Determinazione e valutazione dei rumori causati da attività sportive - Aiuto all’esecuzione per la valutazione degli impianti sportivi
2017 | Pratica ambientale Rumore
Determinazione e valutazione dei rumori causati da attività sportive Aiuto all’esecuzione per la valutazione degli impianti sportivi
2017 | Pratica ambientale Rumore
Determinazione e valutazione dei rumori causati da attività sportive Aiuto all’esecuzione per la valutazione degli impianti sportivi
A cura dell’Ufficio federale dell’ambiente UFAM Berna, 2017
Nota editoriale Valenza giuridica Editore La presente pubblicazione, elaborata dall’UFAM in veste di Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) autorità di vigilanza, è un testo d’aiuto all’esecuzione destinato L’UFAM è un ufficio del Dipartimento federale dell’ambiente, dei in primo luogo alle autorità esecutive. Nel testo viene data trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC). concretezza a concetti giuridici indeterminati, inclusi in leggi e ordinanze, nell’intento di promuoverne un’esecuzione uniforme. Autori Le autorità esecutive che si attengono a questo testo d’aiuto Nina Mahler, divisione Lotta contro i rumori e RNI, UFAM all’esecuzione possono avere la certezza di rispettare il diritto Hans Bögli, divisione Lotta contro i rumori e RNI, UFAM federale. Sono tuttavia ammesse anche soluzioni alternative, Kornel Köstli, divisione Lotta contro i rumori e RNI, UFAM purché siano conformi al diritto in vigore. I testi d’aiuto all’esecu- Maurus Bärlocher, divisione giuridica, UFAM zione (che finora erano spesso definiti come direttive, istruzioni, Jean Marc Wunderli, EMPA, Dübendorf raccomandazioni, manuali, aiuti pratici ecc.) sono pubblicati Barbara Locher, EMPA, Dübendorf dall’UFAM nella serie «Pratica ambientale». Stéphanie Conrad, Grolimund + Partner AG Andreas Schluep, Grolimund + Partner AG
Accompagnamento Christian Bigler, Sportamt Stadt Bern; Urs Schmidig, Sportamt Stadt Zürich; Sébastien Reymond, Associazione Svizzera dei Servizi dello Sport (ASSS); Rudolf Muggli, avvocato specialista FSA in diritto della costruzione e diritto immobiliare; Kuno Cereda, Associazione Svizzera di Football; Hans-Jörg Birrer, Ufficio federale dello sport (UFSPO); Walter Krebs, Servizio per la protezione contro il rumore del Cantone dei Grigioni; Heiko Loretan, Abteilung für Umwelt; Departement Bau, Verkehr und Umwelt, Kanton Aargau; Reto Höin, Planteam GHS AG
Indicazione bibliografica UFAM 2017: Determinazione e valutazione dei rumori causati da attività sportive. Aiuto all’esecuzione per la valutazione degli impianti sportivi. Ufficio federale dell’ambiente, Berna. Pratica ambientale n. 1704: 49 pag
Traduzione Servizio linguistico italiano, UFAM
Grafica e impaginazione Cavelti AG, Marken. Digital und gedruckt, Gossau
Foto di copertina UFAM/fotolia, spuno
Link per scaricare il PDF www.bafu.admin.ch/uv-1704-i (disponibile soltanto in formato elettronico)
La presente pubblicazione è disponibile anche in tedesco e francese.
© UFAM 2017
1 Introduzione
Il presente capitolo illustra in modo sintetico lo scopo e il campo di applicazione di questa guida e spiega come la valutazione degli impianti sportivi potrebbe essere effettuata.
1.1 Introduzione
Il presente aiuto all’esecuzione si propone di fornire una prassi esecutiva il Scopo più possibile uniforme per la valutazione dei rumori causati dalle attività sportive in Svizzera.
Il testo si rivolge alle autorità comunali e cantonali incaricate di eseguire le Pubblico target prescrizioni in materia di prevenzione del rumore e serve agli specialisti per effettuare le perizie foniche. Inoltre contribuisce a determinare e a valutare le immissioni foniche in caso di pianificazione di nuovi impianti sportivi o di modifica di quelli già esistenti, come pure a illustrare le misure di lotta disponibili contro i rumori causati da attività sportive. Le carte di esposizione ai rumori allegate a questo aiuto all’esecuzione consentono comunque anche alle parti interessate di valutare meglio il potenziale inquinamento fonico in prossimità degli impianti sportivi.
Questo aiuto all’esecuzione si applica alla valutazione del rumore degli im- Campo di pianti destinati in primo luogo alla pratica di attività sportive e illustra le mo- applicazione dalità con cui determinare e valutare le emissioni foniche causate da queste stesse attività. I rumori prodotti nell’area dell’impianto ma non legati in senso stretto alla pratica sportiva, come ad esempio quelli dei parcheggi, non sono qui approfonditi. La determinazione e la valutazione di tali rumori sono oggetto di altri aiuti all’esecuzione (cfr. cap. 1.2).
Il capitolo 2 presenta l’insieme delle basi legali concernenti la valutazione dei Contenuto del rumori causati da attività sportive. Il capitolo 3 illustra invece come vengono testo determinati e valutati questi rumori e come si può considerare complessivamente da questo punto di vista un impianto sportivo. Nel capitolo 4 sono poi elencate le misure di riduzione dell’inquinamento fonico, mentre l’allegato fornisce un esempio di determinazione e valutazione del rumore di tali impianti. Inoltre, i calcoli eseguiti dal laboratorio di ricerca EMPA per singoli campi sportivi mostrano a partire da quale distanza è garantito il rispetto dei valori indicativi adottati in questo aiuto all’esecuzione. Il loro utilizzo consente di stimare l’impatto fonico dei campi di piccole dimensioni.
Il presente aiuto all’esecuzione sostituisce la pubblicazione del 2013 dell’Uf- Sostituzione del ficio federale dell’ambiente (UFAM) intitolata «Rumore degli impianti sportivi. metodo di Aiuto all’esecuzione per la valutazione dell’impatto fonico», che illustra le valutazione della modalità di applicazione in Svizzera dell’ordinanza federale tedesca sulla 18a BImSchV protezione contro il rumore degli impianti sportivi (18a BImSchV). In linea di
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massima la metodologia rielaborata si basa ancora sulla 18a BImSchV, ma può essere impiegata autonomamente.
Al gestore dell’impianto sportivo spetta il compito di rivolgere la dovuta at- Competenza tenzione alla protezione contro il rumore nella fase di pianificazione come pure durante l’esercizio. Di norma, la competenza di eseguire le prescrizioni in materia di prevenzione nell’ambito in questione spetta alle autorità comunali. Quando si presentano problemi legati ai rumori, si consiglia agli interessati di cercare innanzitutto una soluzione con chi causa il rumore stesso. Se il tentativo è infruttuoso, ci si deve rivolgere alle autorità comunali (amministrazione comunale, polizia). In ogni Cantone esiste poi un’autorità preposta alla protezione dell’ambiente1 che si occupa della lotta contro l’inquinamento fonico e svolge compiti di consulenza.
1.2 Panoramica della valutazione degli impianti sportivi
Sono definiti sportivi gli impianti utilizzati in primo luogo per la pratica di at- Impianti sportivi tività di questo genere. Tali impianti hanno come scopo principale di consentire lo svolgimento di gare, di allenamenti e/o di attività fisiche da parte dei loro utenti. Ne sono degli esempi gli stadi, gli impianti polisportivi, i campi di calcio, i campi di pallavolo, gli impianti sportivi scolastici e i campi da tennis.
Sono considerati impianti sportivi anche quelli che con essi hanno uno stretto legame a livello spaziale e operativo, pur non servendo direttamente alla pratica di attività specifiche. Si intendono qui gli impianti accessori, come ad esempio tribune, sedi di club o parcheggi2.
Secondo il presente aiuto all’esecuzione, non sono da considerare impianti Delimitazione sportivi le piazze di tiro, le funivie, le funicolari, le sciovie, gli impianti per gli rispetto ad altri sport motorizzati, i campi di volo per gli aeromodelli gli impianti per il tempo impianti libero quali i bagni pubblici e i parchi di divertimento. La delimitazione tra impianti sportivi e impianti per il tempo libero non è netta e spesso è difficile da stabilire. A tal fine può essere utile riconoscere lo scopo principale dell’impianto, ovvero se l’attività sportiva è il principale utilizzo. Si raccomanda inoltre di determinare nel singolo caso quale sia il metodo migliore per valutare l’effetto di disturbo delle immissioni foniche. Può anche darsi che sia opportuno valutare solo determinate parti dell’impianto basandosi sul presente aiuto all’esecuzione.
Anche i parchi giochi per bambini e adolescenti in zone residenziali non vengono valutati secondo i criteri del presente aiuto all’esecuzione. La pratica di attività sportive e di giochi da parte dei bambini rientra in questo caso nell’uti 1 www.laerm.ch 2 Thomas Widmer Dreifuss, «Planung und Realisierung von Sportanlagen. Raumplanerische, baurechtliche und umweltrechtliche Aspekte beim Bau und der Sanierung von Sportanlagen» (Pianificazione e realizzazione di impianti sportivi. Aspetti pianificatori, edilizi e ambientali della costruzione e del risanamento di impianti sportivi), dissertazione, Zurigo 2002
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lizzazione a scopo abitativo delle suddette zone ed è da considerare tipica dei luoghi. Viene pertanto percepita dalla maggioranza della popolazione come meno molesta2. Una valutazione degli impianti in questione effettuata caso per caso mediante altri aiuti all’esecuzione3 è più appropriata per determinare il grado di disturbo arrecato.
Per la valutazione degli impianti sportivi si devono prendere in considerazione Rumore degli tutte le emissioni foniche imputabili all’esercizio, ossia tutti i rumori derivanti impianti sportivi da un’utilizzazione dell’impianto conforme al suo scopo (DTF 123 II 74 consid. 3b.), indipendentemente dal fatto che siano generati all’interno o all’esterno dell’edificio o dell’area dell’impianto stesso (DTF 123 II 325 consid. 4a/ bb). Ai rumori causati direttamente dalla pratica sportiva si aggiungono quindi quelli degli impianti accessori. Se il piano di utilizzazione o d’esercizio dell’impianto prevede anche impieghi estranei allo sport, la valutazione complessiva dovrà tenerne conto (cfr. cap. 3.5).
Invece, non possono essere attribuiti in modo così netto i rumori non direttamente prodotti dagli impianti presi in esame, come ad esempio il turbamento del riposo causato dai partecipanti a un evento sportivo sulla via del ritorno a casa4. I rumori non provocati da impianti vanno giudicati secondo le disposizioni di polizia vigenti e non secondo quelle della LPAmb.
Oltre al rumore tecnico proprio, i rumori causati da attività sportive compren- Rumori causati da dono tutti quelli prodotti dagli utenti all’interno o all’esterno di un impianto in attività sportive seguito a un’utilizzazione di quest’ultimo conforme allo scopo. Rientrano quindi in questa categoria i rumori causati direttamente dalla pratica sportiva, quelli derivanti da altoparlanti per annunci e musica e da dispositivi simili, nonché i richiami, le grida, i fischi ecc. di allenatori, sportivi e spettatori (DTF 133 II 292 consid. 3.1 pag. 295 segg.).
I rumori causati da attività sportive si distinguono decisamente da quelli dei Determinazione parcheggi o dei locali all’aperto di club del settore. Di conseguenza, per de- e valutazione terminare e valutare il disturbo arrecato dalle diverse fonti di rumore di un separata delle impianto sportivo non si utilizza lo stesso metodo. Questo aiuto all’esecuzione diverse fonti di si concentra sulla determinazione e la valutazione dei rumori da attività spor- rumore degli tive (cfr. cap. 3). La valutazione dell’inquinamento fonico causato dagli im- impianti sportivi pianti accessori, dall’aumento di traffico nonché dalle utilizzazioni estranee alla pratica sportiva avviene secondo le modalità illustrate qui di seguito.
I rumori dei parcheggi di cui all’allegato 6 numero 1 capoverso 1 lettera d Valutazione dei dell’ordinanza contro l’inquinamento fonico (OIF) devono essere valutati come rumori legati ai rumori dell’industria e delle arti e mestieri. Le immissioni foniche sono deter- parcheggi secondo minate secondo la norma VSS 640 578. In occasione di grandi eventi può l’allegato 6 OIF accadere che siano utilizzati parcheggi supplementari ubicati all’esterno de-
3 P. es. «Valutazione dei rumori quotidiani», UFAM, 2015. www.bafu.admin.ch/publikationen/
4 Robert Wolf, Kommentar zum USG (commento alla LPAmb), n. 36 ad art. 25
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gli impianti sportivi (p. es. su prati o parcheggi pubblici). Se si trovano vicino agli impianti, tanto da avere con essi un legame accertabile a livello spaziale, allora devono essere compresi nella valutazione.
Anche il rumore di macchine e apparecchi che vengono utilizzati per la ma- Valutazione di nutenzione di impianti sportivi dev’essere valutato in base all’allegato 6 OIF. lavori di manuten- Quali esempi si possono citare tosaerba, decespugliatori, impianti di irriga- zione zione e macchine per la pulizia del ghiaccio. Anche la valutazione di impianti di aerazione e di raffreddamento cade nel campo di applicazione di questo allegato.
L’aumento di traffico sulle strade riconducibile a un impianto sportivo deve Maggiore rispettare i requisiti di cui all’articolo 9 OIF. La maggiore sollecitazione delle sollecitazione vie di comunicazione non può portare a un superamento dei valori limite d’im- delle vie di missione (VLI) né, qualora tali valori siano già stati superati, a un incremento comunicazione percettibile delle immissioni foniche. Quest’ultimo si verifica quando l’aumen- secondo l’articoto del livello è pari a 1 dB. La valutazione delle immissioni foniche dovute al lo 9 OIF traffico stradale avviene secondo l’allegato 3 OIF.
La OIF non fornisce alcun metodo per la valutazione dei rumori dovuti ai lo- Valutazione dei cali all’aperto. Nella pratica si è affermato il ricorso all’aiuto all’esecuzione locali all’aperto «Détermination et évaluation des nuisances sonores liées à l’exploitation des établissements publics»5 di Cercle Bruit.
Le utilizzazioni estranee alla pratica sportiva previste dall’apposito piano Valutazione delle dell’impianto devono essere comunque prese in considerazione. In molti casi, utilizzazioni per determinarne e valutarne il carico fonico, può essere utile l’aiuto all’ese- estranee alla cuzione «Valutazione dei rumori quotidiani»6. pratica sportiva
Di norma, per la costruzione di un nuovo palazzetto dello sport o di un locale Valutazione dei sportivo vanno rispettati i requisiti della norma SIA 181 sull’isolazione fonica palazzetti dello nell’edilizia della Società svizzera degli ingegneri e degli architetti. I requisiti sport e dei locali valgono anche per le trasmissioni di rumore attraverso locali interni agli edi- sportivi fici collegati fisicamente all’impianto sportivo, ma estranei al suo esercizio. Se giungono all’esterno solo musica e annunci diffusi tramite altoparlanti, è più opportuno eseguire una valutazione secondo l’aiuto all’esecuzione di Cercle Bruit «Détermination et évaluation des nuisances sonores liées à l’exploitation des établissements publics»5.
In seguito alla determinazione e alla valutazione separata delle singole fonti Valutazione di rumore, si effettua infine ancora una valutazione dell’intero impianto che dell’intero tenga conto di tutte le fonti di rumore che possono essere attribuite all’im- impianto sportivo pianto sportivo (cfr. cap. 3.5).
w ww.cerclebruit.ch/enforcement/8/cb_directive_etablissements_publics.pdf (disponibile soltanto in tedesco e in francese)
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2 Basi legali
Il presente capitolo illustra le basi legali per la valutazione dei rumori derivanti dalla gestione degli impianti sportivi.
2.1 Considerazioni di carattere generale
Le basi legali della valutazione e della limitazione dei rumori derivanti dalla Legge sulla gestione di impianti sportivi sono costituite dalla legge federale del 7 otto- protezione bre 1983 sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01) e dall’ordinanza dell’ambiente del 15 dicembre 1986 contro l’inquinamento fonico (OIF; RS 814.41). Scopo di (LPAmb), ordinanza queste normative è soprattutto la protezione della salute dai rumori dannosi contro l’inquina- e molesti. mento fonico (OIF)
Il piano di protezione a due livelli contro le immissioni foniche, previsto dalla Protezione a due legislazione per la protezione ambientale, si applica anche agli impianti spor- livelli contro le tivi. In linea di massima, in una prima fase dedicata alla prevenzione – indi- immissioni pendentemente dal carico inquinante esistente – le emissioni foniche devono foniche secondo essere limitate nella misura massima consentita dal progresso tecnico, dalle la LPAmb condizioni d’esercizio e dalle possibilità economiche (art. 11 cpv. 2 LPAmb). In una seconda fase, le limitazioni delle emissioni devono essere inasprite se è certo o probabile che gli effetti, tenuto conto del carico inquinante esistente, divengano dannosi o molesti (art. 11 cpv. 3 LPAmb).
La LPAmb e l’OIF distinguono tra impianti fissi nuovi ed esistenti, ossia vec- Impianti nuovi e chi7. Gli impianti sportivi sono considerati nuovi se al momento dell’entrata in vecchi (esistenti) vigore della LPAmb (1° gennaio 1985) la decisione che autorizzava l’inizio dei lavori di costruzione non aveva ancora valore legale (art. 47 cpv. 1 OIF). Per contro, gli impianti sportivi sono considerati vecchi se in quel momento l’autorizzazione di costruzione aveva già valore legale.
Secondo l’articolo 11 capoverso 2 LPAmb e l’articolo 7 capoverso 1 lettera a Esigenze per gli OIF, in una prima fase dedicata alla prevenzione le emissioni prodotte dagli impianti nuovi impianti nuovi devono essere limitate nella misura massima consentita dal progresso tecnico, dalle condizioni d’esercizio e dalle possibilità economiche. Inoltre, la costruzione di impianti nuovi fissi è autorizzata solo se le immissioni foniche da essi prodotte non superano da sole i valori di pianificazione (VP) nelle vicinanze (art. 25 cpv. 1 LPAmb, art. 7 cpv. 1 lett. b OIF). In merito al rispetto dei VP, gli impianti nuovi possono causare livelli di disturbo tutt’al più esigui (cfr. in particolare la sentenza del Tribunale federale del 9 agosto 2007,
7 Per una migliore comprensione, nel presente testo viene impiegata la definizione «impianti vecchi»
invece di quella giuridicamente corretta di «impianti esistenti» secondo la LPAmb e l’OIF.
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Nell’ambito di modifiche, ingrandimenti o risanamenti, le emissioni generate Esigenze per gli da impianti vecchi devono essere limitate anche nel quadro della prevenzione impianti vecchi nella misura massima consentita dal progresso tecnico, dalle condizioni d’esercizio e dalle possibilità economiche. Inoltre non è ammesso superare i valori limite d’immissione (VLI) (art. 8 e 13 OIF).
L’articolo 8 OIF disciplina le modifiche sostanziali degli impianti vecchi, ossia Modifica quelle che si traducono in immissioni foniche percettibilmente più elevate sostanziale (art. 8 cpv. 3 primo per. OIF). In particolare si considera modifica sostanziale l’aumento del livello di valutazione pari o superiore a 1 dB. Secondo giurisprudenza recente del Tribunale federale, la modifica di un vecchio impianto fisso può essere considerata sostanziale secondo l’articolo 8 OIF anche se il progetto non causa un aumento percettibile del rumore quando la sostanza dell’impianto viene modificata profondamente oppure quando la modifica comporta costi considerevoli (sentenza del Tribunale federale del 14 ottobre
Le emissioni foniche causate dall’intero impianto modificato devono essere limitate nella misura massima consentita dal progresso tecnico, dalle condizioni d’esercizio e dalle possibilità economiche e non possono superare i VLI (art. 8 cpv. 2 OIF).
I valori limite d’esposizione [VP, VLI, valore d’allarme (VA)] si applicano al Applicabilità dei centro delle finestre aperte degli edifici con locali sensibili al rumore (DTF valori limite
142 II 100). Nelle zone non edificate si applicano invece nel luogo dove, in d’esposizione al
base al diritto tramite potranno sorgere edifici con locali sensibili al rumore. rumore Essi si applicano inoltre nelle aree non edificate di zone che richiedono una protezione fonica elevata (art. 41 cpv. 1 e 2 OIF). Le persone che si trovano all’aperto sono pertanto protette solo tramite il principio di prevenzione.
L’autorità esecutiva può accordare facilitazioni, quando il rispetto dei valori Facilitazioni limite d’esposizione determinanti (VP o VLI) ha un impatto sproporzionato (in particolare in termini di riduzione dell’attività o di costi) sugli impianti e questi ultimi sono d’interesse pubblico preponderante (art. 17 e 25 LPAmb).
In linea di massima esiste un interesse pubblico alla pratica sportiva, come Interesse pubblico evidenziato dall’articolo 68 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera del 18 aprile 1999 (Cost.; RS 101). Da questo stesso articolo emerge anche un interesse pubblico a garantire un’offerta sufficiente di impianti come condizione essenziale per la stessa pratica sportiva. L’interesse pubblico per impianti destinati ad ampie cerchie di popolazione va considerato superiore rispetto a quello di impianti che sono o possono essere utilizzati solo da un numero ristretto di persone. Per valutare se e in quale misura sussista un interesse pubblico per un impianto sportivo ubicato in un determinato luogo occorre una ponderazione del singolo caso che metta a confronto l’in-
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teresse alla costruzione e alla gestione dell’impianto sportivo con l’interesse alla protezione dei vicini dal rumore molesto8.
Se gli impianti fissi, pubblici o soggetti a concessione, non possono rispetta- Provvedimenti re i VLI (per impianti nuovi o vecchi sottoposti a modifica sostanziale) oppure d’isolamento i VA (per impianti vecchi senza modifiche sostanziali) a causa delle facilita- acustico zioni accordate, le autorità esecutive obbligano i proprietari degli edifici esistenti esposti al rumore a isolare, secondo l’allegato 1 OIF, le finestre dei locali sensibili (art. 10 e 15 OIF). Oltre ai costi dei provvedimenti per la limitazione delle emissioni, i titolari degli impianti sopportano anche le spese per questo isolamento acustico (art. 11 e 16 OIF).
Secondo la LPAmb, per impianti pubblici s’intendono non solo le strade, gli Impianti pubblici aeroporti e gli impianti ferroviari, ma anche gli impianti fissi che servono all’amministrazione pubblica per svolgere i compiti che la Costituzione e le leggi le assegnano9. I compiti possono essere disciplinati a livello federale o cantonale. In ogni caso, per far rientrare un impianto nella categoria in questione non è sufficiente che il suo esercizio sia di interesse pubblico. Secondo il diritto federale si possono considerare impianti pubblici gli impianti sportivi scolastici, ma non gli stadi di calcio o altri impianti sportivi. Tuttavia è possibile che sulla base del diritto cantonale anche questi ultimi possano essere considerati impianti pubblici.
Per la costruzione di nuove abitazioni in prossimità di un impianto sportivo Autorizzazioni a occorre tenere conto delle sue immissioni foniche. Le disposizioni contenute costruire in nel capitolo 5 OIF si applicano anche agli impianti sportivi. prossimità di impianti sportivi
8 Thomas Widmer Dreifuss, «Planung und Realisierung von Sportanlagen. Raumplanerische, baurechtliche und umweltrechtliche Aspekte beim Bau und der Sanierung von Sportanlagen» (Pianificazione e realizzazione di impianti sportivi. Aspetti pianificatori, edilizi e ambientali della costruzione e del risanamento di impianti sportivi), dissertazione, Zurigo 2002
9 Christoph Zäch/Robert Wolf, Kommentar zum USG (commento alla LPAmb), n. 20 ad art. 20
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Fig. 1 Schema di valutazione dei requisiti per impianti posti dalle normative in materia di inquinamento fonico (secondo l’OIF)
Tutt’al più esiguo Molesto Notevolmente Molto molesto molesto
Impianti nuovi
Limitazione delle emissioni foniche (nella misura massima consentita dal progresso tecnico, (decisione dopo Facilitazioni l’1/1/1985) art. art. 7 cpv. 2 OIF 7 OIF
Impianti Impianti vecchi (decisione prima (privati) dell’1/1/1985) Modifica sostanziale art. 8 OIF
dalle condizioni d’esercizio e dalle possibilità economiche) art. 11 cpv. 2 LPAmb: art. 4 cpv. 1, Impianti vecchi (decisione prima Facilitazioni dell’1/1/1985) Risanamento art. 14 OIF art. 13 OIF
Impianti nuovi Facilitazioni (decisione dopo Facilitazioni art. 25 cpv. 2 LPAmb i’1/1/1985) art. 7 cpv. 2 OIF Finestre insonorizzate art. 7 OIF art. 10 OIF
art. 7 cpv. 1 lett. a, art. 8 cpv. 1, art. 13 cpv. 2 lett a OIF Impianti Facilitazioni (pubblici o in Impianti vecchi (decisione prima art. 25 cpv. 2 LPAmb dell’1/1/1985) concessione) Finestre insonorizzate Modifica sostanziale art. 8 OIF art. 25 cpv. 3 LPAmb
Facilitazioni Impianti vecchi (decisione prima art. 14 OIF dell’1/1/1985) Finestre in. Risanamento art. 13 OIF art. 15 OIF
VP VLI VA
2.2 Valutazione dei singoli casi
Nell’OIF mancano, oltre a un metodo appropriato, anche valori limite numeri- Valutazione dei ci d’esposizione per valutare gli impianti sportivi. Le autorità esecutive effet- singoli casi tuano pertanto la valutazione delle immissioni foniche basandosi sull’articolo 15 LPAmb (art. 40 cpv. 3 OIF) ed eventualmente anche sugli articoli 19 e
23 LPAmb10. In conformità all’articolo 15 LPAmb, i VLI per il rumore sono
stabiliti in modo che, secondo la scienza o l’esperienza, le immissioni inferiori a tali valori non molestino considerevolmente la popolazione. I VP sono rispettati se le immissioni foniche raggiungono «livelli di disturbo tutt’al più
10 Christoph Zäch/Robert Wolf, Kommentar zum USG (commento alla LPAmb), n. 41 ad art. 15
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esigui». Determinante a questo proposito non è la percezione soggettiva dei singoli, bensì un’osservazione oggettiva che tenga conto di soggetti particolarmente sensibili, come i bambini, i malati, gli anziani e le donne incinte (DTF 123 II 8611).
Per stabilire il livello del disturbo arrecato alla popolazione sono determinan- Valutazione del ti i fattori acustici, fisiologici (periodo della giornata, attività delle persone disturbo colpite) e psicologici (atteggiamento nei confronti della fonte di rumore). Non hanno invece alcuna importanza, ai fini della valutazione dell’effetto di disturbo, tutti quei fattori che esulano dalla protezione della salute, come l’interesse del titolare dell’impianto o delle autorità di pianificazione del territorio alla sopravvivenza dell’impianto stesso.
In conformità alla giurisprudenza del Tribunale federale, nella valutazione dei singoli casi occorre tener presente i cinque punti elencati qui di seguito:
il carattere del rumore: il rumore corrispondente per carattere a quello di fondo di un ambiente, quindi tipico di un luogo, è in linea di massima percepito come meno molesto;
l’orario delle immissioni foniche: lo stesso rumore è percepito come più molesto se causato di notte, nel fine settimana o durante le ore di riposo anziché in orario di lavoro;
la frequenza e la durata del rumore: un rumore che si presenta in modo frequente o regolare arreca un disturbo maggiore;
la sensibilità al rumore: la sensibilità al rumore di una zona dipende dal tipo di uso fissato nei piani comunali e dall’entità dell’utilizzazione ammessa. Su questa base vengono assegnati i gradi di sensibilità (GS) di cui all’articolo 43 OIF. Nel valutare la situazione si deve tener conto del GS;
il carico fonico della zona: il rumore risulta più molesto se la zona ha un carico fonico di fondo molto basso.
Per la valutazione dei singoli casi in base all’articolo 15 LPAmb possono es- Direttive estere sere utilizzate, in qualità di supporti, direttive estere o private fondate su suf- o private ficienti conoscenze specialistiche, a condizione che i criteri su cui si basano siano compatibili con quelli della legislazione svizzera sulla protezione contro il rumore (cfr. DTF 123 II 325, consid. 4d bb). Per le immissioni foniche legate allo sport il Tribunale federale ha approvato il ricorso all’ordinanza federale tedesca sulla protezione contro il rumore degli impianti sportivi (18a BImSchV) (DTF 133 II 292). Il metodo qui descritto si basa quindi sulla 18a BImSchV, ma è semplificato e adattato alle condizioni svizzere.
Gli aiuti all’esecuzione possono contenere valori indicativi da utilizzare come Valori indicativi e supporto per la valutazione di una situazione concreta, come nel caso dei margine di rumori causati da attività sportive. A differenza dei valori limite, quelli indica- discrezionalità
11 Robert Wolf, Kommentar zum USG (commento alla LPAmb), n. 41 ad art. 15
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tivi non pongono però limiti assoluti per quanto riguarda la dannosità o la molestia. I rumori derivanti da attività sportive sono riconducibili soprattutto al comportamento umano, per cui una valutazione della molestia fondata su criteri puramente acustici non è del tutto opportuna. Di conseguenza, diversamente dai casi in cui vigono valori limite, le autorità esecutive dispongono di un certo margine di discrezionalità nel valutare l’effetto di disturbo in base ai valori indicativi (cfr. cap. 3.3: valutazione in base ai valori indicativi).
In base ai risultati della valutazione dei singoli casi le autorità esecutive de- Risultati della finiscono le immissioni foniche consentite per l’impianto (art. 37a OIF). Queste valutazione dei sono giuridicamente vincolanti. singoli casi
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3 Determinazione e valutazione dei rumori causati
da attività sportive Il presente capitolo illustra come si possono determinare e valutare le immissioni foniche legate alla pratica sportiva.
3.1 Sintesi della procedura di valutazione dei rumori causati
da attività sportive
La valutazione dei rumori causati da attività sportive si articola in tre fasi. La Tre fasi per prima consiste nel descrivere l’impianto e distinguerlo in termini giuridici (cfr. valutare i rumori cap. 2.1), identificare le fonti di rumore e determinare le immissioni foniche causati da attività per i locali sensibili più vicini o le zone edificabili non ancora edificate. In que- sportive sta fase si devono anche prendere in esame misure preventive di riduzione del rumore, da attuare laddove ve ne sia la possibiltà. Nella seconda fase le autorità esecutive valutano caso per caso l’entità del disturbo arrecato dai rumori derivanti da attività sportive, basandosi su valori indicativi e sui provvedimenti preventivi già attuati di riduzione delle emissioni foniche. Vengono inoltre illustrate le relative conseguenze giuridiche. Nell’ultima fase si considerano, se necessario, misure di limitazione supplementari delle emissioni, valutandone la fattibilità e disponendone eventualmente l’attuazione. Quando il limite di disturbo definito è oltrepassato malgrado le misure supplementari di limitazione del rumore, occorre verificare se possono essere accordate facilitazioni.
Fig. 2 Le tre fasi per la valutazione dei rumori causati da attività sportive
1 2 3
Descrizione del Valutazione Valutazione e problema e di del disturbo e applicazione di possibili soluzioni elenco delle altre misure di e verifica delle conseguenze limitazione delle misure preventive giuridiche emissioni
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3.2 Fase 1: determinazione dei rumori causati da attività
sportive
3.2.1 Categorie e intensità di utilizzazione
La valutazione dell’esposizione ai rumori degli impianti sportivi avviene di- Tre diverse stinguendo tra la gestione quotidiana (intensiva), i cosiddetti eventi rari (pochi categorie/intensità giorni l’anno) e le manifestazioni di eccezionale importanza. di utilizzazione
Per gestione quotidiana s’intende una settimana sportiva tipica con utilizza- Gestione zione intensiva. Ciò significa che la determinazione dei rumori avviene sulla quotidiana base di un esercizio settimanale per lo più ricorrente. Dato che nel corso dell’anno tale esercizio può subire variazioni, la determinazione dei rumori di una settimana sportiva tipica viene effettuata nel periodo di massima utilizzazione. Di solito gli impianti esterni rilevanti per l’inquinamento fonico presentano uno sfruttamento maggiore e quindi determinante in estate.
Eventi speciali e manifestazioni sono considerati eventi rari se hanno un ca- Eventi rari rattere di eccezionalità e si distinguono dalla generale pratica sportiva anche per quanto riguarda l’impatto fonico (p. es. campionati di società sportive, partite di promozione, tornei, manifestazioni in occasione di anniversari). Il numero di questi eventi deve essere conforme agli usi locali. Indicativamente, 15 – 20 giorni al massimo in un anno. Le autorità esecutive hanno comunque un margine di discrezionalità che consente loro di definire il numero esatto di eventi rari tollerabili.
Le autorità esecutive dispongono di un certo margine di discrezionalità anche nel valutare quali eventi possano essere considerati rari.
Nelle manifestazioni sportive internazionali o nazionali di eccezionale impor- Manifestazioni tanza, l’interesse pubblico può avere un peso maggiore rispetto alla protezio- sportive di ne contro il rumore. In questi casi le manifestazioni non vengono considerate eccezionale nell’ambito della valutazione delle immissioni foniche dell’impianto, ma si de- importanza vono adottare in ogni caso misure di prevenzione del rumore.
Le manifestazioni sportive di eccezionale importanza sono molto rare e non ricorrono regolarmente. Nella categoria possono rientrare ad esempio i campionati mondiali ed europei o le feste federali di lotta svizzera. Spetta alle autorità esecutive verificare se una manifestazione sportiva rientra in tale categoria.
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3.2.2 Fasce orarie della valutazione
Di sera e di notte le stesse immissioni foniche risultano più moleste che duran- Fascia oraria di te il giorno. Per questo nella valutazione dei rumori causati da attività sportive valutazione: si distingue sia tra fasce orarie (diurna, serale e notturna) sia tra giorni feriali giorno – sera – e domeniche/festivi. Nella tabella 1 sono riportate le fasce orarie. notte
Tab. 1 Fasce orarie di valutazione e livello energetico medio
Giorni feriali (lunedì – sabato) Domeniche e giorni festivi Fascia oraria di valutazione Giorno Sera Notte Giorno Sera Notte Orario 07.00 – 20.00 20.00 – 22.00 00.00 – 07.00 08.00 – 20.00 20.00 – 22.00 00.00 – 08.00 e e 22.00 – 24.00 22.00 – 24.00
Gestione quotidiana Leq78h Leq12h Leq6h Leq12h Leq2h Leq1h Eventi rari Leq13h Leq2h Leq1h Leq12h Leq2h Leq1h
Per assecondare il bisogno di quiete della popolazione nei giorni festivi, com- Valutazione presa la domenica, si procede a una valutazione separata. L’ora tra le 07.00 speciale per e le 08.00 è inserita nella fascia notturna e quindi considerata in modo più domeniche e severo. Non è previsto un periodo di quiete di mezzogiorno da calcolare e giorni festivi valutare separatamente, tuttavia se ne dovrebbe tenere conto mediante la disposizione di misure preventive (p. es. l’interruzione dell’esercizio). Il periodo di quiete può essere definito secondo i regolamenti della polizia municipale o del Comune.
Per valutare la gestione quotidiana si utilizza come base una tipica settima- Gestione na di attività sportiva con esercizio intensivo. Per i giorni feriali (lunedì – sa- quotidiana: bato) la valutazione delle immissioni foniche nella fascia diurna avviene tra le media calcolata 07.00 e le 20.00, con conseguente media temporale da calcolare su 13 ore sull’esercizio per 6 giorni (Leq78h). La sera, definita come fascia oraria 20.00 – 22.00, ri- intensivo chiede il calcolo di una media su 12 ore complessive. Per la notte (00.00 – 07.00 settimanale e 22.00 – 24.00) è invece determinante l’ora più rumorosa di ciascun giorno dell’attività feriale (Leq6h). Per la domenica e i giorni festivi la media è calcolata sulle fasce sportiva orarie 08.00 – 20.00 (giorno, Leq12h), 20.00 – 22.00 (sera, Leq2h) e 00.00 – 08.00 e 22.00 – 24.00 (notte, Leq1h).
Per i cosiddetti eventi rari è decisivo quello più rumoroso. La valutazione Eventi rari: non avviene su una settimana, bensì su un giorno. Le fasce orarie – diurna, valutazione serale e notturna – sono le stesse che si applicano anche alla gestione dell’evento più quotidiana. rumoroso
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La base per la determinazione del rumore è costituita generalmente dal co- Piano di utilizzasiddetto piano di utilizzazione, in cui è stabilito l’impiego degli impianti spor- zione come base di tivi a seconda dei giorni e delle intensità di utilizzazione (gestione quotidiana/ valutazione eventi rari). Per la valutazione dell’inquinamento fonico nei giorni feriali (lunedì – sabato) vigono orari diversi rispetto a quelli delle domeniche e dei giorni festivi. Per questo motivo, il piano di utilizzazione alla base del calcolo del rumore deve essere redatto separatamente per i giorni feriali e per le domeniche e i giorni festivi. Gli allegati A2 e A3 del presente aiuto all’esecuzione forniscono esempi sia per i piani di utilizzazione che per le fasce orarie della valutazione da considerare.
I campi sportivi sono parzialmente disponibili anche per il libero utilizzo da Libero utilizzo parte della popolazione. Nella maggioranza dei casi, tuttavia, la loro occupazione non è continua. Ai fini della valutazione occorre allora adeguare la durata di utilizzazione e il numero di giocatori alle condizioni del luogo, tenendo presente che, a tal scopo, la base è costituita da una settimana di sfruttamento intensivo.
3.2.3 Determinazione del livello di valutazione
Le immissioni foniche degli impianti sportivi possono variare notevolmente Suddivisione del nel tempo e dipendono in maniera determinante dal tipo di utilizzazione. Per rumore complessitenerne conto, il rumore complessivo viene suddiviso in diverse fasi di rumore vo in fasi di i con caratteristiche tipiche. Queste fasi sono intese come periodi durante i rumore i quali si hanno emissioni simili per componenti impulsive, tonali e informative, come ad esempio nel caso di un impianto sportivo con utilizzazioni differenti delimitate nel tempo. L’allegato A2 presenta un esempio al riguardo.
Il livello di valutazione complessivo Lr è calcolato sommando dal punto di vi- Determinazione sta energetico i livelli di valutazione parziali Lr,i delle diverse fasi di rumore. In del livello di generale, questa prescrizione volta a determinare il livello di valutazione vie- valutazione ne espressa con la seguente formula: complessivo L r
I livelli di valutazione parziali Lr,i sono composti dal livello energetico medio di Determinazione rumore Leq e dalla correzione determinante del livello stesso: dei livelli di valutazione L r,i = Leq,i + K I,i + KT,i + 10 × log(t i/t0) parziali L r,i
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dove:
Leq,i indica il livello energetico medio di rumore, ponderato A, durante la fase di rumore i; KI,i indica l’aumento del livello sonoro per la componente impulsiva e le variazioni evidenti del livello della fase di rumore i; K T,i indica l’aumento del livello sonoro per la componente tonale e informativa della fase di rumore i; ti è la durata media settimanale della fase di rumore i in ore; t0 è il tempo di riferimento: giorno = 78 h (giorni feriali), 12 h (domenica), sera = 12 h (giorni feriali), 2 h (domenica), notte = 6 h (giorni feriali); 1 h (domenica).
3.2.4 Indicatori delle emissioni degli impianti sportivi
Gli indicatori delle emissioni o i livelli di potenza sonora che stanno alla base Gli indicatori delle delle attività da valutare costituiscono un fondamento essenziale per i calco- emissioni come li del rumore. Questi indicatori o livelli possono essere determinati con misu- base per le perizie razioni foniche specifiche oppure reperiti nella letteratura specializzata. Per foniche definire lo stato delle conoscenze e della tecnica, attualmente possono servire da riferimento la direttiva VDI 3770 «Emissionskennwerte technischer Schallquellen – Sport- und Freizeitanlagen» (Indicatori delle emissioni delle fonti tecniche di rumore – Impianti sportivi e del tempo libero) e lo studio «Geräusche von Trendsportanlagen – Teil 2: Beachvolleyball, Bolzplätze, Inline-Skaterhockey, Streetball» (Rumori degli impianti per sport di tendenza – Seconda parte: beach volley, campetto di calcio, inline hockey, pallacanestro da strada»)12. Nel caso di alcuni sport i valori d’emissione comprendono già un aumento della componente impulsiva. In Svizzera, però, tale aumento non è definito sul luogo d’emissione, bensì su quello d’immissione. L’allegato A1 contiene quindi le istruzioni per scorporare l’aumento della componente impulsiva dai dati d’emissione.
Qualora non si abbiano a disposizione dati riguardanti le emissioni e contem- Misurazione vs. poraneamente non sia possibile effettuare calcoli fonici attendibili, può esse- calcolo re opportuno ricorrere a una misurazione rappresentativa o a una combinazione di calcolo e misurazione.
3.2.5 Aumenti del livello sonoro
I rumori a componente impulsiva o i picchi ricorrenti aumentano l’effetto di Aumento del livello disturbo delle immissioni foniche. A titolo di esempio si possono qui menzio- K I,i: componente nare i rumori di rimbalzo di palloni, di pistole degli starter e di fischietti. impulsiva e variazioni evidenti del livello
12 Bayerisches Landesamt für Umwelt (a cura di): «Geräusche von Trendsportanlagen, Teil 2: Beachvolleyball, Bolzplätze, Inline-Skaterhockey und Streetball», Augusta, giugno 2006: https://www.lfu.
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La correzione del livello KI,i serve a valutare in modo appropriato sotto il pro- Aumenti del livello filo del disturbo i rumori a componente impulsiva o le variazioni evidenti del K I,i: 0, 2, 4 o 6 dB livello sonoro. Gli aumenti si applicano in funzione della percettibilità della componente impulsiva: non percettibile (0), scarsamente percettibile (+ 2), nettamente percettibile (+ 4) e fortemente percettibile (+ 6). Concretamente, essi sono definiti sul luogo d’immissione per la fase di rumore i.
Il maggiore effetto di molestia dovuto all’ascolto di informazioni indesiderate Aumento del richiede un aumento del livello Kinf da applicare sul luogo d’immissione in livello K inf,i: funzione dell’evidenza della componente informativa nelle corrispondenti fasi componente di rumore i: non percettibile (0), scarsamente percettibile (+ 2), percettibile informativa (+ 4) e nettamente percettibile (+ 6). Di norma, l’aumento del livello Kinf,i va applicato alle fasi di rumore degli annunci diffusi tramite altoparlanti, dei canti dei tifosi e della musica ad alto volume.
In presenza di singoli toni che si distinguono dal resto del rumore, al livello Aumento del energetico medio Leq della fase di rumore i si applica un aumento Kton,i (+ 2, + 4 livello Kton,i: o + 6). Nel caso degli impianti sportivi sono però rari i rumori a componente componente tonale tonale, quindi Kton,i è per lo più pari a 0.
Gli aumenti del livello per la componente informativa e per la componente Aumento del tonale si devono combinare in modo che l’aumento totale del livello sonoro sia livello KT,i: pari a un massimo di 6: KT,i ˚= K inf,i + Kton,i
KT,i = K inf,i + Kton,i ≤ 6 dB
3.2.6 Misure di prevenzione
Vanno elencate tutte le misure di riduzione del rumore consentite dal pro- Attuazione di gresso tecnico, dalle condizioni d’esercizio e dalle possibilità economiche. Il misure preventive capitolo 4 offre una panoramica di questi provvedimenti, che devono poi essere attuati nell’ambito della prevenzione.
3.3 Fase 2: valutazione dei rumori causati da attività sportive
Le autorità esecutive valutano l’effetto di disturbo dei rumori causati da atti- Quantificazione vità sportive tenendo conto delle misure di prevenzione già attuate: nei casi in del disturbo cui si applicano i valori di pianificazione, i rumori causati da attività sportive possono causare al massimo un disturbo «esiguo» nella valutazione complessiva, mentre se si applicano i valori indicativi d’immissione, i rumori possono raggiungere un livello di disturbo «non notevolmente molesto». I valori indicativi riportati in seguito possono servire come supporto decisionale. Diversamente dai valori limite fissati dalle autorità esecutive, i valori indicativi lasciano un certo margine di discrezionalità. In casi giustificati, le autorità esecutive possono distanziarsi dai valori indicativi (cfr. a questo proposito Valutazione in base ai valori indicativi).
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Nelle tabelle sono riportati i valori indicativi di valutazione per la gestione Valori indicativi quotidiana e gli eventi rari. Essi differiscono in base al grado di sensibilità e alla fascia oraria (giorno, sera o notte).
Tab. 2 Schema dei valori indicativi per la gestione quotidiana
Grado di sensibilità Valori indicativi di pianificazione Valori indicativi d’immissione (art. 43 OIF) L r in dB(A) L r in dB(A)
Giorno Sera Notte Giorno Sera Notte GS I 50 45 40 55 50 45 Zone che richiedono una protezione fonica elevata, segnatamente zone ricreative
GS II 55 50 45 60 55 50 Zone residenziali generali e piccole zone abitate
GS III 60 55 50 65 60 55 Centro città, villaggi e zone miste nonché zone agricole
GS IV 65 60 55 70 65 60 Zone con aziende fortemente moleste, segnatamente zone industriali
Tab. 3 Schema dei valori indicativi per gli eventi rari
Grado di sensibilità Valori indicativi di valutazione (art. 43 OIF) L r in dB(A) per impianti nuovi ed esistenti
Giorno Sera Notte GS I 60 55 50 Zone che richiedono una protezione fonica elevata, segnatamente zone ricreative
GS II 65 60 55 Zone residenziali generali e piccole zone abitate
GS III 70 65 60 Centro città, villaggi e zone miste nonché zone agricole
GS IV 75 70 65 Zone con aziende fortemente moleste, segnatamente zone industriali
Se l’inquinamento fonico è inferiore ai valori indicativi di pianificazione o Valutazione in d’immissione, di norma si può supporre che il disturbo arrecato sia tutt’al più base ai valori indiesiguo o non notevolmente molesto e che l’impianto possa quindi essere au- cativi
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torizzato. Se invece i valori indicativi vengono oltrepassati, secondo gli articoli 15 o 23 LPAmb, occorrono ulteriori accertamenti sulle relative cause. Ad esempio, se i rumori prodotti da un impianto sono coperti da altre fonti sonore, la soglia della molestia causata dalle attività sportive può essere più alta del normale. La conformità agli usi locali e un’accettazione diffusa possono addirittura far sì che l’effetto di disturbo non si presenti fino a livelli di rumore elevati. In ogni caso si possono prendere in considerazione solo aspetti che influiscono sul disturbo.
Se i valori indicativi determinanti sono nettamente superati, occorrono misure supplementari di limitazione delle emissioni.
La valutazione in base ai valori indicativi può essere riassunta come segue:
Tab. 4 Valutazione in base ai valori indicativi
Tipo di impianto Carico fonico Valutazione Impianto nuovo Livello di valutazione inferiore al valore Disturbo tutt’al più esiguo indicativo di pianificazione
Impianto vecchio Livello di valutazione inferiore al valore Disturbo non notevolmente molesto indicativo d’immissione
Impianto nuovo Livello di valutazione pari all’incirca al valore Occorrono ulteriori accertamenti per verificare indicativo di pianificazione se il disturbo è solo esiguo o non notevolmente molesto. Possono tra l’altro giocare un ruolo i seguenti fattori:
il carico fonico di fondo; Impianto vecchio Livello di valutazione pari all’incirca al valore • la conformità agli usi locali, l’accettazione; indicativo d’immissione • il carico principale in inverno;
l’utilizzo dei locali interessati dal rumore (p. es. uffici);
le persone particolarmente sensibili.
Impianto nuovo Livello di valutazione nettamente superiore al Occorrono ulteriori provvedimenti per la valore indicativo di pianificazione (~ 3 dB) limitazione delle emissioni
Impianto vecchio Livello di valutazione nettamente superiore al valore limite d’immissione (~ 3 dB)
Al termine della valutazione del rumore causato da attività sportive le autori- Definizione delle tà esecutive definiscono le immissioni foniche consentite secondo l’artico- immissioni lo 37a OIF. Questo valore è determinante non solo per valutare successive foniche consentite variazioni legate all’esercizio o all’impianto, ma anche per stabilire l’entità delle facilitazioni da accordare.
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3.4 Fase 3: valutazione di misure supplementari di limitazione
delle emissioni
Se l’effetto di disturbo causato dai nuovi impianti è esiguo, sono sufficienti le Misure supplemisure preventive attuate nella fase 1. La giurisprudenza del Tribunale fede- mentari di rale ritiene che misure preventive supplementari debbano essere considerate limitazione delle economicamente sostenibili a condizione che permettano di ottenere un calo emissioni sostanziale delle emissioni con oneri ridotti. Ciò vale anche in analogia per gli impianti esistenti, qualora il disturbo non sia notevole.
Se i limiti di disturbo definiti non possono essere rispettati, occorrono misure Verifica di misure supplementari di limitazione delle emissioni. Le misure ipotizzate devono es- supplementari di sere valutate in rapporto alla loro proporzionalità e ad altri interessi pubblici limitazione delle contrastanti (cfr. «Interesse pubblico» al cap. 2.1). emissioni
Fig. 3 Valutazione della fattibilità di ulteriori misure
Ulteriori misure
sì Le misure sono ragionevoli e applicabili dal no punto di vista tecnico e dell’esercizio?
sì L’interesse pubblico per la protezione no dall’inquinamento fonico è superiore ad altri interessi pubblici?
Attuare le misure Non attuare le misure
Facilitazioni
Una misura è proporzionale quando è idonea, necessaria e ragionevole. L’ido- Principio di neità delle misure tecniche o d’esercizio volte a limitare le emissioni viene proporzionalità, decisa in base ad accertamenti specialistici. La necessità viene determinata idoneità, necessità, selezionando le misure idonee disponibili. Sostanzialmente si tratta di sce- ragionevolezza gliere i provvedimenti meno impegnativi (minori oneri in termini di costi e di condizioni d’esercizio) per il gestore dell’impianto. La decisione in merito alla ragionevolezza deve essere presa sulla base di una ponderazione tra gli oneri di un provvedimento (p. es. i costi e i pregiudizi per l’esercizio) e i risultati, ossia la riduzione del rumore ottenuta. Una misura è ragionevole se il rapporto tra gli oneri e i risultati è equilibrato. La necessità di ridurre il rumore cre-
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sce con l’aumento dell’inquinamento acustico e giustifica quindi anche l’adozione di misure sempre più severe e onerose.
Oltre che sotto l’aspetto della proporzionalità, le misure adottate nell’ambito Valutazione di della legislazione sulla protezione contro il rumore devono essere valutate ulteriori interessi anche in rapporto a ulteriori interessi pubblici contrapposti. In linea di massi- pubblici contrapma, per la costruzione e l’esercizio di un impianto sportivo si può sempre posti partire dal presupposto che esista un interesse pubblico. Le condizioni devono però essere verificate in ogni singolo caso. Per attuare le misure è necessario effettuare una ponderazione tra l’interesse pubblico alla protezione fonica e quello all’esercizio dell’impianto sportivo in un determinato luogo (cfr. cap. 2.1). Si deve inoltre considerare l’interesse relativo alla pianificazione del territorio. Anche motivi concernenti la sicurezza o la tutela dei siti e del paesaggio possono portare alla decisione di non adottare le misure in questione.
Qualora non si possano attuare ulteriori misure di limitazione per favorire il Facilitazioni rispetto delle immissioni foniche consentite, è il caso di prendere in considerazione eventuali facilitazioni (cfr. fig. 1).
3.5 Valutazione complessiva
Oltre ai rumori legati direttamente allo sport, vi sono altre fonti che possono Valutazione risultare determinanti per l’effetto di disturbo degli impianti sportivi. Come complessiva spiegato al capitolo 1.2, i rumori causati da impianti accessori o da utilizza- dell’inquinamento zioni estranee alla pratica sportiva vengono determinati e valutati separata- fonico causato da mente. Ciascuna di queste fonti dovrebbe rispettare la categoria di disturbo un impianto determinante (tutt’al più esiguo o non notevolmente molesto); diversamente sportivo occorrerebbe attuare misure supplementari di limitazione delle emissioni. Nella maggior parte dei casi, comunque, sono pochi i luoghi in cui si registra un notevole carico multiplo dovuto a diverse fonti di rumore. Nella pratica il numero di queste ultime è raramente superiore a due o tre. Se le immissioni foniche di tutte le fonti (comprese quelle delle attività sportive) sono nettamente inferiori alla categoria di disturbo determinante nei singoli punti d’immissione, di norma si può supporre che ciò valga anche per la molestia complessiva. Laddove invece due o tre fonti di rumore si attestano attorno ai valori determinanti, è raccomandabile prendere ulteriori provvedimenti di riduzione delle emissioni.
Le manifestazioni non sportive che si tengono in impianti sportivi non rientra- Valutazione delle no nella categoria degli eventi rari di cui al capitolo 3.2.1. Tuttavia, i residen- manifestazioni ti della zona percepiscono le manifestazioni in impianti sportivi nel loro complesso, senza fare distinzione tra quelle sportive e le altre. Per questo motivo nella valutazione del caso singolo relativa a manifestazioni non sportive va tenuto conto anche del numero di eventi sportivi rari. Il numero totale di questi eventi (legati e non legati allo sport) deve essere conforme agli usi locali.
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4 Provvedimenti
Il presente capitolo offre una panoramica sui provvedimenti utili di riduzione dei rumori degli impianti sportivi. L’elenco non va inteso come esaustivo.
4.1 Pianificazione di un impianto sportivo
La considerazione precoce del tema del rumore in fase di pianificazione con- Considerazione sente la migliore protezione fonica con il minor dispendio in termini di costi. In precoce del linea di massima si deve tener conto dei seguenti punti: rumore in fase di pianificazione
la scelta di un luogo favorevole dal punto di vista tecnico può evitare molti problemi. È consigliabile mantenere una distanza adeguata tra l’impianto sportivo e i locali sensibili al rumore più vicini;
le parti dell’impianto più rumorose dovrebbero essere orientate il più lontano possibile dagli immobili sensibili al rumore;
se disposti con accortezza, i campi sportivi e le strutture annesse (spogliatoi, tribune e impianti sanitari) possono costituire schermature in grado di proteggere la zona abitata dal rumore dei campi stessi;
il materiale di scavo derivante dai lavori di costruzione può essere utilizzato a sua volta per realizzare terrapieni antirumore;
le vie di accesso e i parcheggi devono essere progettati in modo da arrecare il minor disturbo possibile agli abitanti della zona;
in presenza di fonti di rumore particolarmente critiche occorre prendere in esame una protezione per il campo sportivo. In certi casi una copertura può avere un effetto già percettibile;
è consigliabile informare tempestivamente gli abitanti della zona e, se possibile, coinvolgerli nella pianificazione.
4.2 Esercizio di un impianto sportivo
Per quanto riguarda l’esercizio, esiste la possibilità di un’ottimizzazione a li- Provvedimenti vello temporale e spaziale: d’esercizio
per soddisfare la maggiore esigenza di quiete domenicale, si raccomanda di introdurre una pausa di mezzogiorno con limitazione o interruzione totale delle attività di gioco;
se il fischio dell’arbitro arreca disturbo, si può prendere in esame l'uso di un fischietto a mano meno rumoroso;
se sono disponibili più campi di gioco, si dovrebbe utilizzare maggiormente quello più lontano dall’immobile più vicino con sensibilità al rumore;
in caso di più campi di gioco, le partite più rumorose dovrebbero essere disputate sul campo più lontano dall’immobile più vicino con sensibilità al rumore;
è preferibile limitare alle ore diurne le attività sportive molto rumorose;
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lavori di manutenzione rumorosi devono essere eseguiti preferibilmente durante il giorno;
per i palazzetti dello sport, finestre e porte devono rimanere chiuse durante l’esercizio;
per i luoghi che possono essere utilizzati liberamente è consigliabile definire in modo chiaro gli orari;
per le partite si devono prendere provvedimenti affinché gli spettatori non possano usare oggetti in grado di produrre rumori eccessivi, come trombe ad aria compressa o articoli pirotecnici;
i sistemi di amplificazione causano spesso problemi; come misura preventiva può quindi essere opportuno limitarne l’utilizzo nel tempo oppure vietare la diffusione a tutto campo della musica;
si può limitare l’orario d’esercizio, soprattutto nei periodi di quiete e nelle ore notturne.
Ottimizzando l’impiego dei dispositivi dell’impianto è possibile ridurre l’inqui- Provvedimenti di namento fonico, in particolare l’effetto di disturbo legato alle componenti in- costruzione formative e impulsive dei rumori. Si possono adottare le seguenti misure:
gli altoparlanti devono essere orientati in modo che il suono investa il più possibile solo la tribuna. Per ottenere questo risultato, più dispositivi di minore potenza sono preferibili dal punto di vista tecnico a pochi di grandi dimensioni; è consigliabile anche una loro collocazione decentrata;
in certi casi gli annunci diffusi tramite altoparlanti possono essere sostituiti da messaggi su pannelli elettronici;
l’impianto di ventilazione di un palazzetto dello sport può essere dotato di silenziatore;
è opportuno utilizzare apparecchi di manutenzione silenziosi.
per l’hockey su ghiaccio si possono impiegare barriere fonoassorbenti;
nella pallacanestro la rete metallica dei cesti può essere sostituita da una rete equivalente in plastica, mentre il normale tabellone può essere sostituito da una grata13;
intorno ai campi di gioco in prossimità di insediamenti può essere opportuno utilizzare recinti di protezione fonoassorbenti o grate rivestite di gomma per impedire la trasmissione dei rumori13;
per evitare fastidiose riflessioni acustiche, le pareti, le tribune e il soffitto (in caso di tetto) possono essere rivestiti con materiale fonoassorbente;
si possono scegliere pavimentazioni che producono meno rumore o che sono addirittura fonoassorbenti (p. es. sostituzione dell’asfalto con un rivestimento plastico)13;
per schermare gli immobili sensibili al rumore si possono costruire pareti e barriere protettive oppure abbassare il livello delle superfici di gioco;
13 Magistrat der Stadt Wien; LIFE–SYLVIE Systematisch Lärmsanierung von innerstädtischen Wohnvierteln – Pilotprojekt Lärmarme Parks (Risanamento fonico sistematico di quartieri residenziali del centro città – Progetto pilota parchi silenziosi); LIFE99 ENV/A/000394; Vienna, ottobre 2002.
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se le immissioni foniche dei palazzetti dello sport sono moleste, può essere opportuno isolare meglio le palestre o installare una ventilazione abbastanza forte, in modo che le partite o gli allenamenti non debbano svolgersi con le finestre aperte; anche la sede del club può essere isolata meglio;
anche l’utilizzazione notturna dei campi di gioco costituisce in parte un problema; in questi casi l’affissione di cartelli può senz’altro essere utile, così come la recinzione e la chiusura dell’impianto.
4.3 Manifestazioni
Il carico fonico delle manifestazioni si distingue da quello della «gestione Manifestazioni quotidiana» dell’impianto e richiede quindi provvedimenti specifici:
già il numero delle manifestazioni sportive organizzate è conforme agli usi locali per questo tipo di eventi, è consigliabile rinunciare a qualsiasi manifestazione non sportiva rumorosa da tenersi nell’impianto;
in occasione di grandi eventi è il caso di elaborare un piano del traffico che tenga conto di parcheggi, mezzi di trasporto pubblici e possibilmente autobus navetta;
per le manifestazioni può essere opportuno impiegare dei parcheggiatori, così da evitare la ricerca di un posto per la macchina nei quartieri circostanti;
gli abitanti della zona devono essere informati tempestivamente riguardo alla manifestazione e alle misure di protezione contro il rumore;
è altresì opportuno limitare nel tempo l’utilizzo dell’impianto musicale.
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Allegato A1 Indicatori delle emissioni degli impianti sportivi: aumenti della componente impulsiva nella direttiva VDI 3770
La direttiva VDI 3770 «Emissionskennwerte technischer Schallquellen – I dati di emissione Sport- und Freizeitanlagen» (Indicatori delle emissioni delle fonti tecniche di della direttiva VDI rumore – Impianti sportivi e del tempo libero) fornisce dati di emissione per comprendono già diversi tipi di sport, molti dei quali comprendono già un aumento KI,i14 della in parte aumenti componente impulsiva. Per alcuni sport questo aumento non è però indicato K I,i della composeparatamente. Ciò causa problemi nel calcolo delle immissioni foniche, poi- nente impulsiva ché di norma in Svizzera gli aumenti del livello per le fasi di rumore i sono definiti sul luogo d’immissione e non su quello d’emissione. Per i calcoli che utilizzano gli indicatori della direttiva VDI occorre quindi risalire ai valori di emissione non comprensivi di aumenti della componente impulsiva.
Nella tabella 5 sono riportati gli aumenti KI,i della componente impulsiva rela- Scorporo dell’autivi agli sport per cui non possono essere ricavati direttamente dalla direttiva mento K I,i della VDI 377015. Tali aumenti sono ottenuti dai valori di misurazione contenuti in componente «Probst, 199416», su cui si basano anche i valori della stessa direttiva. Per impulsiva dai calcolare le immissioni, gli aumenti KI,i della tabella 5 devono essere scorpo- valori di emissione rati dai dati di emissione indicati in VDI 3770 e assegnati in base alla loro percettibilità sul luogo d’immissione (cfr. cap. 3.2.5). Gli aumenti KI,i determinati secondo la procedura del livello sonoro massimo ponderato nel tempo non vanno comunque intesi come raccomandazione per l’assegnazione sul luogo d’immissione di aumenti legati alla componente impulsiva secondo l’allegato 6 OIF.
Per alcuni sport «Probst, 1994» raccomanda aumenti che tengano conto del- Aumenti raccola componente impulsiva e siano assegnati in occasione delle misurazioni dei mandati in livelli energetici medi equivalenti. Tali raccomandazioni non sono però adatte «Probst, 1994» a essere applicate in Svizzera o lo sono solo entro certi limiti, poiché, tra l’altro, tengono conto unicamente degli impulsi dei rumori tecnici.
14 Si distingue qui tra K I e K I*. Entrambi gli aumenti della componente impulsiva sono determinati
secondo la procedura del livello sonoro massimo ponderato nel tempo, tuttavia nel caso di K I* viene scorporata anche la componente impulsiva delle voci umane, come prescritto dalla 18a BImSchV. 15 P robst, W.: «Geräuschentwicklung von Sportanlagen und deren Quantifizierung für immissionsschutzgerechte Prognosen» (Evoluzione dei rumori degli impianti sportivi e relativa quantificazione per previsioni orientate alla protezione contro le immissioni). Bundesanstalt für Sportwissenschaft, Colonia, 1994 16 P robst, W.: «Geräuschentwicklung von Sportanlagen und deren Quantifizierung für immissionsschutzgerechte Prognosen» (Evoluzione dei rumori degli impianti sportivi e relativa quantificazione per previsioni orientate alla protezione contro le immissioni). Bundesanstalt für Sportwissenschaft, Colonia, 1994
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Tab. 5 Fonti di emissione con aumento K I già compreso
Tipo di sport Fonti con aumento K I Aumento K I inteso secondo la compreso procedura del livello sonoro massimo ponderato nel tempo a)
Calcio Fischi dell’arbitro 9,2 dB Hockey su prato Fischi dell’arbitro 10,0 dB Football americano Fischi dell’arbitro 9,2 dB b) Tennis Colpi della pallina 10,5 dB Hockey su ghiaccio: Fischi e colpi 9,7 dB partita
Hockey su ghiaccio: Emissione complessiva c) 6 dB allenamento
a) Questi aumenti si applicano solo alle fonti elencate (p. es. fischi dell’arbitro) e non all’emissione complessiva (fa eccezione l’allenamento di hockey su ghiaccio: in questo caso l’aumento si applica proprio all’emissione complessiva). b) In «Probst, 1994» non sono riportati i risultati di misurazione dettagliati. Secondo questo autore, per i fischi si devono utilizzare i valori di una partita di calcio (fischi più frequenti, ma meno rumorosi). c) Per la previsione relativa agli allenamenti non si considerano separatamente le diverse fonti. L’aumento legato alla componente impulsiva di fischi e colpi è compreso nell’emissione complessiva.
Per il calcolo delle immissioni foniche di un allenamento di calcio, ad esempio, Esempio in caso di emissioni per fischi dell’arbitro pari a 90,6 dB(A) si devono scorporare 9,2 dB di aumento KI,i. Il calcolo di tali immissioni può poi essere effettuato grazie al valore di emissione così ottenuto, pari a 81,4 dB(A). In base alla percettibilità della componente impulsiva dei suddetti fischi, va poi assegnato sul luogo d’immissione un aumento di 0, 2, 4 o 6 dB. Inoltre va chiarita l’assegnazione sul luogo d’immissione di eventuali aumenti per la componente informativa e la componente tonale (Kinf,i, Kton,i).
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A2 Esempio di determinazione e valutazione del rumore degli impianti sportivi
Si consideri un impianto di calcio costituito da un campo in erba sintetica Situazione iniziale (R1, un campo in erba naturale (R2 e un campetto in erba sintetica (AW3 nonché dalla sede del club. Trattandosi di un impianto esistente, la cui costruzione risale cioè a prima del 1985, ubicato in una zona residenziale, sono determinanti i valori indicativi d’immissione del GS II riportati nella tabella 2. Accanto a questo impianto vi sono anche un campo da beach volley appartenente alla vicina scuola e un prato utilizzato per lo sport scolastico. Secondo l’articolo 40 capoverso 2 OIF (valutazione cumulativa di immissioni foniche dello stesso genere), il prato e il campo da beach volley della scuola devono essere a loro volta considerati per la determinazione dei rumori.
Fig. 4 Piano di situazione dei campi sportivi e dei punti di valutazione (PV)
Campetto in PV3 erba sintetica
t ta t o ta t o r Campo in erba ri i Prato della Campetto in erba scuola sintetica AW3 Spettato ri PV1 Altoparlanti Beachvolley
La determinazione e la valutazione dell’impatto fonico degli impianti sportivi Basi per la avviene secondo il presente aiuto all’esecuzione. Le attività non sportive sono valutazione invece valutate sulla base di altri aiuti all’esecuzione attualmente disponibili (p. es. «Détermination et évaluation des nuisances sonores liées à l’exploitation des établissements publics» di Cercle Bruit, «Valutazione dei rumori quotidiani» dell’UFAM, direttive cantonali ecc.). La prassi esecutiva può variare da Cantone a Cantone. Per la valutazione complessiva si deve considerare il rumore di tutte le fonti dell’impianto, incluso quello secondario.
L’impianto è utilizzato come segue: Utilizzazioni lunedì – venerdì allenamenti di calcio, utilizzo libero, sport scolastico, sabato partite di calcio, utilizzo libero, domenica partite di calcio, utilizzo libero.
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Per la valutazione dei rumori causati da attività sportive sono state conside- Fonti di rumore rate le seguenti fonti:
gli allenamenti di calcio sui campi R1, R2 e AW3 (giocatori, arbitri, spettatori);
le partite di calcio sui campi R1 e R2 (giocatori, arbitri, spettatori);
gli altoparlanti del campo R1 durante le partite (annuncio dei risultati, musica di sottofondo durante, poco prima e dopo le partite);
l’utilizzo del prato e del campo da beach volley per lo sport scolastico;
il libero utilizzo dei campi di calcio e del prato della scuola al di fuori degli orari per gli allenamenti/le partite e le attività scolastiche.
Nell’area non vi sono parcheggi la cui utilizzazione è legata alle attività svolte nell’impianto sportivo.
I campi di gioco sono modellizzati come fonti diffuse, gli altoparlanti come Determinazione fonti puntuali. La propagazione del suono è calcolata secondo le norme dei rumori ISO 9613-1 e ISO 9613-2, tenendo conto delle riflessioni semplici. Le immissioni delle diverse fonti vengono determinate singolarmente e poi sommate a livello energetico.
Le ipotesi d’esercizio sono basate sui piani d’allenamento della stagione esti- Orari d’esercizio va e sui regolamenti di utilizzazione dei diversi campi. Si è tentato di riprodurre una tipica settimana di utilizzazione intensiva scegliendo, in caso di dubbio, le ipotesi d’esercizio meno riduttive. La figura 5 offre una panoramica delle utilizzazioni nelle diverse fasce orarie e mostra la relativa ripartizione tra periodo diurno e serale. Di notte i campi non vengono utilizzati. Per le ore in cui un impianto resta inutilizzato si applica una correzione. La tabella 6 riporta gli orari d’esercizio in minuti e le rispettive correzioni.
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Fig. 5 Utilizzazioni dei campi nelle diverse fasce orarie e relativa ripartizione tra periodi di valutazione
Lu–ve Giorno Sera 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 Campo R1 Campo R2 Campo AW3 Prato della scuola Campo da beach volley Sabato Giorno Sera 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 Campo R1 Campo R2 Campo AW3 Prato della scuola
Domenica Notte Giorno Sera 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 Campo R1 Campo R2 Campo AW3 Prato della scuola
Grandi eventi Giorno Sera 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 Campo R1 Campo R2 Campo AW3 Prato della scuola
Libero utilizzo Partita Sport scolastico Allenamento Nessuna utilizzazione
Qualora non servano al club di calcio o alla scuola, negli orari sopra indicati i Ipotesi d’esercizio: campi R1 e R2, il campetto AW3 e il prato scolastico sono a disposizione libero utilizzo della popolazione. Poiché godono di grande favore e sono spesso utilizzati, si può supporre che per i ¾ del tempo concesso siano occupati da cinque giocatori.
Durante la settimana si disputano soprattutto partite di allenamento, per cui Ipotesi d’esercizio: non c’è da aspettarsi un numero di spettatori superiore a quello dei normali partita allenamenti. Considerato quindi che le due attività non presentano differenze dal punto di vista delle emissioni (esse dipendono dal numero di spettatori, che influiscono su quelle dell’arbitro) e che le partite si svolgono durante gli orari di allenamento, si può concludere che queste ultime siano già sufficientemente rappresentate dai summenzionati allenamenti.
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Ogni allenamento/partita dura 90 minuti. A volte le partite degli juniores hanno una durata di soli 60 minuti. Tuttavia, per garantire un certo margine di sicurezza, i calcoli sono basati su 90 minuti.
Tenendo conto del programma degli incontri da disputare in casa, per il sabato si ipotizzano cinque partite sul campo R1 e quattro sul campo R2, mentre per la domenica sono previste due partite sul campo R1 e una sul campo R2. Tra un incontro e l’altro sono calcolati 30 minuti di pausa, nel corso dei quali i campi non vengono utilizzati in nessun altro modo.
Durante le partite, i risultati del campo R1 vengono diffusi tramite altoparlanti. Questi annunci coprono circa il 10 per cento del tempo di gioco. Per il restante 90 per cento nonché per i 15 minuti precedenti e successivi le partite, gli stessi altoparlanti diffondono musica di sottofondo con un livello sonoro più basso di 10 dB.
Per orientare le ipotesi d’esercizio di un grande evento è stato scelto un Ipotesi d’esercizio: esempio rappresentativo che si svolge il sabato: eventi rari – grandi eventi
la pratica di gioco ininterrotta (partite con diffusione di risultati e musica di sottofondo diffusa tramite altoparlanti) tra le 09.00 e le 20.30 sui cam-
i rumori secondari che non sono in rapporto diretto con quelli causati da attività sportive (ristorazione, diffusione di musica sotto il tendone dei festeggiamenti) vengono valutati non in base al presente testo, bensì secondo gli aiuti all’esecuzione già esistenti;
le partite sono disputate solo sui campi R1 e R2;
l’impatto fonico comprende anche il libero utilizzo del prato della scuola e del campetto AW3;
la presenza di 50 spettatori durante le partite sul campo R1 o R2.
Tab. 6 Orari d’esercizio, inclusa la correzione in base al tempo
Campo Utilizzazione Lunedì – Sabato Somma Giorni feriali (lunedì – sabato) Domenica Grande evento (sabato) venerdì Lu - sa Gior- Sera Gior- Sera Gior- Sera Giorno Sera Giorno Giorno Sera no no no min min min min min min min –10 × log(ti/t 0) min –10 × log(ti/t0) min –10 × log(ti/t 0) min –10 × log(ti/t 0) min –10 × log(ti/t 0) R1 Allenamento 150 120 – – 750 600 125 –8,0 100 –0,8 – – – – – – Libero utilizzo 338 – 67,5 90 1758 90 293 –4,3 15 –9,0 315 –3,6 – – 68 –2,5 Partita – – 450 – 450 – 75 –10,2 – – 180 –6,0 660 –0,7 30 –6,0 Annunci partita – – 45 – 45 – 8 –20,2 – – 18 –16,0 66 –10,7 3 –16,0 Musica partita – – 555 – 555 – 93 –9,3 – – 222 –5,1 609 –1,1 42 –4,6 R2 Allenamento 150 30 – – 150 30 125 –8,0 25 –6,8 – – – – – – Libero utilizzo 338 68 158 90 1848 430 308 –4,0 71 –2,3 383 –2,7 – – 68 –2,5 Partita – – 360 – 360 – 60 –11,1 – – 90 –9,0 660 –0,7 30 –6,0 AW3 Allenamento 90 – – – 90 – 75 –10,2 – – – – – – – – Libero utilizzo 383 90 450 90 2365 540 394 –3,0 90 –1,2 450 –2,0 450 –2,4 90 –1,2 Prato Sport scolastico 480 – – – 480 – 400 –2,9 – – – – – – – – della scuola Libero utilizzo 135 90 540 90 1215 540 203 –5,8 90 –1,2 540 –1,2 540 –1,6 90 –1,2 Beach- Sport scolastico 480 – – – 480 – 400 –2,9 – – – – – – – – volley Determinazione e valutazione dei rumori causati da attività sportive © UFAM 2017
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Nella tabella 7 sono elencate le emissioni utilizzate. Esse si basano sui dati Emissioni della direttiva VDI 3770 «Emissionskennwerte technischer Schallquellen – Sport- und Freizeitanlagen» («Indicatori delle emissioni delle fonti tecniche di rumore – Impianti sportivi e del tempo libero») e su quelli dello studio «Geräusche von Trendsportanlagen» («Rumori degli impianti per sport di tendenza») del Bayerisches Landesamt für Umwelt.
Le emissioni degli altoparlanti sono dimensionate in modo da avere un livello d’immissione per lo spettatore pari a 70 dB(A) (raccomandazioni della direttiva VDI 3770). Per il resto del tempo si è ipotizzato che gli stessi altoparlanti diffondano musica di sottofondo con un livello sonoro più basso di 10 dB. L’effetto direzionale considerato è di –10 dB da un angolo superiore a 90° verso la tribuna del pubblico nel campo R1.
Tab. 7 Valori di emissione
Fonte di rumore Fase di rumore Persone Le Calcio Arbitro allenamento 10 84,6 Arbitro partita 20 90,2 Arbitro partita di lega 30 93,6 Arbitro grande evento 50 94,4 Spettatori allenamento 10 90,0 Spettatori partita 20 93,0 Spettatori partita di lega 30 94,8 Spettatori grande evento 50 97,0 Giocatori 94,0 Sport scolastico Partita 20 95,0 Libero utilizzo Partita 5 89,0 Beach volley Partita 84,0 Diffusioni sonore Annunci 105,8 Musica 95,8
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La tabella 8 riporta un esempio del calcolo del livello di valutazione Lr per il Calcolo del livello punto di valutazione 4: di valutazione L r
Tab. 8 Calcolo del livello di valutazione L r per il punto di valutazione 4 (fascia diurna, domenica e giorni festivi):
Fase di rumore i L eq,i ti/to K I,i K T,i L r,i R1 Giocatori + spettatori partita 51,5 –6,0 0 0 45,5 R1 Arbitro partita 42,6 –6,0 4 0 40,6 R1 Annunci dei risultati 67,1 –16,0 0 6 57,1 R1 Musica 57,1 –5,1 6 0 58,0 R2 Giocatori + spettatori partita 41,2 –9,0 0 0 32,2 R2 Arbitro partita 34,7 –9,0 0 0 25,7 R1 Libero utilizzo 40,2 –3,6 4 0 40,6 R2 Libero utilizzo 33,5 –2,7 0 0 30,8 AW3 Libero utilizzo 50,6 –2,0 4 0 52,6 Prato della scuola Libero utilizzo 31,1 –1,2 0 0 29,9
Tab. 9 Livello di valutazione L r in dB(A) per le diverse fasce orarie Livello di valutazione L r Punto di valutazione (PV) Giorni feriali Domenica Grande evento lunedì – sabato
Giorno Sera Giorno Giorno Sera Valori indicativi (GS II) 60 55 60 65 60 PV 1 53 53 54 58 55 PV 2 52 53 53 59 54 PV 3 52 51 51 58 53 PV 4 58 55 61 66 62
Si è rinunciato alla valutazione della domenica sera poiché si tratta di una fascia oraria in cui è disponibile esclusivamente il prato della scuola (libero utilizzo). I calcoli mostrano che i valori indicativi d’immissione per gli impianti esistenti possono essere in gran parte rispettati. L’impatto fonico appare problematico solo per il punto di valutazione 4: l’utilizzazione regolare nella giornata di domenica, nel periodo diurno, porta al superamento dei valori indicativi pari a 1 dB. La sera i campi dell’impianto sportivo restano inutilizzati. Il superamento è dovuto principalmente alla diffusione di musica, che a causa della componente tonale e informativa nonché dell’esiguo carico fonico presente nell’area (situazione da cortile interno) può essere percepita come molto molesta. In caso di grande evento (sabato) i suddetti valori vengono superati di 1 dB durante il giorno e di 2 dB la sera.
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Negli immobili circostanti i valori indicativi sono quasi del tutto rispettati. Solo Valutazione dei in un caso (PV 4) la gestione normale fa registrare un superamento pari a 1 dB rumori, provvedinella fascia diurna della domenica a causa degli annunci diffusi tramite alto- menti parlanti e della musica (cfr. tab. 9). Per questo motivo in futuro si dovrebbe rinunciare alla diffusione di musica durante le partite. Questo provvedimento permette di rispettare i valori per tutti gli immobili circostanti. Come misura preventiva occorre osservare un periodo di quiete intorno a mezzogiorno secondo i regolamenti emanati dalla polizia. Va inoltre verificata la corretta direzionalità degli altoparlanti. I provvedimenti dovrebbero essere stabiliti d’intesa con gli interessati. Con l’attuazione di questi provvedimenti le immissioni foniche legate alla gestione quotidiana dell’impianto sportivo possono essere limitate in modo da non risultare più eccessive.
In caso di grande evento lo stesso immobile menzionato al capoverso precedente è interessato da due superamenti dei valori indicativi (1 dB di giorno, 2 dB la sera). Ancora una volta sono determinanti le diffusioni sonore. Se queste venissero sospese dopo le 20.00, per quanto concerne i rumori causati da attività sportive si potrebbe evitare il superamento nella fascia oraria più sensibile (quella serale). Pertanto questa misura va attuata.
La valutazione per le altre fonti di rumore, quali la ristorazione, compresa la diffusione di musica e il tendone dei festeggiamenti, si può basare per esempio sul capitolo «Eventi all’aperto» dell’aiuto all’esecuzione «Valutazione dei rumori quotidiani». Va tenuto conto che tali eventi hanno luogo su questo terreno al massimo due volte l’anno. Anche in questo caso, in via preventiva, occorre cercare di osservare un periodo di quiete intorno a mezzogiorno e informare gli abitanti della zona riguardo all’evento.
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A3 Carte per la valutazione di singoli impianti sportivi
Il presente allegato fornisce qui di seguito stime approssimative che indicano Introduzione a quale distanza i piccoli impianti sportivi più diffusi possono causare problemi di tipo fonico. Le considerazioni sotto riportate riguardano la gestione quotidiana di un campo di calcio, un campo in terra battuta, un impianto di tennis e una pista di ghiaccio all’aperto. Gli esempi sono ripresi dal rapporto «Berechnung Distanzen gleichen Beurteilungspegels für kleine Sportanlagen nach der Vollzugshilfe Lärm von Sportanlagen» (Calcolo delle distanze con uguale livello di valutazione per piccoli impianti sportivi secondo l’aiuto all’esecuzione Rumore degli impianti sportivi) dell’EMPA (2016)17.
La propagazione del suono per le carte dei rumori e per le linee con uguale Basi di calcolo livello di valutazione è calcolata con il software CadnaA versione 4.6.155 secondo la norma ISO 9613. L’attenuazione dovuta al suolo viene determinata non per via spettrale, ma con il metodo per il livello sonoro ponderato A. Data la semplicità delle geometrie, non si deve tener conto di ostacoli e riflessioni (a parte l’effetto del terreno). I calcoli per l’attenuazione dovuta all’aria, eseguiti a titolo rappresentativo per la frequenza di 500 Hz, sono basati su una temperatura di 10° C e su un’umidità relativa del 70 per cento. Non sono considerati effetti meteorologici. In linea di massima i calcoli sono eseguiti con livelli ponderati A. La potenza delle fonti è determinata secondo la direttiva VDI 3770. Nelle figure sono rappresentate le linee con uguale livello di valutazione (isofone) per le fasce orarie critiche e quindi determinanti nell’ambito degli esempi.
Per la valutazione di un impianto concreto occorre verificare l’applicabilità Valutazione di un delle ipotesi qui descritte in merito a esercizio e fonti. Se le immissioni foniche impianto concreto si attestano intorno ai valori indicativi, è necessaria una valutazione più precisa anche qualora siano applicabili le suddette ipotesi.
Campo di calcio Si ipotizza un campo di calcio18 singolo (100 × 64 m) dotato di illuminazione, Impianto ed ma privo di impianti fissi di diffusione sonora. Per i calcoli relativi alle fonti di esercizio rumore sono stati modellizzati sia il suddetto campo che un settore spettatori posto sul lato lungo dello stesso campo. La definizione dei dati d’esercizio è avvenuta in collaborazione con l’Ufficio federale dello sport. Durante il giorno e di sera il campo è utilizzato per lo sport scolastico, gli allenamenti e le partite di campionato, con un’occupazione pari a circa ²⁄₃ del tempo.
17 B. Locher, «Berechnung Distanzen gleichen Beurteilungspegels für kleine Sportanlagen nach der
Vollzugshilfe Lärm von Sportanlagen», rapporto EMPA n. 5214.011182-2, 2016 18 Questi dati si basano sul rapporto EMPA n. 452 908-2 del 2013.
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Tab. 10 Ipotesi d’esercizio per la gestione quotidiana del campo di calcio
Utilizzazione Giorno Orario Durata giornaliera Spettatori Sport scolastico Lu–ve 08.00 – 11.00; 5h 10 14.00 – 16.00
Allenamento di calcio Lu–ve 17.00 – 21.00 4h 10 Campionato di calcio Sa (2 partite) 14.00 – 18.00 4h 30
Do (1 partita) 10.00 – 12.00 2h 30
Le emissioni del calcio (partite e allenamenti) sono costituite dai rumori pro- Fonti di rumore dotti da arbitro (fischi), giocatori e spettatori. Le distanze entro le quali gli impianti sportivi possono provocare problemi rientrano nell’area in prossimità degli impianti. Di conseguenza, alla fonte parziale rappresentata dai fischi dell’arbitro viene assegnato a titolo prudenziale un aumento di 6 dB legato alla forte percettibilità della componente impulsiva. Ciò dopo aver scorporato l’aumento della stessa componente previsto nella direttiva VDI 3770.
La potenza sonora dell’arbitro (fischi) e quella dei giocatori vengono sommate a livello energetico e poi ripartite sul campo di gioco (fonte diffusa). La potenza sonora degli spettatori viene invece ripartita sul settore a loro riservato (altra fonte diffusa). Per gli allenamenti si suppone un numero di spettatori pari a dieci secondo la direttiva VDI 3770 e si equiparano le emissioni foniche dell’allenatore a quelle dell’arbitro. Lo sport scolastico è modellizzato come l’allenamento di calcio, con l’insegnante in qualità di allenatore. Le fonti diffuse «campo di gioco» e «settore spettatori» hanno un’altezza dal suolo di 1,5 m.
Tab. 11 Potenza delle fonti e aumenti per la gestione quotidiana del campo di calcio
Numero di Fischi Giocatori Spettatori Arbitro e K I/T spettatori dell’arbitro L WA,TS L WA,TZ giocatori n L WA,TP L WA,T
Allenamento 10 90,6* 94,0 90,0 95,6 6 Partita 30 99,6* 94,0 94,8 100,7 6
* Incluso l’aumento K I; per il calcolo delle isofone è stato scorporato K I secondo la direttiva VDI (9,2 dB) e aggiunto K I = 6 dB secondo l’allegato 6 OIF (cfr. allegato 1).
Determinazione EMPA, Abteilung: Akustik / e valutazione dei rumori causati da attività sportiveBeilage Lärmminderung © UFAM 2017 Seite 14 von 20 42 Auftraggeber: BAFU, Abteilung Lärm und NIS Bericht-Nr. 5214.011182-3
A1. Fussballplatz: Normalbetrieb (intensiver Wochenbetrieb) Linien gleichen Beurteilungspegels
Zeitraum: Montag-Samstag, Abend (20 - 22 Uhr) Massstab: A4/1:1'200 (kann je nach Druckereinstellungen leicht variieren)
Linee con uguale livello di valutazione per la gestione quotidiana di sera Risultati 710 720 730 740 750 760 770 780 790 800 810 820 830 840 850 860 870 880 890 (20.00 – 22.00) durante la settimana (lunedì – sabato): 940
930 930 Fig. 6 920 920 Isofone del campo di calcio: gestione quotidiana, m lunedì – sabato, sera 910 60 910
900 50 900
890 40 890
880 30 880
870 20 870
860 10 860
Settore spettatori 55 dB 850
840 840
830 45 dB 830 50 dB 820 820
810 810
800 800
790 790
780 780
770 770
760 760
750 750
740 740
730 730
720 720
710 710 710 720 730 740 750 760 770 780 790 800 810 820 830 840 850 860 870 880 890 Meter
Determinazione e valutazione dei rumori causati da attività sportive © UFAM 2017 43
Campo in terra battuta Il campo in terra battuta qui considerato ha una lunghezza di 40 m e una lar- Impianto ed ghezza di 25 m. Per la gestione quotidiana durante una settimana di utilizza- esercizio zione intensiva sono state ipotizzate un’occupazione pari a ²⁄₃ del tempo e nessuna attività nella fascia notturna (22.00 – 07.00).
Tab. 12 Ipotesi d’esercizio per la gestione quotidiana del campo in terra battuta
Fascia oraria di Giorni feriali (lunedì – sabato) Domenica e giorni festivi valutazione Giorno Sera Notte Giorno Sera Notte Orario 07.00 – 20.00 20.00 – 22.00 22.00 – 07.00 08.00 – 20.00 20.00 – 22.00 22.00 – 08.00 Tempo di occupazione 8,7 h/giorno 1,3 h/sera – 8,0 h 1,3 h – (utilizzazione pari a ²⁄₃ del tempo)
Per l’esercizio tipico sul campo in terra battuta (= campetto di calcio) durante Fonti di rumore una settimana intensa si ipotizza la presenza di cinque giocatori. La direttiva VDI 3770 definisce la potenza delle fonti sonore di questo tipo di campo distinguendo tra partite con comunicazioni ad alto volume (grida dei bambini) e partite di adulti e giovani. Poiché le prime hanno un carattere più da parco giochi, per i calcoli qui illustrati sono state utilizzate le emissioni foniche delle partite di adulti e giovani (cfr. tab. 13).
Le distanze entro le quali gli impianti sportivi possono provocare problemi rientrano nell’area in prossimità degli impianti. Di conseguenza, alla fonte parziale rappresentata dai fischi di arbitraggio si assegna a titolo prudenziale un aumento di 6 dB legato alla forte percettibilità della componente impulsiva. L’altezza relativa delle fonti è fissata a 1,5 m dal suolo.
Tab. 13 Ipotesi d’esercizio per la gestione quotidiana del campo in terra battuta
Fonte L WA1 (riferito alla singola persona) L WA 5 giocatori K I secondo L E con K I secondo l’OIF l’allegato 6 OIF
Partite di calcio 82 dB(A) 89 dB(A) 6 dB 95 dB(A) (adulti e giovani)
Dato che per semplificare è stata ipotizzata un’occupazione del campo in Risultati terra battuta pari a ²⁄₃ del tempo in qualunque giorno e in fascia sia diurna che serale, non risultano differenze tra le distanze dei giorni feriali e quelle delle domeniche e dei giorni festivi. A titolo esemplificativo viene riportata qui sotto la carta delle isofone per il periodo lunedì – sabato, fascia serale (20.00 – 22.00).
EMPA, Abteilung: Akustik / Lärmminderung Beilage Seite 17 von 20 Determinazione Auftraggeber: BAFU, e valutazione Abteilung Lärm und dei NIS rumori causati da attività sportive © UFAM 2017 Bericht-Nr. 5214.011182-3 44
A4. Hartplatz: Normalbetrieb (intensiver Wochenbetrieb) Linien gleichen Beurteilungspegels
Zeitraum: Sonntag, Tag (8 - 20 Uhr) Massstab: A4/1:1'000 (kann je nach Druckereinstellungen leicht variieren)
Fig. 7 730 740 Isofone campo760 in terra 780 battuta: 790 800 gestione 810 820 quotidiana, 830 lunedì 840 – sabato, 850 sera 860 870 880
950 950 m 940 60 940
930 50 930
920 40 920
910 30 910
900 20 900
890 10 890
880 880
870 870 55 dB 50 dB 45 dB 860 860
850 850
840 840
830 830
820 820
810 810
800 800
790 790
780 780
770 770
760 760 730 740 750 760 770 780 790 800 810 820 830 840 850 860 870 880 Meter
Determinazione e valutazione dei rumori causati da attività sportive © UFAM 2017 45
Impianto di tennis L’impianto ipotizzato per il tennis è costituito da due campi di gioco affianca- Impianto ed ti, ciascuno lungo 24 m e largo 8 m. Queste dimensioni sono state desunte esercizio dalla direttiva VDI 3770. Per la gestione quotidiana (settimana intensa) si considera un’occupazione pari a ²⁄₃ del tempo. Nella tabella 14 sono illustrati gli orari d’esercizio.
Tab. 14 Ipotesi d’esercizio per la gestione quotidiana dell’impianto di tennis
Fascia oraria di Giorni feriali (lunedì – sabato) Domenica e giorni festivi valutazione Giorno Sera Notte Giorno Sera Notte Orario 07.00 – 20.00 20.00 – 22.00 22.00 – 07.00 08.00 – 20.00 20.00 – 22.00 22.00 – 08.00 Tempo di 8,7 h/giorno 1,3 h/sera – 8,0 h 1,3 h – occupazione (²⁄₃ del tempo)
Le distanze entro le quali gli impianti sportivi possono provocare problemi Fonti di rumore rientrano nell’area in prossimità degli impianti. Di conseguenza, alla fonte parziale rappresentata dai colpi della pallina si assegna a titolo prudenziale un aumento di 6 dB legato alla forte percettibilità della componente impulsiva. Ciò dopo aver scorporato l’aumento della stessa componente previsto nella direttiva VDI 3770. Secondo questa medesima direttiva, l’altezza relativa delle fonti è fissata a 2 m dal suolo.
Tab. 15 Potenza delle fonti e aumenti per la gestione quotidiana dell’impianto di tennis
Fonte LWATeq,giocatore con K I* LWATeq,giocatore senza K I K I secondo l’allegato 6 OIF L E con K I secondo l’OIF Punto del servizio 90 dB(A) 79,5 dB(A) 6 dB 85,5 dB(A)
* K I determinato secondo la procedura del livello sonoro massimo ponderato nel tempo
Dato che per semplificare è stata ipotizzata un’occupazione del piccolo im- Risultati pianto di tennis pari a ²⁄₃ del tempo in qualunque giorno e in fascia sia diurna che serale, non risultano differenze tra le distanze dei giorni feriali e quelle delle domeniche e dei giorni festivi. A titolo esemplificativo viene riportata qui sotto la carta delle isofone per il periodo lunedì – sabato, nella fascia serale (20.00 – 22.00).
A5. Tennisanlage - Normalbetrieb (intensiver Wochenbetrieb) Linien gleichen Beurteilungspegels
Zeitraum: Montag-Samstag, Abend (20 - 22 Uhr) Massstab: A4/1:1'000 (kann je e Determinazionenach Druckereinstellungen valutazione dei leicht rumori causati da variieren) attività sportive © UFAM 2017 46
440 450 460 470 480 490 500 510 520 530 540 550 560 570 580 590 610 610
600 600
Fig. 8 590 590 Isofone dell’impianto di tennis: gestione quotidiana, lunedì – sabato, sera
580 580 m 570 570
560 560
550 550
540 540
530 530
520 520 55 dB 50 dB 45 dB
510 510
500 500
490 490
480 480
470 470
460 460
450 450
440 440
430 430
420 420
440 450 460 470 480 490 500 510 520 530 540 550 560 570 580 590 Meter
Determinazione e valutazione dei rumori causati da attività sportive © UFAM 2017 47
Pista di hockey su ghiaccio all’aperto Viene ipotizzata una pista su ghiaccio di 60 × 30 m (dimensioni conformi alla Impianto ed direttiva VDI 3770). I settori riservati al pubblico si trovano alle due estremità esercizio e su un lato lungo del campo. I calcoli sono stati eseguiti partendo dal presupposto che non vi siano schermature di alcun tipo. Gli orari di allenamenti e partite indicati nella tabella 16 come pure i dati relativi al numero di spettatori provengono in sostanza dall’Associazione svizzera dei servizi dello sport (ASSS).
I calcoli si basano su allenamenti e partite di hockey su ghiaccio con pubblico e diffusioni sonore. Non sono state considerate altre fonti di rumore, come ad esempio la macchina per pulire il ghiaccio negli intervalli, né utilizzazioni diverse del campo (pattinaggio artistico o libero utilizzo dell’impianto).
Tab. 16 Ipotesi d’esercizio per la gestione quotidiana della pista di hockey
Utilizzazione Giorno Orario Durata Spettatori Allenamento Lu – ve tra le 09.00 e le 17.00 2h – 20.00 – 22.00 2 h (ipotesi: tempo di gioco reale 1,5 h)
Partite di 3a /4 a Sa (1 partita) 17.00 – 19.30 2,5 h (ipotesi: tempo di gioco reale 1,5 h) 30* lega o settore giovanile Do (1 partita) 14.00 – 16.30 2,5 h (ipotesi: tempo di gioco reale 1,5 h) 30*
Partite di 2a lega Sa (1 partita) 19.30 – 22.00 2,5 h (ipotesi: tempo di gioco reale 1,5 h) 80 Do (2 partite) 17.00 – 22.00 5 h (ipotesi: tempo di gioco reale 3 h) 80
* Per semplificare, si ipotizza un numero di spettatori delle partite di 3a e 4 a lega analogo a quello delle partite del settore giovanile (30 persone)
Per i calcoli relativi alle fonti di rumore sono stati modellizzati il campo e tre Fonti di rumore settori per il pubblico posti alle due estremità e su un lato lungo del campo stesso, con un’altezza dal suolo di 1,6 m (per persone in piedi secondo la direttiva VDI 3770). La potenza delle fonti è determinata secondo la direttiva VDI 3770 sulla base della tabella 17.
Determinazione e valutazione dei rumori causati da attività sportive © UFAM 2017 48
Tab. 17 Potenza delle fonti e aumenti per la gestione quotidiana della pista di hockey su ghiaccio all’aperto
Numero di Fischi e Spettatori Diffusioni Emissione K I/T spettatori colpi LWA sonore complessiva n LWA LWA LWA
Allenamento 112,0 1) 6 Partita di 3 /4 a a 30 104,3 2) 97,8 93,8 3) 105,5 6/4 lega o settore giovanile
Partita di 2a lega 80 104,3 2) 102,0 98,0 3) 106,9 6/4