ASTRA 15011 Pannelli a messaggio variabile (PMV) (2016 V2.01)
Prefazione
Con l’introduzione dei sistemi di gestione del traffico, l’USTRA intende aumentare la sicurezza stradale e al contempo migliorare la qualità della circolazione. Utilizzando messaggi di testo, segnali e pittogrammi, i pannelli richiamano l’attenzione degli utenti della strada su eventi che riguardano la viabilità, trasmettendo informazioni relative alla gestione del traffico e alla sicurezza stradale, comunicazioni a carattere specificamente locale o generale nonché messaggi di prevenzione.
Impiegati singolarmente o congiuntamente ad altre misure, i PMV costituiscono uno strumento fondamentale e svolgono un ruolo determinante per l’attuazione dei piani di gestione del traffico.
La presente Direttiva “Pannelli a messaggio variabile (PMV)” si rivolge a proprietari, progettisti, fornitori e gestori di PMV e persegue i seguenti obiettivi:
uniformare i messaggi a livello nazionale;
assicurare l’integrazione tra pittogrammi e testi;
semplificare la struttura dei messaggi rendendola logica e comprensibile;
garantire che i messaggi siano universalmente compresi a prescindere dalla lingua d’origine.
Basandosi su leggi e norme in vigore nonché su conoscenze ed esperienze acquisite, la direttiva funge da documento di riferimento per uniformare e standardizzare l’impiego dei PMV rendendoli più riconoscibili e quindi maggiormente comprensibili agli utenti della strada. Assicura inoltre che i contenuti dei PMV siano strutturati secondo criteri unitari su tutto il territorio svizzero. Formulazioni chiare e, se possibile, prive di connotazioni linguistiche sono comprese e accolte più favorevolmente e, di conseguenza, maggiormente rispettate. Allo stesso modo, indicazioni brevi e precise agevolano la concentrazione dell’utenza e riducono quindi il rischio di incidenti.
L’USTRA ha elaborato la presente direttiva tenendo conto delle esperienze raccolte dai rappresentanti di diversi corpi di Polizia, Uffici tecnici cantonali e gruppi di esperti (psicologia del traffico).
Direttore Jürg Röthlisberger
1.1 Scopo della direttiva
La direttiva si prefigge di standardizzare la configurazione e i contenuti dei PMV in Svizzera. Definisce inoltre le applicazioni attualmente in uso e ne stabilisce i criteri generali di impiego. I messaggi riguardano:
gestione del traffico;
sicurezza stradale;
informazioni stradali a carattere specificamente locale o generale;
messaggi di prevenzione in tema di sicurezza stradale.
1.2 Delimitazione rispetto ad altre direttive
I criteri di ordine tecnico-viabilistico, che rivestono un ruolo determinante per la collocazione degli impianti PMV sulla rete delle strade nazionali, sono descritti nella Direttiva ASTRA 15003 “Gestione del traffico sulle strade nazionali (Direttiva generale VM-NS)” [2]. I messaggi riportati sui PMV sono suddivisi in base al tipo di stato operativo come descritto nella Direttiva ASTRA 15010 “Betriebszustände – Verkehrssteuerung” [17]. Le priorità dei simboli sono riportate nella Direttiva ASTRA 15019 “Logica di regolazione del traffico” [18].
1.3 Campo di applicazione
La presente direttiva disciplina la pianificazione, la realizzazione e l’utilizzo dei pannelli a messaggio variabile sulle strade nazionali e una volta pubblicata, dovrà essere consultata in fase di creazione, modifica e potenziamento dei PMV.
A beneficio della comprensibilità per gli automobilisti, la direttiva dovrebbe essere applicata anche ai PMV di autostrade e semiautostrade cantonali, mentre non riguarda i messaggi di altri pannelli informativi sulla rete secondaria delle strade cantonali e comunali.
Oltre alle prescrizioni per la generazione dei messaggi, la direttiva illustra anche la dotazione tecnica e i requisiti minimi a livello funzionale per l’equipaggiamento e l’esercizio operativo.
Installazione, comando e manutenzione dei PMV non sono oggetto di trattazione. Per maggiori dettagli in materia si rimanda alla Direttiva 13031 “Architettura dei sistemi di gestione e comando degli impianti elettromecanici” e alle schede tecniche BSA.
1.4 Destinatari
La presente direttiva è rivolta ai committenti e ai gestori delle strade nazionali, nonché ai rispettivi progettisti e ai fornitori. È altresì vincolante per gli esperti della circolazione che elaborano e programmano i contenuti dei PMV.
1.5 Entrata in vigore e cronologia redazionale
La presente direttiva entra in vigore in data 01.09.2010. La “Cronologia redazionale” è riportata a pagina 43.
2 Definizione e considerazioni generali
2.1 Definizione di “pannello a messaggio variabile” (PMV)
I pannelli a messaggio variabile forniscono informazioni agli utenti stradali utilizzando testi, segnali e pittogrammi per richiamare l’attenzione su eventi importanti, già in atto o previsti, in grado di compromettere il regolare andamento del traffico. I PMV segnalano in anticipo gli eventi che accadono in un’area successiva al punto d’installazione (on trip). Per agevolare la comprensione degli automobilisti è indispensabile che le informazioni siano strutturate in modo semplice e chiaro. I messaggi dei PMV completano le informazioni stradali diffuse via radio, RDS-TMC e Internet, offrendo uno strumento supplementare per trasmettere avvisi generali. Per questo motivo devono risultare sempre coerenti con le informazioni stradali.
2.2 Ubicazione
I PMV generalmente vengono installati prima di diramazioni importanti (punti in cui si decide la scelta del percorso), allo scopo di richiamare l’attenzione degli utenti su eventi e raccomandazioni riguardanti la rete stradale immediatamente successiva, o segnalare deviazioni consigliate nel caso di eventi critici a distanza. Solo in alcuni casi si devono prevedere PMV con informazioni riguardanti i tratti successivi delle strade nazionali o della rete secondaria, come per esempio prima di gallerie piuttosto lunghe, posti di dogana, valichi alpini importanti, aree di attesa per i mezzi pesanti, o prima di svincoli urbani spesso congestionati. L’ubicazione deve essere definita in modo da consentire la tempestiva identificazione e la lettura delle informazioni garantendo all’utente della strada un preavviso sufficiente per un’eventuale reazione. La distanza dalle diramazioni non dovrebbe quindi essere inferiore a 2 km.
2.3 Raggio d’azione
In genere i messaggi riportano informazioni stradali, con o senza percorsi raccomandati, e si basano su appositi piani di gestione del traffico (VMP). Il raggio d’azione dipende dal perimetro del percorso di deviazione nonché dalla tipologia e dalla portata di un evento. Le informazioni e le segnalazioni sui “pericoli” devono essere visualizzate normalmente a una distanza di 1-2 tratti stradali prima del punto critico. Le informazioni e le segnalazioni su pericoli ed eventi che si verificano a distanze maggiori risultano opportune solo in casi motivati – p. es. eventi che provocano considerevoli disagi alla viabilità – poiché l’efficacia del messaggio diminuisce con l’aumentare della distanza. Anche i messaggi relativi alle chiusure di autostrade devono essere visualizzati in anticipo e, se possibile, ripetuti almeno due volte p. es. in corrispondenza di due diramazioni prima della chiusura.
2.4 Contenuti
Sulla base della normativa europea in materia di segnaletica, i contenuti dei PMV sono classificati nelle seguenti categorie: “gestione del traffico”, “sicurezza stradale”, “informazioni stradali a carattere locale o generale” e “messaggi di prevenzione in tema di sicurezza stradale”.
2.4.1 Gestione del traffico
Le misure di gestione del traffico vengono applicate allo scopo di ottimizzare il flusso veicolare e informare gli utenti della strada in caso di disagi alla circolazione. I segnali e i messaggi di testo utilizzati si basano sui piani di gestione del traffico (VMP). I singoli stati operativi (SO), denominati “SO relativi alla gestione del traffico”, sono attivati dalla Centrale nazionale di gestione del traffico (VMZ-CH) o dai servizi competenti (RLZ 1 o ELZ 2). I contenuti specifici per il traffico pesante, che si riferiscono alle disposizioni applicate nel contesto della gestione nazionale di tali automezzi, vengono attivati dalla VMZ-CH.
Centrali regionali di gestione del traffico Centrali operative
2.4.2 Sicurezza stradale
I messaggi concernenti la sicurezza stradale vengono attivati automaticamente in caso di ostacoli o blocchi dovuti a eventi spontanei come incendi, incidenti, veicoli in panne, danni provocati da fenomeni naturali, ostacoli sulla carreggiata ecc., oppure visualizzati direttamente dalle centrali di gestione del traffico (ELZ, RLZ, VMZ-CH) per segnalare pericoli imminenti agli utenti della strada. I singoli stati operativi (SO) sono definiti “SO relativi alla sicurezza”.
2.4.3 Informazioni stradali a carattere locale o generale
I pannelli possono riprodurre anche indicazioni specifiche per un determinato luogo in relazione a limitazioni, regolamentazioni del traffico o prescrizioni per i veicoli in circolazione, sia informazioni e avvisi importanti a livello nazionale oppure comunicazioni preventive e annunci di ripercussioni sulla viabilità. Vengono attivate dalle centrali VMZ-CH, RLZ o ELZ competenti.
Molto utili per gli automobilisti sono anche i messaggi sui tempi di percorrenza o sui ritardi per raggiungere località importanti, che possono essere visualizzati anche in modalità automatica, al verificarsi di particolari situazioni di viabilità. I viaggiatori e gli utenti della strada sono molto interessati a conoscere i tempi necessari per giungere a destinazione. La segnalazione dei tempi di percorrenza, se avviene su pannelli posizionati in punti d’importanza strategica prima di tratti critici, può contribuire a ridurre gli spostamenti di traffico sulla rete secondaria.
2.4.4 Messaggi di prevenzione in tema di sicurezza stradale
L’utilizzo dei PMV nelle campagne di prevenzione degli incidenti stradali costituisce uno strumento riconosciuto da molti Paesi per la promozione della sicurezza. Ai sensi dell’art. 98 cpv. 2 OSStr sono ammessi anche in Svizzera gli annunci inerenti all’educazione stradale, alla prevenzione degli incidenti o alla gestione del traffico purché non compromettano la sicurezza. I messaggi sulla prevenzione degli incidenti possono essere utilizzati per fasi, senza informazioni in tempo reale sulla sicurezza stradale e sulla gestione del traffico. Si dovranno rispettare le seguenti condizioni per assicurare che i messaggi apportino un vantaggio effettivo (guadagno in termini di sicurezza) senza incidere negativamente sulla gestione del traffico:
I messaggi devono avere una struttura uniforme e distinguersi chiaramente dalle segnalazioni che riguardano la sicurezza e la gestione del traffico.
I messaggi non devono essere visualizzati negli orari di punta mattutini e serali, se i pannelli si trovano su tratti molto trafficati con frequente formazione di incolonnamenti.
I campi dei messaggi e i contenuti di testo devono essere adattati alle regioni linguistiche e ai confini nazionali.
Secondo la Direttiva ASTRA 15010 “Betriebszustände – Verkehrssteuerung” [17] ai messaggi di prevenzione in tema di sicurezza stradale dei PMV è attribuita la priorità più bassa.
Le segnalazioni di sicurezza per i PMV devono essere prima autorizzate dalla VMZ-CH.
La durata di utilizzo deve essere limitata a settimane promozionali e a determinati momenti della giornata al di fuori degli orari di punta mattutini e serali. Dal punto di vista geografico la campagna dovrebbe essere rivolta almeno a interi concordati di Polizia. Per motivi di sicurezza si dovrà rinunciare a queste iniziative se i PMV sono installati in prossimità di restringimenti di carreggiata. Infine, nella zona di confine con i Paesi esteri limitrofi e sui percorsi di transito, queste campagne sono opportune solo se possono essere comprese anche da automobilisti di lingua straniera.
3 Impostazione strutturale e requisiti di base
3.1 Impostazione strutturale
I PMV sono costituiti da un messaggio a matrice che ricopre l’intera superficie (matrice completa) con un reticolo di punti luminosi (pixel), ciascuno dei quali può essere gestito singolarmente. In questo modo si possono visualizzare contemporaneamente contenuti alfanumerici e grafici, anche in forma mista. Inoltre, ogni pixel è costituito da fonti luminose di almeno tre colori diversi (rosso, verde, blu), per rappresentare i contenuti dei messaggi a colori. I messaggi visualizzati sui PMV possono essere liberamente programmabili ad hoc e sono costituiti da:
contenuti alfanumerici (lettere, cifre, caratteri speciali, ecc.) e
contenuti grafici (pittogrammi, segnali, simboli ecc.).
I contenuti dei messaggi, composti senza limitazioni nell’interfaccia utente centrale o sul posto, vengono inviati direttamente e senza ritardi temporali ai PMV. Un controller grafico assicura la conversione dei contenuti in immagini sul display.
3.1.1 Impianti esistenti
I PMV più datati alle volte non supportano i display a matrice intera e/o interamente grafici, ma di solito dispongono di un set di caratteri ridotto e di un numero minimo di caratteri. Nell’ambito del rinnovo degli impianti esistenti si dovranno quindi osservare le prescrizioni applicate per i nuovi impianti.
3.2 Struttura e contenuto del pannello a messaggio variabile
La superficie di visualizzazione di un display a matrice completa può essere utilizzata nella sua interezza (Fig. 3.1) oppure ripartita in (sotto)campi “virtuali”. Nella figura 3.2 è riportata come esempio la classica suddivisione in cinque campi.
Numero di punti luminosi L (lunghezza) (0/0)
Numero di punti luminosi H
( lt ) (Alfanumerico / Pittogramma / Segnale)
Fig. 3.1 Strutturazione delle informazioni sul PMV (a tutto campo)
3 LUOGO DELL’EVENTO SEGNALETICA EVENTI (Alfanumerico / Pittogramma, come da prescrizioni) o VUOTO (Segnale / Pittogramma) (Alfanumerico / Pittogramma, come da prescrizioni)
DATI AGGIUNTIVI 2 o VUOTO 5 (Alfanumerico / Pittogramma, come da prescrizioni) (Alfanumerico / Pitto-
Fig. 3.2 Strutturazione delle informazioni sul PMV (5 campi, “Alfanumerico”: contenuti alfanumerici)
Di solito i contenuti dei messaggi vengono rappresentati secondo lo schema della figura 3.2. Le singole informazioni sono assegnate ai campi da 1 a 5.
A titolo complementare si può fare ricorso anche allo schema della figura 3.1, se ciò non comporta la perdita di informazioni.
Si applicano le prescrizioni dei capitoli 4, 5 e 6.
Al fine di garantire informazioni coerenti sul traffico, i contenuti di testo relativi alla viabilità devono essere sincronizzati con i rispettivi messaggi trasmessi via radio, teletext, RDS-TMC, ecc.
3.3 Requisiti di superfici e campi di visualizzazione
A seguito degli aumentati requisiti, anche in termini di sostenibilità e flessibilità operativa, i nuovi PMV sulle strade nazionali devono essere realizzati esclusivamente nella variante a matrice completa (“full matrix”).
I pannelli a matrice hanno una struttura modulare basata sulla tecnologia LED SMD (diodo emettitore di luce a montaggio in superficie) o su una tecnologia almeno equivalente.
Si applicano in linea di massima i requisiti della norma EN 12966 [8]. Le prescrizioni dettagliate possono essere definite nell’ambito di schede tecniche.
La durata di esercizio dei LED SMD deve essere di almeno 80 000 ore a corrente massima. Per prolungare la durata di esercizio, il flusso di corrente deve essere fortemente ridotto durante il funzionamento.
Spettro cromatico completo per la grafica (“full color”): sono supportati i colori del modello RGB (e comunque almeno 256 colori).
Punto luminoso: ogni punto luminoso (“pixel”) è composto da singoli sottopixel RGB e deve essere attivato singolarmente rispetto ai punti luminosi vicini.
Distanza/densità dei pixel (“pixel pitch”): per raggiungere una risoluzione sufficiente dei contenuti visivi, la distanza ammessa tra i pixel (punto centrale tra due punti luminosi RGB risultanti) è ≤ 20 mm. Le distanze tra i pixel sono identiche in orizzontale e in verticale.
I PMV devono supportare l’antialiasing (smussatura dei bordi) e il rendering dei sottopixel per assicurare una maggiore riconoscibilità.
Nei PMV a matrice completa i messaggi possono occupare l’intera superficie del pannello oppure settori parziali definibili a piacere.
I campi di visualizzazione di cui alla figura 3.2 sono definiti come (campi di) sottomatrice e indirizzabili uno per uno.
Nel campo 1 viene visualizzato di norma un segnale o un pittogramma. I colori dei segnali devono essere conformi all’OSStr, anche se il bianco e il nero vengono invertiti.
Nel campo 2 compare di solito un pittogramma e/o un contenuto in caratteri alfanumerici. Il campo 2 deve essere dimensionato in modo da consentire la visualizzazione di intervalli temporali (“23:45-00:45”) nel font standard specifico ed eventuali pittogrammi (cfr. capitolo 4, 5 e 6).
I campi da 3 a 5 devono essere dimensionati sulla base di un reticolo uniformato in funzione delle righe. Deve essere possibile rappresentare contenuti con caratteri alfanumerici in combinazione con pittogrammi. In mancanza di prescrizioni per il dimensionamento, occorre accertarsi che almeno l’informazione “A00 WANGEN AN DER AARE” (indicazione “A00” sotto forma di pannello numerico grafico) sia rappresentabile interamente con il font standard (cfr. 3.4).
Per una buona riconoscibilità è necessario che testi, pittogrammi e/o segnali non si sovrappongano e che la distanza illuminotecnica sia sufficiente.
L’intensità luminosa dei LED e quindi la luminosità del pannello è regolabile. La luminosità viene adattata automaticamente alle condizioni di luce ambientale ed eventualmente alla posizione bassa del sole sull’orizzonte.
Per i PMV orientati direttamente in direzione est-ovest, soprattutto quando il sole è basso, occorre prevedere due sensori di luminosità (sul fronte e sul retro) da collegare a livello di logica mediante una connessione XOR.
L’oscuramento di un PMV si realizza abbassando la luminosità del pannello allo 0% a partire da un massimo del 100%.
3.4 Requisiti per caratteri e font
La dimensione dei caratteri è definita dalla norma EN 12966 [8]. Si deve utilizzare la classe D (altezza minima dei caratteri 320 mm).
L’altezza delle scritte risulta quindi dalla somma tra lunghezza superiore e centrale. La lunghezza inferiore deve essere prevista a parte.
In deroga alla definizione precedente, le dimensioni del campo 2 risultano dalla grandezza dei segnali ai sensi dell’OSStr. Se si utilizzano segnali di grande formato, i caratteri hanno solitamente un’altezza di 240 mm.
Non è ammesso l’utilizzo di caratteri animati (p. es. messaggio scorrevole).
I PMV devono supportare l’inserimento di testo continuo e ritorni a capo (interruzioni di riga) per sfruttare meglio lo spazio redazionale del dispositivo.
L’utilizzo di pittogrammi è indicato per semplificare la comunicazione multilingue.
Il font impiegato deve essere ottimizzato per l’utilizzo su una superficie luminosa.
La larghezza del tratto (“stroke width”) equivale alla larghezza di due pixel nel font standard.
I font devono essere espandibili, modificabili e sostituibili.
Il carattere impiegato deve esistere come font in un formato aperto ed editabile con programmi normalmente reperibili in commercio. Devono essere supportati almeno i font dei formati di file Raster Fonts (FON) o True Type-Fonts (TTF).
Deve essere possibile visualizzare tutte le lettere e i caratteri della lingua tedesca, francese e italiana, sia in minuscolo che in maiuscolo.
I PMV possono supportare più font. Si devono prevedere almeno dieci posizioni di memoria. Occorre definire il font da considerare come standard.
Il tipo di font può essere modificato con gli appositi comandi di formattazione. Questa procedura deve essere possibile con una precisione al singolo carattere. Si raccomanda di utilizzare “<tag>” di tipi diversi come nei linguaggi di markup.
Utilizzando i comandi di formattazione si dovranno definire anche l’allineamento orizzontale delle righe (“giustificato a sinistra”, “centrato”, “giustificato a destra”) e, se necessario, l’allineamento verticale (“in alto”, “centrato”, “in basso”) dei testi. I contenuti in caratteri alfanumerici e grafici vengono considerati in un’ottica complessiva.
I contenuti in caratteri liberamente programmabili (“testi variabili”) vengono trasmessi con l’ausilio dei codici dei caratteri. A tale scopo si deve predisporre un set di caratteri su base
“Unicode” che possa contenere caratteri personalizzati. Il set di caratteri viene codificato su base “UTF-8”. I font impiegati supportano le codifiche di caratteri al 100%.
Anche i pittogrammi/grafici devono essere incorporabili nei contenuti di testo alfanumerici. I pittogrammi possono essere a) integrati nel font o b) disponibili come file di grafica a parte.
I font da utilizzare sono gestiti dall’USTRA e messi a disposizione dell’imprenditore. I sistemi devono essere progettati in modo da consentire alla VMZ-CH di importarli e utilizzarli per scritture nuove o preesistenti dei PMV.
I font PMV possono comprendere cifre, lettere e caratteri speciali (caratteri esistenti o inventati, pittogrammi ed elementi di grafica, come p. es. es. o )
Poiché non è consentito sostituire i caratteri della codifica standard, eventuali integrazioni con pittogrammi sono ammesse solo nel campo predisposto per gli adeguamenti liberi.
In linea generale, i caratteri grafici e alfanumerici devono essere combinabili tra loro senza soluzione di continuità. L’immagine trasmessa deve risultare uniforme (altezza del font, spazio tra i caratteri, ecc.).
Il rendering del font e l’inserimento di contenuti grafici (pittogrammi, segnali ecc.) vengono eseguiti con l’ausilio del controller grafico dei PMV. L’interfaccia utente grafica centrale deve quindi avere a disposizione il codice identico per visualizzare le immagini in anteprima.
Il tempo di elaborazione del controller grafico, che intercorre dall’ingresso di un comando fino alla visualizzazione completa sul pannello, è minore o uguale a 0,5 secondi [22].
3.5 Requisiti per segnali e pittogrammi
Ai sensi dell’Ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr) [1], occorre utilizzare segnali di “formato grande” sulle autostrade e di “formato intermedio” sulle semiautostrade. I segnali di pericolo sono caratterizzati da un triangolo lungo almeno 1200 mm, mentre i segnali di prescrizione da un cerchio del diametro di 900 mm. Le indicazioni si basano sulla norma EN 12966 [8].
I segnali e i pittogrammi devono essere realizzati come singoli file di immagini in un formato usuale. I file di immagini devono essere caricabili, editabili e cancellabili dal gestore.
Si devono poter visualizzare più segnali e/o pittogrammi.
Devono essere integrabili almeno i seguenti pittogrammi: o svincolo o diramazione o galleria o coda o incidente o lavori o contrassegni nazionali degli autoveicoli di Paesi vicini o cartelli numerati per autostrade/semiautostrade, strade europee e strade principali (come da OSStr) o pittogrammi di veicoli come da OSStr (autoveicoli leggeri, autoveicoli pesanti, autocarri senza/con rimorchio, autoarticolati, autobus, rimorchi, ecc.) o impianto sportivo di grandi dimensioni/stadio, centro cittadino/della località, zona industriale/commerciale, porto, ecc. o parcheggio, Park+Ride, trasporto di auto su ferrovia, trasporto pubblico, aereo/aeroporto, ecc. o pittogramma informativo o frecce (direzioni diverse) o simbolo di manutenzione
In base al caso specifico possono rendersi necessari altri pittogrammi, che dovranno essere opportunamente inseriti nella progettazione. • Per i nomi delle destinazioni si prendono come riferimento le località riportate nella norma VSS “ Signale – Entfernungstafeln” (SN 640 823) [10]; i nomi degli svincoli sono invece ripresi dalla norma VSS “Signale – Nummerierung der Anschlüsse und Verzweigungen von Autobahnen und Autostrassen” (SN 640 824a) [11].
3.6 Programmazione dei messaggi
Per consentire la programmazione dei messaggi in base agli stessi criteri in tutta la Svizzera, si devono osservare le seguenti prescrizioni per il bando di gara e l’acquisto di impianti PMV:
I PMV hanno un accesso remoto predisposto per il collegamento online ai fini di esercizio e manutenzione e idealmente sono collegati tramite fibra ottica.
Ai sensi di SA-CH [20] si utilizza il protocollo di comunicazione TLS su TCP/IP (TLSoverIP) nella versione del 2012 [21]. Per i pannelli a messaggio variabile sono rilevanti in particolare i gruppi di funzione FG 4, FG 3 (solo regolazione della luminosità) e indirettamente FG 254 ed FG 6.
In modalità di regolazione i PMV sono azionati a livello centrale da un’interfaccia utente grafica, che comprende anche la programmazione dei PMV.
La programmazione dei messaggi con definizione delle priorità è eseguita dall’ingegnere di sistema/del traffico della VMZ-CH per tutti i PMV. Si deve quindi prevedere la possibilità di adattare ed espandere la programmazione in modo flessibile tramite opportuni diritti speciali.
Le sovrapposizioni di messaggi sulla base di priorità preimpostate o definite devono essere possibili in qualsiasi momento.
La VMZ-CH deve avere la possibilità (in modalità di accesso remoto) di integrare cancellare o elaborare elementi nuovi ed esistenti come o segnali, o pittogrammi, o font, o codici di posizione e/o o priorità o parametri tecnici (intensità luminosa, regolazione della luminosità, ecc.)
Per l’utilizzo di un display a matrice intera si possono definire liberamente aree parziali come (campi di) sottomatrici autonome e indirizzate sistematicamente. I campi indicati nel capitolo 3.1 sono quindi definiti come sottomatrici della superfice complessiva del display.
Qualora in futuro dovesse emergere l’esigenza di organizzare i campi in modo diverso, o di utilizzare l’intera superficie disponibile dei messaggi PMV per determinate segnalazioni (p. es. messaggi senza pittogrammi), si deve garantire alla VMZ-CH la possibilità di apportare le modifiche in modo semplice e rapido.
La prima programmazione di un PMV nuovo o rinnovato avviene a cura del mandatario del progetto della filiale, dietro accordo e su autorizzazione della VMZ-CH.
L’attività di programmazione (ad hoc o preparatoria) e riprogrammazione di messaggi
nuovi o esistenti, rispettivamente, avviene a livello centrale dalla VMZ-CH.
I PMV con stato operativo (SO) attivato devono restare contemporaneamente disponibili per ulteriori fasi di elaborazione (p. es. alimentazione, salvataggio di nuovi SO, ecc.). Il contenuto del messaggio attivato dovrebbe tuttavia essere chiaramente contrassegnato.
La terminologia PMV integrata negli stati operativi deve essere chiaramente riconoscibile e anche modificabile dalla VMZ-CH in qualsiasi momento (p. es. nel caso di un semaforo rosso a ingresso galleria con messaggio aggiuntivo di chiusura su un PMV, oppure per deviazioni raccomandate su PMV e segnali di direzione variabili).
Deve essere possibile salvare le programmazioni dei PMV su supporti esterni e trasmetterle ad altri PMV dello stesso tipo tramite Upload. A tale scopo è necessario prevedere un formato di scambio aperto e documentato.
Le modifiche della programmazione devono essere documentate nello storico.
3.7 Azionamento di stati operativi
In linea di massima si distinguono due possibilità di azionamento: singolo e a gruppi (consigliato).
1 Azionamento singolo
Ogni campo viene azionato direttamente e con una sua priorità.
La comparsa di un messaggio di errore su un singolo campo fa sì che solo il campo di visualizzazione interessato non venga attivato. Esiste il pericolo di contenuti incoerenti.
2 Azionamento a gruppi
Tutti i campi sono azionati con la stessa priorità.
La comparsa di un messaggio di errore su un singolo campo fa sì che l’intero stato operativo non venga attivato. In questo modo si impedisce la sovrapposizione di più stati operativi e la conseguente visualizzazione di contenuti incoerenti.
Ai PMV si applicano anche i seguenti criteri di comando secondo TLS2012 [21] (cfr. Direttiva 13031 [20]): modalità programma, modalità componenti e possibilità di commutazione da uno all’altro.
Per l’attivazione di uno stato operativo occorre prestare attenzione ai seguenti aspetti:
Esiste la possibilità di attivare gli stati operativi precedentemente salvati.
L’interfaccia utente grafica rappresenta lo stato REALE dei PMV. Si possono inoltre predisporre stati TEORICI ad hoc o ripresi dagli stati operativi salvati.
Prima dell’attivazione di uno stato operativo si deve verificare l’effettiva fattibilità tecnica. A tale proposito va ricordato in particolare il calcolo degli spazi tra i caratteri per il testo continuo. Se lo stato operativo non può essere rappresentato per intero, il PMV deve trasmettere all’operatore VMZ-CH un messaggio di errore esplicativo che viene verificato che viene verificato nella finestra di dialogo dell’interfaccia utente.
Le modifiche dello stato operativo devono essere documentate nel sistema, salvando sia il comando in uscita (TEORICO) sia il messaggio di avvenuta esecuzione (REALE).
Non deve trascorrere più di un secondo tra l’ingresso di un comando nel PMV (TEORICO) e la sua attuazione completa (superficie di visualizzazione).
L’attuazione completa deve interessare contemporaneamente l’intera superficie di visualizzazione. Non è ammessa un’attuazione per gradi.
Esistono anche requisiti di carattere tecnico (anomalie, orario, archiviazione, ecc.)
In generale si devono rilevare, segnalare e salvare le anomalie. Se si verifica un guasto parziale e la leggibilità delle informazioni non è più garantita, il PMV deve essere oscurato e si deve informare l’operatore. È necessario predisporre meccanismi e valori soglia che supportino l’identificazione automatica.
La rilevazione di anomalie in punti luminosi del pannello a matrice deve essere possibile senza effetti visivamente percepibili.
Un refresh inizializzato dal controller grafico del PMV deve svolgersi senza effetti visivamente percepibili (p. es. sfarfallamento).
Per l’indicazione dell’ora è necessaria una sincronizzazione ciclica rispetto a un orario di riferimento, che deve avvenire con una precisione ≤ 1 secondo. Per la sincronizzazione temporale si possono prevedere le seguenti procedure con: o server NTP, o orario GPS, o altri.
Per l’orario di riferimento interno e la storicizzazione dei dati si applica il fuso UTC.
Per la visualizzazione dell’orario, che viene modificato dal PMV stesso, si deve prevedere un modello comprensivo di funzioni.
• Gli stati operativi visualizzati, tutti i dati di alimentazione e le impostazioni devono essere salvati nello storico.
4 Prescrizioni per la generazione dei messaggi
4.1 Messaggi concernenti la gestione del traffico
(vedi cap. 5, pagina 19) Campo 1: Informazione segnaletica relativa a un evento, sotto forma di indicazione di pericolo, prescrizione o avvertenza, per mezzo di un segnale conforme all’Ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr) [1] o indicazione della chiusura di un oggetto (autostrada, semiautostrada, galleria, uscita, dogana); in quest’ultimo caso i segnali di indicazione o di prescrizione sono contrassegnati da una X rossa (diagonali a forma di croce) ai sensi dell’OSStr. Campo 2: Completa il campo 1 con informazioni sull’entità di un evento, o indicazioni specifiche (p. es. categoria di veicolo, gruppo di utenti) sotto forma di pittogramma o di testo. L’entità delle conseguenze dell’evento viene precisata indicando la lunghezza della coda in chilometri (p. es. 10 km) o il ritardo in minuti o in ore (p. es. 30 min., 120 min. o 2,5 h), oppure l’intervallo di tempo in cui sarà presente il disagio nel formato hh.mm (ad es. 22.00-23.30). Campo 3: Indica il luogo dell’evento in lettere maiuscole. Le autostrade, le semiautostrade, le diramazioni e gli svincoli vengono designati in funzione della numerazione nazionale e dei nomi di svincoli e diramazioni (p. es. A1 HÄRKINGEN). Per le denominazioni delle diramazioni si utilizza sempre il numero inferiore di autostrada (p. es. A1 Härkingen, anche in provenienza dall’A2). Per le rampe di uscita degli svincoli si utilizza il simbolo completo del numero corrispondente (p. es.
26 LUCERNA-CENTRO). Le gallerie vengono contrassegnate con l’apposito
simbolo (p. es. A2 SAN GOTTARDO). Qualora il simbolo della galleria non fosse disponibile nel font adottato, si utilizza in alternativa “A2 GALLERIA DEL SAN GOTTARDO” o, in mancanza di spazio, “A2 G. GOTTARDO”. Campo 4: Se viene raccomandato un percorso di deviazione, si segnala innanzitutto la successiva località di destinazione di primo livello, interessata dall’evento lungo il percorso di base. È anche possibile indicare una seconda località. Le destinazioni (regionali, sovraregionali, passo, galleria o all’estero) devono corrispondere a quelle riportate dalla segnaletica statica della diramazione successiva (sul percorso di base). È possibile indicare altre destinazioni, purché situate sul percorso di base a una distanza maggiore rispetto a quella più vicina e siano raggiungibili attraverso percorsi parzialmente differenti. Questo può avvenire anche in caso di località di destinazione non indicate dalla segnaletica statica successiva, o situate su un asse secondario dopo il luogo dell’evento. Nella misura del possibile, il testo “via” viene indicato nel campo 4. Campo 5: Nel caso in cui sia raccomandata una deviazione, il percorso è specificato in modo da orientare il conducente fino al successivo indicatore di direzione della sua località di destinazione. Il percorso è specificato dal numero dell’autostrada e da una località di destinazione, di primo o secondo livello, situata lungo il percorso di deviazione a partire dalla diramazione successiva. La località di destinazione importante non deve essere necessariamente raggiungibile direttamente dall’autostrada successiva (“San Gottardo via A3→Lucerna” sull’A1 prima della diramazione Limmattal). In caso di più località di destinazione, se la direzione da seguire è univoca, viene segnalato solamente il numero dell’autostrada a partire dalla diramazione successiva. Se invece esistono più possibilità, si deve specificare anche una località di destinazione importante (A1→Zurigo o A1→Berna).
I PMV situati su percorsi di deviazione indicano nei campi 4 e 5 unicamente le località di destinazione e l’itinerario consigliato.
4.2 Messaggi concernenti la sicurezza stradale
(vedi cap. 6, pagina 34) Campo 1: Informazione su un pericolo attraverso un segnale di pericolo in base all’Ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr). Campo 2: Nessuna indicazione supplementare. Campo 3: Vuoto Campo 4, 5: In caso di pericoli subito dopo il PMV, la natura del pericolo viene segnalata in lettere maiuscole (incidente, veicolo in panne, ecc.). Il messaggio “Veicolo contromano” viene indicato in due lingue.
4.3 Messaggi che trasmettono informazioni stradali a carattere
locale o generale (vedi cap. 7, pagina 36) Campo 1+2: Nel caso di informazioni a carattere locale, l’informazione segnaletica è trasmessa da un segnale di indicazione o di prescrizione, oppure da un segnale complementare sulla base dell’Ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr). Per utilizzare i pittogrammi specifici di grandi manifestazioni (megaeventi) occorre l’autorizzazione dell’USTRA, eccezion fatta per gli eventi menzionati nelle “Istruzioni del 29.04.1996 concernenti la segnalazione della direzione nelle vicinanze dei raccordi e i nomi delle diramazioni, sulle autostrade e sulle semiautostrade” [12] (“BERNEXPO”, “Palexpo”, “Fiera”, “Olma” e “Fiera di Zurigo”.) Se necessario, l’indicazione complementare viene espressa da un pittogramma o attraverso un testo. Le informazioni precauzionali sono visualizzate senza pittogramma e senza indicazioni complementari. I campi 1 e 2 rimangono vuoti. Campo 3-5: La località viene indicata in lettere maiuscole nel campo 3 e le informazioni sono riportate nei campi 4 e 5. Tempi di percorrenza o ritardi vengono specificati nei campi 3, 4 e 5. Subito dopo gli svincoli specificati, le diramazioni o la località di destinazione riportata (svincoli importanti dal punto di vista strategico o diramazioni nell’area di agglomerati, o località di destinazione importanti su assi di transito internazionali), i tempi di percorrenza vengono indicati in minuti o in ore (p. es. 30 min., 120 min. 2,5 h) così come i ritardi (p. es. +30 min., +1,5 h). Le informazioni precauzionali sono di norma riportate specificando la località nel campo 3, l’intervallo temporale nel campo 4 e l’evento nel campo 5.
4.4 Messaggi di prevenzione in tema di sicurezza stradale
(vedi cap. 8, pagina 40)
Campo 1+2: In caso di messaggi di prevenzione, l’informazione viene visualizzata senza pittogrammi né indicazioni aggiuntive. I campi 1 e 2 rimangono vuoti. Campo 3-5: I testi figurano nei campi da 3 a 5. Le informazioni sono di norma riportate specificando la località nel campo 3, l’intervallo nel campo 4 e l’evento nel campo 5. I messaggi generati nell’ambito di iniziative di prevenzione della Polizia stradale devono essere sottoposti vaglio della Centrale di gestione del traffico USTRA che, provvede a disporne la realizzazione.
5 Messaggi concernenti la gestione del traffico
5.1 Informazioni generali
I messaggi utilizzati nel contesto della gestione del traffico sono preimpostati dai VMP. Poiché gli stati operativi (SO) ivi contenuti sono strutturati in maniera chiara, anche la programmazione dei testi nei PMV deve seguire questo modello. Il messaggio minimo comprende il luogo dell’evento e le informazioni segnaletiche relative alle conseguenze. In funzione della portata e dell’impatto del disagio, gli stati operativi con raccomandazione dovranno subentrare agli altri. I dati relativi a lunghezza delle code, ritardo o durata del disagio vengono completati e aggiornati costantemente con l’evolversi della situazione.
5.2 Gestione del traffico su scala nazionale
5.2.1 Coda senza raccomandazione con indicazione della distanza
I messaggi di coda senza raccomandazione comprendono l’indicazione dell’inizio della coda come luogo dell’evento, il segnale di coda (1.31) e l’attuale lunghezza in chilometri o il ritardo aggiornato sulla base del congestionamento del traffico. Coda su un tratto a cielo aperto La coda inizia nella direzione di marcia, prima di uno svincolo o di una diramazione. La coda termina in prossimità di un PMV e in punti decisivi tra la fine della coda e il PMV è possibile scegliere percorsi alternativi. Lo svicolo a valle della coda o la diramazione successiva vengono indicati come luogo dell’evento. Esempio: Coda sull’A1 in direzione Zurigo e San Gallo prima della diramazione Limmattal (3 km di coda, ritardo di 20 min.), senza raccomandazione.
Fig. 5.1 Coda sull’A1 in direzione Zurigo e San Gallo prima della diramazione Limmattal.
Esempio: Coda sull’A1 in direzione San Gallo, tra Zurigo-Affoltern e Zurigo-Seebach (3 km di coda), senza raccomandazione.
Fig. 5.2 Coda sull’A1 in direzione San Gallo, tra Zurigo-Affoltern e Zurigo-Seebach.
Coda sulla rampa di una diramazione La coda inizia in corrispondenza di una diramazione in una direzione di marcia e non intralcia la circolazione nell’altro senso. Il PMV segnala la diramazione interessata come luogo dell’evento, indicando la direzione di marcia con una freccia e la località di destinazione più vicina sul nuovo itinerario di base. Esempio: Coda sull’A2 prima della diramazione Härkingen in direzione Berna (3 km di coda), senza raccomandazione.
Fig. 5.3 Coda sull’A2 nella diramazione Härkingen in direzione Berna.
Coda prima di una galleria La coda inizia nella direzione di marcia prima di una galleria. Esempio: Coda sull’A2 prima della galleria del Belchen in direzione Basilea (3 km di coda), senza raccomandazione.
Fig. 5.4 Coda sull’A2 prima della galleria del Belchen in direzione Basilea.
Coda sulla rampa di uscita La coda inizia all’uscita e genera un ingorgo sulla corsia normale, senza creare particolari disagi sulla corsia di sorpasso. Esempio: Coda sull’A1 in direzione Zurigo all’uscita 55 Neuenhof con ripercussioni sulla carreggiata principale. La corsia di sinistra non subisce particolari disagi. Senza raccomandazione.
Fig. 5.5 Coda sull’A1 all’uscita 55 Neuenhof con ripercussioni sulla carreggiata principale.
5.2.2 Coda con percorso di deviazione raccomandato
In questo caso, oltre all’indicazione di “Coda con percorso di deviazione raccomandato”, è segnalata anche la località di destinazione raggiungibile dopo il luogo dell’evento insieme al percorso di deviazione. È inoltre possibile indicare nel testo libero il ritardo di volta in volta aggiornato in “min.” o in “h”. I messaggi sulle chiusure di autostrade con percorso di deviazione raccomandato devono essere visualizzati in anticipo e, se possibile, almeno due volte, p. es. in corrispondenza di due diramazioni, prima della chiusura.
Coda prima di una diramazione sul tratto principale La coda inizia nella direzione di marcia, prima di uno svincolo o di una diramazione che vengono quindi indicati come luogo dell’evento. Quando una coda si forma su un tratto a cielo aperto, p. es. a seguito di una riduzione delle corsie, come inizio si considerano lo svincolo o la diramazione successivi.
Nell’indicazione di una o più località di destinazione sullo stesso percorso di deviazione, tale percorso è segnalato menzionando l’autostrada o lo svincolo successivo da prendere e la località di destinazione più vicina secondo gli indicatori di direzione fissi.
Esempio: Coda sull’A2 in direzione San Gottardo e Interlaken prima della diramazione Lopper (ritardo di 30 min.), con percorso di deviazione raccomandato per il San Gottardo via A14 Svitto (via diramazione Rütihof fino alla diramazione Altdorf).
Fig. 5.6 Coda sull’A2 in direzione San Gottardo e Interlaken prima della diramazione Lopper, con una località di destinazione e un percorso di deviazione.
Per indicare due località di destinazione interessate e percorsi di deviazione parzialmente diversi, si specifica l’autostrada successiva da seguire e, se disponibile, una destinazione di primo livello lungo il percorso di deviazione comune, altrimenti si può indicare anche solo il numero dell’autostrada.
Esempio: Coda sull’A2 in direzione San Gottardo/Chiasso e Interlaken prima della diramazione Lopper (ritardo di 60 min.), con percorso di deviazione raccomandato San Gottardo e Chiasso via A14 (dalla diramazione Rütihof San Gottardo via A4 direzione Svitto e Chiasso via A4 direzione Zurigo e A3 direzione Coira, A13 San Bernardino).
PMV prima della diramazione Rotsee:
Fig. 5.7 Coda sull’A2 in direzione San Gottardo/Chiasso e Interlaken prima della diramazione Lopper, con due località di destinazione su percorsi di deviazione parzialmente diversi.
PMV prima della diramazione Rütihof:
Fig. 5.8 Ripetizione del percorso di deviazione San Bernardino, Chiasso via A4 Zurigo (località di destinazione Chiasso senza segnaletica statica).
Fig. 5.9 Ripetizione del percorso di deviazione San Bernardino, Chiasso via A4 Zurigo, San Gottardo via A4 Svitto (entrambe le località di destinazione senza segnaletica statica).
Coda prima di una galleria La coda inizia nella direzione di marcia, dopo una diramazione prima di una galleria. Si raccomanda un percorso alternativo o una deviazione, specificando l’autostrada successiva da prendere e una destinazione di primo livello, secondo gli indicatori di direzione fissi, nel senso di marcia interessato. Esempio: Coda sull’A3 in direzione di Basilea prima della galleria del Bözberg (ritardo di 30 min.) con deviazione raccomandata via A1 in direzione Berna e, a partire dalla diramazione Härkingen, via A2 in direzione Basilea.
Fig. 5.10 Coda sull’A3 prima della galleria del Bözberg con percorso di deviazione raccomandato.
Coda sulla rampa di uscita La coda inizia all’uscita e genera un ingorgo sulla corsia di scorrimento dell’autostrada, senza creare particolari disagi sulla corsia di sorpasso. Si consiglia quindi di prendere un’altra uscita. È ammesso l’impiego di un PMV solo se l’uscita interessata si trova a breve distanza dal pannello o se esiste un percorso alternativo. Esempio: Coda sull’A1 in direzione Berna all’uscita 55 Neuenhof con ripercussioni sulla carreggiata principale. La corsia di sinistra non subisce particolari disagi. 3 km di coda. Raccomandazione: prendere l’uscita 56 Wettingen-Est.
Fig. 5.11 Coda all’uscita con ripercussioni sulla carreggiata principale e raccomandazione.
Ripetizione del percorso di deviazione lungo l’itinerario Sul percorso di deviazione la destinazione non è ancora indicata dalla segnaletica statica. Il PMV si trova prima della diramazione sprovvista di indicazione specifica della destinazione. Sono segnalati solo la località di destinazione finale e il percorso, inclusa la direzione di marcia. In caso di percorsi di deviazione differenti vedi figura 5.7 pagina 23. Esempio: Coda sull’A2 prima della galleria del Belchen con percorso di deviazione raccomandato per Lucerna e Chiasso via A3. Ripetizione del percorso di deviazione prima della diramazione Birrfeld per la deviazione verso Lucerna e Chiasso via A1 direzione Berna.
Fig. 5.12 Ripetizione del percorso di deviazione verso Lucerna e Chiasso prima della diramazione Birrfeld.
5.2.3 Chiusura senza raccomandazione
Questo tipo di messaggio può essere utilizzato solo quando non si raccomandano percorsi di deviazione. La chiusura può interessare un tratto, una galleria o un’uscita. Anche i messaggi relativi alla chiusura di autostrade devono essere visualizzati in anticipo e, se possibile, almeno due volte p. es. in corrispondenza di due diramazioni prima della chiusura.
I messaggi concernenti le “chiusure di tratti senza raccomandazione” menzionano l’ultima uscita possibile prima del tratto in questione, considerato come luogo dell’evento, e riportano in aggiunta il segnale “Autostrada” (4.01) o “Semiautostrada” (4.03). I messaggi sulle “chiusure di gallerie senza raccomandazione” comunicano la chiusura e utilizzano il segnale “Galleria” (4.07). Infine, nei messaggi relativi alle “chiusure di uscite senza raccomandazione” si menziona l’uscita chiusa riportando il segnale “Indicatore d’uscita” (4.63). Tutti i segnali indicati sono contrassegnati da una X rossa (diagonali a forma di croce). Nel testo libero è possibile indicare l’ora per cui si prevede la risoluzione del disagio nel formato hh.mm (p. es. 18.00).
Chiusura di un tratto a partire da uno svincolo o da una diramazione Si segnala la chiusura di un tratto immediatamente successivo in relazione a eventi che richiedano la chiusura della strada nazionale a partire dall’ultima uscita che precede il luogo dell’evento. Esempio: Chiusura della A2 in direzione Basilea, tra gli svincoli Emmen-Nord e Sempach, senza indicare l’ora entro la quale si prevede la risoluzione del disagio.
Fig. 5.13 Chiusura del tratto sull’A2, senza raccomandazione, a partire dallo svincolo Emmen-Nord.
Esempio: Chiusura dell’A3 in direzione Basilea tra la diramazione A1 Birrfeld e lo svincolo A3 Brugg. Il PMV indica l’ora entro la quale si prevede la risoluzione del disagio.
Fig. 5.14 Chiusura della rampa nella diramazione Birrfeld in direzione A3 Basilea senza raccomandazione, a partire dalla diramazione Birrfeld, con durata stimata fino alle ore 17.30.
Chiusura di una galleria La chiusura è segnalata solo se la galleria si trova sul tratto immediatamente successivo. Una galleria è chiusa solo a seguito di eventi improvvisi che si verificano al suo interno (p. es. incendi, incidenti ecc.), o a causa di misure di gestione del traffico o lavori di manutenzione che comportano la chiusura di una canna.
Esempio: Chiusura della galleria del Sonnenberg sull’A2 in direzione San Gottardo, tra gli svincoli di Lucerna-Centro e Lucerna-Kriens. Nessuna indicazione dell’ora entro la quale si prevede la risoluzione del disagio.
Fig. 5.15 Chiusura della galleria del Sonnenberg, senza raccomandazione, in seguito a un evento.
Chiusura di un’uscita In caso di eventi critici che interessano un’uscita si comunica la necessaria chiusura. Esempio: Chiusura dell’uscita 55 Neuenhof, senza raccomandazione.
Fig. 5.16 Chiusura dell’uscita 55 Neuenhof senza raccomandazione.
5.2.4 Chiusura con percorso di deviazione raccomandato
I messaggi sulle “chiusure con percorso di deviazione raccomandato” segnalano, a completamento del messaggio privo di raccomandazione, le località di destinazione più vicine al luogo dell’evento e raggiungibili seguendo il percorso di deviazione. Anche i messaggi relativi alle chiusure di autostrade, con raccomandazione di un percorso di deviazione, devono essere visualizzati in anticipo e, se possibile, almeno due volte p. es. in corrispondenza di due diramazioni prima della chiusura.
Chiusura di un tratto con deviazione via strade nazionali La chiusura avviene in direzione di marcia, dopo una diramazione. È prevista una deviazione via strade nazionali.
Nell’indicazione di una o più destinazioni interessate con lo stesso percorso di deviazione, si segnala l’autostrada o lo svincolo successivo da seguire, così come la località di destinazione più vicina secondo gli indicatori di direzione statici.
Esempio: A2 chiusa tra Stans-Sud e Beckenried presumibilmente fino alle 18.00 (ritardo > 30 min.); deviazione raccomandata: San Gottardo, Chiasso via A14 e A4 Svitto Axenstrasse.
Fig. 5.17 Chiusura dell’A2 in direzione San Gottardo/Chiasso a partire dallo svincolo Stans- Sud, con due località di destinazione sullo stesso percorso di deviazione. Riapertura prevista per le 18.00.
Per indicare due località di destinazione e un percorso di deviazione parzialmente diverso, si specifica l’autostrada successiva da seguire e, se disponibile, una località di destinazione di primo livello lungo il percorso di deviazione comune, altrimenti si può indicare anche solo il numero dell’autostrada.
Esempio: Chiusura della A2 in direzione Lucerna a partire dalla diramazione Rotsee dalle 16.30 fino a presumibilmente le 18.00 (ritardo > 30 min.) con deviazione raccomandata per il San Gottardo via A14, diramazione Rütihof, A4 in direzione Svitto fino alla diramazione Altdorf e deviazione per Chiasso dalla diramazione Rütihof via A4 Zurigo, A3 Coira e A13 San Bernardino.
PMV prima della diramazione Rotsee:
Fig. 5.18 Chiusura della A2 in direzione Lucerna a partire dalla diramazione Rotsee con due località di destinazione importanti su percorsi di deviazione parzialmente diversi. Riapertura prevista per le 18.00.
PMV prima della diramazione Rütihof:
Fig. 5.19 Ripetizione del percorso di deviazione San Bernardino, Chiasso via A4 Zurigo (località di destinazione San Gottardo con segnaletica statica).
Fig. 5.20 Ripetizione del percorso di deviazione San Bernardino, Chiasso via A4 Zurigo, San Gottardo via A4 Svitto (se le due località di destinazione non sono indicate da segnaletica statica).
Chiusura di un tratto con deviazione via rete stradale di livello subordinato La chiusura si trova nella direzione di marcia. È prevista una deviazione via svincolo e rete stradale di livello subordinato, che viene raccomandata indicando numero e nome dello svincolo.
Esempio: Chiusura della A1 in direzione Losanna a partire da Payerne ed Estavayer-le-Lac, con deviazione per Losanna dallo svincolo 27 Payerne via Friburgo e A12.
Fig. 5.21 Chiusura della A1 in direzione Losanna a partire da Payerne con deviazione per Losanna via svincolo 27 Payerne, Friburgo e A12. Riapertura prevista per le 16.00.
Chiusura di una galleria con deviazione via strade nazionali La chiusura prolungata dei passi alpini nord-sud comporta ampie deviazioni sulla rete delle strade nazionali. Nel contesto delle gallerie del San Gottardo, San Bernardino e Gran San Bernardo (località di destinazione di primo livello), le deviazioni raccomandate sono segnalate in tutti i punti decisivi per la scelta dell’itinerario, anche se di gran lunga precedenti la deviazione stessa. Se necessario, in corrispondenza di altre possibili diramazioni il PMV può riportare informazioni relative all’evento senza fornire una raccomandazione di deviazione concreta. Esempio: A2 galleria del San Gottardo chiusa, deviazione via A3 o A1 e A13.
PMV prima della diramazione Augst:
Fig. 5.22 Chiusura della galleria del San Gottardo con deviazione via A13 San Bernardino.
PMV prima della diramazione Härkingen:
Fig. 5.23 Chiusura della galleria del San Gottardo con deviazione via A13 San Bernardino.
PMV prima della diramazione A3 Zurigo-Ovest:
Fig. 5.24 Chiusura della galleria del San Gottardo con deviazione via A13 San Bernardino.
Chiusura di un’uscita con deviazione via svincolo Un’uscita autostradale è chiusa nella direzione di marcia. È raccomandata la deviazione verso una località di destinazione, generalmente di secondo livello, via svincolo prima o dopo la chiusura. Esempio: A1 in direzione Berna, uscita Neuenhof 55 chiusa con raccomandazione di prendere lo svincolo Wettingen-Est 56 per Baden.
Fig. 5.25 Chiusura dell’uscita 55 Neuenhof con deviazione via svincolo 56 Wettingen-Est.
Ripetizione del percorso di deviazione lungo l’itinerario Sul percorso di deviazione la destinazione non è ancora indicata dalla segnaletica statica. Il PMV si trova prima della diramazione sprovvista di indicazione specifica della destinazione. Sono segnalati solo la località di destinazione finale e il percorso, inclusa la direzione di marcia. In caso di percorsi di deviazione differenti vedi figura 5.7, pagina 23.
Esempio: Chiusura della A2 galleria del Belchen con deviazione raccomandata per Lucerna e Chiasso via A3, diramazione Birrfeld, A2 fino alla diramazione Wiggertal. Ripetizione del percorso di deviazione prima della diramazione Birrfeld.
Fig. 5.26 Ripetizione del percorso di deviazione verso Lucerna e Chiasso prima della diramazione Birrfeld.
5.3 Gestione del traffico pesante
Nella gestione del traffico i mezzi pesanti rivestono un ruolo molto importante. I contenuti che compaiono sui PMV sono attivati dalla VMZ-CH nell’ambito della gestione del traffico pesante o di misure specifiche.
5.3.1 Chiusura al traffico pesante senza raccomandazione
Chiusure al traffico pesante in dogana Un posto di dogana chiuso al traffico pesante viene segnalato nel campo 3 dei PMV situati sulle vie d’accesso; il campo 4 indica, invece, la direzione di marcia.
Fig. 5.27 Dogana di Basilea-Saint-Louis chiusa al traffico pesante.
5.3.2 Chiusura al traffico pesante con percorso di deviazione raccomandato
Tratto chiuso al traffico pesante con deviazione Quando una chiusura riguarda unicamente il traffico pesante a partire dallo svincolo indicato nel campo 3, sul PMV la località di destinazione è indicata nel campo 4 e il percorso di deviazione nel campo 5.
Fig. 5.28 Tratto della A2 chiuso (divieto di circolazione) al traffico pesante da Egerkingen con deviazione via A1, diramazione Birrfeld e A3.
Chiusura della A13 al traffico pesante con deviazione raccomandata In caso di chiusure delle vie di transito al traffico pesante, nei campi 4 e 5 è indicato il percorso di deviazione.
Fig. 5.29 Chiusura/Divieto di circolazione A13 San Bernardino con deviazione raccomandata via A2 asse del San Gottardo.
Divieto di circolazione parziale del traffico pesante sull’A13 con deviazione raccomandata Un eventuale divieto di circolazione parziale per autocarri con rimorchi e autoarticolati è segnalato nel campo ½. Nei campi 4 e 5 è invece indicato il percorso di deviazione.
Fig. 5.30 Chiusura A13 asse del San Bernardino con deviazione raccomandata via A2 asse del San Gottardo.
Posto di dogana chiuso al traffico pesante con deviazione raccomandata Quando un posto di dogana è chiuso al traffico pesante, sui PMV degli assi d’accesso il campo 1 riporta il segnale “Dogana chiusa”, e il campo 2 il pittogramma “Autocarro” o la rispettiva abbreviazione “LW”. Nei campi 4 e 5 è invece indicato il percorso di deviazione.
Fig. 5.31 Dogana di Basilea-Saint-Louis chiusa al traffico pesante, sdoganamento raccomandato via Basilea-Weil.
5.4 Gestione del traffico cantonale
I messaggi relativi a eventi che hanno luogo sulle strade cantonali principali e di collegamento (comprese autostrade e semiautostrade) della rete secondaria in prossimità delle strade nazionali, vengono solitamente riportati sui PMV senza pittogrammi né numerazione delle strade, in modo da distinguerli meglio dai messaggi sulle strade nazionali. Questi messaggi sono attivati nell’ambito dei piani di gestione del traffico cantonali (kVMP) [19] o di misure ad hoc prese d’intesa con la VMZ-CH. La visualizzazione di pittogrammi unitamente alle informazioni che riguardano le strade cantonali secondarie è ammessa solo in casi eccezionali, come p. es. prima di gallerie o posti di dogana chiusi. I messaggi dei PMV sulle strade nazionali possono rendersi necessari se, per esempio, un tratto di raccordo urbano è congestionato e gli utenti della strada vengono informati in anticipo, oppure se il flusso veicolare deve essere indirizzato su percorsi alternativi. Possono verificarsi ulteriori esigenze di informazione e deviazione sulla strada nazionale se, per esempio, un passo viene chiuso o il traffico deve essere incanalato da e verso centri espositivi o parcheggi.
5.4.1 Chiusura senza raccomandazione
Nel campo 3 è indicata l’uscita da prendere, nei campi 4 e 5 compare la zona chiusa o la destinazione successiva. Questo messaggio può essere utilizzato in caso di chiusure prolungate (incidenti, lavori, grandi manifestazioni).
chiusa
Fig. 5.32 Chiusura della strada di collegamento Sedelstrasse in direzione del centro città di Lucerna.
chiusa
Fig. 5.33 Chiusura dell’importante strada di accesso Mellingerstrasse in direzione Baden.
5.4.2 Chiusura con percorso di deviazione raccomandato
Le chiusure sulla rete delle strade di livello subordinato sono segnalate in base ai VMP cantonali. Nel campo 3 è indicata la chiusura del tratto interessato, nei campi 4 e 5 una deviazione. Questo tipo di messaggio è utilizzato anche in altre situazioni, come per esempio per le chiusure prolungate dei passi.
chiuso
Fig. 5.34 Chiusura del passo del Giulia con deviazione raccomandata per St. Moritz via svincolo 14 Landquart.
6 Segnalazioni concernenti la sicurezza stradale
6.1 Informazioni generali
Le segnalazioni concernenti la sicurezza stradale riguardano eventi recenti o situazioni che si stanno verificando sul tratto stradale da percorrere fino alla successiva diramazione su strada nazionale.
6.2 Veicolo contromano
veicolo
contromano
Fig. 6.1 Veicolo contromano.
È possibile segnalare un veicolo contromano solo se il PMV è situato nelle immediate vicinanze del punto pericoloso. A seconda della località, l’informazione è fornita in tedesco e francese, tedesco e italiano o viceversa. La segnalazione di un veicolo contromano ha la priorità assoluta sui PMV.
6.3 Messaggi di pericolo
È possibile segnalare altri pericoli unicamente se il PMV è situato nelle immediate vicinanze del punto pericoloso. Nei sistemi di gestione dei tratti questi messaggi devono essere considerati come informazioni complementari. La segnalazione ha luogo su disposizione dell’organo di Polizia competente. Anche i messaggi di pericolo hanno la priorità assoluta sui PMV.
INCIDENTE
Abb. 6.2 Incidente subito dopo un PMV.
INCIDENTE
Lasciare un corridoio
di soccorso
Fig. 6.3 Incidente con richiesta di creazione di un corridoio di soccorso.
L’informazione relativa ad altri pericoli (p. es. veicoli in panne, perdite di carico, animali sulla carreggiata ecc.) è segnalata dalla descrizione corrispondente.
VEICOLO IN PANNE
Fig. 6.4 Veicolo in panne
TRACCE DI OLIO
Fig. 6.5 Tracce di olio
GELATE
Fig. 6.6 Strada sdrucciolevole / carreggiata gelata
VIABILITÀ
MODIFICATA
Fig. 6.7 Viabilità modificata
NEBBIA
Fig. 6.8 Nebbia
TRAFFICO IN SENSO INVERSO
Figura. 6.9 Traffico in senso inverso
ANIMALI
Fig. 6.10 Animali
7 Messaggi concernenti informazioni stradali a
carattere specificamente locale o generale
7.1 Informazioni generali
Alle raccomandazioni rivolte a specifici utenti della strada o concernenti eventi locali è attribuito il livello di priorità più basso. Questi messaggi sono attivati nel quadro di misure ad hoc stabilite d’intesa con la VMZ-CH.
7.2 Informazioni locali
I messaggi locali vengono utilizzati in abbinamento alla canalizzazione del traffico in occasione di grandi manifestazioni o in prossimità di dogane, stazioni di treni navetta per auto e prima di sezioni stradali particolarmente critiche, come i passi alpini. In base alle “Istruzioni del 29.04.1996 concernenti la segnalazione della direzione nelle vicinanze dei raccordi e i nomi delle diramazioni, sulle autostrade e sulle semiautostrade “ [12], per grandi manifestazioni s’intendono “BERNEXPO”, “Palexpo”, “Fiera”, “Olma” e “Fiera di Zurigo”. Questi messaggi hanno per oggetto il direzionamento del traffico verso tali manifestazioni, eventuali limitazioni durante il loro svolgimento o indicazioni sulle possibilità di parcheggio gratuito. Tutti questi messaggi devono essere definiti mediante piani cantonali di gestione del traffico (kVMP) [19] e autorizzati dall’USTRA.
Fig. 7.1 Direzionamento del traffico speciale per grandi manifestazioni.
PARTITA DI CALCIO
Fig. 7.2 Direzionamento del traffico per grandi eventi definiti.
PARTITA DI CALCIO
Fig. 7.3 Viabilità modificata per grandi eventi.
Fig. 7.4 Direzionamento del traffico verso un impianto Park+Ride.
Fig. 7.5 Segnalazione di un Park+Ride per una grande manifestazione (con logo).
Fig. 7.6 Segnalazione del percorso verso una grande manifestazione.
Tempo di attesa
Fig. 7.7 Tempo di attesa per il traffico pesante alla dogana.
Tempo di attesa
Fig. 7.8 Tempo di attesa per il carico di autoveicoli su ferrovia.
da
esclusi
Fig. 7.9 Catene da neve obbligatorie.
7.3 Informazioni nazionali
Le informazioni generali importanti, come i messaggi definiti nella “Konvention zum Entführungsalarmsystem” del novembre 2009 [13], sono segnalate nella lingua nazionale corrispondente su tutti i PMV disponibili, che non visualizzano messaggi di gestione o sicurezza del traffico.
RAPIMENTO
Messaggio su
Radio RSI
Fig. 7.10 Allarme rapimento
7.4 Messaggi su tempi di percorrenza e ritardi
Le informazioni sui tempi di percorrenza costituiscono una fonte di dati molto preziosa per la gestione del traffico. Gli effetti rilevati in caso di code, come i ritardi nei tempi di percorrenza, possono contribuire alla formulazione di raccomandazioni corrette per gli automobilisti, p. es. sulle deviazioni. I messaggi sui ritardi nei tempi di percorrenza, che compaiono sui PMV in località strategicamente importanti, forniscono un ausilio agli automobilisti soprattutto nella scelta del percorso.
Messaggi che interessano i PMV
Informazioni sui ritardi in caso di viabilità congestionata onde evitare spostamenti di traffico (in particolare prima di punti critici in prossimità degli agglomerati).
Informazioni sui ritardi nei tempi di percorrenza, dovuti a lavori in corso, per evitare spostamenti di traffico sulla rete secondaria.
Fig. 7.11 Messaggio sui ritardi nei tempi di percorrenza dello svincolo nell’area di Zurigo
Fig. 7.12 Messaggio sui ritardi nei tempi di percorrenza prima di un’area con lavori in corso
7.5 Informazioni precauzionali
Le informazioni precauzionali vengono utilizzate per le grandi manifestazioni, i lavori o gli interventi di manutenzione (p. es. pulizia di gallerie, ecc.). Lo scopo è richiamare in anticipo l’attenzione degli utenti su disagi imminenti alla circolazione o sulle chiusure. Nel campo 3 figura il motivo o il luogo del disagio, nel campo 4 la durata prevista e nel campo 5 il tipo di problema.
dal
rischio di coda
Fig. 7.13 Indicazione della manifestazione con rischio di coda.
rischio di coda
Fig. 7.14 Indicazione generica del rischio di coda.
dal
g a l l e ri a c h i u s a
Fig. 7.15 Indicazione generica di lavori.
7.6 Indicazione di inattività
Quanto i PMV non sono attivi, il campo 4 visualizza l’ora locale digitale nel formato delle 24 ore.
Fig. 7.16 Indicazione dell’ora sul PMV inattivo.
8 Messaggi di prevenzione in tema di sicurezza
stradale
8.1 Informazioni generali
I messaggi generati nell’ambito di iniziative di prevenzione della Polizia stradale devono essere sottoposti al vaglio della Centrale di gestione del traffico USTRA, che provvede a disporne la realizzazione.
8.2 Esempi di campagne di sensibilizzazione
Z E R O D I S T R A Z I O N E,
MENO INCIDENTI
Fig. 8.1 Messaggio sul tema “Distrazione al volante”
LA SICUREZZA
SI RISPETTA
Fig. 8.2 Messaggio sul tema “Comportamento di guida”
S T A N C O?
FAI UNA SOSTA
Fig. 8.3 Messaggio sul tema “Capacità di guida”
G U I D A A D E S T R A,
SORPASSA A SINISTRA
Fig. 8.4 Messaggio sul tema “Guida a destra”
ALLACCI ATI ALLA
SICUREZZA
Fig. 8.5 Messaggio sul tema “Sicurezza”
I N C I D E N T E?
LASCI A UN CORRIDOIO DI
E M E R G E N ZA
Fig. 8.6 Messaggio sul tema “Corridoio di emergenza”
Glossario/Acronimi
Voce Significato BSA Impianti elettromeccanici (in precedenza: equipaggiamenti di esercizio e sicurezza) Betriebs- und Sicherheitsausrüstungen CEN Comitato europeo di normazione ELZ Centrale operativa Einsatzleitzentrale FLS Semaforo di corsia reversibile Fahrstreifen-Lichtsignal-System LW Autocarri Lastwagen OSStr Ordinanza sulla segnaletica stradale SSV Signalisationsverordnung Percorso di base Percorso segnalato in cui lo stato operativo corrisponde allo stato di base. Stammroute Percorso di devia- Deviazione da un percorso di base. Il percorso di base non è più percorribile, o il ritardo è zione maggiore rispetto a una strada più lunga su un percorso di deviazione disponibile. Umleitungsroute PMV Pannello a messaggio variabile WTA Wechseltextanzeige RDS-TMC Sistema per trasmissione dati via radio/canale per i messaggi di traffico Radio Data System – Traffic Message Channel RLZ Centrale regionale di gestione del traffico Regionale Leitzentrale SN Norma svizzera Schweizer Norm SO Stato operativo Designa lo stato della segnalazione, nonché le visualizzazioni su più sistemi correlati. BZ Betriebszustand VM-CH Gestione del traffico in Svizzera Verkehrsmanagement in der Schweiz VMP Piano di gestione del traffico Verkehrsmanagementplan VMZ-CH Centrale nazionale di gestione del traffico in Svizzera Verkehrsmanagementzentrale Schweiz VSS Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti Schweizerischer Verband der Strassen- und Verkehrsfachleute WWW Segnaletica di direzione variabile Wechselwegweisung
Riferimenti normativi e bibliografici
[1] Confederazione Svizzera (1979), "Ordinanza sulla segnaletica stradale (OSStr) del 5 settembre 1979", RS 741.21, www.admin.ch. [2] Ufficio federale delle strade USTRA (2016), "Gestione del traffico sulle strade nazionali (Direttiva generale VM-NS)", Direttiva ASTRA 15003, V2.01, www.astra.admin.ch. [3] Ufficio federale delle strade USTRA (2008), "Verkehrspsychologische Überprüfung der Textinhalte von Wechseltextanzeigen WTA", Istituto di psicologia applicata IAP, Zurigo, Documentazione ASTRA 85002, V1.01, www.astra.admin.ch. [4] Ufficio federale delle strade USTRA (giugno 2005), "Signalisation variable (de danger et de prescription), panneaux à messages variables, rapporto di ricerca VSS 1998/184, Robert-Grandpierre et Rapp SA, Losanna. [5] Ufficio federale delle strade USTRA (marzo 2004), "Richtlinien zu VMS-Textmeldungen", rapporto Marty + Partner AG, Zollikon. [6] Ufficio federale delle strade USTRA (novembre 2004), "Konzept Wechseltextanzeigen Schweiz”, rapporto B+S Ingenieur AG, Berna. [7] Ufficio federale delle strade USTRA (dicembre 2002), "Empfehlungen zu Wechseltextanzeigen WTA auf Autobahnen und Autostrassen", rapporto, Peter Pitzinger, Ingenieurbüro, Zurigo. [8] CEN EN 12966-1:2014 (marzo 2015), "Segnaletica verticale per il traffico stradale – Pannelli a messaggio variabile - Parte 1: norma di prodotto", norma, Comitato europeo di normazione, Bruxelles. [9] Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti VSS (2007), "Verkehrsbeeinflussung auf Autobahnen und Autostrassen – Wechselwegweisung”, SN 640 804. [10] Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti VSS (1999), "Signale – Entfernungstafeln", SN 640 823. [11] Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti VSS (2003), " Signale – Nummerierung der Anschlüsse und Verzweigungen von Autobahnen und Autostrassen", SN 640 824a. [12] Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP (1996), "Istruzioni del 29.04.1996 concernenti la segnalazione della direzione nelle vicinanze dei raccordi e i nomi delle diramazioni, sulle autostrade e sulle semiautostrade". [13] Dipartimento federale di giustizia e polizia DFGP (novembre 2009), "Konvention Entführungsalarmsystem”, Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP).
[14] A1/A9 Circonvallazione di Losanna (giugno 1998), "Spécifications détaillées pour la gestion des signaux variables de limitation de vitesse et les panneaux à messages variables (PMV)", rapporto, Robert-Grandpierre et Rapp SA, Losanna. [15] Cantone di Lucerna, Dipartimento delle costruzioni e dell’ambiente (novembre 2002), "Nationalstrasse A2/A14, Verkehrs-Informations-System VIS", piano, Erb + Partner Ingenieurbüro AG, Winterthur. [16] Cantone di Berna, Ufficio tecnico per l'edilizia del sottosuolo (settembre 1998), "VSM Bern, Wechseltextinformation und Wechselwegweisung", in tedesco, piano, B+S Ingenieur AG, Berna. [17] Ufficio federale delle strade USTRA (2015), "Betriebszustände – Verkehrssteuerung", Direttiva ASTRA [18] Ufficio federale delle strade USTRA (2018), "Logica di regolazione del traffico, Requisiti funzionali minimi di progettuale e operativa dei sistemi fluidificare la circolazione", Direttiva ASTRA 15019, V1.02, www.astra.admin.ch. [19] Ufficio federale delle strade USTRA (2016), "Piani cantonali di gestione del traffico (kVMP)", Istruzioni ASTRA 75003 (V1.0). [20] Ufficio federale delle strade USTRA (2016), "Architettura dei sistemi di gestione e comando degli impianti elettromeccanici", Direttiva ASTRA 13031, V1.70, www.astra.admin.ch. [21] Bundesanstalt für Strassenwesen BASt (2013), "Technische Lieferbedingungen für Streckenstationen, Ausgabe 2012 (TLS2012)", norma, Bundesministerium für Verkehr, Bau- und Wohnungswesen, Berlino. [22] ASFINAG (2015), "PlaPB 800.552.2000 Technische Infrastruktur Freiland (TIFL) - Technische Spezifikation"), manuale di progettazione tecnica dell’ASFINAG, Autobahn- und Schnellstrassen-Finanzierungs- Aktiengesellschaft, Vienna.
Cronologia redazionale
Edizione Versione Data Operazione
2016 2.01 01.12.2019 Adeguamenti contestuali alla pubblicazione della Direttiva ASTRA 15019. 2016 2.00 05.09.2016 Integrazioni ai sensi di varie richieste, entrata in vigore edizione 2016. 2010 1.00 01.09.2010 Entrata in vigore edizione 2010 (versione originale in tedesco).