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Modulo 7: Cancro resinoso del pino

BAFU LGrmF6xyzjSE · Ufficio federale dell’ambiente (UFAM)

Del 9 gen 2025

https://lexipedia.io/it/docs/ch/bafu-ofev-ufam/lgrmf6xyzjse/it/modulo-7-cancro-resinoso-del-pino

Consultato il 1 set 2026

  1. Documenti
  2. Confederazione
  3. Ufficio federale dell’ambiente (UFAM)
Fonte

Modulo 7: Cancro resinoso del pino

Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC

Ufficio federale dell'ambiente UFAM

Aiuto all’esecuzione UV-1801

Modulo 7: Cancro resinoso del pino Aiuto all’esecuzione Protezione del bosco

Stato: gennaio 2025 Versioni precedenti: nessuna

Basi legali: LFo, Art. 26 OSalV, art. 4, 8 e 13 OSalV-DEFR-DATEC, art. 2 und allegato 1 n. 1.2 OMF-UFAM, allegato 4 n. 5 Decisione di Esecuzione (UE) 2019/2032, art. 1 - 12

Allegato 1 Elenco dei vegetali ospiti Allegato 2 Sintomi, campionamento e diagnostica Allegato 3 Misure di delimitazione delle zone Allegato 4 Misure nella zona delimitata Allegato 5 Condizioni per lo spostamento e l’utilizzazione Allegato 6 Autorizzazione degli impianti di trattamento e dei produttori di materiale da imballaggio in legno Allegato 7 Protocollo d’igiene Allegato 8 Rendiconto

Settori specialistici interessati

•

Incidenti rilevanti Pericoli naturali Prodotti chimici Siti contaminati Biodiversità Paesaggio Rumore Biotecnologia Bosco e legno Elettrosmog e luce Rifiuti Aria Acque Clima Diritto Suolo EIA

Nota editoriale

Valenza giuridica La presente pubblicazione è un aiuto all’esecuzione elaborato dall’UFAM in veste di autorità di vigilanza. Destinata in primo luogo alle autorità esecutive, essa concretizza le prescrizioni del diritto federale in materia ambientale (in merito a concetti giuridici indeterminati e alla portata e all’esercizio della discrezionalità) nell’intento di promuovere un’applicazione unif orme della legislazione. Le autorità esecutive che vi si attengono possono legittimamente ritenere che le loro decisioni sono conformi al diritto federale. Sono ammesse soluzioni alternative, purché conformi al diritto vigente.

Editore Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) L’UFAM è un ufficio del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC).

Contributori Canton Argovia, Canton Berna, Canton Friburgo, Canton Grigioni, Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL), Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG)

Traduzione Servizio linguistico italiano, UFAM

Link per scaricare il PDF www.bafu.admin.ch/uv-1801-i La versione cartacea non può essere ordinata.

La presente pubblicazione è disponibile anche in tedesco e francese. La lingua originale è il tedesco.

© UFAM 2025

1 Glossario e abbreviazioni

Abbattimento Misura preventiva nell’ambito della quale tutti i vegetali specificati presenti nella zona centrale sono preventivo precauzionalmente abbattuti, rimossi e smaltiti (all. A4). Lo scopo è l’eradicazione di Fusarium circinatum. In tal modo si tolgono le basi vitali al fungo e si possono individuare i vegetali colpiti che non sono ancora stati scoperti. Azienda omologata per Azienda che mette in commercio merci con obbligo di passaporto fitosanitario e che ha ottenuto dal SFF il rilascio di passaporti l’omologazione per il rilascio di passaporti fitosanitari (p. es. vivai o aziende ortofloricole). fitosanitari Cancro resinoso del Malattia causata dal fungo patogeno Fusarium circinatum, originario del Nord America (non si conosce l’origine pino esatta). La trasmissione del F. circinatum da un albero all’altro può avvenire anche tramite vettori (p. es. il bostrico tipografo Tomicus piniperda). Cantone Servizio cantonale competente (di regola i responsabili cantonali della protezione delle foreste). Distruzione Distruzione di vegetali, parti di vegetali (incluse sementi), legname o materiale da imballaggio in legno con la garanzia che i possibili stadi viventi del fungo (spore, micelio) non possano sopravvivere (p. es. incenerimento). Eradicazione Applicazione di misure fitosanitarie per eliminare un organismo nocivo da un territorio (definizione secondo l’IPPC ISPM 5: «Glossary of phytosanitary terms»). Le misure di eradicazione generiche sono stabilite nell’art. 13 OSalV. Focolaio di infestazione Solo nel quadro di una strategia di eradicazione: singoli pini infestati dal cancro resinoso del pino e i loro immediati dintorni al di fuori della zona infestata, inclusi i vegetali sospettati di essere infestati (definizione secondo l’art. 2 OSalV). Impianto di trattamento Segherie e aziende di lavorazione del legno con essiccatoio, adeguatamente attrezzate e autorizzate dal SFF per autorizzato il trattamento di legname specificato e cortecce specificate, per il rilascio di passaporti fitosanitari, per il trattamento di materiale da imballaggio in legno e/o per la marcatura di materiale da imballaggio in legno. Tale autorizzazione è necessaria solo nel caso in cui un Onpp sia presente in Svizzera. Infestazione Presenza di un organismo nocivo vivente su un vegetale o un prodotto vegetale (definizione modificata secondo lo

standard ISPM 5: «Glossary of phytosanitary terms»). IPPC «International Plant Protection Convention» (Convenzione internazionale per la protezione dei vegetali). L’IPPC è un accordo internazionale volto a impedire l’introduzione e la diffusione e a combattere gli organismi che danneggiano i vegetali e i prodotti vegetali. ISPM International Standard for Phytosanitary Measures (International Standard for Phytosanitary Measures). Legname specificato Legname di Pinus spp. e Pseudotsuga menziesii. Materiale da Materiali da imballaggio in legno sotto forma di casse, gabbie, tamburi per cavi, pallet, piattaforme di carico, imballaggio in legno spalliere di pallet, paglioli e accessori (elenco non esaustivo). Il materiale da imballaggio in legno per il commercio internazionale al di fuori dell’UE e della Svizzera deve essere munito del marchio «International Standard for Phytosanitary Measures (ISPM) n. 15». Merci a rischio Merci specificate (vegetali e prodotti vegetali) provenienti da Paesi a rischio, spedizioni di merci con materiale da imballaggio in legno specificato proveniente da Paesi a rischio. Messa in quarantena Isolamento temporaneo (compreso il blocco delle vendite) di merci o vegetali infestati o sospettati di esserlo come misura protettiva contro l'introduzione e la diffusione dell'organismo nocivo in questione. OEPP «European and Mediterranean Plant Protection Organisation» (Organizzazione europea e mediterranea per la protezione delle piante). Organizzazione intergovernativa responsabile della collaborazione europea nell’ambito della protezione delle piante. Organismo da Organismo nocivo particolarmente pericoloso (Onpp) non presente o non ampiamente diffuso in Svizzera e contro quarantena (OQ) il quale sono disponibili misure realizzabili ed efficaci atte a evitarne l’introduzione e la diffusione nonché a ridurre i danni che causa (definizione secondo l’art. 4 OSalV). Gli organismi da quarantena sono soggetti a un obbligo ufficiale di notifica e di lotta. Outbreak Management Team che viene convocato per pianificare, coordinare e comunicare le misure di lotta in caso di infestazione Team (OMT) (estesa o complessa). A seconda del caso è composto da persone di diversi servizi competenti ed eventualmente anche da ulteriori esperti.

Paesi a rischio Paesi in cui si presume che il fungo Fusarium circinatum sia autoctono o nei quali è stato introdotto (stato OEPP 17.06.2024: Brasile, Cile, Guatemala, Haiti, Giappone, Colombia, Corea del Sud, Messico, Portogallo, Spagna, Sudafrica, USA). Partita Insieme di lotti (definizione secondo l’art. 2 OSalV). Passaporto fitosanitario Documento ufficiale per il commercio di merci all’interno della Svizzera e con l’UE che comprova che le merci adempiono le prescrizioni fitosanitarie (definizione secondo l’art. 2 OSalV).

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Periodo di incubazione Periodo che intercorre tra l’infezione con un agente patogeno (es. fungo, batterio, virus) e i primi sintomi di una malattia. Piano d’azione Piano organizzativo e calendario delle misure da attuare in presenza di un organismo da quarantena prioritario definito dai servizi cantonali competenti (definizione secondo l’art. 14 OSalV). L'elaborazione di un piano d’azione è obbligatoria per gli OQprio, ma è raccomandata anche per gli OQ. Produttori autorizzati di Aziende adeguatamente attrezzate e autorizzate dal SFF per la marcatura di materiale da imballaggio in legno materiale da (incluse le arnie e le casette per uccelli) da esse prodotto con legno proveniente da impianti di trattamento imballaggio in legno autorizzati. In linea generale si tratta delle aziende omologate ISPM 15 autorizzate dal SFF. Sementi Organi riproduttivi generativi secchi e a riposo come semi, frutti, falsi frutti, infruttescenze o parti di essi. Contengono l’intero embrione dei vegetali formatosi mediante fecondazione. Sementi specificate Sementi di Pinus spp. e Pseudotsuga menziesii. SFF Servizio fitosanitario federale. Il SFF è responsabile della salute dei vegetali a livello nazionale ed è diretto congiuntamente dall'UFAG e dall’UFAM. Si compone di collaboratori dell’UFAG e dell’UFAM (definizione secondo l’art. 102 OSalV), del WSL e di Agroscope. Spostamento Movimentazione locale di vegetali specificati, sementi specificate, legname specificato o materiale da imballaggio in legno specificato. Lo spostamento oltre i limiti di una zona delimitata, tra zone all’interno di una zona delimitata o all’interno della zona di osservazione sottostà a determinate restrizioni (all. A5). Vegetali Piante vive e parti vive di piante (p. es. semi, frutti, nesti, radici, rami, fiori recisi) (definizione secondo l’art. 2 OSalV).

Vegetali destinati alla Vegetali piantati, che saranno piantati o ripiantati (definizione secondo l’art. 2 OSalV). piantagione Vegetali ospiti Specie vegetali che, in condizioni naturali, possono ospitare un determinato parassita o un altro organismo (definizione secondo l’IPPC ISPM 5: «Glossary of phytosanitary terms»). Nel caso di determinati organismi nocivi si tratta di generi di vegetali che, nella zona delimitata, devono essere sorvegliati. Vegetali specificati Vegetali e materiale vegetale di Pinus spp. e Pseudotsuga menziesii. WSL L’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) è responsabile dell’esecuzione delle perizie e della diagnostica per gli Onpp rilevanti per il bosco. Supporta il SFF nell’esecuzione delle disposizioni fitosanitarie. WSS Gruppo Protezione della foresta svizzera (Waldschutz Schweiz) del WSL. WSSweb Portale di segnalazione basato sul web WSS per la presentazione di segnalazioni e richieste concernenti la protezione del bosco, per il disbrigo dell’attività diagnostica giornaliera e per la raccolta dei dati necessari per la sorveglianza del territorio. Zona cuscinetto Zona indenne da infestazione circostante un focolaio di infestazione (in caso di eradicazione) o una zona infestata (in caso di contenimento) (definizione secondo l’art. 2 OSalV). Nella zona cuscinetto Fusarium circinatum viene sorvegliato in base al rischio. Zona delimitata Zona delimitata per la presenza di un organismo da quarantena, costituita da un focolaio di infestazione e da una zona cuscinetto (definizione secondo l’art. 15 OSalV). A seconda dell’organismo, la strategia di eradicazione può prevedere anche la distinzione di una zona centrale e di una zona di osservazione nell’ambito della zona delimitata.

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2 Obiettivo e campo

d’applicazione del modulo

2.1 Obiettivo

Il presente modulo illustra le misure da adottare in caso di sospetto di infestazione o infestazione da Fusarium circinatum, il fungo che causa la malattia del «cancro resinoso del pino».

Il presente modulo costituisce il piano di emergenza svizzero contro il cancro resinoso del pino. Illustra i compiti e le competenze dei servizi e delle autorità interessati, le regole di comunicazione nonché le prescrizioni sulle analisi di laboratorio e la formazione del personale.

2.2 Il cancro resinoso del pino – Fusarium circinatum

Il F. circinatum (precedentemente Gibberella circinata) è un fungo fortemente virulento ed è l’agente patogeno del cancro resinoso del pino. Può infettare le parti vegetative e riproduttive in tutte le classi di età di pini (Pinus spp.), douglasie (Psudotsuga menzienil) e altre specie vegetali (all. A1, Vegetali ospiti).

La diffusione su lunghe distanze avviene principalmente attraverso il commercio di sementi all’esterno delle quali il fungo aderisce o che sono già infestate al loro interno. Le sementi infestate non presentano sintomi visibili. Una volta insediato, il fungo si diffonde attraverso il trasporto delle spore con il vento e l’acqua (p. es. acque piovane) o attraverso insetti vettore che infestano rami, cortecce o coni.

Il fungo è originario del Nord America. È stato introdotto in Portogallo e Spagna (Paesi a rischio) mediante l’introduzione di materiale vegetale; qui è causa di danni ad alberi in vivai, boschi e giardini privati (all. A2-A).

Informazioni dettagliate sulla biologia, sul potenziale di danno e sull’attuale situazione di infestazione del cancro resinoso del pino sono disponibili sui siti web dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e del servizio specializzato «Protezione della foresta Svizzera» WSS.

Cancro resinoso del pino – Fusarium circinatum (admin.ch) Organismi nocivi particolarmente pericolosi (wsl.ch)

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2.3 Basi legali

Secondo l’ordinanza del DEFR e del DATEC concernente l’ordinanza sulla salute dei vegetali (OSalV-DEFR- DATEC; RS 916.201), l’agente patogeno F. circinatum è un organismo da quarantena (OQ) ed è pertanto soggetto all’obbligo di notifica e di lotta (art. 8 e 13 dell’ordinanza sulla salute dei vegetali [OSalV; RS 916.20]).

Il presente modulo si basa sull’allegato 4 numero 5 dell’ordinanza dell’UFAM concernente le misure fitosanitarie per le foreste (OMF-UFAM; RS 916.202.2), dove è stabilito anche che il fungo è soggetto a sorveglianza annuale. Le basi giuridiche generali per la gestione degli organismi nocivi sono esposte nell’introduzione all’aiuto all’esecuzione Protezione del bosco (www.bafu.admin.ch/uv-1801-i).

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3 Competenze

Secondo l’OSalV-DEFR-DATEC, a livello federale la competenza per il cancro resinoso del pino è attribuita all’UFAM. Il laboratorio competente per detto organismo è il WSS. Sussistono inoltre le competenze seguenti: a) SFF: in caso di sospetta infestazione o di infestazione confermata in un’azienda omologata per il rilascio di passaporti fitosanitari. b) Cantone: in caso di sospetta infestazione o di infestazione confermata al di fuori di un’azienda omologata per il rilascio di passaporti fitosanitari (p. es. presso un privato, nel bosco, nella zona urbana).

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4 Misure nella zona indenne

(fase di prevenzione)

4.1 Sensibilizzazione

I Cantoni supportano il SFF nell’attività di informazione dell’opinione pubblica e delle aziende che esercitano il commercio di vegetali e legname specificati e importano merci con materiale da imballaggio in legno in merito alla minaccia che il cancro resinoso del pino rappresenta per la Svizzera, sensibilizzando il personale cantonale sui sintomi di questo organismo e tenendo conto del materiale informativo del SFF e del WSL.

4.2 Sorveglianza

I Cantoni e il SFF sorvegliano il proprio territorio conformemente al modulo 6 Sorveglianza di organismi nocivi particolarmente pericolosi per il bosco dell’aiuto all’esecuzione Protezione del bosco.

Il cancro resinoso del pino viene sorvegliato nell’ambito della sorveglianza del territorio conformemente all’OMF- UFAM.

Dal momento che il cancro resinoso del pino può infettare i semi, il WSL effettua periodicamente esami a campione delle sementi.

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5 Misure in caso di sospetta

infestazione e infestazione confermata In caso di infestazione da cancro resinoso del pino si rimanda, oltre al presente modulo, al Piano di emergenza generico per organismi da quarantena 1.

5.1 Sospetta infestazione e infestazione di sementi specificate

5.1.1 Fase di sospetto – Sementi

In caso di sospetta presenza del cancro resinoso del pino sulle sementi (p. es. in seguito alla segnalazione del produttore o del servizio fitosanitario nazionale del Paese di spedizione o produzione nel caso di semi importati 2), il SFF o il Cantone (competenze secondo il punto 3) devono informare immediatamente l’azienda o la persona interessata.

Il SFF o il Cantone segnalano il sospetto al WSL (Cantone: tramite WSSweb o il modulo di notifica WSS / SFF: tramite l’applicazione informatica CePa), prelevano immediatamente dei campioni con il sostegno specialistico del WSL (all. A2-B) e li inviano per la diagnosi al WSL all’attenzione del WSS, dove vengono esaminati entro otto giorni lavorativi.

Per impedire l’ulteriore diffusione del cancro resinoso del pino, fino all’esito della diagnosi vengono adottate le seguenti misure preventive: a) richiesta del passaporto fitosanitario per le sementi ricevute (ed eventualmente vendute); b) messa in quarantena delle sementi (in particolare blocco della vendita).

1 Piano di emergenza generico per organismi da quarantena del SFF

www.blw.admin.ch > Produzione sostenibile > Salute dei vegetali > Organizzazione e struttura > Piani d’emergenza

2 I semi infestati sono asintomatici.

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5.1.2 Fase di lotta – Sementi

Se durante il campionamento di sementi un lotto risulta positivo al cancro resinoso del pino, il SFF o il Cantone (competenze secondo il punto 3) devono adottare le misure seguenti: a) richiedere il passaporto fitosanitario per le sementi ricevute (ed eventualmente vendute) (se c’è stata una fase di sospetto, questa operazione è già stata eseguita e non deve essere ripetuta); b) individuare la possibile origine dell’infestazione (all. A4) ed esaminare nel modo più approfondito possibile i vegetali che potrebbero essere associati alle sementi infestate, incluso un campionamento distruttivo mirato; c) disporre la distruzione appropriata (all. A4) delle sementi risultate positive; accompagnare e controllare la distruzione da parte del SFF o del Cantone (competenza secondo il punto 3); d) servizio cantonale competente: compilare il modulo di notifica EUROPHYT3 all’attenzione del SFF (entro sei giorni lavorativi).

5.2 Sospetta infestazione e infestazione di vegetali specificati

5.2.1 Fase di sospetto – Vegetali

In caso di sospetta presenza del cancro resinoso del pino su vegetali specificati (all. A2-A), aziende e privati devono rivolgersi immediatamente al SFF o al Cantone (competenze secondo il punto 3) (obbligo di notifica).

Il SFF o il Cantone segnalano il sospetto al WSL (Cantone: tramite WSSweb o il modulo di notifica WSS / SFF: tramite l’applicazione informatica CePa), prelevano immediatamente i campioni con il sostegno specialistico del WSL (all. A2-B) e li inviano per la diagnosi al WSL all’attenzione del WSS, dove sono esaminati entro otto giorni lavorativi.

Per impedire l’ulteriore diffusione del cancro resinoso del pino, fino all’esito della diagnosi vengono adottate le seguenti misure preventive (competenze secondo il punto 3): a) Mettere in quarantena i vegetali infestati o nei quali si sospetta la presenza del cancro resinoso del pino (potenziale focolaio di infestazione), in particolare bloccare la vendita e vietare preventivamente lo spostamento di tutti i vegetali (anche quelli con sospetta presenza del cancro resinoso del pino) del potenziale focolaio di infestazione. Altrimenti, delimitare chiaramente (p. es. mediante nastro di sbarramento) i vegetali sintomatici in attesa del risultato di laboratorio. Interrompere immediatamente la quarantena in caso di diagnosi di laboratorio negativa. b) Rispettare le misure igieniche come da allegato A7. c) Sottoporre a sorveglianza visiva i vegetali sulle particelle limitrofe per individuare sintomi del cancro resinoso d) D'intesa con il WSL, prelevare se necessario campioni anche da specie vegetali specificate e di altro tipo asintomatiche che potrebbero essere infestate dal cancro resinoso del pino (all. A1 e A2-B). e) Se il sospetto di infestazione aumenta, informare i Comuni interessati (municipio) del sospetto di infestazione.

3 European Union Notification System for Plant Health Interceptions.

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5.3 Fase di allarme in caso di infestazione confermata – Vegetali

In caso di diagnosi positiva al cancro resinoso del pino, vengono adottate le seguenti misure immediate.

Cantoni a) Informare immediatamente, per telefono e per iscritto il SFF e i soggetti direttamente interessati dall’infestazione (p. es. servizi partner cantonali, Comuni, aziende e privati). b) Compilare il modulo di notifica EUROPHYT all’attenzione del SFF (entro sei giorni lavorativi dalla ricezione del risultato di laboratorio). c) Definire provvisoriamente nell’immediato, e in modo definitivo in un secondo momento, una zona delimitata secondo l’allegato A3. d) Emanare divieti di spostamento del materiale vegetale (merci a rischio) proveniente dalla zona delimitata (all. A5). Queste condizioni restano in vigore fino a quando non è stata constatata l’assenza di infestazione, ma almeno per due anni consecutivi senza la prova di un’infestazione. e) In caso di infestazioni estese o complesse, il Cantone convoca un Outbreak Management Team (OMT) che pianifica, coordina e comunica le misure di lotta. f) Organizzare un rapporto iniziale con l’OMT o tutti i servizi coinvolti, compreso un sopralluogo del sito infestato. Il rapporto viene allestito ed eseguito congiuntamente dai responsabili (servizio specializzato del g) Informare tutti i partecipanti sulla persona responsabile o di riferimento (punto di contatto unico) presso tutti i servizi coinvolti (Cantone, SFF, WSL ed eventualmente Comune, ufficio forestale, azienda interessata). h) Dopo una prima valutazione della situazione, elaborare un piano d’azione scritto che descrive l'entità dell'infestazione fino a quel momento e le misure di eradicazione per i primi giorni o le prime settimane dopo la delimitazione della zona in questione. Il piano d’azione deve essere inviato al SFF, al massimo 14 giorni lavorativi dopo la prima osservazione del cancro resinoso del pino. Base: il presente modulo. i) In collaborazione con il SFF, elaborare una posizione ufficiale comune per le domande da parte dei media. j) Elaborare ed emanare una decisione di portata generale per prescrivere le misure legali relative allo spostamento e la lotta. k) Se necessario, allestire un posto di comando per l’accompagnamento dei lavori sul posto, in particolare in caso di grande infestazione. Nel caso ideale, possono essere utilizzate le infrastrutture esistenti, per esempio deposito o casa comunale. l) Eventualmente convocare già lo stato maggiore di crisi o di condotta del Cantone o del Comune.

m) In caso di grandi focolai, è possibile richiedere sostegno anche alla polizia locale, ai pompieri, alla protezione civile o all’esercito. È bene allacciare i contatti necessari con questi servizi già durante la fase di allarme. n) Tenere un giornale.

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SFF a) Informare tutti i responsabili cantonali della protezione delle foreste tramite e-mail circolare. b) Verificare e approvare la strategia e le misure proposte nel piano d’azione d’intesa con il WSL (funzione consultiva) come pure le autorità cantonali e comunali competenti e, se necessario, sulla base di una ponderazione comune degli interessi. La decisione relativa alla strategia e alle misure viene comunicata al Cantone per iscritto. c) Adottare misure affinché le aziende omologate per il rilascio di passaporti fitosanitari presenti nella zona delimitata rispettino le prescrizioni relative allo spostamento secondo l’allegato A5. d) Se l’infestazione riguarda più Cantoni, coordinare le informazioni dei servizi cantonali competenti alle aziende (ad eccezione delle aziende omologate per il rilascio di passaporti fitosanitari) le cui merci potrebbero essere infestate dal cancro resinoso del pino e) Se l’infestazione riguarda più Cantoni, coordinare le misure tra i Cantoni interessati. f) Se il focolaio di infestazione e/o la zona cuscinetto oltrepassa il confine nazionale, coordinare le misure con il Paese vicino (se questo non è già assicurato dalla Commissione europea).

5.4 Fase di lotta – Vegetali

Cantoni a) Informare i diretti interessati e l’opinione pubblica nella zona delimitata attraverso adeguati mezzi di informazione (p. es. decisione di portata generale, manifesti, volantini, eventi informativi, articoli di giornale, organi di comunicazione dei Comuni, circolari ecc.) sulle misure di lotta e sulla situazione di infestazione. b) Adottare misure di eradicazione (all. A4-A) o di contenimento (all. A4-B) dell’infestazione secondo il piano d’azione (fase di allarme). c) Comunicare alla popolazione e alle aziende interessate (ad eccezione delle aziende omologate) le condizioni per lo spostamento nella zona delimitata secondo l’allegato A5. d) Adottare misure (p. es. campagne d’informazione, controlli a campione), affinché nella zona delimitata siano rispettate le prescrizioni relative allo spostamento (all. A5). e) Sorvegliare la zona delimitata con il sostegno specialistico del WSL mediante indagini annuali eseguite su vegetali specificati ed eventualmente altri vegetali (v. all. A1). f) In accordo con l’UFAM, imporre obblighi relativi al trattamento del legname specificato alle aziende di lavorazione e agli impianti di smaltimento che si trovano nella zona delimitata. In caso di infestazione possono risultare grandi quantità di trucioli e di legname il cui trattamento e smaltimento costituiscono una sfida logistica.

SFF a) Comunicare alle aziende omologate per il rilascio di passaporti fitosanitari interessate le condizioni per lo spostamento nella zona delimitata secondo l’allegato A5. b) Autorizzare e sorvegliare gli impianti di trattamento e i produttori che trattano legname specificato (incluso il legname per la fabbricazione del materiale da imballaggio in legno) proveniente dalla zona delimitata, affinché possa essere spostato fuori della zona delimitata (v. all. A5 e all. A6). c) Autorizzare eventuali impianti di trattamento per il rilascio di passaporti fitosanitari . d) Gestire e aggiornare sistematicamente un elenco delle aziende omologate al rilascio del passaporto fitosanitario.

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WSL a) Se del caso, d’intesa con il Cantone, formare personale di controllo supplementare per attuare le misure di lotta e di sorveglianza in caso di infestazione nonché per garantire un campionamento corretto. b) Garantire una maggiore capacità diagnostica in modo che i campioni supplementari raccolti in caso di infestazione possano essere analizzati nell’ambito delle misure di lotta e di sorveglianza.

5.5 Fase di controllo successivo – Vegetali

Cantoni a) Per due anni consecutivi dopo l’ultima presenza accertata del cancro resinoso del pino, effettuare rilevamenti per verificare il successo delle misure di eradicazione. Raccomandazione: · In caso di controllo successivo, sorvegliare altri vegetali (all. A1). · Dopo due anni, prendere in considerazione ulteriori controlli di efficacia, poiché il fungo può infettare i vegetali in modo latente per diversi anni senza che questi presentino sintomi. b) Qualora l’eradicazione non fosse più una misura realistica a causa dell’estensione dell’infestazione (se la presenza del cancro resinoso del pino viene constatata per due anni consecutivi in una zona delimitata o per altri motivi epidemiologici), presentare una richiesta al SFF motivando il passaggio a una strategia di contenimento e descrivendo brevemente le misure previste.

SFF a) Esaminare e approvare la richiesta del Cantone di cambiare strategia. b) In caso di passaggio alla strategia di contenimento, garantire il coordinamento intercantonale e transnazionale.

5.6 Fase conclusiva – Vegetali

Le misure di eradicazione sono dichiarate concluse se: a) l’eradicazione è riuscita; in altre parole, nell’ambito della sorveglianza non si constata più la presenza del cancro resinoso del pino per due anni consecutivi. Se l’eradicazione è riuscita, vengono revocate tutte le misure come pure la delimitazione della zona. Quest’ultima è decisa dal Cantone d’intesa con il SFF; b) la strategia di eradicazione non ha avuto successo e, d’intesa con il SFF, si passa alla strategia di contenimento (ciò implica un adeguamento dell’OSalV-DEFR-DATEC4).

4 Si passa dall’all. 1 n. 1 (OQ che non sono presenti in Svizzera) all’all. 1 n. 2 (OQ non ampiamente diffusi in Svizzera).

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6 Rendiconto

I Cantoni colpiti dal cancro resinoso del pino elaborano un rapporto sullo stato dell’infestazione all’attenzione del SFF con cadenza annuale entro il 31 dicembre e ogni qualvolta viene effettuato un rilevamento positivo (all. A8). Tale rapporto contiene informazioni sulla zona delimitata (materiale cartografico, elenco dei Comuni ecc.), sulle misure già adottate e pianificate (inclusi il numero di campioni e gli alberi campionati) e sui relativi risultati (modello «Rapporto sullo stato» sulla piattaforma informativa interna o presso il SFF).

La rendicontazione annuale sulla sorveglianza nella zona indenne è definita nel modulo 6 Sorveglianza di organismi nocivi particolarmente pericolosi per il bosco del presente aiuto all’esecuzione.

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7 Contributi federali

Conformemente all’OSalV, l’UFAG contribuisce ai costi di sorveglianza e di lotta sulle superfici agricole o destinate all’ortoflorovivaismo esercitato a titolo professionale. Le spese riconosciute per le indennità ai Cantoni sono disciplinate e illustrate nell’ordinanza del DEFR e del DATEC concernente la salute dei vegetali (OSalV- DEFR-DATEC) e nella direttiva Contributi federali ai Cantoni per misure di sorveglianza e di lotta 5 (Direttiva n. 10).

Per i contributi dell’UFAM ai costi di sorveglianza e lotta dei Cantoni nell’ambito degli accordi programmatici sono determinanti la legge sulle foreste (LFo), l’ordinanza sulle foreste (OFo) e l’OSalV. Le modalità di versamento dei contributi sono stabilite nel manuale dell’UFAM Accordi programmatici nel settore ambientale nonché nella LFo e nell’OFo.

Il doppio finanziamento delle stesse misure mediante contributi dell’UFAM e dell’UFAG è vietato.

https://www.blw.admin.ch/dam/blw/it/dokumente/Nachhaltige%20Produktion/Pflanzengesundheit/Rechtsgrundlagen/RL_10_

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8 Validità

Il modulo è valido dal 09.01.2025.

Servizio fitosanitario federale (SFF) Aline Knoblauch, co-direttrice SFF

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Allegati A1 Elenco dei vegetali ospiti

Vegetali ospiti Tipo di vegetale Nome italiano Pinus spp. Vegetale specificato a Specie di pino Pseudotsuga menziesii Vegetale specificato Abete di Douglas b Cymbidium sp. Vegetale ospite Specie di Cymbidium (orchidea) Lolium arundinaceum Vegetale ospite Festuca arundinacea Musa acuminata Vegetale ospite Banano nano Rubus ulmifolius Vegetale ospite Rovo comune Zea mays Vegetale ospite Granoturco Agrostis capillaris Vegetale ospite Cappellini delle praterie Arrhenatherum longifolium Vegetale ospite Avena di Thore Briza maxima Vegetale ospite Sonaglini maggiori Bromus carinatus Vegetale ospite Forasacco carenato Centaurea decipiens Vegetale ospite Fiordaliso scuro nemorale Ehrharta erecta Vegetale ospite Ehrharta Holcus lanatus Vegetale ospite Bambagione pubescente Hypochaeris radicata Vegetale ospite Costolina giuncolina Pentameris pallida Vegetale ospite Erba Sonchus oleraceus Vegetale ospite Grespino comune Teucrium scorodonia Vegetale ospite Camedrio scorodonia Abies alba Sperimentale c Abete bianco Calocedrus decurrens Sperimentale Cedro della California Larix decidua Sperimentale Larice comune Larix kaempferi Sperimentale Larice del Giappone Picea glauca Sperimentale Abete del Canada

a Le misure prescritte per legge secondo l’OMF-UFAM (tra cui l’obbligo di eradicare e sorvegliare) valgono solo per i vegetali specificati. b Vegetale ospite: vegetale riportato come vegetale ospite nella bibliografia. c Sperimentale: il vegetale si è comportato come ospite solo in studi di inoculazione o in condizioni di laboratorio, ma non esistono registrazioni di infezioni in campo o nell’ambiente.

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A2 Sintomi, campionamento e diagnostica

A) Sintomi Le tracce e i sintomi seguenti sono indice di infestazione da cancro resinoso del pino:

Vegetali giovani e plantule · colorazione degli aghi (rosso, marrone, clorotico) · disseccamento degli aghi dal basso verso l’alto · colorazione marrone alle radici e alla parte inferiore del fusto · fusti spesso avviluppati e cadenti · germogli più vecchi: lesioni impregnate di resina

Le plantule infestate presentano in genere sintomi di damping off, si piegano, cadono e seccano. I germogli più vecchi possono presentare una lesione impregnata di resina vicino al suolo, che può finire per avvolgere il tronco principale facendo sbiadire gli aghi dal verde al giallo in maniera uniforme.

Alberi adulti · disseccamento di rami e ramoscelli · alterazione del colore degli aghi dalla cima dei rami · diradamento e decadimento della corona · lesioni con flusso di resina, a volte intenso, su rami e tronco come pure deformazione del tronco in stadio avanzato · escrescenze cancerose su rami e tronco · disseccamento degli alberi · colorazione marrone e decomposizione della corteccia alle radici · caduta precoce dei coni femminili

Il primo sintomo è in genere la variazione di colore degli aghi e il conseguente disseccamento dei rami. Gli aghi dei rami infestati cambiano colore a partire dalla punta: diventano dapprima di colore verde chiaro, quindi giallo e poi rossiccio, infine cadono. Il disseccamento dei germogli a partire dalla punta può causare un forte diradamento della chioma.

Quale reazione all’infezione fungina compaiono evidenti essudati di resina con escrescenze cancerose sui germogli, sui rami principali e persino sul tronco. Le escrescenze cancerose possono anche determinare la deformazione del tronco a diversi stadi e, infine, avvolgere i rami e persino i tronchi. In presenza di tempeste e vento forte, le parti di legno deformate possono spezzarsi.

Se l’infezione inizia dalle radici e l’agente patogeno avvolge il tronco, si possono osservare sintomi superficiali che causano l’ingiallimento degli aghi. Dopo la rimozione della corteccia nella parte inferiore del tronco è possibile scoprire il tessuto impregnato di resina.

Possibile confusione Alcuni agenti patogeni o fattori abiotici (siccità, grandine ecc.) sono causa di sintomi molto simili a quelli del cancro resinoso del pino. Pertanto, per confermare la presenza del cancro resinoso del pino è opportuno eseguire sempre delle analisi di laboratorio.

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B) Campionamento Tessuto vegetale In presenza di cancro sul tronco o sui ramoscelli, il campione dovrebbe essere prelevato incidendo con una lama sterile la corteccia interna nell’area immediatamente circostante la lesione visibile, nel punto di passaggio dal tessuto malato al tessuto sano. Per raccogliere parti del bordo della lesione dove il fungo è più attivo, prelevare pezzi di tessuto (inclusi floema e xilema) di circa 3–5 x 3–5 cm. Nel campionamento di rami e ramoscelli, il campione non dovrebbe comprendere solo il bordo della lesione, ma anche alcuni centimetri del tessuto che precede la lesione e che sembra sano.

Inserire i pezzi in una busta di plastica sigillata. Tutti i campioni devono essere inviati al laboratorio il prima possibile (entro quattro giorni) e conservati al fresco (4 °C) fino alla consegna; il ritrovamento deve essere registrato nel WSSweb o tramite il modulo di notifica WSS (SFF: tramite l’applicazione informatica CePa). Inviare tramite posta A (se a inizio della settimana) o per espresso (se a fine settimana), per evitare che i campioni restino giacenti presso la posta nel fine settimana.

Germogli e plantule Raccogliere i germogli interi e inserirli in una busta di plastica sigillata. Conservarli in luogo fresco (4 °C) fino all’analisi da parte del WSL. È anche possibile isolare il cancro resinoso del pino dai germogli morti.

Considerato il tempo di incubazione del fungo che, in determinate circostanze, può essere particolarmente lungo, prelevare campioni per l’analisi in laboratorio anche da tutti i vegetali asintomatici ma che i) hanno avuto contatti (dimostrati) con vegetali infestati, ii) provengono dallo stesso lotto dei vegetali infestati o iii) sono stati coltivati a partire da sementi infestate.

Sementi Le sementi non presentano sintomi visivi; per questo motivo, i campioni dovrebbero essere prelevati in modo aleatorio. Per ridurre i tempi e il lavoro necessari per il prelievo di campioni, i semi prelevati possono essere pesati, anziché contati 6. L’International Seed Testing Association (ISTA) consiglia di prelevare 400 semi (= 2,8 g per P. sylvestris) per la semina. È comunque possibile esaminare campioni più grandi (p. es. 1000 semi). Poiché il cancro resinoso del pino può essere presente nei tegumenti o all’interno del seme, ai fini dell’analisi la superficie dei tegumenti non deve essere disinfettata. Inserire le sementi prelevate in una busta di plastica richiudibile e inviare quest'ultima in un doppio imballaggio sigillato. Dopo il prelievo disinfettare gli arnesi utilizzati.

Insetti vettori Poiché il cancro resinoso del pino può diffondersi anche tramite insetti vettori, è possibile catturare gli insetti con sistemi appositi (p. es. trappole a imbuto nere con esche a feromoni) e in seguito inserirli in contenitori di raccolta con tappo a vite. Inviare il prima possibile (entro otto giorni) il contenitore al laboratorio e conservarlo al fresco (4 °C) fino alla spedizione.

Trappole per spore Esistono diverse trappole per spore che possono essere utilizzate per il cancro resinoso del pino. In tutte il DNA delle spore catturate viene estratto e amplificato in tempo reale mediante PCR (qPCR).

6 Cfr. tabella 1 dello standard OEPP PM 7/91 (2) Fusarium circinatum (formerly Gibberella circinata).

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C) Analisi di laboratorio Le analisi di laboratorio volte ad accertare la presenza del cancro resinoso del pino in vegetali o legname sono effettuate secondo il protocollo di diagnosi IPPC (all. 22) definito nello standard ISPM 27 (FAO, 2017) e nello standard OEPP PM7/91(2)7 (OEPP, 2019). I metodi indicati in questi standard possono essere integrati o sostituiti da metodi di diagnosi molecolare convalidati scientificamente che presentano una sensibilità e un’affidabilità pari a quelle dello standard OEPP.

7 Cfr. Standard OEPP PM7/91(2), in: EPPO Bulletin 2019, 49(2): pagg. 228–247.

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A3 Misure di delimitazione delle zone

Le misure da adottare nelle varie zone sono riportate nell’allegato A4.

A) Delimitazione delle zone nell’ambito di misure di eradicazione Zona delimitata provvisoriamente

1 Costituire una prima zona delimitata (che successivamente sarà costituita dal focolaio di infestazione, dalla

zona centrale, zona di osservazione e zona cuscinetto) con un raggio di almeno 1 km (si raccomanda 4,5 km8) attorno al primo ritrovamento di cancro resinoso del pino, al fine di vietare lo spostamento di materiale (possibilmente) infestato (legname, inclusi legna da ardere, vegetali ecc.) dalla zona.

2 Eseguire un controllo della delimitazione nel raggio di almeno 1 km (si raccomanda 4,5 km) attorno al

luogo del ritrovamento (dal bordo esterno verso il centro della zona provvisoriamente delimitata) al fine di determinare i limiti definitivi della zona infestata.

I risultati del rilevamento effettuato come da punto 2) costituiscono una prima indicazione dell’entità dell’infestazione. La zona delimitata definitivamente è costituita dalle zone illustrate nella figura 1 ed è realizzata nel modo seguente:

Focolaio di infestazione (tutti i vegetali con sintomi d’infestazione) 1. Mappare tutti gli alberi infestati e delimitare il focolaio di infestazione (fig. 1a, 1b e 1c-a).

Zona centrale 2. Delimitare una zona centrale con un raggio di almeno 100 m intorno al focolaio (fig. 1a, 1b e 1c-f).

3 Analizzare ciascun albero abbattuto per verificare la presenza di sintomi del cancro resinoso del pino (è

importante per rilevare l’entità dell’infestazione). Qualora non fosse possibile, effettuare almeno l’analisi di un campione rappresentativo degli alberi abbattuti.

4 In caso di scoperta di altri alberi infestati: definire una nuova zona centrale con un raggio di almeno 100 m

attorno a ogni albero infestato (ogni nuovo ritrovamento nella zona centrale comporta la ripetizione dei passaggi da 1 a 5).

Zona cuscinetto

5 Creare una zona cuscinetto che circonda il focolaio e si estende per almeno 1 km oltre il confine del focolaio

(fig. 1a). Si raccomanda una larghezza pari a 4,5 km (fig. 1b).

Raccomandazione: zona di osservazione

6 Definire una zona di osservazione di almeno 0,3–1,3 km9 attorno alla zona centrale da sottoporre a una

sorveglianza più intensa rispetto alla restante zona cuscinetto (fig. 1b e 1c-b).

È possibile presentare al SFF una domanda scritta di riduzione dell’estensione della zona delimitata (zona centrale al di sotto di 100 m e zona cuscinetto al di sotto di 1 km).

8 4,5 km corrispondono alla distanza di diffusione annua massima stimata del cancro resinoso del pino, pari alla distanza di volo massima degli insetti vettori (cfr. EFSA, Pest survey card on Fusarium circinatum).

9 1 km corrisponde alla distanza di volo media degli insetti vettori e 280 m corrispondono alla distanza di volo media delle spore (EFSA, Pest survey card on Fusarium circinatum). 1 km + 280 m = ca. 1,3 km.

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Per una prima delimitazione sommaria della zona sono sufficienti delle immagini aeree. In un secondo momento, le zone e tutti i vegetali specificati devono essere rilevati tramite GPS e riportati su una carta SIG. Eventualmente occorrerà georeferenziare anche altri vegetali ospiti (all. A1). La carta deve essere aggiornata ogni volta che si individua una nuova infestazione da cancro resinoso del pino.

Dall’analisi della cronologia delle infestazioni si dovrebbe poter risalire all’estensione della zona cuscinetto e alla probabile sequenza delle infestazioni nel tempo.

Figura 1 a: Previsto dalla legge: zone in caso di misure di eradicazione

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b: Raccomandato: zone in caso di misure di eradicazione

c: Rappresentazione schematica della delimitazione delle zone in caso di misure di eradicazione (con zona di osservazione)

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B) Delimitazione delle zone in caso di misure di contenimento Se la presenza del cancro resinoso del pino viene rilevata per un periodo di almeno due anni consecutivi o se dal punto di vista epidemiologico l’eradicazione appare improbabile, è possibile cambiare strategia e prendere in considerazione misure di contenimento. D’intesa con i servizi competenti dei Cantoni interessati, l’UFAM può definire una zona infestata nella quale il cancro resinoso del pino si è insediato (art. 16 cpv 1 e 2 OSalV).

La zona infestata è circondata da una zona cuscinetto che si estende per almeno 20 km oltre il confine della zona infestata (secondo la topografia) (fig. 2).

Se le zone cuscinetto delle zone infestate si sovrappongono, le zone infestate vengono unite e la zona cuscinetto viene allargata di conseguenza. Se si riscontra la presenza dell’organismo nocivo in una zona cuscinetto, la zona infestata viene estesa e la zona cuscinetto adeguata di conseguenza.

In conformità con l’articolo 17 OSalV, il Cantone, d’intesa con il SFF, può delimitare come oggetti protetti popolamenti pregiati di vegetali ospiti, compresi i loro dintorni. Per tali oggetti sono previste misure di eradicazione, viene monitorata la situazione fitosanitaria e viene registrata la presenza del cancro resinoso del pino.

È possibile presentare al SFF una domanda scritta di riduzione dell’estensione della zona delimitata (p. es. in base alle condizioni topografiche).

Le zone delimitate devono continuare a essere rilevate tramite GPS e riportate su una mappa SIG.

Figura 2 Zone in caso di misure di contenimento

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A4 Misure nella zona delimitata

Nella zona delimitata (v. all. A3-A), il Cantone interessato, d’intesa con il SFF e previa ponderazione comune degli interessi, adotta le seguenti misure:

A) Strategia di eradicazione Focolaio di infestazione e zona centrale Misure di eradicazione a) Focolaio di infestazione: abbattimento e distruzione immediata di tutti i vegetali infestati, incluso il materiale della corteccia, e smaltimento delle radici entro almeno i primi 50 cm dal colletto. Zona centrale: abbattimento preventivo tempestivo e distruzione di tutti i vegetali specificati, procedendo dall’esterno verso il centro. Questa misura di lotta ha lo scopo di sottrarre al fungo la sua base vitale ed eliminare o eventualmente portare alla luce infestazioni non visibili. b) Adottare tutte le misure necessarie per prevenire la diffusione dell’organismo nocivo durante e dopo l’abbattimento (all. A7, Protocollo d’igiene). c) Raccomandazione: eventualmente distruggere ulteriori vegetali ospiti nella zona centrale (p. es. incenerire), poiché il cancro resinoso del pino può infettare in modo latente diverse specie vegetali (all. A1) / Delimitare chiaramente il focolaio di infestazione (p. es. mediante nastro di sbarramento) / Limitare al minimo indispensabile l’accesso al focolaio di infestazione o zona centrale. Eventualmente prevenire l’accesso o l’avvicinamento al focolaio di infestazione o alla zona centrale da parte di persone non autorizzate (p. es. clienti di un centro di giardinaggio, persone a passeggio nel bosco) / Eventualmente prima dell’abbattimento avvolgere le parti sintomatiche con pellicola protettiva per limitare la diffusione delle spore.

Nota bene: la rapida sensibilizzazione dell’opinione pubblica interessata sull’infestazione con cancro resinoso del pino (in particolare nelle zone residenziali infestate), seguita da interventi rapidi, è decisiva per la riuscita dell’eradicazione.

Per la distruzione si applica quanto segue: a) Tutti i vegetali abbattuti e la semina, il legname, i resti di legname, inclusi i residui di lavorazione, vengono completamente bruciati sul posto nel rispetto della legislazione cantonale. Qualora non fosse possibile, il materiale vegetale viene imballato in sicurezza e, sotto controllo ufficiale, bruciato in un impianto di combustione (impianto di incenerimento dei rifiuti urbani, riscaldamento alimentato con truciolato ecc.) situato b) Attrezzi di lavoro e macchinari devono essere disinfettati (all. A7). c) I lavori devono essere eseguiti solo in caso di bel tempo (non in caso di pioggia, rugiada, nebbia ecc.), in quanto l’acqua favorisce la diffusione delle spore.

In caso di infestazione in zone a vocazione agricola (p. es. coltivazione del granoturco, v. vegetali ospiti all. A1) si potrebbe coinvolgere il servizio fitosanitario cantonale. Le piante di granoturco infestate dal cancro resinoso del pino sono asintomatiche.

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Tutta la zona delimitata Misure di sorveglianza: Zona cuscinetto: a) Sorveglianza di tutti i vegetali specificati nella zona delimitata in base al rischio (almeno 1 km attorno al focolaio di infestazione, raccomandati 4,5 km). Campionamento dei vegetali secondo l’allegato A2-B. È possibile definire la strategia di sorveglianza con il sostegno del WSL e del SFF. b) Raccomandazione: sorveglianza intensa dell’intera zona cuscinetto o solo della zona di osservazione ogni due mesi per due anni 10. c) In presenza di una percentuale elevata di vegetali specificati o in una zona cuscinetto estesa, i vegetali potrebbero essere sorvegliati in tutti i punti di una griglia di 500 x 500 m11. d) Analisi degli alberi, inclusi tronchi e rami abbattuti, ceppi, resti di legname segato, legna da ardere e rifiuti naturali che mostrano segni di cancro resinoso del pino o dei relativi insetti vettori per verificarne la presenza. e) Analisi basata sul rischio anche di alberi apparentemente sani ed eventualmente di ulteriori specie vegetali (all. A1), dal momento che potrebbero anch’essi essere infestati dal cancro resinoso del pino. f) Eventualmente prelievo distruttivo mirato di campioni. g) Allestimento di trappole per insetti e spore (all. A2-B).

Vivai e siti di produzione di vegetali: a) Sorveglianza preferibilmente almeno tre mesi dopo la semina e, successivamente, con frequenza regolare. Si consiglia di prelevare campioni sia da vegetali sintomatici che da vegetali asintomatici. b) Inoltre, sorveglianza dei popolamenti i) nei quali sono state prodotte sementi infestate, ii) dei popolamenti che provengono dalla semina delle sementi infestate e iii) in popolamenti con altri vegetali specificati (p. es. altre specie Pinus) dello stesso fornitore di sementi.

È possibile osservare i sintomi nei popolamenti durante tutto l’anno, sebbene siano marcatamente più visibili d’estate, quando gli alberi soffrono di maggiore stress idrico.

Sementi: a) La sorveglianza può essere effettuata a distanza di quattro mesi se le sementi sono conservate in contenitori chiusi in ambiente fresco e, di conseguenza, il loro spostamento è minimo (p. es. solo per il prelievo di campioni) e quindi con un basso rischio di diffusione del fungo.

Misure di spostamento: a) Limitare lo spostamento di vegetali specificati e legname specificato fuori dalla zona delimitata (all. A5). b) Raccomandazione: vietare in generale lo spostamento di vegetali specificati e legname specificato / Predisporre una segnaletica adeguata ai margini della zona delimitata.

10 Art. 5 dell’ordinanza portoghese n. 294/2013, del 27 settembre (Portaria n. 294/2013 (tretas.org)).

11 Piano d’azione portoghese per l’eradicazione e la sorveglianza del F. circinatum (Plano de Ação para Prospeção e Erradicação [2016–2020])

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Tracciamento: Le vie di introduzione di vegetali, sementi, legname, corteccia separata dal tronco e materiale da imballaggio in legno di vegetali specificati o di conifere (Pinales), incluso il materiale movimentato prima dell’istituzione della zona delimitata, sono il più possibile tracciate: a) dall’autorità esecutiva cantonale fino ai confini del proprio territorio; b) dal SFF a partire dai confini del Cantone; c) il coordinamento tra Cantoni di frontiera avviene d’intesa con il SFF.

Misure igieniche: Per prevenire la propagazione del cancro resinoso del pino (all. A7), le misure igieniche devono essere rispettate fino al termine delle misure di lotta,. Nelle zone attualmente colpite le spore del fungo sono presenti nell’aria durante tutto l’anno.

Ripristino: Fino a quando non è raggiunta l’assenza di infestazione, non devono essere piantati alberi specificati all’interno del focolaio di infestazione e di zone con abbattimenti preventivi. Raccomandazione: vietare la piantagione di altri potenziali vegetali ospiti (all. A1) e non piantare alberi o vegetali ospiti specificati nemmeno nella restante zona delimitata.

Comunicazione: L'informazione dei diretti interessati (p. es. aziende forestali, proprietari di bosco, selvicoltori) e del pubblico deve avvenire regolarmente e tenere conto dell'attuale situazione di infestazione. È opportuno che le comunicazioni contengano le informazioni seguenti (è possibile ricorrere anche al materiale informativo del WSL): · breve descrizione del cancro resinoso del pino (incluse le possibilità di confusione) e del suo potenziale di danno; · indicazioni sulle principali vie di introduzione del cancro resinoso del pino; · menzione dell’obbligo di intervento e dell’obbligo di notifica (in caso di sospetta infestazione) e dell’ufficio da contattare per informazioni e notifiche; · menzione delle restrizioni in materia di spostamento di vegetali specificati e legname specificato provenienti dalla zona delimitata.

Raccomandazione: i comunicati stampa devono essere concordati, per esempio con gli altri Cantoni interessati (luoghi di infestazione), il SFF o altri interessati.

B) Strategia di contenimento Nelle zone infestate e nell’intera zona delimitata (v. zona delimitata secondo l’all. A3-B):

D’intesa con i servizi competenti dei Cantoni interessati, l’UFAM può ordinare misure adeguate contro il pericolo di diffusione al di fuori della zona infestata (art. 16 cpv. 3 OSalV).

Fatta eccezione per gli abbattimenti preventivi, si consigliano le stesse misure previste per l’eradicazione dell’infestazione (per la zona infestata v. Misure di eradicazione nel focolaio di infestazione). Nella zona cuscinetto la sorveglianza può essere effettuata in base al rischio.

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A5 Condizioni per lo spostamento e l’utilizzazione

A) Eradicazione: spostamento dalla zona centrale (incluso il focolaio di infestazione) verso la zona cuscinetto e al di fuori della zona delimitata

Figura 3 Spostamento dalla zona centrale (incluso il focolaio di infestazione) verso la zona cuscinetto e al di fuori della zona delimitata

Gli spostamenti di vegetali specificati destinati alla piantagione da un focolaio di infestazione (inclusa la zona cuscinetto) a una zona cuscinetto e da una zona delimitata nel restante territorio della Svizzera o dell’UE (fig. 3) sono ammessi solo se corredati di un passaporto fitosanitario. Lo stesso vale per lo spostamento di vegetali specificati non destinati alla piantagione (rami, aghi, alberi abbattuti ecc.). Il passaporto fitosanitario deve essere rilasciato anche se lo spostamento è per uso privato.

Il passaporto fitosanitario è rilasciato se sono soddisfatte le condizioni seguenti: · i vegetali specificati destinati alla piantagione sono originari di un luogo di produzione, anche in un raggio di almeno 1 km dal medesimo, in cui non sono stati osservati sintomi di cancro resinoso del pino nel corso delle ispezioni ufficiali annuali effettuate nei due anni precedenti il loro spostamento e, prima dello spostamento, sono stati sottoposti a controlli ufficiali e ad analisi e sono risultati indenni dal cancro resinoso del pino.

Lo spostamento del seguente legname specificato da un focolaio di infestazione (inclusa la zona cuscinetto) a una zona cuscinetto e da una zona delimitata nel restante territorio della Svizzera o dell’UE (fig. 3) è ammesso solo se corredato di un passaporto fitosanitario: · legname dei vegetali specificati diverso dal materiale d’imballaggio in legno; · legname di conifere (Pinales) in forma di piccole placche, particelle, segatura, trucioli, avanzi o cascami ottenuti completamente o in parte da dette conifere; e · corteccia di conifere (Pinales) separata dal tronco.

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Il passaporto fitosanitario viene rilasciato solo se sono soddisfatte le condizioni seguenti (sotto controllo ufficiale): · il legname è stato sottoposto a un trattamento termico adeguato (all. A6) – temperatura minima di 56 °C per almeno 30 minuti senza interruzioni nell’intero profilo del legname; · raccomandazione: all’interno della zona delimitata, il legname deve essere trasportato con un rivestimento protettivo che impedisca l'infestazione da cancro resinoso del pino.

Nel caso in cui nella zona delimitata non esistano impianti di trattamento idonei, il legname specificato deve essere trasportato al di fuori della zona delimitata fino all’impianto di trattamento più vicino per essere sottoposto immediatamente a trattamento. Questa deroga si applica soltanto se: · il trasporto avviene sotto controllo ufficiale e all’interno di veicoli chiusi che forniscono garanzie contro la dispersione del legname e la diffusione del cancro resinoso del pino; · raccomandazione: il Cantone è tenuto ad attuare un monitoraggio intenso dei vegetali specificati nella zona intorno agli impianti di trattamento o di trasformazione entro un raggio di almeno 1 km.

Nota: informare in modo mirato la popolazione locale per assicurarsi che, nella zona delimitata, non venga raccolto o trasportato per uso proprio materiale vegetale di vegetali specificati (p. es. sementi, coni/rami per decorazioni natalizie, cortecce di pini per produzione di substrato ecc.).

Gli spostamenti di legname specificato sotto forma di materiale da imballaggio in legno da una zona infestata a una zona cuscinetto e da una zona delimitata nel restante territorio della Svizzera o dell’UE (fig. 3) sono ammessi solo se sono soddisfatte tutte le condizioni seguenti: · è ottenuto da legno scortecciato secondo l’allegato I dello standard ISPM 15; · è stato sottoposto a uno dei trattamenti omologati secondo l’allegato I dello standard ISPM 15 (all. A6); · è munito di una marcatura come previsto dallo standard ISPM 15.

Gli scarti vegetali devono essere organizzati in modo da evitare la diffusione del fungo. Fusarium circinatum è stato isolato anche da vegetali asintomatici (Poaceae, Asteraceae, Lamiaceae, Rosaceae; all. A1), provenienti dalle vicinanze di alberi infestati in popolamenti di pini. Nel trasporto degli scarti vegetali occorre tenere presente quanto segue: · prestare particolare attenzione ai rifiuti di giardinaggio contenenti materiale vegetale di pini o douglasie; · è utile mettere a disposizione degli abitanti un punto di raccolta per gli scarti vegetali all’interno della zona delimitata (preferibilmente nei pressi del focolaio di infestazione); · è opportuno allestire una raccolta autonoma degli scarti vegetali nella zona delimitata, dal punto di raccolta all’impianto di smaltimento, e raccogliere il materiale vegetale con veicoli appositi (senza mischiarlo con materiale vegetale non proveniente dalla zona delimitata).

Divieto generale di spostamento: Per ridurre l’onere (amministrativo), per esempio per l’emissione di passaporti fitosanitari, si raccomanda di emanare (mediante decisione di portata generale) un divieto generale di spostamento di vegetali specificati e legname specificato (inclusi materiale di imballaggio, legna da ardere, legno tagliato ecc.) per la durata della campagna di lotta. Se ciò non fosse possibile, ridurre al minimo gli spostamenti dalla zona delimitata.

B) Contenimento: spostamento dalla zona delimitata e dalla zona infestata a una zona cuscinetto D’intesa con i servizi competenti dei Cantoni interessati, l’UFAM può ordinare misure adeguate contro il pericolo di diffusione dalla zona infestata (art. 16 cpv. 3 OSalV). I Cantoni possono per esempio limitare gli spostamenti di vegetali specificati (incluse le sementi), legname specificato e materiale da imballaggio in legno.

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C) Controlli nella zona delimitata Per verificare il rispetto delle condizioni per lo spostamento, il Cantone interessato effettua controlli a campione frequenti12 su vegetali specificati e legname specificato (incluso il materiale da imballaggio in legno) spostati dalla zona centrale (incluso il focolaio di infestazione) o dalla zona infestata nella zona cuscinetto o fuori dalla zona delimitata (fig. 3).

I Cantoni decidono dove effettuare i controlli sulla base del rischio (dove sussiste un rischio di infestazione elevato?), tenendo conto della provenienza dei carichi e del grado di sensibilità dei vegetali o del legname.

I controlli sui vegetali specificati e sul legname specificato vengono effettuati: · nei punti di passaggio dalla zona centrale (incluso il focolaio di infestazione) o zona infestata alla zona cuscinetto; · nei punti di passaggio dalla zona cuscinetto alla zona non delimitata; · nel luogo di destinazione situato nella zona cuscinetto; · nel luogo di provenienza situato nella zona centrale (incluso il focolaio di infestazione) o zona infestata (p. es. segherie).

Se necessario, il Cantone può effettuare controlli supplementari in altri luoghi.

I controlli consistono in: · controllo dei documenti (p. es. passaporto fitosanitario) attestanti il rispetto delle condizioni previste per lo spostamento; · controllo di identità che assicura che l’attestato e i documenti allegati a un invio corrispondono al contenuto dell’invio come pure ai marchi e ai contrassegni prescritti; · in caso di inosservanza accertata o sospetta, controllo fitosanitario comprendente un’analisi per l’accertamento della presenza del cancro resinoso del pino.

D) Misure in caso di inosservanza Se dai controlli risulta che le condizioni per lo spostamento non sono rispettate, può essere adottata una delle seguenti misure: · il materiale non conforme viene distrutto; · il materiale non conforme è trasportato sotto controllo ufficiale in un impianto di trattamento in cui verrà sottoposto a trattamento termico (all. A6); · se il materiale non conforme è costituito da materiale da imballaggio in legno già utilizzato per il trasporto di merci, queste ultime sono rimballate e il materiale da imballaggio in legno è distrutto sul posto o in un impianto di incenerimento dei rifiuti urbani.

12 La frequenza è decisa caso per caso dal Cantone d’intesa con il SFF.

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A6 Autorizzazione degli impianti di trattamento e dei produttori di materiale da imballaggio in legno

Autorizzazione degli impianti di trattamento Se in Svizzera è rilevata la presenza del cancro resinoso del pino, il SFF può autorizzare impianti di trattamento adeguatamente attrezzati a effettuare una o più delle seguenti operazioni: · trattamento termico per effetto del quale il legname raggiunge in ogni punto una temperatura minima di 56 °C (temperatura interna) per almeno 30 minuti, in modo da garantire l’eliminazione di qualsiasi organismo nocivo vivente. Nel caso di trattamento termico di compostaggio, il compostaggio è eseguito secondo un protocollo di trattamento approvato; · rilascio di passaporti fitosanitari per il legname specificato e le cortecce specificate che sono stati sottoposti a trattamento termico; · trattamento del materiale da imballaggio in legno secondo lo standard ISPM 1513; · marcatura del materiale da imballaggio in legno secondo lo standard ISPM 1514.

Questi impianti di trattamento autorizzati garantiscono la tracciabilità del legname e del materiale da imballaggio in legno trattati.

Autorizzazione dei produttori di materiale da imballaggio in legno Il SFF autorizza i produttori di materiale da imballaggio in legno ad apporre una marcatura sul materiale da imballaggio in legno, se: · viene utilizzato legname trattato di un impianto di trattamento autorizzato corredato di un passaporto fitosanitario; · viene eseguita una marcatura secondo lo standard ISPM 15.

I produttori autorizzati di materiale da imballaggio in legno si accertano che la provenienza da tali impianti di trattamento del legname utilizzato sia tracciabile.

Controlli e revoca dell’autorizzazione Il SFF si assicura, attraverso un controllo eseguito da personale qualificato, che gli impianti di trattamento e i produttori di materiale da imballaggio in legno autorizzati operino correttamente.

Se è accertata la presenza del cancro resinoso del pino in legname trattato o in materiale da imballaggio in legno recanti la marcatura, all’azienda in questione è revocata immediatamente l’autorizzazione.

Elenco delle aziende omologate Il SFF gestisce e aggiorna sistematicamente un elenco degli impianti di trattamento e dei produttori di materiale da imballaggio in legno autorizzati e lo trasmette all’UE e all’OEPP.

L’elenco può essere consultato qui: Requisiti per l’esportazione di merci in imballaggi di legno (admin.ch)> Elenco delle aziende omologate ISPM15

13 Art. 18 cpv. 2 della direttiva UE 2000/29/CE.

14 Cfr. lo standard ISPM 15 all. I, in: Segretariato della Convenzione internazionale per la protezione delle piante (2009), Standard internazionale FAO per le misure fitosanitarie n. 15: Regolamentazione del materiale da imballaggio in legno nel commercio internazionale.

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A7 Protocollo d’igiene

Il presente protocollo d’igiene deve essere applicato nel modo migliore possibile durante l’utilizzo di tutti i materiali, indumenti (inclusi guanti e calzature), attrezzi, macchinari e veicoli nelle situazioni seguenti: · eradicazione e/o contenimento del cancro resinoso del pino nella zona delimitata; · spostamento di vegetali specificati e legname specificato dalla zona centrale (incluso il focolaio di infestazione) o dalla zona infestata verso la zona cuscinetto e fuori dalla zona delimitata (all. A5); · ogni contatto con materiale vegetale potenzialmente infestato.

Logistica per l’igiene nella zona delimitata Prima di iniziare gli abbattimenti, allestire un centro logistico tra la zona centrale o zona infestata e la zona cuscinetto, prevedendo in particolare due settori chiusi tra loro separati (p. es. container e spogliatoi): · nel primo settore sono collocati, al termine della giornata di lavoro, tutti gli attrezzi utilizzati nella zona delimitata; qui dovrebbero essere presenti anche tutti gli utensili necessari per la manutenzione e la pulizia degli attrezzi; · nel secondo settore, il personale può cambiarsi e lasciare gli indumenti di lavoro indossati nella zona delimitata e potenzialmente contaminati; questo settore deve disporre di un sistema di aerazione per poter, se necessario, asciugare gli indumenti di lavoro.

Disinfettare a fondo i settori regolarmente e dopo la revoca della zona delimitata. Se necessario, allestire anche docce o altri impianti sanitari.

Misure igieniche da rispettare Nel presente protocollo d’igiene, per pulizia e disinfezione di materiali, attrezzi e veicoli si intende quanto segue: · Pulizia: materiale, attrezzi e veicoli devono essere completamente privi di residui vegetali (legname, cortecce, terra ecc.) e non devono trasportare insetti vettori. Pulire a mano con una scopa e, se necessario, pulire ad alta pressione. · Dopo la pulizia, distruggere tutti i rifiuti vegetali mediante combustione (all. A4-A). · Disinfezione: utilizzare i) etanolo al 70 % (alcol etilico, C2H6O), ii) altri disinfettanti a base di sali quaternari di ammonio, iii) oppure – per materiali piccoli – immergere in perossido d’idrogeno al 10 % per almeno 2 minuti, quindi sciacquare in acqua per rimuovere i residui di perossido d’idrogeno.

Attrezzi di lavoro e altro materiale (teli, coperture, trappole ecc.) · Pulire e disinfettare gli attrezzi dopo ogni impiego e prima di ogni spostamento. · Depositarli nella zona di caduta dell’albero o in appositi container.

Le trappole per spore e insetti devono essere regolarmente smontate prima della pulizia e della disinfezione, per evitare il rischio di diffusione del cancro resinoso del pino.

Veicoli tecnici, unità motrici e/o relativi attrezzi In caso di attraversamento della zona centrale: · ispezionare, pulire ed eventualmente disinfettare i veicoli.

In caso di spostamento dalla zona centrale (incluso il focolaio di infestazione) o zona infestata verso la zona cuscinetto e al di fuori della zona delimitata: · pulire e disinfettare tutti i veicoli sia all’esterno che all’interno.

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Eventualmente montare nei veicoli rivestimenti in plastica per i sedili e per la zona piedi e sostituirli in caso di attraversamento della zona.

Veicoli per lo spostamento di materiale vegetale e legname specificato · Spostare il materiale vegetale solo in container con sistema di chiusura e sigillati. · Assicurarsi che durante lo spostamento il materiale vegetale non cada fuori dal veicolo. · Prima dello spostamento, pulire e disinfettare solo le parti esterne dei veicoli. · Al termine dei lavori, pulire e disinfettare tutti i veicoli sia all’esterno che all’interno.

Il luogo di destinazione finale del carico (impianto di trattamento autorizzato) deve disporre di una zona di pulizia apposita per i veicoli provenienti dalla zona delimitata, che sia separata dalla parte restante dell’impianto di trattamento e, idealmente, disponga di un bacino di raccolta con area di dilavamento per poter raccogliere i trucioli (legno sminuzzato) per il trattamento successivo, evitando che si disperdano.

Indumenti (inclusi guanti e calzature) delle persone che eseguono i lavori Al termine dei lavori nella zona delimitata: · pulire gli indumenti di lavoro e disinfettare le suole delle scarpe (p. es. con etanolo al 70 %); · deporli nel container o nello spogliatoio; · al termine di ogni settimana, gli indumenti di lavoro vengono portati via in un sacco chiuso e lavati (a 60 °C).

Durante i lavori di lotta è consigliabile indossare indumenti protettivi (sovrascarpe, tuta di protezione, guanti).

Vivai e sementi Le persone che accedono a una particella infestata devono indossare indumenti protettivi (sovrascarpe, tuta di protezione, guanti). Stivali in gomma, facili da decontaminare, possono sostituire i sovrascarpe.

Ulteriori misure igieniche in vivai: · Utilizzare preferibilmente contenitori monouso. · Se si utilizzano contenitori multiuso, pulirli a fondo prima di riutilizzarli e: – immergerli per 5 minuti in perossido d’idrogeno al 20 % o in un prodotto a base di sali quaternari di ammonio, quindi sciacquare con acqua per rimuovere tutte le tracce di questi prodotti; oppure – immergerli per 30 secondi in acqua calda a 85 °C; oppure – trattarli in autoclave. · Disinfettare i locali ogni due mesi.

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A8 Rendiconto

In caso di infestazione Il rilevamento della presenza del cancro resinoso del pino deve essere comunicato immediatamente al SFF (obbligo di notifica).

Nel caso di una prima infestazione, il Cantone interessato compila, entro sei giorni lavorativi dalla ricezione del risultato di laboratorio e con il sostegno del SFF, il modulo di notifica EUROPHYT. Una volta compilato, il SFF lo inoltra immediatamente all’UE/OEPP.

Il SFF e il Cantone stabiliscono, nel giro di un mese, le misure di lotta da adottare. La discussione si basa sul piano d’azione elaborato dal Cantone. Nel giro di un mese dalla prima infestazione, il SFF informa l’UE/OEPP sulle misure adottate.

I Cantoni elaborano con cadenza annuale un rapporto sullo stato dell’infestazione che consegnano al SFF entro il 31 dicembre. Tale rapporto contiene informazioni sulla zona delimitata (materiale cartografico, elenco dei Comuni ecc.), sulle misure adottate e su quelle pianificate come pure sui relativi risultati (modello «Rapporto sullo stato» disponibile sulla piattaforma informativa interna o presso il SFF).

Tabella riepilogativa di contenuti, competenze e termini di presentazione dei rapporti

a) Rapporto all’attenzione del SFF Servizi competenti Data/Scadenza Comunicazione orale e scritta di un’infestazione da cancro resinoso del pino WSL, Cantone immediatamente Invio del modulo di notifica EUROPHYT «Notifica della presenza di un organismo nocivo Cantone 6 giorni lavorativi (dalla in Svizzera» ricezione del risultato di laboratorio) Presentazione del piano d’azione, che illustra: Cantone 14 giorni lavorativi (dalla

  • l’entità dell’infestazione nota sino a quel momento ricezione del risultato di

  • le misure di lotta previste laboratorio) Inoltro del rapporto sullo stato contenente informazioni su: Cantone annuale al 31 dicembre e

  • l’estensione della zona delimitata in caso di aggiornamenti

  • le misure realizzate e previste

  • i risultati delle misure realizzate

  • il risultato dei controlli a campione dell’anno precedente

Inoltro dei risultati dei controlli a campione nell’ambito dello spostamento dalla zona Cantone annuale al 31 dicembre centrale (incluso il focolaio di infestazione) o zona infestata verso la zona cuscinetto e al di fuori della zona delimitata

b) Rapporto all’attenzione dell’UE/OEPP Servizi competenti Data/Scadenza EUROPHYT Outbreak – «Notifica della presenza di un organismo nocivo in Svizzera» SFF 8 giorni lavorativi (dalla ricezione del risultato di laboratorio) EUROPHYT Outbreak – Aggiornamento dopo un mese, incluse la delimitazione della SFF 30 giorni zona e le misure adottate EUROPHYT Outbreak – Rapporto annuale SFF 1° marzo Rapporto sullo stato delle misure e risultato dei controlli a campione dell’anno SFF 30 aprile precedente Risultati dei controlli a campione nell’ambito dello spostamento dalla zona centrale SFF annuale al 30 aprile (incluso il focolaio di infestazione) o zona infestata verso la zona cuscinetto e al di fuori della zona delimitata