Parte 1: Recupero di metalli dalle ceneri dei filtri di impianti di incenerimento dei rifiuti urbani
2023 | Pratica ambientale Rifiuti e materie prime
Recupero di metalli dalle ceneri dei filtri di impianti di incenerimento dei rifiuti urbani Una parte del modulo Residui della combustione dell’aiuto all’esecuzione relativo all’ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (ordinanza sui rifiuti, OPSR). Stato 2023
2023 | Pratica ambientale Rifiuti e materie prime
Recupero di metalli dalle ceneri dei filtri di impianti di incenerimento dei rifiuti urbani Una parte del modulo Residui della combustione dell’aiuto all’esecuzione relativo all’ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (ordinanza sui rifiuti, OPSR). Stato 2023
A cura dell’Ufficio federale dell'ambiente UFAM Berna, 2023
Nota editoriale Valenza giuridica Foto di copertina La presente pubblicazione è un aiuto all’esecuzione UFAM elaborato dall’UFAM in veste di autorità di vigilanza. © KEBAG, fotografo Stefan Schlumberger: lastre di zinco Destinata in primo luogo alle autorità esecutive, essa concretizza le prescrizioni del diritto federale in materia Link per scaricare il PDF ambientale (in merito a concetti giuridici indeterminati e alla www.bafu.admin.ch/uv-1826-i portata e all’esercizio della discrezionalità) nell’intento di La versione cartacea non può essere ordinata. promuovere un’applicazione uniforme della legislazione. Le autorità esecutive che vi si attengono possono La presente pubblicazione è disponibile anche in tedesco e legittimamente ritenere che le loro decisioni siano conformi francese. La lingua originale è il tedesco. al diritto federale. Sono ammesse soluzioni alternative, purché conformi al diritto vigente. 1a edizione aggiornata 2023. 1a versione 2020. © UFAM 2023 Editore Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) L’UFAM è un ufficio del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC).
Autori Rainer Bunge (Hochschule Rapperswil, HSR) Kaarina Schenk, divisione Rifiuti e materie prime (Ufficio federale dell’ambiente, UFAM) David Hiltbrunner, divisione Rifiuti e materie prime (Ufficio federale dell’ambiente, UFAM) Stefan Schlumberger (Zentrum für nachhaltige Abfall- und Ressourcennutzung, ZAR)
Accompagnamento Daniel Böni (Kehrichtverwertung Zürcher Oberland, KEZO) Stefan Eberhard (Deponie Häuli AG, DHZ), Urs Eggenberger (Università di Berna), Helen Gablinger (Hitachi Zosen Inova AG, HZI), Markus Juchli (Kehrichtverwertungsanlage Zuchwil, KEBAG), Ralf Koralewska (MARTIN GmbH für Umwelt- und Energietechnik), Leo Morf (Cantone di Zurigo, Amt für Abfall, Wasser, Energie und Luft AWEL), Robin Quartier (Associazione svizzera dei gestori degli impianti di trattamento dei rifiuti, ASIR), Beat Walker (Deponie Teuftal AG)
Grafica e impaginazione Funke Lettershop AG
7.1 Residui come rifiuti urbani
I residui prodotti dal trattamento termico dei rifiuti urbani (scorie o residui trattati e non trattati della depurazione dei fumi di un IIRU) sono considerati rifiuti urbani. I Cantoni detengono il monopolio di smaltimento (art. 31b cpv. 1 primo periodo LPAmb) e sono obbligati a smaltire i rifiuti urbani. L’obbligo di smaltimento dei rifiuti da parte dell’ente pubblico comprende l’obbligo di (far) riciclare o depositare in modo definitivo i rifiuti nonché la loro raccolta, trasporto, deposito provvisorio e trattamento (art. 7 cpv. 6bis LPAmb). Il trattamento termico dei rifiuti nell’IIRU è l’operazione preliminare dello smaltimento; i rifiuti devono poi essere avviati al riciclaggio o conferiti in discarica (fasi finali dello smaltimento). Nel caso dei rifiuti urbani, tutte queste attività sono riservate ai Cantoni.
Pertanto, anche le ceneri dei filtri prodotte dal trattamento dei rifiuti urbani sono soggette al monopolio di smaltimento dell’ente pubblico, nel caso concreto Comuni e Cantoni. Inoltre, gli articoli 31 e 31a LPAmb disciplinano la pianificazione della gestione dei rifiuti e la collaborazione intercantonale nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Per questo tipo di rifiuti, i Cantoni stabiliscono il comprensorio necessario e provvedono a un esercizio economico dell’impianto per i rifiuti.
7.2 Assegnazione
Le disposizioni dell’articolo 54 capoverso 3 OPSR prevedono che siano utilizzate tutte le capacità di trattamento disponibili per il recupero dei metalli. Se opportuno, in base al monopolio di smaltimento e alla necessaria pianificazione della gestione dei rifiuti, i Cantoni sono quindi obbligati a esercitare il loro diritto di assegnazione e a destinare le ceneri dei filtri degli IIRU non trattate agli impianti esistenti per il trattamento, anche se sono situati fuori dal Cantone. Questo obbligo di assegnazione vale sia per gli impianti di trattamento collegati direttamente a un IIRU dal punto di vista della tecnica di processo sia per gli impianti svizzeri gestiti separatamente. La Confederazione non dispone di questo diritto di assegnazione diretto. Tuttavia, se dovesse emergere che i Cantoni non adempiono in misura sufficiente al loro obbligo di assegnazione, la Confederazione può intervenire in base al diritto di vigilanza e, se del caso, procedere autonomamente all’assegnazione.
7.3 Disposizioni transitorie secondo l’articolo 54 capoverso 3 OPSR
Nel periodo di transizione fino al 31 dicembre 2025 devono essere utilizzate tutte le capacità disponibili per il lavaggio acido (FLUWA) ai fini del recupero dei metalli. Ciò significa che fino al 1° gennaio 2026 le ceneri dei filtri possono essere conferite senza recupero di metalli in forma legata idraulicamente in discariche o compartimenti di tipo C soltanto se tutte le capacità di trattamento disponibili in Svizzera sono state utilizzate. L’UFAM può rilasciare un’autorizzazione di esportazione per il conferimento in una discarica sotterranea solo è stata fornita la prova che sono state sfruttate tutte le capacità di trattamento per il recupero dei metalli dalle ceneri dei filtri. Inoltre, tutti i progetti FLUWA non ancora realizzati dovranno esserlo entro le scadenze previste. I Cantoni sono responsabili dell’attuazione.
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8 Glossario
Ceneri dei filtri Residui di depurazione dei fumi Ceneri dei filtri di impianti di incenerimento dei rifiuti Tutti i residui solidi o liquidi dalla depurazione dei fumi. urbani. Residui di filtrazione Ceneri di caldaia Ceneri dei filtri che sono state separate dai metalli Particelle di ceneri sedimentate e incrostazioni che mediante estrazione acida (ceneri dei filtri lavate con vengono espulse nel settore della caldaia. acidi o ceneri dei filtri estratte con acidi).
Ceneri di canale radiante Scorie Particelle di ceneri sedimentate e incrostazioni che Residui solidi dall’incenerimento di rifiuti che vengono espulse nel collegamento diretto alla camera precipitano alla fine della griglia e vengono espulsi di combustione nel settore della caldaia vuota. attraverso l’estrattore di scorie (ceneri pesanti).
Fango di idrossido Concentrato di metallo separato dal filtrato tramite precipitazione chimica a umido (p. es. aumento del valore pH).
Fumi Flusso di gas di scarico che si disperde attraverso la camera di combustione.
Impianto di incenerimento dei rifiuti (IIRU) Impianto per il trattamento termico dei rifiuti urbani o di altri rifiuti di composizione analoga.
Metalli estraibili con acidi Metalli estraibili nell’ambito di un esperimento di laboratorio tramite estrazione con acido cloridrico al 5 % a una temperatura di 60 gradi, con un tempo di reazione di 60 minuti, un valore pH di massimo 3,0, un rapporto solidi/liquidi di 1 : 4 (ceneri dei filtri: acido cloridrico al 5 %) e un potenziale di riduzione di almeno + 400 millivolt. Prima dell’analisi, i residui di filtrazione con un rapporto solidi/liquidi pari a 1 : 4 devono essere sottoposti a un lavaggio successivo con acqua completamente dissalata.
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9 Elenchi
9.1 Figure 9.2 Bibliografia e indicazione delle fonti
Figura 1 LPAc: Legge federale del 24 gennaio 1991 sulla Rappresentazione schematica di un impianto di protezione delle acque (LPAc, RS 814.20). incenerimento dei rifiuti (IIRU) LPAmb: Legge federale del 7 ottobre 1983 sulla Figura 2 protezione dell’ambiente (legge sulla protezione Rappresentazione schematica dell’estrazione acida dell’ambiente, LPAmb, RS 814.01). di metalli dalle ceneri dei filtri OPAc: Ordinanza del 28 ottobre 1998 sulla Figura 3 protezione delle acque (OPAc; RS 814.201). Rendimento di estrazione minimo richiesto per il piombo UFAM (ed.) 2013: Calcolo dei valori di concentrazione e dei valori limite per i materiali solidi. Figura 4 Stato 2013. Ufficio federale dell’ambiente, Berna. Rendimento di estrazione minimo richiesto per lo Pratica ambientale n. 1333. zinco UFAM (ed.) 2017: Messmethoden im Abfall- und Altlastenbereich. Stato 2017. Ufficio federale dell’ambiente, Berna. Pratica ambientale n. 1715: 82 pag.
UFAM (ed.) 2019: Campionamento di rifiuti solidi. Stato 2019. Ufficio federale dell’ambiente, Berna. Pratica ambientale n. 1826.
UFAM (ed.) 2019: Resoconto. Stato 2019. Ufficio federale dell’ambiente, Berna. Pratica ambientale n. 182.