ASTRA 16901 Standard IBB strade nazionali (2020 V1.00)
Prefazione
La Confederazione, rappresentata dall’Ufficio federale delle strade USTRA, è responsabile di manutenzione ed esercizio della rete di strade nazionali svizzere. In tale ambito rientra anche il complesso di beni demaniali legati alle infrastrutture viarie, come i centri di manutenzione e i depositi logistici: fabbricati per i quali l’USTRA, in quanto membro della Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici, ha recepito le raccomandazioni KBOB.
La direttiva comprende le prescrizioni e gli standard per tale gestione immobiliare, a integrazione delle attività specifiche di manutenzione ordinaria, che coinvolge ad esempio strutture come le rimesse per i mezzi del servizio invernale o le officine elettriche.
Jürg Röthlisberger Direttore
1 Introduzione
1.1 Scopo della direttiva
La Direttiva ASTRA 16901 “Standard IBB strade nazionali” è intesa a illustrare le leggi e le norme vigenti riguardanti specificamente i fabbricati della rete stradale, a integrazione degli standard delle strade nazionali, in larga misura riferiti alle infrastrutture viarie, e delle prescrizioni federali, non attinenti alle specificità dell’ambito qui descritto.
Pertanto il documento ha lo scopo di garantire l’attuazione uniforme degli standard e delle norme vigenti per il parco immobiliare in oggetto. Lo schema riportato al capitolo 2 aiuta l’utente a inquadrare il contesto normativo di riferimento.
1.2 Campo d’applicazione
La direttiva si applica a tutti i fabbricati, in particolare centri di manutenzione e depositi logistici in progettazione, costruzione o funzione, appartenenti al parco infrastrutturale delle strade nazionali.
La direttiva è valida e pertanto deve essere adeguatamente rispettata anche per le comproprietà.
I manufatti non sono contemplati dalla presente direttiva.
I Cantoni hanno l’obbligo di attuare la presente direttiva quando eseguono progetti di centri di manutenzione e depositi logistici per conto dell’USTRA.
1.3 Destinatari
La direttiva si rivolge a tutte le persone e organizzazioni che collaborano alle fasi di pianificazione, progettazione, realizzazione, esercizio e manutenzione delle strade nazionali.
1.4 Entrata in vigore e cronologia redazionale
La presente direttiva entra in vigore il 23.11.2020. La Cronologia redazionale è riportata a pagina 26.
2 Panoramica
Oltre a leggi, ordinanze, istruzioni, direttive e standard, esiste anche un insieme di prescrizioni dettagliate per i fabbricati della Confederazione. Il seguente capitolo “Schema della documentazione” ne fornisce una sintesi. Le spiegazioni sono riportate nei capitoli da 2.2 a 2.5.
2.1 Schema della documentazione
La figura sottostante riporta le prescrizioni per i fabbricati IBB appartenenti al parco infrastrutturale delle strade nazionali con le rispettive interrelazioni.
LSN; RS 725.11 LOGA; RS 172.010 Diritto svizzero OSN; RS 725.111 OILC; RS 172.010.21 Legge/Ordinanza sulle strade nazionali Legge/Ordinanza su immobili e logistica
[1], [3] [2], [4]
Istruzioni DFF Principi di gestione sostenibile degli del DFF immobili per i membri della KBOB
[5]
Direttiva ASTRA Direttiva 16901 IBB Standard SN
[7]
Schede informative, Schede informative KBOB da 1.1.10 a 3.4.12 standard, norme [8]
SIA 112-1 xxx
[10]
SNBS xx
[11]
ASTRA 26010 Manuale tecnico Manuale tecnico Esercizio (con promemoria IBB)
[9]
Documentazione ASTRA Documentazione 86901 IBB Kennwerte IBB SN [12]
Figura 2.1 Schema della documentazione IBB Standard SN.
2.2 Chiarimento in merito all’OILC
Il Consiglio federale trasferisce la responsabilità della gestione immobiliare agli organi della costruzione e degli immobili (OCI) della Confederazione. L’Ordinanza sulla gestione immobiliare e la logistica della Confederazione (OILC) disciplina le mansioni e le responsabilità dell’OILC in seno all’amministrazione federale. Per OCI s’intendono i tre organi seguenti:
Dipartimento federale delle finanze (DFF): l’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UCL) gestisce gli edifici “ad uso civile” della Confederazione.
Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS): armasuisse Immobili gestisce gli edifici “ad uso militare”.
Dipartimento federale dell’interno (DFI): il Consiglio dei politecnici federali (CPF) gestisce scuole e istituti di ricerca come ETHZ, EPFL, PSI, EMPA, EAWAG, WSL.
Agli OCI fa capo la conduzione strategica, dispositiva e operativa della gestione immobiliare. Essi adottano tutte le misure necessarie per soddisfare le esigenze di spazio dell’Amministrazione federale, ma anche per tutelare gli interessi di proprietari e possessori, committenti, amministratori e gestori degli immobili.
Per le strade nazionali vale quanto segue: - Ai sensi dell’art. 1, cpv. 2, l’ordinanza non si applica alle infrastrutture della Confederazione (tra cui anche gli edifici dei centri di manutenzione) nel contesto delle strade nazionali secondo l’articolo 2 dell’ordinanza sulle strade nazionali del 7 novembre
2007 La gestione immobiliare delle strade nazionali fa invece riferimento alla legge
federale sulle strade nazionali dell’8 marzo 1960.
Ai sensi dell’art. 25, l’Ufficio federale delle strade USTRA è membro della Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici (KBOB).
La KBOB tutela gli interessi dell’USTRA in quanto proprietario o possessore d’immobili, ma anche committente della costruzione, gestore ed esercente d’immobili. La KBOB pubblica raccomandazioni per i suoi membri e li rappresenta anche all’estero nell’ambito della gestione immobiliare.
2.3 Istruzioni del DFF per la gestione immobiliare sostenibile
La Confederazione ha formulato 11 principi di attuazione nelle istruzioni concernenti la gestione sostenibile degli immobili. Tali principi sono vincolanti per gli organi federali della costruzione e degli immobili (OCI). L’OCI coinvolge vari soggetti: proprietari (investitori e gestori di portafogli), committenti, gestori di strutture (facility manager) e utenti (nota: sono in programma altre schede informative). Ai sensi dell’art. 2 queste prescrizioni non valgono solo per gli OCI, ma anche ed espressamente per l’USTRA nella misura in cui si riferiscono ai fabbricati. Un esempio concreto dei singoli temi trattati in questi principi è riportato nella raccomandazione “Gestione sostenibile degli immobili” della KBOB e nelle rispettive schede informative.
2.4 Chiarimenti in merito alla documentazione della KBOB
La sigla KBOB indica la commissione della Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici.
2.4.1 Raccomandazione Gestione sostenibile degli immobili
Questa raccomandazione si rivolge ai responsabili delle decisioni in materia di approntamento, gestione e liquidazione degli immobili e ai rispettivi proprietari o investitori; stabilisce i fondamenti per una gestione sostenibile degli immobili e dimostra agli utenti l’utilità, ma anche gli effetti positivi di tale gestione.
2.4.2 Schede informative KBOB
Le schede informative trattano singoli temi e aspetti legati alla gestione sostenibile degli immobili, forniscono un ausilio concreto per definire e attuare obiettivi adeguati e indicano le possibilità d’intervento per i vari soggetti. Vi sono anche riportati ulteriori documenti o tool per l’approfondimento delle diverse tematiche.
Le schede informative consentono un primo approccio all’argomento, forniscono una panoramica di riferimento e collegano i principi formulati in modo volutamente generico alle prescrizioni o ai documenti tecnici dettagliati. Non sostituiscono tuttavia documenti o standard come SNBS, SGNI, Minergie o similari. Per gli argomenti si è fatto riferimento fondamentalmente a SIA 112/1 o 112/2, con riserva di integrazioni e aggiornamenti costanti.
2.5 Standard Costruzione sostenibile Svizzera (SNBS) e SIA 112
Il documento Standard Costruzione sostenibile Svizzera SNBS – Costruzione 2.0 è la prima norma completa per la costruzione sostenibile in Svizzera basata sulla strategia di sostenibilità del Consiglio federale.
Lo Standard Costruzione sostenibile Svizzera SNBS è attualmente disponibile per le categorie di utilizzo Ufficio / Amministrazione e Abitazione (costruzioni nuove o da riattare). Sono possibili anche forme di utilizzo misto con esercizi commerciali al pianterreno. Dal 2016 l’SNBS è anche certificabile. Lo standard SNBS Infrastrutture completo del tool di Excel è in fase di finalizzazione e sarà disponibile gratuitamente da inizio estate 2020.
La norma SIA 112/1:2017 “Nachhaltiges Bauen Hochbau” è uno strumento utile e collaudato per affrontare le questioni legate alla sostenibilità nelle prime fasi di un progetto, quindi per la pianificazione strategica, gli studi preparatori e il progetto preliminare.
La SIA 112/1 e l’SNBS entrano con diversi gradi di rilevanza nei processi e nelle diverse fasi delle prestazioni.
Da un confronto tra i cataloghi dei criteri di SIA 112/1 e SNBS emergono dei punti in comune a livello di temi e contenuti trattati. I due strumenti si collocano tuttavia su livelli diversi e occorre precisare che, per un unico criterio della norma SIA 112, a volte esistono più criteri SNBS.
2.6 Documentazione ASTRA 86901 Parametri IBB SN
La Documentazione ASTRA 86901 Parametri IBB Strade Nazionali [11] riporta le prescrizioni vigenti per il complesso dei beni demaniali legati alle infrastrutture viarie delle strade nazionali. Vi figurano sia i “parametri standard”, sia i “parametri di consistenza“ e i rispettivi benchmark. I primi sono destinati all’utilizzo concreto, mentre i secondi fungono da ausilio orientativo.
3 Attuazione delle prescrizioni di legge
3.1 OILC Come già citato nel capitolo 2, l’OILC riporta in buona sostanza le mansioni e le competenze dei tre OCI. L’OILC non si applica agli impianti infrastrutturali delle strade nazionali. Ai sensi della Sezione 6 art. 25 OILC l’USTRA, in quanto membro del commissione KBOB, deve attuare le prescrizioni KBOB pertinenti ai suoi fabbricati (centri di manutenzione, ecc.).
3.2 Istruzioni del DFF per la gestione immobiliare sostenibile
Le istruzioni forniscono principi da includere direttamente nelle progettazioni. Questi principi sono riuniti in tre gruppi tematici: società, economia e ambiente. La seguente tabella riporta la struttura in cui si articolano i singoli temi delle istruzioni.
1 Società
1 Sicurezza, sanità, efficienza funzionale
2 Innovazione e modello
3 Partecipazione
4 Protezione dei monumenti, protezione del paesaggio, architettura
2 Economia
1 Considerazione del ciclo di vita
2 Acquisti
3 Principio di causalità
3 Ambiente
1 Risorse naturali
2 Emissioni
3 Mobilità
4 Gestione dell’ambiente
Esempio di principio del gruppo Economia:
2.1 Considerazione del ciclo di vita
In occasione di decisioni riguardanti la locazione e gli investimenti e di ottimizzazioni dell’esercizio, gli OCI tengono conto dell’economicità durante tutto il ciclo di vita degli edifici e per la durata dell’uso delle locazioni.
Queste raccomandazioni (principi) sono formulate in linea generale. Per le indicazioni concrete sull’attuazione si rimanda alle rispettive schede informative KBOB (vedi cap. 3.3 KBOB).
3.3 KBOB La KBOB ha pubblicato delle schede informative di cui tenere conto in merito ai principi delle istruzioni DFF sulla “gestione sostenibile degli immobili” del 21 dicembre 2015 (vedi cap. 3.2). Queste schede informative costituiscono l’anello di congiunzione tra la norma SIA 112 e lo standard SNBS.
3.3.1 Assegnazione delle schede informative ai principi
Il presente capitolo riporta un elenco delle schede informative KBOB raggruppate in base al singolo principio delle istruzioni.
Principio 1.1 Sicurezza, sanità, efficienza funzionale Schede informative 1.1.10 Sicurezza soggettiva
1.1.20 Luce naturale
1.1.21 Protezione dall’inquinamento fonico e isolamento acustico
1.1.22 Qualità dell’aria interna
1.1.30 Costruzioni senza ostacoli
1.1.31 Comfort in estate e in inverno
Principio 1.2 Innovazione e modello Schede informative 1.2.10 Innovazione
1.2.20 Modello
Principio 1.3 Partecipazione Schede informative 1.3.10 Partecipazione
Principio 1.4 Protezione dei monumenti, protezione del paesaggio, architettura Schede informative 1.4.20 Paesaggio
1.4.30 Identità architetturale, riconoscibilità
Principio 2.1 Considerazione del ciclo di vita Schede informative 2.1.10 Costi del ciclo di vita
2.1.11 Costi di esercizio e manutenzione
Principio 2.2 Acquisti Schede informative 2.2.10 Costi del ciclo di vita
Principio 2.3 Principio di causalità Schede informative 2.3.10 Principio di causalità
Principio 3.1 Risorse naturali Schede informative 3.1.10 Disponibilità delle materie prime
3.1.11 Consumo di suolo
3.1.20 Biodiversità
Principio 3.2 Emissioni Schede informative 3.2.11 Carico ambientale dei materiali da costruzione
3.2.12 Inquinamento luminoso notturno
3.2.13 Rifiuti prodotti nelle fasi di esercizio e utilizzo
3.2.21 Riduzione del fabbisogno energetico
3.2.22 Distribuzione efficiente di energia
3.2.23 Energie rinnovabili (energie di esercizio)
Principio 3.3 Mobilità Schede informative 3.3.10 Mobilità lenta e collegamento alla rete dei trasporti
Principio 3.4 Gestione dell’ambiente Schede informative 3.4.10 Sistema di gestione ambientale dell’organizzazione
3.4.12 Ripercussioni dei progetti sull’ambiente
Le schede informative [7] riportano indicazioni sulle mansioni dei vari soggetti (proprietario, committente, gestore e utilizzatore), grandezze misurabili, effetti positivi ma anche ripercussioni negative. Ulteriori informazioni e ausili per l’attuazione sono indicati a titolo esemplificativo.
Fig. 3.1 a) Esempio scheda informativa 1.1.10 Sicurezza soggettiva, KBOB 27.11.2017.
Fig. 3.2 a) Esempio scheda informativa 1.1.10 Sicurezza soggettiva, KBOB 27.11.2017.
3.4 Standard Costruzione sostenibile Svizzera (SNBS) – Costruzione 2.0
Lo Standard Costruzione sostenibile Svizzera SNBS si articola nei tre settori Società, Economia e Ambiente composti da quattro temi ciascuno. Questi 12 temi sono valutati con un numero complessivo di 45 indicatori. La descrizione dei criteri specifica nei dettagli gli indicatori e le grandezze misurabili. Si tratta dello strumento di lavoro fondamentale.
Fig. 3.3 Estratto da SNBS – Costruzione 2.0.
È possibile eseguire un’autovalutazione sulla base dei criteri indicati. Nella versione 2.0 è stato aggiunto anche un sistema di certificazione con cui la committenza può richiedere a un ente neutrale di attestare le proprie prestazioni in materia di sostenibilità. La SGS Société Générale de Surveillance SA (SGS) è responsabile di questa offerta.
3.5 SIA 112 In una prima fase i committenti e il team di progettisti definiscono i criteri rilevanti per il progetto nell’ambito degli accordi sugli obiettivi. In una seconda fase le prestazioni sono formulate e concordate per l’immobile specifico sulla base delle informazioni relative ai criteri (appendici A, B e C della norma) e, più precisamente, per tutte le fasi previste dal regolamento SIA 112 Modello di prestazioni. Se la raccomandazione viene applicata solo in una fase successiva, si dovranno verificare le prestazioni fornite dai progettisti nelle fasi precedenti. Il regolamento SIA è completato da un tool EDP che ne facilita l’applicazione.
Tab. 3.1 Catalogo dei criteri SIA 112 Settore Tema Criterio Obiettivo Società Vita in comune Integrazione, mix Mix ottimale (per cultura, età, estrazione sociale) Contatti sociali Creazione di luoghi d’incontro che favoriscano la comunicazione Solidarietà, giustizia sociale Sostegno delle persone svantaggiate Partecipazione Elevato grado di accettazione grazie alla partecipazione Configurazione Identità architetturale, Facilità di orientamento riconoscibilità spaziale e coerenza strutturale tramite elementi di riconoscibilità Configurabilità individuale, Elevato livello di identificapersonalizzazione zIone grazie alle possibilità di configurazione personalizzata Uso, sfruttamento Approvvigionamento di base, Prossimità uso misto Mobilità lenta, traffico pubblico Reperibilità buona e sicura Accessibilità ed utilizzazione Edifici e ambiente a misura per tutti di disabili Comfort, salute Sicurezza Elevata sensazione di sicurezza, riduzione potenziali di pericolo Luce Condizioni di luce diurna ottimizzate, buona illuminazione Aria interna Basso inquinamento dell’- aria interna con allergeni e sostanze nocive Irraggiamento Immissioni ridotte Protezione solare estiva Comfort elevato grazie alla buona protezione solare estiva Rumori, vibrazioni Immissioni ridotte
Settore Tema Criterio Obiettivo Economia Sostanza edile Sito Garanzia di un utilizzo ecOnomico, duraturo nel tempo e commisurato all’ubicazione Sostanza edile Solidità di valore e qualità Struttura edile, ampliamento Flessibilità per varie esi-genze di spazio e utilizzo Costi d’investimento Costi del ciclo di vita Esecuzione degli investi-menti in considerazione dei costi del ciclo di vita Finanziamento Finanziamento assicurato a lungo termine Costi esterni Riduzione al minimo e internalizzazione dei costi esterni Costi operativi e di Operatività e manutenzione Basse spese di manuten-zione gramanutenzione zie alla pianifica-zione anticipata e a valide misure su base continua Riparazione Bassi costi di riparazione grazie alle buona qualità e accessibilità Ambiente Materiali di costru- Disponibilità di materie prime Buona disponibilità di materie prime zione primarie ed elevata percentuale di materie prime secondarie Impatto ambientale Ridotto impatto ambientale in fase di realizzazione Sostanze nocive Poche sostanze nocive nei materiali di costruzione Demolizione Materiali compositi e strutture facilmente separabili a scopo di riutilizzo o valorizzazione Energia operativa Calore (freddo) per clima am- Ridotto fabbisogno di energia e cabiente lore per riscaldamento grazie a provvedimenti di edilizia e impiantistica Calore per acqua calda sanita- Ridotto fabbisogno di energia e caria lore grazie a provvedimenti di edilizia e impiantistica Elettricità Ridotto fabbisogno di elettricità grazie a misure progettuali e operative Copertura del fabbisogno di Consistente percentuale di energia energia rinnovabile Suolo, paesaggio Superficie dei terreni Ridotto fabbisogno di superficie dei terreni Spazi esterni Grande varietà di tipologie Infrastruttura Mobilità Svolgimento ecosostenibile della mobilità Rifiuti da esercizio e utilizzo Buona infrastruttura per la raccolta differenziata dei rifiuti Acqua Basso consumo di acqua potabile e ridotte quantità di acque reflue
4 Standard per le strade nazionali
I vari portafogli gestiti dai tre OCI e dall’USTRA sono molto diversi tra loro. A titolo di esempio, gli standard per i laboratori dell’ETH non possono essere paragonati ai requisiti a cui devono rispondere gli hangar sotterranei di armasuisse. Le strutture specifiche dell’USTRA comprendono non solo le rimesse per le attrezzature delle operazioni invernali, i silos sale, gli impianti salini, la Sala operativa di controllo, ma anche gli spogliatoi e gli uffici per il personale impiegato nei lavori stradali.
I capitoli seguenti trattano quindi gli standard specifici delle strade nazionali che non risultano compresi nell’ambito delle prescrizioni generali.
4.1 Definizioni generali
4.1.1 Approccio agli standard Minergie
Sotto molti punti vista, gli standard Minergie o altri equivalenti non sono adatti a rimesse e officine. Esistono conflitti di obiettivi già nel caso degli spogliatoi e degli impianti sanitari. Questi standard riguardano esclusivamente gli uffici e gli spazi riservati all’Amministrazione. a.) “Gestione degli standard Minergie” - La costruzione o il risanamento di edifici per le strade nazionali dovrà fare riferimento a questi standard. La certificazione non è richiesta perché una verifica successiva alla conclusione dei lavori fornirà informazioni sul raggiungimento degli obiettivi.
Fig. 4.1 Gestione degli standard Minergie - www.minergie.ch.
4.2 Prescrizioni per la progettazione e la realizzazione
4.2.1 Manutenzione ordinaria
Quando si pianifica una nuova costruzione o il risanamento di IBB sulle SN, occorre prestare attenzione a diversi punti che riguardano nello specifico la manutenzione ordinaria. L’attuazione di queste prescrizioni fornisce un ausilio alle Unità territoriali per l’esecuzione efficiente dei lavori.
b.) “Ambiente”
Per gli standard relativi a curve trattrici, larghezze degli spazzaneve, container e dimensioni dei parcheggi per addetti e visitatori, si devono considerare i parametri riportati nella Documentazione ASTRA 86901 Parametri IBB Strade Nazionali [11].
Le aree di trasbordo per veicoli e attrezzature, così come le varie superfici adibite a magazzino, devono essere progettate in conformità ai requisiti dei rispettivi SP o WH. In base alle esigenze, le superfici del magazzino possono essere protette da una copertura o lasciate scoperte.
Le emissioni luminose devono essere per quanto possibile evitate o limitate.
Sulle aree verdi si deve attuare la strategia della biodiversità.
Laddove fattibile, si deve raccogliere l’acqua dal tetto (acqua piovana) che potrà p. es. essere utilizzata per pulire gli autocarri e le strade.
Nell’ottica della sostenibilità è opportuno raccogliere e riutilizzare le acque grigie. Il grado di utilizzo, un fattore rilevante nel calcolo delle tariffe per le acque reflue, dovrebbe essere regolamentato assieme al Comune o alle centrali idriche competenti. In tale contesto sarebbe necessaria anche una riduzione delle tariffe, poiché gran parte dell’acqua dolce non ritorna attraverso l’allacciamento delle acque reflue.
c.) “Infrastruttura degli edifici”
Per il dimensionamento degli impianti sanitari, la metratura dell’ufficio in base alla funzione dell’addetto, i locali speciali per gli abiti da lavoro (spazio contenitivo, locale di asciugatura), l’aggiornamento e l’archiviazione, nonché le cucine e i locali di soggiorno, si devono prendere in considerazione i parametri riportati nella Documentazione ASTRA 86901 Parametri IBB Strade Nazionali [11]. Per le ristrutturazioni si devono includere nella progettazione anche la struttura esistente degli edifici e le dimensioni dei locali disponibili.
I dormitori devono essere progettati in conformità ai requisiti vigenti del rispettivo SP o WH, alle norme e alle prescrizioni attuali della SECO.
d.) “Rimesse e opere speciali dell’Infrastruttura”
Per il dimensionamento e la realizzazione di rimesse e oggetti speciali dell’Infrastruttura, si devono considerare i parametri riportati nella Documentazione ASTRA 86901 Parametri IBB Strade Nazionali [11].
Il numero, le dimensioni, la grandezza e la conformazione delle stazioni di carica devono essere se necessario progettati in conformità alle norme attuali e ai requisiti dell’utente. Il fabbisogno di stazioni di carica deve essere valutato tenendo conto di altre forme di energie rinnovabili.
Le Istruzioni ASTRA 76006 Umsetzung Energiestrategie 2050 im Betrieblichen Unterhalt” [6] riportano i punti fondamentali per assicurare alle Unità territoriali il raggiungimento degli obiettivi di attuazione della Strategia energetica 2050. Questi punti fondamentali valgono per tutte le attrezzature e i veicoli impiegati nella manutenzione ordinaria delle strade nazionali: “Per la manutenzione ordinaria saranno utilizzati dal 2035 solo veicoli a motore leggeri <°3,5°t e, dal 2040, solo veicoli a motore pesanti >°3,5°t alimentati a carburanti rinnovabili”. Per questo motivo si deve verificare l’effettiva necessità di una stazione di rifornimento per l’utente specifico e definirla con l’ausilio dei suddetti punti fondamentali. Fino al 2040 le stazioni di rifornimento dovranno essere dotate di cisterne per diesel e AdBlue. I requisiti aggiuntivi di terzi, come la Polizia cantonale, devono essere realizzati con una corrispondente chiave di ripartizione dei costi. Per le future stazioni di rifornimento delle energie rinnovabili, come p. es. l’idrogeno, è necessario sfruttare le sinergie con il Cantone e le imprese limitrofe. Si continueranno ad applicare le norme attuali (direttive e promemoria CCA) per il dimensionamento e l’esecuzione di una stazione di rifornimento. Per quanto possibile, le riserve di spazio per future stazioni di rifornimento di energie rinnovabili devono essere opportunamente pianificate.
Le aree di trasbordo nelle stazioni di rifornimento devono essere realizzate in conformità alle indicazioni dei servizi cantonali per la protezione dell’ambiente. Ciò significa che la stazione di rifornimento deve anche essere dotata di una tettoia.
Un centro di manutenzione non comprende strutture adibite a verniciatura, falegnameria o smerigliatura. I lavori di questo tipo devono essere assegnati a fornitori esterni. In caso contrario, l’Unità territoriale dovrà documentare l’effettiva necessità di questi impianti sul piano economico.
Le officine di grandi dimensioni (> 200m 2) devono essere limitate al minimo. Occorre verificare la possibilità di concentrare / centralizzare le officine e, se del caso, darne attuazione pratica. Nel caso in cui sia attestata la necessità economica di un’officina di grandi dimensioni, dovrà essere coinvolta l’intera Unità territoriale.
e.) “Impianti per le operazioni invernali: silos sale, impianto salino, magazzino per il sale”
Per lo stoccaggio del sale è previsto l’impiego di silos. Si possono tuttora utilizzare i magazzini per il sale esistenti. Gran parte dell’acqua salina per le operazioni invernali viene trattata in appositi impianti.
Il fabbisogno di sale per le operazioni invernali dipende dal tratto di rete interessato. Per il dimensionamento e la definizione della capacità dei silos si possono utilizzare i benchmark riportati nella Documentazione ASTRA 86901 86901 Parametri IBB Strade Nazionali [11].
La dotazione tecnica dei silos viene definita dal proprietario.
4.2.2 Note generali sulla ripartizione degli spazi
Le esigenze diverse rispetto alle indicazioni precedentemente fornite nel cap. 4.2.1 devono essere concordate con il settore Esercizio dell’USTRA. L’Unità territoriale è tenuta a documentare con un calcolo di economicità che l’esercizio dei propri impianti (p. es. con l’installazione di una falegnameria) apporta effettivamente un valore aggiunto. Le fasi di lavoro più semplici, che nel complesso generano comunque costi aggiuntivi, non possono essere fatte valere a meno che non si riferiscano all’attività principale. Le installazioni fisse sono finanziate dall’USTRA, quelle mobili dall’UT. Le attività devono essere concentrate all’interno dell’UT.
4.2.3 Modello di energia e clima
Le misure previste dalla ECE e dal Pacchetto clima si sovrappongono o si completano parzialmente e, nello specifico, il Pacchetto clima fissa scadenze concrete per il raggiungimento degli obiettivi. In futuro le misure saranno accorpate nella strategia di “Energia e clima esemplari”: Misura n. 5 Nuovi edifici energeticamente efficienti Misura n. 6 Accelerazione della modernizzazione energetica Risanamento energetico entro il Misura n. 7 Rinuncia a nuovi riscaldamenti alimentati a com- Sostituzione dei riscaldamenti alibustibili fossili mentati a gasolio entro il 2030 Misura n. 8 Tecnica degli edifici energeticamente efficiente Ottimizzazione dell’esercizio entro il 2025 Misura n. 12 Ottimizzazione dell’esercizio nella tecnica degli Ottimizzazione dell’esercizio entro edifici / il 2025 Misura USTRA Sostituzione dell’illuminazione in galleria con lampade a LED Produzione di ca- Fotovoltaico su tutti i WH/SP Verifica di sedi aggiuntive sulle SN lore/energia elettrica Stazioni di carica Costruzione dell’infrastruttura necessaria per i veicoli elettrici
f.) “Risanamento energetico”
In tutti i progetti di risanamento si deve prestare particolare attenzione agli aspetti energetici. La verifica viene effettuata tramite GEA-SN dopo la conclusione dei lavori.
Nei risanamenti si devono prendere in considerazione le ottimizzazioni dell’esercizio e utilizzare lampadine a basso consumo energetico (LED).
Nelle nuove costruzioni si deve puntare allo standard Minergie per la parte destinata all’Amministrazione e al personale. La certificazione non è necessaria.
g.) “Sostituzione dei riscaldamenti a gasolio” - Entro il 2030 si dovrà sostituire il combustibile fossile con fonti di energia rinnovabili in tutti i riscaldamenti a gasolio delle IBB-SN.
h.) “Sostituzione dei riscaldamenti a gas” - Non è consentito mettere in funzione riscaldamenti a gas nuovi. Nei risanamenti questo tipo di combustibile fossile deve essere sostituito da fonti di energia rinnovabili. Le emissioni di CO2 dopo il 2030 dovranno essere compensate al 100% da biogas oppure certificate.
i.) “Produzione propria di calore ed energia elettrica” - Utilizzo di energia solare: se è fattibile dal punto vista statico, si devono installare impianti fotovoltaici sui tetti di tutti gli edifici. Occorre verificare la fattibilità anche nel caso di tettoie per auto e facciate degli edifici. Se possibile e opportuno, si deve anche produrre calore.
4.2.4 Società e ambiente
Gli standard del presente capitolo rappresentano i principi di riferimento per una gestione immobiliare sostenibile, da implementare sulla base delle definizioni fornite.
j.) “Sicurezza, salute”
Edificio privo di sostanze nocive: gli isolamenti in amianto devono essere risanati.
Edilizia senza barriere: da garantire per gli spazi destinati all’Amministrazione.
Inquinamento fonico: deve essere mantenuto a un livello basso.
k.) “Collegamento alla rete dei trasporti”
Urbanizzazione per i trasporti pubblici: si devono promuovere le prescrizioni cantonali.
Sono garantiti i parcheggi per il servizio di reperibilità. Gli eventuali parcheggi da mettere a disposizione degli addetti dovranno essere concordati con il settore Esercizio dell’USTRA. Le informazioni relative a numero e dimensioni dei parcheggi sono reperibili nella Documentazione ASTRA 86901 86901 Parametri IBB Strade Nazionali [11].
l.) “Emissioni”
Quota di energia rinnovabile per calore ed energia elettrica: 100%
Riscaldamento a combustibili fossili: nessuno
Consumo di acqua: assicurare il rilevamento per ogni edificio
Consumo di calore: assicurare il rilevamento per ogni edificio
Consumo di energia elettrica: assicurare il rilevamento per ogni edificio.
4.3 GEA-NS Il certificato per gli edifici delle strade nazionali si basa in una prima fase sul GEA-DDPS (certificato per gli edifici di armasuisse). L’USTRA ha ricevuto il consenso a utilizzare l’Excel della GEA-DDPS, seppur con piccole modifiche, anche in riferimento alle strade nazionali. In un momento successivo l’USTRA e il DDPS discuteranno l’ulteriore procedura di armonizzazione con il GEAK® dei Cantoni.
Nel GEA-SN si valutano l’involucro dell’edificio e la tecnica di costruzione con una procedura semplice che fa riferimento all’anno di costruzione o di messa in esercizio. Valori target: nuova costruzione ≥ A / risanamenti ≥ B
Fig. 4.2 Esempio di GEA-SN per WH Interlaken / stabile amministrativo.
Glossario/Acronimi
Voce Significato Consiglio dei PF Consiglio dei Politecnici federali che gestisce ETHZ, EPFL, PSI, EMPA, EAWAG, WSL DDPS Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport DFF Amministrazione federale delle finanze DFI Dipartimento federale dell’interno ECO Costruzione sana ed ecologica (edifici ecologici nello standard di costruzione ECO Minergie) FTE full time equivalent (equivalente di tempo pieno) GEA-DDPS Certificato per gli edifici di armasuisse GEA-SN Certificato per gli edifici delle strade nazionali sulla base di GEA-DDPS GEAK® Marchio protetto del certificato per gli edifici cantonali IBB Opere infrastrutturali Esercizio KBOB Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici LSN Legge federale sulle strade nazionali MIS Sistema informativo di gestione OCI Organi della costruzione e degli immobili della Confederazione OILC Ordinanza sulla gestione immobiliare e la logistica della Confederazione OSN Ordinanza sulle strade nazionali RS Raccolta sistematica SGS Société Générale de Surveillance SA SIA Società svizzera degli ingegneri e degli architetti SN Strade nazionali SNBS Standard Costruzione sostenibile Svizzera Tool EDP Tool informatico UE Unità economica UFCL Ufficio federale delle costruzioni e della logistica USTRA Ufficio federale delle strade. Riferimento: Documentazione ASTRA 86990 Glossario d/f/i – Esercizio” [12]
Riferimenti normativi e bibliografici
Leggi federali [1] Confederazione svizzera (2008), “Legge federale sulle strade nazionali (LSN) dell’8 marzo 1960”, RS 725.11, https://www.admin.ch. [2] Confederazione svizzera (1997), “Legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA) del 21 marzo 1997”, RS 172.010, www.admin.ch.
Ordinanze [3] Confederazione svizzera (2007), ”Ordinanza sulle strade nazionali (OSN) del 7 novembre 2007”, RS 725.111, www.admin.ch. [4] Confederazione svizzera (2008),”Ordinanza sulla gestione immobiliare e la logistica della Confederazione (OILC) del 5 dicembre 2008”, RS 172.010.21, www.admin.ch.
Istruzioni [5] Dipartimento federale delle finanze DFF (2015), “Istruzioni concernenti la gestione sostenibile degli immobili per i membri della Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici KBOB”, del 21 dicembre 2015, www.kbob.admin.ch. [6] Ufficio federale delle strade USTRA, "Umsetzung Energiestrategie 2050 im Betrieblichen Unterhalt”, Istruzioni ASTRA 76006, www.admin.ch.
Direttive e schede informative [7] Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici KBOB (2008), “Schede informative”, www.kbob.admin.ch.
Manuali tecnici dell’USTRA [8] Ufficio federale delle strade USTRA, “Manuale tecnico Esercizio (manutenzione ordinaria delle strade nazionali)”, Manuale tecnico ASTRA 26010 www.astra.admin.ch.
Norme e standard [9] Società svizzera degli ingegneri e degli architetti sia, “sia 112 Modell Bauplanung”, www.sia.ch. [10] Standard Costruzione sostenibile Svizzera SNBS, “Standard SNBS 2.0”, www.snbs-cert.ch.
Documentazione dell’ASTRA [11] Ufficio federale delle strade USTRA (2020), “Parametri IBB Strade Nazionali”, Documentazione ASTRA 86901, www.astra.admin.ch. [12] Ufficio federale delle strade USTRA (2012), “Glossario d/f/i – Esercizio”, Documentazione ASTRA 86990, www.astra.admin.ch.
Cronologia redazionale
Edizione Versione Data Operazione
2020 1.00 23.11.2020 Pubblicazione (versione originale in tedesco).