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ASTRA 13028 Controlli e test dell’impiantistica di esercizio e sicurezza (2023 V1.00)

ASTRA 13028 · Ufficio federale delle strade (USTRA)

Del 15 set 2023

https://lexipedia.io/it/docs/ch/astra-ofrou-ustra/13028/it/astra-13028-controlli-e-test-dell-impiantistica-di-esercizio-e-sicurezza-2023-v1-00

Consultato il 1 set 2026

  1. Documenti
  2. Confederazione
  3. Ufficio federale delle strade (USTRA)
Fonte

ASTRA 13028 Controlli e test dell’impiantistica di esercizio e sicurezza (2023 V1.00)

Prefazione

L’impiantistica di esercizio e sicurezza (BSA/IES) contribuisce in misura determinante alla fruibilità dei tratti a cielo aperto e in galleria delle strade nazionali svizzere, svolgendo altresì un ruolo gestionale di primo piano in ottica di regolarità e scorrevolezza dei flussi di traffico.

Affinché i settori Esercizio e Pianificazione manutentiva possano garantire l’elevata disponibilità e il corretto funzionamento dei dispositivi, in aggiunta al monitoraggio continuo sono imprescindibili controlli e test: la presente direttiva riporta disposizioni uniformi e valide su tutto il territorio nazionale per lo svolgimento delle suddette verifiche durante l’intero ciclo di vita, nel quale rientrano progettazione, realizzazione, operatività e manutenzione degli impianti.

Jürg Röthlisberger Direttore

1 Introduzione

1.1 Scopo della direttiva

La presente direttiva definisce disposizioni, linee guida e responsabilità in materia di controlli e test dell’impiantistica di esercizio e sicurezza; le suddette prescrizioni, che garantiscono una disponibilità e affidabilità funzionale uniforme in tutta la Svizzera, valgono per l’intero ciclo di vita dei BSA/IES.

1.2 Campo di applicazione

La direttiva si applica alle fasi di progettazione, realizzazione, esercizio e manutenzione dei BSA/IES sui tratti a cielo aperto e in galleria delle strade nazionali. Il documento riporta disposizioni riguardanti le verifiche tecniche e specialistiche, facendo costantemente riferimento agli standard USTRA per gli impianti in esame. Le norme SIA e i processi USTRA menzionati non sono oggetto di ulteriori approfondimenti. Delimitazioni organizzative:

  • I controlli ai sensi dell’OIBT sono illustrati nell’Istruzione ASTRA 73003 "Impianti elettrici delle strade nazionali" [5].

  • Per le prescrizioni relative al piano di sicurezza ai sensi dell’OCF, si veda la Documentazione ASTRA 86025 Guida alla stesura del piano di sicurezza delle strade nazionali [12].

  • Organizzazione e monitoraggio della sicurezza OT sono illustrati nell’Istruzione ASTRA 73006 "Security Governance OT" [6].

  • L’attuazione organizzativa dei progetti (ripartizione delle mansioni) non è oggetto della presente direttiva.

1.3 Destinatari

La direttiva si rivolge a:

  • tecnici dell’USTRA (EP, FU, PM, Esercizio ecc.)

  • tecnici delle Unità territoriali

  • progettisti e imprese che eseguono attività sui BSA/IES per conto dell’USTRA

  • ispettori e organi di controllo.

1.4 Entrata in vigore e aggiornamenti

Il presente documento entra in vigore in data 15.09.2023. La cronologia redazionale è riportata a pagina 30.

2 Obiettivi e fasi

2.1 Obiettivi generali

Controlli e test consentono di incrementare e garantire la disponibilità nonché la funzionalità degli impianti e sono necessari durante l’intero ciclo di vita. A questo riguardo si distinguono due fasi principali:

  • progetto (pianificazione, realizzazione)

  • esercizio e pianificazione manutentiva (incl. KBU)

Un’attenzione particolare è riservata alla transizione dalla dimensione progettuale a quella operativa e manutentiva, con priorità sulla corretta messa in servizio dei dispositivi.

2.2 Fase progettuale (pianificazione, realizzazione)

Nella fase progettuale controlli e test favoriscono il monitoraggio continuo in termini di qualità e funzioni richieste, consentendo di verificare l’avanzamento delle attività ed evitare sviluppi indesiderati. Valgono le seguenti considerazioni generali:

  • In sede di conclusione del progetto occorre sottoporre a test tutte le funzioni di sottoimpianti, impianti e gruppi (detti informalmente anche «aggregati», dal tedesco «Aggregate», in traduzioni precedenti) che abbiano subito modifiche; in tale ottica è necessario predisporre un piano apposito.

  • I test devono comprovare che i BSA/IES soddisfano i requisiti previsti dagli standard USTRA e dal bando di concorso.

  • Occorre testare gli effetti sui sistemi terzi.

  • Nella fase in esame controlli e test sono funzionali alla corretta transizione dall’esercizio notturno alla normale operatività diurna.

  • Al completamento di test, funzionamento di prova e messa in servizio di nuovi sistemi, è necessario smantellare i vecchi impianti; le operazioni in tal senso rientrano nella fase progettuale.

2.3 Esercizio e pianificazione manutentiva

Esercizio e pianificazione manutentiva procedono in parallelo, motivo per cui è importante sfruttare le sinergie presenti. Valgono le seguenti considerazioni generali:

  • Gestione e monitoraggio dei BSA/IES sono effettuati dal settore Esercizio: tramite controlli e test mirati si assicura la funzionalità tecnica, ossia le funzioni rilevanti per la sicurezza (ad es. semaforo rosso a ingresso galleria in caso di evento critico). Le verifiche automatiche (ad es. per dispositivi di ventilazione e stazioni di pompaggio) forniscono un supporto in quest’ottica.

  • La Pianificazione manutentiva monitora lo stato degli impianti mediante appositi rilevamenti e definisce le misure necessarie al mantenimento della funzionalità dei BSA/IES. La funzionalità è assicurata mediante test e controlli specialistici a cadenza periodica, dove si verifica ad esempio che lo scenario di fumo in movimento sia attuato correttamente lungo tutta la galleria; laddove gli esami in questione riguardino gli impianti di gestione del traffico, l’idoneità funzionale rimane responsabilità della Pianificazione manutentiva, che deve però coinvolgere il Supporto specialistico di VMZ-CH, VIM e VMON.

  • Non sempre controlli e test sono di competenza di Esercizio e Pianificazione manutentiva. Tra gli ulteriori attori possono figurare: gestori della rete di distribuzione (GRD) per l’approvvigionamento energetico; VMZ e VIM per i sistemi VM; VMON per rilevatori di traffico e sistemi WIM; VIM, Cantoni e Città per gli impianti di segnaletica luminosa (ISL); gestori cantonali della rete di distribuzione per i dispositivi Polycom ecc.

3 Termini e definizioni

3.1 Aspetti generali

Con il termine «test» si indica generalmente un procedimento basato su una metodologia prestabilita per accertare il corretto funzionamento di un impianto tecnico o di un BSA/IES, ovvero per individuare malfunzionamenti o comportamenti anomali. Di solito il test consiste in una prova o in una misurazione che ha lo scopo di confermare un risultato previsto. All’USTRA si opera una distinzione tra controlli e test di natura tecnica o specialistica:

  • In sede di controllo tecnico si esamina la funzionalità degli impianti BSA/IES, ad esempio verificando l’attivazione manuale o automatica degli scenari programmati.

  • In fase di controllo specialistico si procede alla verifica del corretto funzionamento, accertandosi per esempio che in caso di criticità si attivino i giusti scenari nella sequenza e con i parametri corretti.

3.2 Test dei punti dati

I test di questo tipo hanno la funzione di controllare i punti dati dal gruppo fino al comando impianto o alla centralina locale, dal comando impianto fino alla centralina di sezione e da questa fino al sistema primario UeLs. Tutti i punti dati che rientrano in un progetto saranno testati alla sua conclusione. Tali verifiche non sono richieste in forma completa durante la manutenzione ordinaria, ma i punti dati possono essere oggetto di un esame dettagliato nel corso di un’ispezione a cura della filiale. Sono invece assolutamente necessari controlli a campione in seguito all’upgrade dei software o all’esecuzione di lavori di piccola manutenzione strutturale.

3.3 Test di un gruppo meccanico («aggregato»)

Definizione Test finalizzato a verificare il funzionamento di gruppi meccanici.

Applicazione Accertamento della funzionalità dopo le riparazioni o la sostituzione di gruppi.

Esempio Verifica di tutte le funzioni dalla centralina locale al ventilatore o al dispositivo di segnalazione.

3.4 Test di impianto

Definizione Test inteso a verificare le funzioni assegnate a un impianto o parte dello stesso (impianto parziale o sottoimpianto). È solitamente composto da singole prove funzionali, misurazioni di controllo, test sotto carico o dei punti dati; di norma è prevista l’attivazione simulata della reattività impiantistica («riflessi») in galleria e dei sensori. In seguito al test di impianto occorre altresì esaminare tutte le interfacce interessate tramite IWT / FIT (test di integrazione in fabbrica con interfaccia UeLs), EZT / SIT (test in tempo reale con interfaccia UeLs) oppure IGT (test generali integrati).

Nella fase progettuale FAT (Factory Acceptance Test) e FIT (Factory Integration Test) corrispondono alle verifiche effettuate in fabbrica dall’azienda fornitrice prima della consegna, mentre in ambito operativo si parla di SAT (Site Acceptance Test) e SIT (Site Integration Test).

Applicazione In sede di progetto e a volte di manutenzione.

Esempi Sostituzione di un impianto o di un sottoimpianto (energia, corpi illuminanti, illuminazione di attraversamento, ventilazione ecc.).

3.5 Test generale integrato (IGT)

Definizione L’IGT consiste in una serie di verifiche di reattività impostate secondo una cosiddetta matrice dei riflessi, specifica al tunnel interessato. A differenza dei suddetti test di gruppo meccanico e di impianto, che sono di norma circoscritti a un singolo elemento o al massimo hanno una trasversalità limitata, l’IGT ha una portata sistemica, coinvolge una pluralità di impianti ed è destinato al controllo dei «riflessi».

Applicazione In linea di massima si procede ad attivare le fonti in base alla loro funzione e a controllare la reazione dei destinatari fino al gruppo (segnale, ventilatore, illuminazione, ecc.).

Poiché gli IGT comportano un elevato onere in termini di tempo e personale e hanno ripercussioni dirette sulla viabilità e sull’esercizio operativo, a seconda delle situazioni è possibile tacitare o simulare i punti dati per i riflessi e i sistemi generali di gestione degli impianti stradali (UeLs).

Esempio Riscaldamento del cavo rilevamento incendio con apposito dispositivo o prelievo degli estintori dall’armadio SOS con controllo delle reazioni di illuminazione, segnaletica e ventilazione, test antifumo e antincendio ecc.

3.6 Funzionamento di prova

Definizione Il funzionamento di prova costituisce l’ultima fase della realizzazione. Ha lo scopo di appurare se l’impianto garantisca le funzioni richieste in una situazione di esercizio reale e comprende i primi perfezionamenti operativi (riduzione dei tassi di malfunzionamento, ottimizzazione dei parametri ecc.).

Applicazione Per impianti in procinto di consegna.

Oltre ad accertare il funzionamento dei singoli dispositivi, in sede di collaudo e messa in servizio occorre anche assicurare il controllo dettagliato dell’interazione mediante i riflessi su tutti gli impianti, in modo che Esercizio e Pianificazione manutentiva ricevano sistemi pronti all’uso e che quest’ultima non debba effettuare interventi di ottimizzazione nei primi 2-3 anni di operatività.

Esempi Impianto di segnaletica La funzionalità degli impianti di segnaletica deve essere confermata dalla VMZ, in particolare in presenza di SDinSP, CorsDin, WIM e rilevazione del traffico.

Impianto RVC Impostazione ottimale del sistema nell’arco di tutto l’anno, ad es. per massimizzare l’efficienza energetica.

Rilevazione di criticità Controllo e verifica della rilevazione di eventi critici in diverse condizioni metereologiche e di illuminazione nel corso dell’anno.

Occorre tenere presente chele «Condizioni generali per l’esecuzione dei lavori di costruzione» (norma SIA 118) definiscono il termine «verifica» come sinonimo di test nel contesto della realizzazione di un’opera e, in particolare, quale parte integrante del collaudo. Si deve tuttavia considerare che il collaudo ai sensi della norma 118 riguarda solo l’oggetto/l’estensione della commessa del singolo imprenditore e, di conseguenza, si concentra sull’adempimento (giuridico) del contratto: il collaudo non è pertanto sufficiente per verificare la reattività impiantistica in galleria ai fini della sicurezza.

3.7 Funzionamento in modalità oscurata

Definizione L’obiettivo principale di questa modalità è verificare gli algoritmi e la parametrizzazione dell’impianto senza al contempo provocare effetti per gli utenti della strada: a titolo di esempio, qualora si esamini un SDinSP i segnali trasmessi non risultano visibili. Durante questa fase, il team di progetto può esaminare funzioni e parametri allo scopo di definire una configurazione ottimale.

Applicazione Controllo delle impostazioni e variazione di comandi senza incidere direttamente sulla circolazione.

Esempi Impianti di segnaletica (ad es. SDinSP).

4 Progettazione e realizzazione

4.1 Test come parte integrante del contratto

Per qualsiasi modifica inerente a un BSA/IES (nuova realizzazione o sostituzione), i test devono figurare tra le prestazioni che l’impresa è tenuta a eseguire in base al contratto d’appalto, tenendo conto di tutti i soggetti da coinvolgere. A seconda dell’entità della fornitura, le attività di verifica vanno messe a concorso per l’inventario specifico nelle singole fasi progettuali definite dalla normativa SIA. In caso di test trasversali a più dispositivi, l’azienda di riferimento deve partecipare al collaudo integrale. I verbali di verifica costituiscono parte integrante della documentazione tecnica nonché del contratto e devono essere esibiti qualora richiesto.

4.2 Test in fase realizzativa

Il presente capitolo illustra in dettaglio la sola fase progettuale 5 come da normativa SIA; quanto esposto si applica per analogia anche alla fase 3 (progettazione) e 4 (appalto).

Le linee guida in materia di realizzazione sono descritte nei successivi sottocapitoli. Per i dettagli sostanziali e l’entità dei test si veda il capitolo 3 «Termini e definizioni».

4.2.1 Fase SIA 51

Capitolato d’oneri per la realizzazione In sede di pianificazione esecutiva occorre elencare nel capitolato d’oneri per la realizzazione i test richiesti e descriverne lo svolgimento. A seconda della complessità può essere necessario allegare delle checklist modello.

4.2.2 Fase SIA 52

Test di prodotto Le verifiche in questione sono condotte in autonomia dal produttore o dal fornitore e afferiscono all’adempimento dell’incarico in base al contratto d’appalto. I test devono essere messi a verbale.

In questa fase rientra anche l’esecuzione delle prove di conformità agli standard previste dal contratto d’appalto, da comprovare mediante certificati o attestazioni di produzione.

La committenza ha la facoltà di disporre test, verifiche di montaggio e campionature.

Le prove di omologazione effettuate in precedenza da fornitori o produttori non sono oggetto della presente direttiva.

Prototipi Per «prototipo» si intende la creazione e il montaggio di un gruppo o di un componente che permette di verificare la rispondenza alle prescrizioni nelle fasi preliminari del progetto. La costruzione di un prototipo può avvenire in fabbrica o presso il luogo di installazione e deve essere esplicitamente messa a bando.

Test di impianto in fabbrica (FAT e FIT) Il test di fabbrica dell’impianto, sottoimpianto o gruppo si svolge presso lo stabilimento del fornitore o produttore. La verifica avviene sulla base di un apposito verbale. Il FIT è volto a esaminare l’interazione con il sistema UeLs.

Test di un gruppo meccanico («aggregato») Il test dovrebbe seguire immediatamente il montaggio del gruppo nel luogo di installazione durante un periodo di chiusura unico (carreggiata/galleria). Occorre verificare l’insieme delle funzioni di tutti i sensori e gli attuatori fino alla centralina locale.

Test di impianto in loco (SAT e EZT) La verifica riguarda tutte le funzioni dell’impianto. Soprattutto in presenza di sistemi complessi e di grandi dimensioni, è necessario valutare l’utilizzo di un gemello digitale: poiché quest’ultimo consente di esaminare tutte le funzioni programmate in fabbrica, nel luogo di installazione andranno effettuati soltanto il test dei gruppi e l’IGT.

Test generale integrato (IGT) In linea di massima si deve procedere ad attivare le fonti e i canali di comunicazione (punti dati, collegamenti via cavo) conformemente alla loro funzione e a controllare la reazione dei destinatari fino al gruppo (segnale, ventilatore, illuminazione, ecc.).

Al fine di preservare le singole parti dell’impianto (come i ventilatori), per i riflessi di uguale natura (ad es. incendio in vari settori) si possono verificare le funzioni nella centralina locale senza impartire comandi ai gruppi; è tuttavia necessario attivare e azionare almeno una volta la totalità delle fonti e dei destinatari.

Funzionamento in modalità oscurata Per i sistemi dotati di logica di regolazione (ad es. segnaletica), è obbligatorio un regime di funzionamento in modalità oscurata per ridurre al minimo l’impatto sul traffico in fase di messa in servizio.

Funzionamento di prova L’avvio del funzionamento di prova presuppone il corretto svolgimento di tutte le verifiche precedenti.

La durata, che dipende dalla tipologia specifica di impianto, è di almeno tre mesi. Qualora vengano individuate carenze gravi è necessario prolungare questa fase, finalizzata a verificare i processi dinamici e gli effetti su altri sistemi.

4.2.3 Fase SIA 53

Collaudo I collaudi sono condotti dalla Gestione progetti sulla base dei singoli lotti. In questa sede occorre assicurarsi che: siano state esaminate le interfacce con sistemi terzi; la documentazione dell’impianto (DAW) sia stata passata in rassegna e risulti integralmente disponibile; le banche dati (AT-BSA o eventuali database di singoli impianti quali vie cavi ecc.) siano aggiornate; il funzionamento di prova abbia dato esiti positivi e la formazione di UT, polizia e organizzazioni di soccorso/forze dell’ordine sia stata portata a termine. Il collaudo include verifiche tecniche e specialistiche che richiedono il coinvolgimento dei servizi competenti (EP, UT, VMZ-CH, VIM, VMON ed eventuali soggetti terzi). La Gestione progetti è incaricata di mettere a punto il cronoprogramma per la consegna a UT, VMZ, EP, VIM o VMON.

Consegna La consegna al settore Esercizio avviene soltanto previo collaudo dei lotti. In questa fase la responsabilità di esercizio passa dall’organizzazione progettuale a quella operativa (EP come rappresentante dell’USTRA in quanto proprietario, UT, VMZ-CH, VIM, VMON in veste di gestore ed eventuali soggetti terzi). Il relativo verbale deve includere i seguenti elementi: verbali di collaudo, elenco delle attività in sospeso, DAW, corsi di formazione, aggiornamento delle banche dati, garanzie e contratti di manutenzione.

Per le grandi opere possono avere luogo più consegne per gruppi di sottoimpianti (ad es. interventi anticipati).

4.3 Piani e verbali di verifica

I piani di verifica, che definiscono le singole operazioni di controllo e le figure responsabili, sono di competenza del team di progetto: nell’allegato si riporta a titolo illustrativo un esempio standard della Filiale 4. Per determinati impianti o componenti, come rete IP BSA o UeLS-CH, sono presenti piani di verifica predisposti dall’USTRA. Le versioni aggiornate di tali documenti sono reperibili tramite il programma SA-CH.

Il verbale di verifica elenca gli elementi da esaminare: per ciascun test come da capitolo 3 occorre redigere un resoconto specifico per il progetto e l’impianto sottoposto a controllo. I verbali di verifica sono parte integrante della DAW.

4.4 Elementi fondamentali di verifica

Il presenta capitolo riporta per ciascun impianto o sottoimpianto gli elementi fondamentali di verifica da tenere in considerazione in sede realizzativa. Il seguente elenco non è esaustivo: ulteriori aspetti oggetto di esame figurano nei rispettivi standard BSA/IES (aerazione, illuminazione ecc.). La redazione dei verbali di verifica è necessaria per ciascun progetto.

In generale occorre tenere conto dei riflessi degli altri impianti.

Approvvigionamento energetico:

  • Alta tensione: passaggio alla seconda linea di alimentazione della galleria

  • Bassa tensione: controllo degli UPS con passaggio dalla modalità normale a quella di emergenza

  • Bassa tensione: commutazione rete di alimentazione ridondante e interruttore di accoppiamento

  • Corrente di emergenza: disattivazione linea di alimentazione principale, funzionamento by-pass esterno e interno

Illuminazione: • Misurazione da parte di un organo di controllo indipendente (rispetto dei valori previsti dalle norme) ai sensi della Direttiva 13015 Impianti d’illuminazione, capitolo 7.2: in questa sede è necessario verificare anche i valori in condizioni notturne e di traffico ridotto.

Ventilazione:

  • Tutti i possibili scenari, inclusa l’interdipendenza con la modalità operativa e di comando

  • Simulazione di fumo (in propagazione o circoscritto)

  • Verifica del flusso (velocità, direzione, calibratura) tramite simulazioni di fumo

  • Guasto di sensori e attori (regime di ventilazione)

Segnaletica:

  • Test dei singoli segnali

  • Verifica di tutti gli stati operativi

  • Test di tutti i sistemi di rilevazione del traffico

  • Il progetto deve prevedere la redazione di un piano di verifica con gli scenari di guasto, incluse le interfacce con VMZ-CH, UT e polizia cantonale

  • Verifica delle disposizioni relative agli impianti VM

Monitoraggio impianti di allarme antincendio in galleria: • Attivazione dell’allarme incendio mediante fonte di fumo e calore

Monitoraggio – videocamere: • Verificare le immagini presso tutti i destinatari (VMZ, polizia cantonale, UT)

Comunicazione e telematica – rete di comunicazione Rete IP BSA: • Come da piano di verifica rete IP BSA

Comunicazione e telematica – telecontrollo: • Come da piano di verifica UeLS-CH

Comunicazione e telematica – sistemi di radiocomunicazione: • Sono necessarie misurazioni del segnale radio per tutti gli impianti situati nella galleria (Polycom, DAB+)

Comunicazione e telematica – Telefono di emergenza: • Controllo della trasmissione della chiamata di emergenza al sistema di gestione della polizia cantonale

Cablaggi:

  • Misurazione di isolamento, corrente di cortocircuito e messa a terra ai sensi dell’OIBT e secondo necessità

  • Misurazioni dei tratti FO come da Direttiva 13022 Cablaggi delle strade nazionali

Impianti annessi – RVC:

  • Misurazioni di temperatura e umidità in tutti gli spazi (da eseguire in diverse condizioni metereologiche)

  • Occorre indicare e documentare l’efficienza energetica

Impianti annessi – rilevatori di allarme antincendio dell’edificio: • Disposizioni tecniche e di legge

Impianti annessi – gru, elevatori: • Disposizioni tecniche e di legge

Impianti annessi – stazione di pompaggio:

  • Verifica dei punti di attivazione e disattivazione con diversa altezza dell’acqua (da eseguire in presenza di vari livelli idrici e gradi di sporco)

  • Test pratici di pompaggio per la comprova dei dati di prestazione

Impianti annessi – porta/portone: • Disposizioni tecniche e di legge

Componenti – scelta dei materiali e protezione anticorrosione: • Scheda tecnica 23 001-12120 Scelta del materiale e protezione contro la corrosione (MT BSA/IES)

Elementi strutturali per la sicurezza sul lavoro:

  • Piattaforme

  • Protezioni anti-caduta

  • Recinzioni

5 Esercizio dei BSA/IES

5.1 Convenzione sulle prestazioni tra USTRA e Unità territoriale

L’operatività dei BSA/IES è assicurata dalle Unità territoriali secondo standard basati su una convenzione sulle prestazioni con l’USTRA. I documenti in materia sono disponibili sul sito web dell’USTRA alla pagina «Standard per le strade nazionali», sezione «Esercizio».

In ambito di BSA/IES permangono validi gli standard definiti nella Direttiva ASTRA 16240 Esercizio SN – Prodotto parziale BSA (impianti elettromeccanici) [7]; l’Unità territoriale esegue le prestazioni (globali) preventivate con l’obiettivo di soddisfare i suddetti requisiti. Assumono importanza centrale i due seguenti aspetti:

  • 4.01 Sicurezza funzionale degli impianti: attivazione dei riflessi rilevanti per la sicurezza garantita per tutti gli elementi infrastrutturali.

  • 4.10 Sicurezza operativa degli impianti e mantenimento qualitativo delle infrastrutture: manutenzione svolta adeguatamente e nel rispetto degli intervalli prestabiliti.

5.1.1 Obiettivo di controlli e test

Le verifiche mirate hanno lo scopo di:

  • garantire la funzionalità in caso di evento critico: i riflessi degli impianti rilevanti per la sicurezza si attivano correttamente dalla fonte al destinatario (come da matrice dei riflessi riportata nella Documentazione ASTRA Piano operativo gallerie stradali [13]);

  • assicurare la funzionalità degli impianti in caso di cambiamenti di stato (limitati al singolo dispositivo o trasversali): con riferimento alla gestione del traffico si intendono ad esempio PMV, SDinSP e CorsDin, mentre in ambito infrastrutturale il drenaggio, l’azionamento dell’illuminazione e le comunicazioni via radio.

Sebbene i controlli specialistici non rientrino nelle verifiche, le Unità territoriali informano le filiali laddove sussistano dubbi circa il corretto funzionamento dei sistemi.

5.2 Controlli nella manutenzione ordinaria

Come indicato nel precedente capitolo 5.1, in sede di manutenzione ordinaria i controlli e test sono incentrati su verifiche mirate: l’Unità territoriale è tenuta a garantire una funzionalità finalizzata all’efficacia dei riflessi.

Nei capitoli successivi sono riportati gli elementi fondamentali di verifica.

5.2.1 Matrici dei riflessi tratte dai piani operativi

La matrice dei riflessi come da piani operativi (Documentazione 86052) viene esaminata nella manutenzione ordinaria per mezzo dell’IGT e non è oggetto di ulteriore approfondimento.

5.2.2 Rapporti di sicurezza

I controlli periodici ai sensi dell’OIBT sono descritti nell’Istruzione 73003 Impianti elettrici delle strade nazionali.

5.2.3 Impianti BSA/IES

Energia: • Controllo dei sistemi UPS con passaggio dalla modalità normale a quella di emergenza

Illuminazione: • Corretta commutazione tra gestione diurna e notturna dell’illuminazione (inclusa riduzione in base al traffico)

Ventilazione:

  • Misurazioni di flusso e vibrazioni per valutare più accuratamente lo stato dei ventilatori (previa presenza di attrezzature apposite)

  • Il tempo minimo di funzionamento (come da specifiche del produttore) e il funzionamento di prova automatico di ventilatori assiali e per l’aria viziata devono essere verificati, monitorati o eventualmente attivati a mano

  • Verifica a campione dello stato dei rotori (corrosione)

  • Verifica e calibratura della misurazione della velocità dell’aria devono essere commisurate alla qualità e disponibilità dei sensori

Segnaletica:

  • Controlli mirati di attivazione delle indicazioni segnaletiche e dei sensori in presenza di PMV, SDDin, SDinSP, CorsDin, SemCorsRev e controllo accesso rampe

  • Controllo delle segnalazioni di guasto agli ISL

  • Misurazione delle spire dei rilevatori di traffico e calibratura ogni 5 anni

  • Calibratura dei sensori di traffico (rilevamento della circolazione, PIR, autovelox)

  • Verifica del comando impianto tramite IGT e attività quotidiana

  • Formazione del personale di polizia in merito all’azionamento dei comandi segnaletici

Impianti di monitoraggio: • La calibratura dei sensori va eseguita in conformità alle specifiche del produttore; eventuali scostamenti devono essere discussi con Esercizio e Pianificazione manutentiva

Comunicazione e telematica:

  • Gli impianti radio vanno calibrati in base alle specifiche del produttore, in particolare le frequenze di trasmissione e ricezione.

  • Verifica della sicurezza informatica ai sensi della Direttiva ASTRA 13030 Sicurezza IT dei sistemi di gestione e comando degli impianti elettromeccanici (2022). A tale riguardo l’UT può/deve eseguire controlli, inclusi test di vulnerabilità e intrusione (penetration test) periodici, a cura di enti esterni.

  • Acquisto, controllo e test di hardware e software dei sistemi di controllo e comando di UeLS e rete IP BSA, inclusi i necessari aggiornamenti delle licenze realizzati nel quadro delle attività di manutenzione

Cablaggi:

  • Controllo visivo e misurazioni dell’isolamento ai sensi dell’OIBT e secondo necessità

  • Gli impianti in fibra ottica vanno puliti solo se necessario

  • Occorre riservare particolare attenzione ai componenti ROAF

Impianti annessi:

  • Per i dispositivi in parola sono previste varie verifiche (di cui alcune obbligatorie per legge); queste rientrano nei lavori di manutenzione e non sono oggetto di ulteriore trattazione (ad es. RVC, impianti di allarme antincendio dell’edificio, gru, elevatori, stazioni di pompaggio, SABA, dispositivi di spegnimento, barriere, porte, portali, approvvigionamento idrico, apparecchi di telefonia)

  • In relazione agli impianti annessi assumono notevole rilevanza l’efficienza e l’ottimizzazione energetica

6 Pianificazione manutentiva

6.1 Compiti di pianificazione manutentiva delle filiali

La pianificazione manutentiva è di competenza delle filiali USTRA, mentre il settore EP assume il ruolo di proprietario. Le disposizioni per il monitoraggio in ottica di rilevamento dello stato e ispezione dei BSA/IES sono consultabili sul sito web dell’USTRA alla pagina «Standard per le strade nazionali», sezione «Pianificazione e gestione della manutenzione».

Le Unità territoriali, nel quadro della convenzione sulle prestazioni con l’USTRA, supportano le filiali nella pianificazione manutentiva tramite l’accertamento annuale dello stato (osservazione): i valori raccolti confluiscono nel punteggio dello stato di manutenzione dei BSA/IES pubblicato nel Rapporto sullo stato delle strade nazionali.

Nel corso delle ispezioni specialistiche vengono individuati alcuni ambiti tematici su cui si concentrano analisi e verifiche approfondite; la scelta avviene in base alle esigenze, un possibile esempio è «interruzione di corrente galleria AT».

La filiale deve attivare e coordinare il Supporto specialistico di VMZ-CH per l’ispezione degli impianti VM, di VMON per i rilevatori di traffico nonché di VIM per gli ISL.

6.1.1 Obiettivo dell’ispezione specialistica

Le ispezioni specialistiche non vertono sull’operatività dei BSA/IES, bensì sulla conformità alle direttive dell’USTRA. I suddetti controlli e verifiche (ad es. norma sulla ventilazione e sull’illuminazione) hanno i seguenti obiettivi:

  • Gli scenari programmati (illuminazione, ventilazione, segnaletica ecc.) sono conformi alle direttive e funzionano in modo uniforme (ad es. intensità luminosa ridotta nelle ore notturne, allarme per fumo in movimento funzionante lungo tutta la galleria).

  • Misure e algoritmi dei sensori sono corretti e i risultati della rilevazione del traffico sono in linea con le disposizioni di riferimento. In caso di avaria è necessaria l’attivazione degli scenari SABA corretti.

  • Il test completo dei punti dati consente di intervenire sulle zone grigie dei singoli dispositivi, ripristinando le necessarie condizioni di sicurezza per gestore e proprietario.

  • Verifiche mirate delle segnalazioni nel sistema UeLs, in particolare da parte degli impianti rilevanti per la sicurezza: la commutazione manuale alla modalità di emergenza viene notificata all’UPS? Il guasto a una centralina locale risulta visibile?

  • Gli impianti sono sottoposti a un esame di conformità agli adeguamenti prescrittivi e normativi.

6.2 Elementi oggetto di controllo in sede di ispezione

Mediante i controlli specialistici e le verifiche di rispondenza a disposizioni e norme si garantisce il corretto comportamento degli impianti BSA/IES in fase di esercizio; i test in questione sono sempre in rapporto diretto con le attività di manutenzione e ripristino. Alla filiale responsabile spetta la stesura dei piani di verifica per l’ispezione: questi possono orientarsi a esempi precedenti riferiti a progetti o alla manutenzione ordinaria, purché vengano adeguati a fronte della necessità di esami degli algoritmi e misurazioni specifiche.

6.2.1 Piani operativi e di sicurezza

I seguenti documenti non rientrano nei piani di verifica:

  • Piani operativi in galleria

  • Prescrizioni di sicurezza ESTI per lavori su impianti elettrici (SiKo ESTI)

  • Piani di sicurezza OT

6.2.2 Impianti BSA/IES

Il presenta capitolo illustra gli elementi fondamentali di verifica per ciascun impianto o sottoimpianto. Il seguente elenco non è esaustivo: ulteriori aspetti oggetto di esame sono riportati nelle direttive specifiche.

Approvvigionamento energetico: • Verifica della compensazione della potenza reattiva nell’operatività ordinaria diurna e notturna (importanti adeguamenti agli impianti).

Illuminazione: • Misurazione da parte di un organo di controllo indipendente (rispetto dei valori previsti dalle norme) come da Direttiva 13015, capitolo 7.2: in questa sede è necessario verificare anche i valori in condizioni notturne e di traffico ridotto.

Ventilazione:

  • Stati operativi come da nuova Direttiva ASTRA 13003, nello specifico «fumo in movimento» lungo tutta la galleria

  • Valutazione dello stato (ad es. corrosione) in riferimento a revisione o sostituzione dei ventilatori

Segnaletica: • Verifica delle segnalazioni di VMZ o polizia cantonale in merito a: SDinSP e CorsDin esistenti, controllo accesso rampe, aree di attesa e di stazionamento, comando impianto e server di gestione traffico (traffic server). Il supporto tecnico in ambito di impiantistica VM è sempre fornito dalla VMZ-CH

Impianti di monitoraggio: • Controllo della dotazione dei BSA/IES ai sensi delle direttive USTRA e individuazione di lacune, ad es. in sede di rilevazione di criticità

Comunicazione e telematica: • Verifica dei piani di sicurezza infromatica delle UT come da Direttiva ASTRA 13030 Sicurezza IT dei sistemi di gestione e comando degli impianti elettromeccanici (2018).

Cablaggi: • Nessun elemento di verifica specifico

Impianti annessi:

  • Ottimizzazione dell’efficienza energetica di RVC e SABA / stazioni di pompaggio.

  • Vaglio delle attestazioni prodotte dalle Unità territoriali in relazione alle verifiche previste dalla legge (RVC, gru, elevatori, dispositivi di spegnimento, approvvigionamento idrico)

7 Particolarità e delimitazioni

7.1 Sinergie

Esercizio e Gestione manutentiva, ossia Unità territoriali e filiali, sfruttano le sinergie che emergono tra i rispettivi campi di attività.

  • La manutenzione è funzionale ai fini dell’operatività e incide direttamente sul ciclo di vita dei BSA/IES: per mantenere bassi i costi è necessaria una valutazione congiunta degli interventi di riparazione e sostituzione.

  • Le analisi del rischio da parte delle Unità territoriali nonché dell’USTRA contribuiscono a garantire l’economicità dei costi complessivi legati a esercizio e manutenzione.

  • Nella gestione della rete IP BSA e del backbone IP i partner coinvolti forniscono un supporto vicendevole.

  • Il coordinamento si rivela particolarmente necessario nel caso di IGT condotti nella sfera della manutenzione ordinaria (soddisfazione dello standard 4.01) e della verifica di dispositivi in galleria.

7.2 Verifiche da parte della Centrale

La Centrale di Ittigen svolge verifiche in relazione ai seguenti impianti:

  • Impianti WIM (calibratura) da parte della divisione I

  • Rete IP BSA, incluso backbone attraverso la sovrastruttura operativa

7.3 Ambito di attività di VMZ-CH, VIM e VMON

Le seguenti verifiche sono svolte da VMZ-CH, VIM o VMON sulla base delle direttive di VIM in materia:

  • PMV

  • SDinSP e CorsDin

  • Controllo accesso rampe

  • Gli ISL sono esaminati secondo convenzione sulle prestazioni tra VIM e Cantone (Città, Comuni)

  • VMON esamina i sistemi di rilevamento del traffico e segnala le anomalie all’UT fino a nuovo avviso

7.4 Delimitazione relativa agli impianti ENFON

Manutenzione, taratura e verifica tecnica degli impianti ENFON sono di diretta competenza della polizia cantonale, alla quale l’USTRA corrisponde un’indennità per ciascun dispositivo.

Allegati

I Esempio di piano di verifica standard della Filiale F4

Legenda: Imp. = impresa, Ing. = progettista elettrico, DLL = direzione locale lavori, PL = responsabile di progetto USTRA, UT = personale di servizio e manutenzione dell’Unità territoriale, CT = commissione tecnica

N. Fase di verifica Disposizioni Partecipanti Attestazione Distributori

0 Partecipazione alla riunione Offerta Imp., Ing., DLL, Verbale della riu- Partecipanti

di kick-off PL, UT, CT nione

1 Analisi e approvazione del Offerta Imp., Ing., DLL, Rapporto di revi- Partecipanti

piano di verifica PL, UT, CT sione

2 Analisi e approvazione capito- Offerta, Imp., Ing., DLL, Rapporto di revi- Partecipanti

lato d’oneri per la realizzazione prescrizioni UT PL, UT, CT sione

3 Analisi e approvazione della do- Capitolato Imp., Ing., DLL, Rapporto di revi- Partecipanti

cumentazione esecutiva d’oneri per la PL, UT, CT sione realizzazione, prescrizioni UT

4 Approvazione dei piani Documentazione Imp., DDL Approvazione Partecipanti, PL

esecutiva

5 Ispezioni durante la predisposi- Documentazione Imp., DDL Verbale d’ispe- Imp., DDL

zione dell’impianto (incl. con- esecutiva A seconda dei zione trollo delle merci in arrivo ed Istruzioni di la- casi PL, UT, CT Risultati verifica PL eventuali verifiche presso i su- voro, confermati da bappaltatori) prescrizioni UT imp., DDL

6 Verifica conclusiva in fabbrica Capitolato Imp., DLL, PL, Verbali di misura- Imp., DDL

d’oneri per la UT, CT zione realizzazione, documentazione e verifica PL esecutiva, Risultati verifica istruzioni di vericonfermati da fica imp., DDL

7 Attestazione di produzione con Ordinanze e di- Imp. Verbale prova in- DDL

prova individuale rettive dividuale Dichiarazione di conformità

8 Attestazione di produzione Ordinanze e di- Imp. Attestazione DDL

rettive di produzione Dichiarazione di conformità

9 Prima campionatura Documentazione Imp., DLL, PL, Verbale d’ispe- Partecipanti

esecutiva, UT, CT zione istruzioni di lavoro, prescrizioni UT

N. Fase di verifica Disposizioni Partecipanti Attestazione Distributori

10 Ispezione in fase di montaggio Documentazione Imp., DDL Verbale d’ispe- Imp., DDL

esecutiva, A seconda dei zione istruzioni casi PL, UT, CT Risultati verifica PL di lavoro, confermati da prescrizioni UT imp., DDL

11 Analisi e approvazione degli Documentazione Imp., DLL, PL, Risultati verifica Partecipanti

schemi di installazione e esecutiva UT confermati da di principio revisionati imp., DDL N. Fase di verifica Disposizioni Partecipanti Attestazione Distributori

12 Test funzionale (singolo) Capitolato Imp., DLL, PL, Verbali di misura- Imp., DDL

d’oneri per la UT, CT zione e verifica realizzazione, Risultati verifica PL documentazione confermati da esecutiva, imp., DDL istruzioni di verifica

13 Test di sistema (trasversale) Matrice di fun- Imp., DLL, PL Verbali di misura- Imp., DDL

zionamento, A seconda dei zione istruzione di ve- casi UT, CT e e verifica PL rifica terzi Risultati verifica confermati da imp., DDL

14 Analisi e approvazione dossier Offerta, Imp., DDL Risultati verifica Partecipanti, PL

rivisto dell’impianto per con- Disposizioni confermati da trollo conclusivo interno all’im- particolari voce imp., DDL presa 971

15 Controllo conclusivo Dossier Imp. Verbali di misura- Partecipanti

interno da parte dell’impresa rivisto dell’im- zione pianto e verifica Rapporto

di sicurezza compilato

16 Verifica da parte di un servizio Rapporto Imp., servizio Rapporto di sicu- Partecipanti, PL

d’ispezione accreditato di sicurezza d’ispezione ac- rezza firmato compilato, creditato, UT documentazione

17 Formazione e istruzione Dossier rivisto Imp., DLL, PL, Lista dei parteci- Imp., DLL, PL

del personale in servizio di re- dell’impianto, UT panti peribilità documentazione completa

18 Analisi e approvazione della Offerta, Imp., DLL, PL, Rapporto di revi- Partecipanti

documentazione completa e disposizioni UT sione perfezionata particolari voce

N. Fase di verifica Disposizioni Partecipanti Attestazione Distributori

19 Funzionamento di prova -- Imp., DDL Statistiche di Partecipanti, PL

guasti, rapporto delle esperienze sul campo

20 Collaudo dell’opera verificata Rapporto Imp., DLL, PL, Verbale di col- Partecipanti

di sicurezza fir- UT laudo ed elenco mato A seconda dei difetti Checklist imp., casi CT e terzi Allegati: DLL rapporto Checklist di sicurezza con i come da piano risultati conferdi sicurezza mati di tutte le della divisione verifiche Gestione traffico

Stabilimento di fabbricazione Cantiere Attività 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20

Schema di instal- Formazione e

Piano di verifica Documentazione Documentazione Attestazione di Test funizionale Verifica da parte Verifica conclu- Controllo visivo Collaudo Attestazione di Prima campio- Test di sistema Funzionamento Verifica a cam- Dossier rivisto Controllo con- Capitolato Impianto Riunione di Approvazioni lazione e di princlusivo interno di un servizio istruzione del produzione con completa e rivipione in fase di dell’ impianto d’ oneri per la in fase di mon- dell’ opera veriesecutiva (singolo) personale reperisiva in fabbrica d’ ispezione acproduzione natura (trasversale) di prova realizzazione per controllo da parte kick-off realizzazione dei piani dell’ impianto prova individuale taggio cipio revisionati conclusivo in- dell’ impresa creditato bile sta ficata

Approvvigionamento energetico Trasformatori X X X X X X X X X X X X X X X X Aree di alta e media tensione X X X X X X X X X X X X X X X X X X Aree di bassa tensione X X X X X X X X X X X X X X X X X Contatori, dispositivi di misurazione e protezione X X X X X X X X X X X X X Dispositivi di comando locale (X) X X X X X X X X X X X X X X X X Impianti di alimentazione di emergenza UPS, incl. batterie X X X X X X X X X X X X X X X Approvvigionamento energetico in cantiere trasformatore MT/BT X X X X X X X X X X X X X Cablaggi MT+BT X X X X X X X X X X X X X Illuminazione Lampade di adattamento (X) X X X X X X X X X X X X X X X Luci di adattamento aggiuntive incl. adeguamento (X) X X X X X X X X X X X X X X Luci di attraversamento X X X X X X X X X X X X X X X X

(OPBT) Cavi adattamento + attraversamento (preconfezionati) X X X X X X X X X X X X X X Illuminazione di emergenza in caso di incendio incl. cablaggio X X X X X X X X X X X X X X Sospensioni e vie cavi sede stradale X X X X X X X X X X X X X X Dispostivi di controllo, misurazione, comando e regolazione X X X X X X X X X X X X X X X Controllo adattamento X X X X X X i X X X X X X X X X X X Controllo illuminazione di attraversamento X X X X X X X X X X X X X X X X X Armadi di comando per illuminazione di adattamento e attraversa- (X) X X X X X t X X X X X X X X X X X

t t i mento Ventilazione Ventilatori gruppi sospensioni X X X X b X X X X X X X X X X X X Meccanica delle valvole (X) X X X X X X X X X X X X X X X X X Impianto di monitoraggio ventilatori (protezione contro la caduta, vi- X X (X) (X) X X X X X X X X X X X X

d tti l tt i i brazione ecc.) Attenuatori acustici X X i di X X X X X X X X X X X X Distribuzione principale ventil. Regolazione alimentazione X X X X X X X X X X X X X X X X X Cablaggi ventilatori X X i X X X X X X X X X X X X Dispositivi segnaletici Imbocco, sostegni e sospensioni X X bi (X) X X X X X X X X X X X Segnaletica corsia di marcia, delimitatori di tracciato X X X X X X X i X X X X X X X X X X X X Segnali direzionali + pannelli X X X X X X X X X X X X X X X Segnali variabili X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Impianti di segnaletica luminosa comandi X X X X X X X X X X X X X X X X X X Sbarramenti (a scomparsa) Sbarramenti (barriere) X X X X X X X X T tt l X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X di Impianti regolazione del traffico galleria X X X X X X X X X X X X X X X X X X Indirizzamento del traffico calcolatori sottocentrale X X X X X X X X X X X X X X X X X X

i d ll’ Attrezzature centri di manutenzione e di intervento della polizia Impianti di comunicazione reti FWA X X X X X X X X X X X X X X X X X Traffic server X X X X X X X X X X X X X X X X X Chiamata di emergenza e centrale telefonica X X X X X X X X X X X X X X X Centrali radio incl. collegamento e ripetitore X X X X X X X X X X X X X Centrale di monitoraggio X X Ai X X X X X X X X X X X Impianti SMT pompieri X X X X X X X X X X X X X Dispositivi periferici (X) X X X X X X X X X X X X X X Software X X X X X X X X X X X X X X Cablaggi Tubi passacavi, canaline portacavi incl. sosp. X X (X) (X) X X X X X X X X X X X Condotte principali alto-basso comando FO (X) X X X (X) X X X X X X X X X X Cabine, quadri elettrici, sistema parafulmine (X) X X X X X X X X X X X X X X X Pali X X X X X X X X X X X X X Impianti annessi Impianti di riscaldamento, climatizzazione e aerazione X X X X X X X X X X X X X X X Installazioni elettriche interne (X) X X X X X X X X X X X X X X Rotaie per carrelli nei pozzetti, ascensori, gru, elevatori X X X X X X X X X X X X X X Monitoraggio e misurazione, approvvigionamento idrico X X X X X X X X X X X X X Telefono, impianto segnalazione oraria X X X X X X X X X X X X Interfono X X X X X X X X X X X X Pavimenti tecnici X X X X X X X X X X X X Lavori infrastrutturali generici X X X X X X X X X X X X

Glossario/Acronimi Voce Significato AT Applicazione tecnica AT Alta tensione BMA Brandmeldeanlage IRAI Impianto di rilevazione e allarme antincendio BSA Betriebs- und Sicherheitsausrüstungen IES Impiantistica di esercizio e sicurezza (impianti tecnologici) CEN Comitato europeo di normazione DAB+ Digital Audio Broadcasting Trasmissione audio digitale: sostituisce i programmi OUC in Svizzera dal 1° gennaio DAW Dokumentation ausgeführtes Werk https://www.baselland.ch/politik-und-behorden/direktionen/bau-und-umweltschutzdirektion/tiefbauamt/downloads-1/richtlinien/downloads- Documentazione sull’opera realizzata DWW Dynamische Wegweisung SDDin Segnaletica di direzione dinamica ENFON Enforcement strade nazionali EP Erhaltungsplanung Pianificazione manutentiva EZT Echtzeittest Test in tempo reale FAT Factory acceptance test Test di accettazione in fabbrica FHB Fachhandbuch MT Manuale tecnico FIT Factory Integration Test Test di integrazione in fabbrica FLS Fahrstreifen-Lichtsignalsysteme SemCorsRev Semaforo di corsia reversibile FO Fibra ottica FU Fachunterstützung Sostegno tecnico GHGW Geschwindigkeits- und Gefahrenwarnanlagen SDinSP Sistemi di limitazione dinamica della velocità e segnalazione pericoli I Divisione Infrastruttura IGT Integraler Gesamttest Test generale integrato ISL Impianto di segnaletica luminosa (impianto semaforico) Ispezione Rilevamento e valutazione dello stato mediante analisi semplici, mirate e di norma condotte visivamente IT / OT Information Technology / Operational Technology Tecnologia dei sistemi informativi e tecnologia operativa IWT Integrierter Werktest Test di integrazione in fabbrica KBU Kleiner betrieblicher Unterhalt Piccola manutenzione strutturale kVMP Kantonale Verkehrsmanagementpläne Piani cantonali di gestione del traffico nVMP Nationale Verkehrsmanagementpläne Piani nazionali di gestione del traffico OCF Ordinanza sulla corrente forte OIBT Ordinanza sugli impianti a bassa tensione PLC Programmable Logic Controller

Voce Significato Controllore a logica programmabile PM Project Management Gestione progetti PMV Pannello a messaggio variabile Polycom Rete radio elvetica a uso dei corpi di sicurezza, basata su Tetrapol PUN Pannenstreifenumnutzung CorsDin Corsia dinamica Conversione temporanea della corsia di emergenza in corsia di marcia Rete IP BSA Protocollo di rete per i sistemi BSA/IES RLZ Regionale Leitzentrale Centrale regionale di gestione del traffico ROAF Rete ottica delle autorità federali RVC Impianti di riscaldamento, ventilazione, climatizzazione SA-CH Systemarchitektur Schweiz Architettura di sistema Svizzera SABA Strassenabwasserbehandlungsanlage Impianto di smaltimento e trattamento delle acque di scarico stradali SAT Site Acceptance Test Test di accettazione in sito: collaudo nel luogo di installazione definitivo, ossia presso il cliente SIA Società svizzera degli ingegneri e degli architetti SiKo ESTI Sicherheitskonzept ESTI Piani di sicurezza ai sensi dell’articolo 12 dell’Ordinanza sulla corrente forte (SR 734.2) SIT Site Integration Test Test di integrazione in loco SN Norma svizzera SO Stato operativo Designa lo stato della segnalazione, nonché le visualizzazioni su più sistemi correlati Test Controllo volto a verificare la funzionalità di un gruppo («aggregato»), di un impianto o di un sistema BSA/IES in base alla rispondenza con un esito noto. Di solito il test consiste in una prova o in una misurazione che ha lo scopo di confermare un risultato previsto. TGM Traffico giornaliero medio Numero dei veicoli motorizzati che transitano in una determinata sezione stradale in un anno, diviso per 365 giorni UeLS-CH Übergeordnetes Leitsystem Schweiz Sistema generale di gestione impianti stradali, condiviso da tutte le Unità territoriali UPS Uninterruptible Power Supply Gruppo elettrogeno di emergenza UT Unità territoriali Verifica All’interno di normative, leggi e prescrizioni si parla spesso di «verifica» in luogo di «test», poiché il primo termine è più facilmente estendibile a concetti quali verifica di routine, verifica di collaudo o verifica per la consegna dell’opera. Le «Condizioni generali per l’esecuzione dei lavori di costruzione» (norma SIA 118) definiscono il termine «verifica» come sinonimo di test nel contesto della realizzazione di un’opera e, in particolare, quale parte integrante del collaudo. VIM Verkehrs- und Innovationsmanagement

Gestione traffico e innovazione VM-CH Verkehrsmanagement in der Schweiz Gestione del traffico in Svizzera VMON Verkehrsmonitoring Settore specialistico Monitoraggio traffico VMZ-CH Verkehrsmanagementzentrale Schweiz Centrale nazionale di gestione del traffico VSS Schweizerischer Verband der Strassen- und Verkehrsfachleute Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti WIM Weigh In Motion Dispositivi di pesatura dei veicoli collocati sulla carreggiata

Riferimenti normativi e bibliografici

Leggi federali [1] Confederazione Svizzera, "Legge federale del 24 giugno 1902 concernente gli impianti elettrici a corrente forte e a corrente debole (LIE)", RS 734.0.

Ordinanze [2] Confederazione Svizzera, "Ordinanza del 30 marzo 1994 concernente gli impianti elettrici a corrente forte (ordinanza sulla corrente forte)", RS 734.2. [3] Confederazione Svizzera, "Ordinanza del 2 novembre 2000 sulla procedura d’approvazione dei piani di impianti elettrici (OPIE)", RS 734.25.

Istruzioni e direttive USTRA [4] Generale: "Standard per le strade nazionali", https://www.astra.admin.ch/standard [5] Ufficio federale delle strade USTRA (2021), "Impianti elettrici delle strade nazionali", Istruzione ASTRA 73003, V1.0, www.astra.admin.ch. [6] Ufficio federale delle strade USTRA (2022), "Security Governance OT", Istruzione ASTRA 73006, V1.0, www.astra.admin.ch. [7] Ufficio federale delle strade ASTRA (2015), "Esercizio SN – Prodotto parziale BSA (impianti elettromeccanici)", Direttiva ASTRA 16240, V3.11, www.astra.admin.ch.

Norme [8] Norma svizzera, "Projektierung Tunnel Strassentunnel", SIA 197/2.

Manuali USTRA [9] Ufficio federale delle strade USTRA (2014), "Equipaggiamenti di esercizio e sicurezza", Manuale tecnico ASTRA 23001, www.astra.admin.ch. [10] Ufficio federale delle strade USTRA (2014), "Esercizio – Schede tecniche", Manuale tecnico ASTRA 26010, www.astra.admin.ch. [11] Ufficio federale delle strade USTRA (2016), "Pianificazione manutentiva", Manuale ASTRA 2B010, www.astra.admin.ch.

Documentazione / rapporti [12] Ufficio federale delle strade USTRA(2018), "Guida alla stesura del piano di sicurezza delle strade nazionali", Documentazione ASTRA 86025, V1.00, www.astra.admin.ch. [13] Ufficio federale delle strade USTRA (2016), "Piano operativo gallerie stradali", Documentazione ASTRA 86052, V1.00, www.astra.admin.ch. [14] Ufficio federale delle strade USTRA(2020), "Test generali integrati (IGT) per la manutenzione ordinaria", Documentazione ASTRA 86054, V1.00, www.astra.admin.ch.

Cronologia redazionale

Edizione Versione Data Operazione 2023 1.00 15.09.2023 Entrata in vigore edizione 2023. Prima versione pubblicata.