RU 2026 302
Ordinanza
sull’energia nucleare
(OENu)
Modifica del 27 maggio 2026
Preambolo
Il Consiglio federale svizzero
ordina:
I
L’ordinanza del 10 dicembre 20041 sull’energia nucleare è modificata come segue:
Art. 54a Eccezioni all’obbligo di condizionamento
Non devono essere condizionate le scorie radioattive per le quali è prevedibile che:
possano essere immesse nell’ambiente conformemente agli articoli 111–116 ORaP2;
possano essere destinate allo stoccaggio per il decadimento radioattivo conformemente all’articolo 117 ORaP; o
soddisfino i presupposti per un’esenzione conformemente all’articolo 106 ORaP.
Art. 55 cpv. 2
Abrogato
Art. 55a Eccezioni all’obbligo di licenza
La manipolazione di scorie radioattive immesse nell’ambiente è esentata dall’obbligo di licenza secondo l’articolo 34 capoverso 1 LENu, nel caso di scorie per le quali è prevedibile o è già accertato che:
possano essere immesse nell’ambiente conformemente agli articoli 111–116 ORaP3;
possano essere destinate allo stoccaggio per il decadimento radioattivo conformemente all’articolo 117 ORaP; o
soddisfino i presupposti per un’esenzione conformemente all’articolo 106 ORaP.
II
L’ordinanza del 26 aprile 20174 sulla radioprotezione è modificata come segue:
Art. 11 cpv. 2 lett. e e g
All’Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) compete il rilascio delle licenze per:
l’immissione nell’ambiente di scorie radioattive provenienti da impianti nucleari e tutti i trasporti a essa connessi;
la manipolazione di scorie radioattive di cui all’articolo 2 capoverso 1 lettera c LENu per le quali è prevedibile che:
possano essere immesse nell’ambiente conformemente agli articoli 111–116 della presente ordinanza,
possano essere destinate allo stoccaggio per il decadimento radioattivo conformemente all’articolo 117 della presente ordinanza, o
soddisfino i presupposti per un’esenzione conformemente all’articolo 106 della presente ordinanza.
III
La presente ordinanza entra in vigore il 1° luglio 2026.
27 maggio 2026 | In nome del Consiglio federale svizzero: Il presidente della Confederazione, Guy Parmelin |