipanti alla procedura in seduta pubblica. Soltanto in casi eccezionali si può derogare a questa regola sulla base di una decisione del tribunale, dopo aver sentito i partecipanti alla procedura. La sentenza deve in ogni caso essere comunicata per iscritto nel dispositivo entro 48 ore dall'emissione della stessa o dalla sua comunicazione orale.

Dopo la comunicazione orale della sentenza il presidente del tribunale deciderà se il condannato possa essere lasciato a piede libero o sia da tenere in carcere per motivi di sicurezza.

Citato in

Art. 128 3)

Contenuto della 1 La sentenza deve essere redatta per iscritto e contenere: sentenza

  1. il luogo e la data del dibattimento principale, la designazione dell'autorità giudiziaria, delle persone giudiziarie cooperanti e, dato il caso, del rappresentante dell'accusa e del difensore,

  2. le generalità dell'accusato e l'indicazione se egli è presente, dispensato o viene giudicato in contumacia, la data dell'ordinanza d'accusa e i reati in essa menzionati,

  3. l'essenziale della fattispecie, il punto di vista dell'accusato in tribunale, le proposte delle parti e i motivi della decisione,

  4. 4)il verdetto (colpevolezza e pena o assoluzione, se del caso misure, decisione di eventuali pretese civili, assegnazione delle spese di procedura e d'esecuzione, istruzione sui rimedi legali e comunicazioni),

  5. il timbro del tribunale e le firme del presidente e dell'attuario,

  6. l'indicazione se e quando la sentenza venne comunicata oralmente,

  7. la data della comunicazione scritta della sentenza.

1.1.2010 I tribunali distrettuali e le loro commissioni possono emettere una sentenza dietro esposizione della fattispecie senza addurre i motivi della decisione, se l'imputato ha ammesso la fattispecie imputatagli nell'atto d'accusa e se si decide in base ai fatti incriminati. L'imputato, il Procuratore pubblico o gli attori dell'azione adesiva possono richiedere una sentenza interamente motivata entro dieci giorni dalla comunicazione scritta della stessa, a meno che il diritto federale non preveda un termine diverso. Qualora entro tale termine non venga richiesta una motivazione scritta, la sentenza cresce in giudicato.

Nella procedura contro assenti (art. 123) deve sempre essere emessa una sentenza interamente motivata.

Se la motivazione completa è richiesta solo dall'attore dell'azione adesiva, essa può limitarsi ai considerandi riferiti alle sue richieste.

Citato in

Art. 128a 2)

La sentenza scritta viene comunicata alle parti entro un mese da che è Comunicazione e stata pronunciata. Se l'accusato dopo la sentenza è stato trattenuto in ar- forza legale della sentenza resto di sicurezza, si dovrà inviare alle parti e all'autorità esecutiva entro

ore un dispositivo scritto della sentenza. I termini per l'impugnazione decorrono solo dalla data di spedizione della sentenza scritta. Una domanda di motivazione scritta giusta l'articolo 128 capoverso 2 sospende la crescita in giudicato e il termine d'impugnazione inizia soltanto al momento del recapito della sentenza motivata.

Se contro la sentenza non si fanno valere rimedi legali o se questi vengono respinti, la sentenza passa in giudicato ed è da eseguire. In questi casi è determinante per la forza legale di cosa giudicata la data d'invio della sentenza scritta.

A richiesta il presidente del tribunale attesta la forza legale di una sentenza passata in giudicato e la data della sua entrata in vigore.

Citato in

Art. 129

Ultimata l'istruttoria, si dà occasione a chi abbia subito danni in seguito Situazione del al reato di prendere visione degli atti e di presentare proposte di prove danneggiato istruttoria in 1) Testo giusta l'appendice alla legge sull'organizzazione giudiziaria art. 1, n. 8, AGS 2006, FUC 4643; entrato in vigore il 1° aprile 2007 1.1.2010 47 entro dieci giorni. Egli 1) deve, a richiesta, fare anticipi sulle spese di assunzione delle prove proposte. 2)

Se il giudice istruttore ritiene le proposte troppo ampie e non conciliabili con lo scopo dell'istruttoria penale o se esse sono a suo modo di vedere un ostacolo e un ritardo per l'andamento normale del procedimento, ha diritto di respingerle. La relativa ordinanza va comunicata al danneggiato per iscritto.

Allo stesso modo vanno trattate le prove a scarico prodotte dall'imputato contro proposte ammesse. Questi non deve prestare un deposito legale.

Citato in

Art. 130 3)

Azione adesiva 1 In via adesiva il danneggiato può far valere dinanzi al tribunale penale le sue pretese di natura civile nei riguardi dell'imputato.

Queste pretese vanno presentate alle Procura pubblica con istanza scritta durante l'istruttoria o al più tardi entro 20 giorni dalle ricevuta dell'ordinanza di chiusura dell'istruttoria. La Procura pubblica trasmette l'azione adesiva al tribunale competente.

Pretese di natura civile fino all'importo di 2 000 franchi possono a richiesta del danneggiato essere messe a verbale quale azione adesiva durante l'istruttoria per poi esser trattate dal tribunale.

La precisazione delle pretese di natura civile sostituisce il libello richiesto dalla procedura civile e ha per conseguenza la pendenza della lite ai sensi di questa procedura. 4)

Citato in

Art. 131

Disbrigo 1 Prima del dibattimento il presidente del tribunale rende edotto l'accusato dell'azione dell'azione adesiva e gli fissa un termine per presentare osservazioni e adesiva chiedere un complemento degli atti.

Il presidente decide se e in qual misura si possa dar corso all'istanza di complemento degli atti.

Se l'istanza di complemento degli atti viene respinta dal presidente, l'accusato la potrà risollevare il giorno del dibattimento. Qualora il tribunale riconosca che il richiesto complemento degli atti è necessario o giunga alla conclusione che gli atti penali non sono sufficienti per una sentenza civile, rinvierà le domande di natura civile al giudice ordinario. Se invece 1) Abrogazione della prima parte della frase giusta art. 20 della legge sugli avvocati, CSC 310.100; entrata in vigore il 1° luglio 2006 2) Cfr. l'art. 9 ordinanza governativa sull'organizzazione e la gestione della Procura 4) Art. 64 sgg. CPC, CSC 320.000

1.1.2010 esso ritiene che gli atti siano sufficienti per un giudizio di natura civile, giudicherà anche le pretese civili senza tener conto del valore litigioso.

Colui che intenta l'azione adesiva ha nel dibattimento gli stessi diritti che le altre parti riguardo alle pretese di natura civile (art. 112, 113, 115, 119). Egli ha diritto di parlare subito dopo il Procuratore pubblico per poter motivare l'azione adesiva. Deve però limitarsi a motivare le pretese civili.

Nella deliberazione sulla sentenza l'azione adesiva é sbrigata dopo la questione penale.

In caso di assoluzione il petito civile è sempre rinviato al tribunale civile competente.

Citato in

Art. 132

L'azione adesiva può essere ritirata in ogni tempo senza che con ciò si Ritiro dell'azione rinunci al petito avanzato. adesiva

Citato in

Art. 133

Contro le decisioni dei tribunali distrettuali e delle loro commissioni su Proseguimento azioni adesive vi è la possibilità di appello (art. 141-146) all'istanza d'ap- dell'azione adesiva pello, che decide al riguardo senza intervento delle parti. Quando una sentenza viene impugnata dal punto di vista penale, si deve dar occasione di pronunciarsi per iscritto a chi ha intentato un'azione adesiva. Egli è autorizzato anche all'appello adesivo. Se ha luogo un dibattito d'appello orale (art. 144 cpv. 1), egli avrà gli stessi diritti che nel procedimento di prima istanza.

D. I rimedi legali

a) Disposizioni generali

Citato in

Art. 134

Ogni autorità che emana una sentenza o un'ordinanza in materia penale Istruzione sui impugnabili con rimedi legali ordinari, deve indicare nella sua comuni- rimedi legali cazione scritta presso quale autorità e entro quale termine possa essere usato il rimedio legale.

Nelle decisioni appellabili si indicherà esplicitamente che cosa debba contenere l'istanza d'appello (art. 142).

2005/2006, 1105; il termine di referendum è scaduto inutilizzato il 9 agosto.

1.1.2010 49

Art. 135 1)

Vizi delle istanze I rimedi legali presentati a un'autorità incompetente devono essere trasmessi d'ufficio a quella competente. Da una falsa istruzione sui rimedi legali non devono risultare svantaggi al colpito.

Citato in

Art. 136 2)

b) Ricorso 3)

Art. 137 4)

Ricorso contro gli Contro le operazioni, il diniego di giustizia o la ritardata giustizia degli organi inquirenti organi che partecipano all'istruttoria può esser presentato ricorso al Procuratore pubblico causa illegalità o inadeguatezza.

Citato in

Art. 138 5)

Ricorso contro il Contro ordinanze e decisioni di ricorso del Procuratore pubblico, contro Procuratore pubblico operazioni degli organi inquirenti da lui approvate in anticipo e contro il diniego di giustizia o la ritardata giustizia in procedure pendenti può esser presentato ricorso causa illegalità o inadeguatezza al Tribunale cantonale, salvo che il proseguimento sia esplicitamente negato da norme speciali della presente legge.

Citato in

Art. 139 6)

Legittimazione e È autorizzato a presentare ricorso chiunque sia colpito dalla decisione procedura impugnata e faccia valere un interesse tutelabile alla sua abrogazione o modifica. In specie il danneggiato può presentare ricorso contro ordinanze di rifiuto e di sospensione (art. 81 e 82).

8) Il ricorso è da inoltrare per iscritto entro 20 giorni da quando il colpito ha avuto conoscenza della decisione impugnata.

2) Abrogazione giusta decreto popolare del 7 aprile 1974; vedi nota all'ingresso 8) Testo giusta l'appendice alla legge sull'organizzazione giudiziaria n. 8, AGS

1.1.2010

1)Del resto la procedura, l'anticipo delle spese e l'assistenza giudiziaria gratuita si conformano alle norme della legge sulla giustizia amministrativa sul ricorso amministrativo. Per l'addebito delle spese fanno stato le disposizioni della presente legge (art. 154-161).

Citato in

Art. 140 2)

c) Appello

Art. 141 3)

Il condannato, la vittima e il Procuratore pubblico possono appellarsi Ammissibilità al Tribunale cantonale contro sentenze e decreti dei tribunali distrettuali e delle loro commissioni e contro ordinanze dei presidenti di tribunale distrettuale e di circolo. L'appello è escluso per atti istruttori, provvedimenti determinanti il corso della procedura e mandati penali. Contro decisioni del Governo, dei dipartimenti cantonali e di altre autorità cantonali in materia di diritto penale, diritto penale accessorio e diritto penale amministrativo il condannato, la vittima ed il Procuratore pubblico possono interporre appello al Tribunale cantonale conformemente agli articoli 141 sgg, se secondo il diritto superiore è necessario un giudizio di ultima istanza da parte di un tribunale cantonale.

È legittimato a presentare appello contro decisioni sulle spese procedurali, pretese di risarcimento o una confisca chiunque ne sia direttamente interessato.

1) Testo giusta l'appendice alla legge sulla giustizia amministrativa (LGA); AGS 2) Abrogazione giusta l'art 43 legge statutaria sui tribunali, CSC 310.000; testo precedente nella RC 1974, 487 sgg. 3) Testo e introduzione del capoverso 4 giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 6) Testo giusta l'appendice alla legge sull'organizzazione giudiziaria n. 8, AGS 1.1.2010 51

Citato in

Art. 142 1)

Istanza L'appello va presentato entro venti giorni dalla comunicazione scritta della decisione al Tribunale cantonale in tre esemplari e corredato della decisione impugnata. L'appello deve essere motivato e si deve indicare quali vizi della decisione o del procedimento giudiziario di prima istanza si vogliono attaccare e se si impugna tutta la sentenza o solo parti di essa. Se un appello presentato a tempo non risponde a questi requisiti, il presidente della camera competente fisserà un breve termine per l'eliminazione del vizio minacciando che in caso di inadempienza non si entrerà nel merito.

L'istanza d'appello, se presentata in tempo utile, sospende l'effetto esecutivo della decisione impugnata.

Citato in

Art. 143 4)

Scambio di scritti Se un appello risulta evidentemente in ritardo o inammissibile, il presidente della camera competente lo radia senza altre formalità.

In tutti gli altri casi si trasmette l'istanza d'appello per osservazioni al tribunale che ha preso la decisione impugnata e, secondo i casi, al Procuratore pubblico o al condannato o assolto.

Il Procuratore pubblico o, secondo i casi, il condannato possono dichiarare l'appello adesivo entro dieci giorni da che hanno ricevuto l'istanza d'appello. In questo possono venir impugnate anche parti della sentenza dell'autorità inferiore, che non formano oggetto dell'appello. L'appello adesivo è soggetto alle stesse esigenze che l'appello e viene inviato per osservazioni a colui che ha intentato l'azione adesiva e all'autorità inferiore.

Se la decisione impugnata comprende una pretesa adesiva, si applica l'articolo 133 capoverso 2.

1.1.2010

Citato in

Art. 144

1)Il presidente della camera competente esegue, d'ufficio o su proposta, Procedura un dibattimento d'appello orale, se l'interrogatorio personale dell'imputato è essenziale per il giudizio della vertenza. Al dibattimento d'appello si applicano per analogia le disposizioni della presente legge sul giudizio (art. 100 sgg.), salve le eccezioni qui sotto indicate. Se non ha luogo un dibattimento d'appello orale, il Tribunale cantonale decide in base agli atti senza comparsa delle parti.

Citato in

Art. 145

L'appello o l'appello adesivo possono ancora essere ritirati prima che Norme speciali di finisca il dibattimento d'appello (art. 144 cpv. 1 e 2) o prima che l'appello procedura sia trattato dall'istanza d'appello (art. 144 cpv. 3). L'appello adesivo si estingue, se l'appello viene ritirato o dichiarato inammissibile. Se il condannato o colui che intenta l'azione adesiva (art. 129 sgg.) propropongono nuove prove che avrebbero potuto presentare nel procedimento di prima istanza, si addebiteranno loro di regola le maggiori spese risultanti. In tutti i casi l'istanza d'appello può, su proposta o d'ufficio, completare completare o ripetere la procedura probatoria. Se necessario, essa ha anche facoltà di rinviare il dibattimento per dar modo alla Procura pubblica o al presidente del tribunale distrettuale di completare l'istruttoria.

… 7) 2) Testo giusta decreto popolare del 7 aprile1974, vedi nota all'ingresso 005/2006, 1105; il termine di referendum è scaduto inutilizzato il 9 agosto 5) Testo giusta decreto popolare del 7 aprile 1974, vedi nota all'ingresso 7) Abrogazione giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio 2006, 1623;

1.1.2010 53

Citato in

Art. 146 1)

Decisioni 1 L'istanza d'appello riconsidera liberamente la sentenza dell'autorità inferiore in fatto e in diritto, ma non può inasprire le pene o misure decise da questa nella sentenza impugnata se è stato interposto appello solo a favore del condannato.

L'istanza d'appello conferma, modifica o revoca la sentenza impugnata. Se non ha luogo un dibattimento d'appello orale (art. 144 cpv. 3) e gli atti non permettono di emanare una nuova sentenza, la causa viene rinviata per nuovo giudizio all'autorità inferiore, la quale baserà la sua nuova decisione sui considerandi giuridici dell'istanza d'appello.

L'istanza d'appello può modificare la sentenza di prima istanza anche riguardo a persone condannate insieme che non hanno interposto appello se si devono eliminare violazioni di legge o se ciò è richiesto dall'equità. Però le pene o misure decise dall'autorità inferiore nella sentenza di prima istanza non possono essere inasprite.

d) Revisione

Citato in

Art. 147

Presupposti 1 Quando la sentenza è passata in giudicato, può essere chiesta la revisione di un procedimento penale in base a nuovi fatti o mezzi probatori rilevanti, ignoti al giudice al tempo del procedimento antecedente.

La revisione a vantaggio del condannato è ammissibile in ogni tempo, anche dopo il suo decesso.

La revisione a danno di un condannato o assolto può essere chiesta soltanto per crimini o delitti e solo finché l'azione penale non sia prescritta.

Citato in

Art. 148

Legittimazione Possono chiedere la revisione il condannato, il Procuratore pubblico e, dopo il decesso del condannato, i suoi eredi legittimi.

Art. 149 2)

Domanda La domanda di revisione va presentata per iscritto, debitamente motivata e con indicazione dei fatti e dei mezzi probatori su cui si basa all'autorità che ha preso la decisione penale in ultima istanza.

1.1.2010

Art. 150 1)

Se una domanda di revisione risulta a prima vista inammissibile o in- Ammissione fondata, il presidente del tribunale la respinge senza complemento di atti.

In tutti gli altri casi egli trasmette gli atti per le sue osservazioni al Procuratore pubblico, se la revisione non è stata chiesta dallo stesso. Contemporaneamente il presidente del tribunale ordina l'assunzione delle prove necessarie.

Completati in tal modo gli atti, il tribunale decide se sia il caso di avviare la revisione o meno. Nel primo caso esso può ordinare la sospensione temporanea dell'esecuzione penale.

Le decisioni di revisione possono esser impugnate coi rimedi legali ordinari.

Art. 151

Se la domanda di revisione è stata ammessa, si svolgerà un nuovo pro- Nuovo giudizio cedimento dinanzi al competente tribunale, preceduto, se necessario, da un complemento dell'istruttoria.

In caso di decesso del condannato il tribunale potrà pronunciare la nuova sentenza senza nuovo dibattimento in base agli atti del procedimento antecedente e ai nuovi mezzi probatori.

La sentenza precedente conserva effetto esecutivo finché non venga interamente o parzialmente revocata dalla nuova.

Art. 152

Il procedimento si estende d'ufficio a tutti i partecipanti al reato che forma Partecipanti alla oggetto della revisione. revisione

Art. 153 2)

Se nel nuovo procedimento il condannato viene assolto o gli si infligge Risarcimento una pena molto meno grave, egli ha diritto a un congruo risarcimento da parte del Cantone, della cassa distrettuale o di circolo. A sua richiesta la sentenza verrà convenientemente pubblicata in estratto.

In caso di decesso del condannato le persone che abbiano subito danni in seguito alla condanna hanno diritto a un risarcimento adeguato.

1.1.2010 55 E. Le spese di procedura

Art. 154

Composizione Le spese di procedura comprendono le spese d'istruttoria e le spese giudiziarie, non però le spese di viaggio della Procura pubblica a scopo di istruttoria, che sono a carico del Cantone.

Il Governo emana una tariffa precisando le indennità spettanti alle persone giudiziarie che prendono parte al procedimento, agli organi inquirenti, ai testimoni e periti e al difensore d'ufficio, e regola la contabilità. 2) In caso di rinuncia ad una sentenza scritta motivata (art. 128), le tasse rispettivamente le spese giudiziarie vengono adeguatamente ridotte.

Citato in

Art. 155

Assunzione Le spese di procedura delle cause penali di competenza del Tribunale provvisoria di spese cantonale, le spese di istruttoria della Procura pubblica e quelle per il difensore d'ufficio vanno anticipate dal Cantone. I distretti anticipano le spese giudiziarie delle pratiche giudicate dai tribunali distrettuali e dalle loro commissioni, le spese procedurali per le pratiche di competenza del presidente di circolo vengono assunte anticipatamente dai circoli. Sono riservate le speciali disposizioni sul versamento di anticipi da parte dei richiedenti (art. 123, 129, 167, 168).

7) Gli altri uffici e organi inquirenti che partecipano all'istruttoria sono indennizzati dal tribunale giudicante o dall'ufficio che chiude l'istruttoria.

8) Le spese non addebitate a uno dei partecipanti al procedimento o non incassatili vanno assunte dal Cantone, dalla cassa distrettuale o di circolo a seconda dell'obbligo di anticipazione.

2) Ordinanza governativa sulle tasse e indennità delle persone cooperanti al procedimento penale e la contabilità della procedura penale del 16 dicembre 1974, CSC 350.230 3) Introduzione giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio 2006, 1623;

7) Testo giusta decreto popolare del 7 aprile 1974; vedi nota all'ingresso 8) Testo giusta decreto popolare del 12 marzo 2000; vedi nota all'art. 7a

1.1.2010

Citato in

Art. 156 1)

In caso di rifiuto o sospensione dell'istruttoria le relative spese possono Spese in caso possono essere addebitate in tutto o in parte all'imputato, se egli con un di rifiuto o sospensione contegno illecito e colpevole ha causato il procedimento o ne ha dell'istruttoria ostacolato l'esecuzione.

Le spese possono essere addebitate a chi le abbia causate semplicemente per garantire pretese di diritto civile o dando indicazioni inesatte intenzionalmente o per grave negligenza.

Il difensore d'ufficio designato per un imputato viene risarcito dalla Cassa di Stato. Le spese della difesa possono venir addebitate del tutto o in parte all'imputato o a terzi se si verificano i presupposti dei capoversi 1 e 2.

Citato in

Art. 157 3)

In caso di assoluzione o di non luogo a procedere il tribunale può adde- Spese in caso di bitare in tutto o in parte le spese di procedura all'accusato o imputato, se assoluzione o non luogo a procedere egli col suo contegno illecito e colpevole ha reso necessaria l'esecuzione dell'istruttoria e del procedimento giudiziario.

Citato in

Art. 158

Le spese processuali vengono addebitate in tutto o in parte nella sentenza Spese in caso di a chi sia stato condannato; nel caso di più condannati eventualmente con condanna garanzia solidale.

Se l'istruttoria è stata sospesa per una parte dei reati o se l'accusato viene condannato solo per una parte dei fatti incriminati, le spese di procedura gli sono di regola addebitate solo parzialmente. Le spese del carcere preventivo vengono equiparate alle spese d'esecuzione.

1.1.2010 57

Citato in

Art. 159 1)

Casi speciali 1 Nei casi di decesso dell'imputato o accusato le spese di procedura sono addebitate alla sua successione, in quanto si sarebbero potute addebitare a lui stesso.

Se l'imputato o accusato ha commesso il reato quale organo, gerente o incaricato di una ditta individuale, di una persona giuridica o di una società di persone, questa può essere dichiarata responsabile in solido del tutto o in parte per le spese addebitate all'imputato o accusato:

  1. se gli organi responsabili avevano conoscenza del reato o avrebbero potuto averne conoscenza prestando la necessaria attenzione,

  2. se un addebito appare equo e ammissibile per altri motivi, e specialmente se il procedimento penale ha facilitato alla ditta individuale, alla persona giuridica o alla società di persone la chiarificazione di pretese di diritto civile.

Citato in

Art. 160 2)

Spese per rimedi 1 Le spese dei procedimenti di impugnazione sono di regola addebitate a legali coloro la cui impugnazione è stata respinta o che l'hanno ritirata.

Per ragioni di equità l'autorità di impugnazione può decidere di addebitare interamente o parzialmente le spese alla Cassa cantonale. Quando il rimedio legale è coronato da successo, il tribunale decide della ripartizione delle spese fra la parte vincente, lo Stato, la prima istanza e la parte soccombente. L'autorità di impugnazione può aggiudicare ripetibili alla parte vincente a carico della parte soccombente, dell'istanza precedente o dello Stato.

Citato in

Art. 161 5)

6) Risarcimento a Se un accusato viene assolto o il procedimento contro di lui è sospeso carico delle Stato oppure se una misura coercitiva eseguita nei suoi confronti risulta ingiustificata, lo Stato deve a sua richiesta aggiudicargli un risarcimento (in-

1.1.2010 dennizzo, riparazione) per gli svantaggi che egli ha subito causa le misure d'istruttoria. Il risarcimento può essere negato o ridotto se egli non il suo comportamento illecito e colpevole ha provocato l'istruttoria o l'ha resa più difficile.

Le richieste di risarcimento sono decise dall'autorità presso cui il procedimento era in sospeso da ultimo.

Lo Stato può esercitare il diritto di regresso verso quale persone che intenzionalmente o per grave negligenza abbiano provocato il suo obbligo di risarcimento. Per il regresso verso le persone che cooperano al procedimento penale come organi pubblici si applicano le disposizioni sulla responsabilità delle autorità e dei funzionari. 1) 3. PROCEDURE SPECIALI A. La procedura per i delitti contro l'onore e per la concorrenza sleale. 2)

Citato in

Art. 162 3)

Per la procedura concernente i delitti contro l'onore (art 173-177 CP 4)) e Campo di validità la concorrenza sleale (art. 23 sgg. della legge federale sulla concorrenza sleale 5)) la procedura si conforma, fatta eccezione per i delitti contro l'onore di funzionari pubblici (art. 169), alle norme di questo capitolo. Per quanto questo capitolo non contempli alcuna regolamentazione particolare, si applicano le disposizioni sulla procedura ordinaria.

Citato in

Art. 163 6)

La querela va presentata all'ufficio di circolo in forma di azione scritta e Azione deve precisare i mezzi probatori importanti.

7) All'azione si deve allegare un deposito legale di 500 franchi. Per i proprocedimenti ai sensi dell'articolo 169 non è richiesto un deposito legale.

Se l'autore è ignoto, il presidente di circolo ordina i necessari accertamenti di polizia per identificare lo stesso o colui che è responsabile della pubblicazione.

1) Vedi la legge sulla responsabilità, CSC 170.050 1.1.2010 59 Le pretese di natura civile si fanno valere con un petito scritto, che sostituisce il libello. La presentazione dell'azione ha per conseguenza la pendenza della lite ai sensi della procedura civile. 1)

Art. 164

Tentativo di 1 Quando l'azione sia stata intentata a norma di legge e l'autore sia conciliazione conosciuto, il presidente di circolo fissa un tentativo di conciliazione al quale le parti devono di regola comparire personalmente. Si fa un verbale del dibattimento.

Se l'attore senza speciale motivo non si presenta all'udienza, il procedimento viene sospeso.

Art. 165

Istruttoria 1 Se il tentativo di conciliazione riesce infruttuoso, il presidente di circolo fissa all'attore un termine per completare la sua istanza. Si dà al convenuto la possibilità di presentare osservazioni scritte riguardo all'azione.

Il presidente di circolo assume le prove proposte dalle parti, se rilevanti per giudicare l'azione, e le completa d'ufficio con ulteriori indagini atte a mettere in luce i fatti della persona del convenuto. Conclusa l'istruttoria, il presidente di circolo decide se si debba emettere l'atto d'accusa o sospendere l'istruttoria. L'ordinanza di accusa contiene la fattispecie che viene rimproverata all'accusato ed è da comunicare per iscritto. In tal modo ha inizio il giudizio dinanzi alla commissione del tribunale distrettuale.

Citato in

Art. 166

Prova della verità 1 Il convenuto ha da proporre, se del caso, la prova della verità ai sensi dell'articolo 173 CP nelle sue osservazioni sull'azione. Si dà modo all'attore di sollevare eccezioni al riguardo a norma dell'articolo 173 numero 3 CP. Se l'ammissione a presentare la prova della verità è controversa la commissione del tribunale distrettuale giudica al riguardo in uno speciale procedimento in base alle istanze scritte delle parti.

Si possono presentare al dibattimento principale nuovi mezzi probatori a favore della prova della verità solo se non è stato possibile presentarli in istruttoria.

1) Cfr. gli art. 64 sgg. CPC, CSC 320.000

1.1.2010

Art. 167

Non si nominano né un pubblico accusatore né un difensore d'ufficio. 2) Norme speciali di procedura L'azione pendente può essere ritratta finché non sia pronunciata la sentenza. In questo caso l'attore è tenuto a risarcire tutte le eventuali spese giudiziarie e ripetibili. Queste ultime saranno fissate in caso di controversia da quel giudice, presso il quale la procedura era pendente per ultimo. Se il convenuto ritratta la sua affermazione come non vera o ingiusta dopo la presentazione dell'azione, le spese possono essergli addebitate in tutto o in parte.

5) Il giudice di volta in volta competente può pretendere dalle parti, in ogni stadio del procedimento, anticipi adeguati di spese e fissare al riguardo termini con la minaccia che in caso d'inosservanza degli stessi l'azione o le proposte del convenuto verranno radiate dai ruoli. Per le persone prive di mezzi si applicano le disposizioni del codice di procedura civile sull'assistenza giudiziaria 6).

7) La parte soccombente sarà condannata alle spese del processo e a versare un risarcimento alla controparte. Si potrà derogare da questo principio solo se circostanze speciali lo giustificassero.

Citato in

Art. 168

8) Le parti possono presentare appello. Questo è lecito anche contro de- Rimedi legali creti della commissione del tribunale distrettuale relativi alla prova della verità (art. 173 numeri 2 e 3 CP 9)) nonché contro decreti di abbandono del presidente di tribunale distrettuale. Il presidente della camera competente dell'istanza d'appello può pretendere dalle parti adeguati anticipi di spese, l'articolo 167 capoverso 4 è applicabile per analogia.

10) Le parti non vengono convocate. Se soltanto il convenuto presenta appello, non si può avere un aggravamento della sentenza pronunciata in prima istanza.

2) Abrogazione della seconda parte della frase giusta art. 20 della legge sugli avvocati, CSC 310.100; entrata in vigore il 1° luglio 2006 6) Art. 42 sgg.CPC, CSC 320.000 7) Testo giusta decreto popolare del 7 aprile 1974; vedi nota all'ingresso 8) Testo giusta l'appendice alla legge sull'organizzazione giudiziaria n. 8, AGS 1.1.2010 61 Contro operazioni d'istruttoria, contro ordinanze di rifiuto e di sospensione e contro decreti di spese del presidente di circolo è possibile il ricorso dinanzi al Tribunale cantonale (art. 138 e 139).

Citato in

Art. 169 2)

Delitti contro Se il membro di un'autorità o un pubblico funzionario vengono vilipesi l'onore di pubblici nell'onore in relazione ai loro doveri d'ufficio, si applicano le norme della funzionari o autorità procedura ordinaria (art. 66-161), con riserva delle seguenti disposizioni speciali: 1. La querela ai sensi dell'articolo 163 capoverso 1 LGP va presentata alla Procura pubblica. 2. Ricevuta la querela, il giudice istruttore effettua un tentativo di conciliazione. 3. Se il tentativo di conciliazione fallisce, il giudice istruttore fissa al convenuto un termine per fornire la prova della verità secondo l'articolo 173 numero 2 CP. A colui che ha inoltrato querela si dà occasione di presentare eccezioni motivate giusta l'articolo 173 capoverso

CP. 4. Qualora l'ammissione della prove della verità sia contestata, il giudice istruttore presenta tale questione al tribunale competente. 5. Colui che ha inoltrato la querela ha diritti di parte nel dibattimento principale e in appello.

B. La procedura dei mandati penali

Art. 170 3)

Procedura Nei casi di contravvenzioni il cui giudizio non spetta a un'autorità ammiin caso di nistrativa il presidente di circolo deve chiarire la fattispecie. L'imputato ha contravvenzione diritto di pronunciarsi per iscritto.

Citato in

Art. 171

Rifiuto o Se il presidente di circolo in materia di contravvenzioni non entra nel sospensione dell'istruttoria merito di una denuncia o querela o sospende l'istruttoria, egli comunica l'ordinanza da prendere ai sensi degli articoli 81 e 82 all'imputato, al danneggiato e al Procuratore pubblico. Il Procuratore pubblico può revocare la decisione del presidente di circolo entro dieci giorni e impartire istruzioni per l'inizio o la continuazione dell'istruttoria.

1.1.2010 Completata l'istruttoria, il presidente di circolo decide se sospendere il caso, emanare un mandato penale o trasmettere la causa per il giudizio alla commissione del tribunale distrettuale con un'ordinanza d'accusa.

Citato in

Art. 172

Nei casi di cui all'articolo 49 capoverso 1 lettera a) la Procura pubblica Procedura in caso trasmette la causa con una proposta all'ufficio di circolo, non appena essa di delitti e crimini ritiene che la fattispecie sia sufficientemente chiarita. Se il presidente di circolo non giudica sufficientemente chiarita la fattispecie o non ritiene adempiuti per altri motivi i presupposti per l'emanazione di un mandato penale, egli rinvia gli atti alla Procura pubblica. Qualora la Procura pubblica non sia d'accordo con questo rinvio, essa può, entro dieci giorni, trasmettere gli atti al Tribunale cantonale per una decisione.

Citato in

Art. 173

Se la Procura pubblica ha formulato una proposta ai sensi dell'articolo Mandato penale 172 e il presidente di circolo non pretende l'esecuzione della procedura ordinaria oppure ritiene provata la colpa in caso di contravvenzione, il presidente di circolo emana un mandato penale.

Quanto al contenuto del mandato penale vale per analogia l'articolo 128 con le seguenti divergenze. 1. 5)Per le pretese di risarcimento non riconosciute dall'imputato si rinvia ai giudici civili. Sono riservati l'articolo 23 della legge federale sulla caccia 6) e l'articolo 52 della legge cantonale sulla caccia 7). 2. 8)L'istruzione sui rimedi legali viene sostituita da un cenno alla possibilità di far opposizione.

1.1.2010 63

Citato in

Art. 174 1)

Opposizione L'imputato e il Procuratore pubblico possono presentare al presidente di circolo un'opposizione scritta al mandato penale entro dieci giorni dalla sua comunicazione. L'opposizione non dev'essere motivata.

Citato in

Art. 175

Procedura per Se l'opposizione è presentata per tempo, in caso di contravvenzioni il l'opposizione presidente di circolo trasmette la causa al presidente del tribunale distrettuale. Il presidente del tribunale distrettuale o il giudice distrettuale conduce l'istruttoria secondo le norme della procedura ordinaria e dopo la conclusione dell'istruttoria, emette l'atto di accusa o sospende il procedimento. L'ordinanza d'accusa contiene la fattispecie, che viene rimproverata all'accusato, ed è da comunicare per iscritto. In tal modo viene avviato il giudizio dinanzi alla commissione del tribunale distrettuale. In caso di crimini e delitti il presidente di circolo trasmette gli atti alla Procura pubblica per l'esecuzione della procedura ordinaria. Un'opposizione presentata può essere ritirata sino alla fine del dibattimento principale. Essa diviene caduca se l'opponente senza giustificazione non obbedisce a una citazione ricevuta. In tal caso le spese causate dall'opposizione possono venir addebitate all'opponente.

Citato in

Art. 176

Effetto esecutivo Se non vi è opposizione o se questa viene ritirata o diviene caduca, il mandato penale passa in giudicato ed è esecutorio come una sentenza penale. Il presidente di circolo rispettivamente il presidente del tribunale distrettuale conferma alla Procura pubblica l'effetto esecutivo del mandato penale.

Art. 176a 7)

Ricorso Contro le operazioni d'istruttoria e contro le ordinanze di rifiuto e di sospensione del presidente di circolo e del presidente tribunale distrettuale può essere presentato ricorso al Tribunale cantonale (art. 138 e 139).

6) Testo giusta decreto popolare del 12 marzo 2000; vedi nota all'art. 7a

1.1.2010 C. La procedura penale dinanzi ad autorità amministrative

Citato in

Art. 177 1)

Per la competenza per materia e territorio si applicano i principi degli Principi generali articoli 50-54 di questa legge. Le norme di procedura sulla ricusa (art. 40 sgg. LOG 3)), sulla polizia del procedimento (art. 65b) e sull'interrogatorio dei testimoni (art. 89 e 90), nonché le disposizioni sulle spese di procedura (art. 154 a 161) sono applicabili per analogia.

Citato in

Art. 178 4)

Per la procedura dinanzi ad autorità amministrative si applica la legge Procedura sulla giustizia amministrativa.

Il diritto di essere uditi è tutelato, se si dà modo all'imputato di presentare le sue osservazioni orali o per iscritto prima dell'applicazione della multa oppure al multato di inoltrare opposizione. A richiesta si concederà all'imputato di prendere visione degli atti.

Nella decisione si devono precisare il reato e le disposizioni penali applicabili nonché i rimedi legali a disposizione.

Il Governo designa gli organi di polizia competenti secondo il diritto federale a riscuotere multe disciplinari della circolazione stradale. Esso può autorizzarli a riscuotere multe sul posto contro ricevuta, se il colpito è d'accordo, anche per altre contravvenzioni il cui giudizio rientri nella competenza di un'autorità amministrativa. Altrimenti la causa viene giudicata dal competente ufficio in un procedimento ordinario. 6)

Citato in

Art. 179 7)

La procedura dei mandati penali ai sensi degli articoli 170 e sgg. si Mandati penali applica per analogia a tutte quelle decisioni penali che rientrano nella giu- dell'Amministrazione risdizione di un servizio cantonale. Il Gran Consiglio regola la compe- cantonale tenza a emanare mandati penali. 8) 3) CSC 173.000 5) Testo giusta l'appendice alla legge sulla giustizia amministrativa (LGA); AGS 6) Vedi l'ordinanza governativa concernente la riscossione di multe regolamentari sul posto, CSC 350.100 7) Testo giusta decreto popolare del 25 giugno 1995; vedi nota all'art. 141 8) Vedi l'ordinanza dei Gran Consiglio sulla procedura penale amministrativa, CSC 350.490 1.1.2010 65 Tutte le opposizioni contro i mandati penali di un servizio cantonale sono evase dal dipartimento preposto.

Il capodipartimento competente decide circa la trasmissione di una pratica penale alla Procura pubblica ai sensi dell'articolo 50 capoverso 2 di questa legge.

Art. 180 1)

Rimedi legali Contro le decisioni penali e le decisioni sulle opposizioni dei dipartimenti, la persona interessata e il Procuratore pubblico possono interporre appello al Tribunale cantonale conformemente agli articoli 141 sgg.

Le decisioni penali e le decisioni sulle opposizioni di ultima istanza dei comuni, di altri enti e istituti indipendenti di diritto pubblico cantonale, possono essere impugnate con ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo. Questo riesamina liberamente la decisione dal profilo dei fatti e del diritto.

Le disposizioni sulla revisione si applicano anche ai reati giudicati da autorità amministrative.

4. L'ESECUZIONE DELLE PENE E DELLE MISURE A. Esecuzione delle sentenze 3)

Citato in

Art. 181 4)

1) Testo giusta decreto popolare del 25 giugno. 1995; vedi nota all'art. 141 4) Abrogazione giusta art. 49 n. 2 della legge sull'esecuzione giudiziaria; CSC

1.1.2010

Art. 182 1)

Art. 183 2)

Art. 183a 3)

Art. 184 4)

Art. 185 5)

Art. 186 6)

Art. 187 7)

B. Spese dell'esecuzione della pena

Art. 188 8)

Citato in

Art. 189 9)

1) Abrogazione giusta art. 49 n. 2 della legge sull'esecuzione giudiziaria; CSC 3) Abrogazione giusta art. 49 n. 2 della legge sull'esecuzione giudiziaria; CSC 5) Abrogazione giusta art. 49 n. 2 della legge sull'esecuzione giudiziaria; CSC 6) Abrogazione giusta art. 49 n. 2 della legge sull'esecuzione giudiziaria; CSC 7) Abrogazione giusta art. 49 n. 2 della legge sull'esecuzione giudiziaria; CSC 8) Abrogazione giusta art. 49 n. 2 della legge sull'esecuzione giudiziaria; CSC 9) Abrogazione giusta art. 49 n. 2 della legge sull'esecuzione giudiziaria; CSC 1.1.2010 67 350.000 Legge sulla giustizia penale C. Ordinanze posteriori alla sentenza

Citato in

Art. 190 1)

Citato in

Art. 191 2)

Art. 192 3)

Art. 193 4)

3) Testo e abrogazione dei capoversi 2 e 3 giusta DGC del 24 aprile 2006; M del del 12 dicembre 2006 agosto 2006; posta in vigore il 1° gennaio 2007 con DG del 12 dicembre 2006.

1.1.2010 D. Grazia

Art. 194 1)

Il Gran Consiglio è competente a pronunciare la grazia ai sensi Autorità dell'articolo 381 CP 3) per le pene detentive di più di due anni. Negli altri competenti casi il diritto di grazia spetta al Governo.

Il Governo è pure competente autorità di grazia per le condanne pronunciate in base al diritto cantonale. La decisione sulla grazia è definitiva.

Art. 195

Tutte le domande di grazia vanno presentate per iscritto al Governo, che le Procedura esamina e, se del caso, si procura le osservazioni del tribunale giudicante e degli organi incaricati dell'esecuzione penale. Esso trasmette le domande di competenza del Gran Consiglio a questa autorità con un rapporto e una proposta.

Art. 196

Della grazia vengono informati il graziato, il tribunale giudicante, la Comunicazione e Procura pubblica e il Casellario giudiziale cantonale. spese

Le spese del procedimento possono essere in tutto o in parte addebitate al richiedente.

III. La giurisdizione penale concernente i fanciulli e gli adolescenti

1. GENERALITÀ

Art. 197

Le autorità competenti a istruire e giudicare le cause penali concernenti i Organizzazione minori sono:

a) … 5) 5) Abrogazione giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio 2006, 1623;

1.1.2010 69

  1. il Magistrato dei minorenni; 1)

  2. 2)le commissioni di tribunale distrettuale quali tribunali dei minorenni 3)il Tribunale cantonale.

Art. 198 4)

Art. 199

Competenza 1 … 5) Il Magistrato dei minorenni è competente:

  1. per giudicare i reati commessi da minori, se appaiono adeguati un'ammonizione (art. 22 DPMin) 7), una prestazione personale (art. 23 DPMin), una multa (art. 24 DPMin), una pena detentiva fino a tre mesi (art. 25 DPMin) o un cumulo di queste pene (art. 33 DPMin);

  2. per ordinare la sorveglianza (art. 12 DPMin), del sostegno esterno (art. 13 DPMin) ed il trattamento ambulatoriale (art. 14 DPMin);

  3. per l'impunità (art. 21 DPMin), la sospensione provvisoria del procedimento ai fini della mediazione, la nomina di un mediatore, oppure la sospensione del procedimento in caso di successo della mediazione (art. 8 e art. 21 cpv. 3 DPMin). 3 8) Ove il Magistrato dei minorenni non sia competente a giudicare minori minori giusta la legge sul diritto penale minorile nel senso del capoverso 2, la competenza di giudizio spetta alla Commissione del tribunale distrettuale quale tribunale dei minorenni.

1) Cfr. l'art. 10 ordinanza governativa sull'organizzazione e la gestione della 4) Abrogazione giusta l'art. 43 legge statutaria sui tribunali, CSC 310.000; testo precedente nella RC 1974, 531 5) Abrogazione giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio 2006, 1623;

1.1.2010 Il Tribunale cantonale giudica gli appelli contro decisioni del Magistrato dei minorenni e delle commissioni di tribunale distrettuale quali tribunali dei minorenni.

Citato in

Art. 199a 2)

Se il Magistrato dei minorenni sospende provvisoriamente la procedura Procedura in caso ai fini della mediazione in applicazione dell'articolo 8 capoverso 1 DPMin di mediazione o se il tribunale dei minorenni competente interrompe provvisoriamente la procedura ai fini della mediazione in applicazione dell'articolo 21 capoverso 3 DPMin, il Magistrato dei minorenni risp. il presidente del tribunale dei minorenni incarica un'organizzazione o persona idonea di avviare una procedura di mediazione. L'incarico avviene per iscritto con l'assegnazione di un termine che in casi eccezionali può venire prolungato.

La procedura viene abbandonata definitivamente, se grazie alla mediazione si è giunti ad un accordo scritto tra il danneggiato e il minore. Nel decreto di abbandono si deve decidere in merito all'assunzione delle spese della procedura di mediazione. Il minore può essere obbligato ad assumersi una parte adeguata delle spese.

Qualora nella procedura di mediazione non si giunga ad un accordo entro il termine prefissato, il procedimento penale prosegue. Esso dovrà inoltre disporre in merito alle spese della procedura di mediazione fallita.

Art. 200 3)

Per la competenza e la procedura fa stato l'età in cui è stato commesso il Limiti d'età reato, con riserva dell'articolo 3 capoverso 2 DPMin 4).

… 2) Introduzione giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio 2006, 1623;

3) Testo e abrogazione dei capoversi 2 e 3 giusta DGC del 24 aprile 2006; M del del 12 dicebre 2006.

1.1.2010 71 2. PROCEDURA A. Disposizioni generali

Art. 201

Applicazione Per questioni non regolate nelle seguenti disposizioni sulla procedura penale concernente i fanciulli e gli adolescenti si applicano per analogia le norme della procedura penale ordinaria.

Art. 202 1)

Separazione dei I procedimenti penali concernenti i minori vanno svolti separatamente da procedimenti quelli per gli adulti.

Art. 203 2)

Rappresentanti I rappresentanti legali di un minore devono essere informati dell'apertura legali di un'istruttoria riguardante lo stesso nonché delle speciali ordinanze prese nel corso del procedimento. Eccezionalmente la comunicazione al rappresentante potrà essere rimandata finché lo stadio dell'istruttoria la permetta.

Art. 204 3)

Misura protettiva 1 Il carcere preventivo per minori è ammesso soltanto eccezionalmente e cautelare e carcere soltanto se lo scopo perseguito con il carcere preventivo non può essere preventivo raggiunto con la disposizione di una misura protettiva cautelare (art. 5 DPMin 4)).

Il carcere preventivo (art. 6 DPMin) viene ordinato dal giudice competente per la carcerazione su proposta del Magistrato dei minorenni. Sono applicabili per analogia le disposizioni sul carcere preventivo di cui all'articolo 83 sgg. della presente legge.

La competenza per ordinare misure protettive cautelari spetta al Magistrato dei minorenni.

3) Testo e introduzione del capoverso 3 giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10

1.1.2010

Art. 205 1)

Gli organi della giurisdizione penale minorile possono rivolgersi ai servizi Collaborazione sociali cantonali e comunali per collaborazione nell'istruttoria e per consi- dei servizi sociali gli.

Art. 206 2)

Le persone nominate nell'articolo 90 capoverso 1 di questa legge non pos- Diritto di non sono far uso del diritto di non deporre, se si tratta di chiarire la situazione deporre personale di minori. Sono riservati i capoversi 2 e 3 dell'articolo 90.

Art. 207

I dibattimenti e l'emanazione di sentenze penali concernenti i minori si Esclusione del svolgono a porte chiuse, con riserva dell'articolo 39 capoverso 2 pubblico DPMin 4).

Un'eventuale relazione sul dibattimento destinata alla stampa viene redatta dal Magistrato dei minorenni o dal tribunale dei minorenni. Va tralasciata la pubblicazione di nomi.

Art. 208 5)

I procedimenti concernenti i minori vanno svolti il più rapidamente possi- Disbrigo rapido bile.

Art. 209 6)

Se risulta evidente che i genitori o le persone esercitanti l'autorità paren- Spese del tale hanno trascurato il loro dovere di vigilanza, si possono addebitare procedimento loro nella decisione in tutto o in parte le spese del procedimento.

1.1.2010 73 I colpiti possono presentare appello contro l'addebito delle spese (art. 221).

B. Procedura per i fanciulli

Art. 210 fino ad art. 214 1)

C. Procedura per gli adolescenti

Art. 215 2)

Competenza 1 L'istruttoria di tutti i reati commessi da adolescenti, fatta e eccezione di quelli secondo l'articolo 50, compete al Magistrato dei minorenni.

Le denunce contro gli adolescenti sono da presentare di regola al Magistrato dei minorenni.

Art. 216 3)

Istruttoria 1 L'istruttoria deve essere svolta con criteri analoghi a quelli della procedura penale ordinaria. Prima di decidere le misure necessarie e la pena, si chiarirà la situazione personale dell'adolescente. Si chiederanno informazioni ai genitori, alle autorità scolastiche e agli insegnanti e, se necessario, si ordineranno perizie mediche e pedagogiche. Nell'interesse degli adolescenti il Magistrato dei minorenni può limitare il loro diritto di collaborare all'istruttoria e di prendere visione degli atti.

… 4) Contro le misure d'istruttoria e la disposizione di misure protettive cautelari si può presentare ricorso ai sensi degli articoli 137-140.

1.1.2010

Art. 216a 1)

L'imputato ed i suoi rappresentanti legali hanno diritto, analogamente a Difesa quanto avviene nel procedimento ordinario (art. 76 a - 76 e, art. 102) e nell'articolo 40 DPMin 2), di designare una persona adatta quale difensore privato o di pretendere la nomina di una persona adatta a difensore d'ufficio.

Art. 217 3)

Se il Magistrato dei minorenni, chiusa l'istruttoria, ritiene adempiuti i Causa decisa dal presupposti per giudicare la causa in propria competenza (art. 199 cpv. 2), Magistrato minorenni dei pronuncia una decisione con motivazione. Se abbandona definitivamente la procedura, il decreto di abbandono deve essere approvato dal Procuratore pubblico.

Di regola egli comunica oralmente la decisione al condannato e poi per iscritto ai suoi rappresentanti legali e al Procuratore pubblico. In caso di minori sotto i 15 anni, il Magistrato dei minorenni può incaricare eccezionalmente una persona idonea, della comunicazione orale della decisione.

Art. 218 4)

In tutti gli altri casi il Magistrato dei minorenni, chiusa l'istruttoria, Trasmissione inoltra gli atti con la sua proposta al Procuratore pubblico. Quest'ultimo decide se la causa sia da sottoporre al giudizio della competente commissione di tribunale distrettuale quale tribunale dei minorenni oppure se l'istruttoria debba essere sospesa. Fondandosi sull'ordinanza di trasmissione del Procuratore pubblico, il Magistrato dei minorenni presenta proposte alla commissione di tribunale distrettuale quale tribunale dei minorenni. Di queste proposte vanno informati i rappresentanti legali e l'eventuale difensore, prima che esse siano trattate dal tribunale.

4) Testo giusta decreto popolare del 12 marzo 2000; nota all'art. 7a 1.1.2010 75

Art. 219

Dibattimento L'adolescente viene citato a comparire personalmente e, se necessario, principale dinanzi tradotto per il dibattimento dinanzi alla commissione di tribunale distretalla commissione di tribunale tuale quale tribunale dei minorenni. distrettuale quale 2 2) tribunale dei Il Magistrato dei minorenni deve sostenere oralmente le sue proposte minorenni davanti al tribunale o da motivarle per iscritto. I rappresentanti legali possono in ogni caso partecipare al dibattimento. L'adolescente può essere escluso dal dibattimento mentre si chiarisce la sua situazione personale e durante le arringhe delle parti. Del resto si applicano per analogia le disposizioni sul dibattimento degli articoli 108 sgg.

5) Si giudicano contemporaneamente azioni adesive solo se la pretesa è riconosciuta dai rappresentanti legali.

Art. 220 6)

Decisione La decisione va anzitutto comunicata oralmente al minore in dispositivo con i considerandi più importanti. La decisione scritta va comunicata entro un mese con la motivazione al giudicato, ai suoi rappresentanti legali, al difensore, al Magistrato dei minorenni e al Procuratore pubblico.

Art. 221

Rimedi legali Contro le decisioni della commissione di tribunale distrettuale quale tribunale dei minorenni, il giudicato, il suo rappresentante legale, il difensore e il Magistrato dei minorenni possono presentare appello al Tribunale cantonale entro 20 giorni dalla comunicazione scritta.

8) Le decisioni del Magistrato dei minorenni possono essere impugnate anche dal Procuratore pubblico.

8) Testo giusta decreto popolare del 7 aprile 1974; vedi nota all'ingresso

1.1.2010 Il presidente della camera competente può ordinare un dibattimento d'appello orale.

Citato in

Art. 222

Le spese dell'istruttoria sono a carico del Cantone. Esso anticipa anche le Spese del spese del procedimento giudiziario, per le quali d'altra parte, riservato procedimento l'articolo 209, si applicano le disposizioni degli articoli 157 sgg. di questa legge. Qualora il minore disponga di un regolare reddito da attività lucrativa o di un patrimonio, può essere obbligato a versare un adeguato contributo alle spese della procedura istruttoria.

Citato in

3. ESECUZIONE

Art. 223 3)

Art. 224 4)

2) Introduzione giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio 2006, 1623;

4) Abrogazione giusta art. 49 n. 2 della legge sull'esecuzione giudiziaria; CSC 1.1.2010 77

Art. 225 1)

Art. 226 2)

IV. Disposizioni finali

Art. 227 3)

Norme 1 Il Gran Consiglio emana le norme necessarie per l'applicazione della d'applicazione presente legge, salvo le competenze riservate al Governo dalla legge o da un atto legislativo del Gran Consiglio.

Il Governo stabilisce in ispecie norme per l'organizzazione e la gestione della Procura pubblica 4), il casellario giudiziale 5) e la comunicazione di sentenze. 6)

Art. 228 7)

Art. 229

Abrogazioni All'entrata in vigore di questa legge si abrogano: 1. la legge sul trattamento e la punizione dei mediatori di naturalizzazioni illegali nei comuni, del 10 luglio 1828; 8) 2. la legge sul foro e procedura in casi di defraudazione, del 18 luglio 1837; 9) 1) Abrogazione giusta art. 49 n. 2 della legge sull'esecuzione giudiziaria; CSC 2) Abrogazione giusta art. 49 n. 2 della legge sull'esecuzione giudiziaria; CSC 4) Vedi l'ordinanza governativa sull'organizzazione e la gestione della Procura 5) Vedi l'ordinanza governativa sul casellario giudiziale, il controllo delle pene e i certificati di buona condotta, CSC 350.140 6) Vedi l'ordinanza governativa sulla comunicazione scritta delle decisioni penali, CSC 350.250 7) Abrogazione giusta la legge sull'adeguamento alla Costituzione cantonale di decisioni e di disposizioni d'adesione a concordati e accordi del 18 giugno 2005; AGS 2005; FUC_2005 e FUC_3268; entrata in vigore il 1° novembre 2005 8) Non accolta nell'aRB e nel PDG. Testo tedesco in «Amtliche Gesetzessammlung für den Eidgenössischen Stand Graubünden», 5° fascicolo 1829, 110 9) Non accolta nell'aRB e nel PDG. Testo tedesco nella «Amtliche Gesetzessammlung», Ergänzungsband 1, 57

1.1.2010 3. la legge concernete la giudicatura di trasgressioni delle leggi federali fiscali e poliziesche, del 19 ottobre 1850; 1) 4. la legge sulle competenze penali in affari forestali, del 22 giugno 1861; 2) 5. la legge sulla revisione delle sentenze penali, dell'8 novembre 1891; 3) 6. la legge sulle conseguenze di diritto pubblico del fallimento e del pignoramento infruttuoso, del 14 ottobre 1894/16 novembre 1920; 4) 7. la legge d'introduzione al codice penale svizzero e sulla procedura penale del Cantone dei Grigioni, del 2 marzo 1941; 5) 8. l'ordinanza del Gran Consiglio sul foro giudiziario per querele civili e penali concernenti il diritto d'autore sulle opere di letteratura ed arte, le patenti d'invenzione, i campioni e modelli d'arte e mestieri e la protezione delle marche di fabbrica e di commercio, del 22 novembre

1924. 6)

Art. 230

Ove atti legislativi vigenti rimandino alla legge d'introduzione al codice Adeguamento al penale svizzero o contengano norme di competenza e di procedura in con- diritto vigente traddizione con quelle della presente legge, si applicano le norme della presente legge.

7) I seguenti atti normativi sono modificati come segue:

1. Legge sulle imposte per il Cantone dei Grigioni 8)

Art. 182a cpv. 1:

Chiunque per commettere una sottrazione d'imposta ai sensi degli articoli 174-176 fa uso, a scopo d'inganno, di documenti falsi, alterati o contenutisticamente inesatti, quali libri contabili, bilanci, conti economici o certificati di salario e altre attestazioni di terzi, è punito con la pena detentiva fino a tre anni o con la pena pecuniaria.

1) RC IV, 88; testo modificato dall'art. 175 numero 1 della legge d'introduzione al codice penale svizzero, pubblicata in fascicolo e ora abrogata 2) RC III, 81 3) RC V, 368 4) RC VII, 772 5) Pubblicata in fascicolo 6) RC VIII, 72 7) Testo giusta DGC del 24 aprile 2006; M del 10 gennaio 2006, 1623; PGC 8) CSC 720.000 1.1.2010 79

Art. 183 cpv. 1

Chiunque, tenuto a trattenere un'imposta alla fonte, impiega a profitto proprio o di un terzo la ritenuta d'imposta, è punito con la pena detentiva fino a tre anni o con la pena pecuniaria.

2. Legge statutaria sui tribunali 1)

Art. 43 cpv. 3:

Le pene pecuniarie e le multe inflitte dalle autorità giudiziarie spettano alla cassa del tribunale competente di prima istanza.

Art. 231 2)

Art. 232

Disposizioni Questa legge viene applicata nel modo seguente ai procedimenti penali in transitorie esame al momento della sua entrata in vigore: 1. 3)Si trattano a norma della nuova legge i casi che si trovano in fase di di istruttoria. 2. 4)I casi in esame presso tribunali e autorità scolastiche, compresi i ririmedi legali, vengono conclusi da queste autorità secondo le norme di legge finora vigenti. 3. Per le sentenze e ordinanze emanate dopo l'entrata in vigore della legge valgono in ogni caso i nuovi rimedi legali.

Citato in

Art. 233

Entrata in vigore Il Governo fissa la data di entrata in vigore di questa legge. 5)