Valutazione delle varianti di risanamento
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> Valutazione delle varianti di risanamento Un modulo dell’aiuto all’esecuzione «Risanamento di siti contaminati»
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> Valutazione delle varianti di risanamento Un modulo dell’aiuto all’esecuzione «Risanamento di siti contaminati»
A cura dell’Ufficio federale dell’ambiente UFAM Berna, 2014
Valenza giuridica La presente pubblicazione è un modulo dell’aiuto all’esecuzione «Risanamento di siti contaminati» dell’UFAM in veste di autorità di vigilanza ed è destinata in primo luogo alle autorità esecutive. Nel testo viene data concretezza a concetti giuridici indeterminati, inclusi in leggi e ordinanze, nell’intento di uniformarne l’esecuzione nella prassi. Quando le autorità esecutive tengono conto di un simile testo, si può partire dal presupposto che esse applicano la legislazione in modo conforme al diritto federale. Soluzioni alternative non sono escluse, purché siano conformi al diritto federale. L’UFAM pubblica questi aiuti all’esecuzione (definiti finora anche come direttive, istruzioni, raccomandazioni, manuali, guide pratiche e altro) nella serie «Pratica ambientale».
Nota editoriale
Editore Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) L’UFAM è un ufficio del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC).
Autori Lukas Gasser, BMG Engineering AG, 8952 Schlieren Christoph Munz, BMG Engineering AG, 8952 Schlieren
Accompagnamento UFAM Reto Tietz, divisione Suolo e biotecnologia Bernhard Hammer, divisione Rifiuti e materie prime
Citazione bibliografica UFAM (ed.) 2014: Valutazione delle varianti di risanamento. Un modulo dell’aiuto all’esecuzione «Risanamento di siti contaminati». Ufficio federale dell’ambiente, Berna. Pratica ambientale n. 1401: 34 pag.
Veste grafica Valérie Fries, 3063 Ittigen
Traduzione Giuseppe Licci, Morbio inferiore
Foto di copertina Impianto di tiro «Allmend Luzern», Schenker Korner & Partner
Versione PDF www.bafu.admin.ch/uv-1401-i (la pubblicazione è disponibile soltanto in formato elettronico)
La presente pubblicazione è disponibile anche in tedesco e francese.
© UFAM 2014
> Indice 3
> Indice Abstracts 5 5 Valutazione delle varianti tecnicamente Premessa 7 realizzabili 25 Riassunto 8 5.1 Obiettivi 25 Introduzione 9 5.2 Valutazione della fattibilità e dell’efficacia 25
5.3 Valutazione dell’ecocompatibilità e dell’utilità
ecologica 27
1 Obiettivo 10 5.4 Valutazione dei costi 29
1.1 Obiettivo del modulo 10 5.5 Determinazione della variante ottimale e
1.2 Struttura del modulo 10 documentazione 30
2 Basi 12 6 Pianificazione e descrizione della variante
2.1 Basi legali 12 ottimale nel progetto di risanamento 31
2.2 Principi del risanamento di siti contaminati 12
2.3 Principi per l’elaborazione di un progetto di
risanamento 13 Elenchi 32 Allegato 34
3 Procedura generale – schema del processo 15
4 Identificazione di varianti di risanamento
tecnicamente realizzabili 17
4.1 Reperimento delle basi 17
4.2 Possibili provvedimenti di risanamento (fase 1) 17
4.2.1 Obiettivi 17
4.2.2 Presupposti per l’applicabilità di un
provvedimento 18
4.3 Metodi di risanamento tecnicamente realizzabili
(fase 2) 19
4.3.1 Obiettivi 19
4.3.2 Fattori rilevanti 20
4.3.3 Metodi di decontaminazione 20
4.3.4 Metodi di circoscrizione 22
4.3.5 Attenuazione naturale monitorata 23
4.4 Identificazione di varianti di risanamento (fase 3) 24
4.4.1 Obiettivi 24
4.4.2 Documentazione delle varianti tecnicamente
realizzabili 24
> Abstracts 5
> Abstracts The module «Evaluation of remediation alternatives» of the implementation guide Keywords: «Remediation of Contaminated Sites» provides instructions on determining the optimal contaminated sites, remediation remediation alternative based on the study on the alternatives for the remediation procedures, study on the project. The selection of the evaluation criteria, the weighting of each criterion and the alternatives, remediation project evaluation must be determined and defined based on the site conditions and environment
Das Modul «Evaluation von Sanierungsvarianten» der Vollzugshilfe «Sanierung von Stichwörter: Altlasten» enthält eine Anleitung zur Ermittlung der optimalen Sanierungsvariante Altlasten, mittels einer Variantenstudie im Rahmen des Sanierungsprojektes. Die Auswahl der Sanierungsverfahren, Beurteilungskriterien, die Gewichtung der einzelnen Kriterien und die Bewertung sind Variantenstudie, standortweise festzulegen und müssen aufgrund der Standortgegebenheiten bzw. des Sanierungsprojekt Standortumfelds definiert werden.
Le module «Evaluation des variantes d’assainissement» fait partie de l’aide à l’exé- Mots-clés: cution «Assainissement des sites contaminés». Il indique comment choisir la variante sites contaminés, procédés optimale en matière d’assainissement, en réalisant une étude des variantes possibles d’assainissement, étude des dans le cadre du projet d’assainissement. Pour choisir, pondérer et évaluer les différents variantes, projet critères d’appréciation des variantes, il s’agit de tenir compte du site considéré, de ses d’assainissement caractéristiques et de son environnement immédiat.
Il modulo «Valutazione delle varianti di risanamento» dell’aiuto all’esecuzione Parole chiave: «Risanamento di siti contaminati» contiene le istruzioni per determinare la variante di siti contaminati, risanamento ottimale mediante uno studio di varianti nell’ambito del progetto di metodi di risanamento, studio di risanamento. La scelta dei criteri di selezione, la ponderazione dei singoli criteri e la varianti, progetto di risanamento valutazione devono essere stabilite sito per sito e definite in base alle caratteristiche del sito e dell’ambiente circostante.
> Premessa 7
> Premessa Per risanare i siti contaminati si utilizzano oggi vari metodi, che vanno dalla decontaminazione effettuata mediante lavori di scavo e smaltimento esterno fino alle misure di risanamento mediante copertura della superficie. Poiché ogni sito contaminato costituisce un caso a sé stante per quanto concerne le sostanze nocive, il potenziale di trasmissione, i beni da proteggere interessati e l’ambiente circostante, devono essere stabiliti individualmente anche i provvedimenti di risanamento.
Ciò avviene con uno studio di varianti, che, in conclusione, rende possibile elaborare un progetto di risanamento concreto. Il presente modulo contiene le istruzioni per il sistema di valutazione e intende contribuire ad armonizzare e garantire la qualità degli studi di varianti. Il sistema proposto nel modulo consente di determinare in modo trasparente e obiettivo la variante di risanamento ottimale per ogni singolo caso.
In tal modo si raggiunge uno degli obiettivi dell’ordinanza sui siti contaminati (OSiti), ossia il risanamento di siti contaminati per mezzo di varianti adattate al caso. Provvedimenti ecocompatibili, economici e corrispondenti allo stato della tecnica sono non da ultimo anche presupposti per potere ottenere compensazioni secondo l’ordinanza sulla tassa per il risanamento dei siti contaminati (OTaRSi).
Gérard Poffet Vicedirettore Ufficio federale dell’ambiente (UFAM)
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> Riassunto Per il risanamento di siti contaminati occorrono provvedimenti adeguati al caso. All’inizio dell’elaborazione del progetto di risanamento occorre determinare tra i vari provvedimenti possibili quello più adatto o ottimale, affinché il risanamento possa essere realizzato con buone prospettive di successo, conforme allo stato della tecnica, in modo economico ed ecocompatibile.
Questa scelta di varianti assume particolare importanza nella determinazione delle misure di risanamento nell’ambito della decisione di risanamento e nella procedura di ripartizione dei costi e di compensazione secondo l’ordinanza sulla tassa per il risanamento dei siti contaminati (OTaRSi). Ciò perché il settore pubblico ed eventuali responsabili vogliono avere la garanzia che i loro mezzi finanziari siano impiegati in maniera opportuna, economica ed ecocompatibile.
Per determinare la variante di risanamento ottimale (ossia quella che permette di raggiungere gli obiettivi di risanamento con il miglior rapporto costi/benefici), occorre procedere seguendo iter e criteri chiaramente definiti nonché documentare in modo trasparente la scelta della variante.
L’ampiezza e il grado di dettaglio nella procedura per l’identificazione e la Valutazione delle varianti di risanamento dipende dalla complessità del sito contaminato. Di conseguenza sono possibili semplificazioni o scostamenti dalla procedura in casi di risanamento urgenti o di minore entità nonché in casi con soluzioni già a portata di mano.
Dopo aver provveduto a reperire le basi legali, in un processo graduale si procede come segue partendo dall’indagine preliminare e dall’indagine dettagliata:
> eseguendo una valutazione empirica volta a stabilire quali dei possibili provvedimenti sono fondamentalmente idonei per risanare il sito contaminato (fase 1); > identificando i metodi di risanamento tecnicamente realizzabili (fase 2); > combinando metodi tecnicamente realizzabili in varianti di risanamento (fase 3); > valutando le varianti tecnicamente realizzabili con riferimento alla loro fattibilità, efficacia, ecocompatibilità, utilità ecologica e costi nonché scelta della variante di risanamento ottimale (fase 4).
Questa procedura strutturata in fasi costituisce la base per la determinazione e la descrizione della variante di risanamento ottimale nel quadro dello studio delle varianti come prima parte del progetto di risanamento. La procedura di valutazione deve essere motivata in modo comprensibile per ogni tappa parziale nonché illustrata e descritta in modo trasparente. Tutto ciò costituisce anche una condizione per il versamento di indennità dal fondo federale secondo l’OTaRSi.
> Introduzione 9
> Introduzione Secondo l’articolo 32c della legge federale sulla protezione dell’ambiente (legge sulla protezione dell’ambiente, LPAmb), le discariche e gli altri siti inquinati da rifiuti (siti inquinati) devono essere risanati se sono all’origine di effetti nocivi o molesti oppure se esiste il pericolo concreto che tali effetti si producano. Si stima che in Svizzera vi siano circa 4000 siti che necessitano di un risanamento e costituiscono pertanto siti contaminati.
Secondo l’articolo 4 dell’ordinanza sul risanamento dei siti inquinati (ordinanza sui siti contaminati, OSiti), i provvedimenti di risanamento devono corrispondere allo stato della tecnica 1. Questa disposizione presuppone l’esecuzione di uno studio di varianti volto a determinare la variante di risanamento ottimale specifica per il sito. La scelta della variante di risanamento ha inoltre spesso conseguenze ecologiche di notevole portata nonché conseguenze finanziare onerose. Anche sotto questo aspetto la definizione e l’armonizzazione dei requisiti per l’esecuzione e la documentazione di uno studio di varianti costituisce quindi un’esigenza sia delle autorità esecutive, sia dell’economia. Inoltre, l’articolo 32e capoverso 4 LPAmb stabilisce che le indennità della Confederazione sono versate soltanto se i provvedimenti adottati sono conformi alle esigenze ecologiche 2 e corrispondono a criteri di economicità 3 e allo stato della tecnica.
Poiché ogni sito contaminato è unico per le sue caratteristiche e l’ambiente che lo circonda, occorre applicare un metodo tracciabile e trasparente per determinare la variante di risanamento ottimale tra tutte quelle disponibili.
Nella fase di valutazione e definizione della variante di risanamento ottimale è consigliabile istituire un coordinamento periodico tra le persone soggette all’obbligo di risanamento e le autorità esecutive.
1 Il termine «stato della tecnica» definisce un avanzato stato di sviluppo di procedimenti tecnologici che hanno già dato prova della propria
validità nell’impiego pratico o che sono stati impiegati con successo in esperimenti e possono essere messi in pratica in altri siti secondo le regole della tecnica.
2 Un provvedimento è conforme alle esigenze ecologiche se rispetta le prescrizioni di legge in materia di protezione dell'ambiente
3 Un provvedimento rispetta i criteri di economicità se è la variante di risanamento più idonea e meno costosa tra quelle (necessarie) disponibili.
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1 > Obiettivo
1.1 Obiettivo del modulo
La metodica descritta qui di seguito deve consentire di determinare in modo trasparente e comprensibile la variante di risanamento ottimale specifica per il sito tra tutti i metodi di risanamento disponibili.
Nella prassi d’esecuzione quotidiana si constata che la scelta del metodo di risanamento di siti contaminati viene spesso effettuata impiegando come criteri determinanti solo il grado di notorietà dei provvedimenti o i loro costi e che si punta direttamente alla variante «più nota» o a quella «più economica».
L’obiettivo del modulo «Valutazione delle varianti di risanamento» dell’aiuto all’esecuzione «Risanamento di siti contaminati» è quello di spiegare in modo chiaro e pratico, i limiti di sistema, le basi, i procedimenti e i criteri per identificare e valutare le varianti di risanamento. Esso deve illustrare ai Cantoni, ai periti e alle persone soggette all’obbligo di risanamento la procedura per determinare la variante di risanamento ottimale. In particolare deve però anche servire all’UFAM come importante base per la valutazione di richieste d’indennità OTaRSi. Non da ultimo occorre evitare che vengano proposte o elaborate varianti di risanamento per le quali non possono essere versate indennità.
Lo studio di varianti descritto nella presente pubblicazione e la relativa procedura strutturata basata sui criteri sono volti a garantire che venga scelta una variante che consenta di raggiungere l’obiettivo di risanamento e sia possibilmente ottimale in termini di ecocompatibilità, stato della tecnica ed economicità.
1.2 Struttura del modulo
Il presente modulo «Valutazione delle varianti di risanamento» è strutturato nelle seguenti parti:
> l’identificazione di varianti di risanamento: questa parte offre un aiuto concreto per l’identificazione specifica di metodi di risanamento tecnicamente realizzabili («dal pensabile al possibile»). In una prima fase viene descritto quali dei tre possibili provvedimenti (decontaminazione, circoscrizione, attenuazione naturale monitorata) sono fondamentalmente proponibili per un risanamento. Nella seconda fase vengono identificati i procedimenti e i metodi di risanamento possibili partendo dalle condizioni del suolo (geologia e idrogeologia), dagli inquinanti presenti e dalla loro distribuzione nonché da altri fattori locali. A dipendenza del progetto o della
1 > Obiettivo 11
problematica, una variante specifica per il risanamento di un sito contaminato è costituita da un singolo procedimento o da una combinazione di più procedimenti;
> la Valutazione delle varianti di risanamento: questa parte offre un aiuto per selezionare una variante ottimale basata sui criteri («dal possibile all’ottimale»). Viene mostrato come, sulla base di criteri concreti, vengono valutate le singole varianti in punto a fattibilità, efficacia, ecocompatibilità, utilità ecologica e costi nonché come queste valutazioni consentono infine di scegliere una variante ottimale.
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2.1 Basi legali
Il presente aiuto all’esecuzione dà concretezza alle basi della legislazione federale in materia di trattamento di siti inquinati.
Secondo l’articolo 32c della legge federale del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell’ambiente (legge sulla protezione dell’ambiente, LPAmb), I Cantoni provvedono affinché le discariche e gli altri siti inquinati da rifiuti (siti inquinati) vengano risanati se sono all’origine di effetti nocivi o molesti oppure se esiste il pericolo concreto che tali effetti si producano.
L’ordinanza del 26 agosto 1998 sul risanamento dei siti inquinati (ordinanza sui siti contaminati, OSiti) concretizza l’articolo 32c LPAmb.
Secondo l’articolo 4 OSiti, i provvedimenti d’indagine, di sorveglianza e di risanamento devono corrispondere allo stato della tecnica.
Inoltre l’OSiti contiene prescrizioni che concernono la presente pubblicazione nelle seguenti sezioni:
> Sezione 3: Necessità della sorveglianza e del risanamento > Sezione 4: Obiettivi e urgenza del risanamento > Sezione 5: Risanamento > Sezione 6: Obbligo di adottare provvedimenti d’indagine, di sorveglianza e di risanamento
2.2 Principi del risanamento di siti contaminati
L’obiettivo del risanamento di un sito inquinato è impedire durevolmente gli effetti illeciti sull’ambiente. Per il trattamento di un sito inquinato occorre osservare vari principi:
> la riduzione delle immissioni di sostanze nocive (blocco alla fonte): l’obiettivo principale di un risanamento è la riduzione dell’immissione di sostanze nocive provenienti dal sito contaminato nei beni da proteggere, in modo che, anche a lunga scadenza, non sussista più nessuna necessità di risanamento; vale a dire che i valori di concentrazione risultino inferiori a quelli determinanti per l’acqua, l’aria e il suolo fissati nell’OSiti (principio del blocco alla fonte). Anche se il risanamento è riferito a un bene da proteggere, l’obiettivo non deve essere necessariamente la rimozione completa delle sostanze nocive dal sito (nessun risanamento di lusso);
2 > Basi 13
> l’eliminazione definitiva del pericolo in base al principio di sostenibilità: il risanamento deve costituire una soluzione definitiva e garantire un’efficacia duratura;
> la soluzione del problema dei siti contaminati entro una o due generazioni: i provvedimenti di risanamento devono essere conclusi entro al massimo 25 -50 anni, in modo tale che i siti possano essere lasciati a sé stessi senza dover adottare ulteriori provvedimenti attivi.
2.3 Principi per l’elaborazione di un progetto di risanamento
La base per l’elaborazione di un progetto di risanamento è costituita dalla pubblicazione del 2001 dell’UFAM «Elaboration de projets d’assainissement de sites contaminés» (disponibile in francese e tedesco). Le singole fasi dell’elaborazione sono illustrate nella fig. 1.
Una procedura ottimale e possibilmente sostenibile per il risanamento di un sito contaminato richiede una solida base progettuale. Questo è lo scopo e il compito del progetto di risanamento che deve essere elaborato dalla persona soggetta all’obbligo di risanare. Nel quadro del progetto di risanamento occorre elaborare metodi di risanamento specifici per il singolo caso, che devono essere ecologicamente opportuni, tecnicamente realizzabili e finanziariamente sostenibili. Sulla base del progetto di risanamento, l’autorità valuta lo studio di varianti nonché la variante prevista e fissa gli obiettivi e i provvedimenti di risanamento d’intesa con gli interessati.
Nell’ambito di questa procedura, il presente modulo serve a identificare e valutare le varianti di risanamento nonché a scegliere quella ottimale.
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Fig. 1 > Procedura dettagliata per l’allestimento di progetti di risanamento Nella cornice rossa: valutazione della variante di risanamento ottimale.
Censimento nel catasto, prima valutazione
Valutazione della necessità della sorveglianza e del risanamento
Definizione degli obiettivi e dell’urgenza del risanamento
Raccolta dei dati esistenti
Definizione del progetto
Organizzazione del progetto
Elaborazione del progetto di risanamento Studio delle varianti di risanamento
Studio preliminare
Indagini complementari (se necessarie)
Studio di fattibilità
Valutazione delle varianti
Proposta della variante ottimale
Presa di posizione dell’autorità sulla scelta di variante
Progettazione della variante ottimale di risanamento
Pianificazione dettagliata
Lavori preparativi
Proposta del progetto elaborato di risanamento
Proposta degli obiettivi e dell’urgenza di risanamento definitivi
Decisione dell’autorità sul progetto di risanamento
Permesso di costruzione (in caso di bisogno)
Pianificazione d’esecuzione
Risanamento
Controllo dei risultati
Eventuale sorveglianza e trattamento successivo
Figura completata estratta dalla pubblicazione «Siti contaminati: rilevare, valutare, risanare», UFAFP 2001
3 > Procedura generale – schema del processo 15
3 > Procedura generale – schema del processo
Lo schema del processo per l’identificazione e la Valutazione delle varianti per il risanamento di siti contaminati è illustrato nella fig. 2.
Da un insieme di metodi di risanamento occorre individuare la variante ottimale per il singolo caso. L’ampiezza e il grado di dettaglio nella procedura per l’identificazione e la Valutazione delle varianti di risanamento dipendono dalla complessità del sito contaminato. Di conseguenza, sono possibili semplificazioni o scostamenti dalla procedura in casi di risanamento urgenti o di minore entità. Per i casi complessi è spesso utile seguire una procedura iterativa con un frequente scambio di opinioni tra le persone soggette all’obbligo di risanamento, i periti e l’autorità.
In un processo graduale, dopo aver provveduto a reperire le necessarie basi dall’indagine preliminare e dall’indagine dettagliata (cfr. art. 7 e art. 14 OSiti), si valuta approssimativamente quale dei possibili provvedimenti è fondamentalmente idoneo per risanare un determinato sito contaminato (fase 1). Successivamente vengono identificati ed elaborati i metodi di risanamento tecnicamente realizzabili (fase 2). Poi si procede alla definizione di varianti partendo dai molteplici procedimenti tecnicamente realizzabili (fase 3). Le varianti possono essere composte da un unico procedimento o da una composizione di vari procedimenti e costituiscono un approccio di soluzione completo per il risanamento del sito contaminato.
Infine le varianti tecnicamente realizzabili vengono valutate in relazione a fattibilità, efficacia, ecocompatibilità, utilità ecologica e costi (fase 4), affinché sia possibile determinare la variante di risanamento ottimale.
Un esempio fittizio è riportato nell’allegato.
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Fig. 2 > Schema del processo di identificazione e Valutazione delle varianti per il risanamento di siti contaminati
Fasi del processo Contenuto e spiegazioni
Descrizione delle informazioni Elaborazione delle basi minime necessarie sul sito e sull’inquinamento (artt. 7–15 OSiti)
Valutazione relativa ai principi di I) Determinazione di possibili trattamento del sito contaminato: provvedimenti di risanamento circoscrizione, decontaminazione (art. 16 OSiti) e/o MNA
Provvedimenti di risanamento Estrapolazione e motivazione idonei della scelta di provvedimenti
Valutazione dettagliata II) Identificazione di metodi di dell’applicabilità dei metodi risanamento in base alle caratteristiche specifiche del sito
Elaborazione del progetto di risanamento Metodi tecnicamente Estrapolazione e motivazione realizzabili della scelta di metodi
Allestimento di varianti (singoli III) Identificazione di varianti procedimenti o combinazione di di risanamento procedimenti) come approccio di una soluzione globale
Varianti tecnicamente Estrapolazione e motivazione realizzabili dell’allestimento di varianti
IVa) Valutazione: fattibilità, efficacia
Valutazione delle varianti IVb) Valutazione: ecocompatibilità, in base al catalogo dei utilità ecologica criteri, motivazioni verbali-argomentative
IVc) Valutazione: costi
Descrizione della variante ottimale Variante di risanamento ottimale nel progetto di risanamento
*IP / ID = Indagine preliminare / Indagine dettagliata
4 > Identificazione di varianti di risanamento tecnicamente realizzabili 17
4 > Identificazione di varianti di risanamento tecnicamente realizzabili
4.1 Reperimento delle basi
In una prima fase si procede al reperimento delle basi attinenti al luogo e al sito contaminato interessato nonché alla loro verifica in termini di completezza e rilevanza.
Oltre alle informazioni di carattere generale sul sito contaminato, occorre elencare tutti i documenti disponibili e raccogliere i principali dati emersi dall’indagine preliminare e da quella dettagliata (cfr. art. 14 e art. 15 OSiti). Tali dati sono in particolare il tipo, l’ubicazione, la quantità e la concentrazione delle sostanze pericolose per l’ambiente presenti sul sito inquinato (potenziale di nocività) nonché il genere, il carico e l’evoluzione nel tempo degli effetti reali o possibili sull’ambiente (potenziale di trasmissione, stima della minaccia). In particolare occorre considerare come base di partenza anche l’ubicazione e l’importanza dei settori ambientali minacciati nonché gli obiettivi fissati e l’urgenza del risanamento.
4.2 Possibili provvedimenti di risanamento (fase 1)
4.2.1 Obiettivi
In una prima fase si valuta approssimativamente con quali provvedimenti è possibile ottenere il risanamento di un sito contaminato. L’obiettivo del risanamento deve essere raggiunto mediante provvedimenti che consentono di (art. 16 OSiti):
> rimuovere le sostanze pericolose per l’ambiente (decontaminazione); oppure
> impedire e sorvegliare affinché a lungo termine sostanze pericolose non si diffondano nell’ambiente (circoscrizione). In determinate circostanze (cfr. il capitolo successivo), gli obiettivi di risanamento vengono raggiunti anche senza provvedimenti attivi ed è sufficiente sorvegliare il sito mediante:
> l’attenuazione naturale monitorata (monitored natural attenuation, MNA), con la quale gli obiettivi di risanamento vengono raggiunti per mezzo di processi di degradazione e ritenzione naturali entro il termine richiesto, senza dover attuare provvedimenti di risanamento attivi.
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4.2.2 Presupposti per l’applicabilità di un provvedimento
Qui di seguito vengono brevemente descritte e riassunte le caratteristiche e l’applicabilità dei tre provvedimenti:
Fig. 3 > Presupposti per l’applicabilità di un provvedimento
Degradazione / ritenzione scarsa o inesistente C Decontaminazione
Decontaminazione
Concentrazione di inquinanti I siti contaminati nei quali gli inquinanti persistenti non possono essere ridotti a un livello consentito entro il termine di risanamento prestabilito, Obiettivo di rispettivamente entro una o due generazioni a causa di una scarsa ritenzione o degradazione, devono essere sottoposti a una
nel bene da proteggere risanamento decontaminazione (eliminazione degli inquinanti). Termine di risanamento t (anni)
Degradazione lenta, ritenzione artificiale
C Circoscrizione Circoscrizione Fine del sistema Le misure di circoscrizione vanno adottate in primo luogo là dove, considerate le conoscenze sul tipo di inquinanti presenti e sulla base del
Concentrazione di inquinanti loro presumibile buon degradamento, il sito può essere lasciato a se stesso dopo una o due generazioni, senza più dover adottare altre misure (è il caso, p. es., di molte discariche di rifiuti domestici e inquinamenti da oli Obiettivo di minerali). La circoscrizione dei siti contaminati richiede una sorveglianza
nel bene da proteggere risanamento costante fino alla fine del sistema, ossia fino a quando gli effetti sul bene da Degra d azion proteggere non superano più il limite consentito anche senza provvedimenti Termine di e/lisc iviazio di circoscrizione. risanamento n e t (anni)
Degradazione / ritenzione elevata C Attenuazione naturale monitorata (MNA) Monitoraggio L’MNA non è un provvedimento di risanamento vero e proprio, bensì va considerato come un naturale processo fisico, chimico e biologico di
Concentrazione di inquinanti riduzione degli inquinanti. La sorveglianza di questi processi naturali di riduzione degli inquinanti viene definita MNA (attenuazione naturale monitorata). Il metodo MNA può essere applicato se gli inquinanti presenti Obiettivo di si degradano rapidamente in modo naturale. Il periodo di tempo necessario
nel bene da proteggere risanamento a raggiungere l’obiettivo di risanamento mediante attenuazione naturale Degra deve essere inferiore al termine di risanamento prestabilito. Questo d azion Termine di e/lisc provvedimento richiede un monitoraggio costante degli inquinanti che iviazio risanamento n e hanno reso necessario il risanamento. 50 t = alcuni anni
4 > Identificazione di varianti di risanamento tecnicamente realizzabili 19
Nella figura seguente sono riassunti i presupposti per l’applicabilità generale di un provvedimento (fase 1).
Fig. 4 > Presupposti per l’applicabilità generale di un provvedimento (fase 1)
Provvedimento Presupposti
● Decontaminazione – Eliminazione di sostanze pericolose per l’ambiente ● T (termine) < 50 anni < T (degradazi one) mediante l’estrazione attiva o la distruzione degli inquinanti nella fonte
● Circoscrizione – Impedimento della diffusione di sostanze pericolose ● T (termine) < T (degradazione) < 50 anni per l’ambiente
● Monitored Natural Attenuation (MNA) – Processi di degradazione e ritenzione naturali ● T (degradazi one) < T (termine) (monitorati)
In alcuni casi di risanamento complessi può essere anche necessario combinare vari provvedimenti di risanamento, come ad esempio una decontaminazione parziale con una misura di circoscrizione o con una MNA.
4.3 Metodi di risanamento tecnicamente realizzabili (fase 2)
4.3.1 Obiettivi
L’obiettivo della fase 2 è offrire alle persone soggette all’obbligo di risanamento una panoramica dei metodi di risanamento che in linea di principio sarebbero tecnicamente realizzabili nelle condizioni date.
Come strumenti di supporto per la determinazione dell’applicabilità di un metodo è possibile utilizzare da un lato i valori empirici degli offerenti di tecnologie di risanamento e dall’altro i seguenti moduli dell’aiuto all’esecuzione «Risanamento di siti contaminati» dell’UFAM: «Elaboration de projets d’assainissement de sites contaminés», «Confinement des décharges contaminées» e «Assainissement in situ» (tutti disponibili in francese e tedesco).
Il paragrafo seguente illustra i possibili fattori rilevanti che possono risultare significativi per l’identificazione di metodi di risanamento.
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4.3.2 Fattori rilevanti
Per valutare l’applicabilità di un metodo per il risanamento di un determinato sito contaminato occorre tener conto in particolare dei seguenti fattori:
> suolo/geologia: i metodi di risanamento sono più o meno idonei a dipendenza delle condizioni geologiche e idrogeologiche del sito. Occorre fondamentalmente distinguere se gli inquinanti alla base del risanamento sono presenti in una zona satura o insatura. Nelle acque sotterranee la velocità, la direzione e la potenza del flusso assumono un ruolo importante per il trasporto delle sostanze nocive. Altrettanto rilevante per la valutazione è la struttura del suolo (stratificato, riempito artificialmente) la distribuzione granulometrica (argilla, limo, sabbia, ghiaia) nonché la capacità di assorbimento per determinati inquinanti; > inquinanti: a seconda della categoria di inquinanti (sostanze anorganiche, organiche, volatili, non volatili e così via), alcuni metodi non sono applicabili. Di conseguenza è indispensabile farsi un quadro dei principali inquinanti presenti nel sito e delle loro caratteristiche; > altre caratteristiche del sito: alcuni metodi richiedono una gran quantità di spazio e di tempo, così che diversi metodi possono essere già esclusi a priori.
Dati precisi sulle caratteristiche principali del sito contaminato emergono dalle indagini preliminare e dettagliata. Nei casi in cui sussistono rilevanti lacune di conoscenza, queste devono essere prima colmate. Inoltre occorre documentare le lacune di conoscenza poco rilevanti e le ipotesi formulate in merito.
Nei successivi capitoli viene presentata una panoramica dei vari metodi e valutata l’idoneità in relazione alle summenzionate condizioni. L’elenco dei metodi e le relative valutazioni di applicabilità fungono da supporto e non sono esaustivi.
4.3.3 Metodi di decontaminazione
Nell’ambito di una decontaminazione è possibile applicare metodi Off-Site, On-Site o In-Situ. Un elenco dei principali metodi è riportato nelle seguenti tabelle 1 e 2.
Con i metodi off-site, i rifiuti scavati vengono trattati («dig and treat») oppure conferiti in discarica («dig and dump»). La tabella seguente contiene una panoramica dei metodi più importanti. I metodi on-site non si differenziano sostanzialmente da quelli off-site, ad eccezione del fatto che vengono eseguiti direttamente in loco e che necessitano quindi di una superficie o di uno spazio maggiori.
4 > Identificazione di varianti di risanamento tecnicamente realizzabili 21
Tab. 1 > Metodi off-site e on-site
Trattamento Procedimenti termici Impianto di incenerimento di rifiuti speciali* Cementificio* Trattamento termico del suolo (massimo 600° C)** Procedimenti biologici Procedimento microbliologico** Altri procedimenti Lavaggio del suolo** Deposito Conferimento in discarica Discarica in Svizzera* Discarica sotterranea (esportazione)* * solo metodi off-site, ** metodi off-site e on-site
I metodi in situ possono essere eseguiti sia in ambiente saturo che insaturo. Nella tabella seguente sono riportati i procedimenti più rilevanti. Un elenco completo dei procedimenti in situ e le relative informazioni sono contenuti nel modulo «In-Situ- Sanierung» dell’UFAM all’indirizzo www.bafu.admin.ch/in_situ_sanierung/ (disponibile in tedesco e francese).
Tab. 2 > Procedimenti in situ
Zona insatura Procedimento pneumatico Aspirazione d’aria dal suolo Procedimento idraulico Infiltrazione verticale Procedimento biologico Bioventilazione Aerobizzazione Altro procedimento Ossidazione chimica Zona satura Procedimento pneumatico Air Sparging (strippaggio) Prelevamento di fasi Procedimento idraulico Pump and Treat Infiltrazione nella falda (Soil flushing) Sistema di barriere reattive (pareti pulenti permeabili su tutta la superficie) Sistemi di barriere reattive (pareti pulenti con flusso incanalato) Procedimento biologico Procedimento microbiologico Biosparging Altro procedimento Ossidazione chimica
Nella tabella 3 sono riportati i rilevanti supporti decisionali o fattori che determinano la scelta di un metodo di risanamento.
Valutazione delle varianti di risanamento. Un modulo dell’aiuto all’esecuzione «Risanamento di siti contaminati» UFAM 2014 22
Tab. 3 > Supporti decisionali rilevanti per un risanamento in-situ, on-site o off-site
Risanamento in-situ Risanamento on-site/off-site
Struttura del suolo Terreno non coesivo Terreno coesivo Ubicazione della Nella profondità del sottosuolo Vicino alla superficie contaminazione Sottosuolo saturo Sottosuolo insaturo Tipo di contaminazione Inquinanti volatili, idrosolubili, Inquinanti non volatili, scarsamente biodegradabili idrosolubili o non biodegradabili COVC, BTEX, idrocarburi derivati dal IPA, cianuri, pesticidi, PCB, PCDD/F, metalli petrolio, fenolo, ammonio, metalli pesanti pesanti idrosolubili e cianuri Uso attuale Area utilizzata ed edificata Area non utilizzata Durata del risanamento Possibile lunga durata del risanamento Necessario risanamento a breve termine Uso successivo Uso successivo poco sensibile Uso successivo sensibile
In caso di decontaminazione con smaltimento off-site è determinante in particolare l’ordinanza tecnica del 10 dicembre 1990 sui rifiuti (OTR).
Per uno smaltimento dei rifiuti rispettoso dell’ambiente, nella scelta del procedimento di decontaminazione occorre rispettare i requisiti dell’OTR. In particolare vanno osservati i seguenti principi della legislazione sui rifiuti:
> impiegare il materiale di scavo e di demolizione non inquinato nei terreni coltivabili (art. 16 cpv. 3 lett. d OTR); > separare nell’ambito dei lavori di scavo quanto più possibile i rifiuti riciclabili da quelli non riciclabili (art. 9 OTR); > riciclare i rifiuti se il riciclaggio è possibile tecnicamente e sopportabile sotto il profilo economico: così facendo il carico per l’ambiente risulta inferiore a quello derivante dall’eliminazione e dalla fabbricazione ex novo (art. 12 cpv. 3 lett. a OTR); > trattare i rifiuti non riciclati in modo tale che possano essere depositati in una discarica per materiali inerti o per sostanze residue (art. 16 cpv. 3 lett. b OTR e Allegato 1, cifra 31 OTR); > sottoporre a trattamento termico i rifiuti e le sostante combustibili (art. 11 OTR).
4.3.4 Metodi di circoscrizione
I metodi di circoscrizione si differenziano sostanzialmente in circoscrizione di superficie, circoscrizione verticale, impermeabilizzazione di base e drenaggi (acqua, gas), immobilizzazione degli inquinanti e circoscrizione pneumatica. A dipendenza della via di contaminazione (acque sotterranee, acque di superficie, aria, contatto diretto con la superficie) sono necessari altri procedimenti per circoscrivere, ridurre al minimo o interrompere le emissioni.
La tabella 4 offre una panoramica delle varianti di circoscrizione rilevanti. Un riassunto delle vie di contaminazione e dei relativi procedimenti idonei nonché di altri motivi per
4 > Identificazione di varianti di risanamento tecnicamente realizzabili 23
decidere sui singoli provvedimenti di circoscrizione e sulla loro applicabilità è disponibile nel modulo «Confinement des sites contaminés par des décharges».
Tab. 4 > Procedimento per la circoscrizione di un sito contaminato
Circoscrizione della superficie Impermeabilizzazione della superficie, copertura della superficie Circoscrizione verticale Parete impermeabile Provvedimenti idraulici attivi, abbassamento della falda freatica, deviazione della falda freatica, estrazione delle acque freatiche Impermeabilizzazione della base Impermeabilizzazioni della base Drenaggio Captazione, trattamento dell’acqua d’infiltrazione Prosciugamento Immobilizzazione Rinforzo Vetrificazione Fissazione chimica Circoscrizione pneumatica Drenaggio di aria e gas
4.3.5 Attenuazione naturale monitorata
In un’attenuazione naturale monitorata (MNA), la diffusione di inquinanti nella zona insatura e satura è rallentata da processi naturali di degradazione e ritenzione che si verificano nel sottosuolo e, in condizioni favorevoli, si ha una riduzione del pennacchio inquinante.
Qui di seguito sono descritti i principali criteri decisionali per l’applicabilità e l’accettazione di un piano MNA:
> gli inquinanti presenti sono idonei per i processi naturali di degradazione e ritenzione a seguito delle loro proprietà, come ad esempio gli idrocarburi alifatici o i composti contenenti benzina (BTEX); > i processi naturali di degradazione e ritenzione devono poter essere identificati o essere già noti; > il pennacchio inquinante deve essere stazionario o regressivo e deve essere possibile quantificare i processi naturali di degradazione e ritenzione, così che sia possibile dimostrare una riduzione degli inquinanti (ad es. attraverso l’analisi isotopica); > la prova che l’obiettivo di risanamento perseguito sarà raggiunto entro il termine richiesto deve essere stata prodotta; > i processi dovranno essere stabili a lungo termine e irreversibili.
Valutazione delle varianti di risanamento. Un modulo dell’aiuto all’esecuzione «Risanamento di siti contaminati» UFAM 2014 24
4.4 Identificazione di varianti di risanamento (fase 3)
4.4.1 Obiettivi
La base per l’allestimento di varianti di risanamento è costituita dai procedimenti che nella fase precedente sono stati identificati come tecnicamente realizzabili per uno specifico sito contaminato.
Nei casi semplici un sito contaminato può essere risanato con un unico procedimento, mentre nei casi più complessi occorre procedere con una combinazioni di procedimenti in grado di risanare il sito in modo efficiente ed efficace. Con l’allestimento di varianti da una combinazione di vari procedimenti, occorre trovare nei casi complessi un approccio di soluzione globale per il risanamento di un sito contaminato.
In primo luogo occorre esaminare la realizzabilità tecnica. Successivamente si effettuano un confronto e una valutazione delle varianti in relazione alla loro efficacia ecologica ed effettività dei costi, così come descritto nella relativa procedura al capitolo 5.
4.4.2 Documentazione delle varianti tecnicamente realizzabili
In una documentazione che costituisce parte integrante del rapporto sullo studio delle varianti occorre definire e descrivere le varianti tecnicamente realizzabili. A dipendenza del sito contaminato e della complessità del problema possono essere necessarie poche o molte varianti.
5 > Valutazione delle varianti tecnicamente realizzabili 25
5 > Valutazione delle varianti tecnicamente realizzabili
5.1 Obiettivi
Una volta identificate le varianti di risanamento tecnicamente realizzabili (fasi 1–3) occorre valutarle sulla base di determinati criteri (fase 4). L’obiettivo è trovare la variante di risanamento ottimale tra le tante disponibili.
I criteri e la relativa procedura di valutazione sono da intendere come supporto decisionale e hanno come obiettivo una strutturazione dell’intero processo di valutazione.
La procedura strutturata basata sui criteri è volta a garantire la scelta di una variante che consenta di raggiungere l’obiettivo di risanamento e sia possibilmente ottimale in termini di ecocompatibilità, stato della tecnica ed economicità. Questi criteri sono anche presupposti fondamentali per compensazioni dal fondo OTaRSi.
Nel corso della valutazione delle varianti tecnicamente realizzabili (fase 4), le singole varianti vengono prima valutate e confrontate tra loro in base alla fattibilità e all’efficacia generale, successivamente in base all’ecocompatibilità e all’utilità ecologica e poi in base ai costi.
I criteri di valutazione qui di seguito riportati non hanno pretese di completezza o di idoneità per tutti i casi di risanamento possibili. Di conseguenza, nei singoli casi può essere opportuno inserire altri criteri e ponderare diversamente i criteri di valutazione. Un risanamento fuori dall’abitato è, ad esempio, soggetto a condizioni diverse rispetto a un risanamento in un’area densamente popolata. La ponderazione dei criteri deve essere motivata e spiegata.
5.2 Valutazione della fattibilità e dell’efficacia
Nella seguente tabella 5 sono riportati i principali criteri che occorre osservare per valutare la fattibilità e l’efficacia di una variante. Eventuali altri criteri devono essere motivati caso per caso e integrati nella valutazione.
Valutazione delle varianti di risanamento. Un modulo dell’aiuto all’esecuzione «Risanamento di siti contaminati» UFAM 2014 26
Tab. 5 > Criteri per la valutazione della fattibilità e dell’efficacia
Fattibilità/efficacia Osservazioni
Stato della tecnica / – Presunto numero di risanamenti/provvedimenti per i quali la variante è stata prospettive di successo applicata con successo – Raggiungimento dell’obiettivo, scadenze, efficacia a lungo termine Controllabilità – Possibilità di controllo continuo durante il risanamento o sorveglianza del successo del risanamento – Pericolo di incidenti Infrastruttura necessaria – Misure edilizie in loco – Fabbisogno di spazio Sicurezza sul lavoro / – Pericolo per la salute (effetti acuti e cronici), pericolo di esplosione e di incendio, tutela della salute pericolo per mancanza di ossigeno Flessibilità – Adeguamento della variante alle mutate condizioni (p. es. incidenti, sorprese) Accettazione – Accettazione prima, durante e dopo il risanamento – Opposizioni da parte di abitanti, organizzazioni – Autorizzabilità (art. 18 OSiti) – Reazione degli interessati in caso di ritardi
Per la valutazione delle diverse varianti di risanamento occorre tener presente che i singoli criteri della fattibilità e dell’efficacia non sono rilevanti in ugual misura. A dipendenza del sito, determinati criteri possono essere più o meno rilevanti. Pertanto in caso di valutazione numerica è quasi sempre opportuno effettuare una ponderazione dei singoli criteri. La ponderazione può essere effettuata per mezzo di fattori, ad esempio 0,5 per «poco rilevante», 1 per «rilevante», e 1,5 per «molto rilevante» (cfr. seguente tab. 6 colonna «Ponderazione)». Questo genere di ponderazione ha il vantaggio di attribuire un peso minore ai criteri «poco rilevanti» e un peso maggiore a quelli «molto rilevanti» nonché di evitare una ponderazione eccessiva grazie alla ponderazione in decimali. Ovviamente sono anche possibili altri fattori o fattori ulteriormente differenzianti. In ogni caso le ponderazioni devono essere motivate.
Occorre quantificare quanto più possibile i singoli criteri per ciascuna variante. Per i criteri non quantificabili occorre motivare in modo verbale-argomentativo quali vantaggi e svantaggi offre una variante in relazione al rispettivo criterio.
Infine occorre classificare tutte le varianti in relazione ai criteri sulla base delle valutazioni quantificate e/o argomentative. La valutazione delle singole varianti deve essere riassunta sotto forma di tabella. La valutazione può essere ad esempio effettuata su una scala ordinale da 1 a 5, nella quale una variante con un 1 viene valutata pessima e con un 5 ottima in relazione al rispettivo criterio. Ovviamente è possibile utilizzare altre classificazioni e valori comprensibili, purché siano plausibili. Nella tabella 6 è riportata a titolo di esempio una possibile matrice delle varianti valutate.
5 > Valutazione delle varianti tecnicamente realizzabili 27
Tab. 6 > Esempio di matrice per la valutazione delle varianti tecnicamente realizzabili in relazione alla fattibilità e all’efficacia
Fattibilità ed efficaci Motivazioni/osservazioni
Variante 1 ponderata*** Variante 2 ponderata Variante 3 ponderata Variante X ponderata Ponderazione* Variante 1** Variante 2 Variante 3 Variante X
Stato della tecnica 1,5 1 1,5 3 4,5 3 4,5 … … Controllabilità 1 1 1 2 2 4 4 … … Infrastruttura necessaria 1 5 5 3 3 1 1 … … Sicurezza sul lavoro 1,5 2 3 4 6 1 1,5 … … Flessibilità 0,5 2 1 3 1,5 3 1,5 … … Accettazione 1 1 1 3 3 4 4 … … Valutazione 6,5 12,5 20 16,5 … * Ponderazione esemplare dei criteri di valutazione: 0,5 = poco rilevante, 1 = rilevante, 1,5 = molto rilevante ** Ponderazione esemplare delle varianti: 1 = pessima, 2 = scarsa, 3 = sufficiente, 4 = buona, 5 = ottima ***Valutazione ponderata: prodotto calcolato della ponderazione e della valutazione
5.3 Valutazione dell’ecocompatibilità e dell’utilità ecologica
Tutti i metodi e le varianti di risanamento valutati devono essere in linea di principio ecocompatibili, ossia devono rispettare le prescrizioni di legge in materia di protezione dell’ambiente. Solo queste varianti sono di fatto ecocompatibili e fattibili.
Nella tabella 7 sono riportati i principali criteri che occorre osservare per valutare la fattibilità e l’efficacia di una variante sotto il profilo dell’ecocompatibilità e dell’utilità ecologica. Eventuali altri criteri devono essere motivati caso per caso e integrati nella valutazione.
Valutazione delle varianti di risanamento. Un modulo dell’aiuto all’esecuzione «Risanamento di siti contaminati» UFAM 2014 28
Tab. 7 > Criteri di valutazione dell’ecocompatibilità e dell’utilità ecologica
Ecocompatibilità, utilità ecologica Osservazioni
Salvaguardia delle risorse, preservazione di – Rapporto «quantità di materiale destinato al trattamento», «quantità spazio per le discariche di materiale da conferire in discarica» (la valorizzazione deve ricevere una valutazione migliore rispetto al «dig and dump») – Distruzione degli inquinanti contro dislocazione degli inquinanti Potenziale di inquinamento – Potenziale di inquinamento prima e dopo il risanamento (in particolare per le decontaminazioni parziali e i provvedimenti di circoscrizione) – Relazione con i principi di risanamento (blocco alla fonte, efficacia nel tempo) Necessità e durata di controlli successivi / – Motivazione della necessità di controlli successivi / sorveglianza sorveglianza – Numero di anni per i controlli successivi / la sorveglianza Consumo di energia – Consumo di energia per le misure di risanamento, trasporto e smaltimento (trattamento o incenerimento e valorizzazione di rifiuti) Emissioni nell’aria, emissioni foniche, emissioni – Valori empirici per le emissioni nell’aria e le emissioni foniche di di polvere e di odori macchinari e materiali edili (scavatrici, pompe, mezzi di trasporto ecc. ) – Numero di giorni con rilevanti emissioni nell’aria, emissioni foniche, emissioni di polvere e di odori (effetti sui dipendenti e sul vicinato)
Per la ponderazione dei vari criteri di valutazione e la valutazione delle diverse varianti di risanamento si applicano gli stessi principi applicati nel precedente capitolo 5.2. Un esempio di matrice di valutazione delle varianti tecnicamente realizzabili sotto il profilo dell’ecocompatibilità e dell’utilità ecologica è illustrato nella seguente tabella 8.
Tab. 8 > Esempio di matrice per la valutazione delle varianti tecnicamente realizzabili sotto il profilo dell’ecocompatibilità e dell’utilità ecologica
Ecocompatibilità e utilità ecologica Motivazioni/osservazioni
Variante 1 ponderata*** Variante 2 ponderata Variante 3 ponderata Variante X ponderata Ponderazione* Variante 1** Variante 2 Variante 3 Variante X
Salvaguardia delle risorse 1 4 4 2 2 4 4 … … Potenziale di inquinamento / effettività 1,5 2 3 3 4,5 4 6 … … Durata/necessità del post-trattamento 0,5 1 0,5 4 2 5 2,5 … … Consumo di energia 1 2 2 1 1 2 2 … … Emissioni nell’aria, emissioni foniche, 0,5 5 2,5 2 1 2 1 … … emissioni di polveri e di odori Valutazione 4,5 12 10,5 15,5 … … * Ponderazione esemplare dei criteri di valutazione: 0,5 = poco rilevante, 1 = rilevante, 1,5 = molto rilevante ** Ponderazione esemplare delle varianti: 1 = pessima, 2 = scarsa, 3 = sufficiente, 4 = buona, 5 = ottima *** Valutazione ponderata: prodotto calcolato della ponderazione e della valutazione
5 > Valutazione delle varianti tecnicamente realizzabili 29
5.4 Valutazione dei costi
Infine vengono quantificati e confrontati qualitativamente tra loro i costi delle singole varianti. Innanzitutto occorre distinguere tra costi per le misure di risanamento vere e proprie (pianificazione, progettazione, allestimento delle infrastrutture, esecuzione) e gli eventuali costi per l’esercizio e la manutenzione degli impianti nonché per la chiusura e la sorveglianza del sito risanato a causa di un eventuale rischio residuo.
Tab. 9 > Criteri per la valutazione dei costi
Costi di risanamento Osservazioni
a) Costi di realizzazione (costi unici) Costi per pianificazione, progettazione, infrastrutture, esecuzione delle misure di decontaminazione o di circoscrizione, sorveglianza della costruzione b) Costi d’esercizio e di manutenzione Costi per sorveglianza, manutenzione, esercizio dell’impianto e delle (costi ricorrenti, se necessari) infrastrutture c) Costi di chiusura (costi unici) Controllo dei risultati, eventuali misure di ristrutturazione e controllo successivo
Poiché i costi sono quantificabili, le varianti vanno confrontate in unità monetarie. La valutazione delle singole varianti deve essere riassunta sotto forma di tabella. Nella tabella 10 è riportata a titolo di esempio una rappresentazione grafica del confronto di varianti.
Tab. 10 > Esempio di matrice delle varianti tecnicamente realizzabili sotto il profilo dei costi
Valutazione dei costi Motivazioni/osservazioni
Anni manutenzione variante 1 Anni manutenzione variante 2 Anni manutenzione variante 3 Anni manutenzione variante X Costi variante 1 Costi variante 2 Costi variante 3 Costi variante X
Costi di realizzazione Fr. 250 000 Fr. 750 000 Fr. 500 000 Fr. … (costi unici) Costi di gestione e manutenzione Fr. 20 000 x 15 - x 0 Fr. 30 000 x 5 Fr. … x … (costi ricorrenti)* Costi di chiusura Fr. 15 000 Fr. 25 000 Fr. 50 000 Fr. … (costi unici) Totale costi Fr. 565 000 Fr. 775 000 Fr. 700 000 Fr. … * solo se necessari (ad es. per misure di circoscrizione)
Valutazione delle varianti di risanamento. Un modulo dell’aiuto all’esecuzione «Risanamento di siti contaminati» UFAM 2014 30
5.5 Determinazione della variante ottimale e documentazione
Sulla base delle singole valutazioni di cui ai capitoli 5.2–5.4, per mezzo di una matrice di valutazione riassuntiva si procede alla determinazione della variante di risanamento ottimale per un determinato sito contaminato tra quelle fondamentalmente realizzabili.
A dipendenza dei casi può risultare opportuno ponderare diversamente il criterio collettivo «fattibilità/efficacia» rispetto a quello «ecocompatibilità e utilità ecologica». Nella tabella 11 si è partiti dal presupposto che i due criteri hanno lo stesso peso e ricevono quindi lo stesso fattore di ponderazione 1.
Tab. 11 > Esempio di matrice riassuntiva delle varianti tecnicamente e giuridicamente realizzabili
Valutazione riassuntiva Motivazioni/osservazioni
Variante 1 ponderata Variante 2 ponderata Variante 3 ponderata Ponderazione* Variante 1 Variante 2 Variante 3 Variante X
Fattibilità/efficacia 1 12,5 12,5 20 20 16,5 16,5 … Ecocompatibilità e utilità ecologica 1 12 12 10,5 10,5 15,5 15,5 … Totale punti valutazione 24,5 30,5 32 … Totale costi Fr. 565 000 Fr. 775 000 Fr. 700 000 … * Ponderazione dei criteri di valutazione «Fattibilità/efficacia» rispetto ai criteri «Ecocompatibilità e utilità economica». In questo esempio entrambi hanno lo stesso valore e pertanto hanno ricevuto entrambi una ponderazione di 1.
Una possibilità di valutazione costi-benefici è quella di determinare per ciascuna variante i costi di un punto di valutazione (totale costi diviso per il numero di punti di valutazione).
Sulla base delle matrici di valutazione, nell’ambito dello studio di varianti ciascuna delle varianti valutate viene commentata in relazione ai suoi principali vantaggi e svantaggi.
La matrice di valutazione è lo strumento idoneo per confrontare tra loro le diverse varianti di risanamento in relazione a questi vari criteri di valutazione. La scelta di varianti ottimali, ma leggermente più costose è possibile ad esempio quando è giustificata dai benefici (maggiori prospettive di successo) o da minori effetti sull’ambiente.
Lo studio di varianti assume particolare importanza in caso di risanamenti con compensazione da parte della Confederazione. Se viene realizzata una variante diversa da quella ottimale, ma ugualmente idonea per raggiungere l’obiettivo di risanamento e finanziariamente molto più onerosa (come ad es. la decontaminazione per mezzo di scavi in un progetto edilizio), i costi computabili per le compensazioni OTaRSi sono calcolati in base alla variante di risanamento ottimale identificata nello studio di varianti.
6 > Pianificazione e descrizione della variante ottimale nel progetto di risanamento 31
6 > Pianificazione e descrizione della variante ottimale nel progetto di risanamento
Con la procedura strutturata per l’identificazione e la Valutazione delle varianti di risanamento descritta in precedenza (cfr. capitoli 4 e 5) vengono elaborati i seguenti risultati:
> scelta delle varianti fondamentalmente possibili; > scelta e descrizione del metodo di risanamento tecnicamente realizzabile; > breve descrizione delle varianti tecnicamente realizzabili (combinazione di metodi); > confronto quantitativo e qualitativo delle varianti (tabella riassuntiva con motivazioni e valutazioni di tipo verbale-argomentativo).
Questa procedura strutturata in fasi costituisce la base per la determinazione e la descrizione della variante di risanamento ottimale nel quadro dello studio delle varianti come parte del progetto di risanamento. La procedura di valutazione deve essere motivata, illustrata e descritta in modo comprensibile per ogni tappa parziale.
Le autorità esecutive esaminano la scelta delle varianti e autorizzano la variante di risanamento ottimale. Se si intende richiedere compensazioni OTaRSi per un risanamento con costi previsti superiori a 250 000 franchi occorre consultare l’UFAM prima della decisione definitiva circa la variante da realizzare.
Nel quadro dell’effettivo progetto di risanamento viene elaborata la variante di risanamento ottimale secondo i requisiti dell’articolo 17 OSiti, in modo tale che le autorità esecutive possano successivamente fissare i provvedimenti necessari nell’ambito della decisione di risanamento secondo l’articolo 18 OSiti.
Valutazione delle varianti di risanamento. Un modulo dell’aiuto all’esecuzione «Risanamento di siti contaminati» UFAM 2014 32
> Elenchi PCDD/F Policloro-dibenzo-p-diossine e dibenzofurani
UFAM Abbreviazioni
BTEX Figure Benzolo, toluolo, etilbenzolo e xylolo
COVC Fig. 1 Composti organici volatili clorurati Procedura dettagliata per l’allestimento di progetti di risanamento 14 DATEC Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle Fig. 2 comunicazioni Schema del processo di identificazione e Valutazione delle varianti per il risanamento di siti contaminati 16 IC Idrocarburi Fig. 3 Presupposti per l’applicabilità di un provvedimento 18 ICP Idrocarburi derivati dal petrolio Fig. 4 Presupposti per l’applicabilità generale di un provvedimento ID (fase 1) 19 Indagine dettagliata
IP Indagine preliminare Tabelle
IPA Tab. 1 Idrocarburi policiclici aromatici Metodi off-site e on-site 21
LPAmb Tab. 2 Legge federale del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell’ambiente Procedimenti in situ 21 (Legge sulla protezione dell’ambiente, LPAmb, RS 814.01) Tab. 3 MNA Supporti decisionali rilevanti per un risanamento in-situ, on- Attenuazione naturale monitorata site o off-site 22
NA Tab. 4 Attenuazione naturale Procedimento per la circoscrizione di un sito contaminato 23
OSiti Tab. 5 Ordinanza del 26 agosto 1998 sul risanamento dei siti inquinati Criteri per la valutazione della fattibilità e dell’efficacia 26 (Ordinanza sui siti contaminati, OSiti, RS 814.680) Tab. 6 OTaRSi Esempio di matrice per la valutazione delle varianti Ordinanza del 26 settembre 2008 sulla tassa per il risanamento dei tecnicamente realizzabili in relazione alla fattibilità e siti contaminati (OTaRSi, RS 814.681) all’efficacia 27
OTR Tab. 7 Ordinanza tecnica del 10 dicembre 1990 sui rifiuti (OTR, RS 814.600) Criteri di valutazione dell’ecocompatibilità e dell’utilità ecologica 28 PCB Bifenile policlorato
> Elenchi 33
Tab. 8 Esempio di matrice per la valutazione delle varianti tecnicamente realizzabili sotto il profilo dell’ecocompatibilità e dell’utilità ecologica 28
Tab. 9 Criteri per la valutazione dei costi 29
Tab. 10 Esempio di matrice delle varianti tecnicamente realizzabili sotto il profilo dei costi 29
Tab. 11 Esempio di matrice riassuntiva delle varianti tecnicamente e giuridicamente realizzabili 30
Valutazione delle varianti di risanamento. Un modulo dell’aiuto all’esecuzione «Risanamento di siti contaminati» UFAM 2014 34
> Allegato Esempio schematico di applicazione
Allegato: Esempio schematico di applicazione Fase 1: Scelta dei Decontaminazione Circoscrizione possibili provvedimenti MNA
Impermeabilizzazione Circoscrizione della superficie off-site on-site in-situ della superficie Copertura Aspirazione d'aria della superficie Trattamento Deposito dal suolo
I--------------Zona insatura-------------- Procedimenti «dig and treat» «dig and treat» microbiologici Infiltrazione verticale Parete impermeabile Lavaggio del suolo Circoscrizione verticale Bioventilazione Provv.idraulici attivi (abbassamento FF, Metodi Discarica per inerti deviazione FF microbiologici Aerobizzazione estrazione FF)
IIRS Discarica reattore Ossidazione chimica Impermeabiliz. Fase 2: della base Discarica per
--------------------------------Zona satura-------------------------------------I Identificazione IIRU sostanze residue die procedimenti Air Sparging (strippaggio) tecnicamente Discarica Cementificio Drenaggio realizzabili sotterranea Prelevamento di fasi
Fabrica di laterizi Rinforzo Pump and Treat Trattamento Immobilizzazione Vetrificazione termico del suolo Infiltrazione nella falda (soil flushing) Lavaggio Fissazione chimica del suolo Procedimenti microbiologici Procedimenti DMCR Drenaggio di aria Biosparging dal suolo Circoscrizione Altri trattamenti pneumatica chimici / fisici hi Sistemi di Barriere Drenaggio di gas reattive (PRB) (provv. idraulici passivi)
Fase 3: Identificazione di i risanamento varianti di i Variante 1: Cementificio + Pump and Treat Variante 2: Air Sparging (strippaggio) + Aspirazione d'aria dal suolo Variante 3: Pump and Treat + Procedimenti microbiologici
Fase 4: Variante 1: 28 punti Variante 2: 25 punti Variante 3: 32 punti Valutazione delle varianti fr. 500 000.‒ fr. 680 000.‒ fr. 480 000.‒ tecnicamente realizzabili