Fonte

RU 2017 4553

Ordinanza del DFI
sulla dosimetria individuale e ambientale
(Ordinanza sulla dosimetria)

del 26 aprile 2017

Il Dipartimento federale dell’interno (DFI), d’intesa con l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare,
visti gli articoli 53 capoverso 4, 61 capoversi 4 e 5, 77, 167 capoverso 4 e 191 capoverso 5 dell’ordinanza del 26 aprile 20171 sulla radioprotezione (ORaP),
ordina:

Capitolo 1 Disposizioni generali

Art. 1 Oggetto

La presente ordinanza disciplina le disposizioni tecniche relative alla dosimetria individuale e ambientale e stabilisce i requisiti per i sistemi di dosimetria.

Art. 2 Definizioni

Per la presente ordinanza si applicano le definizioni di cui all’articolo 2 e agli allegati1 e 4 ORaP, nonché quelle di cui all’allegato1 della presente ordinanza.

Art. 3 Vigilanza

L’autorità di riconoscimento di cui all’articolo 68 ORaP è competente per la vigilanza dei servizi di dosimetria individuale.

Art. 4 Oggetto del riconoscimento di un servizio di dosimetria individuale

Il riconoscimento del servizio di dosimetria individuale si estende ai seguenti oggetti:

  1. determinazione delle grandezze di misura;

  2. tipi di radiazioni e di radionuclidi misurati;

RS 814.501.43

  1. metodi di misura applicati;

  2. formato della notifica delle dosi.

Art. 5 Pubblicazione del riconoscimento

L’autorità di riconoscimento pubblica l’elenco dei servizi di dosimetria individuale.

Art. 6 Rilevamento dei componenti essenziali della radiazione

Se è dimostrato che la dose efficace dovuta a radiazione fotonica o neutronica non può essere superiore al 10 per cento rispetto all’intera dose annua di una persona, si può rinunciare, d’intesa con l’autorità di vigilanza, all’accertamento individuale di questo componente.

Il rilevamento della dose efficace risultante dall’incorporazione nelle aree controllate di cui all’articolo 80 capoverso 1 ORaP è disciplinato nelle schede caratteristiche specifiche dei radionuclidi di cui all’allegato 15.

Per i lavori effettuati nelle aree di cui all’articolo 82 ORaP si può rinunciare, d’intesa con l’autorità di vigilanza, al rilevamento individuale della dose efficace risultante dall’incorporazione per quei nuclidi che, complessivamente, non forniscono un contributo superiore a1 mSv dell’intera dose annua di una persona.

Se in un’area di lavoro di cui all’articolo 81 ORaP viene superata un’utilizzazione annua specifica del nuclide di 200 livelli di licenza (LA) per un’attività con sorgenti radioattive non sigillate o di 20 livelli di licenza per attività con sorgenti volatili o gassose deve essere eseguita una sorveglianza dell’incorporazione secondo l’articolo 33.

Art. 7 Dosimetria delle persone mobilitate in caso di aumento di radioattività

I livelli di dose accertati sulle persone mobilitate vanno verbalizzati e tenuti a disposizione dell’Ufficio federale della sanità pubblica.

La dosimetria può essere eseguita da un servizio di dosimetria individuale riconosciuto.

Se si sospetta un’incorporazione, si deve procedere a un controllo dell’incorporazione secondo l’articolo 33.

In campi di radiazioni sufficientemente conosciuti e omogenei si può rinunciare alla misura individuale della dose individuale a condizione che essa sia accertata mediante calcolo.

Capitolo 2 Irradiazione esterna di persone

Sezione 1 Esecuzione della dosimetria

Art. 8 Modalità per l’utilizzo del dosimetro

Il dosimetro per il corpo intero deve essere portato all’altezza del petto mentre le donne incinte devono portarlo all’altezza del ventre.

In singoli casi, l’autorità di vigilanza può prescrivere un’altra modalità.

Art. 9 Utilizzo di più dosimetri

Le persone sorvegliate devono portare più dosimetri quando il livello di dose di un singolo dosimetro non è rappresentativo per la determinazione della dose efficace a causa dell’inomogeneità del campo di radiazioni.

L’autorità di vigilanza stabilisce nel singolo caso:

  1. il metodo di rilevazione della dose efficace sulla base delle dosi delle diverse parti del corpo;

  2. le modalità di notifica al servizio di dosimetria individuale.

Le persone professionalmente esposte a radiazioni che durante l’esecuzione di lavori in radiologia interventistica devono rimanere in prossimità dei pazienti sono obbligate a utilizzare un secondo dosimetro.

L’autorità di vigilanza può esigere nel singolo caso l’impiego di un secondo dosimetro per altre attività.

Art. 10 Modalità per l’utilizzo con un grembiule di radioprotezione

Il dosimetro deve essere portato sotto il grembiule di radioprotezione all’altezza del petto. In caso di utilizzo di un secondo dosimetro, questo deve essere portato sopra il grembiule di radioprotezione all’altezza del petto e deve essere contrassegnato appositamente dal servizio di dosimetria individuale.

Con due dosimetri, l’equivalente di dose individuale è calcolato come segue:

Htotale(10) = Hsotto(10) + a ∙ Hsopra(10) Htotale(0,07) = Hsotto(0,07) + Hsopra(0,07) dove Hsotto significa dose misurata sotto il grembiule di radioprotezione e Hsopra significa dose misurata sopra il grembiule di radioprotezione; a = 0,1 se il grembiule di radioprotezione non protegge la tiroide e a = 0,05 se la protegge.

Il titolare della licenza segnala al servizio di dosimetria individuale:

  1. le persone che necessitano di un secondo dosimetro;

  2. se queste portano una protezione per la tiroide.

Il servizio di dosimetria individuale calcola l’equivalente di dose individuale totale e segnala Hsotto, Hsopra e Htotale all’azienda e al registro centrale delle dosi.

Art. 11 Dose per il cristallino

La dose per il cristallino è equiparata alla dose superficiale individuale Hp(0,07) misurata con il dosimetro per il corpo intero. In alternativa può essere misurata con un dosimetro per il cristallino e segnalata.

In campi di radiazioni inomogenei, nei quali la dose per il corpo intero non è rappresentativa della dose per il cristallino, l’autorità di vigilanza può esigere nel singolo caso che venga portato un secondo dosimetro in prossimità degli occhi.

In caso di utilizzo di due dosimetri per il corpo intero con il grembiule di radioprotezione, la dose per il cristallino equivale alla dose superficiale individuale totale Htotale(0,07) di cui all’articolo 10 capoverso 2.

In caso di utilizzo di occhiali protettivi il perito stabilisce, d’intesa con l’autorità di vigilanza, un fattore di correzione individuale fL <1 e lo comunica al servizio di dosimetria individuale. Il servizio di dosimetria individuale calcola e segnala la dose individuale per il cristallino all’azienda e al registro centrale delle dosi come segue: Un dosimetro per il corpo intero: Hcristallino = fL * Hp(0,07) Due dosimetri per il corpo intero con il grembiule di radioprotezione: Hcristallino = Hsotto(0,07) + fL * Hsopra(0,07) I valori Hsotto(0,07) e Hsopra sono fissati in base all’articolo 10 capoverso 2.

In caso di utilizzo di un dosimetro per il cristallino sugli occhiali protettivi il servizio di dosimetria individuale calcola e segnala la dose individuale per il cristallino all’azienda e al registro centrale delle dosi come segue: Hcristallino = fL * Hp(0,07) o Hcristallino = fL * Hp(3)

Art. 12 Dosimetro per le estremità

Per le attività con sorgenti di radiazioni che possano raggiungere elevate intensità di dose a livello delle mani, deve essere portato anche un dosimetro per le estremità. Si tratta in particolare delle seguenti attività:

  1. manipolazioni in aree di lavoro con emettitori γ in caso di utilizzazione superiore a 200 LA all’anno;

  2. manipolazioni in aree di lavoro con emettitori β con Eβ max > 1 MeV nella area di lavoro di tipo B o in caso di utilizzazione superiore a 200 LA all’anno;

  3. esami in ambito di dose forte della radiologia interventistica;

  4. lavori di regolazione di impianti analitici a raggi X.

L’autorità di vigilanza può esigere nel singolo caso l’impiego di un dosimetro per le estremità anche per altre attività durante le quali la dose delle estremità possa superare i 25 mSv all’anno.

Il dosimetro per le estremità deve essere portato, nei limiti del possibile, sulle parti in cui ci si deve attendere la dose più elevata.

Art. 13 Accertamento delle dosi per le estremità nella manipolazione di sorgenti non sigillate

Nella manipolazione di sorgenti non sigillate la dose per le estremità viene calcolata con un fattore di correzione a partire dalla dose misurata dal dosimetro ad anello nel modo seguente: Hextr = fE * Hp(0,07) dove Hp(0,07) è la dose misurata dal dosimetro ad anello e fE il fattore di correzione. Il fattore di correzione ammonta a fE = 5.

D’intesa con l’autorità di vigilanza, il titolare della licenza può stabilire e utilizzare fattori di correzione individuali attraverso misurazioni adeguate.

Il titolare della licenza segnala al servizio di dosimetria individuale le persone che lavorano con sorgenti non sigillate e i rispettivi fattori di correzione individuali.

Il servizio di dosimetria individuale calcola la dose individuale per le estremità e segnala Hp(0,07), fE e Hextr all’azienda e al registro centrale delle dosi.

Art. 14 Utilizzo di un dosimetro individuale attivo come secondo dosimetro

L’autorità di vigilanza può esigere in singoli casi l’impiego di dosimetri individuali attivi (APD) in particolare per:

  1. garantire un controllo tempestivo dell’esposizione delle persone nel campo di radiazioni (dosimetria per specifica attività lavorativa);

  2. avviare misure in caso di raggiungimento o superamento delle soglie d’allarme;

  3. informare e sensibilizzare in tempo reale le persone esposte a radiazioni sulle dosi che ricevono durante lo svolgimento di un’attività;

  4. ottimizzare il comportamento delle persone esposte al campo di radiazioni e quindi ridurre la dose individuale e collettiva;

  5. consentire una sorveglianza tempestiva della dose per garantire il rispetto del limite di dose per il nascituro.

Art. 15 Prolungamento del periodo di misura

Un prolungamento del periodo di misura di cui all’articolo 61 capoverso 2 ORaP a più di un mese è possibile d’intesa con l’autorità di vigilanza, in particolare se:

  1. le persone interessate sono controllate anche da un sistema di dosimetria individuale supplementare a lettura diretta; o

  2. esiste una dosimetria locale con indicazione dell’intensità di dose o con allarme.

Sezione 2 Requisiti tecnici dei sistemi di dosimetria

Art. 16 Requisiti generali

I sistemi di misurazione di cui all’articolo 66 capoverso 2 lettera d ORaP devono permettere la determinazione delle grandezze operative di cui all’allegato 4 ORaP per la dosimetria individuale in caso di irradiazione esterna.

Art. 17 Requisiti per le condizioni ordinarie

La deviazione del livello di dose Hm, accertato in condizioni ordinarie, dal livello di riferimento della grandezza operativa Ht, per quanto concerne le radiazioni fotoniche, deve rimanere entro i limiti fissati all’allegato 2.

Art. 18 Requisiti per il riconoscimento

I sistemi di dosimetria devono adempire i requisiti di cui agli allegati 3–9.

La deviazione del livello di dose accertato dal livello di riferimento, nelle condizioni di riferimento di cui all’articolo 22, non deve essere superiore a ± 10 per cento.

L’autorità di riconoscimento può permettere nel singolo caso l’applicazione di un fattore di normalizzazione relativo alle condizioni di riferimento, se i dosimetri sono portati in un campo di radiazioni conosciuto che si differenzia sensibilmente dal campo di radiazioni di riferimento.

L’autorità di riconoscimento può, per quanto concerne la dipendenza energetica o il campo di misura, concedere deroghe ai requisiti di cui agli allegati 3–9. A questo scopo, è necessario che l’operatore del servizio di dosimetria dimostri che:

  1. il suo sistema di dosimetria è utilizzato in campi di radiazioni che forniscono un contributo di dose significativo solo in un intervallo di energia parziale; oppure

  2. per ragioni fisiche o grazie a misure tecniche è impossibile che, durante l’irradiazione, sia superato un determinato valore massimo di dose.

Art. 19 Requisiti supplementari per il riconoscimento di APD

Un APD deve aver superato una prova di omologazione secondo le norme tecniche riconosciute.

Mediante misure e provvedimenti appropriati si deve garantire che i dati dosimetrici non possano essere cancellati prima del trasferimento nei dispositivi di memorizzazione del servizio di dosimetria individuale.

La dipendenza della misura della dose dall’intensità di dose, se del caso anche per radiazioni pulsanti, deve essere specificata.

Il dosimetro deve rispondere alle esigenze del luogo di impiego.

Art. 20 Requisiti degli APD come secondi dosimetri

I requisiti degli APD supplementari secondo l’articolo 14 sono stabiliti dall’autorità di vigilanza per applicazioni concrete. I requisiti includono:

  1. i requisiti minimi di misura;

  2. la calibrazione e la tracciabilità;

  3. l’impostazione delle soglie di allarme;

  4. la garanzia di qualità.

I livelli di dose accertati mediante un APD devono essere analizzati e registrati dopo ogni periodo di lavoro.

Art. 21 Misurazioni comparative

Nell’ambito delle misurazioni comparative di cui all’articolo 70 capoverso 2 ORaP deve essere verificata la precisione di misura alle condizioni di riferimento secondo l’articolo 22.

Se i livelli di dose accertati nelle condizioni di riferimento divergono del 10 percento dal livello di riferimento, il servizio di dosimetria individuale deve stabilire la causa ed eventualmente eseguire una nuova calibrazione del sistema di dosimetria.

Se nell’ambito di misurazioni comparative sono eseguiti test complementari, i requisiti di cui all’articolo 17 e agli allegati 3–9 devono essere adempiti, tenuto conto di eventuali eccezioni conformemente agli articoli 18 capoversi 3 e 4.

Sezione 3 Definizioni e condizioni tecniche

Art. 22 Condizioni di riferimento

Le condizioni di riferimento per il fantoccio di cui all’articolo 23, nell’ambito di dose tra 2 e 10 mSv, sono definite per i campi di radiazioni seguenti:

  1. fotoni: sorgente di cesio 137;

  2. elettroni: sorgente di stronzio/ittrio 90;

  3. neutroni: sorgente di americio/berillio 90.

Art. 23 Definizione del fantoccio

Il fantoccio per i dosimetri individuali e i dosimetri per il cristallino, con cui vengono misurate la dose superficiale individuale Hp(0,07) e la dose profonda individuale Hp(10), consiste in un recipiente a forma di parallelepipedo in polimetilmetacrilato (plexiglas) di dimensione 30×30×15 cm3, con pareti dello spessore di 10 mm (anteriormente di 2,5 mm). Il recipiente è riempito d’acqua.

L’autorità di vigilanza stabilisce nel singolo caso quale fantoccio deve essere utilizzato per i dosimetri per il cristallino, con cui viene misurato l’equivalente di dose individuale per il cristallino Hp(3).

Il fantoccio per i dosimetri delle estremità consiste in una barra cilindrica in plexiglas con un diametro di 19 mm e una lunghezza di 300 mm.

Art. 24 Grandezze di misura

Le grandezze operative per la dosimetria individuale devono essere ricavate mediante i coefficienti di conversione di cui all’allegato 10 dalle seguenti grandezze di misura:

  1. profilo del kerma nell’aria (Ka) per fotoni;

  2. dose assorbita nell’aria (Da) o fluenza (Φ) per elettroni;

  3. fluenza (Φ) per neutroni.

I sistemi di misura devono poter essere rapportati a standard nazionali attraverso le grandezze di cui al capoverso1 lettere a–c.

Art. 25 Geometria di irradiazione per fotoni e neutroni

Il campo di radiazioni deve essere centrato sul fantoccio e incidere perpendicolarmente ad esso.

Il punto di riferimento è il centro del lato anteriore della superficie del fantoccio dietro il dosimetro.

Per le radiazioni fotoniche la distanza tra la sorgente e il fantoccio deve essere di almeno 2 m.

Il campo di radiazioni deve coprire l’intero fantoccio.

Art. 26 Geometria di irradiazione per la radiazione beta

Il campo di radiazioni deve essere centrato sul fantoccio e incidere perpendicolarmente ad esso.

Il punto di riferimento è il centro del lato anteriore della superficie del fantoccio dietro il dosimetro.

La distanza tra la sorgente e il fantoccio, per l’irradiazione di quest’ultimo, deve essere di almeno 20 cm e al massimo di 50 cm.

Il campo di radiazioni deve coprire l’intero fantoccio.

Art. 27 Campi di radiazioni di riferimento

I campi di radiazioni di riferimento di cui all’allegato 10 devono corrispondere alle norme ISO2 40373 (radiazioni fotoniche), ISO 85294 (radiazioni neutroniche) e ISO 69805 (radiazioni beta).

Art. 28 Condizioni per la verifica della dipendenza energetica

La dipendenza energetica deve essere verificata irradiando il fantoccio perpendicolarmente secondo l’articolo 23 ad un livello di riferimento della grandezza di misura operativa tra 2 e 10 mSv.

Art. 29 Condizioni per la verifica della dipendenza angolare

La dipendenza angolare deve essere verificata irradiando il fantoccio secondo l’articolo 23 con incidenza a diversi angoli e ad un livello di riferimento della grandezza di misura operativa tra 2 e 10 mSv.

International Organization for Standardization. Le norme tecniche ISO riportate in questa ordinanza possono essere consultate gratuitamente presso l’Ufficio federale della sanità pubblica, 3003 Berna oppure ottenute contro pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione, Bürglistrasse 29, 8400 Winterthur, www.snv.ch.

ISO 4037-1, edizione: 1996-12 determinazione della loro risposta in funzione dell’energia dei fotoni – Parte 1: Caratteristiche e metodi di produzione delle radiazioni. ISO 4037-2, edizione: 1997-12 determinazione della loro risposta in funzione dell’energia dei fotoni – Parte 2: Dosimetria per la protezione dalle radiazioni nell’intervallo di energia da8 keV a1,3 MeV, e da 4 MeV a 9 MeV. ISO 4037-3, edizione: 1999-06 determinazione della loro risposta in funzione dell’energia dei fotoni – Parte 3: Taratura dei dosimetri ambientali e individuali e misura della loro risposta in funzione dell’energia e dell’angolo di incidenza. ISO 4037-4, edizione: 2004-10 determinazione della loro risposta in funzione dell’energia dei fotoni – Parte 4: Taratura dei dosimetri ambientali e individuali in campi di radiazione X di riferimento a bassa energia.

ISO 8529-1, edizione: 2001-02 Radiazioni neutroniche di riferimento – Parte 1: Caratteristiche e metodi di produzione. ISO 8529-2, edizione: 2000-08 Radiazioni neutroniche di riferimento – Parte 2: Fondamenti per la taratura dei dispositivi di radioprotezione in relazione alle grandezze di base caratterizzanti il campo di radiazioni. ISO 8529-3, edizione: 1998-11 Radiazioni neutroniche di riferimento – Parte 3: Taratura dei dosimetri ambientali ed individuali e determinazione della loro risposta in funzione dell’energia e dell’angolo d’incidenza dei neutroni.

ISO 6980, edizione: 1996-10 Radiazioni beta di riferimento per la taratura dei dosimetri e dei rateometri e per la determinazione della loro risposta in funzione dell’energia delle radiazioni beta.

Art. 30 Condizioni per la verifica della riproducibilità

La riproducibilità deve essere verificata nelle condizioni di riferimento. A questo fine dev’essere accertata la dispersione delle dosi, che è segnalata da diversi dosimetri irradiati in condizioni identiche.

Art. 31 Fading

L’effetto di fading sul livello di dose deve essere accertato in condizioni normali d’esercizio, durante un periodo di misura.

Art. 32 Arrotondamento dei livelli di dose

I valori di misura in mSv devono essere arrotondati al primo decimale dai servizi di dosimetria individuale dopo deduzione del valore di fondo.

In deroga a quanto sopra, per i dosimetri individuali utilizzati per le radiazioni fotoniche, nell’ambito di dose più basso (< 0,1 mSv) i valori misurati inferiori a 0,075 mSv devono essere arrotondati a 0. I valori misurati uguali o superiori a 0,075 mSv devono essere arrotondati a 0,1 mSv.

Capitolo 3 Irradiazione interna di persone

Sezione 1 Esecuzione della dosimetria

Art. 33 Sorveglianza dell’incorporazione

La sorveglianza dell’incorporazione individuale consiste nella misurazione dell’attività accumulata nel corpo o dell’attività da esso espulsa.

Il metodo di misurazione deve adempire i requisiti di cui all’allegato 15.

Se all’autorità di riconoscimento è apportata la prova che un altro metodo di misurazione o un altro intervallo di sorveglianza sono equivalenti o migliori rispetto a quelli menzionati nell’allegato 15, sono ammessi adeguamenti nelle misurazioni dell’incorporazione di cui all’articolo 34 capoverso1 lettera b.

Art. 34 Procedura di misurazione

La sorveglianza dell’incorporazione deve avvenire mediante:

  1. una misurazione di sondaggio eseguita dall’azienda secondo l’articolo 40;

  2. una misurazione dell’incorporazione con apparecchiature adeguate eseguita da un servizio di dosimetria individuale riconosciuto.

I risultati della misurazione di sondaggio non sono utilizzati per l’accertamento della dose.

Se il risultato di una misurazione di sondaggio è superiore alla soglia di misura specifica del nuclide secondo l’allegato 15, deve essere eseguita una misurazione dell’incorporazione.

Art. 35 Intervalli di sorveglianza

Gli intervalli di sorveglianza per determinati nuclidi sono fissati nell’allegato 15.

Per i nuclidi che non sono contenuti nell’allegato 15 gli intervalli di sorveglianza devono essere scelti in modo che un’incorporazione avvenuta effettivamente all’inizio o al termine dell’intervallo, per quanto possibile, non sia sottovalutata o sopravvalutata di un fattore superiore a 3.

Per quanto concerne le sostanze radioattive con tempo di dimezzamento molto breve (<1 giorno), la sorveglianza dell’incorporazione deve avvenire mediante frequenti misurazioni di sondaggio, per esempio ogni giorno lavorativo.

Se il periodo di lavoro in un’area controllata è più breve di un intervallo di sorveglianza per un nuclide ivi manipolato o per un nuclide rilevante per la dose incorporata, al termine del periodo di lavoro deve essere eseguita una misurazione di sondaggio.

Art. 36 Miscele di nuclidi

Qualora si possa ammettere l’esistenza di una composizione immutata di nuclidi, si può limitare la misurazione dell’incorporazione a un nuclide guida.

La determinazione della dose sulla base della misurazione del nuclide guida sorvegliato deve essere documentata.

Art. 37 Misurazione della concentrazione di attività nell’aria respirabile

Qualora ritenga in casi particolari che un controllo dell’incorporazione individuale sia inadeguato, l’autorità di vigilanza può permettere una misurazione della concentrazione di attività nell’aria respirabile.

Art. 38 Nuclidi speciali

Se per determinati nuclidi non ci sono servizi di misurazione dell’incorporazione riconosciuti, le autorità di vigilanza decidono con quali metodi di misura e con quale frequenza devono essere effettuati i relativi esami nonché i servizi cui affidarne l’esecuzione.

Art. 39 Accertamento della dose in caso di esposizione al radon

In caso di esposizione al radon secondo l’articolo 51 capoverso 2 ORaP, l’accertamento della dose è eseguito da un servizio di dosimetria individuale riconosciuto per il radon o dal titolare della licenza mediante una misurazione del radon secondo l’articolo 159 capoverso 1 ORaP.

L’accertamento della dose avviene secondo l’allegato 12.

L’autorità di vigilanza definisce il fattore di equilibrio (F), sentito il titolare della licenza.

Il titolare della licenza può, con il consenso dell’autorità di vigilanza, determinare e utilizzare autonomamente attraverso misurazioni adeguate un fattore di equilibrio (F).

Sezione 2 Esecuzione di misurazioni di sondaggio e condizioni

per il riconoscimento di servizi di misurazione dell’incorporazione

Art. 40 Misurazioni di sondaggio

Negli apparecchi per le misurazioni di sondaggio di cui all’allegato 15, la soglia di misura specifica del nuclide deve essere stabilita mediante una calibrazione o una misurazione comparativa. Tale soglia deve essere verificata ogni tre anni.

Devono essere documentate in direttive aziendali interne:

  1. la procedura scelta per le misurazioni di sondaggio, in particolare misurazione dell’intensità di dose, analisi dell’urina mediante misurazione a scintillazione liquida, misurazione della tiroide;

  2. la calibrazione;

  3. le misure di garanzia della qualità.

I risultati delle misurazioni di sondaggio devono essere messi a verbale individualmente.

Art. 41 Riconoscimento dei servizi di misurazione dell’incorporazione

Il riconoscimento di un servizio di misurazione dell’incorporazione di cui agli articoli 66–68 ORaP avviene per nuclidi definiti.

Nell’analisi dell’escreto devono poter essere determinate le attività, rispettivamente le concentrazioni di attività tra 10 e 100 volte il valore della soglia di misura di cui all’allegato 15, con una deviazione massima dal livello di riferimento del 20 per cento.

Per le misurazioni dirette deve poter essere determinata in un fantoccio approvato dall’autorità di riconoscimento l’attività il cui valore si situa tra la soglia di misura di cui all’allegato 15 e 100 volte il suo valore. Il valore di misura in questo ambito può deviare dal livello di riferimento al massimo del 20 per cento.

I sistemi di misurazione devono corrispondere allo stato della tecnica e devono essere riconducibili a campioni di riferimento appropriati attraverso una catena ininterrotta di misurazioni comparative.

Sezione 3 Modelli standard per i calcoli

Art. 42

Il calcolo degli standard delle dosi efficaci impegnate deve essere eseguito secondo l’allegato 11.

I dati specifici relativi ai nuclidi da utilizzare per i calcoli sono menzionati nell’allegato 15.

Per il calcolo della dose nell’esercizio ordinario si assume che il momento dell’incorporazione si situi a metà dell’intervallo di sorveglianza. Se si conosce il momento dell’incorporazione se ne tiene conto al momento del calcolo.

Se è dimostrato che il materiale radioattivo nella forma impiegata presenta un metabolismo nel corpo che deroga dal modello standard, d’intesa con l’autorità di riconoscimento va utilizzato un modello che descriva meglio il caso in questione.

Capitolo 4 Dosimetria ambientale

Sezione 1 Definizioni generali e prescrizioni

Art. 43 Scopo della dosimetria ambientale

Con l’ausilio della dosimetria ambientale si deve determinare la dose ambientale rispettivamente l’intensità di dose ambientale all’esterno delle aziende per:

  1. la prova della radiazione diretta e della radiazione riflessa o diffusa (p. es. skyshine) proveniente dalle aziende;

  2. la prova delle deviazioni dal valore naturale di fondo determinate da sostanze radioattive;

  3. l’accertamento di informazioni supplementari su campi di radiazioni e sulla ripartizione della dose dopo incidenti.

Art. 44 Sistemi di dosimetria per l’esecuzione della dosimetria ambientale

I sistemi di dosimetria ambientale sono suddivisi in quattro tipi:

  1. Tipo1: dosimetri passivi fissi con un tempo d’esposizione di norma di almeno un mese;

  2. Tipo 2: apparecchi di misurazione dell’intensità di dose fissi con trasmissione automatica dei valori misurati;

  3. Tipo 3: apparecchi di misurazione dell’intensità di dose mobili;

  4. Tipo 4: sistemi di misurazione della spettrometria con algoritmo di analisi per l’intensità di dose.

L’equivalente di dose ambientale H*(10) è la grandezza dosimetrica da accertare mediante i sistemi di dosimetria ambientale. La riferibilità dei sistemi di misura a standard nazionali deve avvenire conformemente all’allegato 14:

  1. per fotoni: kerma in aria (Ka);

  2. per neutroni: fluenza (Φ).

Art. 45 Garanzia della qualità

Dev’essere predisposto un programma di garanzia della qualità per i sistemi di misurazione.

La calibrazione dev’essere riconducibile a standard nazionali.

La verifica della stabilità di misurazione dei sistemi di dosimetria ambientale di tipo 2 e 3 è retta dall’articolo 15 dell’ordinanza del DFGP del 7 dicembre 2012 6 sugli strumenti di misurazione delle radiazioni ionizzanti (OSMRI).

L’accertamento dell’intensità di dose ambientale mediante sistemi di dosimetria ambientale di tipo 4 dev’essere verificato in forma sperimentale.

Art. 46 Misurazioni comparative e controlli

Nell’ambito delle misurazioni comparative dei sistemi di tipo1 dev’essere verificata la precisione di misura alle condizioni di riferimento. Tali misurazioni sono eseguite regolarmente.

Se i livelli di dose accertati nell’ambito delle misurazioni comparative e dei controlli alle condizioni di riferimento secondo l’articolo 47 divergono del 20 per cento dal livello di riferimento, l’operatore del sistema di dosimetria ambientale deve stabilire le cause e adottare le misure correttive, per esempio eseguendo una nuova calibrazione.

Se nell’ambito delle misurazioni comparative sono eseguiti test complementari, devono essere adempiti i requisiti di cui all’allegato 13.

Anche i sistemi di tipo 4 devono essere verificati nell’ambito delle misurazioni comparative.

Sezione 2 Prescrizioni tecniche

Art. 47 Condizioni di riferimento

Per le irradiazioni di riferimento con fotoni e neutroni devono essere utilizzati i campi di radiazioni prescritti per la taratura secondo l’OSMRI7.

Le condizioni di irradiazione devono essere conformi alle prescrizioni della OSMRI.

Per i sistemi di tipo1 l’irradiazione deve avvenire con una dose tra 0,5 e 5 mSv, per i sistemi di tipo 2 e 3 con un’intensità di dose tra 0,1 e 10 mSv/h.

Art. 48 Requisiti tecnici

I sistemi di dosimetria ambientale devono essere conformi allo stato della tecnica e adempire i requisiti di cui all’allegato 13.

Per l’accertamento della dose è permessa l’applicazione di un fattore di normalizzazione relativo alle condizioni di riferimento, se i dosimetri sono installati in un campo di radiazioni conosciuto che si differenzia sensibilmente dal campo di radiazioni di riferimento.

Per quanto concerne la dipendenza energetica, sono concesse deroghe ai requisiti di cui all’allegato 13, a condizione che il sistema di dosimetria sia impiegato in campi di radiazioni che forniscono un contributo di dose significativo solo in un intervallo di energia parziale.

Capitolo 5 Disposizioni finali

Art. 49 Abrogazione di un altro atto normativo

L’ordinanza del 7 ottobre 19998 sulla dosimetria è abrogata.

Art. 50 Entrata in vigore

La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2018.

26 aprile 2017 Dipartimento federale dell’interno: Alain Berset

Allegato 1

(art. 2) Definizioni Premessa I termini sono elencati in ordine alfabetico.

Incorporazione cronica Assorbimento cronico nell’organismo umano per ingestione, inalazione o penetrazione percutanea di sostanze radioattive.

Fading Differenza relativa, espressa in unità percentuali del livello di riferimento (%/mese) tra il valore misurato e quello di riferimento in funzione del lasso di tempo tra l’irradiazione e la valutazione.

Fattore di equilibrio F Il fattore di equilibrio F è dato dal rapporto tra la concentrazione di attività del radon equivalente all’equilibrio e la reale concentrazione di attività del radon. Per Rn-222 il fattore di equilibrio è1, se la totalità dei prodotti di decadimento del radon si trovano nell’aria (e non si verifica quindi l’effetto plate-out). Il fattore di equilibrio scende invece attorno allo zero, se tutti i prodotti di decadimento del radon vengono eliminati continuamente dall’aria (attraverso l’effetto plate-out ottenuto per esempio con i sistemi per la depurazione dell’aria). Negli edifici si presume in genere un fattore di equilibrio F = 0,4.

Fluenza La fluenza in un punto incluso in un campo di radiazioni è pari al numero di particelle entranti in una piccola sfera centrata nel punto diviso per l’area del cerchio di raggio pari a quello della sfera (cm-2).

Determinazione della dose efficace impegnata E50, sulla base della misurazione dell’attività corporea o di quella escreta.

Kerma Il kerma in un punto nella materia è pari alla somma delle energie cinetiche delle particelle ionizzanti cariche prodotte dalle radiazioni ionizzanti neutre, per unità di massa (kinetic energy released in material) (J/kg, Gy).

Procedimento di misurazione volto a rilevare incorporazioni, effettuato senza stabilire la dose efficace corrispondente.

Nuclide guida Nuclide rappresentativo di una miscela di nuclidi per quanto riguarda la determinazione della dose.

Tempo di dimezzamento effettivo Il tempo di dimezzamento effettivo è calcolato a partire dal tempo di dimezzamento biologico e da quello fisico di un radionuclide secondo la relazione: T½ biol ⋅ T½ fisico T½ eff = T½ biol + T½ fisico

Allegato 2

(art. 17) Requisiti per le condizioni ordinarie dei dosimetri individuali per radiazioni fotoniche per H t ≤ H 0 : 0 ≤ H m ≤ 2 H 0 Ht è il livello di riferimento della grandezza operativa Hm è il livello di dose determinato in condizioni di misurazione ordinarie H0 è la dose minima che deve essere misurabile (cfr. allegati 3, 6 e 8)

Hm / H t

0

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Hm / H t

0 0.1 1 10 100 1000 Ht / H 0

Allegato 3

Requisiti di un dosimetro individuale per radiazioni fotoniche

a. Grandezze di misura Hp(10) e Hp(0,07) Per radiazione fotonica compresa tra 20 keV e 5 MeV Hm 0, 7 ≤ ≤1,3 per Hp(10) Ht Per radiazione fotonica compresa tra 10 keV e 300 keV; fino a 5 MeV in Hm 0, 7 ≤ ≤1,3 per Hp(0,07) Ht Deviazione standard s ≤ 10 % per Hp(10) e Hp(0,07)

Allegato 4

Requisiti di un dosimetro individuale per radiazioni beta Hm Ht Nel caso in cui il sistema sia calibrato mediante radiazione fotonica, si applica la condizione aggiuntiva seguente per la radiazione beta dello stronzio- 90/ittrio-90: Hm Ht Deviazione standard s ≤ 10 %

Allegato 5

Requisiti di un dosimetro individuale per radiazioni neutroniche Hp(10) Deviazione < 30 % tra1 mSv e 5 Sv Hm 0,3 ≤ ≤ 3, 0 Ht per gli spettri di radiazione per i quali è utilizzato il dosimetro. Deviazione standard s ≤ 50 % Effetto < 30 %/mese

Allegato 6

Requisiti di un dosimetro per le estremità per radiazioni fotoniche Deviazione < 15 % tra [1 mSv e 5 Sv] Per fotoni di energia compresa tra 10 keV e 300 keV; fino a1,5 MeV in Hm Ht

Allegato 7

Requisiti di un dosimetro per le estremità per radiazioni beta Hm Ht Nel caso in cui il sistema sia calibrato mediante radiazione fotonica, si applica la condizione aggiuntiva seguente per la radiazione beta dello stronzio-90/ ittrio-90: Hm Ht

Allegato 8

(art. 18 e 21) Requisiti di un dosimetro per il cristallino per radiazioni fotoniche Hp(0,07) o Hp(3) Per fotoni di energia compresa tra 10 keV e 300 keV; fino a1,5 MeV in Hm Ht

Allegato 9

(art. 18 e 21) Requisiti di un dosimetro per il cristallino per radiazioni beta Hp(0,07) o Hp(3) Hm Ht Nel caso in cui il sistema sia calibrato mediante radiazione fotonica, si applica la condizione aggiuntiva seguente per la radiazione beta dello stronzio-90/ittrio-90: Hm Ht

Allegato 10

(art. 24 e 27) Coefficienti di conversione per la dosimetria individuale

a. Coefficienti di conversione per fotoni Coefficienti di conversione da kerma in aria a dose profonda individuale Hp(10) e a dose superficiale individuale Hp(0,07) applicabili ad un dosimetro individuale posizionato su un fantoccio a forma di parallelepipedo (art. 23) Qualità/ Energia Coefficienti di conversione (Sv/Gy) Sorgente media (keV) hp(10; α) per un angolo α di hp(0,07; α) per un angolo α di 0° 15° 30° 45° 60° 0° 15° 30° 45° 60° N-15 12 0,96 0,95 0,95 0,95 0,93 N-20 16 0,98 0,98 0,98 0,98 0,97 N-25 20 0,55 0,54 0,50 0,41 0,28 1,031,031,031,021,02 N-30 24 0,79 0,77 0,74 0,65 0,49 1,101,101,101,091,07 N-40 33 1,171,151,121,02 0,85 1,271,261,261,231,19 N-60 48 1,651,631,591,471,27 1,551,541,531,491,42 Am-241 59 1,891,871,831,721,50 1,721,711.691,651,57 N-80 65 1,881,861,831,711,50 1,721,701,701,651,58 N-100 83 1,881,871,821,731,53 1,721,701,701,661,60 N-120 100 1,811,791,761,681,51 1,671,661,651,621,58 N-150 118 1,731,711,681,611,46 1,611,601,601,581,54 N-200 164 1,571,561,551,491,38 1,491,491,491,491,46 N-250 208 1,481,481,471,421,33 1,421,421,421,431,43 N-300 250 1,421,421,411,381,30 1,381,381,381,401,40 Cs-137 662 1,211,221,221,221,19 1,211,211,221,231,26 Co-60 1250 1,151,151,151,161,14 1,151,151,151,161,14 Ti (Target) 5140 1,111,111,111,111,11 1,111,111,111,111,11 Bibliografia: ICRP 741, ISO 4037-32.

1 International Commission on Radiological Protection, www.icrp.org

2 International Organization for Standardization, www.iso.org

Coefficienti di conversione da kerma in aria a dose superficiale individuale Hp(0,07) applicabili ad un dosimetro per estremità posizionato su un fantoccio a forma di barra cilindrica in plexiglas ISO in PMMA (art. 23) Qualità Energia media (keV) Coefficienti di conversione hp(0,07) (Sv/Gy) N-15 12 0,95 N-20 16 0,98 N-25 20 1,00 N-30 24 1,03 N-40 33 1,07 N-60 48 1,11 Am-241 59 1,14 N-80 65 1,15 N-100 83 1,17 N-120 100 1,17 N-150 118 1,17 N-200 164 1,16 N-250 208 1,15 N-300 250 1,14 Cs-137 662 1,12 Bibliografia: ISO 4037-3, Grosswendt, Radiat. Prot. Dosim. 59 (1995), 165–179.

b. Coefficienti di conversione per neutroni Coefficienti di conversione hpΦ(10; α) da fluenza neutronica Φ a dose profonda individuale Hp(10) applicabile a un dosimetro individuale posizionato su un fantoccio a forma di parallelepipedo (art. 23) Sorgente di neutroni/ hpΦ(10; α) in pSv.cm2 per un angolo α di Energia dei neutroni (MeV) 0° 15° 30° 45° 60° 252Cf (D2O-moderato) 110 109 109 102 87,4 Neutroni termici 11,4 10,6 9,116,61 4,04 0,024 20,2 19,9 17,2 13,67,85 0,144 134 131 121 102 69,9 0,250 215 214 201 173 125 0,57 355 349 347 313 245 1,2 433 427 440 412 355 2,5 437 434 454 441 410 2,8 433 431 451 441 412 3,2 429 427 447 439 412 5,0 420 418 437 435 409 14,8 561 563 581 572 576 19,0 600 596 621 614 620 30 515 515 515 515 515 50 400 400 400 400 400 75 330 330 330 330 330 100 285 285 285 285 285 Bibliografia: ISO 8529-3, ICRP 74.

Spiegazione: I valori superiori a 30 MeV devono essere considerati come identici ai coefficienti di conversione per la determinazione di H*(10).

c. Coefficienti di conversione per elettroni Energia (MeV) Coefficiente di conversione Hp(0,07)/Φ (nSv.cm2) 0,101,661 0,151,229 0,20 0,834 0,30 0,542 0,40 0,455 0,50 0,403 0,60 0,366 0,70 0,344 0,80 0,329 1,00 0,312 1,50 0,287 2,00 0,279 2,50 0,278 3,00 0,276 Bibliografia: ICRP 74.

d. Coefficienti di conversione specifici per sorgenti beta standard di uso comune Sorgente Coefficiente di conversione Hp(0,07)/Da (Sv/Gy) Stronzio/ittrio-901,24 Tallio-2041,20 Kripton-851,16 Promezio-147 0,23 Bibliografia: comunicazione NPL1.

National Physical Laboratory, www.npl.co.uk

Allegato 11

(art. 42) Interpretazione di una misurazione dell’incorporazione Per l’interpretazione in situazioni normali, si suppone che l’incorporazione sia dovuta a inalazione. La dose efficace impegnata E50, grandezza dosimetrica operativa in caso di incorporazione, si ottiene moltiplicando l’attività incorporata I per la grandezza di apprezzamento einal (cfr. allegato 3 ORaP):

La frazione di attività che si trova al tempo t dopo incorporazione per inalazione, in un organo o escreto, è data dalla funzione m(t): M (t ) = I ⋅ m(t ) (2) dove M(t) è l’attività nell’organo o escreto (valore misurato). La dose efficace impegnata E50 si ottiene così da M(t): M (t ) e m(t ) m(t ) (3) Quando è noto l’intervallo di tempo t tra il momento dell’incorporazione e quello della misurazione, la dose efficace impegnata E50 si calcola partendo da M(t) con la formula (3). Al momento del controllo di routine, si presuppone che l’incorporazione abbia avuto luogo a metà dell’intervallo T tra 2 misure (cosicché t = T/2). La dose efficace impegnata E50 si ottiene dalla grandezza di misura M e dai valori tabulati di einal/m(t) nonché dalla seguente relazione: M (t ) einh m(T / 2) m(T / 2) (4) Qualora si abbia un’incorporazione nettamente superiore al limite di rivelazione e il tempo di dimezzamento sia paragonabile o superiore ad un intervallo di sorveglianza, tale incorporazione avrà un’incidenza sulle misure successive. In tal caso dovrà essere calcolato e sottratto il contributo delle incorporazioni precedenti la misurazione in corso. Tale correzione è calcolata per estrapolazione dell’incorporazione precedente Ia al momento della nuova misurazione, mediante il fattore m(Δt). Δt è l’intervallo di tempo tra il momento (presunto) dell’incorporazione precedente e quello della nuova misurazione. Il contributo Mn alla nuova misura M(t), proveniente dalla nuova incorporazione è calcolato mediante il valore Ma della misura precedente come segue:

Ma

M n (t ) = M (t ) – I a ⋅ m(Δt ) = M (t ) – ⋅ m(Δt ) m(T / 2) (5) n La dose efficace impegnata E50 data dalla nuova incorporazione si calcola mediante la formula (4) come segue: einh einh einh m(Δt ) m(T / 2) m(T / 2) m(T / 2) m(T / 2) (6) a o mediante la dose efficace impegnata E50 dovuta all’incorporazione precedente: einh m(Δt ) einh m(T / 2) m(T / 2) m(T / 2) (7) Nel caso di controlli di routine, i fattori k (Δt ) = m(Δt ) / m(T / 2) (8) possono essere calcolati dai valori di m(t). Il lasso di tempo Δt è pari a (n+1/2)T, dove n è il numero degli intervalli che separano il momento dell’incorporazione da quello della misura. I valori m(t) si trovano nella pubblicazione 78 dell’ICRP, sotto forma di tabelle e grafici. Nel caso in cui Δt = 3∙T/2 i valori k(Δt) figurano nell’allegato 15. In pratica si terrà conto di tali correzioni solo se esse risultano superiori del 10 per cento rispetto alla dose ottenuta. Nelle situazioni pratiche in cui si può supporre che l’incorporazione sia cronica (p. es. H3, I-125), si utilizzeranno i fattori previsti per questo caso dati nell’allegato 15.

Allegato 12

(art. 39) Accertamento delle dosi conseguente a un’esposizione al radon Se il valore soglia di 1000 Bq/m3 di cui all’articolo 156 ORaP viene superato in un luogo di lavoro, la dose efficace (E) annua del personale deve essere accertata come segue: E: dose efficace in mSv all’anno F: fattore di equilibrio cB: fattore di conversione della dose; per una concentrazione di radon in equilibrio (fattore di equilibrio F = 1) questo è di1,87×10-5 mSv/ (Bqh/m3). La rispettiva conversione viene effettuata in base al coefficiente di rischio nominale per un’esposizione al radon di una persona sul luogo di lavoro della pubblicazione ICRP 115 (2010) e in base al coefficiente di rischio totale di cancro e di effetti ereditari contenuto nella pubblicazione ICRP 103 (2007). JIRK: concentrazione di radon integrata all’anno nel corso della permanenza effettiva di una persona in un luogo di lavoro esposto al radon (in Esempio:

Esempio di dose efficace impegnata (E) accumulata in un anno da una persona esposta per 100 ore all’anno a una concentrazione di radon di 10 000 Bq/m3 in un luogo di lavoro esposto al radon: E = F ∙1,87 mSv/Bqh/m3 ∙ 10-5 ∙ 1 000 000 Bqh/m3 all’anno Fattore di equilibrio Dose efficace impegnata [mSv all’anno]

Allegato 13

(art. 46 e 48) Requisiti dei sistemi di dosimetria ambientale Tipo1

1 Radiazioni fotoniche

0,05 mSv fino a 100 mSv

  1. Linearità Deviazione < 15 % tra 0,1 mSv e 100 mSv

  2. Dipendenza energetica Deviazione < 30 % tra 50 keV e 5 MeV

  3. Dipendenza angolare Deviazione standard s < 10 % Effetto < 20 % / periodo di esposizione

2 Radiazioni neutroniche

0,05 mSv fino a 10 mSv

  1. Linearità Deviazione < 30 % tra 0,1 mSv e 10 mSv

  2. Dipendenza energetica Deviazione < fattore 2 per gli spettri di radiazione per i quali è utilizzato il dosimetro

  3. Riproducibilità Deviazione standard s < 30 %

  4. Fading Effetto < 20 % / periodo di esposizione Tipo 4 Radiazioni fotoniche

Allegato 14

(art. 44) Coefficienti di conversione per la dosimetria ambientale

a. Coefficienti di conversione per fotoni Coefficienti di conversione di kerma in aria in equivalente di dose ambientale Sorgente Qualità Energia media (keV) h*(10) (Sv/Gy) N – 60 48 1,59 Am – 241 59 1,74 N – 80 65 1,73 N – 100 83 1,71 N – 120 100 1,64 N – 150 118 1,58 N – 200 164 1,46 N – 250 208 1,39 N – 300 250 1,35 Cs – 137 662 1,20 Co – 60 1250 1,16 Ti (Target) 5140 1,11 Riferimenti: ICRP 74, ISO 4037-3

b. Coefficienti di conversione per neutroni Coefficienti di conversione h*Φ(10) per la conversione della fluenza per neutroni Φ in equivalente di dose ambientale H*(10) Sorgente di neutroni/Energia dei neutroni h*Φ (10) pSv.cm2 (MeV) Neutroni termici 10,6 0,024 19,3 0,144 127 0,250 203 0,57 343 1,2 425 2,5 416 2,8 413 3,2 411 5,0 405 14,8 536 19 584 30 515 50 400 75 330 100 285 150 245 200 260 Riferimenti: ISO 8529-3, ICRP 74.

Allegato 15

(art.6, 33, 34, 35 e 40–42) Schede caratteristiche specifiche dei radionuclidi A Panoramica delle schede Elenco dei radionuclidi:

1. H-3 sotto forma di acqua triziata HTO 2. C-11 3. C-14 4. O-15 5. F-18 6. P-32 7. P-33 8. S-35 9. Ca-45 10. Cr-51 11. Fe-59 12. Co-57 13. Co-58 14. Co-60 15. Zn-65 16. Ga-67 17. Ga-68 18. Sr-85 19. Sr-89 20. Sr-90 21. Y-90 23. In-111 24. I-123 25. I-124 26. I-125 27. I-131 28. Ba-133 Elenco dei radionuclidi:

29. Cs-134 30. Cs-137 31. Eu-152 32. Sm-153 33. Eu-154 34. Er-169 35. Lu-177 36. Re-186 37. Re-188 38. Tl-201 39. Ra-223 40. Ra-226 41. Th-232 42. U-235 43. U-238 44. Np-237 45. Pu-239 46. Am-241 B Schede 1. H-3 sotto forma di acqua triziata HTO 1.1 Metabolismo Il trizio, sotto forma di idrossido (acqua triziata), può essere incorporato per inalazione, ingestione o assorbimento percutaneo. Il 97 % del trizio si ricombina velocemente con l’acqua corporea e viene eliminato, principalmente sotto forma di urina, con un tempo di dimezzamento di 10 giorni. Il rimanente 3 % si fissa a livello organico e viene eliminato con un tempo di dimezzamento di 40 giorni. Per questo motivo l’irradiazione in pratica è proporzionale alla concentrazione di trizio nelle urine. I lavoratori che manipolano vernici luminescenti o lancette o quadranti di orologi rivestiti con esse sono esposti ad una incorporazione cronica di trizio. In questo caso si stabilisce nei liquidi corporei e quindi nelle urine un regime di equilibrio e la dose deve essere calcolata mediante un modello di incorporazione cronica.

1.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 42 000 Bq/l Misurazione della concentrazione Cu di H-3 nelle urine, in Bq/l mediante contatore a 1.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 1.4 Correzione in caso di incorporazione antecedente E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,78×10-9 Cu: Risultato della misura in Bq/l 2 0,86×10-9 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 0,90×10-9 m(t): Frazione escreta nelle urine giornalmente (=1,4 l) in l-1 4 0,95×10-9 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 1,1×10-9 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 1,1×10-9 Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni 15 2,0×10-9

5,3×10-9

13×10-9 1.5 Interpretazione in caso di incorporazione cronica Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni: E50 = Cu ∙1,4 ∙ 10-9 (Sv per intervallo di sorveglianza) 2. C-11 2.1 Metabolismo A causa della sua breve durata di vita (tempo di dimezzamento 20,38 min.), prima di essere eliminato questo nuclide decade in gran parte completamente nel corpo. Il carbonio-11 inalato o ingerito causa inoltre il contributo di dose più elevato nei polmoni (inalazione) o nel tratto gastro-intestinale (ingestione).

2.2 Metodi di misurazione Misurazione diretta della radiazione a livello dello stomaco/dell’addome almeno ogni 4 ore o sorveglianza continua dell’aria (4000 Bq/m3) e misurazione diretta della radiazione a livello dello stomaco/dell’addome dopo ogni allarme.

2.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 2.4 Interpretazione 3. C-14 3.1 Metabolismo Il modello standard è stato sviluppato per composti del carbonio che vengono metabolizzati o utilizzati come sorgente energetica (carbonio alimentare). Si assume che tali composti, in caso di inalazione, siano assorbiti al 100 % dall’organismo e che si ripartiscano uniformemente nel corpo attraverso il sistema circolatorio. Essi vengono in seguito eliminati attraverso le urine in misura pari all’1,7 % con un tempo di dimezzamento biologico di

giorni. Molti dei composti organici marcati con carbonio-14 non sono assorbiti dall’organismo e sono eliminati, principalmente per via urinaria, con tempi di dimezzamento biologici dell’ordine di ore o di giorni.

3.2 Metodi di misurazione Misurazione di sondaggio (obbligatoria, tranne che per il carbonio alimentare) Quando la soglia di misura viene superata si eseguono misurazioni giornaliere. È obbligatoria una misurazione dell’incorporazione qualora la soglia di misura sia superata durante una settimana. Misurazione della concentrazione Cu di C-14 nelle urine in Bq/l, mediante contatore a scintillazione liquida.

3.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio:1 settimana Tmisura: 30 giorni tevento:1 giorno 3.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione Se il periodo biologico è significativamente inferiore a 40 giorni, si procede ad un calcolo della dose specifica conformemente all’articolo 42 capoverso 4.

E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 4,3×10-6 Cu: Risultato della misura in Bq/l 2 2,9×10-6 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 2,9×10-6 m(t): Frazione escreta nelle urine giornalmente (=1,4 l) in l-1 4 2,9×10-6 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 3,0×10-6 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 3,0×10-6 Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni 15 3,5×10-6

4,5×10-6

5,8×10-6 3.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni: E50 = Cu ⋅ 3,5 ⋅ 10–6 – E50 a ⋅ 0,60 4. O-15 4.1 Metabolismo A causa della sua breve durata di vita (tempo di dimezzamento 122,2 s), l’ossigeno-15 incorporato decade nel corpo, prima di essere eliminato. L’ossigeno-15 inalato o ingerito causa inoltre il più elevato contributo di dose nei polmoni (inalazione) o nel tratto gastrointestinale (ingestione). L’80 % dell’ossigeno inalato nei polmoni è subito espirato, senza essere assimilato; il resto va a finire in tutto il corpo attraverso la circolazione sanguigna.

4.2 Metodi di misurazione Misurazione diretta della radiazione a livello dello stomaco/dell’addome o sorveglianza continua dell’aria (4000 Bq/m3) e misurazione diretta della radiazione a livello dello stomaco/dell’addome dopo ogni allarme.

4.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio: in caso di Tmisura: – tevento: immediatamente allarme 4.4 Interpretazione 5. F-18 5.1 Metabolismo A causa della sua breve durata di vita (tempo di dimezzamento 109,77 min.), prima di essere eliminato questo nuclide decade in gran parte completamente nel corpo. Il fluoro-18 inalato o ingerito causa inoltre il contributo di dose più elevato nei polmoni (inalazione) o nel tratto gastro-intestinale (ingestione).

5.2 Metodi di misura Misurazione diretta della radiazione a livello dello stomaco/dell’addome o sorveglianza continua dell’aria (4000 Bq/m3) e misurazione diretta della radiazione a livello dello stomaco/dell’addome dopo ogni allarme.

5.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 5.4 Interpretazione 6. P-32 6.1 Metabolismo Circa il 70 % del fosfato inalato (classe di assorbimento M) viene rapidamente eliminato attraverso le vie respiratorie, l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 0,8) e le vie urinarie. Il fosfato che raggiunge la circolazione sanguigna viene riassorbito per il 70 % circa dai tessuti molli e dal tessuto osseo. La permanenza di questa frazione è determinata dal tempo di dimezzamento fisico e dall’eliminazione relativamente rapida dai tessuti molli per via urinaria (tempo di dimezzamento: 19 giorni).

6.2 Metodi di misura Misurazione della concentrazione Cu di P-32 nelle urine in Bq/l mediante contatore a 6.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 6.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,011×10-5 Cu: Risultato della misura in Bq/l 2 0,018×10-5 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 0,029×10-5 m(t): Frazione escreta nelle urine giornalmente (=1,4 l) in l-1 4 0,043×10-5 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura e 5 0,056×10-5 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 0,073×10-5 Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni 15 0,27×10-5

0,92×10-5

3,1×10-5 6.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni: E50 = Cu ⋅ 2,7 ⋅10–6 – E50 a ⋅ 0,09 7. P-33 7.1 Metabolismo Circa il 70 % del fosfato inalato (classe di assorbimento M) viene rapidamente eliminato attraverso le vie respiratorie, l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 0,8) e le vie urinarie. Il fosfato che raggiunge la circolazione sanguigna viene riassorbito per il 70 % circa dai tessuti molli e dal tessuto osseo. La permanenza di questa frazione è determinata dal tempo di dimezzamento fisico e dall’eliminazione relativamente rapida dai tessuti molli per via urinaria (tempo di dimezzamento: 19 giorni).

7.2 Metodi di misurazione Misurazione della concentrazione Cu di P-33 nelle urine in Bq/l mediante contatore a 7.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 7.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,049×10-6 Cu: Risultato della misura in Bq/l 2 0,079×10-6 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 0,12×10-6 m(t): Frazione escreta nelle urine giornalmente (=1,4 l) in l-1 4 0,18×10-6 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 0,23×10-6 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 0,28×10-6 Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni 15 0,87×10-6

2,2×10-6

5,4×10-6 7.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni: E50 = Cu ⋅ 0,87 ⋅10–6 – E50 a ⋅ 0,16 8. S-35 8.1 Metabolismo In caso di inalazione, l’85 % dei composti inorganici a base di zolfo (classe di assorbimento M) sono rapidamente eliminati attraverso le vie respiratorie, l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 0,8) e le vie urinarie. La frazione che raggiunge la circolazione sanguigna è semplicemente accumulata in misura del 20 % nei tessuti molli. Il tempo di dimezzamento biologico di questa componente è di 20 giorni. Una piccola frazione è accumulata a lungo termine e decade secondo il tempo di dimezzamento fisico di 87 giorni.

8.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 150 Bq/l Misurazione della concentrazione Cu di S-35 nelle urine in Bq/l mediante contatore a scintillazione liquida dopo estrazione chimica (precipitazione dei solfati).

8.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio: 60 giorni Tmisura: 60 giorni tevento:1 giorno 8.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,0070×10-6 Cu: Risultato della misura in Bq/l 2 0,057×10-6 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 0,42×10-6 m(t): Frazione escreta nelle urine giornalmente (=1,4 l) 4 0,77×10-6 in l-1

0,81×10-6 e l’incorporazione. 6 0,86×10-6 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 7 0,91×10-6

1,2×10-6 Intervallo di sorveglianza T = 60 giorni 30 2,1×10-6

5,7×10-6

14×10-6 8.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente Intervallo di sorveglianza T = 60 giorni: E50 = Cu ⋅ 2,1⋅10–6 – E50 a ⋅ 0,15 9. Ca-45 9.1 Metabolismo Circa il 90 % del calcio inalato (classe di assorbimento M) viene rapidamente eliminato attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 0,3). Il calcio che raggiunge la circolazione sanguigna è riassorbito dal tessuto osseo e dai tessuti molli. Nel caso del calcio-45, il tempo di dimezzamento fisico di 163 giorni determina nell’adulto il tempo di permanenza nel tessuto osseo. Il tempo di dimezzamento biologico determina invece la permanenza nei tessuti molli. Da qui il calcio viene eliminato in parti uguali attraverso le urine e le feci.

9.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 150 Bq/l Misurazione della concentrazione Cu di Ca-45 nelle urine in Bq/l, mediante contatore a 9.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 9.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,29×10-6 Cu: Risultato della misura in Bq/l 2 0,63×10-6 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 0,87×10-6 m(t): Frazione escreta nelle urine giornalmente (=1,4 l) in l-1 4 1,1×10-6 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 1,2×10-6 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 1,5×10-6 Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni 15 3,2×10-6

8,1×10-6

17×10-6 9.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni: a ⋅ 0,19 10. Cr-51 10.1 Metabolismo Il cromo è assorbito e ritenuto dal corpo in modo diverso, a seconda della sua formula chimica (Cr-III o Cr-VI). Poiché nel modello dosimetrico si assume che le piccole quantità di cromo-III inalato sono ossidate in cromo-VI nei polmoni, e che d’altro canto il cromo-VI in circolazione è ridotto a cromo-III, le differenze spariscono quasi completamente. Il cromo inalato (classe di assorbimento M) viene rapidamente eliminato attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 0,1). Il cromo che raggiunge la circolazione sanguigna è accumulato più a lungo termine in ragione del 25 % dal corpo intero. Nel caso del cromo-51 questo effetto è evitato dal tempo di dimezzamento fisico di 28 giorni.

10.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 120 000 Bq Misurazione dell’attività di Cr-51 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

10.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 10.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,071×10-9 M: Risultato della misura in Bq 2 0,13×10-9 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 0,23×10-9 m(t): Frazione di ritenzione 4 0,31×10-9 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 0,37×10-9 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 0,41×10-9 Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni 15 0,67×10-9

1,2×10-9

2,0×10-9 10.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni: E50 = M ⋅ 0,67 ⋅10–9 – E50 a ⋅ 0,34 11. Fe-59 11.1 Metabolismo Circa il 10 % del ferro inalato (classe di assorbimento M) viene riassorbito dal corpo, la parte rimanente viene eliminata nell’arco di ore o di giorni attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 0,1). L’attività riassorbita è incorporata al 70 % dall’emoglobina mentre il resto viene accumulato dagli altri organi. Una volta assorbito, il ferro è trattenuto nel corpo. Per un contenuto corporeo di circa 3,5 g, la quantità escreta giornalmente è di circa 0,6 mg. Di conseguenza per il ferro-59 è il tempo di dimezzamento fisico di 44,5 giorni che determina la durata della contaminazione dell’organismo.

11.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 2500 Bq Misurazione dell’attività di Fe-59 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

11.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 11.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,64×10-8 M: Risultato della misura in Bq 2 1,1×10-8 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 1,8×10-8 m(t): Frazione di ritenzione 4 2,3×10-8 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 2,7×10-8 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 2,7×10-8 Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni 15 3,4×10-8

4,4×10-8

5,8×10-8

7,4×10-8 11.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni: E50 = M ⋅ 3,4 ⋅10–8 – E50 a ⋅ 0,59 12. Co-57 12.1 Metabolismo nei polmoni. Nel caso del cobalto-57 la durata della permanenza di tale frazione è data principalmente dal tempo di dimezzamento fisico di 271 giorni.

12.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 25 000 Bq Misurazione dell’attività di Co-57 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

12.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 12.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 1,22×10-9 M: Risultato della misura in Bq 2 2,40×10-9 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 4,29×10-9 m(t): Frazione di ritenzione 4 6,19×10-9 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 7,58×10-9 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 8,37×10-9

10,1×10-9

12,0×10-9

15,3×10-9 Intervallo di sorveglianza T = 180 giorni 90 18,4×10-9 180 27,5×10-9 270 38,2×10-9 12.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente –8 a Intervallo di sorveglianza T = 180 giorni: E 50 = M ⋅1,84 ⋅ 10 – E 50 ⋅ 0, 48 13. Co-58 13.1 Metabolismo nei polmoni. Nel caso del cobalto-58 la durata della permanenza di tale frazione è data principalmente dal tempo di dimezzamento fisico di 70,8 giorni.

13.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 2600 Bq Misurazione dell’attività di Co-58 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

13.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 13.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,35×10-8 M: Risultato della misura in Bq 2 0,68×10-8 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 1,2×10-8 m(t): Frazione di ritenzione 4 1,8×10-8 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 2,2×10-8 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 2,5×10-8 Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni 15 3,2×10-8

4,3×10-8

5,3×10-8

6,8×10-8

10×10-8 13.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni: E50 = M ⋅ 3,2 ⋅10–8 – E50 a ⋅ 0,60 14. Co-60 14.1 Metabolismo nei polmoni. Nel caso del cobalto-60 la durata della permanenza di tale frazione è data principalmente, a causa del lungo tempo di dimezzamento fisico, dai meccanismi di clearance polmonare.

14.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 1200 Bq Misurazione dell’attività di Co-60 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

14.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 14.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,35×10-7 M: Risultato della misura in Bq 2 0,68×10-7 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 1,2×10-7 m(t): Frazione di ritenzione 4 1,7×10-7 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 2,1×10-7 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 2,3×10-7

2,8×10-7

3,1×10-7

3,8×10-7 Intervallo di sorveglianza T = 180 giorni 90 4,3×10-7 180 5,3×10-7 270 6,1×10-7 14.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente Intervallo di sorveglianza T = 180 giorni: E50 = M ⋅ 4,3 ⋅10–7 – E50 a ⋅ 0,70 15. Zn-65 15.1 Metabolismo Circa il 90 % dello zinco inalato (classe di assorbimento S) viene rapidamente eliminato attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f 1 = 0,5). Il resto si suddivide, attraverso la circolazione sanguigna, per l’80 % in tutto il corpo e per il

% nello scheletro. L’attività accumulata nello scheletro e il 70 % di quella distribuitasi in tutto il corpo sono eliminate con un tempo di dimezzamento biologico di 400 giorni. Il resto decade con un tempo di dimezzamento biologico di 20 giorni.

15.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 25 000 Bq Misurazione dell’attività di Zn-65 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

15.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 15.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 5,19×10-9 M: Risultato della misura in Bq 2 7,39×10-9 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 9,06×10-9 m(t): Frazione di ritenzione 4 10,0×10-9 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 10,4×10-9 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 10,7×10-9

11,8×10-9

13,5×10-9 Intervallo di sorveglianza T = 180 giorni 90 19,4×10-9 180 29,4×10-9 270 43,4×10-9 360 63,6×10-9 15.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente –8 a Intervallo di sorveglianza T = 180 giorni: E 50 = M ⋅1,94 ⋅ 10 – E 50 ⋅ 0, 45 16. Ga-67 16.1 Metabolismo Il gallio inalato (ipotesi: ossido; classe di assorbimento M) viene eliminato, nell’arco di ore f1 = 0,001). Il gallio che raggiunge la circolazione sanguigna è principalmente ridistribuito in tutto il corpo. Il 30 % viene eliminato molto rapidamente. Il resto viene eliminato con un tempo di dimezzamento biologico di 50 giorni.

16.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 5500 Bq Misurazione dell’attività di Ga-67 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

16.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio:7 giorni Tmisura:7 giorni tevento: immediatamente 16.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione

0,70×10-9

1,65×10-9

3,55×10-9 Intervallo di sorveglianza T =7 giorni 4 6,32×10-9

9,49×10-9 E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 6 12,9×10-9 M: Risultato della misura in Bq 7 16,7×10-9 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 8 21,2×10-9 m(t): Frazione di ritenzione 9 26,7×10-9 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 10 33,3×10-9 e l’incorporazione

81,6×10-9 16.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente –9 a Intervallo di sorveglianza T =7 giorni: E 50 = M ⋅ 3,55 ⋅ 10 – E 50 ⋅ 0,11 17. Ga-68 17.1 Metabolismo A causa della sua breve durata di vita (tempo di dimezzamento 68 min.), prima di essere eliminato questo nuclide decade in gran parte completamente nel corpo. Il gallio-68 inalato o ingerito causa inoltre il contributo di dose più elevato nei polmoni (inalazione) o nel tratto gastro-intestinale (ingestione).

17.2 Metodi di misurazione Misurazione diretta della radiazione a livello dello stomaco/dell’addome almeno ogni 4 ore.

17.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 17.4 Interpretazione 18. Sr-85 18.1 Metabolismo Il 90 % dello stronzio-85 inalato (classe di assorbimento S) viene eliminato, nell’arco di ore f1 = 0,01). Circa il 5 % rimane fissato nei polmoni per lungo tempo. La permanenza di questa frazione è data dal tempo di dimezzamento fisico dello stronzio-85. La piccola quantità di stronzio che raggiunge la circolazione sanguigna viene assorbita dal tessuto osseo o eliminata, principalmente per via urinaria.

18.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 6400 Bq Misurazione dell’attività di Sr-85 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

18.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 18.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,13×10-8 M: Risultato della misura in Bq 2 0,26×10-8 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 0,49×10-8 m(t): Frazione di ritenzione 4 0,72×10-8 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 0,90×10-8 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 1,0×10-8 Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni 15 1,3×10-8

1,7×10-8

2,2×10-8

2,8×10-8

4,3×10-8 18.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni: E50 = M ⋅1,3 ⋅10–8 – E50 a ⋅ 0,59 19. Sr-89 19.1 Metabolismo Il 90 % dello stronzio-89 inalato (classe di assorbimento S) viene eliminato, sull’arco di ore f1 = 0,01). Circa il 5 % rimane fissato nei polmoni per lungo tempo. La permanenza di questa frazione è data dal tempo di dimezzamento fisico dello stronzio-89. La piccola quantità di stronzio che raggiunge la circolazione sanguigna viene assorbita dal tessuto osseo o eliminata, principalmente per via urinaria.

19.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 0,5 Bq/l Misurazione, dopo separazione chimica, della concentrazione C u di Sr-89 nelle urine in Bq/l, mediante contatore a scintillazione liquida.

19.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 19.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,0098×10-3 Cu: Risultato della misura in Bq/l 2 0,024×10-3 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 0,037×10-3 m(t): Frazione escreta nelle urine giornalmente (=1,4 l) in l-1 4 0,049×10-3 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 0,065×10-3 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 0,080×10-3 Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni 15 0,26×10-3

0,65×10-3

1,5×10-3

2,6×10-3 19.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni: E50 = Cu ⋅ 0,26 ⋅10–3 – E50 a ⋅ 0,17 20. Sr-90 20.1 Metabolismo Il 90 % dello stronzio-90 inalato (classe di assorbimento S) viene eliminato, nell’arco di ore f1 = 0,01). Circa il 5 % rimane fissato nei polmoni per lungo tempo. La durata di tale permanenza è determinata, a causa del lungo tempo di dimezzamento fisico, dai meccanismi di clearance polmonare. Lo stronzio che raggiunge la circolazione sanguigna viene assorbito dal tessuto osseo o eliminato, principalmente per via urinaria.

20.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 0,05 Bq/l Misurazione della concentrazione Cu di Sr-90 nelle urine in Bq/l, mediante contatore a 20.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 20.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,13×10-3 Cu: Risultato della misura in Bq/l 2 0,32×10-3 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 0,49×10-3 m(t): Frazione escreta nelle urine giornalmente (=1,4) in l-1 4 0,67×10-3 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 0,83×10-3 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 0,98×10-3 Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni 15 2,7×10-3

6,0×10-3

11×10-3

16×10-3 20.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente –3 a Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni: E 50 = C u ⋅ 2,7 ⋅ 10 – E 50 ⋅ 0, 25 21. Y-90 21.1 Metabolismo L’ittrio inalato (classe di assorbimento M) viene rapidamente eliminato attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 0,0001). Circa il 5 % rimane fissato nei polmoni per lungo tempo. La permanenza di questa frazione nel corpo è determinata dal tempo di dimezzamento fisico di 2,67 giorni. La piccola quantità di ittrio che raggiunge la circolazione sanguigna viene assorbita dal tessuto osseo e dal fegato (65 %) oppure direttamente eliminata.

21.2 Metodi di misurazione Misurazione della concentrazione Cu di Y-90 nelle urine in Bq/l, mediante contatore proporzionale dopo preparazione chimica.

21.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio: dopo ogni Tmisura: in caso di supera- tevento:1 giorno 21.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 9,48×10-7 Cu: Risultato della misura in Bq/l 2 1,30×10-5 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 1,01×10-4 m(t): Frazione escreta nelle urine giornalmente (=1,4 l) in l-1 4 1,95×10-4 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 2,64×10-4 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 3,48×10-4

1,05×10-3

4,13×10-3

1,63×10-2

2,49×10-1 22.1 Metabolismo Il tecnezio si fissa in modo attivo a livello della tiroide, delle ghiandole salivari, dello stomaco e dell’intestino. Si assume che il resto dell’attività si ripartisca uniformemente in tutto l’organismo. L’escrezione ha luogo per via urinaria e attraverso le feci (frazione di 22.2 Metodi di misurazione Misurazione diretta della radiazione a livello dello stomaco o della tiroide. Soglia di misura: 1 µSv/h Misurazione dell’attività di Tc-99m in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

22.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento e la prima misurazione Tsondaggio: al termine Tmisura: in caso di supera- tevento: 1 immediatadella mento della mente giornata soglia di misura 22.4 Interpretazione A causa del breve tempo di dimezzamento fisico (6 ore), non è possibile un’interpretazione standard. In situazioni normali le incorporazioni (kBq) comportano dosi deboli (10-5 mSv). Qualora si verifichino incidenti o superamenti della soglia di misura, si rendono necessarie una verifica e un’interpretazione specifica.

23. In-111 23.1 Metabolismo L’indio inalato (classe di assorbimento M) viene rapidamente eliminato attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 0,02). L’indio che raggiunge la circolazione sanguigna si ripartisce in modo relativamente omogeneo in tutto il corpo. Si presume che questa quota non venga più eliminata. Quindi la permanenza nel corpo dell’indio-111 è determinata dal tempo di dimezzamento fisico di 2,8 giorni.

23.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 5000 Bq Misurazione dell’attività di In-111 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

23.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio:7 giorni Tmisura:7 giorni tevento: immediatamente 23.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione

0,80×10-9 E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 2 1,88×10-9

3,99×10-9 Intervallo di sorveglianza T =7 giorni 4 6,97×10-9

10,4×10-9 M: Risultato della misura in Bq 6 14,2×10-9 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 7 18,7×10-9 m(t): Frazione di ritenzione 8 24,2×10-9 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura e 9 31,2×10-9 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 10 40,1×10-9 23.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente –9 a Intervallo di sorveglianza T =7 giorni: E 50 = M ⋅ 3.99 ⋅ 10 – E 50 ⋅ 0,10 24. I-123 24.1 Metabolismo per via urinaria. Il tempo di dimezzamento biologico nella tiroide è di 80 giorni. La permanenza nella tiroide dello iodio-123 è quindi determinata dal tempo di dimezzamento fisico di 13,2 ore.

24.2 Metodi di misurazione Misurazione diretta dell’attività fissata dalla ghiandola tiroidea con un rivelatore di contaminazione. Soglia di misura: 1400 Bq Misurazione dell’attività di I-123 in Bq mediante un rivelatore tiroideo.

24.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio: al temine Tmisura: in caso di supe- tevento: 6–12 ore della giornata ramento della (= 12 ore) soglia di misura 24.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione 1/4 0,0022×10-6 E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1/2 0,0020×10-6 M: Risultato della misura in Bq 1 0,0029×10-6 einh: Fattore di dose in Sv/Bq1,5 0,0052×10-6 m(t): Frazione di ritenzione 2 0,010×10-6 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 3 0,034×10-6 Se il momento di incorporazione è sconosciuto, 4 0,12×10-6

1,5×10-6

5,5×10-6 25. I-124 25.1 Metabolismo per via urinaria. Il tempo di dimezzamento biologico nella tiroide è di 80 giorni. La permanenza nella tiroide dello iodio-124 è quindi determinata dal tempo di dimezzamento fisico di 4,2 giorni.

25.2 Metodi di misurazione Misurazione diretta dell’attività fissata nella ghiandola tiroidea mediante un rivelatore di contaminazione. Soglia di misura: 3000 Bq Misurazione dell’attività di I-124 M in Bq mediante un rivelatore tiroideo.

25.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio:7 giorni Tmisura: 14 giorni tevento: 6–12 ore 25.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,56×10-7 M: Risultato della misura in Bq 2 0,62×10-7 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 0,74×10-7 m(t): Frazione di ritenzione 4 0,88×10-7

1,04×10-7

1,24×10-7 Intervallo di sorveglianza T = 14 giorni 7 1,48×10-7

2,49×10-7 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 14 5,00×10-7 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 15 5,94×10-7 25.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente –7 a Intervallo di sorveglianza T = 14 giorni: E 50 = M ⋅1.48 ⋅ 10 – E 50 ⋅ 0,10 26. I-125 26.1 Metabolismo per via urinaria. Il tempo di dimezzamento biologico nella tiroide è di 80 giorni e quello fisico è di 60 giorni.

26.2 Metodi di misurazione Misurazione diretta dell’attività fissata dalla ghiandola tiroidea con un rivelatore di contaminazione. Soglia di misura: 1300 Bq Misurazione dell’attività di I-125 M in Bq mediante un rivelatore tiroideo.

26.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio: 30 giorni Tmisura: 90 giorni tevento: 6–12 ore 26.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,56×10-7 M: Risultato della misura in Bq 2 0,52×10-7 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 0,52×10-7 m(t): Frazione di ritenzione 4 0,56×10-7 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 0,56×10-7 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 0,56×10-7

0,66×10-7

0,90×10-7 Intervallo di sorveglianza T = 90 giorni 45 1,2×10-7

1,6×10-7

2,6×10-7 135 6,1×10-7 26.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente Intervallo di sorveglianza T = 90 giorni: E50 = M ⋅1,2 ⋅10–7 – E50 a ⋅ 0,20 27. I-131 27.1 Metabolismo il 30 % circa è riassorbito in un giorno nella ghiandola tiroidea e il 70 % viene eliminato per via urinaria. Il tempo di dimezzamento biologico nella tiroide è di 80 giorni. La permanenza nella tiroide dello iodio-131 è quindi determinata dal tempo di dimezzamento fisico di8 giorni.

27.2 Metodi di misurazione Misurazione diretta dell’attività fissata dalla ghiandola tiroidea mediante un rivelatore di contaminazione. Soglia di misura: 2000 Bq Misurazione dell’attività di I-131 M in Bq mediante un rivelatore tiroideo.

27.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio:7 giorni Tmisura: 30 giorni tevento: 6–12 ore 27.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,092×10-6 M: Risultato della misura in Bq 2 0,092×10-6 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 0,10×10-6 m(t): Frazione di ritenzione 4 0,11×10-6 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 0,12×10-6 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 0,13×10-6 Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni 15 0,31×10-6

1,3×10-6

5,2×10-6 27.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente Intervallo di sorveglianza T = 30 giorni: E 50 = M ⋅ 0,31 ⋅ 10 –6 – E 50 a ⋅ 0, 06 28. Ba-133 28.1 Metabolismo Il metabolismo del bario nell’organismo dipende molto dalla solubilità del relativo composto, ma sostanzialmente il bario si comporta analogamente al Ca o allo Sr. I composti di bario solubili (classe di assorbimento F) raggiungono la circolazione sanguigna molto rapidamente e quasi completamente, quelli poco solubili vengono eliminati dai polmoni nel corso di pochi giorni, rispettivamente per il 50 % circa attraverso la circolazione sanguigna e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 0,1), e parzialmente espulsi attraverso le feci. Il bario che raggiunge la circolazione sanguigna viene assorbito dal tessuto osseo o nuovamente eliminato, primariamente per via urinaria.

28.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 6000 Bq Misurazione dell’attività di Ba-133 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

28.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 28.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 3,69×10-9 M: Risultato della misura in Bq 2 6,60×10-9 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 1,10×10-8 m(t): Frazione di ritenzione 4 1,64×10-8 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 2,20×10-8 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 2,75×10-8

4,79×10-8

5,78×10-8

6,89×10-8

7,99×10-8 180 1,06×10-7 270 1,25×10-7 29. Cs-134 29.1 Metabolismo Il 50 % del cesio inalato (classe di assorbimento F) viene esalato. La restante metà raggiunge rapidamente la circolazione sanguigna (frazione di riassorbimento f1 = 1). Tale frazione si ripartisce uniformemente nel corpo intero. Il 10 % di questa attività viene eliminata con un tempo di dimezzamento biologico di 2 giorni principalmente attraverso le vie urinarie; il restante 90 % viene eliminato con un tempo di dimezzamento biologico di 110 giorni negli uomini e 70 giorni nelle donne. Per il controllo dell’incorporazione si utilizza il tempo di dimezzamento corrispondente al metabolismo maschile.

29.2 Metodi di misurazione dell’attività toracica. Poiché il cesio passa rapidamente dai polmoni al corpo, non ci si può attendere che tale misura comprenda tutto il cesio inalato. Si suppone così che venga misurato solo il 50 % dell’attività incorporata. Soglia di misura: 6000 Bq Misurazione dell’attività di Cs-134 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

29.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 29.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,16×10-7 M: Risultato della misura in Bq 2 0,19×10-7 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 0,21×10-7 m(t): Frazione di ritenzione 4 0,22×10-7 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura e 5 0,22×10-7 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 0,23×10-7

0,25×10-7

0,27×10-7

0,34×10-7 Intervallo di sorveglianza T = 180 giorni 90 0,42×10-7 180 0,80×10-7 270 1,5×10-7 29.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente Intervallo di sorveglianza T = 180 giorni: E50 = M ⋅ 0,42 ⋅10 –7 – E50 a ⋅ 0,28 30. Cs-137 30.1 Metabolismo Il 50 % del cesio inalato (classe di assorbimento F) viene esalato. La restante metà raggiunge rapidamente la circolazione sanguigna (frazione di riassorbimento f1 = 1). Tale frazione si ripartisce uniformemente nel corpo intero. Il 10 % di questa attività viene eliminata con un tempo di dimezzamento biologico di 2 giorni principalmente attraverso le vie urinarie; il restante 90 % viene eliminato con un tempo di dimezzamento biologico di 110 giorni negli uomini e 70 giorni nelle donne. Per il controllo dell’incorporazione si utilizza il tempo di dimezzamento corrispondente al metabolismo maschile.

30.2 Metodi di misurazione dell’attività toracica. Poiché il cesio passa rapidamente dai polmoni al corpo, non ci si può attendere che tale misura comprenda tutto il cesio inalato. Si suppone così che venga misurato solo il 50 % dell’attività incorporata. Soglia di misura: 9000 Bq Misurazione dell’attività di Cs-137 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

30.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 30.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 1,1×10-8 M: Risultato della misura in Bq 2 1,3×10-8 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 1,5×10-8 m(t): Frazione di ritenzione 4 1,5×10-8 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 1,6×10-8 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 1,6×10-8

1,7×10-8

1,9×10-8

2,2×10-8 Intervallo di sorveglianza T = 180 giorni 90 2,8×10-8 180 4,8×10-8 270 8,6×10-8 30.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente Intervallo di sorveglianza T = 180 giorni: E50 = M ⋅ 2,8 ⋅ 10–8 – E50 a ⋅ 0,33 31. Eu-152 31.1 Metabolismo L’europio inalato (classe di assorbimento M) viene in gran parte eliminato rapidamente attraverso il naso e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f 1 = 0,005). L’europio che raggiunge la circolazione sanguigna viene assorbito dal tessuto osseo o raggiunge il fegato (tempo di dimezzamento biologico 3500 giorni) per il 40 % circa, mentre il 6 % raggiunge i reni, dove viene eliminato con un tempo di dimezzamento biologico di circa 10 giorni.

31.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 1000 Bq Misurazione dell’attività di Eu-152 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

31.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 31.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 5,48×10-8 M: Risultato della misura in Bq 2 1,04×10-7 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 1,80×10-7 m(t): Frazione di ritenzione 4 2,52×10-7 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 3,02×10-7 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 3,27×10-7

3,65×10-7

4,01×10-7

4,49×10-7

4,81×10-7 180 5,29×10-7 270 5,64×10-7 32. Sm-153 32.1 Metabolismo Il samario inalato (classe di assorbimento M) viene rapidamente eliminato attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 0,0005). La piccola quantità di samario che raggiunge la circolazione sanguigna viene assorbita, per il 90 %, dal tessuto osseo e dal fegato, con un tempo di dimezzamento biologico di 3500 anni. La permanenza del samario-153 nel corpo è quindi determinata dal tempo di dimezzamento fisico di 46,7 ore.

32.2 Metodi di misurazione Misurazione dell’attività di Sm-153 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

32.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio: dopo ogni Tmisura: in caso di supera- tevento: immediatamente 32.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 1,96×10-9 M: Risultato della misura in Bq 2 5,31×10-9 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 1,30×10-8 m(t): Frazione di ritenzione 4 2,61×10-8 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 4,42×10-8 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 6,83×10-8

3,05×10-7

1,87×10-6

1,14×10-5

4,22×10-4 33. Eu-154 33.1 Metabolismo L’europio inalato (classe di assorbimento M) viene in gran parte eliminato rapidamente attraverso il naso e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f 1 = 0,005). L’europio che raggiunge la circolazione sanguigna viene assorbito dal tessuto osseo o raggiunge il fegato (tempo di dimezzamento biologico 3500 giorni) per il 40 % circa, mentre il 6 % raggiunge i reni, dove viene eliminato con un tempo di dimezzamento biologico di circa

giorni.

33.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 800 Bq Misurazione dell’attività di Eu-154 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

33.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 33.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 7,10×10-8 M: Risultato della misura in Bq 2 1,35×10-7 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 2,33×10-7 m(t): Frazione di ritenzione 4 3,27×10-7 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 3,92×10-7 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 4,24×10-7

4,74×10-7

5,21×10-7

5,85×10-7

6,27×10-7 180 6,95×10-7 270 7,46×10-7 34. Er-169 34.1 Metabolismo L’erbio inalato (classe di assorbimento M) viene rapidamente eliminato attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 0,0005). Circa il 5 % rimane fissato nei polmoni per lungo tempo. La permanenza di questa frazione nel corpo è determinata dal tempo di dimezzamento fisico di 9,4 giorni. La piccola quantità di erbio che raggiunge la circolazione sanguigna viene assorbita per il 65 % dal tessuto osseo e dal fegato, oppure direttamente eliminata.

34.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 1000 Bq cm-2 Misurazione della concentrazione Cu di Er-169 nelle urine in Bq/l, mediante contatore proporzionale dopo preparazione chimica.

34.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio: dopo ogni Tmisura: in caso di supera- tevento:1 giorno 34.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 4,25×10-7 Cu: Risultato della misura in Bq/l 2 4,75×10-6 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 2,95×10-5 m(t): Frazione escreta nelle urine giornalmente (=1,4 l) in l-1 4 4,60×10-5 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 5,17×10-5 Se il momento di incorporazione è sconosciuto si assume 6 5,65×10-5

8,05×10-5

1,24×10-4

1,91×10-4

4,47×10-4 35. Lu-177 35.1 Metabolismo Il lutezio inalato (classe di assorbimento M) viene rapidamente eliminato attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 0,0005). La piccola quantità di lutezio che raggiunge la circolazione sanguigna viene assorbita per il 62 % circa dal corpo (soprattutto dal tessuto osseo), con un tempo di dimezzamento biologico di 3500 anni. Il resto viene eliminato in misura analoga attraverso le feci e le urine. La permanenza del lutezio-177 nel corpo è determinata dal tempo di dimezzamento fisico di6,7 giorni.

35.2 Metodi di misurazione Misurazione dell’attività di Lu-177 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

35.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio: dopo ogni Tmisura: in caso di supera- tevento: immediatamente 35.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 3,48×10-9 M: Risultato della misura in Bq 2 7,63×10-9 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 1,56×10-8 m(t): Frazione di ritenzione 4 2,58×10-8 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 3,57×10-8 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 4,38×10-8

7,27×10-8

1,27×10-7

2,23×10-7

6,75×10-7 36. Re-186 36.1 Metabolismo Il renio inalato (classe di assorbimento M) raggiunge rapidamente la tiroide, lo stomaco, il fegato e l’intestino. Si ritiene che il resto dell’attività si ripartisca uniformemente in tutto l’organismo. Circa il 70 % del renio viene eliminato attraverso feci e urine in parti uguali (frazione di riassorbimento f1 = 0,8) con un tempo di dimezzamento biologico di1,6 giorni.

36.2 Metodi di misurazione Misurazione dell’attività di Re-186 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

36.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio: dopo ogni Tmisura: in caso di supera- tevento: immediatamente 36.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 2,74×10-9 M: Risultato della misura in Bq 2 4,90×10-9 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 8,22×10-9 m(t): Frazione di ritenzione 4 1,30×10-8 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 1,94×10-8 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 2,80×10-8

9,09×10-8

2,89×10-7

8,28×10-7

6,22×10-6 37. Re-188 37.1 Metabolismo Il renio inalato (classe di assorbimento M) raggiunge rapidamente la tiroide, lo stomaco, il fegato e l’intestino. Si ritiene che il resto dell’attività si ripartisca uniformemente in tutto l’organismo. Circa il 70 % del renio viene eliminato attraverso feci e urine in parti uguali (frazione di riassorbimento f1 = 0,8) con un tempo di dimezzamento biologico di1,6 giorni.

37.2 Metodi di misurazione Misurazione dell’attività di Re-188 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

37.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio: dopo ogni Tmisura: in caso di supera- tevento: immediatamente 37.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 3,75×10-9 M: Risultato della misura in Bq 2 1,49×10-8 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 5,53×10-8 m(t): Frazione di ritenzione 4 1,93×10-7 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 6,43×10-7 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 2,06×10-6

1,61×10-4

2,75×10-2 38. Tl-201 38.1 Metabolismo Il 50 % del tallio inalato (classe di assorbimento F) viene esalato. La restante metà raggiunge rapidamente la circolazione sanguigna (frazione di riassorbimento f1 = 1). Nella misura del 97 %, questa parte viene ripartita omogeneamente in tutto il corpo; il 3 % restante si deposita nei reni. Il tallio è eliminato con un tempo di dimezzamento biologico di 10 giorni.

38.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 55 000 Bq Misurazione dell’attività di T1-201 M in Bq per mezzo di un contatore a corpo intero.

38.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio: 14 giorni Tmisura: 14 giorni tevento: immediatamente 38.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,16×10-9 M: Risultato della misura in Bq 2 0,25×10-9 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 0,35×10-9 m(t): Frazione di ritenzione 4 0,48×10-9

0,66×10-9

0,89×10-9 Intervallo di sorveglianza T = 14 giorni 7 1,19×10-9

1,61×10-9 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 9 2,16×10-9 e l’incorporazione. 10 2,91×10-9 Se il momento di incorporazione è sconosciuto

56,7×10-9 39. Ra-223 39.1 Metabolismo Il radio inalato (classe di assorbimento M) viene eliminato, nell’arco di ore o di giorni, attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 0,2). Circa il 5 % rimane fissato nei polmoni per lungo tempo. La permanenza nei polmoni è determinata dai meccanismi di clearance polmonare. Il radio che raggiunge la circolazione sanguigna si deposita soprattutto nel tessuto osseo.

39.2 Metodi di misurazione Soglia di misura: 50 Bq cm-2 Misurazione della concentrazione Cu di Ra-223 e dei nuclidi figli nelle urine in Bq/l.

39.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio: dopo ogni Tmisura: in caso di supera- tevento:1 giorno 39.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 5,23×10-3 Cu: Risultato della misura in Bq/l 2 3,05×10-2 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 4,79×10-2 m(t): Frazione escreta nelle urine giornalmente (=1,4 l) in l-1 4 7,16×10-2 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 1,06×10-1 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 1,54×10-1

3,06×10-1

4,16×10-1

5,48×10-1

5,21

1,10×101 40. Ra-226 40.1 Metabolismo Il radio inalato (classe di assorbimento M) viene eliminato, sull’arco di ore o di giorni, attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 0,2). Circa il 5 % rimane fissato nei polmoni per lungo tempo. La permanenza nei polmoni è determinata dai meccanismi di clearance polmonare. Il radio che raggiunge la circolazione sanguigna si deposita soprattutto nel tessuto osseo.

40.2 Metodi di misurazione Misurazione della concentrazione di attività α nell’aria del luogo di lavoro. Soglia di misura: 380 Bq h/m3 (valore integrato su un anno) Misurazione della concentrazione Cu di Ra-226 e dei nuclidi figli nelle urine in Bq/l.

40.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio: – Tmisura: 180 giorni tevento: immediatamente 40.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,20×10-2 Cu: Risultato della misura in Bq/l 2 0,99×10-2 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 3 1,50×10-2 m(t): Frazione escreta nelle urine giornalmente (=1,4 l) in l-1 4 2,11×10-2 t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 5 2,93×10-2 Se il momento di incorporazione è sconosciuto 6 4,03×10-2

17,6×10-2

32,6×10-2

48,8×10-2 Intervallo di sorveglianza T = 180 giorni 90 68,8×10-2 180 151×10-2 270 275×10-2 40.5 Correzione in caso di incorporazione antecedente Intervallo di sorveglianza T = 180 giorni: E50 = M ⋅6,9 ⋅ 10–1 – E50 a ⋅ 0,25 41. Th-232 41.1 Metabolismo Il 90 % del torio-232 inalato (ipotesi: ossido o idrossido, classe di assorbimento S) viene eliminato, nell’arco di ore o di giorni, attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 2×10-4). Circa il 5 % rimane fissato nei polmoni per lungo tempo. La permanenza nei polmoni è determinata, a causa del lungo tempo di dimezzamento fisico, dai meccanismi di clearance polmonare. Il torio che raggiunge la circolazione sanguigna viene principalmente depositato a lungo termine nel tessuto osseo, dove rilascia una dose relativamente elevata al midollo osseo a causa della continua ristrutturazione ossea.

41.2 Metodi di misurazione Misurazione della concentrazione di torio-232 nell’aria del luogo di lavoro (sorveglianza Soglia di misura: 70 Bq h/m3 (valore integrato su un anno) dei primi 3 giorni. Se la misura risulta superiore a 10 volte la soglia, si effettua anche una misurazione con un rivelatore a corpo intero. A complemento delle misurazioni di sondaggio, si effettua ogni anno una misurazione della concentrazione Cu di Th-232 nelle urine in Bq/l.

41.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio: – Tmisura: 360 giorni tevento: immediatamente 41.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione Ciascun risultato positivo deve essere analizzato singolarmente. misurazione delle feci t Urine Feci Corpo intero E50 = Mst.{einh/m(t)} misurazione del corpo [giorni] einh/m(t) [Sv.g/Bq] E50: Dose efficace impegnata in 50 anni 1 1,3 0,011×10-2 0,24×10-4 in Sv 2 5,1 0,0075×10-2 0,48×10-4

8,8 0,014×10-2 0,86×10-4

11 0,034×10-21,3×10-4 M: Risultato della misuraz. in Bq (corpo intero) 5 12 0,086×10-21,6×10-4 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 6 13 0,21×10-21,8×10-4 m(t): Frazione di escrezione giornaliera 7 15 0,48×10-21,9×10-4 nelle urine (=1,4 l) in l-1 o nelle feci 15 22 2,4×10-2 2,1×10-4 in g-1 o ritenzione nel corpo intero. t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 30 28 3,4×10-2 2,4×10-4 e l’incorporazione. 45 34 4,8×10-2 2,6×10-4 Se il momento di incorporazione è 90 44 11×10-2 3,1×10-4 180 53 32×10-2 3,6×10-4 42. U-235 42.1 Metabolismo Il 90 % circa dell’uranio inalato (ipotesi: ossido, classe di assorbimento S) viene eliminato, sull’arco di ore o di giorni, attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 2×10-3). Circa il 5 % rimane fissato nei polmoni per lungo tempo. La permanenza nei polmoni è determinata dai meccanismi di clearance polmonare. L’uranio che raggiunge la circolazione sanguigna viene eliminato molto efficacemente attraverso i reni. La dose polmonare domina; la ritenzione ossea è di poca importanza. Nel caso di composti solubili come UF6, bisogna prestare attenzione anche alla tossicità chimica.

42.2 Metodi di misurazione Misurazione della concentrazione di U-235 nell’aria del luogo di lavoro (sorveglianza dell’aria respirabile). Soglia di misura: 140 Bq h/m3 (valore integrato su un anno) Misurazione della concentrazione Cu di U-235 nelle urine in Bq/l.

42.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 42.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione t Urine Feci E50 = Cu.{einh/m(t)} [giorni] einh/m(t) einh/m(t) [Sv.g/Bq] E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,012 0,055×10-3 Cu: Risultato della misuraz. in Bq/l (urine) 2 0,19 0,038×10-3 Mst: Risultato della misuraz. in Bq/g (feci) 3 0,33 0,073×10-3 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 4 0,36 0,17×10-3 m(t): Frazione di escrezione giornaliera nelle urine 5 0,39 0,44×10-3 (=1,4 l) in l-1 o nelle feci in g-1.

0,431,1×10-3 e l’incorporazione. 7 0,45 2,4×10-3 Se il momento di incorporazione è sconosciuto, 15 0,71 12×10-3

1,1 17×10-3

1,4 24×10-3

2,0 55×10-3 180 2,6 165×10-3 43. U-238 43.1 Metabolismo Il 90 % circa dell’uranio inalato (ipotesi: ossido, classe di assorbimento S) viene eliminato, nell’arco di ore o di giorni, attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 2×10-3). Circa il 5 % rimane fissato nei polmoni per lungo tempo. La permanenza nei polmoni è determinata dai meccanismi di clearance polmonare. L’uranio che raggiunge la circolazione sanguigna viene eliminato molto efficacemente attraverso i reni. La dose polmonare domina; la ritenzione ossea è di poca importanza. Nel caso di composti di uranio solubili come l’UF6 domina la tossicità chimica.

43.2 Metodi di misurazione Misurazione della concentrazione di U-238 nell’aria del luogo di lavoro (sorveglianza Soglia di misura: 150 Bq h/m3 (valore integrato su un anno) Misurazione della concentrazione Cu di U-238 nelle urine in Bq/l.

43.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 43.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione t Urine Selles E50 = Cu.{einh/m(t)} [giorni] einh/m(t) einh/m(t) [Sv.g/Bq] E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 0,011 0,052×10-3 Cu: Risultato della misuraz. in Bq/l (urine) 2 0,18 0,036×10-3 Mst: Risultato della misuraz. in Bq/g (feci) 3 0,31 0,068×10-3 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 4 0,33 0,16×10-3 m(t): Frazione di escrezione giornaliera nelle urine 5 0,36 0,41×10-3 (=1,4 l) ) in l-1 o nelle feci in g-1

0,401,0×10-3 e l’incorporazione. 7 0,42 2,3×10-3 Se il momento di incorporazione è sconosciuto, 15 0,67 12×10-3

1,0 16×10-3

1,3 23×10-3

1,9 52×10-3 180 2,4 154×10-3 44. Np-237 44.1 Metabolismo Il 90 % circa del nettunio inalato (ipotesi: classe di assorbimento M) viene eliminato, sull’arco di ore o di giorni, attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 5×10-4). Circa il 5 % rimane fissato nei polmoni per lungo tempo. La permanenza relativamente breve nei polmoni è determinata dai meccanismi di clearance polmonare. Il nettunio che raggiunge la circolazione sanguigna viene depositato per tempi lunghi nel tessuto osseo e nel fegato. Il midollo osseo e le cellule germinali ricevono così dosi relativamente elevate. Quando la clearance polmonare è avanzata, l’eliminazione ha luogo principalmente per via urinaria.

44.2 Metodi di misurazione Misurazione della concentrazione di Np-237 nell’aria del luogo di lavoro (sorveglianza Soglia di misura: 60 Bq h/m3 (valore integrato su un anno) Misurazione della concentrazione Cu di Np-237 nelle urine in Bq/l 44.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 44.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione t Urine Feci Giorni E50 = Mst.{einh/m(t)} misurazione delle feci [giorni] einh/m(t) [Sv.g/Bq] E50 = M.{einh/m(t)} misurazione dei polmoni E50: Dose efficace impegnata in 50 anni 1 3,4×10-3 0,014×10-2 2,6×10-4 in Sv 2 1,6×10-2 0,010×10-2 2,7×10-4

3,0×10-2 0,019×10-2 2,7×10-4

4,4×10-2 0,045×10-2 2,8×10-4 M: Risultato della misuraz. in Bq (polmoni) 5 6,2×10-2 0,12×10-2 2,8×10-4 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 6 8,1×10-2 0,28×10-2 2,8×10-4 m(t): Frazione di escrezione giornaliera nelle 7 0,11 0,65×10-2 2,9×10-4 urine (=1,4 l) in l-1 o nelle feci in g-1 o 15 0,21 3,6×10-2 3,3×10-4 ritenzione nei polmoni t: Lasso di tempo, in giorni, tra la misura 30 0,27 5,4×10-2 3,9×10-4 e l’incorporazione. 45 0,327,9×10-2 4,5×10-4 Se il momento di incorporazione è 90 0,48 0,236,8×10-4 180 0,781,0 13×10-4 45. Pu-239 45.1 Metabolismo Il 90 % circa del plutonio inalato (ipotesi: ossido, classe di assorbimento S) viene eliminato, nell’arco di ore o di giorni, attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 1×10-5). Circa il 5 % rimane fissato nei polmoni per lungo tempo. La permanenza nei polmoni è determinata dai meccanismi di clearance polmonare. Il plutonio che raggiunge la circolazione sanguigna viene depositato e vi resta a lungo termine nel fegato e nel tessuto osseo, dove rilascia una dose relativamente elevata al midollo osseo a causa della continua ristrutturazione ossea.

45.2 Metodi di misurazione Misurazione della concentrazione di Pu-239 nell’aria del luogo di lavoro (sorveglianza Soglia di misura: 100 Bq h/m3 (valore integrato su un anno) A complemento della misurazione di sondaggio si effettua ogni anno una misurazione della concentrazione Cu di Pu-239 nelle urine in Bq/l.

45.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento Tsondaggio: – Tmisura: 360 giorni tevento: immediatamente 45.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione t Urine Feci E50 = Cu.{einh/m(t)} misurazione delle urine [giorni] einh/m(t) einh/m(t) E50 = Mst.{einh/m(t)} misurazione delle feci [Sv.l/Bq] [Sv.g/Bq] E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in Sv 1 5,1 0,0075×10-2 Cu: Risultato della misuraz. in Bq/l (urine) 2 8,3 0,0052×10-2 Mst: Risultato della misuraz. in Bq/g (feci) 3 14 0,0099×10-2 einh: Fattore di dose in Sv/Bq 4 20 0,024×10-2 m(t): Frazione di escrezione giornaliera nelle urine 5 26 0,059×10-2 (=1,4 l) in l-1 o nelle feci in g-1

31 0,15×10-2 e l’incorporazione. 7 37 0,33×10-2 Se il momento di incorporazione è sconosciuto, 15 61 1,7×10-2

68 2,4×10-2

68 3,3×10-2

73 7,5×10-2 180 73 22×10-2 46. Am-241 46.1 Metabolismo Il 90 % circa dell’americio inalato (tutti i composti; ipotesi: classe di assorbimento M) viene eliminato, nell’arco di ore o di giorni, attraverso le vie respiratorie e l’apparato digerente (frazione di riassorbimento f1 = 5×10-4). Circa il 5 % rimane fissato nei polmoni per lungo tempo. La permanenza relativamente breve nei polmoni è determinata dai meccanismi di clearance polmonare. L’americio che raggiunge la circolazione sanguigna viene depositato per tempi lunghi nel tessuto osseo e nel fegato. Il midollo osseo e le cellule germinali ricevono così dosi relativamente elevate. Quando la clearance polmonare è avanzata, l’eliminazione ha luogo principalmente per via urinaria.

46.2 Metodi di misurazione Misurazione della concentrazione di Am-241 nell’aria del luogo di lavoro (sorveglianza Soglia di misura: 30 Bq h/m3 (valore integrato su un anno) dei primi 3 giorni. Se la misura è superiore a 10 volte la soglia, si determina anche l’attività nei polmoni mediante uno strumento di misura per l’attività toracica. Misurazione della concentrazione Cu di Am-241 nelle urine in Bq/l 46.3 Intervalli di sorveglianza T e lasso di tempo t tra l’evento 46.4 Interpretazione senza tenere conto di un’incorporazione t Urine Feci Polmoni E50 = Mst.{einh/m(t)} misurazione delle feci [giorni] einh/m(t) E50 = M.{einh/m(t)} misurazione dei polmoni E50: Dose efficace impegnata in 50 anni in 1 0,021 0,025×10-2 4,7×10-4 Sv 2 0,16 0,018×10-2 4,8×10-4

0,29 0,034×10-2 4,9×10-4

0,42 0,082×10-2 5,0×10-4 M: Risultato della misuraz. in Bq (polmoni)

0,53 0,21×10-2 5,1×10-4 einh: Fattore di dose in Sv/Bq

0,60 0,51×10-2 5,1×10-4 m(t): Frazione di escrezione giornaliera nelle urine (=1,4 l) in l-1 o nelle feci in g-1 o 7 0,651,2×10-2 5,2×10-4 ritenzione nei polmoni 15 0,976,4×10-2 5,9×10-4 e l’incorporazione. 30 1,5 9,6×10-27,1×10-4 Se il momento di incorporazione è 45 1,8 14×10-28,2×10-4 sconosciuto, si assume t = T/2 90 2,4 41×10-2 12×10-4 180 3,4 159×10-2 23×10-4 C Spiegazioni riguardanti le schede caratteristiche specifiche Le schede caratteristiche specifiche dei radionuclidi sono stabilite secondo uno schema unificato. Ogni scheda comprende 5 parti. Nella prima viene dato un cenno del metabolismo dell’isotopo. I metodi per la misurazione dell’incorporazione e la misurazione di sondaggio sono indicati nella seconda parte. Quando la soglia di misura non viene superata, in generale si può assumere che la dose efficace impegnata annua non supera1 mSv. Nella parte seguente sono indicati gli intervalli di sorveglianza. Gli ultimi due paragrafi permettono l’interpretazione dei risultati delle misure secondo l’allegato 11.

Bibliografia:1. Metabolismo: ICRP 301, ICRP 78, ICRP 119 3. einh: ICRP 68 (identica al BSS3 e alla direttiva 96/29/Euratom4)

1 International Commission on Radiological Protection, www.icrp.org

Deutsches Bundesamt für Strahlenschutz [Ufficio federale tedesco per la radioprotezione], www.bfs.de.

International Atomic Energy Agency (IAEA): International Basic Safety Standards for Protection Against Ionizing Radiation and for the Safety of Radiation Sources (1996), Safety Series No. 115, www.iaea.org.

Direttiva 96/29/Euratom del Consiglio del 13 maggio 1996 che stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti, GU L 159 del 29.6.1996, pag.1 segg.