Gestione di prati e pascoli secchi
> Pratica ambientale > Biotopi
Gestione di prati e pascoli secchi
Zigana della lupinella
Lucertola muraiola
Scopo della presente scheda tecnica Perché favorire i prati e pascoli
Fornire informazioni sui prati e pascoli secchi? secchi (PPS) e sulla loro varietà biologica. Una produttività limitata e una vegetazione e gestendo le superfici in modo mirato. Se
Illustrare le relazioni intercorrenti fra tipo di irregolare favoriscono la vita di numerosi rimangono inutilizzate, queste superfici si ingestione, flora e fauna. organismi animali e vegetali eliofili e termofili cespugliano e le specie caratteristiche prima rari. o poi scompaiono. Sono necessarie forme di Destinatari della presente scheda • Nei PPS troviamo ca. 1700 specie di gestione adatte, in grado di salvaguardare a tecnica piante, ossia circa due terzi delle specie lungo termine il valore dei PPS.
Agricoltori, consulenti e altre persone vegetali svizzere, di cui il 37 % sono piante coinvolte nella gestione dei PPS. rare o minacciate. Inoltre vi crescono numerosi muschi e licheni poco appariscenti Condizioni di gestione e contributi Che cosa sono i prati e pascoli ma anch’essi minacciati. Nella maggior parte dei cantoni sussiste la possisecchi? • I PPS rappresentano un habitat insosti- bilità di regolare la gestione dei PPS con contratti I PPS sono superfici erbose scarsamente tuibile per diversi gruppi di animali come basati sulla legislazione federale e cantonale. Le condizioni di gestione sono stabilite dagli uffici produttive a causa della loro ubicazione in uccelli, rettili, ragni e insetti. Quasi la metà cantonali per la protezione della natura, i quali siti caldi e aridi, ma che presentano una ricca delle specie di farfalle vive nei PPS; tengono conto del tipo di gestione praticato finora, varietà di piante e animali rari e specializzati. • I PPS rispecchiano la varietà climatica e delle singolarità biologiche e della particolare biodiversità delle singole superfici. Come contro- Caratteristiche tipiche dell’habitat dei PPS geografica della Svizzera, caratterizzano partita, l’agricoltore riceve in genere un indennizzo sono: il paesaggio e contribuiscono alla bellezza finanziario. L’ammontare della somma viene del nostro Paese. fissato dal cantone. A seconda del cantone, questi contri buti per la gestione vengono coordinati con
terreni superficiali e permeabili; quelli versati ai sensi dell’ OPD (ordinanza sui
disponibilità d’acqua limitata; Questo bene culturale è minacciato. L’intensi- pagamenti diretti) e dell’ OQE (ordinanza sulla
solitamente ubicazione in pendii ben ficazione dell’agricoltura, l’inselvatichimento, qualità ecologica). Infatti la maggior parte dei PPS si trova sulla superficie agricola utile (SAU) come soleggiati; l’edificazione e l’abbandono di superfici superficie di compensazione ecologica e soddisfa i
gestione estensiva (sfruttamento leggero, agricole hanno provocato, dal 1945 ad oggi, criteri qualitativi dell’OQE. in genere senza concimazione). la perdita del 90 % dei siti secchi. E’ estrema- In ogni caso, sono decisive le condizioni mente importante mantenere i restanti PPS e le raccomandazioni stipulate nel contratto fra cantone e agricoltore. valorizzando l’esperienza degli agricoltori
1 4 5
Prati secchi Grazie allo sfalcio regolare i prati secchi Quando falciare e con Quale regime di sfalcio presentano spesso una copertura vegetale quale frequenza? favorisce la fauna? omogenea 1 . Vi si trovano infatti numerose Uno sfalcio tardivo può essere oppor- Scaglionando lo sfalcio si può evitare di piante che vengono favorite dal taglio (p. tuno nel caso di un sito molto magro: danneggiare in un colpo solo tutta la fauna es. la lupinella 2 , la paradisia e molte altre • le piante a fioritura tardiva (p. es. l’orchidea minuta. I rettili 6 , gli insetti e i ragni 7 , come specie minacciate). I lunghi periodi d’inter- piramidale 3 ), possono sviluppare i semi e pure le loro larve o crisalidi -che si spostano vallo fra uno sfalcio e l’altro favoriscono la contribuire così allo scambio genetico con soltanto molto lentamente o non si spostano cova di uccelli terricoli (p. es. la tottavilla) le popolazioni vicine; affatto- possono usare le superfici non e lo sviluppo di determinate piante (p. es. • alcuni animali necessitano una vegeta- falciate come luogo di rifugio o di sviluppo. le orchidee). Durante il periodo di massima zione altamente strutturata come luogo di Inoltre, viene così prolungata la fase di infioritura i prati secchi rappresentano inoltre rifugio e nutrimento. Ciò vale in particolare seminazione delle piante e l’offerta di nettare un’ottima e ricca fonte di nettare e polline per per gli uccelli, i ragni e gli insetti che neces- e polline. numerosi insetti. sitano di un lungo periodo indisturbato per completare il loro sviluppo (p. es. la didima Consigli pratici: Il tipo di gestione praticato è decisivo per 4 / la sua crisalide 5 ). • Falciare superfici ampie o parcelle garantire la presenza di queste specie. Esso adiacenti in modo scaglionato, evitando lo viene caratterizzato in particolare da: Uno sfalcio precoce può essere utile sfalcio totale e simultaneo di una grande
la data del primo sfalcio; quando area prativa 8a .
la frequenza e lo scaglionamento delle • la vegetazione è rigogliosa (per evitare che • Se possibile, rinunciare allo sfalcio di una falciature; resti a giacere e inizi a decomporsi); piccola parte della superficie totale 8b (ca.
la tecnica e i macchinari utilizzati per lo • le graminacee sono fortemente dominanti il 5-10%), mantenendola intatta durante
sfalcio. (un taglio precoce indebolisce le gramina- l’inverno; questa superficie va falciata l’escee a favore delle altre piante erbacee); tate successiva, quando verrà mantenuta Illustriamo qui di seguito diverse raccoman- • deve essere arginato lo sviluppo di piante intatta un’altra piccola superficie. Ogni dazioni per una gestione volta a favorire infestanti. anno si eviterà di falciare una parte di prato la biodiversità. I requisiti per una gestione diversa, a rotazione, tornando alla stessa ottimale variano a seconda delle specie di Il più delle volte la bassa produttività dei superficie al più presto ogni 4 - 6 anni. Ciò animali e di piante presenti nella superficie in prati secchi non permette più di uno sfalcio eviterà l’impoverimento della vegetazione questione. all’anno. Per terreni estremamente improdut- causato dall’inselvatichimento o dalla Nei contratti o nei piani di gestione, i cantoni tivi è addirittura sufficiente uno sfalcio ogni concentrazione di nutrienti nel suolo. tengono conto delle esigenze della fauna e due anni. I prati più pingui (p. es. il prato • Il luogo ideale per lasciare una striscia di della flora specifiche, adattando di conse- pingue secco ricco di specie) vengono falciati prato non falciata è lungo una siepe, un guenza le condizioni di gestione. Qualora più spesso. muretto a secco o un margine di bosco ad esistesse per una data superficie un contratto alto valore ecologico. Quest’ultima solu- o un piano di gestione, sono vincolanti esclu- zione è particolarmente efficace quando il sivamente le disposizioni ivi definite. margine del bosco è per di più diradato e quindi ben esposto al sole.
Come falciare rispettando • Far seccare il fieno sul suolo: la dispersio- la maggior parte si è adattata ad un determila fauna? ne delle sementi avviene soltanto quando nato tipo di sfruttamento agricolo e alle sue • Se possibile utilizzare falciatrici a barra 9 . l’erba è secca. Anche i bruchi e le altre particolarità. L’uso di falciatrici rotative uccide molti più larve abbandonano l’erba solo quando animali, che non hanno possibilità di fuga. questa è secca. La raccolta del foraggio Lo sfruttamento misto, in cui è previsto sia lo fresco e l’insilamento distruggono quindi sfalcio che il pascolo, non è auspicabile da un una gran parte degli insetti e dei ragni. punto di vista biologico, anche se può essere giustificato da un punto di vista agricolo. Le misure descritte richiedono, in alcuni casi, Con uno sfruttamento misto infatti tendono un impegno lavorativo maggiore, ma sono a diminuire le specie caratteristiche –tipiche estremamente importanti per salvaguardare di una gestione specifica- a favore di specie la biodiversità della fauna. meno esigenti e quindi più banali.
Un prato secco può essere Ciò accade anche quando prati e pascoli adibito al pascolo? secchi non vengono più sfruttati. Tramite il Il cantone può autorizzare un pascolo leggero passaggio ad incolto, le specie caratteristiautunnale, purché la riscrescita sia suffi- che eliofile vengono represse e le superfici cientemente alta e le condizioni climatiche perdono gradualmente il loro valore. favorevoli. Nel caso di presenza di orchidee, un pascolo autunnale può rivelarsi problema-
Rinunciare a macchine condizionatrici. tico perché le rosette basali e i bulbi possono È infatti dimostrato che provocano gravi subire danni durante il pascolo. danni alla fauna (distruggono per esempio il 35 - 60 % delle api). Prati e pascoli secchi: ca-
L’uso di falciatrici rotative richiede l’adatta- ratteristiche e differenze mento dell’altezza del taglio (8 - 10 cm) e lo I prati ospitano specie di animali e di piante sfalcio dall’interno verso l’esterno, in modo diverse dai pascoli. Soltanto il 40 % delle da non sbarrare la via di fuga agli animali. specie si trova in entrambi gli habitat, perché
Nell’Inventario federale dei prati e pa-
Colubro liscio scoli secchi sono stati rilevati i prati e i pascoli secchi nazionali più ricchi di specie e caratteristici, secondo criteri uniformi. Le superfici che sono state rilevate sono:
all’interno della SAU: prati, pascoli e superfici incolte;
nelle zone di estivazione: solo prati e pascoli;
al di sopra del limite dei boschi: solamente prati da sfalcio. A livello svizzero, l’inventario comprende una superficie di circa 22’000 ettari, di cui circa il 60% utilizzato a pascolo, il 30 % a prato e il 10 % è attualmente incolto. Quasi la metà della superficie inventariata (43 %) si trova in zona di estivazione.
Ragno predatore
7 8b
10 13
Pascoli secchi cantoni tengono conto delle esigenze della possono sviluppare elementi strutturali bio- I pascoli secchi sono solitamente molto ricchi fauna e della flora specifiche, adattando le logicamente interessanti tipici dei pascoli, di elementi strutturali: residui del pascolo, condizioni di gestione richieste. Se esiste un come ad esempio i cespugli; sassi, vegetazione arbustiva o irregolarità del contratto o un piano di gestione per una data • carico con un numero elevato di capi terreno 10 . Essi presentano una vegeta- superficie, sono vincolanti esclusivamente le di bestiame grosso, ma durante diversi zione a mosaico dovuta alla ripartizione disposizioni ivi definite. periodi brevi (utilizzazione più intensiva con irregolare degli escrementi. Vi crescono intervalli di riposo prolungati, in cui flora e numerose piante resistenti al calpestamento Conduzione e pressione fauna possono ristabilirsi); e al brucare di animali, ad esempio le piante del pascolo • combinazione delle tecniche sopra desa rosetta o le stolonifere come lo sparviere Affinché le piante e gli animali auspicati, critte. pelosetto; altre che non vengono brucate caratteristici dei pascoli magri, possano difvolentieri a causa del loro odore particolare fondersi è necessario evitare una pressione L’aggiunta di foraggio sul pascolo (p. es. il timo, l’origano) o delle loro spine (p. costante da strappo o da calpestamento. La comporta un accumulo di nutrienti e presenta es. la carlina bianca 11 , l’ononide spinosa 12 ). conduzione, il carico e/o la durata del pascolo effetti simili alla concimazione. Dovrebbe Piccole superfici di suolo nudo sono tipiche di devono perciò essere adattati alla produttività quindi assolutamente evitata. tale ambiente, come pure una vegetazione tal- e alla dimensione della superficie. volta molto discontinua: queste caratteristiche I seguenti modelli di conduzione si sono Di regola, dal punto di vista della biodiversità, favoriscono alcuni insetti specializzati come la dimostrati vantaggiosi: il carico di pascolo è ideale se: vespa cibaria 13 o la cicindela.). • poche unità di bestiame grosso (UBG) • malgrado il pascolo ha luogo un leggero in-
La manutenzione e la gestione dei pascoli per tutto il periodo vegetativo (pascolo cespugliamento (sono pertanto indispensasecchi dovrebbe tener conto della varietà libero). Gli animali al pascolo non riescono bili saltuari interventi di decespugliamento); di piante e di animali che si è adattata alle a brucare contemporaneamente l’intera • una parte dell’erba (ca. il 30 %) non viene caratteristiche dell’utilizzazione a pascolo superficie, per cui rimangono residui di brucata. estensivo. pascolo e zone meno calpestate, in cui si I seguenti fattori di gestione sono determi- Lo sfruttamento eccessivo risulta da un Lo sfruttamento insufficiente risulta da un sotnanti: sovraccarico di bestiame o da un pascolo tocarico di bestiame o da un pascolo di troppo
la pressione del pascolo, ossia il carico di troppo lunga durata in proporzione alla breve durata in proporzione alla superficie. effettivo di capi di bestiame, la durata e la superficie. Esso può provocare un accumulo Singoli settori del pascolo non vengono brucati conduzione del pascolo; di nutrienti e/o importanti danni da sovra- del tutto o soltanto in maniera insufficiente. pascolazione ad alcuni settori del pascolo, In tal modo aumenta inizialmente il rischio di
la data del primo pascolo; con conseguente repressione delle specie franamenti e, se tale tendenza continua negli
il tipo di bestiame; caratteristiche e spesso anche problemi di anni, i cespugli prendono il sopravvento e
la manutenzione del pascolo. erosione. provocano il rimboschimento del pascolo.
Le seguenti raccomandazioni di gestione indicano come promuovere la biodiversità. Osservazione: le regole per una gestione ottimale di un pascolo variano a seconda delle specie animali e vegetali presenti. Per questo 14 15 motivo nei contratti o nei piani di gestione i
La presenza di piccoli settori dove il pascolo Quando pascolare? Un pascolo tardivo favorisce animali e è stato localmente eccessivo 14 oppure Scegliere la data del pascolo «giusta» è di piante a sviluppo precoce altrimenti daninsufficiente 15 è una caratteristica dei pascoli grande importanza per la flora e la fauna. A neggiati da uno sfruttamento anticipato del utilizzati in modo estensivo e favorisce la quote inferiori ai 1000 m è spesso consigliabile pascolo (p. es. alcune specie di orchidee o di biodiversità. L’esperienza dell’agricoltore in un pascolo precoce (a partire da aprile, a piante bulbose, le cui rosette o bulbi vengono questo campo è utile per definire con mag- seconda dell’esposizione) e limitato nel tempo. danneggiati dal ripetuto calpestamento durante giore facilità un regime di pascolo che pro- In questo modo: la fase di crescita). Al di fuori del periodo muova le specie vegetali e animali auspicate • il foraggio viene utilizzato meglio, altrimenti vegetativo i pascoli secchi non andrebbero e impedisca allo stesso tempo l’utilizzazione la vegetazione in fase di ricrescita non può mai caricati con bestiame, perché la copertura eccessiva o insufficiente di ampie superfici. essere brucata in tempo e viene calpestata, vegetale potrebbe subire danni. con conseguente repressione delle specie eliofile; Quali animali far
le graminacee più precoci vengono brucate pascolare? per prime e si creano spazio e luce per lo Il pascolo ha effetti differenti a seconda del sviluppo dei fiori e delle altre piante erbacee; tipo di bestiame utilizzato. È in particolare il
l’incespugliamento viene tenuto sotto modo di brucare a influire sulla composizione controllo qualora il carico dovesse essere della flora e della fauna. Come l’alternanza debole . di gestione a sfalcio e a pascolo, interca- Un pascolo breve e precoce, seguito lare bestiame di dimensioni diverse influisce da un intervallo di riposo lungo (almeno 8 negativamente sulla biodiversità: molte specie settimane), permette ad esempio agli uccelli vegetali caratteristiche che sono adattate ad terricoli che si riproducono presto, di ricomin- un determinato tipo di animale al pascolo ciare, dopo il disturbo, un’altra fase di cova e scompaiono quando cambia il bestiame, sono di allevamento dei piccoli e di completarla con in altre parole più vulnerabili di fronte ad un
successo (p. es. il prispolone 16 ). altro modo di brucare.
Bovini Pecore Capre Buona idoneità al mantenimento dei PPS: Attenzione: sono adatte soltanto per il pascolo di Adatte soprattutto per superfici incespugliate:
poco selettivi; buon impatto per una grande varietà superfici particolarmente improduttive: • non sono molto selettive; di specie; • molto selettive (rifiutano, per esempio, le erbe ces- • brucano di preferenza piante legnose (fronde e
pressoché nessun danno alla cotica erbosa. pitose mentre brucano in particolare altre specie di parti lignificate). Particolarmente adatti sono gli animali giovani più piante, come le papilionacee); Per evitare danni da sfruttamento eccessivo, lasciarle leggeri e meno esigenti. • il loro comportamento al pascolo contribuisce pascolare soltanto in modo puntuale e per un pascolo Il pascolo con vacche madri richiede una conduzione all’impoverimento della superficie. di tipo transitorio. del pascolo accurata, data la maggiore pressione da calpestamento (poche UBG per superficie). Per limitare gli effetti negativi:
praticare periodi di pascolo brevi intercalati da lunghi periodi di pausa (almeno 8 settimane); Pascolo misto • praticare un pascolo con recinzioni temporanee in Cavalli e asini Pascoli misti di bovini e caprini possono essere fasce orizzontali sui terreni in pendenza, perché Tipo di pascolo tradizionale in alcune regioni, anche adatti nel caso di un graduale aumento dell’inces- gli ovini tendono ad utilizzare eccessivamente le in combinazione con i bovini. La conduzione del pugliamento, a condizione che il numero di capre, parti superiori dei pendii; sorveglianza da parte di pascolo è impegnativa: o la durata della loro presenza sul pascolo, siano pastori; • pascolano in modo selettivo e brucano le piante limitati. Così il pascolo viene utilizzato in modo più • lasciar pascolare un numero di ovini limitato. alla base; omogeneo, ma il carico risulta maggiore: questo tipo • arrecano danni alla cotica erbosa a causa del peso di pascolo è quindi da utilizzare in modo mirato. notevole e del calpestio incisivo.
L’asino è utile per brucare piante infestanti.
Manutenzione del pascolo rifugio o di svernamento per la fauna minuta. La manutenzione del pascolo dovrebbe Non appena l’incespugliamento o le piante tendere a salvaguardarne il carattere vario infestanti prendono il sopravvento, sono ne- e irregolare, promuovendo in modo mirato i cessari sfalci mirati, i quali possono essere diversi elementi strutturali, rispettivamente eseguiti con particolari decespugliatori 17 permettendo di mantenere un determinato che risparmiano la fauna minuta. Anche un grado di incespugliamento. pascolo mirato e controllato può risultare Di regola è sufficiente uno sfalcio della molto efficace contro l’incespugliamento o vegetazione residua periodico e mirato (in le piante infestanti. Con la suddivisione del media ogni 3 - 5 anni circa, oppure da un pascolo in sezioni più piccole è possibile terzo a un quinto della superficie ogni anno). utilizzarlo in modo più o meno intenso, a I settori non brucati sono importanti luoghi di seconda delle necessità.
Incespugliamento Piante infestanti Gli arbusti contribuiscono in modo determi- In determinate condizioni alcune specie nante al valore ecologico di una superficie 18 . vegetali possono riprodursi in modo esagerato Soprattutto gli arbusti spinosi e le specie pio- (p. es. il cardo campestre, la felce aquilina, il niere (come il pruno selvatico, il biancospino, il senecione di S. Giacomo). Quale conseguenza pioppo tremolo e i salici) rappresentano per la si osserva una diminuzione della biodiversità, fauna un luogo di rifugio, una fonte di alimen- ma anche una riduzione della quantità e della tazione come pure un luogo per l’allevamento qualità del foraggio. Siccome in genere l’uso dei piccoli o lo sviluppo delle larve. Determi- di disinfestanti chimici non è permesso, risulta nate specie di arbusti possono però prendere particolarmente importante praticare una il sopravvento, come per esempio il rovo o buona prevenzione. Ciò significa osservare il pruno selvatico, e provocare l’inselvatichi- regolarmente la vegetazione e riconoscere mento progressivo della superficie agricola. La tempestivamente le piante infestanti. Nello manutenzione del pascolo deve quindi mirare stadio iniziale, infatti, la lotta alle infestanti ad impedire un incespugliamento superiore al richiede uno sforzo limitato e dà ottimi risultati. 20% della superficie (senza contare gli alberi). La tabella seguente illustra come contenere Se l’incespugliamento supera tale limite, esso la diffusione delle piante che provocano più va contenuto mediante interventi adeguati. frequentemente problemi ai prati e pascoli Spesso è necessario un primo e unico lavoro secchi. di decespugliamento, in seguito è sufficiente adeguare il regime del pascolo o la manutenzione (vedi tabella sottostante).
Nel caso di problemi dovuti all’incespugliamento o al sopravvento di piante infestanti, è necessario contattare l’ufficio cantonale responsabile dei contratti di gestione. Specie vegetale Misure di contenimento
Pruno selvatico 20 • Primo pascolo in primavera, quando i germogli sono ancora teneri e vengono brucati volentieri, in particolare dalle capre (meno dai bovini); • e/o uno sfalcio annuale durante il periodo vegetativo.
Rovo (more), 21 • Più sfalci durante il periodo vegetativo (soprattutto dei giovani stoloni del rovo); rosa canina • e/o aumento del carico del pascolo sui settori più problematici; pioppo tremolo • e/o sradicamento delle piante totale/ il più profondo possibile. robinia
Cardi che si svi- 22 • Sfalcio non appena le giovani piante hanno raggiunto un’altezza di 5 - 10 cm. Nel caso del cardo campesluppano in colo- tre, evitare assolutamente la dispersione delle sementi. Diffusione anche tramite stoloni. Il taglio praticato nie, in particolare prima della pioggia generalmente danneggia i cardi. il cardo campestre Non tutti i cardi sono problematici! Vi sono molte specie rare di cardo che non crescono in colonie, non tendono a prendere il sopravvento e sono preziose per gli insetti. Perciò è opportuno accertarsi se si tratta di un cardo campestre 19 o meno. Cardo campestre: steli senza margini fogliari decorrenti. Eventuali spine limitate alla parte inferiore dello stelo. Felce aquilina 23 • Falciare 2 - 3 volte all’anno, non appena le foglie iniziano a srotolarsi;
oppure strappare ripetutamente i giovani germogli in primavera,
oppure pascolare in modo mirato con capre la superficie interessata, possibilmente prima che i germogli fogliari si srotolino;
oppure utilizzare regolarmente la superficie a pascolo. Un effetto visibile di tali misure si riscontra solo dopo 5 - 6 anni.
Senecione di 24 Se in aumento: S. Giacomo • sfalcio o sradicamento mirato prima della fioritura; successiva raccolta e rimozione delle piante perchè il senecione ha la capacità di disperdere le sementi anche dopo lo sfalcio e perchè inoltre è tossico per il bestiame da pascolo anche quando è avvizzito. Il senecione di S. Giacomo è una specie autoctona che appartiene alla flora dei prati e pascoli secchi.
Ailanto 24T La prevenzione ha un ruolo préponderante: non diffondere né i semi né le piante e evitare die depositare (néofita invasiva pezzi di radici. Sradicare le giovani piante prima che diventino troppo grandi. La corteccia e le foglie possono della Lista Nera provocare forti irritazioni cutanee e devono essere trattate solo con i guanti. Seminare con specie indigene i della CPS; terreni aperti nelle vicinanze individui di ailanto. Segnalare agli uffici cantonali per la protezione della natura www.cps-skew.ch) le nuove stazioni.
Flora, fauna e gli affioramenti rocciosi, le erbe alte e/o i luoghi Bibliografia piccole strutture umidi contribuiscono alla struttura e alla varietà • S. Eggenberg, T. Dalang, M. Dipner, C. Mayer, 2001; Cartografia e valutazione dei prati e pascoli secchi dell’habitat. Le lumache specializzate dei d’importanza nazionale, Scritti sull’ambiente n. 325. I prati e i pascoli secchi sorprendono spesso PPS 28 , che in presenza di vento e di sole si Rapporto tecnico. UFAM, Berna. per la loro straordinaria varietà di elementi aggrappano agli steli alti, non hanno necessa- • S. Colas, F. Muller, M. Meuret, C. Agreil, 2002. Pâturage sur pelouses sèches; un guide d’aide à la mise en œustrutturali 25 . Le strutture più vistose come riamente bisogno di umidità. vre. Orléans: Espaces naturels de France, 2002, 140 p. singoli alberi o gruppi di cespugli, massi o Anche elementi strutturali poco appariscenti • W. Schmid, 2003: Themenbericht extensive Weiden, Remuretti a secco caratterizzano il paesaggio come piccole superfici con vegetazione rada o lais: pratica e ricerca per la natura e il paesaggio, 24 p. e rappresentano, insieme alla vegetazione affioramenti di sabbia o argilla, rappresentano • W. Schmid, P. Wiedermeier, A. Stäubli, 2001: xerofila, il presupposto per la vita di molti degli spazi vitali preziosi: essi permettono ad Extensive Weiden und Artenvielfalt. Rapporto di sintesi UFAG/UFAM. Agrofutura, Frick e Sternenberg, 116 p. organismi specializzati. Sulle specie forestali alcune specie come il formicaleone, i cicinde- • C. Schiess-Bühler, R. Frick, B. Stäheli, 2003: Mähtechnik eliofile e pioniere (p. es. querce, pini, betulle) lidi, i pompilidi 29 e gli apidi di deporre le loro und Artenvielfalt. Scheda tecnica AGRIDEA. UFA-Revue e sugli arbusti spinosi vive la maggior parte covate nel terreno. Gli elementi strutturali sono 4/03, 8401 Winterthur. degli insetti; il podalirio 26 può colonizzare più rari e più difficili da salvaguardare nei prati i PPS soltanto in presenza di piccoli pruni gestiti a sfalcio che non nei pascoli secchi. E’ selvatici o ciliegi canini dove possono svilup- comunque importante favorirli e mantenerli. parsi i suoi bruchi. Grossi massi o mucchi La sopravvivenza di molte specie di animali di pietre sono un paradiso per i rettili; su di minacciate (p. es. l’averla piccola 30 ) dipende
essi crescono inoltre rare specie di licheni, dalla presenza combinata di elementi struttu- Nota editoriale muschi o la borracina, che ospita a sua rali (rifugio e riproduzione) e di sufficiente cibo Editori: volta il bruco dell’apollo 27 . A seconda della (nettare e polline), entrambi forniti dai prati Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), CH-3003 Berna L’ UFAM è un ufficio del Dipartimento federale dell’ambiente, dei topografia e del sottosuolo, anche i formicai, secchi. trasporti, dell’energia e delle communicazioni (DATEC). AGRIDEA, CH-8315 Lindau CH-1000 Lausanne 6 Valenza giuridica La presente pubblicazione, elaborata dall’UFAM in veste di autorità di vigilanza, è un testo d’aiuto all’esecuzione destinato primariamente alle autorità esecutive. Nel testo viene data concretezza a concetti giuridici indeterminati, inclusi in leggi e ordinanze, nell’intento di promuoverne un’esecuzione uniforme. Le autorità esecutive che si attengono a questi testi d’aiuto all’esecuzione possono avere la certezza di rispettare il diritto federale. Sono tuttavia ammesse anche soluzioni alternative, purché, in ossequio alla prassi giudiziaria, ne venga dimostrata 26 la conformità al diritto in vigore. Autori: Sarah Pearson, AGRIDEA Lausanne; Corina Schiess-Bühler, AGRIDEA Lindau; Christian Hedinger, UNA; Monika Martin, oekoskop; Gaby Volkart, atena Traduzione: D. Veneziani; F. Cheda; S. Lafranchi Progetto e realizzazione: Corina Schiess-Bühler, AGRIDEA Lindau; Sarah Pearson, AGRIDEA Lausanne Collaborazione e consulenza: C. Blank, UFAG; F. Cheda, Service N&P FR; H.-J. Christ; H.-U. Gujer, UFAM; E. Imfeld-Sigrist, Qualinova; P. Jacot, CNAV; B. 27 Jeangros, RAC; N. Koller, AGRIDEA Lausanne; B. Krüsi, WSL; M. Meisser, SRVA; F. Obrist, Office de consultation agricole VS; W. Schmid, Projekte Ökologie Landwirtschaft; T. Schmid, SSIC; T. Walter, FAL; A. Zeender, Pro Natura Supervisione UFAM:
25 Christine Gubser, Divisione Gestione delle specie
Grafica/Layout: M.Knipfer-Jørgensen, AGRIDEA Lindau Pratiche da evitare sui prati e pascoli secchi: Documentazione fotografica:
concimazione (N, P, K): essa provoca una trasformazione della composizione floristica. Le superfici M. Bolliger, Naturama, Aarau (8b); S. Eggenberg, UNA, Berna possono dare l’impressione di essere più variopinte e ricche di specie, ma le piante tipiche minacciate (2, 3, 11, 15, 20, 22, 23, 34, 35, 36, 37, 38, 39); A. Krebs, Agasul (foto di copertina Lucertola muraiola, 4, 5, 6, 7, 8a, 12, vengono soppresse a favore di specie più comuni; 13, 26, 27, 28, 29); A. Lüscher, FAL, Zurigo (24); C. Schiess,
impiego di prodotti fitosanitari: sono dannosi per la fauna e possono danneggiare la copertura vegetale AGRIDEA Lindau (foto di copertina Zigana della lupinella, 10, a lungo termine. Il sopravvento di piante infestanti o l’incespugliamento dovrebbero essere combattuti 14, 17, 18, 21); Associazione svizzera di protezione degli uccelli ASPU, Zurigo (16,30); Syngenta AG, Basilea (19); Progetto tempestivamente con mezzi meccanici (sfalcio, pulizia, sradicamento, pascolo mirato con capre o razze PPS, UFAM (foto di copertina grande, 1, 9, 25, 31, 32, 33) di bovini tradizionali). Il trattamento pianta per pianta è auspicabile soltanto nel caso di una presenza massiccia di piante infestanti (p. es. rovi, cardi, pruno selvatico); Ordinazioni: Servizi cantonali di protezione della natura
impianti d’irrigazione: come la concimazione, l’irrigazione modifica la composizione vegetale a sfavore Numero d'ordinazione: UV0622-I delle piante tipiche dell’ambiente secco. © UFAM 2006
Gruppi di vegetazione dei PPS Di seguito sono illustrati in modo semplificato i principali gruppi di vegetazione dei PPS. A differenza di quanto comunemente supposto, nei PPS l’equazione «più colore = più valore» non è sempre corretta. Spesso la varietà non è evidente a prima vista e le tonalità di colore appaiono più spente rispetto a quelle dei prati pingui. Uno sguardo più attento rivela, però, i numerosi elementi di pregio «nascosti». Ulteriori dettagli nella presente scheda tecnica.
31 32 33
Prato semisecco Prato pingue secco, ricco di specie Prato secco, povero di specie ✿: Forasacco eretto, lupinella, primula vera ✿: Avena pubescente, salvia comune ✿: Paléo comune, forasacco eretto Utilizzazione: 1 - 2 sfalci o pascolo Utilizzazione: 2 sfalci o pascolo Utilizzazione consigliata: Diffusione: soprattutto in pianura, in tutta Diffusione: soprattutto in pianura, in tutta sfalcio precoce, da stabilire contrattualmente la Svizzera la Svizzera Diffusione: soprattutto in pianura, in tutta la Svizzera
34 35 36
Prato a sesleriana varia Prato a carice ferruginea Prato a cervino, ricco di specie ✿: Sesleriana varia, genziana primaticcia ✿: Carice ferruginea, pulsatilla alpina, fiorda- ✿: Cervino, arnica, nigritella comune, campanula Utilizzazione: pascolo molto estensivo liso montano barbata Diffusione: soprattutto in zone montane, in Utilizzazione: sfalcio ogni 2 anni Utilizzazione: sfalcio ogni 1 - 2 anni o pascolo tutta la Svizzera Diffusione: soprattutto in zone montane, molto estensivo nelle Alpi Diffusione: soprattutto in zone montane, nelle Alpi
37 38 39
Prato a festuca varia, ricco di specie Prato secco e steppico Prato con specie dei margini ✿: Festuca varia, pulsatilla sulfurea ✿: Lino delle fate piumoso, garofano selva- forestali secchi Utilizzazione: sfalcio ogni 1 - 2 anni o tico, borracina ✿: Geranio sanguigno, origano comune pascolo molto estensivo Utilizzazione: breve pascolo annuale e, se Utilizzazione: sfalcio o pascolo tardivi Diffusione: soprattutto in zone montane, necessario, decespugliamento (fine agosto) nelle Alpi Diffusione: in pianura (steppe, soprattutto Diffusione: soprattutto in pianura, in tutta in Vallese) la Svizzera
Legenda : ✿ = specie caratteristiche