Protezione contro le piene dei corsi d'acqua
Protezione contro le piene dei corsi d‘acqua Wegleitungen des BWG – Directives de l‘OFEG – Direttive dell‘UFAEG Berna, 2001
Office fédéral des eaux et de la géologie OFEG
Eidgenössisches Departement für Umwelt, Verkehr, Energie und Kommunikation Département fédéral de l‘environnement, des transports, de l‘énergie et de la communication Dipartimento federale dell‘ambiente, dei trasporti, dell‘energia e delle comunicazioni
Protezione contro le piene dei corsi d’acqua Wegleitungen des BWG – Directives de l‘OFEG – Direttive dell‘UFAEG 1 Berna, 2001
In collaborazione con: Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio UFAFP Ufficio federale dell’agricoltura UFAG
Distribuzione: UFCL, Distribuzione pubblicazioni, CH-3003 Berna, www.publicationsfederales.ch Numero d’ordinazione: 804.801.i
2 Edizione
Ufficio federale delle acque e della geologia UFAEG Rue du Débarcadère 20 Case postale
2501 Bienne
Gruppo redazionale Hans Peter Willi (UFAEG) Jean-Pierre Jordan (UFAEG) Ulrich Roth (Sigmaplan SA; Berna) Bernhard Frei (Ufficio legale Keller, Mesmer, Frei, Degiorgi; Berna)
Traduzione Paolo Nobile, Locarno-Muralto Laurent Filippini, Bellinzona
Concezione e realizzazione Felix Frank, Berna
Citazione Ufficio federale delle acque e della geologia: Protezione contro le piene dei corsi d’acqua. Direttive dell’UFAEG, 2001 (72 pgg.)
RDB; Keystone © UFAEG, Bienne 2002
12.02 500 84293
Tavola delle materie Strategia 3
A che punto siamo? 7
Cosa vogliamo? 8
Principi per la protezione contro le piene 9
Come soddisfare le esigenze? 10
Modo di procedere
Individuare le necessità d’azione 13
Accertare la situazione di pericolo ed il potenziale dei danni 14
Giudicare lo stato dei corsi d’acqua 15
Stabilire gli obiettivi di protezione 16
Determinare lo spazio necessario 18
Definire le necessità d’azione 20
Procedure
Competenze 23
Norme giuridiche 24
Condizioni quadro 26
Sussidi federali 27
Procedura ordinaria 28
Procedura accelerata 30
Partecipazione 32
Superamento dei conflitti 33
Progettazione
Svolgimento della progettazione 35
Situazione nel bacino imbrifero 36
Incertezze nei dati di base 38
Condizioni idrauliche 40
Tipi di pericolo e fattori d’influenza 42
Valutazione dei pericoli 44
Rappresentazione dei pericoli 46
Provvedimenti
Ordine di priorità 49
Manutenzione razionale 50
Aspetti forestali 52
Aree golenali 53
Misure di pianificazione territoriale 54
Spazi liberi 56
Protezione di oggetti 57
Opere protettive 58
Metodi costruttivi 60
Pianificazione dell’emergenza 62
Organizzazione per i casi d’emergenza 63
Appendice
Glossario 65
Check list 68
Contatti 72
La prima direttiva «Protezione contro le piene dei corsi d’acqua» apparve nell’anno 1982. Da allora le condizioni sono cambiate in misura considerevole sia sul piano giuridico, sia su quello tecnico. Nondimeno già nel 1982 l’allora consigliere federale Leon Schlumpf scriveva nella prefazione che «nell’ambito di interventi di protezione contro le piene vanno sempre più tenute in considerazione le altre prerogative d’un corso d’acqua. Fiumi e riali plasmano, diversificano ed arricchiscono il paesaggio grazie alla varietà della loro vegetazione riparia. Essi offrono spazio vitale ad una flora e ad una fauna diversificate; con il loro aspetto naturale costituiscono ideali luoghi di ristoro.»
Comet (3); Keystone (1)
Le devastanti intemperie del 1987 sono rimaste impresse nella memoria non soltanto delle persone che ne furono direttamente toccate. Il 1987 costituisce una pietra miliare per l’affermazione d’un nuovo tipo di approccio in fatto di protezione contro le piene: l’analisi di quegli eventi diede avvio a prese di coscienza determinanti, che si sono in seguito riflesse sulle basi giuridiche del settore.
Prefazione
La strategia 2000 del dipartimento federa- nell’ordinanza sulla sistemazione dei alla soluzione dei complessi compiti citati. 5 le dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia corsi d’acqua (OSCA), disponibile in edi- Essa è stata strutturata in modo da confe- e delle comunicazioni (DATEC) è impernia- zione ampliata sin dal 1999. rire la maggior durata possibile alla validita sul principio dello sviluppo sosteni- tà dei principi. Speriamo che essa si riveli bile. Ne conseguono i seguenti obiettivi: Esigenze accresciute all’altezza delle aspettative delle lettrici e
proteggere e preservare le risorse na- Le correzioni di riali e fiumi in passato con- dei lettori di oggi e di domani. turali (aspetto ecologico); tribuirono in misura determinante alla pos- Non si intendono divulgare soluzioni stan-
assicurare a favore della popolazione e sibilità di sviluppo economico per grandi dardizzate. Questa direttiva vuole piuttodell’economia prestazioni moderne nei porzioni del territorio svizzero. In tempi re- sto aiutare autorità, associazioni ed espersettori trasporti, energia, acque, posta, centi la politica in materia di protezione ti confrontati con problemi di idraulica a telecomunicazioni e media elettronici, con contro le piene ha in effetti conosciuto un porsi i giusti quesiti. Per questo anche un ragionevole carico socio-economico orientamento nuovo. In particolare l’allu- proprietari ed assicuratori, parimenti chia- (aspetto economico); vione del 1987 insegnò che non esiste pro- mati a contribuire al contenimento del po-
garantire a tutte le cerchie d’utenza ed tezione assoluta contro le piene. Essa in- tenziale di danni, sono coinvolti. In sostana tutte le regioni eque condizioni d’acces- dusse pertanto a ripensare la protezione za si tratta di perseguire una protezione so alle risorse naturali ed ai servizi pubbli- contro le piene: affinchè questa sia soste- contro le piene adeguata alle esigenze di ci, come pure la protezione delle per- nibile occorre prevedere un uso del suolo tutti . sone contro i pericoli e contro i rischi che tenga in dovuta considerazione i periigienico-sanitari (aspetto sociale). coli naturali oggettivi, e contemporanea- Christian Furrer mente minimizzi gli impatti. Direttore dell’ufficio federale Basi Ciò è possibile soltanto se ai corsi d’acqua delle acque e della geologia UFAEG*
La protezione contro le piene gioca un ruo- vien riservato spazio sufficiente per lo importante ai fini dello sviluppo soste- l’adempimento delle loro molteplici funnibile. Una protezione appropriata contro zioni. Il contenimento dei danni nell’ambile piene fu, è e rimarrà una condizione fon- to di eventi estremi presuppone il massidamentale per una società prospera. Gra- mo impegno possibile in questo senso. I zie alla promulgazione della legge federa- risultati di questi approfondimenti vanno le sulla polizia delle acque nel 1877 furono tenuti in considerazione nella pianificaziocreate le premesse per permettere alla ne dell’emergenza, nei piani direttori e nei Confederazione di sostenere finanziaria- piani regolatori. mente cantoni e comuni nell’adempimen- Una moderna concezione della protezione to di questi loro compiti. contro le piene non può pertanto limitarsi La nuova legge federale sulla siste- a tener conto esclusivamente delle esigenmazione dei corsi d’acqua (LSCA), del ze di protezione. Essa contempla anche gli 1991 offre una buona base in modo parti- altri aspetti dello sviluppo sostenibile. colare per l’analisi dei pericoli, la differen- Esigenze di carattere ambientale, come ziazione degli obiettivi di protezione, la pure considerazioni economiche devono manutenzione, l’appropriata pianificazio- perciò essere integrate tempestivamente ne degli interventi ed il contenimento dei nella pianificazione. rischi residui (pianificazione dell’emergen- La presente direttiva è uno strumento za). Questo vantaggio viene concretizzato ausiliario di lavoro, atto a contribuire *ex: Ufficio federale dell’economia delle acque
Strategia
Riali e fiumi non recano soltanto acque di piena. Pericolo: stato di cose, circostanza o processo da cui può Mediamente per 340 giorni all’anno essi adempiono derivare un danno all’uomo, all’ambiente od a beni materiali. altre funzioni, che sono parimenti da tenere in conto Rischio: entità e probabilità d’un possibile danno. nell’ambito della sistemazione dei corsi d’acqua. Rischio residuo: rischio sussistente dopo la realizzazione di tutte le opere di protezione previste.
A che punto siamo? Innumerevoli correzioni idrauliche, con le della situazione di pericolo, e minacce per Quadro giuridico 7 relative misure strutturali, hanno conside- ulteriori zone. Tutte queste considerazioni si sono riflesrevolmente migliorato il grado di protezio- • Nei decenni a venire potrebbe accen- se sulle basi legali. Il 1° gennaio 1993 enne contro le piene contribuendo così in mi- tuarsi sostanzialmente l’influsso di fattori trò in vigore la nuova legge federale sura decisiva allo sviluppo economico di esterni (ad esempio mutazioni climatiche sulla sistemazione dei corsi d’acqua buona parte del territorio svizzero. globali) sulle situazioni di pericolo. (LSCA). Essa fornisce un’ampia base stra- Tuttavia decenni di sforzi e di considerevo- tegica per l’analisi dei pericoli, la differenli investimenti non sono bastati a dare pro- Perdita della diversità ziazione degli obiettivi di protezione, la tezione assoluta contro le piene. Non sol- Accanto a questi aspetti riguardanti la si- manutenzione, la pianificazione approtanto gli eventi estremi registrati negli curezza va pure rilevato che i corsi d’ac- priata dei provvedimenti ed il contenimenanni 1987, 1993, 1999 e 2000 hanno im- qua vennero spesso costretti in un canale to del rischio residuo (pianificazione delplacabilmente evidenziato questo fatto; di deflusso, risultandone ecologicamente l’emergenza). anche tutte le piene minori degli ultimi impoveriti sì da impedir loro l’adempimen- Un’ulteriore pietra miliare è costituita anni hanno ripetutamente confermato che to delle proprie poliedriche funzioni: dall’ordinanza sulla sistemazione dei le conseguenze di eventi naturali straordi- • Alvei geometrizzati e depauperati sono corsi d’acqua (OSCA), divulgata nel nari possono essere influenzate soltanto alla base di paesaggi monotoni. 1994 e completata nel 1999. Essa ordina parzialmente attraverso misure strutturali • L’uso del suolo fino all’orlo dei corsi ai Cantoni non soltanto di indicare i terridi protezione. d’acqua lascia troppo esiguo spazio per tori pericolosi, bensì di stabilire lo spazio variazioni naturali e dinamiche. necessario per i corsi d’acqua, con lo sco- Necessità d’intervento po di protezione contro le piene e di adem- Per non lasciar crescere ulteriormente l’en- Nuovo indirizzo pimento delle loro funzioni ecologiche. In
tità dei danni provocati dalle piene, in fu- La consapevolezza di questi problemi ha concreto ciò significa ancorare nei piani turo dovranno essere compiuti sforzi anco- nel frattempo condotto all’adozione di direttori e nei piani regolatori di Cantoni e ra maggiori, allo scopo di ridurre il nuovi indirizzi concettuali nella protezione Comuni le aree corrispondenti, e tenerle potenziale dei danni. contro le piene. Impulsi decisivi per un ri- in considerazione in tutte le attività che La necessità d’intervento è riconducibile a pensamento fondamentale della protezio- hanno un’incidenza sul territorio. molteplici cause: ne contro le piene e per lo sviluppo di nuo-
Spesso si edificò in zone pericolose, in ve strategie derivarono già dagli eventi particolare in territori inondabili. Là s’ac- alluvionali del 1987 e dalle risultanze delcresce di conseguenza il potenziale dei la susseguente analisi delle cause. danni. Non esiste la sicurezza per tutti e per tut-
Il deflusso viene accelerato in alvei ri- to. Ciò non soltanto per una mera questiostretti, canalizzati. Le punte di piena ne ri- ne di soldi, la cui disponibilità è di per sultano così incrementate per le tratte in- sé condizionata dalla scarsità delle pubbliferiori del corso d’acqua. che finanze. I valori materiali minacciati
Generalmente negli eventi estremi non sono aumentati a tal punto, da spostare
UFAEG–FOWG si dispone di sufficienti spazi di ritenzione l’attenzione dalla difesa contro i pericoli o di sfogo per le acque in piena. alla accettabilità di certi rischi: cosa può • Talvolta vengono trascurate cura e ma- succedere, e dove? nutenzione dei corsi d’acqua. Ciò può es- ➜ Norme giuridiche sere all’origine di improvvise modifiche
Strategia Modo di procedere Procedure Esigenze Progettazione • Lo spazio vitale e quello economico Provvedimenti devono essere adeguatamente protetti. Appendice
Con una prevenzione globale si deve evitare un continuo incremento dell’importo dei danni.
L’atteggiamento nei confronti delle incertezze derivanti dai fenomeni naturali va migliorato e preso in considerazione nell’elaborazione dei concetti di protezione contro le piene.
I corsi d’acqua devono essere rispettati in quanto elementi importanti e strettamente connessi con la natura Cosa vogliamo? ed il paesaggio.
8 Nella moderna accezione di protezione Processo continuo
contro le piene non ci si limita semplice- La legge federale sulla sistemazione dei mente a mantenere o completare correzio- corsi d’acqua (LSCA) e l’ordinanza sulla ni idriche esistenti. Ci si pone piuttosto il sistemazione dei corsi d’acqua (OSCA) atgrande impegno di integrare la protezione tribuiscono una chiara priorità al modo in contro le piene nella pianificazione e di cui ci si deve adeguare alle suddette esicurare il coordinamento di tutte le atti- genze: la protezione contro le piene devità incidenti sul territorio. v’essere attuata con la minima ingeren- Ciò funziona tuttavia soltanto se si cono- za sul corso d’acqua, mentre grande scono le legittime richieste di tutti i settori importanza va riservata alla prevenziotoccati, vale a dire la protezione delle ne. Al di là di ogni misura preventiva acque, la pesca, l’economia forestale, restano imprescindibili una buona pianil’agricoltura, la protezione del paesaggio, ficazione dell’emergenza ed un’orgafino all’approvvigionamento in acqua po- nizzazione per i casi d’emergenza. tabile e all’energia idroelettrica. Ne discende la possibilità di enunciare pa- La protezione contro le piene deve quindi recchi principi riguardanti la protezione soddisfare molte richieste, e spesso non contro le piene (cfr. pag. 9). Una proteziosenza conflitti d’interesse. Il conseguimen- ne sostenibile può essere conseguita solto di soluzioni apprezzabili dipende tanto a patto di tradurre in pratica tali pertanto dall’adempimento di una serie principi. Premessa imprescindibile sono la di esigenze: Innanzitutto devono essere volontà di collaborazione e l’attitudine alla adeguatamente protetti lo spazio vitale ricerca del consenso tra tutti i partners. ed economico; in secondo luogo, me- Anche la politica della Confederazione sta diante una prevenzione globale, si percorrendo un processo continuo di ardeve evitare un ulteriore incremento del- monizzazione nei settori della protezione l’importo dei danni; il terzo punto consiste contro le piene, della protezione delle nel miglioramento dell’atteggiamento nei acque, della pesca, della protezione della confronti delle incertezze derivanti dai natura e del paesaggio, dell’energia fenomeni naturali, e nella sua assunzione idroelettrica, dell’economia forestale e nei concetti di protezione contro le piene; dell’agricoltura.
il quarto punto consiste nel rispetto dei Le graduali revisioni delle leggi perseguocorsi d’acqua in quanto elementi impor- no un obiettivo comune, che può essere tanti e strettamente connessi con la natu- riassunto in una parola chiave: sostenira ed il paesaggio. bilità. Le condizioni di vita delle generazioni future non devono essere compromesse da tutti gli interventi che incidono su natura e paesaggio. Letture consigliate: UFAEG: Esigenze nella protezione contro le piene (opuscolo, 1995) UFAEG: Dare spazio ai corsi d’acqua! (opuscolo, 2000) Frank
Affinché i danni alluvionali non raggiungano livelli inaccettabili Meteorologia si devono intraprendere sforzi pianificatori miranti alla riduzione della vulnerabilità ed al contenimento del potenziale di danno Piena come pure misure d’emergenza per la riduzione dei danni.
Bacino Pericolo imbrifero
Stato del Potenziale corso d’acqua di danno
Vulnerabilità Evento Danno
Gestione delle crisi
Principi per la protezione contro le piene
✓ Chiarire la situazione di pericolo. Per poter giudicare le necessità di protezione occorrono conoscenze globali sulla situazione idrogeologica, sulle premesse costruttive e sui principali tipi di pericolo riferiti al corso d’acqua considerato. I pericoli e conflitti esistenti si possono individuare mediante la documentazione sulle piene, riportata in rapporti sugli eventi alluvionali,
sui catasti degli eventi stessi, e sulle carte indicative dei pericoli. La situazione di pericolo va esaminata periodicamente; i pericoli esistenti devono essere tenuti in considerazione nei piani direttori e regolatori.
✓ Accertamento del deficit ecologico e rimedi. Una protezione durevole contro le piene deve preoccuparsi dello sviluppo della vegetazione riparia e predisporre spazio sufficiente per la formazione d’una biodiversità strutturale degli ambienti acquatici, anfibi e terrestri. In altre parole creare ambienti vitali concatenati.
✓ Differenziare gli obiettivi di protezione. I concetti di protezione contro le piene fanno assegnamento sulla differenziazione degli obiettivi di protezione: beni di gran pregio devono essere meglio protetti di quelli di scarso valore. In ossequio a questo principio terreni agricoli e costruzioni isolate richiedono generalmente minor protezione rispetto ad agglomerati, impianti industriali od infrastrutture, mentre per aree a coltivazione di tipo estensivo di regola non occorrono protezioni specifiche. Per la verità l’analisi del potenziale di danno può fornire, in singoli casi, indicazioni differenti; le misure da adottare devono perciò essere ponderate in base al principio di proporzionalità.
✓ Ritenere (laminare) dove possibile, far defluire dove necessario. Per attenuare le punte di deflusso, la portata di piena va rallentata sfruttando bacini di ritenuta. Le zone naturali di ritenuta devono essere non soltanto preservate bensì, laddove possibile, ricostituite. Le piene devono essere fatte defluire soltanto quando le situazioni lo impongono, come ad esempio in strettoie attraverso agglomerati. Allora si devono riservare, o se del caso creare, appositi corridoi d’evacuazione, per disporre di sufficiente spazio in caso di eventi estremi.
✓ Minimizzare gli interventi. Sezioni di deflusso sufficienti sono premessa fondamentale per assicurare la protezione contro le piene, per gestire in modo equilibrato il trasporto solido e per garantire l’evacuazione delle acque. Tuttavia la protezione contro le piene dev’essere assicurata con il minor impatto possibile sull’ambiente naturale.
✓ Esaminare i punti deboli. Le incertezze derivanti da fenomeni naturali sono da tenere in attenta considerazione. La sicurezza costruttiva delle opere di protezione dev’essere ottimizzata di conseguenza. Efficacia e sicurezza strutturale delle stesse devono inoltre essere verificate per i casi di sovraccarico che eventi estremi potrebbero determinare. Grazie a periodici controlli di affidabilità delle opere esistenti possibili punti deboli possono essere rilevati e rimossi tempestivamente.
✓ Garantire la manutenzione. L’appropriata manutenzione dei corsi d’acqua è un impegno permanente. Essa assicura sia l’efficacia strutturale delle opere esistenti, sia sull’adeguatezza delle relative capacità di deflusso.
✓ Assicurare lo spazio necessario. Un riale dev’essere qualcosa di più d’una cunetta di deflusso, un fiume più d’un canale. Lo sfruttamento dei terreni deve perciò rispettare una sufficiente distanza dai corsi d’acqua. I Cantoni sono tenuti a fissarne lo spazio necessario, ad ancorarlo nel piano direttore e nei piani regolatori ed a tenerlo in considerazione in tutte le attività con incidenza sul territorio.
✓ Rispettare le esigenze. Le esigenze di tutti coloro che nei riali e fiumi cercano ristoro, o che vi vogliono passare il loro tempo libero devono essere rispettate; anche lo sfruttamento sostenibile delle risorse idriche, in particolare delle risorse idroelettriche dev’essere reso possibile.
• Strategia Modo di procedere Iseli Procedure Campo dei vincoli della sostenibilità Progettazione Provvedimenti Appendice
Aspetti ambientali: Aspetti sociali: Protezione della natura Protezione della popolazione e dell’ambiente
Aspetti economici: Proporzionalità tra ecologia ed economia
Come adempiere queste esigenze?
10 Ogni progetto di protezione contro le pie- Quadro-guida della protezione ad una flora e fauna diversificate e d’altro
ne si orienta da un lato secondo le condi- contro le piene canto rappresentano ideali luoghi di ristozioni generali, a loro volta determinate dai In base alle condizioni generali e con il ro. Per questa ragione una moderna protepericoli naturali presenti, dalle possibilità coinvolgimento di tutti gli interessati si zione contro le piene tiene in debito conto d’utilizzo presenti (o pianificate), come deve stabilire la necessità d’agire. Ciò è le molteplici funzioni dei corsi d’acqua pure dallo stato sia strutturale, sia ecolo- tuttavia possibile soltanto se si dispone e cerca, laddove possibile, di mantenerle e gico del corso d’acqua. D’altra parte la leg- delle principali informazioni sui pericoli di ricostituirle. ge federale sulla sistemazione dei corsi naturali incombenti, se la situazione di pe- • Ogni concetto d’intervento va esaminad’acqua (LSCA) prescrive l’ordine d’impor- ricolo viene ponderata correttamente, se i to con senso critico per quanto attiene alla tanza delle misure da adottare. La prece- diversi interessi vengono coordinati, le proporzionalità tecnica, economica ed denza spetta alle misure sostenibili: basi legali prese in considerazione, e le ecologica. Quando il progetto si rivela
La protezione contro le piene dev’essere priorità fissate: sproporzionato, allora s’impone un ripengarantita soprattutto mediante un’appro- • Per l’ottenimento di soluzioni apprezza- samento dell’uso del suolo, rispettivamenpriata manutenzione del corso d’acqua. bili è necessaria una pianificazione te degli obiettivi di protezione. Essa implica la manutenzione dei boschi globale. Ne conseguirà un pacchetto di • Se le misure appaiono proporzionate si con funzione protettiva (legge federale misure compatibile con tutti i pericoli na- può procedere all’elaborazione del prosulle foreste, LFO). turali e tutti gli interventi aventi incidenza getto esecutivo.
Pari priorità spetta alle misure di pia- sul territorio e che terrà in debito conto i • Sussistono sempre rischi residui. Essi nificazione del territorio, per la pre- piani settoriali*. devono essere valutati, e tutte le misure servazione degli spazi liberi esistenti, e per • Se dal punto di vista della protezione previste sono da completare con una piaimpedire una crescita incontrollata del po- contro le piene il grado di protezione nificazione e con l’organizzazione degli
tenziale dei danni. Una pianificazione ur- d’un corso d’acqua risulta sufficiente e lo interventi d’emergenza (ivi compresi conbanistica attenta ai pericoli naturali esi- stato ecologico soddisfacente, le sue con- cetto d’allarme e piano d’evacuazione). stenti costituisce miglior prevenzione che dizioni attuali devono essere assicurate Nell’esame citato occorre anche includere non la protezione di zone sconsiderata- con misure pianificatorie e con interventi la verifica dell’efficacia delle misure adotmente urbanizzate, per di più dotate di di cura e manutenzione. tate nel caso di sovraccarico, vale a dire costose opere protettive. • Quando venisse accertato un deficit in presenza di eventi estremi. Questa con-
Soltanto quando dette misure si doves- nel grado di protezione occorrerà allestire siderazione globale porta alla convivenza sero rivelare insufficienti si potrà ricorrere un piano di misure adattate alle condizio- consapevole con i pericoli possibili, nel sead opere strutturali di protezione. ni locali. Il concetto di deficit si estende gno d’una cultura globale del rischio.
Nella fissazione delle priorità sono poi oltre all’aspetto della protezione contro le da prendere in considerazione misure d’al- piene, anche a quanto attiene all’ambientro genere (ad esempio: interventi di pro- te. Le due esigenze sono da considerare tezione puntuale per determinati edifici). equivalenti, se accanto ad un’adeguata protezione contro le piene si vuol garantire anche un durevole adempimento delle funzioni ecologiche del corso d’acqua.
Ormai da tempo la protezione contro le piene non si limita più ad impedire ad ogni
Questo tipo di approccio corrisponde anche costo le esondazioni. Infatti riali e fiumi alla raccomandazione della SEV «Il piano ➜ http://www.bwg.admin.ch costituiscono da un lato spazi vitali adatti regionale di evacuazione delle acque» (2000).
Situazione Uso Stato di pericolo del suolo del corso (attuale d’acqua o previsto)
Definire lo scopo dell’utilizzo
Stabilire Fissare l’obiettivo gli obiettivi
Obiettivi raggiunti
Grado di protezione sufficiente di protezione ecologici
Presenza di deficit di protezione Obiettivi non raggiunti
Pianificazione Pianificazione dei provvedimenti dei provvedimenti Manutenzione appropriata Interventi di cura Cura del bosco protettivo I provvedimenti Misure pianificatorie Misure pianificatorie sono Rinaturazione sproporzionati Opere di protezione
Valutazione Rischio residuo dei provvedimenti
I provvedimenti sono proporzionati Mantenimento Mantenimento dello dello «status quo» «status quo» Manutenzione Cura appropriata Misure pianificatorie Misure pianificatorie Attuazione dei provvedimenti
Pianificazione ed organizzazione degli interventi d’emergenza
Modo di procedere
Taluni rischi sono evidenti, altri L’individuazione della necessità d’azione dipende dai seguenti punti: per contro senza specifica indagi- • accertamento della situazione di pericolo e del potenziale di danni; ne sono rilevabili a malapena. Specialmente il rischio alluvionale • giudizio sullo stato del corso d’acqua; dopo lunghi periodi senza eventi • definizione degli obiettivi di protezione; tende a cadere nel dimenticatoio. • determinazione dello spazio necessario;
definizione degli obiettivi di sviluppo ecologico;
definizione degli utilizzi attuali o previsti.
Individuare le necessità d’azione Ponderazione degli interessi Protezione contro le piene ed aspettative 13 ecologiche non sono antitetiche; al contrario, devono essere trattate alla stessa stregua in ogni progetto di protezione.
Punto di vista della protezione contro le piene Per identificare le necessità d’azione nell’ottica della protezione contro le piene si deve innanzitutto procedere ad una valutazione dei pericoli. Attraverso il confronto tra la situazione di pericolo e gli utilizzi attuali o previsti vengono evidenziati i deficit di protezione. Una volta rilevato un tale deficit, si passa alla valutazio- Frank (2)
ne dell’entità dei danni potenziali. In caso di forte rischio si deve procedere all’eliminazione del deficit nell’ambito d’una pianificazione dei provvedimenti. In assenza di deficit di protezione basterà provvedere ad una adeguata manutenzione. Condizioni locali permettendo, converrà esaminare la possibilità di piani- funzioni citate (se non in misura molto ta all’agricoltura. Ciononostante dev’esseficare i terreni corrispondenti quali poten- scarsa). Ecco quindi che la conservazione re possibile trovare delle soluzioni che sodziali zone inondabili, oppure corridoi o la ricostituzione delle condizioni più disfino sia le esigenze dell’agricoltura, sia di deflusso. naturali possibili sono di pertinenza quelle della protezione contro le piene. della protezione contro le piene: i corsi Per questo gli agricoltori interessati devo- Punto di vista dell’ambiente d’acqua devono valere quali elementi ca- no essere coinvolti sin dall’inizio nella pia- Per identificare le necessità d’azione nel- ratterizzanti del paesaggio; un ciclo idrico nificazione. Potranno così assicurare, diel’ottica ambientale occorre valutare la spiccatamente naturale dev’essere conser- tro adeguato indennizzo, la manutenzione funzionalità ecologica del tratto del vato il più a lungo possibile. La necessità e la cura delle tratte corrispondenti. Mecorso d’acqua, e stabilire gli obiettivi di di ristoro della popolazione sarà da tenere diante incoraggiamenti finanziari si può sviluppo ecologico. I corsi d’acqua adem- in sempre maggior conto. promuovere la pratica d’una manutenziopiono molteplici funzioni. Essi non sono ne ambientalmente valida: aree di comsoltanto biotopi d’una flora e fauna au- Il ruolo chiave dell’agricoltura penso ecologico possono dare diritto altoctone, bensì anche corridoi ecologici Nella ponderazione degli interessi tra le l’ottenimento di contributi e superfici a di collegamento. Per questa ragione si aspirazioni di utilizzo e le aspettative am- coltivazione estensiva nelle adiacenze dei deve sempre tenere in considerazione la bientali l’agricoltura riveste un ruolo chia- corsi d’acqua costituiscono zone privilesituazione a monte ed a valle. ve. Spesso infatti le misure di compenso giate, per le quali è possibile l’attribuzione
Corsi d’acqua costretti in alvei monotoni e imposte nell’ambito di progetti di infra- di contributi complementari, ai sensi delfortemente imbrigliati non adempiono le strutture vanno a scapito dell’area riserva- l’ordinanza sulla qualità ecologica (OQE).
Strategia Valori in milioni di franchi (Valori attualizzati) • Modo di procedere 1800 9000 Procedure 1600 8000 Progettazione 1400 7000 Provvedimenti
Danni per anno Danni cumulati Appendice 1200 6000 1000 5000 800 4000 600 3000 Danni alluvionali in Svizzera dal 1972 400 2000 ad oggi. Determinanti sono i grandi 200 1000 eventi: 1978, 1987, 1993, 1999, 2000. 0 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 00
Accertamento della situazione di pericolo e del potenziale dei danni
14 Le conseguenze d’una piena per un dato d’approvvigionamento o degli ascensori e
territorio vengono essenzialmente deter- montacarichi. minate mediante tre fattori:
i processi innescati, Accertamento dei danni
la loro intensità, Di regola è sufficiente una stima approssi-
la loro durata. mativa dei danni possibili. Per il caso di Per questo l’entità dei possibili danni in un danni materiali esistono dei valori base. determinato territorio non è una grandez- Spesso per le altre categorie la valutazioza fissa ma dipende da tutta una serie di ne è molto difficile. Per lo più si adottano, ipotesi più o meno concatenate. per i danni di determinate categorie d’uti- Ipotesi sbagliate portano notoriamente a lizzo, i costi per unità di superficie. Per sinfalse valutazioni. È pertanto necessario goli oggetti sensibili si deve procedere ad elaborare scenari di cause adattabili al accertamenti specifici. più ampio spettro possibile di processi. Soltanto in questo modo si può pervenire Rischi speciali a risultati tali da permettere un rapporto Tra i rischi speciali si annoverano tra l’alcosti-benefici oggettivo e praticabile. tro gli impianti di produzione di sostanze È opportuno che tutti gli operatori coinvol- chimiche e biologiche, i depositi, gli inceti – periti, pianificatori e rappresentanti di neritoi, le discariche, le centrali di distri- Comuni, Cantoni e Confederazione – si buzione o di produzione con un parcoconsultino e concordino gli scenari da macchine di particolare valore. Anche le adottare. infrastrutture importanti in caso di cata- La situazione dei pericoli così determinata strofe, come i posti-comando, gli ospedapermette di stimare le possibili conseguen- li od i centri di pronto soccorso richiedono ze d’una piena, vale a dire il numero delle speciali precauzioni. persone a rischio, l’importo presumibile Di regola le indagini sui rischi speciali sono dei danni materiali, l’entità dei danni già state trattate nell’ambito dell’ordiindiretti (interruzioni d’esercizio, prodot- nanza sulla protezione contro gli incidenti ti sostitutivi) e dei danni all’ambiente. rilevanti. In caso contrario essa va elaborata ad hoc. Ricerche specifiche sarebbero Vulnerabilità giustificate soltanto quando fosse in di- L’acqua penetra all’interno degli edifici in- scussione l’economicità d’un progetto di nanzitutto attraverso le porte d’entrata, le protezione contro le piene. aperture delle cantine o le porte dei parcheggi sotterranei.
Perciò la vulnerabilità degli edifici dipende soprattutto dalla quota di questi punti deboli potenziali, rispetto a quella del terreno circostante. Altri possibili punti debo-
Frank; Keystone li sono le sigillature dei rivestimenti esterni, nonché la posizione delle strutture
I corsi d’acqua coperti rappresentano un problema particolare. Nei limiti del possibile essi devono essere rimessi a cielo aperto e modellati in modo conforme al naturale. Nuove messe in canalizzazione sono accettate soltanto in casi di forza maggiore, e sono comunque da limitare allo stretto necessario.
Giudicare lo stato d’un corso d’acqua Un riale od un fiume in uno stato confor- Questa necessità d’azione va tenuta in 15 me al naturale è costituito di un mosaico considerazione nell’ambito della pianificadi ambienti differenziati. Lungo corsi d’ac- zione dei provvedimenti, alla stessa strequa rimasti, oppure modellati in modo gua degli obiettivi di protezione dipendenconforme allo stato naturale, acque impe- ti dall’utilizzo del suolo. tuose e profonde si accostano ad acque Il concetto di «ecomorfologia» comprende tranquille e poco profonde, ed inoltre si al- la totalità delle specificità strutturali ternano terreni periodicamente oppure del corso d’acqua e dei suoi dintorni, quinsaltuariamente inondati; il tutto entro ter- di tanto gli interventi di natura idraulica ritori di modesta estensione. Da questo (come arginature, sbarramenti o stabilizzastato di cose scaturiscono condizioni di zioni del fondo) quanto lo stato dei terreni vita fortemente differenziate per fauna e adiacenti (costruzioni, utilizzo del suolo, flora. vegetazione e spazio riservato al corso Queste zone di transizione tra acqua e d’acqua). suolo, caratterizzate da molteplici funzio- Il corrispondente giudizio può essere effetni, sono per la verità scomparse un po’ do- tuato in gradi differenziati di dettaglio. Per vunque, a causa della forte pressione per una valutazione regionalizzata dei corsi lo sfruttamento del suolo. In tutti i proget- d’acqua (il cosiddetto livello F) si annoveti di protezione contro le piene si deve per- rano cinque caratteristiche determiciò prestare la massima attenzione alle va- nanti: riazioni stagionali delle portate, così come • larghezza media dell’alveo; alle differenti condizioni di scorrimento. • variabilità della larghezza del pelo Per determinare la necessità d’agire dal d’acqua; punto di vista ecologico e della protezione • interventi sul fondo (ed ostacoli alle contro le piene tre domande s’impongono migrazioni); in prima linea: • stabilizzazioni del piede della scarpata;
Il corso d’acqua possiede una struttu- • larghezza e natura delle rive. ra differenziata, oppure questa struttura è stata impoverita da opere od ostacoli esistenti?
Qual è lo spazio vitale necessario al corso d’acqua, per l’adempimento delle sue funzioni ecologiche?
Che sezione trasversale occorre al
corso d’acqua perché possa smaltire il deflusso anche in condizioni di piena?
Letture consigliate: Giudizio ecomorfologico UFAFP: Metodi di analisi e di valutazione dei La necessità d’azione dal punto di vista corsi d’acqua – Ecomorfologia livello F delle funzioni naturali d’un corso d’acqua (informazione concernente la protezione delle acque no 27) si desume da un esame ecomorfologico.
Strategia • Modo di procedere Procedure Ritenere, dove possibile; far defluire, se necessario. Il dimensionamento gene- Progettazione ralizzato in base ad una determinata portata non ha più alcuna validità. Gli obiettivi di Provvedimenti protezione devono piuttosto essere stabiliti in relazione ai singoli oggetti ed al corri- Appendice spondente potenziale dei danni. Per le zone edificate la portata centenaria (Q100 ) costituisce comunque tuttora un importante valore di riferimento. Per beni di valore rilevante e per rischi straordinari il grado di protezione va adeguatamente maggiorato.
Stabilire gli obiettivi di protezione
16 A seconda del tipo di pericoli che incom- Differenziazione degli obiettivi Parametro principale
bono su una determinata località, e della di protezione L’obiettivo di protezione è fondamentalrispettiva necessità di protezione, gli obiet- Gli sforzi per la protezione contro le piene mente riferito ad una probabilità deltivi di protezione vengono differenziati: si concentrano sulla riduzione e sulla l’evento, a sua volta caratterizzata da deladdove possono essere colpite persone e prevenzione dei danni. Il grado di prote- terminati parametri. Quello adottato più beni materiali importanti l’obiettivo di pro- zione è proporzionale ai valori in gioco, e frequentemente è la punta di portata tezione sarà maggiore di quello da riferire ciò tenendo presenti i rispettivi processi. Q, legata ad un periodo di ritorno deterper esempio a zone agricole oppure bo- Queste sono le categorie di oggetti più minato: schive. Taluni oggetti possono essere inon- importanti: • Il limite dei danni Qa designa un dedati frequentemente, altri meno ed altri • Agglomerati. Di regola devono essere flusso che non provochi danni agli oggetti ancora possibilmente mai. protetti contro eventi rari. da proteggere. Ciò rappresenta una novità fondamentale • Industria ed artigianato. Per questi • Il limite del pericolo Qb designa un rispetto alla prassi finora seguita. In pas- stabilimenti ed impianti valgono gli stessi deflusso che se superato può provocare sato gli interventi venivano spesso dimen- principi che per gli agglomerati; la prote- condizioni di deflusso incontrollato. La sisionati in funzione d’un solo evento ben zione è dimensionata per eventi di rara ri- curezza degli oggetti da proteggere non è determinato. Di regola si sceglieva un correnza. più garantita. evento centenario (Q100), per il quale si pre- • Infrastrutture. Qui si deve distingue- • Fenomeni alluvionali con portate situadisponeva una protezione generalizzata. re a seconda dell’importanza (nazionale, te tra il limite dei danni Qa ed il limite di Per la verità questo modo d’agire portò in regionale o locale). L’obiettivo di protezio- pericolo Qb possono causare danni limicerti casi a soluzioni sproporzionatamente ne sarà più o meno elevato a dipendenza tati, ma di regola non dovrebbero distrugcostose ed inoltre si rinunciò per lo più a dell’importanza e della vulnerabilità del- gere né oggetti da proteggere, né opere di valutare le possibili conseguenze del supe- l’infrastruttura. protezione.
ramento del valore di dimensionamento • Terreni coltivi. I terreni coltivi pregia- • Quando la pericolosità dei fenomeni alprescelto. ti vanno protetti meglio che non quelli a luvionali diventa forte, per certe categorie coltivazione estensiva. Per di più occorre di oggetti la portata di dimensionamento Nuovo modo di procedere distinguere tra eventi che possono causa- va spostata dal limite dei danni Qa verso il Nel frattempo si è affermata con successo re una riduzione generalizzata della fertili- limite del pericolo Qb. la prassi di differenziare gli obiettivi di pro- tà, oppure soltanto, nella peggiore delle • Nel caso d’una zona con categorie diffetezione in funzione dell’utilizzo del suolo ipotesi, la perdita d’un solo raccolto. renziate di oggetti, l’obiettivo di protezio- e degli oggetti presenti. • Oggetti speciali. Devono essere con- ne determinante dev’essere stabilito attra- La cosiddetta matrice degli obiettivi siderati singolarmente, vale anche qui il verso una valutazione dei rischi residui. Se di protezione costituisce la base per una principio secondo cui per maggior poten- un progetto comporta costi, interventi o determinazione metodica e differenziata ziale di danni, maggior grado di protezio- pregiudizi sproporzionati, allora è il caso degli obiettivi di protezione. Questo tipo di ne. di adattare di conseguenza obiettivi di promatrice, graduata in funzione di categorie tezione e relativi utilizzi. di oggetti, fu elaborato per la prima volta • Nella ponderazione degli interessi si doin relazione all’evento alluvionale del vrà tener conto delle esigenze di altri set- 1987 nel Canton Uri; un modello applicato tori toccati, come agricoltura, protezioed ormai sperimentato in altre occasioni. ne della natura e del paesaggio, sviluppo urbano e produzione d’energia.
La differenziazione degli obiettivi di protezione permette di ovviare alla minaccia alluvionale in misura proporzionata, e tenendo in equa considerazione i pericoli locali. Con ciò si risparmiano costi ed inoltre si possono fronteggiare meglio eventi estremi. Ad una matrice degli obiettivi di protezione si è fatto ricorso per la prima volta nel canton Uri, a seguito dell’alluvione devastatrice del 1987 lungo la Reuss.
Frank
Modello di matrice degli obiettivi di protezione Dipendenza dai fenomeni L’obiettivo di protezione non dipende soltanto dal tipo di utilizzo d’una determinata area (categorie di oggetti), ma anche dalla frequenza e dalla caratteristica delle Paesaggi naturali nessuna portata di dimensionamento
piene che vi si abbattono. Accanto al deflusso di punta si devono perciò sempre tenere in considerazione anche Agricoltura estensiva Qa Qb altri parametri importanti. Nei casi di erosioni di sponda o di colate di detriti gli obiettivi di protezione devono essere au- Agricoltura intensiva Qa Qb mentati in ragione della pericolosità di questi fenomeni. Mediante adatti scenari possono essere stabiliti i parametri deter- Edifici singoli; Qa Qb infrastrutture locali minanti, riferiti ai diversi fenomeni:
Per gli straripamenti i valori determinanti sono costituiti dal volume d’acqua Infrastrutture Qa Qb fuoruscito dall’alveo, e dalla durata del- d’importanza nazionale l’inondazione.
Per le erosioni e le colmate il valore Agglomerati; Qa Qb determinante non è soltanto rappresenta- industrie to dalla punta di deflusso, ma anche dalla loro durata. Oggetti speciali;
Per le colate di detriti il volume è da stabilire di caso in caso rischi speciali spesso più determinante della punta di deflusso. protezione completa
protezione limitata
nessuna protezione
Qa limite dei danni Qb limite del pericolo HQ1 piena di frequenza annuale HQ100 piena centenaria EHQ piena riferita a condizioni idrometeorologiche estreme PMF la massima piena possibile (probable maximum flood)
Strategia • Modo di procedere Procedure Progettazione Provvedimenti Appendice HQd
Distanza Striscia di Scarpata Larghezza Scarpata Striscia di Zona Alveo Zona Distanza delle manuten- 1:2 d’alveo 1:2 manuten- riparia naturale riparia delle costru- zione (3m) necessaria zione (3m) costruzioni (idraulica) zioni Zona riparia Zona riparia
Spazio minimo necessario nell’ottica della protezione contro le piene. Spazio minimo necessario nell’ottica ecologica.
Determinare lo spazio necessario
18 In ogni progetto una domanda fondamen- applicabile per i corsi d’acqua piccoli e • Inserimento in un piano comunale di
tale s’impone: quanto spazio è da riserva- medi, che compongono gran parte della quartiere (facoltativo): fissa ugualmente re al corso d’acqua? Per principio lo spazio nostra rete idrografica. lo spazio necessario per i corsi d’acqua, a minimo necessario comprende l’alveo e le livello parcellare e vincolante per i propriezone riparie. Il riale od il fiume possono ri- Spazio necessario minimo tari. toccare questo spazio; esso rimane a di- Determinante per la scelta sarà la maggio- • Circoscrizione attraverso una zona di sposizione per le piene, e di regola libero re delle due grandezze definite sopra. Edi- pianificazione comunale (facoltativo): da ogni forma di utilizzo (edifici ed impian- fici ed impianti devono per principio rispet- preserva rapidamente ed a titolo provvisoti possono ingombrarlo soltanto in casi tare le distanze regolamentari a partire dai rio lo spazio necessario ai corsi d’acqua, ben giustificati di forza maggiore). confini così definiti. per impedire ulteriori limitazioni. Ciò premesso, la determinazione dello spa- • Acquisto di terreni da parte dello zio necessario dipende dalle seguenti esi- Spazio necessario restante Stato (facoltativo): assicura gli spazi negenze: Laddove si prevedono attività del tempo cessari per i corsi d’acqua in forma dura- • Dal punto di vista della protezione libero, degli spazi ricreativi possono tura. contro le piene. A partire dalle basi idro- completare lo spazio riservato ai corsi • Permuta fondiaria (facoltativa): evilogiche e dagli obiettivi di protezione d’acqua. In terreni poco sfruttati, lo spazio ta condizionamenti sproporzionati ai prostabiliti, uno spazio riservato al corso d’ac- necessario può essere esteso fino ai limiti prietari. qua dev’essere fissato per il lungo termi- di meandrazione naturale del corso • Soluzione contrattuale (facoltativa): ne. La corrispondente portata di dimensio- d’acqua. Ciò favorisce la disponibilità di regola l’utilizzo e la manutenzione delle namento permette la determinazione della spazi adatti allo sviluppo dinamico dei cor- zone riparie, come pure il risarcimento di larghezza d’alveo idraulicamente necessa- si d’acqua naturali e di quelli gestiti in queste prestazioni ecologiche. ria, tenendo anche in considerazione le modo conforme alla natura. • Distanze delle costruzioni negli condizioni locali. Partendo da una penden- abitati (raccomandato). Per preservare
za di scarpata dell’1:2 e con una striscia Modo di procedere in funzione spazi liberi nelle adiacenze dei corsi di 3 metri, tale da garantire l’accessibilità della preservazione d’acqua è raccomandabile rispettare i limiper la manutenzione, si può stimare lo spa- Per assicurare ai corsi d’acqua lo spazio ti ordinari stabiliti per lo spazio d’un corso zio minimo necessario dal punto di vista necessario per la protezione contro le pie- d’acqua (vale a dire a partire dalla zona della protezione contro le piene. ne e per l’adempimento delle loro funzioni riparia). • Dal punto di vista dell’ecologia. Riali e ecologiche sono disponibili tutta una serie fiumi non sono soltanto spazio vitale per di misure di pianificazione territoriale: una flora ed una fauna diversificate ed au- • Inserimento nel piano direttore o toctone. Essi costituiscono anche un ele- settoriale cantonale (imperativo): fissa mento di collegamento di biotopi, ed inol- a lungo termine e prioritariamente i printre plasmano il paesaggio, contribuiscono cipi concernenti la gestione dei corsi d’acall’autodepurazione delle acque ed all’ali- qua ed impartisce disposizioni impegnatimentazione della falda. Nell’ottica ecolo- ve per le autorità. gica la determinazione dello spazio mini- • Inserimento nei piani regolatori canmo necessario si ottiene applicando un tonali o comunali (imperativi): fissa lo spametodo di calcolo semplice, basato su una zio necessario ai corsi d’acqua a livello Letture consigliate:
curva di riferimento. Se ne deduce la parcellare, con carattere obbligatorio per i UFAEG: Riservare spazio per i corsi d’acqua! (fascicolo, 2000) larghezza della zona riparia. È un metodo rispettivi proprietari.
Larghezza delle rive Curva di riferimento. La larghezza naturale del
Larghezza delle rive in metri atta a garantire la biodiversità fondo dell’alveo è un dato determinante per la de- finizione dello spazio necessario per un corso d’acqua. Essa permette di dedurre la larghezza minima raccomandata per la zona riparia. Essa misura almeno 5 metri, anche per piccoli riali. Larghezza delle rive necessaria A partire dai 15 metri di larghezza una fascia a garantire la protezione contro le piene riparia può già funzionare quale biotopo auto- 5 e le funzioni ecologiche sufficiente. Soprattutto per i corsi d’acqua minori è importante stabilire una zona riparia larga (tratteggio verde). Così viene favorita la bio- diversità, differenziazione naturale di flora e 0 2 4 6 8 10 12 14 16 18 fauna, lungo i corsi d’acqua. Larghezza naturale del fondo dell’alveo in metri
Fondo dell’alveo naturale. corrisponde, con 19 portata media, alla larghezza del pelo d’acqua e costituisce un valore di riferimento per la determinazione della larghezza della zona riparia e dello spazio di meandrazione. Una larghezza del fondo dell’alveo naturale è caratterizzata da una grande variabilità. In mancanza di tratte di confronto, per determinarla si fa capo ai seguenti moltiplicatori:
Con variabilità di larghezza contenuta fattore 1,5
Con variabilità nulla fattore 2,0
Zona riparia. la larghezza della zona riparia necessaria per la funzionalità del corso d’acqua si determina con la curva di riferimento. Essa varia con la larghezza dell’alveo, ma misura al minimo 5 metri su ambo i lati del corso d’acqua, ivi comprese le fasce-tampone per le sostanze nutritive, fissate in 3 metri, in base all’ordinanza sulle sostanze. In zone ad eccessivo tenore nutritivo indotto dalle adiacenti zone agricole, queste fasce vanno allargate.
Spazio di ristoro. Presso gli abitati e lungo sentieri pedonali e ciclopiste tradizionali si raccomanda l’inserimento di una fascia globale di 3 metri (ad esempio per la manutenzione), predisponendo inoltre spazio sufficiente per aree di sosta o di deposito.
Fascia di meandrazione. In zone poco sfruttate, alla fascia riparia può essere sovrapposta la zona di meandrazione, con una larghezza di circa cinque o sei volte maggiore di quella dell’alveo.
Frank (2); Schäublin (1) Zona abitata. Protezione contro le piene e corridoi ecologici devono trovare posto nei limiti del possibile anche in condizioni territoriali ristrette.
Strategia • Modo di procedere Procedure L’ampliamento dello spazio riservato ai corsi d’acqua Progettazione ha effetti positivi su di un largo ventaglio di àmbiti: Provvedimenti riduce il rischio di danni alluvionali, permette soluzioni Appendice economicamente più vantaggiose per interventi di sistemazione idraulica, protegge i corsi d’acqua da immissioni indesiderate di sostanze nocive, migliora la qualità dell’acqua, contribuisce alla preservazione di biotopi naturali ed inoltre valorizza le aree di ristoro.
Definire le necessità d’azione 20 Una volta chiarita la situazione di perico- La manutenzione delle opere di proteziolo, accertato il potenziale dei danni, valu- ne e la cura del corso d’acqua devono estato lo stato dei corsi d’acqua, stabiliti gli sere assicurati a lungo termine. obiettivi di protezione e determinato lo spazio necessario, si è in grado di prende- Caso C: re delle decisioni sulla necessità di piani- Nessun deficit ecologico ficare e sull’entità dei provvedimenti da Non sussistono conflitti di interesse, ed il adottare. Si possono distinguere quattro corso d’acqua si trova in uno stato conforcasi singoli, come pure le loro rispettive me al naturale. Ciò va assicurato a lungo combinazioni. termine mediante il piano direttore ed il piano regolatore. La manutenzione e Caso A: la cura attualmente prestate devono esse- Nessun deficit di protezione re garantite nel futuro. contro le piene L’attuale uso del suolo è compatibile con Caso D: la situazione di pericolo. Questa situazio- Deficit ecologico ne favorevole dev’essere garantita a lun- Quando si riscontrano deficit ecologici si go termine. È dunque necessario il suo in- devono ricercare, nell’ambito d’una pianiserimento nel piano direttore e nei ficazione dei provvedimenti, i mezzi adatti piani regolatori. La manutenzione è da a migliorare la situazione. Occorre ovviacontinuare come finora e si dovrà perio- mente tenere in considerazione le esigendicamente verificare l’efficienza delle ope- ze di protezione contro le piene. La situare protettive (e l’eventuale loro messa in zione così migliorata grazie alla pericolo). realizzazione degli interventi, va garantita a lungo termine. Se deficit presenti non Caso B: possono essere eliminati immediatamente, Deficit di protezione si deve per lo meno riservarne lo spazio contro le piene necessario con le misure pianificatorie Se viene riscontrato un deficit di protezio- più adatte. ne contro le piene si devono pianificare dei provvedimenti atti ad eliminarlo, o quantomeno a ridurlo. In questo caso dovranno essere tenuti in considerazione eventuali deficit ecologici. Dopo la realizzazione degli interventi si dovranno accertare i pericoli residui. Inoltre si dovrà allestire una carta dei pericoli, da inserire nel piano
Desair; Documenta Natura direttore e nel piano regolatore. I rischi residui devono essere accertati, indi presi in considerazione nell’ambito della pianificazione delle misure di emergenza.
Modo di procedere nella pianificazione dei provvedimenti e nell’integrazione delle esigenze ecologiche: un progetto di protezione contro le piene sostenibile tratta per principio ambo gli aspetti.
C D Nessun deficit ecologico riscontrabile Deficit ecologico presente
Necessità d‘azione
A Nessun deficit di protezione contro le piene riscontrabile Assicurare la situazione a lungo termine Pianificazione di provvedimenti in àmbito ambientale
Necessità d‘azione Necessità d‘azione
B Pianificazione Pianificazione Deficit di protezione di provvedimenti di provvedimenti contro le piene in ambito sia di proin ambito di protezione presente tezione contro le piene, contro le piene sia ambientale
Procedure
Tutte le misure di protezione contro le La legge federale sulla sistemazione dei corsi d’acqua (LSCA) piene, principalmente quelle di pianificazio- fissa le seguenti condizioni quadro: ne territoriale e quelle strutturali, implicano
gli obiettivi della protezione contro le piene; degli iter decisionali complessi, nel cui svolgimento devono essere rispettate un • l’ordine di priorità per la pianificazione e la realizzazione gran numero di norme giuridiche differenti. di opere idrauliche;
le esigenze qualitative per interventi imprescindibili sui corsi d’acqua e per la manutenzione.
Competenze Alla Confederazione spetta un’ampia teresse nazionale nell’ambito della prote- Coordinamento delle procedure 23 competenza di legiferazione nell’ambito zione contro le piene e dell’idrologia. Tutte le procedure cantonali e federali della protezione contro le piene. Tuttavia il Da ultimo, l’Ufficio federale delle acque e determinanti in ogni singolo caso devono promovimento dei corrispondenti progetti della geologia (UFAEG) fornisce i dati di essere coordinate sia dal profilo sostanziatocca ai cantoni. Questo compito, dalla base e gli strumenti di lavoro necessari le, sia da quello formale. Il loro contenuto sfaccettatura rilevante, comprende sia la per una protezione contro le piene appro- va armonizzato. L’armonizzazione somanutenzione dei corsi d’acqua, sia misu- priata e sostenibile, e presta la propria stanziale e la relativa compensazione re di ordine pianificatorio, nonché struttu- consulenza ai cantoni e ad altri enti. Per degli interessi permettono una trattazione rali. I cantoni sono inoltre responsabili per certi progetti la presa di posizione del- ed una valutazione globale, anche nel caso la pianificazione e l’organizzazione delle l’UFAEG è impegnativa (vedi più sotto), di progetti complessi. misure d’emergenza. mentre per altri i cantoni possono decide- Nell’armonizzazione formale si possono Essi eseguono i progetti in ossequio alla re liberamente se richiederne il parere. distinguere due modi di procedere: legge federale sulla sistemazione dei corsi Quando si prevede di richiedere un sussi- • Modello coordinato. Più autorità red’acqua e promulgano le necessarie dis- dio, un contatto tempestivo con l’UFAEG stano competenti per diverse procedure, posizioni esecutive; in particolare pro- è comunque consigliabile. ed armonizzano il contenuto delle decisiocedono alla ripartizione dei compiti tra ni. cantone, circondari e comuni, regolando le Sorveglianza della Confederazione • Modello concentrato. Le diverse proprocedure da applicare per la pianificazio- Uno dei compiti centrali della Confedera- cedure sono condotte da un’unica istanza. ne e la realizzazione delle misure necessa- zione è quello di sorvegliare l’esecuzione A livello federale in questo caso le procerie.* del diritto federale da parte dei cantoni. dure vengono coordinate dall’UFAEG. Anche in questo ambito la competenza
Ripartizione dei compiti spetta all’UFAEG. Esso esamina se i pro- I pilastri del diritto federale fissano il qua- getti di sistemazione dei corsi d’acqua dro concreto che i cantoni seguono in sono conformi alla legislazione federale, in forma autonoma. La Confederazione a sua particolare a quella sull’ambiente, e veglia volta concede dei sussidi (rivendicazione affinché le risorse messe a disposizione di diritto) per certe misure di protezione dalla confederazione vengano impiegate contro le piene, ed aiuti finanziari (sen- adeguatamente. za rivendicazione di diritto) per la rinatu- Prima della loro decisione i cantoni sotrazione dei corsi d’acqua. La Confederazio- topongono le loro misure di protezione ne inoltre incoraggia la formazione ed contro le piene all’UFAEG per presa di il perfezionamento professionale posizione. Ciò vale in special modo per delle persone incaricate della protezione progetti che: contro le piene, e promuove ricerche d’in- • concernono corsi d’acqua lungo il confine nazionale;
possono avere ripercussioni sulla protezione contro le piene per altri cantoni;
richiedono un esame d’impatto ambientale (EIA);
Data la varietà di strutture federalistiche la
toccano zone protette od oggetti degli Keystone presente Direttiva 2001 si deve limitare al coordinamento tra confederazione e cantoni. inventari federali.
Strategia Modo di procedere
UFAEG–FOWG • Procedure Progettazione Provvedimenti Appendice
Norme giuridiche
24 Al centro delle disposizioni federali in piani regolatori, e come tale deve essere zazione in base alla legge sulla pesca (se
materia di protezione contro le piene adattata alle esigenze di altri settori, nel- non fosse già stata richiesta un’autorizzastanno la legge federale sulla siste- l’ambito di una ponderazione di interessi, zione nel quadro della legge sulla protemazione dei corsi d’acqua (LSCA; RS incluso lo spazio necessario (per protezio- zione delle acque). 721.100) e la relativa ordinanza sulla ne contro le piene e funzione ecologica). • Legge federale sulla protezione sistemazione dei corsi d’acqua Gli interventi costruttivi per la protezione della natura e del paesaggio (LFN). (OSCA; RS 721.100.1), che la completa. contro le piene richiedono una licenza di Gli oggetti inscritti nell’inventario federa- Gli obiettivi fissati dal legislatore federale costruzione. Al di fuori della zona edifica- le delle zone golenali d’importanza naziosi possono così riassumere: la legge mira bile va richiesta un’autorizzazione specia- nale rivestono un significato particolare. prioritariamente ad un uso del suolo che le; occorrerà presentare una giustificazio- Essi devono essere conservati senza reprenda atto dei pericoli naturali esistenti e ne dell’opera, e la dimostrazione che strizione alcuna (misure di protezione conche preservi gli spazi liberi presenti, o ne nessun interesse preponderante vi si op- tro le piene vi sono perciò tollerate soltancrei dei nuovi, secondo necessità e possi- ponga. to con riserva). In tutte le altre zone bilità; i pericoli riconosciuti non devono • Legge federale sulla protezione protette ai sensi della LFN, in caso di interessere eliminati in modo puntuale, ma de- delle acque (LPAc). Interventi di siste- venti imprescindibili, devono essere adotvono essere inclusi in un concetto globale, mazione dei corsi d’acqua non devono tate misure adeguate di compensazione o concernente tutto il territorio considerato. causare inquinamenti. In zone di protezio- di ripristino. Sono pure previste compen- Quando si conviene sulla necessità di mi- ne delle acque, sia superficiali, sia di falda, sazioni ecologiche in zone intensamente sure di protezione, la legislazione federale le opere di sistemazione idraulica possono sfruttate (ad esempio sotto forma di pianimpone delle esigenze qualitative che sal- essere realizzate soltanto in misura limita- tagioni sulle rive), oppure la delimitazione
vaguardino gli interessi di una flora e di ta. In zone di protezione delle acque parti- di zone-tampone ecologiche, per la preseruna fauna diversificate, nonché dell’ecolo- colarmente a rischio le opere di protezio- vazione di biotopi. gia del corso d’acqua. In ogni caso è indi- ne contro le piene sottostanno ad • Legge federale sulle foreste (LFO). spensabile riservare ai corsi d’acqua lo autorizzazione speciale, in rispetto della La legge prevede un divieto generale di spazio minimo necessario. La preservazio- legge sulla protezione delle acque. La leg- dissodamento. Eventuali deroghe sono ne o la creazione di zone inondabili, ge vieta per principio la copertura o l’in- concedibili soltanto a condizioni molto recome pure la scelta e la preservazione di terramento di corsi d’acqua. L’estrazione di corridoi di deflusso devono pertanto sabbia, ghiaia od altro materiale presupfar parte di una pianificazione appropriata pone un’autorizzazione federale (che non dei provvedimenti. può essere rilasciata se l’equilibrio del bilancio del materiale solido di fondo ne ri- Altre norme federali sulta compromesso). Come nel caso della Accanto alla LSCA ed alla rispettiva ordi- legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua, nanza esiste tutta una serie di norme fe- anche la legge sulla protezione delle acque *Altre concomitanze. Misure di protezione derali* riferibili alla protezione contro le esige il mantenimento, rispettivamente il contro le piene possono anche toccare ambiti regolati da accordi o convenzioni internazionali, piene, che spesso possono comportare di- ripristino del tracciato naturale del corso od ancora altre esigenze del diritto federale, sposizioni o procedure speciali: d’acqua. tra cui val la pena di citare: • Legge federale sulla pianificazio- • Legge federale sulla pesca (LFSP). • L’ordinanza sulle prescrizioni di sicurezza ne del territorio (LPT). Sul piano can- Interventi su corsi d’acqua, sul loro regime, degli impianti di trasporto in condotta. tonale la pianificazione dei corsi d’acqua è sul loro tracciato oppure sulle sponde o sul • L’ordinanza federale sulla sicurezza degli parte integrante del piano direttore e dei fondo (alveo) presuppongono un’autoriz- impianti d’accumulazione.
Già nel 1874 il popolo svizzero affidò alla Confederazione l’alta sorveglianza sulla polizia delle acque e delle foreste (art. 24 della Costituzione d’allora).La rispettiva legge federale sulla polizia delle acque fu promulgata il 22 giugno 1877. Dapprima essa concerneva soltanto le regioni elevate e fu estesa a tutto il territorio nazionale a partire dal 1897. Nel 1975 questa legge fu ancorata ad una base costituzionale più moderna in un nuovo articolo sull’economia delle acque (art. 76 «acque» della Costituzione revisionata). Solo però negli anni novanta l’ormai veneranda legge sulla polizia delle acque fu in parte abrogata e sostituita dalla legge federale sulla sistemazione dei corsi d’acqua (LSCA) e dalla relativa ordinanza (OSCA).
strittive, in special modo quando la costru- giudizio a tali riserve devono essere pre- • Legge federale sull’espropriazio- 25 zione o l’impianto previsto non presenta- avvisati dall’ufficio federale competente ne (LEspr). Per eseguire la legge sulla sino collocazioni alternative ragionevoli. Per per la protezione dell’ambiente, delle fo- stemazione dei corsi d’acqua i cantoni posprincipio è prevista la compensazione in reste e del paesaggio (UFAFP). sono espropriare i diritti necessari, o natura, ma per misure di protezione con- • Legge federale sui percorsi pedo- delegare a terzi il diritto di espropriare. tro le piene vi si può derogare. Invece di nali e i sentieri (LPS). I cantoni curano • Legge federale sugli aiuti finanprocedere ad una compensazione in natu- la pianificazione della rete di sentieri e la ziari e le indennità (Lsu). Essa regola ra possono essere adottate anche misure coordinano con le altre attività aventi in- la concessione di aiuti finanziari ed indendi protezione della natura e del paesaggio. flusso sull’organizzazione del territorio, ivi nità della confederazione. A questo propo- Il permesso di dissodamento non sostitui- compresa la sistemazione dei corsi d’ac- sito è da tenere in considerazione la possisce l’autorizzazione a costruire (ecceziona- qua. bilità di imporre a beneficiari ed a chi fosse le) prevista dalla legge sulla pianificazio- • Legge federale sull’utilizzazione responsabilmente causa di interventi di ne del territorio. Anche l’arginatura delle forze idriche. Essa esige il coordi- protezione, una partecipazione alle spese. torrentizia forestale a scopo di protezione namento degli interventi di sistemazione L’inizio di lavori sussidiati od acquisti codel bosco è regolata in base alla legge fo- dei corsi d’acqua con le concessioni di di- spicui possono anticipare l’attribuzione restale. Per i casi particolari ci si appogge- ritti idrici, e viceversa. In particolare il tito- formale del sussidio soltanto dietro rà alla legge sulla sistemazione dei corsi lare d’una concessione acquisisce il diritto espressa autorizzazione della competente d’acqua, curando di coordinare le rispetti- al risarcimento per pregiudizi permanenti Autorità.
ve competenze settoriali. La Confederazio- alla propria possibilità di sfruttamento • Legge federale concernente l’utine concede sussidi in base alla legge fore- causati da interventi, quando un adatta- lizzazione dell’imposta sugli olii mistale, quando le misure di protezione mento del suo impianto non sia ragione- nerali a destinazione vincolata (LUservono a completare la sistemazione dei volmente proponibile. D’altro canto la con- Min). La confederazione utilizza l’imposta corsi d’acqua (valanghe, caduta sassi, zone cessione può prevedere anche una sui carburanti destinati al traffico stradale, d’erosione, smottamenti senza relazione partecipazione finanziaria del concessio- tra l’altro per contribuire al finanziamento diretta con il corso d’acqua). nario alle spese di manutenzione e per di opere di protezione contro le forze della
Legge federale sulla protezione eventuali opere di protezione. natura lungo i tracciati stradali, ivi comdell’ambiente (LPAmb). Il principio del- • Legge federale sull’agricoltura prese in particolare opere di protezione la precauzione previsto dalla legge si ma- (LAgr). La Confederazione può sostenere contro le piene. nifesta nell’esame dell’impatto ambienta- la coltivazione estensiva delle aree agrico- • L’ordinanza sulla qualità ecologile (EIA), studio da effettuare in caso di le accordando contributi. Oltre a questi ca (OQE). Essa stabilisce le esigenze mimisure di protezione idrica importanti. An- contributi, cantoni, comuni o consorzi d’ar- nime per l’immissione in circuito di misure che le prescrizioni della LPAmb in materia ginatura possono concedere indennizzi per di compensazione ecologica. di inquinamento fonico, del suolo, o di pia- provvedimenti utili alla protezione contro nificazione dei rifiuti vanno rispettate. le piene (ad esempio zone inondabili pro-
Legge federale sulla caccia e la gettate). Nell’ambito di progetti di bonifiprotezione dei mammiferi e degli ca fondiaria può essere pure sostenuta la uccelli selvatici (LCP). La confederazio- rinaturazione di piccoli corsi d’acqua (comne delimita delle riserve per la selvaggina presa l’acquisizione del terreno). I progetti e gli uccelli migratori, d’importanza nazio- di protezione contro le piene e di bonifica nale od internazionale. I progetti di siste- fondiaria devono per principio essere co- ➜ http://www.admin.ch/
mazione idrica che potrebbero arrecar pre- ordinati.
Strategia Modo di procedere • Procedure Gli obiettivi di protezione vengono Progettazione esaminati nell’ambito d’una ponderazione Provvedimenti degli interessi, in merito alla loro pro- Appendice porzionalità economica ed ecologica; se del caso vengono adattati di conseguenza.
Condizioni quadro 26 La protezione contro le piene non può es- tità dei possibili danni. Progetti di protesere pianificata e realizzata indipendente- zione contro le piene eccessivamente comente da altre attività attinenti alla ge- stosi od inadeguati non danno diritto a stione del territorio. Il coordinamento e sussidi né ad aiuti finanziari. Se un progetl’armonizzazione con altri progetti d’in- to oltre ad essere di interesse pubblico cidenza territoriale (ad esempio nei settori concerne gli interessi di terzi che ne risulstradale, forestale, agricolo, della protezio- tano particolarmente favoriti, bisognerà ne delle acque, dell’utilizzo delle forze idri- procedere ad un suddivisione dei costi tra che o delle rinaturazioni ) o con altre pro- gli interessati. spettive di uso del suolo (ad esempio • Esigenze ecologiche. Il principio delun’edificazione) sono sempre e comunque la proporzionalità va rispettato anche in imperativi, per cui le rispettive condizioni presenza di esigenze legate alla natura ed fondamentali devono essere tenute in con- al paesaggio. Per principio non si dovrà siderazione. deteriorare lo stato esistente, ma piuttosto In ogni progetto di protezione contro le migliorarlo nei limiti del possibile. In caso piene si deve perciò chiarire sin dall’inizio di pretese supplementari i costi relativi, l’eventuale concomitanza con altre proble- per la verità difficilmente monetizzabili, matiche. Soltanto così eventuali conflitti devono essere messi a confronto con il corvengono individuati tempestivamente, e rispondente «profitto ecologico». tenuti in debito conto. • Interessi privati. Spesso i bisogni legati alla sistemazione dei corsi d’acqua Proporzionalità non vanno all’unisono con gli interessi pri- Ogni provvedimento nell’ambito della pro- vati. In tal caso l’interesse dei proprietari tezione contro le piene deve soddisfare passa in seconda linea, in presenza di suffondamentalmente le seguenti condizioni: ficiente interesse pubblico. I cantoni handa un lato la misura prevista deve raggiun- no perciò il diritto, nell’interesse della progere l’obiettivo per cui viene adottata , e tezione contro le piene, di procedere ad dall’altro essa deve potersi realizzare con espropriazioni. Per i privati toccati sussiil minimo possibile quanto ad impatto ste del resto la possibilità di difendere i
e costi. Inoltre, tra l’obiettivo prefissato e propri diritti nelle rispettive procedure canl’incidenza sui diritti protetti (per esem- tonali e federali. pio la proprietà privata) deve sussistere una ragionevole proporzionalità. Per questa ragione ogni misura di sistemazione d’un corso d’acqua va esaminata sotto il profilo della proporzionalità: • Costi. Progetti per la protezione contro le piene devono essere economici ed appropriati. Di conseguenza è necessario
Frank; Keystone procedere ad una ponderazione tra i costi necessari per le opere di protezione e l’en-
Sussidi federali La pianificazione appropriata d’un tecnici di base, il piano finanziario ed i pre- 27 progetto di protezione contro le piene co- avvisi e rispettive prese di posizione dei stituisce premessa decisiva per l’attribu- servizi cantonali coinvolti. zione d’un sussidio da parte della Confederazione: Autorizzazione
L’armonizzazione ed il coordinamento Nell’ambito dei crediti approvati, la Concon altri interessi, od altri coinvolti, devo- federazione presta indennità per: no essere assicurati. • l’elaborazione di basi per l’apprezza-
Non esistono sovrapposizioni di sussidi mento dei pericoli (ivi compresi i concetti, (per esempio dal settore riguardante la si- i catasti dei danni, degli eventi e le carte stemazione idrica e dal servizio forestale). dei pericoli);
I lavori devono essere di pubblico inte- • la pianificazione e la realizzazione di resse. opere ed impianti per la protezione contro
La partecipazione alle spese dev’essere le piene (come pure il loro ripristino o la proporzionale ai benefici che dalle opere sostituzione); derivano. • lo sgombero degli alvei ed il ripristino
In caso di contrasto sugli obiettivi, i va- d’una sezione di deflusso sufficiente all’inlori adottati dovranno essere giustificati. domani di eventi naturali;
Il progetto deve adempiere tutte le esi- • l’installazione di stazioni di misurazione genze poste dalla legislazione federale utili alla protezione contro le piene; (quindi anche dalle prescrizioni della pro- • la disposizione di sistemi d’allarme; tezione delle acque, della pianificazione • l’espropriazione di terreni per le opere territoriale, della protezione della natura e di protezione; del paesaggio, dell’ambiente, ecc.). • la rinaturazione di corsi d’acqua corretti, anche se un tale diritto è propriamente Documentazione di base privo di base legale. La precedenza spetta Nelle richieste di sussidio per interventi a progetti che aumentano la dinamica nastrutturali i pericoli naturali esistenti, il po- turale e favoriscono il collegamento di biotenziale dei danni, la scelta degli obiettivi topi naturali (come la rimessa in superficie e l’efficacia delle misure adottate devono di acque interrate, o la creazione di suffiessere identificati e presentati in modo cienti aree tampone, o di zone di transizioanalitico. ne tra acque e suolo). Un’altra condizione per la richiesta di
sussidio federale è che l’autorità cantonale competente abbia preventivamente espresso una decisione giuridicamente valida sul progetto corrispondente. Per poter procedere ad un esame approfondito dell’oggetto le istanze federali devono aver accesso alla documentazione di progetto, comprendente pure i dati
Strategia Modo di procedere • Procedure Un procedimento a tappe nell’ambito della pianificazione dei Progettazione provvedimenti permette di trovare una soluzione ottimizzata dal Provvedimenti profilo tecnico, ecologico ed economico, ad un problema Appendice alluvionale. Manutenzione, misure pianificatorie e strutturali sono spesso in stretto rapporto interattivo, con reciproco influsso.
Procedura ordinaria 28 La procedura ordinaria per misure di pro- Seconda tappa: La prima fase di pianificazione è lo stutezione contro le piene è suddivisa in quat- Presa di posizione dell’UFAEG dio preliminare (spesso chiamato anche concetto nell’ambito della protezione tro tappe. Per progetti importanti, ed in casi speciali contro le piene). Si tratta qui di vagliare (cfr. p. 23) il servizio cantonale competen- tutte le possibili varianti, perciò anche la Prima tappa: te interpella l’UFAEG, che rilascia una pre- variante zero, per poi scegliere quella Elaborazione del progetto sa di posizione vincolante, nella quale può da elaborare. Occorrerà pertanto tener Di regola ogni cantone dispone di un ser- già pronunciarsi sull’entità d’un eventuale conto delle condizioni generali determivizio specializzato, competente in ma- sussidio federale. nanti ed evidenziare gli eventuali punti conflittuali. teria di protezione contro le piene. I compiti del servizio sono molteplici: Terza tappa: In fase di progetto di massima, nella protezione contro le piene sovente detto
Esso è responsabile della trattazione Decisione cantonale progetto generale, si elabora la piani- e del coordinamento dell’inoltro dei pro- Segue una decisione cantonale legalmen- ficazione degli interventi previsti nella vagetti. te valida, sia sul progetto in sé, sia sul re- riante scelta, fino all’allestimento d’un
Presta consulenza alle committenze di lativo finanziamento. Per progetti richie- preventivo approssimato, all’indicazione comuni, consorzi, a proprietari terrieri denti un esame d’impatto ambientale (EIA) delle dimensioni principali delle eventuali privati od all’utenza in genere, in materia la procedura determinante è retta dal ri- opere, e ad una rappresentazione panoramica delle incidenze del progetto dal di protezione contro le piene e di rinatura- spettivo diritto cantonale. profilo della sistemazione dei corsi d’aczione. qua, nonché dal profilo economico ed eco-
È l’interlocutore diretto dell’Ufficio fe- Quarta tappa: logico. derale delle acque e della geologia (UFA- Procedura di sussidiamento Il progetto definitivo comprende la re- EG) in tema di protezione contro le piene. Basandosi sulla decisione politica dell’au- lazione tecnica, i piani ed il preventivo di
Lo svolgimento della procedura risulterà torità cantonale, il servizio cantonale com- spesa, e costituisce la base per la procesensibilmente facilitato, se tra il servizio petente può inoltrare una domanda di sus- dura d’autorizzazione a costruire, la decisione di sussidiamento, la decisione di cocantonale competente e l’UFAEG s’instau- sidio all’indirizzo dell’UFAEG. Questi struire e la messa a concorso. Le persone rerà tempestivamente uno scambio di esamina la documentazione di progetto e direttamente toccate devono poter indiinformazioni concernenti il progetto, stabilisce l’entità del sussidio e le condi- viduare a livello parcellare le incidenze specialmente quando si devono stabilire zioni e gli impegni che ne derivano. In que- delle opere previste (ad eccezione delle importanti dati di base (ad esempio valori sta fase viene pure verificata la compatibi- misure urgenti a seguito di eventi alluviodi dimensionamento). Un tempestivo con- lità del progetto con tutte le altre nali). tatto di tutti i coinvolti è del resto pure uti- disposizioni legali federali. Il progetto esecutivo, nella protezione lissimo, nel caso in cui altri interessi a li- delle piene sovente detto progetto di dettaglio, mette a disposizione tutti i vello federale vengano toccati (come per calcoli, i dimensionamenti, i dettagli eseprogetti previsti in territori sottoposti a cutivi e le disposizioni necessarie per la protezione in quanto inventariati a livello realizzazione degli interventi decisi. federale).
➜ Appendice: Check list Luftbild Schweiz
Procedura a livello cantonale Procedura a livello federale
Studio preliminare Prestazioni (concetto) dell‘Ufficio federale delle Collaborazione ed informazione acque e della geologia (UFAEG) Progetto di massima (progetto generale) Consulenza Armonizzazione delle esigenze fondamentali Progetto definitivo Determinazione Preavvisi dei servizî delle grandezze chiave cantonali competenti Coordinamento event. rapporto d‘impatto ambientale (RIA)
Presa di posizione dell‘UFAEG Progetto importante sì Prese di posizione interne: o caso speciale? UFAFP – ARE – UFAG USTRA – AFF – UFC – CFNP
no
Decisione dell‘autorità cantonale Domanda di sussidio all‘UFAEG
Progetto esecutivo Decisione di sussidiamento dell‘UFAEG (coordinata con l‘AFF; (Progetto di dettaglio) event. legata ad impegni)
Realizzazione del progetto
Sorveglianza e manutenzione
Strategia Modo di procedere • Procedure Dopo un evento che abbia provocato danni Progettazione un cantone può richiedere sostegno alla Provvedimenti confederazione, ad esempio per l’allestimento Appendice di una documentazione sull’evento stesso.
Procedura accelerata 30 Quando a seguito di eventi alluvionali sor- accordare, prima ancora della chiarificagono dei deficit di sicurezza e si rende zione definitiva del piano finanziario per necessaria l’attuazione di misure urgenti, le opere urgenti, un’autorizzazione si può far capo ad una procedura accelera- provvisoria d’inizio dei lavori, imta per le domande di sussidio. Le misure pregiudicata la sussidiabilità. Grazie urgenti che giustificano l’applicazione del- a questa si possono avviare subito gli inla procedura accelerata sono: terventi, senza dover aspettare la conclu-
I lavori da eseguire immediatamente sione della procedura di sussidiamento. dopo un evento, consistenti in sgombero • Prima di cominciare con il ripristino deldi alvei o ripristino di opere distrutte o le opere di protezione distrutte si deve vadanneggiate; lutare se un tale intervento sia ragionevo-
Interventi anticipati, tali da ovviare le; nei limiti del possibile dev’essere il più velocemente possibile ai deficit di si- chiarita la causa della distruzione ed curezza. adottati accorgimenti atti a migliorare la sicurezza dell’opera. Criteri • Per principio, al corso d’acqua dovrà es- Nella pianificazione e nell’esecuzione di sere riservato lo spazio da esso conquistainterventi urgenti devono essere conside- to. Si deve rinunciare ad ulteriori restringirate le seguenti riflessioni: menti, per poter disporre di maggior
La precedenza spetta a quegli interventi flessibilità d’azione nella realizzazione deche più rapidamente ed efficacemente gli interventi definitivi. sono in grado di ridurre il potenziale dei • Per problemi puntuali, e quando le condanni e di rischio. Per contro, interventi dizioni generali sono sufficientemente che possono influenzare la sicurezza sol- chiare, è preferibile ricorrere a soluzioni tanto in misura trascurabile devono segui- definitive. re la procedura ordinaria (cfr. p. 28). • Per contro, soluzioni provvisorie
Prima di intraprendere qualsiasi lavoro economiche sono da adottare nel caso di si devono consultare i servizi cantonali progetti d’una certa entità, che tocchino competenti (e se del caso anche i terzi diversi interessi. Si può così guadagnar coinvolti). tempo per una progettazione appropriata.
Parimenti dev’essere curato il coordi- • Interventi urgenti e misure di ripristino
namento con altri progetti concernenti la non devono costituire pregiudizio per le zona colpita. soluzioni definitive. • Nel caso di progetti importanti oc- • Per le zone golenali valgono speciali corre curare anche il coordinamento con disposizioni (cfr. p. 53). l’Ufficio federale delle acque e della geo-
UFAEG-FOWG; Frank; Keystone logia. Ciò vale in particolare per progetti molto costosi o per lavori da realizzare in zone protette da inventari federali. • Quando la sicurezza lo esige l’Ufficio federale delle acque e della geologia può
Procedura a livello cantonale Procedura a livello federale
Prestazioni Informazione, dell‘Ufficio federale delle coordinamento e sostegno acque e della geologia Apprezzamento dei pericoli dopo un evento (UFAEG) Consulenza Sostegno per l‘allestimento della documentazione sull‘evento Incarichi ad esperti Organizzazione di foto aeree Garanzia di finanziamento Coordinamento (con altri Uffici federali e con altri cantoni)
Misure urgenti no, non necessarie o no? necessarie
Pianificazione degli interventi secondo la procedura ordinaria sì, necessarie
Accordo a livello federale Armonizzazione con persone (autorizzazione provvisoria d‘inizio toccate ed interessate dei lavori – UFAEG)
Decisione dell‘autorità cantonale Domanda di sussidio all‘UFAEG
Esecuzione degli interventi urgenti Decisione di sussidio UFAEG (eventuali impegni)
Strategia Modo di procedere • Procedure I conflitti che si riscontrano nei Progettazione progetti di protezione contro le piene Provvedimenti derivano per lo più da divergenze Appendice d’interessi in ambito pianificatorio.
Partecipazione
32 Ogni misura di protezione contro le piene do di consenso sulle misure adottate. Il
si deve basare su di una oggettiva, traspa- coinvolgimento della popolazione offre rente e globale ponderazione degli interes- inoltre lo spunto per approfittare in tempo si, il che significa che dev’essere trovato un utile delle conoscenze degli abitanti locali. compromesso accettabile tra le parti, Esistono molteplici forme di coinvolgimenattraverso la comunicazione ed il dialogo. to della popolazione o dei diretti interes- Vi si dovrà cercare una valutazione delle sati: diverse pretese in funzione degli obiettivi • Assemblee, serate di discussione, confeda raggiungere ed in considerazione dei renze da parte di esperti. vari gradi d’importanza. • Sopraluoghi, oppure escursioni in luoghi in analoga situazione (confronto) Informazione • Esposizioni e tavole illustrative. I proprietari e gestori di terreni diretta- • Gruppi di lavoro o di esperti, con discusmente toccati dal progetto devono essere sione su obiettivi e possibili soluzioni da informati con tempestività e chiarezza, e parte di un moderatore, con rappresentantenuti aggiornati sulle fasi d’avanzamento ti dei diversi interessi in gioco. della pianificazione. • Commissione interdisciplinare d’accom- L’informazione non dovrebbe effettuarsi in pagnamento (sul modello felicemente un’unica occasione, bensì con regolarità, adottato per la Thur). nei momenti più opportuni, lungo tutto il • Informazione per il tramite di media loprocesso di pianificazione. cali e regionali.
Forme della partecipazione Allorquando richieste particolari provenissero dalla popolazione, esse vanno prese in considerazione nell’ambito della partecipazione (nella misura in cui gli interessi particolari siano compatibili con il pubblico interesse). Pure importante è il coordinamento tra la pianificazione di una sistemazione idrica e gli interessi presenti a valle del corso d’acqua, per eventuali conseguenze dirette dell’intervento, nonché a monte (ad esempio per la presenza di impianti idroelettrici). Tempi e modi per una corretta partecipazione variano a dipendenza del tipo di
Frank (3); Schäublin (1) progetto. Diverse forme di partecipazione sono ipotizzabili. Lo scopo di questo processo è di pervenire a progetti efficaci, e contemporaneamente di migliorare il gra-
Obiettivo: Ottenere dalle persone interessate una partecipazione a tutti gli effetti.
Superamento dei conflitti L’obiettivo di ogni pianificazione consiste • Quando dalle condizioni generali si do- 33 nell’elaborazione in tempo utile d’un pro- vesse derogare, occorre presentarne con getto condivisibile e realizzabile. Tuttavia: chiarezza i motivi. i corsi d’acqua ed i relativi problemi di pie- • Una discussione allargata sulla scorta na stanno in così stretta relazione con le d’una bozza del progetto, inclusi eventuali più disparate pretese di sfruttamento del sopraluoghi, favorisce la reciproca comterritorio, da far sì che la pianificazione di prensione e la tempestiva chiarificazione misure di protezione contro le piene porti di eventuali punti di conflitto. spesso incontro a conflitti. • Punti controversi, non risolvibili imme- Le ragioni sono molteplici. Una può essere diatamente, possono essere regolati previa ricercata nelle divergenze di pretese riferi- presentazione di basi decisionali mite all’utilizzo del suolo. gliorate a seguito di ulteriori approfon- Un altro motivo può tuttavia essere impu- dimenti. tato ad un’insufficienza pianificato- • Se nonostante tutti gli sforzi dovessero ria, come può essere il caso quando pre- continuare a sussistere conflitti irrisolvibioccupazioni, desideri o pretese degli li, spetterà alle competenti istanze cantooperatori e delle persone toccate non fu- nali l’esecuzione d’una ponderazione rono rilevati in tempo utile, o addirittura degli interessi. furono trascurati. Da ciò possono sorgere • Ne seguirà una risoluzione dell’autodelle divergenze, poi tradotte in opposizio- rità competente, impugnabile secondo il ni (e perciò in ritardi). diritto cantonale.
Infine è importante che le decisioni pre- Raccomandazioni se siano spiegate e portate a conoscenza Esistono diverse raccomandazioni su come di tutti gli interessati. riconoscere, evitare o risolvere i conflitti. Richiamiamo qui la più importante: prima dell’elaborazione d’un progetto occorre coinvolgere tempestivamente, nell’ambito d’una politica d’informazione trasparente e completa, tutti i coinvolti (dunque gli operatori ed i toccati). In questo modo si favorirà il processo d’identificazione con il rispettivo progetto, e la comprensione per i provvedimenti necessari. Si richiamano inoltre le seguenti raccomandazioni:
Sin dall’avvio della pianificazione si devono spiegare in modo comprensibile le condizioni generali di ordine giuridico
e concernenti lo spazio naturale, come pure gli iter procedurali.
Progettazione
Per evitare che la frattura, non sempre sa- Progettazione quale Impostazione del problema nabile, tra le condizioni naturali e le esigenze processo iterativo: sociali diventi troppo profonda, è necessario intraprendere un cambiamento di rotta nell’approccio al pericolo alluvionale: «da una Obiettivi pura difesa dai pericoli ad una cultura della consapevolezza del rischio», ecco il nuovo atteggiamento da assumere in avvenire, ad Basi ogni livello (federale, cantonale e comunale). Livello dell’approfondimento in funzione della fase di avanzamento del progetto Studio di varianti Coinvolgimento di terzi Ponderazione degli interessi Ottimizzazione dei costi Valutazione del rischio residuo
Svolgimento della progettazione Non esistono soluzioni standardizzate per porzionati dal profilo economico, ecologi- • Valutazione dei rischi residui. Una 35 la risoluzione dei problemi di protezione co oppure tecnico, si devono proporre pianificazione dei provvedimenti complecontro le piene. In base alle esperienze dei adattamenti nell’ambito degli utilizzi del ta deve comprendere un’analisi dei rischi tempi recenti si possono tuttavia formula- suolo attuali, oppure degli obiettivi di pro- residui. Ciò significa tener conto delle inre delle raccomandazioni sul modo di per- tezione (cfr. quadro-guida della protezio- certezze, sovente considerevoli, derivanti seguirne gli obiettivi con tempestività ed ne contro le piene, p.10). da eventi naturali. economicità: • Pianificazione ed organizzazione
Per ogni progetto occorre distinguere il Ottimizzazione a più livelli delle situazioni d’emergenza. Ogni necessario dal superfluo, ai fini del conte- A partire dalla necessità d’azione e dal- progetto di protezione contro le piene nimento della spesa. l’impostazione del problema, si devono deve contemplare la gestione dei casi di
Il livello di approfondimento de- stabilire i dati di base necessari e gli obiet- catastrofe commisurata con la situazione v’essere adattato alle esigenze del proget- tivi da raggiungere nel quadro della piani- di pericolo incombente. to. ficazione dei provvedimenti. A loro volta • Manutenzione e sorveglianza. Una
I dati di base necessari alle prese questi obiettivi influenzano i dati di base, componente essenziale d’un progetto di di decisione devono essere elaborati al ed i provvedimenti inducono ad adatta- protezione contro le piene è costituita dalpiù presto. menti ed a completazioni. L’ottimizzazio- l’impostazione d’un concetto di manuten-
I dati di base del progetto devono ne avviene con un processo iterativo. zione (incluso un piano di sicurezza e di essere completi. Esiste un numero suffi- Tappe da considerare: utilizzo). ciente di esempi per mostrare come un • Documentazione della situazione solo punto non chiarito, nell’ambito di pro- iniziale. Accanto alla documentazione Trasposizione nella getti, abbia provocato ritardi di anni (o ad- sulla situazione di pericolo e sullo stato pianificazione del territorio
dirittura portato al loro fallimento). del corso d’acqua ci si deve interrogare La situazione di pericolo sussistente dopo
Di regola per la progettazione occorro- sulle conseguenze d’un evento alluvionale la realizzazione di un’opera di protezione no conoscenze specialistiche in differenti estremo. dev’essere rappresentata sotto forma discipline, per cui i compiti speciali devo- • Stima dei danni possibili. Questa in- d’una carta dei pericoli, ed integrata nei no essere affidati ad operatori scelti con dagine dà un’idea delle conseguenze fi- piani direttori e regolatori. cura particolare. I progettisti candidati de- nanziarie d’un determinato evento. Se si rinuncia alla realizzazione del progetvono poter dimostrare le loro capacità di • Pianificazione dei provvedimenti. to, le autorità cantonali responsabili dei gestione del progetto sul piano tecnico, Gli interventi nei corsi d’acqua devono per corsi d’acqua devono elaborare delle carte qualitativo ed economico. Devono inoltre quanto possibile essere minimizzati. Un di pericolo corrispondenti alla situazione possedere attitudine al lavoro di gruppo. altro principio esige il rispetto dell’ordine di partenza, e provvedere che i risultati
Se dalla ponderazione degli interessi ri- gerarchico in fatto di legislazione sulle si- vengano integrati nei piani direttori e resultasse che dei provvedimenti sono spro- stemazioni dei corsi d’acqua (manutenzio- golatori. ne e misure pianificatorie hanno la precedenza rispetto ad interventi strutturali). Spesso delle migliorie significative in materia di protezione contro le piene posso- Letture consigliate: no essere conseguite con spesa contenu- USTRA/UFT/UFEA/FFS: Sicurezza di costruzio- ta, ed infine una ponderazione globale ni immerse in acqua. Raccomandazioni per la degli interessi può portare ad un’ottimizsorveglianza e per nuove realizzazioni (1998) ➜ Ordine prioritario dei provvedimenti zazione di varianti.
Strategia Modo di procedere Procedure L’analisi del terreno effettuata nell’ambito dell’allestimento di • Progettazione una carta dei fenomeni rappresenta un importante Provvedimenti complemento alla documentazione sugli eventi. Essa presenta, Appendice in forma grafica o scritta, le caratteristiche e gli indicatori osservati sul terreno, e mostra la disposizione, i meccanismi di innesco e le modalità di attuazione dei possibili tipi di pericoli.
Situazione nel bacino imbrifero 36 I processi che si verificano in un corso d’ac- • Dati sulle portate. Anche questi ven- confederazione (come pure quelli che dequa vengono essenzialmente determinati gono raccolti a livello sia pubblico, sia pri- vono adempiere compiti della Confederadalla situazione che si riscontra nel rispet- vato, poi interpretati e pubblicati, ad esem- zione, o che per i loro progetti sollecitano tivo bacino imbrifero. Valgono come gran- pio sotto forma di «Annuario idrologico aiuti finanziari). Fa eccezione l’inventario dezze importanti: svizzero» (UFAEG; recentemente accessibi- delle zone palustri, che si richiama all’arti-
la topografia (superficie, forma, pen- le anche in Internet). colo 23b LPN, e che vincola direttamente i denza dei versanti, esposizione); • Catasto degli eventi. Chi vuol fare proprietari. Ben maggiori competenze
la conformazione e la distribuzione dei previsioni deve potersi appoggiare sulla sono state conferite alla Confederazione a diversi tipi di terreno; retrospettiva. Perciò sono di grande utili- partire dal 1987 nell’ambito della prote-
la geologia; tà, per giudicare e stimare gli eventi futuri, zione dei biotopi. La base legale degli in-
la geomorfologia (i processi di confi- le esperienze tratte da eventi del passato. ventari dei biotopi, ai quali appartiene gurazione nel bacino imbrifero); A questo scopo occorre raccogliere una l’inventario delle zone golenali d’impor-
le precipitazioni; documentazione completa e di adeguato tanza nazionale, è l’articolo 18a LPN. Il
l’estensione dei ghiacciai; contenuto tecnico dei singoli eventi. Que- Consiglio federale designa, su segnalazio-
la copertura boschiva (ed il suo stato); sta fornisce informazioni non soltanto sui ne dei cantoni, i biotopi d’importanza fe-
il regime di deflusso; processi più importanti e sull’entità dei derale, ne stabilisce la posizione e fissa gli
la geometria dei corsi d’acqua (pro- danni, ma anche sulle zone d’incidenza dei obiettivi di protezione. filo longitudinale, trasversale) e la loro pericoli naturali, e le rispettive condizioni • Potenziale dei danni. Basandosi sulmorfologia (granulometria del substra- meteorologiche, geologiche, geomorfolo- le proprie documentazioni, le assicurazioto dell’alveo). giche ed idrologiche. ni cantonali degli immobili possono forni-
Dati di base sulla geologia. Le con- re preziose informazioni sul potenziale dei Dati di base disponibili dizioni geologiche influenzano le portate, danni e sulle possibilità di protezione Ogni progetto di protezione contro le pie- il tipo, il volume e le proprietà fisiche del per singolo oggetto. ne si basa su una serie di informazioni fon- trasporto solido. Senza conoscenza delle damentali sul rispettivo corso d’acqua e condizioni geologiche non è possibile efsul suo bacino imbrifero. Una parte di que- fettuare calcoli di stabilità in relazione con sti dati è attualmente disponibile anche in i movimenti del terreno. Per interventi informa digitale (è il caso di carte topo- cidenti sulla falda, drenaggi od altre opere grafiche e tematiche e di foto aeree) op- in prossimità di sorgenti sono inoltre nepure è integrata in sistemi d’informazione cessarie informazioni sulla situazione idrogeografica (SIG). Oltre alla confederazio- geologica. ne, diversi cantoni possiedono centri di • Inventari. Strumenti importanti per la coordinamento. I seguenti strumenti di la- protezione della natura e del paesaggio voro e di pianificazione rivestono partico- sono rappresentati dai cosiddetti inventari lare importanza: federali. Si deve distinguere tra inventari
Dati sulle precipitazioni. Vengono del paesaggio ed inventari dei biotopi, in Letture consigliate: raccolti da istituzioni pubbliche o private. ragione della loro differente valenza giuri- UFEA/UFAFP: Pericoli naturali, legenda Spesso anche l’elaborazione dei dati rile- dica. L’inscrizione d’un oggetto d’impor- modulare per la cartografia dei fenomeni vati a mezzo di radar meteorologici è utile tanza nazionale in un inventario del (raccomandazioni 1995) PLANAT/UFEA/UFAFP: Dal terreno alla carta per la valutazione e la classificazione di paesaggio, a mente dell’articolo 5 LPN dei fenomeni (compendio 2000) eventi a forte precipitazione. impegna in prima linea gli organi della
Dati di base Contatti/Fonti
Dati sulle precipitazioni • Precipitazioni forti: Istituto federale di ricerche sulle foreste, la neve ed il paesaggio (FNP) 37
Rilevamenti nazionali: MeteoSvizzera, Zurigo
Elaborazione dati radar meteorologici: MeteoSvizzera, Zurigo
Rilevamenti locali: impianti idroelettrici; uffici privati di meteorologia
Dati sulle portate • Rilevamenti nazionali: UFAEG, Bienne e Berna • Rilevamenti locali: impianti idroelettrici; servizi cantonali di protezione contro le piene; servizi cantonali dei corsi d’acqua (in Ticino l’Istituto di scienze della terra)
Piani direttori • Servizi cantonali di pianificazione del territorio
Piani regolatori • Servizi cantonali di pianificazione del territorio • Amministrazioni comunali
Concetti di sviluppo • UFAFP, Berna del paesaggio (CSP) • Servizi cantonali di pianificazione del territorio
Catasto degli eventi • UFAFP, Berna (Servizio forestale) • Servizi cantonali di protezione contro le piene
Catasto delle opere • Documentazione a livello nazionale: UFAEG, Bienne; UFAFP, Berna di protezione • Rilevamenti locali e regionali: servizi cantonali di protezione contro le piene
Carte indicative • Servizi cantonali di protezione contro le piene dei pericoli • Servizi cantonali di pianificazione del territorio • Amministrazioni comunali
Carte dei pericoli • Servizi cantonali di protezione contro le piene
Servizi cantonali di pianificazione del territorio
Amministrazioni comunali
Documentazioni • Servizi cantonali di protezione contro le piene di progetti (del passato) • UFAEG, Bienne
Potenziale dei danni • Assicurazioni cantonali degli immobili
Inventari • Inventari federali (Inventari dei paesaggi e dei biotopi): UFAFP, Berna
Inventari regionali e locali: servizi cantonali di protezione della natura
Liste rosse: UFAFP, Berna; servizi cantonali di protezione della natura; associazioni ambientaliste
Dati di base sulla geologia • Carte geologiche (l’atlante geologico svizzero, in scala 1: 25 000 è però tuttora incompleto).
Indagini geologiche, effettuate nell’ambito della progettazione di altre costruzioni. L’Ufficio federale delle acque e della geologia (UFAEG) cura gli archivi geologici nazionali (AGS), che raccolgono anche documenti non pubblicati.
Ulteriori indagini geologiche, geotecniche ed idrogeologiche riguardanti opere di accumulo, sbarramenti, dighe od altri interventi di regimazione idrica (per esempio abbassamenti della falda).
Strategia Modo di procedere Procedure Il calcolo del periodo di ritorno non è immune da insidie, come testimonia ad • Progettazione esempio il caso della Reuss nel canton Uri. A metà degli anni ottanta questo Provvedimenti fiume era stato dimensionato per una portata di 600 mc/sec, inteso come valore Appendice corrispondente ad un evento centenario (HQ100 ). Da uno studio idrologico dettagliato, effettuato a seguito dell’alluvione del 1987, risultò che questo valore di dimensionamento corrisponde solamente ad una piena il cui periodo di ritorno è di 30 – 40 anni. La probabilità che nell’arco di 100 anni si verifichi una portata di 600 mc/sec è quindi salita dal 64 % ad oltre il 90 %.
Incertezze nei dati di base
38 La portata è una grandezza importante Periodo di ritorno chi solidi (di congerie). Ciò vale tanto per il
per ogni progetto di protezione contro le Per periodo di ritorno s’intende l’intervallo trasporto solido quanto per l’apprezzapiene. Il suo influsso è decisivo per il di- di tempo in cui un evento di piena raggiun- mento di possibili colate di detriti. Una mensionamento delle opere. ge (o supera) mediamente una volta una delle cause di queste incertezze è costitui- Si definisce come portata il volume d’ac- certa entità. ta dalla scarsità di dati di base. Tuttavia la qua che passa in un secondo attraverso • HQ1 : evento che si verifica (o viene su- causa principale risiede nella complessità una sezione del corso d’acqua. Spesso non perato) mediamente una volta all’anno dei fenomeni (e la forte variabilità che li la si può misurare in modo diretto e conti- (detto anche annuale); contraddistingue). Non è possibile trovare nuo, bensì la si determina sporadicamente • HQ100 : evento che si verifica (o viene su- una relazione semplice tra un parametro (di regola mediante misure della velocità perato) mediamente ogni cento anni caratteristico di una colata di detriti ossersu tutta la sezione trasversale; in certi casi (detto anche centenario). vata e la corrispondente precipitazione, anche ricorrendo a sostanze coloranti, o ad • HQ300 : evento che si verifica (o viene su- più semplice da misurare. esperimenti di laboratorio). perato) mediamente ogni trecento anni. Ancor più difficile è assegnare ad una colata di detriti una probabilità del veri- Rapporto basilare Ipotesi conservative ficarsi (vale a dire la probabilità che Con le misure di portata (Q) effettuate a Come per ogni fenomeno naturale, anche l’evento con un determinato periodo di ridiversi livelli (P) della sezione si può deter- per la determinazione delle probabilità le torno possa verificarsi, o essere superato, minare una curva di taratura livello incertezze da mettere in conto sono impor- entro un dato intervallo di tempo di osserd’acqua/portata (la cosiddetta curva P/ tanti. Persino serie molto lunghe di misu- vazione). Ci si limita perciò alla definizio- Q). Essa costituisce la base per la trasfor- razioni presentano, statisticamente par- ne di scenari plausibili, ai quali si attrimazione dei livelli d’acqua in portate. Que- lando, consistenti margini d’errore. È una buisce una probabilità del verificarsi:
sta curva può variare con l’andar del tem- situazione da tener ben presente nella frequente, rara, molto rara. po (soprattutto a causa di cambiamenti scelta dei valori di dimensionamento, per Inoltre è praticamente impossibile stabilidell’alveo, a seguito di eventi di piena). Per cui di regola si è indotti ad adottare valori re una relazione tra la portata di punta questa ragione le misurazioni di portata di dimensionamento conservativi. Le basi d’una colata di detriti ed il suo volume. devono essere ripetute periodicamente, idrologiche d’un progetto di protezione Le colate di detriti scendono spesso ad onper verificare ed aggiornare la curva. contro le piene devono quindi far rilevare date successive. Prove su modello hanno Nelle fasce di valori estremi delle portate queste incertezze. anche mostrato che a parità di velocità e (per le fasi di piena come per quelle di La portata di dimensionamento Qd corri- di pendenza longitudinale, un incremento magra) spesso la curva P/Q dev’essere sponde alla portata che grazie alle misure dell’apporto di materiale non provoca un estrapolata matematicamente, per man- di protezione progettate può defluire sen- aumento di spessore della massa in movicanza di misure attendibili riferite a quelle za provocare danni. Al momento della sua mento, ma piuttosto del volume di una sinsituazioni straordinarie. scelta si deve comunque verificare, nel- gola ondata. l’ambito della pianificazione dei provvedimenti, quali conseguenze potrebbero derivare da un evento di piena superiore.
Carichi di fondo per evento Letture consigliate: Già nella determinazione delle portate di SIGN: Selezione di attività e prestazioni punta le incertezze sono rilevanti. Ancor di Keystone (1998) più lo sono nella determinazione dei cari-
Con le portate (Q) misurate a diversi livelli 39 d’acqua (P) può essere stabilita una curva di taratura livello d’acqua e portata (la cosid- 2.5 detta curva P/Q). La sua imprecisione è direttamente proporzionale all’entità della por- 2.0 tata di deflusso, come mostra questo
Livello P (in m) esempio, riferito alla Emme nei pressi di 1.5 Burgdorf: questa piena fu stimata in 350 mc/ sec, con un intervallo di tolleranza tra 280 mc/sec e 420 mc/sec. Nella determinazio- 1.0 ne della portata si deve perciò tener conto, nella definizione di approssimazione, del ri- 0.5 spettivo errore di lettura del livello.
0 100 200 300 400 500 600 Portata Q in mc/sec
L’esempio del Rodano nei pressi di Sion mostra quanto grande può essere il margine d’incertezza nella determinazione delle 1800 probabilità del verificarsi. Alla portata di 1050 mc/sec può essere attribuito un periodo di ritorno di 100 anni (trascurando l’ef- 1600 fetto d’accumulo degli impianti idroelettrici). Il margine di tolleranza dell’80 % significa 1400 tuttavia che il corrispondente periodo di ritorno può variare tra i 40 e gli 800 anni. Margine di tolleranza 80% Riferendo questi margini di tolleranza alla
Portata in mc/sec portata, il valore corrispondente all’evento centenario può variare tra 900 mc/sec e 1000 1200 mc/sec.
2.33 5 10 20 50 100 200 500 800 Periodo di ritorno (in anni)
Strategia Modo di procedere Procedure Coefficiente medio di • Progettazione scabrezza k m per la deter- Provvedimenti minazione semplificata Appendice della capacità di deflusso:
HQd
Sezione effettiva di deflusso
Condizioni idrauliche Idrologia Idraulica
40 Ogni corso d’acqua naturale si trova per- L’idrologia registra le risorse ed i cicli idri- L’idraulica si occupa delle acque allo stato
manentemente in uno stato evolutivo. Nel ci al di sopra, su, e sotto la superficie corrente e permette di determinare la capaterrestre (e si occupa anche della qualità cità di deflusso d’un corso d’acqua. corso superiore di regola predomina l’erodell’acqua e delle sostanze da essa tra- In funzione della portata di dimensionasione, in quello inferiore per contro il de- sportate). mento HQd si possono determinare la geoposito. I quattro punti seguenti meritano Per quanto riguarda la protezione contro metria dell’alveo (sezione trasversale e propertanto un’attenzione particolare: le piene ci si interessa innanzitutto delle filo longitudinale) ed il dimensionamento
l’idrologia: (regimi di deflusso; tipi di portate di punta e dei volumi di de- delle opere di protezione. A questo proposipiene); flusso. Essi costituiscono la base per l’ap- to occorre sempre tener presente che i corsi
l’idraulica: (capacità di deflusso); prezzamento della sicurezza esistente in d’acqua sono sistemi dinamici, che cam-
il bilancio del trasporto solido (pe- caso di piena (dati di base sull’idraulica), biano la loro geometria con l’andar del per giudicare le opere di protezione esi- tempo. Le cause sono molteplici, e vanno dalricolo di colate di detrito, entità del trastenti e dimensionare le nuove, per la l’effetto della vegetazione all’erosione di sporto solido, formazione di meandri, for- delimitazione di aree inondabili ed il cal- sponda e del fondo, fino alle colmate. mazione di ramificazioni); colo della relativa capacità di accumulo Quando la sezione trasversale, oppure il pro-
i punti deboli lungo il percorso. come pure l’apprezzamento del comporta- filo longitudinale sono variabili, il semplice mento del sistema in caso di sovraccarico calcolo di deflusso uniforme non è sufficien- Verifica (EHQ). te. Per lo più si deve ricorrere al calcolo In base alla valutazione delle condizioni Negli anni scorsi i metodi di stima delle della curva di rigurgito, con linea d’acportate di piena furono sviluppati con qua e linea dell’energia sistematicamente idrauliche si possono trarre conclusioni sia molto impegno, apportando correzioni alle determinate. Calcoli dettagliati si rendono sui deflussi a breve termine (durante un vecchie serie di misurazioni, con il deter- necessari per problemi puntuali (ad esempio
evento dannoso), sia sull’evoluzione futu- minante contributo di metodi numerici per opere incidenti sull’idraulica, come dighe ra. Nel corso degli anni la situazione di (modelli matematici e simulazioni). Ma tracimabili, tombinoni o pile di ponti). pericolo può mutare, per cui una verifica anche questi metodi sono suscettibili di La minaccia alluvionale incombente sui terdelle condizioni dovrebbe essere effettua- incertezze, per cui le stime di piene vanno ritori viene nella maggior parte dei casi deeseguite seguendo metodi diversi: le ana- terminata attraverso le zone inondabili. ta regolarmente. lisi di sensibilità sono utili, i controlli Per la delimitazione di queste aree sono didi plausibilità necessari. sponibili diversi metodi. I modelli matemati- Per la valutazione della situazione eco- ci dettagliati richiedono in zone critiche una logica d’un corso d’acqua occorrono dati precisione tra 10 e 20 centimetri nelle quote supplementari: curva di durata delle por- dei rilevamenti topografici. tate, portata medie, di magra. Livello d’acqua e velocità di deflusso sono i due fattori determinanti per la stima del pericolo in un dato punto. In casi particolarmente complessi, come opere idrauliche speciali, conviene verificare più approfondita- Q Q mente l’aspetto idraulico con l’ausilio di EHQ Curva di durata modelli fisici. delle portate HQ
Vol. t t 100 200 365 Idrogramma
Equilibrio dinamico sull‘esempio d‘una serie di briglie
Morfologia Situa- Perturbazio- Fase di rilassamento zione di ne dovuta partenza ad una piena
(larghezza, alveo)
Bilancio del trasporto solido Punti deboli
La forza distruttrice e ad un tempo modella- questo caso, è l’entità del trasporto solido di Lungo il tracciato d’un corso d’acqua i punti 41 trice dell’acqua conferisce l’aspetto ad un fondo potenziale, per la possibile formazio- deboli sono rappresentati da punti o tratte corso d’acqua. Oltre ad un forte potere dis- ne di colate di detriti. che possono essere all’origine di situazioni solvente, l’acqua ha la facoltà di trasportare Al giorno d’oggi si dispone di modelli ma- di pericolo. Fra i più classici possiamo annoil materiale disgregato, per poi depositarlo tematici che permettono l’analisi del tra- verare: tombini troppo angusti, strettoie, curpiù a valle. Rimozione (erosione) e deposito sporto solido di fondo, nonché la valutazio- ve troppo marcate, ostacoli o bruschi cam- (accumulo) di materiale solido di fondo ne di erosioni ed accumuli. Questi metodi si biamenti di pendenza longitudinale. Tutti e di altre congerie sono pertanto funzioni in- basano per lo più sulla distribuzione granu- questi elementi possono essere rilevati e redissolubilmente associate. lometrica del materiale di fondo dell’alveo e gistrati e cartografati nell’analisi del terreno. Determinanti per questi processi di mo- sulla geometria del corso d’acqua (sezione Gli scenari costituiscono un elemento nedellatura (altrimenti definiti come morfo- trasversale, pendenza longitudinale) come cessario per l’apprezzamento dei punti delogia) sono gli eventi alluvionali con un pe- pure sugli idrogrammi. boli. La loro individuazione può avvenire trariodo di ritorno che va dai due ai dieci anni. Strettamente connessi con la forma dell’al- mite: osservazioni (tracce delle piene, Se per un lungo lasso di tempo non si verifi- veo sono i fenomeni di affossamento. francobordo in una piena determinata); concano modifiche rilevanti si parla di equili- Essi si producono per lo più in presenza di fronti (tombino più angusto della sezione a brio dinamico. curve marcate, confluenze, differenze di sca- monte od a valle); stime semplici ed infi-
L’equilibrio dinamico viene rotto da eventi brezza e di costruzioni come ad esempio ope- ne modelli matematici (per esempio nelalluvionali estremi, tali da innescare impor- re di caduta, pile e pennelli. Nuovi metodi per la verifica del deflusso). Nei documenti bisotanti fenomeni di erosione e di accumulo. la stima dei fenomeni d’affossamento elabo- gna sempre indicare il grado di precisione Nella pianificazione dei provvedimenti si rati in tempi recenti mostrano che in presen- della valutazione effettuata. deve perciò tener conto di questi processi. È za di forme d’alveo tridimensionali si produ- Per potersi pronunciare sulla necessità pertanto il caso di verificare se un nuovo cono affossamenti locali più profondi che d’azione è necessaria una verifica periodica equilibrio può istaurarsi oppure se si è in pre- non in condizioni di deflusso monodimensio- dell’efficienza delle opere presenti – tenensenza (od in aspettativa) d’un collasso del si- nali. Nel primo caso si dovranno pertanto do anche conto delle eventuali modifiche stema. predisporre maggiori profondità di fondazio- della situazione di pericolo e dei casi di so- L’importanza decisiva del bilancio del ma- ne per le protezioni di sponda. Gli effetti vraccarico (EHQ). teriale solido di fondo è stata spesso tra- morfologici che possono derivare da ogni in- Una banca dati sulle opere di protezione, descurata nei progetti di sistemazione idrica. In tervento in alveo, nell’ambito di progetti di nominata catasto delle opere di protetempi recenti si sono dovuti affrontare gros- protezione contro le piene devono perciò es- zione costituisce un utile strumento di consi problemi appunto derivanti da fenomeni sere accuratamente verificati. trollo della sicurezza in caso di piena. Una di accumulo, specialmente nei bruschi cambi buona documentazione permette inoltre di pendenza, come fu ad esempio il caso del- confronti interessanti con valutazioni precela Saltina a Briga, nel 1993. denti. Particolarmente a rischio sono i torrenti con forte pendenza (>15%). Determinante, in
Frank; RDB
Strategia Modo di procedere Procedure La nostra società industriale, dei servizi e • Progettazione del tempo libero, con le sue attività così Provvedimenti strettamente concatenate, è ormai estrema- Appendice mente esposta alle perturbazioni derivanti da eventi alluvionali incontrollati.
Tipi di pericolo e fattori d’influenza
42 Le piene si rivelano sempre più quali peri- caso di sfondamenti improvvisi si formano
coli gravi, non scongiurabili semplicemen- ondate pericolose (addirittura colate di te mediante opere di protezione. Per evita- detriti , in situazioni scoscese e con il conre il continuo accrescersi dei danni, occorre vogliamento di legname e materiale di Sottoscavazione impegnarsi a ridurne il potenziale. La pre- fondo). cisa conoscenza e la corretta valutazione • Intasamenti dell’alveo. Frane, smotdei possibili fenomeni pericolosi as- tamenti, valanghe o colate di detriti possumono perciò importanza fondamentale. sono causare l’innalzamento del fondo Le piene sono pericolose a diversi livelli: dell’alveo (se non addirittura ostruirlo possono esondare e, cariche di congerie, completamente). Questi intasamenti pro- Smottamento di sponda danneggiare terreni coltivi ed edificazioni; vocano inondazioni a monte, mentre per la possono erodere e di conseguenza sotto- zona a valle sussiste il rischio di sfondascavare le fondazioni di costruzioni esi- mento (seguito da un’ondata con tutti i stenti; oppure possono mobilitare materia- suoi effetti possibili). Colata di detriti le di fondo od altre congerie, e con la loro • Rottura d’argine per erosione inazione dinamica destabilizzare opere di terna. Se i livelli di piena persistono a lunprotezione, oppure trascinar via persone o go, negli argini si possono instaurare cor- Intasamento d’alveo veicoli, e distruggere edifici. renti d’infiltrazione. A seconda del grado A seconda dell’azione predominante di di permeabilità e di omogeneità del mateuna piena si distinguono tre tipologie fon- riale costituente la struttura, od a causa di Erosione di sponda damentali: inondazione, erosione di indebolimenti dovuti alla presenza di radisponda e deposizione di detriti. Di ci o gallerie di animali, in corrispondenza regola in un evento si sviluppa una com- dei percorsi preferenziali avviene il dilavabinazione di questi tre tipi di pericolo, mento del materiale fine. Soprattutto gli che spesso si conclude con una estesa de- argini più vetusti possono così venir di- Spostamento d’alveo
posizione di materiali grossolani. Di strutti dall’interno (senza necessariamensolito tuttavia questo fenomeno non viene te essere tracimati). registrato propriamente come tipo di pe- • Rottura d’argine per tracimazione. ricolo a se stante, poiché sempre collegato Quando le portate sono troppo elevate, od Serra con un’inondazione dinamica. Accanto a in caso di innalzamento del fondo, o di questi tipi principali di pericolo esistono serre o d’intasamenti dell’alveo, gli argini altri significativi fattori d’influenza: possono venir tracimati. Solitamente una • Serra. Dopo una valanga, oppure a se- diga longitudinale non consolidata resiste guito di venti tempestosi o durante forti in- per poco tempo ad una tracimazione, cotemperie, legname abbattuto o galleggian- sicché presto subentra il pericolo d’inon- Affossamento te ed altri tipi di congerie ostacolano il dazioni estese. deflusso delle acque, specialmente in strettoie causate da sbarramenti, ponti o gole. Inondazione Dietro questi tappi si formano accumuli d’acqua, fino a provocare fuoriuscite dall’alveo, nella ricerca di nuovi sfoghi. In
BWG-OFEG (1); Frank (2); Keystone (1)
Inondazione Erosione di sponda Deposizione di colata di detriti
Per inondazione (o allagamento) s’intende In molti casi i fenomeni d’erosione rappre- Esistono diverse accezioni per questo tipo di 43 la sommersione temporanea di terreni, sentano il tipo di pericolo che comporta il pericolo, ma sostanzialmente s’intende semcausata dallo straripamento d’un corso tasso più alto di danni, data la loro natura pre uno spostamento impetuoso di ingenti d’acqua. Spesso le inondazioni sono legate casuale ed incontrollabile. quantità di detriti, trascinate per ondate sucad altri tipi di pericolo, come ad esempio ero- L’acqua corrente può erodere sia in profon- cessive da forti masse d’acqua. La composioni di sponda o deposito di materiali soli- dità sia lateralmente. Quando di conseguen- nente di materiali solidi si situa tra 30 ed di. Si distinguono due forme d’inondazione, za le scarpate di sponda crollano o franano 70 percento. che invero si possono alternare localmente (smottamento di sponda), anche le costru- Le colate di detriti non si abbattono per caso. nell’ambito del medesimo evento: zioni e le infrastrutture situate al di sopra In presenza delle corrispondenti premesse
Inondazione statica. L’acqua in questo del livello di piena delle acque sono minac- topografiche, geomorfologiche e geologiche caso scorre, a volte appena percettibilmen- ciate. una massa di materiali instabili può letteralte, molto lentamente. L’incremento del li- In eventi estremi di piena i corsi d’acqua su- mente liquefarsi con la complicità di tempovello al di fuori dell’alveo avviene gradual- biscono spostamenti d’alveo, e depositano il rali, forti precipitazioni o dello scioglimento mente (eccetto che nelle depressioni). Le materiale eroso nella tratta immediatamen- delle nevi. Sotto forma di miscela d’acqua, inondazioni statiche si verificano nei terreni te a valle. fango, sabbia e pietrame – frammisti anche pianeggianti, ed in riva ai laghi. a blocchi del peso di tonnellate, e ad alberi L’erosione di fondo, in combinazione
Inondazione dinamica. È caratterizza- sradicati – si rovesciano a valle con velocon l’erosione di sponda, causa ulteriore apta da elevate velocità di deflusso ed avviene cità che possono raggiungere, a determinate porto di materiale solido di fondo. L’abbasprincipalmente in terreni in pendenza, lungo condizioni di composizione, i 60 chilometri
samento del fondo può arrecare seria minactorrenti e riali montani. Nei terreni pianeg- orari. cia alle fondazioni delle costruzioni. Le gianti sollecitazioni dinamiche d’una certa determinanti forze di trascinamento dell’ero- Spesso una parte dei materiali mobilitati entità possono verificarsi in corrispondenza sione di fondo derivano essenzialmente dal viene deposta sui fianchi, in cordoni (terradi strettoie o di brecce d’argine. livello d’acqua e dalle velocità di deflusso. Le pieni) di detriti. I maggiori danni derivano condizioni locali – quali la morfologia del comunque dalla forza d’urto del fronte di corso d’acqua o la presenza di ostacoli – pos- colata, eventualmente ancora intensificata sono influenzare pesantemente le sollecita- da blocchi isolati e da imponenti depositi alla zioni dinamiche. I limiti di resistenza, dal can- testa della colata. to loro, dipendono dalla vegetazione riparia, dalle proprietà dei materiali del fondo e delle sponde, come pure dal tipo di costruzione delle opere di protezione.
Criteri d’apprezzamento Criteri d’apprezzamento Criteri d’apprezzamento Nelle inondazioni i parametri determinanti La stabilità delle scarpate o delle diffese di La forza d’urto delle colate di detriti viene sono costituiti dalla velocità di scorri- sponda, come pure la profondità d’ero- stimata principalmente mediante osservamento e dall’altezza di sommersione. sione, costituiscono i criteri d’apprezzamen- zione dello spessore dei depositi e della Di regola la velocità di scorrimento dipende to decisivi. sopraelevazione in curva (quale indice direttamente dalla pendenza del terreno. della velocità di scorrimento). Se le velocità sono elevate ci si devono attendere depositi alluvionali a grossa pezzatura, con conseguenti fenomeni puntuali di erosione.
Strategia Modo di procedere Procedure Da qualche tempo ci si avvale di alcuni strumenti di lavoro e di • Progettazione pianificazione che permettono di stabilire l’effettiva importanza dei pe- Provvedimenti ricoli alluvionali: le carte indicative dei pericoli danno una Appendice prima panoramica di massima sulla situazione di pericolo; le carte d’intensità mostrano le altezze di sommersione e le velocità di scorrimento; le carte dei pericoli costituiscono la base specialistica per l’elaborazione dei piani regolatori comunali (pianificazione locale).
Valutazione dei pericoli
44 Una corretta interpretazione e valutazione cazione di tutti i processi che possono in- un metodo paragonabile alle ipotesi di
delle carte dei pericoli a disposizione fat- fluenzare in misura determinante una po- carico usate nella statica delle costruzioni. tori d’importanza centrale. Per potersi tenziale zona di pericolo è perciò impor- Là risulta più facile stabilire casi di carico esprimere in questo contesto, con partico- tantissima. unitariamente definiti. Per i pericoli natulare riferimento ai pericoli alluvionali, La valutazione dei pericoli dev’essere rali la situazione di partenza è più comoccorre innanzitutto rispondere alle se- eseguita da esperti riconosciuti, ed i plessa. La presenza di molteplici situazioguenti domande: servizi cantonali competenti in materia di ni naturali nel territorio (comprese le
Qual è la capacità di deflusso dell’alveo pericoli naturali sono responsabili per caratteristiche topografiche e geologiche) (con o senza trasporto solido)? un’esecuzione ragionevolmente corretta. e di cambiamenti che possono subentrare
Dove e quant’acqua e materiale pos- Molti documenti di base devono essere nell’evoluzione d’un fenomeno dà luogo a sono fuoriuscire dall’alveo d’un riale o raccolti e gestiti, poiché l’elaborazione del- reazioni nell’ambito del sistema corso d’un fiume? le carte indicative dei pericoli e delle carte d’acqua.
Dove si possono verificare delle erosioni dei pericoli richiede la compilazione di La valutazione dei possibili pericoli do- e dei depositi, e di quale entità? tutte le indicazioni ed informazioni dispo- vrebbe effettuarsi in base ad almeno due
Dove e quanto materiale può essere ero- nibili in merito ai fenomeni dimostrati, scenari principali, riferiti a differenti peso o depositato da eventuali colate di de- ipotizzati e potenziali, che si possono ri- riodi di ritorno: triti? scontrare in un dato territorio: • Per zone abitate occorre considerare
Esistono strettoie od ostacoli in alveo, • Fenomeno dimostrato. Evento docu- un evento alluvionale con periodo di ritorsul tracciato considerato? mentato. no compreso tra i 100 ed i 300 anni (op-
Sono presenti opere di protezione con- • Fenomeno ipotizzato. Evento che per zione conservativa: HQ100 ). tro le piene ad incidere sul decorso di pos- il punto considerato non può essere dimo- • L’altro scenario da scegliere è un evensibili fenomeni? strato, ma che si è già verificato in zone di to alluvionale estremo (EHQ). Si tratta
Dove si trovano eventuali punti deboli in pericolo analoghe. d’un evento molto più grave di quello opere di protezione? • Fenomeno possibile. Evento che in adottato per il dimensionamento. Non è
Sono ipotizzabili eventi che a seguito di base all’esame di tutti i fattori può acca- tuttavia il caso di prendere in considecambiamenti climatici globali devono es- dere in un ben determinato bacino imbri- razione scenari non realistici (quindi di resere tenuti presenti? fero. gola sono da evitare cumulazioni o sovrapposizioni di eventi fra loro indipendenti). Considerazione generale Scenari Senza un apprezzamento globale del Anche il decorso cronologico d’un evento Disponibilità al dialogo sistema corso d’acqua, cioè delle relazioni può assumere un grande significato. Par- Gli scenari scelti devono poter essere spiefra corso superiore, medio ed inferiore d’un ticolarmente importante è infine l’indivi- gati anche alla popolazione toccata dai riale o d’un fiume, non si possono dare duazione di eventuali punti deboli nel pericoli oggetto di valutazione, e dalle rerisposte a queste domande. Una chiarifi- sistema. Essi possono causare il collasso lative misure di protezione. Essi devono dello stesso, e con esso una situazione to- perciò essere riproducibili e comprensibili. talmente differente. Il coordinamento e lo scambio d’informa- I fenomeni possibili sono spesso interdi- zioni tra esperti ed autorità devono pure Letture consigliate: pendenti, e si presentano in forma combi- essere assicurati. PLANAT: Raccomandazioni per l’assicurazione di qualità nella valutazione di pericoli na- nata. Per la loro valutazione è quindi conturali ai sensi della legislazione sulle foreste sigliabile immaginare vere e proprie e sulla sistemazione dei corsi d’acqua (2000) situazioni di pericolo (cosiddetti scenari);
Carta indicativa dei pericoli Carta d’intensità Carta dei pericoli
Le carte indicative dei pericoli forniscono una La carta d’intensità mostra l’estensione del- Le carte dei pericoli costituiscono la docu- 45 panoramica sulla situazione di pericolo. Esse le zone allagabili, le altezze di sommersione, mentazione di base per la presa in consiindicano su vasta scala dove, e contro quali le velocità di scorrimento come pure il senso derazione dei pericoli naturali nell’elaborapericoli naturali ci si debba premunire. Con del deflusso per uno scenario dato. Queste zione dei piani regolatori comunali (pianifirelativa facilità se ne possono dedurre le pos- informazioni sono utilizzabili ad ampio rag- cazione locale), e sono pure importanti per sibili zone conflittuali. Per i pericoli allu- gio. Per esempio dalle altezze di sommersio- la prescrizione di misure di protezione punvionali vi si rappresenta l’estensione delle ne e dalle velocità di scorrimento si possono tuale, e di altre misure atte al contenimento aree allagabili in caso di evento estremo dedurre misure di protezione per edifici ed dei danni. Esse contengono dati su cause, (EHQ). Si possono così stabilire le priorità, e impianti (prescrizioni edili, misure di prote- decorso, intensità, campo d’azione e probacontemporaneamente delimitare i territori zione puntuali). bilità del verificarsi dei pericoli naturali in un liberi da conflitti. Scopo: Documentazione di base per la pia- territorio precisamente delimitato. Il loro gra- Scopo: Documentazione di base per l’alle- nificazione delle misure di protezione, la pia- do d’approfondimento è perciò elevato. stimento dei piani direttori. nificazione dell’emergenza, e l’elaborazione Scopo: carta di sintesi di tutti i pericoli na- Contenuto: Panoramica di massima sulla d’una carta dei pericoli. turali, che fornisce i dati a livello parcelsituazione di pericolo; dati riguardanti i tipi Grado d’approfondimento: richiede cal- lare per l’allestimento di piani regolatori di pericolo (di regola senza indicazione del coli idraulici e topografia dettagliata. adeguati (pianificazione locale). rispettivo grado); delimitazioni per grandi Scala: come quella per la carta dei pericoli. Contenuto: Dati precisi sui tipi di pericolo, linee. sull’estensione spaziale e sul rispettivo gra- Grado d’approfondimento: modesto. do; documentazione dettagliata. Scala: 1: 10 000 fino a 1: 50 000 Grado d’approfondimento: elevato.
Verifica: periodica, nell’ambito del piano Scala: da 1: 2000 a 1: 10 000 direttore. Verifica: periodica, nell’ambito della revisione dei piani regolatori.
Importante per:
Applicazione Progettista Autorità Popolazione
Carte indicative Perimetro ❑ ■ ■ dei pericoli Sensibilizzazione ❑ ■ ■ Punti di conflitto ❑ ■ ❑ Piano direttore ■ ■ ❑ Carte d‘intensità Dimensionamento di opere di protezione ■ ❑ ❑ Prescrizioni edilizie ■ ■ ■ Carte dei pericoli Piano direttore ■ ■ ❑ Piano regolatore ■ ■ ■ Prescrizioni edilizie ❑ ■ ■
■ importante ❑ meno importante
Strategia Modo di procedere Procedure Grado di pericolo Significato oggettivo Significato pianificatorio • Progettazione Provvedimenti rosso pericolo forte zona di divieto Appendice
azzurro pericolo medio zona di regolamentazione
giallo pericolo debole zona di sensibilizzazione 123 giallo-bianco pericolo residuo zona di sensibilizzazione
bianco pericolo nullo* nessuna limitazione*
* in base alle attuali conoscenze
Rappresentazione dei pericoli
46 A partire dalle direttive per la presa in con- • Giallo = pericolo debole. I proprie- una specifica misura di prevenzione dei
siderazione del pericolo di valanghe nelle tari devono essere sensibilizzati sui peri- danni. attività con incidenza sul territorio, già coli esistenti e sulle possibili misure di prepubblicate nel 1984, sono stati elaborati venzione dei danni. Per oggetti sensibili è Modo di procedere diagrammi di gradi di pericolo ar- necessaria una pianificazione speciale. La messa in pratica del rispettivo diagrammonizzati, validi anche per le piene e per • Nell’ambito della protezione contro ma d’apprezzamento nell’ambito della i movimenti del terreno. Essi furono resi le piene si procederà inoltre ad un esame pianificazione dei provvedimenti presenta pubblici sotto forma di raccomandazioni. della situazione di pericolo riferita ad anche nel settore delle piene qualche pareventi molto rari, per chiarire eventuali ticolarità. Ad esempio, nella determina- Classificazione unificata pericoli, rispettivamente rischi residui. Le zione della probabilità del verificarsi Per tutti i pericoli naturali l’incombenza aree soggette vengono rappresentate con s’incontrano notevoli incertezze. Perciò del pericolo viene rappresentata in fun- tratteggio giallo-bianco. occorre tenere in considerazione anche zione dell’intensità e della probabilità • Bianco = pericolo nullo, in base alle gli eventi di memoria storica (osservati), (frequenza o periodo di ritorno). Questi pa- attuali conoscenze. oltre alla qualità dei dati di base. La pianirametri vengono riassunti in gradi di peri- ficazione dei provvedimenti deve di regola colo mediante un diagramma intensità- Grado di pericolo essere impostata dopo che la necessità probabilità, rappresentato con i tre colori I gradi di pericolo vengono scelti in modo d’azione sia stata provata, o almeno conrosso, azzurro e giallo: da porli in relazione con un determinato statata. • Rosso = pericolo forte. Per principio tipo di comportamento, oppure di prescri- Se la situazione di pericolo presente non sono vietati la realizzazione o l’amplia- zioni in materia di uso del suolo. Essi indi- è ancora stata identificata e rappresentamento di costruzioni o di impianti atti ad cano il grado di pericolo incombente su ta vi si deve ovviare (apprezzamento della
accogliere persone od animali. Per riatta- persone, animali o beni materiali impor- situazione di partenza e della situazioni o cambiamenti di destinazione di tanti. A questo proposito si parte dal pre- zione estrema, come rappresentato nelcostruzioni esistenti si devono ridurre i ri- supposto che di regola le persone sono la pagina seguente). Già in questa fase schi e migliorare le misure di sicurezza. molto più al sicuro all’interno degli edifici occorre fare qualche ragionamento sui • Azzurro = pericolo medio. Le costru- che non in terreno aperto. possibili limiti della protezione contro le zioni sono autorizzate a determinate con- Per ogni tipo, rispettivamente grado di pe- piene (scelta dei parametri di dimensionadizioni. Queste devono essere ancorate ricolo va descritto l’effetto di danneggia- mento). nei regolamenti edilizi e di zona, in funzio- mento. Di principio, per ogni tipo di pe- La conoscenza dei rischi residui nel caso ne del rispettivo tipo di pericolo. ricolo dev’essere indicato separatamente d’un evento estremo è imprescindibile sia il rispettivo grado di pericolo. Se una data nell’ambito della pianificazione dei provarea è minacciata da più tipi di pericolo, vedimenti per la minimizzazione dei rischi ad esempio da inondazioni e da colate di residui (ottimizzazione del progetto), sia detriti, questa situazione va descritta in nell’allestimento d’una carta dei pericoli, forma appropriata nella carta dei pericoli. dell’analisi dei punti deboli (collasso di co- Letture consigliate: Determinante è sempre il grado di peri- struzioni), del concetto di protezione, ed UFEA/USTE/UFAFP: Considerazione dei pericoli alluvionali nelle attività con incidenza colo più elevato. infine della pianificazione degli interventi sul territorio (raccomandazioni,1997) In linea generale la sovrapposizione di d’emergenza. USTE/UFEA/UFAFP: Considerazione dei pericoli legati ai movimenti del terreno nelle più tipi di pericolo non giustifica il passagattività con incidenza sul territorio (racco- gio ad un grado superiore, dato che per mandazioni, 1997) ogni singolo pericolo può essere adottata
HQd EHQ 12345 12345 12345 12345 12 12345 12345 12345 12345 12345 12345 12345 forte 12345 forte 12 12345 12 forte 12345 12345 12345 12345 12 12345 Intensità Intensità Intensità 12345 12345 12 12345 media 12345 12345 media 12345 12345 12 media 12345 12345 12345 12345 12345 12345 12 12345 12345 12345 12345 12 12345 debole 12345 12345 debole 12345 12345 debole 12345 12345 alta media bassa molto bassa alta media bassa molto bassa alta media bassa molto bassa
Probabilità Probabilità Probabilità
Situazione di partenza Situazione estrema Carta dei pericoli
Analisi della situazione di pericolo per Determinazione dei rischi residui per Allestimento d’una carta dei pericoli 47 un evento raro. Gli eventi rari sono quelli una piena estrema. Per l’analisi dell’EHQ completa. Se i problemi esistenti non poscompresi tra HQ100 ed HQ300. Ciò corrisponde si dovrebbero utilizzare eventi che rappre- sono essere risolti con la sola adozione di all’obiettivo di protezione spesso adottato sentano un significativo sovraccarico per il misure di pianificazione territoriale, o se inper agglomerati abitativi. In molti casi per sistema in esame. Di regola per queste ana- terventi costruttivi non possono essere reafissare i valori di dimensionamento non ci lisi si adottano valori corrispondenti all’even- lizzati a breve termine, è necessario allestisi può astenere dal prendere in considerazio- to centenario. re una carta dei pericoli completa, riferita ne anche eventi storici d’una certa importan- Per le punte di piena si usano fattori di all’attuale situazione di pericolo. Ciò signiza (HQd ), in modo da ovviare alle inevitabili maggiorazione compresi tra 1,3 ed 1,5. fica: per le aree a rischio si deve valutare se incertezze naturali. Per la Reuss nel canton Uri, ad esempio, si in caso di eventi d’una certa frequenza (ad Già al momento di stabilire questi scenari applicò un valore di 1,5 dopo ponderazioni esempio HQ30 ) si debbano delimitare ultesi deve conoscere la capacità di deflusso del sugli eventi plausibili. Anche per il Rodano riori aree rosse (zone di divieto), aree azcorso d’acqua. Oltre alla punta di piena an- analoghi fattori furono considerati come giu- zurre (zone di regolamentazione) ed aree che la massa d’acqua fuoriuscita ed il volu- stificati ed adatti al sistema. gialle (zone di sensibilizzazione). me complessivo d’una colata di detriti rap- Per bacini imbriferi minori sono da rite- In ogni caso si dovrà elaborare una carta presentano grandezze importanti. nere come appropriati fattori di maggiora- dei pericoli completa, aggiornata alla Il risultato di questa ricerca permette, in base zione fino a 2,0 – in ragione delle maggiori situazione posteriore alla realizzazione delle ai corrispondenti scenari, di ottenere l’esten- incertezze connesse (a titolo di confronto, opere di protezione, con inserimento dei
sione dell’area minacciata. È quindi consi- per la sicurezza delle dighe è richiesto un risultati nel piano regolatore. gliabile, in ogni caso, stabilire le aree che fattore di sicurezza di 2,2). Le aree residue possono essere soggette a forti intensità. Le raggiungibili da un evento estremo vengono aree residue toccate possono essere riparti- tratteggiate. te in una o due classi di intensità.
Provvedimenti
Desair Nella pianificazione globale dei provvedimenti dev’essere Pianificazione globale dei provvedimenti inserito un concetto di protezione contro le piene. Esso comprende di regola tutta una serie di misure compren- Piano settoriale denti un’adeguata manutenzione del corso d’acqua, la agricolo Concetto di cura dei boschi protettivi, la pianificazione territoriale, rinaturazione la protezione puntuale di oggetti, la sistemazione dei corsi d’acqua, come pure la pianificazione dell’emergenza e Piano settoriale l’organizzazione dei casi d’emergenza. di drenaggio Piano settoriale di approvvigionamento di acqua
Piano direttore e piano regolatore Concetto di protezione contro le piene
Ordine di priorità Nella pianificazione delle misure di prote- puntuale di oggetti, oppure ancora delimi- a condizione di acquisire in futuro, accan- 49 zione contro le piene si può procedere in tando zone da lasciare inutilizzate ed to alla sola ricerca della difesa contro i due modi fondamentalmente differenti: eventualmente predisposte all’inondabili- pericoli naturali, il concetto di accettazio-
adattare l’uso attuale o previsto del suo- tà. Questo poiché una pianificazione del ne e di tollerabilità d’un certo rischio. lo mediante l’adozione di misure passi- territorio e del paesaggio che tenga in de- Due domande assumono pertanto centrave nel territorio minacciato (minimizzan- bito conto i pericoli naturali e che preveda le importanza: Quale protezione a qual do così il potenziale dei danni); aree di sfogo per gli eventi straordinari co- prezzo, e qual è il rischio residuo ancora
ridurre il pericolo incombente con l’uso stituisce miglior misura di prevenzione che tollerabile? attuale o previsto del suolo mediante non la realizzazione e la cura di costose La sicurezza meno costosa si ottiene evil’adozione di misure attive presso la opere per la protezione di zone abitate o tando i pericoli naturali, e di conseguenza fonte dei pericoli, rispettivamente nel ter- di infrastrutture. non prendendo rischi. Un principio nienritorio minacciato, (minimizzando così il t’affatto nuovo, seguito già dai nostri anpotenziale dei pericoli). Situazioni di forza maggiore tenati, spesso invero per necessità; essi A seguito dell’intenso sviluppo edilizio de- non potevano che piegarsi all’imposizione Priorità alla prevenzione gli ultimi decenni e della corrispondente dei pericoli naturali. Ora, all’inizio del nuo- Spesso la questione sulle misure da adot- pressione sull’uso del territorio si sono fre- vo millennio, questa strategia dell’adattatare nei singoli casi è controversa. I prin- quentemente riscontrati deficit di prote- mento ha riacquisito il proprio valore, poicipi del caso sono di per sé fissati inequi- zione, impossibili da colmare soltanto me- ché le accresciute esigenze di protezione vocabilmente, e ciò non soltanto nella diante interventi di manutenzione e misure non possono più essere soddisfatte soltanlegge sulla sistemazione dei corsi d’acqua pianificatorie. to ricorrendo ad accorgimenti di ordine
(LSCA), ma anche nelle leggi federali sulla Opere di protezione, protezioni pun- tecnico: l’uso del suolo deve tornare ad pianificazione del territorio (LPT) e fore- tuali d’oggetti (provvisorie o definitive) ed adattarsi alle condizioni naturali (e non stale (LFO). altri provvedimenti di carattere tecnico viceversa). Tutte concordano nel prescrivere che la dovranno forzatamente essere intrapresi protezione contro i pericoli naturali venga anche in futuro nei corsi d’acqua. perseguita prioritariamente mediante mi- La pianificazione di tali provvedimenti presure preventive: suppone invero una conoscenza approfon-
Manutenzione appropriata dei dita dei tipi di pericoli esistenti, ed anche corsi d’acqua. Mantenimento della ca- della vulnerabilità degli edifici. Gli interpacità di deflusso e dell’efficienza delle venti dovranno essere conformi allo stato opere di protezione esistenti. naturale dei corsi d’acqua e rispettosi del
Cura del bosco protettivo. Essa co- paesaggio. Ciò vale pure in linea di massistituisce da sempre una delle misure più ma per gli interventi d’emergenza. economiche per la difesa contro i pericoli naturali (soprattutto per i casi di valanghe Rischio residuo e caduta sassi). Non si può proteggere tutti e tutto. D’al-
Misure di pianificazione territo- tronde le autorità cantonali e comuriale. Un aumento del potenziale dei dan- nali sono tenute a provvedere nei limiti ni può essere limitato o addirittura evita- del possibile alla sicurezza della popola- Letture consigliate:
to, rinunciando ad utilizzare territori a zione. Una via d’uscita praticabile da que- PLANAT: Dalla difesa contro i pericoli alla cultura del rischio (1998) rischio, adottando interventi di protezione sta situazione di vero dilemma sussisterà
Strategia Modo di procedere Procedure La manutenzione razionale comprende tutti i regolari lavo- Progettazione ri di manutenzione necessari ad assicurare un’adeguata • Provvedimenti sezione di deflusso per i casi di piena. Inoltre la manuten- Appendice zione serve ad impedire l’insorgere di danni in alveo, e con essi la necessità di importanti interventi di risanamento.
Manutenzione razionale 50 I criteri di esercizio della manutenzione sure di manutenzione applicabili è pertan- tre naturali, che negli interstizi permettod’un corso d’acqua possono essere molto to molto vasta. Si va dall’allontanamento no l’insediamento di microfauna e piante. differenti. Si tratta di individuare, tra desi- di cespugli ed alberi che costituiscono in- • Anche le migliori intenzioni risultano deri e possibilità contingenti, la soluzione gombro per la sezione di deflusso e com- tuttavia vane, se nella fase esecutiva più appropriata; infatti ormai da tempo la promettono l’efficienza delle opere di pro- esse non vengono tradotte in realtà. Ciò protezione contro le piene non si limita più tezione esistenti, all’allontanamento del riesce soltanto se tutti i coinvolti sono conad impedire ad ogni costo lo straripamen- legname galleggiante, allo sgombero di vinti della bontà del procedimento. Con to d’un corso d’acqua. Oggigiorno si tratta colmate pericolose, all’eliminazione di particolare attenzione si dovrà evitare ogni piuttosto di tenere in considerazione la danni minori all’alveo, allo svuotamento tipo d’inquinamento e d’intorbidimento. protezione di siti e del paesaggio, come regolare delle camere di ritenuta ed al rinpure la conservazione od il ripristino degli verdimento delle rive. Nella realizzazione Concetto di manutenzione spazi vitali per la flora e la fauna. Per que- di questi interventi si devono osservare La pianificazione della manutenzione rasti motivi la manutenzione razionale ha la soprattutto i seguenti punti: zionale dev’essere integrata in un concetprecedenza rispetto a tutti gli altri tipi di • Tutti i lavori di manutenzione devono to globale di protezione contro le piene, provvedimento: essere eseguiti d’intesa con i proprietari poiché la scelta delle misure da adottare
Innanzitutto garantisce l’efficienza a dei fondi e con i servizi cantonali specia- (ad esempio la costruzione d’una camera lungo termine delle opere di protezione. lizzati, e con quelli competenti in materia di ritenuta) ne può dipendere direttamen-
In secondo luogo essa assicura la neces- di protezione della natura e della pe- te. Questa pianificazione permette anche saria sezione di deflusso in caso di piena. sca. una chiara distinzione tra interventi di
• Infine contribuisce alla conservazione ed • Per dissodamenti, stabilizzazioni ve- manutenzione e di sistemazione, ed assialla valorizzazione degli spazi vitali all’in- getali e rinverdimenti una buona collabo- cura per il futuro l’attuazione d’una cura terno e nelle adiacenze dei corsi d’acqua. razione con i competenti servizi forestali adeguata. è necessaria ed opportuna. È pertanto consigliabile l’elaborazione Compito permanente • Conservazione o ripristino del patri- d’un concetto di manutenzione per il cor- La manutenzione razionale è un compito monio strutturale sono obiettivi impor- so d’acqua in questione. Esso stabilisce gli permanente, che dev’essere regolato, fi- tanti della manutenzione razionale. Patri- obiettivi generali, e risponde alle senanziato e sorvegliato dai cantoni, in os- monio che comprende alvei a morfologia guenti domande: sequio alla loro legislazione. Tipo, entità e alternata, con condizioni differenziate di • Chi controlla lo stato del corso d’acqua frequenza della manutenzione devono es- deflusso, con caratteristiche differenziate e verifica le rispettive opere di difesa? sere adattati al tipo di corso d’acqua di sponda, e con una vegetazione riparia • Con che frequenza dovranno effettuarsi ed alle situazioni locali. La scelta delle mi- variata ed autoctona. Particolare attenzio- controlli e verifiche? ne è sempre da prestare allo sviluppo na- • A chi è affidato l’impegno di manutenturale delle singole associazioni animali e zione? vegetali in uno stesso biotopo, la cosiddet- • Quando devono essere intrapresi i lavota successione. ri previsti? Letture consigliate: • Per le costruzioni dovrà essere privile- • Quando è necessario realizzare dei veri UFAEG: Metodi di costruzione con la bio- giata l’applicazione delle tecniche della e propri lavori di sistemazione? ingegneria (1993) bioingegneria, quindi con l’impiego di Vari servizi competenti cantonali (ad esempiante vive come materiali di base. Se
Frank; Isenring pio di Argovia, Berna e Zurigo) hanno pubblicato direttive per la manutenzione razio- fosse necessario operare con interventi nale dei corsi d’acqua. «duri», si ricorrerà preferibilmente alle pie-
Sfalciare il fondo degli alvei
Curare la boscaglia riparia Piantare la boscaglia riparia
Gestire gli inerti alluvionali
Far manutenzione Riparare alle scarpate i danni minori di sponda
Svuotare le camere di ritenuta
Strategia Modo di procedere Procedure Ceppaie, legname di valanga, cespugli, arbusti ed alberi Progettazione trascinati dalle piene possono generare, nelle strettoie, serre • Provvedimenti dalle conseguenze spesso pesanti. Il rigurgito così provocato por- Appendice ta a tracimazioni incontrollate. È difficile quantificare l’apporto di legname, che dipende dallo stato del bosco, dagli apporti degli affluenti e dal legname precedentemente giacente in alveo.
Aspetti forestali
52 Durante lo scioglimento delle nevi o dopo • Le radici degli alberi consolidano il
forti precipitazioni i torrenti si ingrossano terreno, stabilizzano le sponde dei torrenvelocemente. Essi sottoscavano le sponde, ti, e trattengono il materiale solido del trascinano terra, sabbia e pietre, fuoriesco- fondo. no dall’alveo e depositano altrove il mate- • Nelle zone di straripamento e di deposiriale asportato. Nei torrenti con forte to delle colate di detriti alberi e ceppaie trasporto solido possono così prendere agiscono da freni naturali. corpo le particolarmente temibili colate di detriti. Dissodamento in caso di rinaturazione Cura del bosco protettivo Anche al di fuori dei bacini torrentizi la Coperture boschive stabili, con una strut- cura delle aree boschive a ridosso dei corsi tura alternata per età, altezza e specie, d’acqua costituisce un impegno permaoffrono una valida ed economica protezio- nente. Se tuttavia, nell’ambito di interne contro le forze della natura. I boschi venti di rinaturazione, i corsi d’acqua si riprotettivi devono tuttavia essere costan- trovano con una maggior libertà di movitemente curati, perché possano adempie- mento, ne conseguirà un’azione erosiva re in permanenza la loro funzione protet- nelle aree boschive limitrofe. tiva. Si pone allora la domanda sull’opportuni- A dipendenza dei tipi di minacce locali un tà d’un cambiamento di destinazione per bosco deve soddisfare esigenze del tutto zone boschive (sottoposte ad autorizzaziospecifiche, per poter garantire un’ottimale ne di dissodamento ai sensi della legge foazione protettiva. Per la difesa contro i pe- restale). ricoli rappresentati da torrenti o da co- Progetti che restituiscono la dinamica late di detriti il bacino imbrifero dev’es- naturale ad un corso d’acqua non comsere dotato di foreste fitte, con alberi dalle portano un cambiamento di destinazione, radici profonde: perciò non sottostanno all’obbligo della
Le corone degli alberi trattengono l’ac- domanda di dissodamento, ovviamente a qua piovana, che poi in parte evapora nel- patto che le seguenti condizioni siano sodl’atmosfera (intercettazione). disfatte:
Un terreno con un denso sistema di ra- • Gli interventi avvengono all’interno deldici assorbe l’acqua piovana come una lo spazio naturale del corso d’acqua. spugna, restituendola poi a poco a poco. • Nella stessa area non sono tollerate altre forme d’uso del suolo (come campeggi, piste di motocross, parcheggi e quant’altro).
• All’interno dello spazio riservato al corso d’acqua le aree a vocazione boschiva vengono lasciate al rimboschimento spontaneo (in sintonia con eventuali piani di ➜ http://www.wsl.ch/hazards sviluppo forestale).
Frank; Weissmann-Zeh
Zone golenali Le golene sono dei biotopi dinamici, som- le, non sono autorizzati. Essi ostacolano la 53 mersi periodicamente od episodicamente dinamica e le interazioni acquatiche nella (ed il cui livello di falda giunge talvolta zona golenale. fino alle radici delle piante). In tali biotopi • Abbassamenti del livello della falda ed l’erosione ed il deposito giocano pure un il conseguente prosciugamento devono ruolo importante. A seguito della forma- essere evitati. zione di nuove colonizzazioni, dell’invec- • Anche nelle estrazioni di materiale e chiamento e dell’alternanza spaziale di nella formazione di canali per favorire il differenti fasi evolutive, la vegetazione as- trasporto solido (tracce di deflusso) si deve sume un’impronta particolare. Per le zone evitare di provocare abbassamenti del fongolenali le piene non rappresentano un do e di conseguenza prosciugamenti della pregiudizio; al contrario: ne favoriscono la zona golenale. rigenerazione: • Il materiale esuberante dev’essere depo-
La dinamica dell’acqua e dei sedimenti sitato all’esterno delle golene. da essa prodotti ringiovanisce il bosco go- • La fauna e la flora ancora presenti dopo lenale. un evento straordinario devono essere te-
Le piene favoriscono la diversificazione nuti in debita considerazione. delle specie grazie alla formazione di nuovi banchi di ghiaia e di sedimenti che Cogliere le occasioni costituiscono ambienti ideali per lo svilup- Nelle zone golenali bisogna approfittare po d’una vegetazione pioniera. delle occasioni che si presentano a segui-
Le piene trasformano il rilievo e creano to di piene. Il nuovo stato del corso d’acnuove vie di deflusso, contribuendo così qua dev’essere conservato nei limiti del alla sopravvivenza di questi preziosi ecosi- possibile, nella ricerca d’un miglioramento stemi. della dinamica golenale. Dopo eventi eccezionali sussiste pure la Avvertenze nel caso di interventi possibilità di erigere opere di protezione Dopo un evento alluvionale straordinario al di fuori della golena (per concedere possono rendersi necessari interventi di si- maggior libertà al corso d’acqua). stemazione urgenti, a protezione delle Se così agendo si arreca minaccia a coadiacenze d’un corso d’acqua. In tal caso struzioni od infrastrutture esistenti, sarà saranno da rispettare i seguenti principi: il caso di valutare l’opportunità di sposta-
Prima della realizzazione di interventi re queste ultime al di fuori della zona periurgenti è assolutamente necessario con- colosa. sultare il servizio cantonale competente in materia di protezione della natura, od il servizio federale di consulenza per le zone golenali.
Argini, pennelli, riempimenti o canaliz- Letture consigliate:
zazioni, che potrebbero provocare una se- UFAFP: Guida d’applicazione dell’ordinanza sulle zone golenali (Ambiente pratico, 1995) parazione tra le golene ed il letto principa-
Strategia Modo di procedere Procedure Le carte indicative dei pericoli o le carte dei pericoli raggiungono Progettazione la loro piena efficacia soltanto se vengono integrate nei corrispon- • Provvedimenti denti strumenti pianificatori cantonali e comunali. Esistono due Appendice principali livelli d’azione: il piano direttore in ambito cantonale ed il piano regolatore in ambito comunale. A questi livelli il grado di concretizzazione e le imposizioni legali vengono fissati in modo da assicurare un’adeguata considerazione dei pericoli naturali in senso generale, e dei pericoli alluvionali in particolare. Si tende ad una limitazione legalmente vincolante delle zone di pericolo (o ad una trasposizione giuridica equivalente).
Misure di pianificazione territoriale
54 Pur con tutte le difficoltà che si presenta- Piano direttore Piano regolatore
no in un Paese con lo spazio vitale così Il piano direttore definisce le attività ne- Il piano regolatore fissa lo scopo, il luogo densamente popolato ed intensamente cessarie ad assicurare lo sviluppo territo- ed il grado di uso del territorio fino al lisfruttato com’è il caso della Svizzera il po- riale perseguito dal cantone, e fissa un vello parcellare, e di conseguenza con fortenziale dei danni dev’essere contenuto quadro di coordinamento delle medesime, za vincolante per i proprietari. prioritariamente mediante misure di piani- vincolante per le autorità. Secondo l’articolo 18 della legge federale ficazione del territorio. L’adozione di misu- Formalmente il piano direttore consta sulla pianificazione del territorio (LPT) la re di ordine strutturale e tecnico dev’esse- di un piano e di un testo. Nel piano ci si legislazione cantonale in materia di pianire limitata ai casi in cui debba essere dovrà limitare a fissare approssimativa- ficazione può prevedere, accanto alle zone protetto un preesistente uso del suolo, op- mente i contorni delle zone pericolose (si- edificabili, agricole e di protezione, altre pure se dopo ponderazione di tutti gli tuazione esistente). Per quanto riguarda i zone d’utilizzo. Su questa base giuridica si interessi una modifica dell’uso risulti in- pericoli naturali il piano direttore si avvale possono ad esempio delimitare delle zone dispensabile. principalmente del testo. Esso deve offri- pericolose anche se sovrapposte alle al- Le seguenti misure di pianificazione del re una panoramica degli studi di base esi- tre forme d’uso. territorio contribuiscono alla protezione stenti e di quelli in fase d’elaborazione È però anche possibile che i diversi utilizzi contro le piene: (concetto delle carte dei pericoli); inoltre vengano determinati in funzione delle si- • Considerazione delle zone pericolose deve definire i principi fondamentali della tuazioni di pericolo, o che vengano assognell’ambito del piano direttore cantonale protezione contro i pericoli naturali, ed gettati a restrizioni (pianificazione positi- e del piano regolatore comunale (pianifi- elencare i provvedimenti da adottare uni- va, rispettivamente negativa). cazione locale). tamente ai rispettivi servizi competenti. I gradi di pericolo sono stati definiti in pri-
Fissazione dell’ambito dei corsi d’ac- Nell’ambito dei pericoli naturali il piano mo luogo in funzione delle conseguenze qua nel piano direttore cantonale e nel direttore assume i seguenti compiti: sulla zona edificabile; essi servono inolpiano regolatore comunale (pianificazione • L’individuazione precoce dei possi- tre ad evitare l’esposizione a rischio di perlocale). bili conflitti tra l’uso del suolo ed i pericoli sone ed animali, ed a minimizzare per
Delimitazione di spazi riservati (corri- naturali e la designazione dei servizi com- quanto possibile i danni materiali. doi di deflusso) o di zone d’inondazio- petenti da consultare; Per le costruzioni in zona agricola valgone nel piano direttore cantonale e nel pia- • l’elaborazione d’una sintesi dei docu- no, in riferimento ai gradi di pericolo, le no regolatore comunale (pianificazione menti di base esistenti e di quelli in fase di stesse prescrizioni come per la zona edifilocale). elaborazione, in tema di pericoli naturali cabile. Per tutte le zone pericolose devono
Dezonamento (o cambio di zona) per (ad esempio l’allestimento di carte dei pe- essere preparati dei piani d’allarme e di forme d’utilizzo incompatibili con i perico- ricoli; il coordinamento delle vie da segui- evacuazione (pianificazione degli interli noti. re in relazione ai diversi tipi di pericolo); venti in casi d’urgenza).
Prescrizioni edilizie e rispettiva pro- • la formulazione dei principi che il cantezione puntuale per oggetti preesistenti o tone intende seguire per la protezione conprevisti in zone pericolose. tro i pericoli naturali;
la designazione delle esigenze e dei mandati per il successivo livello pianificatorio, in special modo per il piano regolatore comunale (delimitazione delle zone pericolose). RDB
Livello piano direttore Livello piano regolatore
Deficit Revisione Panoramica Evento di protezione del piano dei pericoli attuale dimostrato di zona
Apprezzamento generale dei pericoli
Carta indicativa Apprezzamento dettagliato
Coinvolgimento dei servizi cantonali competenti dei pericoli dei pericoli
Zone di conflitto Zone senza conflitti
Carta dei pericoli
Piano direttore cantonale
e delle assicurazioni Zone di pericolo Direttive Spazio generale necessario vincolanti per le autorità Piano regolatore
Coinvolgimento della popolazione per i corsi d’acqua comunale
Piano di zona Regolamento Zone di pericolo edilizio Spazio per i corsi d‘acqua
Pianificazione ed organizzazione per i casi d‘emergenza
Strategia Modo di procedere Procedure Le esperienze acquisite nelle inondazioni della Reuss nel Progettazione canton Uri (1987) hanno indotto alla definizione • Provvedimenti d’un concetto di protezione basato sulla delimitazione di Appendice spazi liberi (cfr. grafico seguente): a partire da un evento pari ad HQ50 le piene possono invadere l’autostrada A2 tracimando sopra un argine sommergibile, in sponda destra. Un argine protettivo lungo l’autostrada permette di contenere l’area inondata, mentre un nuovo tombino sotto una diga trasversale impedisce il rigurgito nella pianura. Tuttavia in caso di evento estremo la stessa autostrada non basta come canale di scarico. L’inondazione delle adiacenti zone abitate viene allora evitata grazie ad argini secondari.
Spazi liberi
56 Se le zone inondabili non fossero edificate (riducendo in tal modo il rischio d’inonda-
o sfruttate intensamente, le piene potreb- zione per una delle due rive). bero straripare senza conseguenze danno- • Mediante argini secondari eretti a se. In Svizzera tali spazi liberi sono ormai lato del ricettore nella tratta a valle, piadelle rarità. Esistono tuttavia delle zone a neggiante, ed opportuni adattamenti alle potenziale dei danni contenuto, dove non quote stradali nei sottopassaggi è possibioccorre una protezione contro le piene co- le proteggere efficacemente le parti intenstituita di opere costose. samente urbanizzate del fondovalle. L’adozione di misure pianificatorie deve permettere di disporre di aree a basso potenziale di danni, per far fronte anche in futuro ad importanti eventi alluvionali.
Spazio delimitato Se si vogliono mantenere a disposizione aree inondabili occorre innanzitutto fissarne i confini. A questo scopo si devono eseguire calcoli idraulici, adattati anche all’analisi di eventi precedentemente registrati. A seguito dell’antropizzazione praticamente sistematica di ogni fondovalle la disponibilità di spazi liberi per i casi di eventi estremi non è purtroppo più illimitata. Per ottimizzare il contenimento Protezione contro le piene Sfioratore al delta Ampliamento dell‘alveo dei rischi residui è consigliabile la creazio- della Reuss: Zone allagabili in argine secondario del delta ne di barriere secondarie, oppure lo sfrut- una piena 50-ennale. tamento di adattamenti topografici a vie di comunicazione presenti, od a variazioni locali della livelletta del terreno, confinando così le aree inondabili e creando veri e Muro d‘argine propri corridoi di deflusso: • Prima di tutto si deve evitare che corsi Zone allagabili in un evento Tombinone Scaricatore di piena centenario: autostrada quale d’acqua arginati possano subire incontrolscaricatore di piena. late rotture (di dighe). A questo scopo occorre predisporre appositi scaricatori di piena; potrebbe anche essere il caso di dighe tracimabili. Argini secondari (Giessen, Altdorf)
• Nel modellamento d’un alveo si può per esempio creare una sponda sicura contro il rischio di straripamento, ricorrendo alla Zone allagabili in un evento sopraelevazione di uno dei due argini estremo (maggiore che nel 1987).
Luftbild Schweiz
Protezione di oggetti In tutte le zone potenzialmente pericolose Colate di detriti 57 nelle quali si prevede, dopo ponderazione Le colate di detriti ma anche le colate di di tutti gli interessi, una nuova edificazio- terra, a loro volta assai frequenti durante ne od una modifica dell’attuale, i pericoli le intemperie, ed i franamenti spontanei esistenti devono essere tenuti in conside- superficiali, costituiscono fenomeni altarazione imponendo concrete prescrizio- mente pericolosi. Non di rado nelle Alpi le ni edilizie. più importanti colate di detriti possono Questa protezione d’oggetto* può essere trascinare a valle masse di alcune centinaassicurata mediante misure permanenti o ia di migliaia di metri cubi di materiale sotemporanee, od una combinazione delle lido, e ciò ad una velocità che può superadue, tenendo presenti il tempo di preallar- re i 60 km/ora. me e la disponibilità delle persone respon- Anche a questi pericoli naturali si può ovsabili, per scegliere la più appropriata: viare, almeno fino ad un certo grado, me-
Le fondazioni ed altre parti particolar- diante appropriate prescrizioni edilizie: mente esposte vanno dimensionate per i • Adattare le costruzioni al terreno, ed carichi possibili (ad esempio proteggendo orientarne la forma in funzione delle sollele fondazioni contro l’affossamento). citazioni ipotizzabili.
Gli edifici vanno costruiti su appoggi, • Fissare l’utilizzo dei locali in funzione muri o terrapieni, oppure protetti con argi- dell’esistente rischio di colate. nelli o muri. • Stabilire con cura posizione e quota di
L’involucro degli edifici deve essere si- porte, finestre ed entrate di autorimesse. gillato, e per la costruzione saranno usati • Rinforzare le pareti esterne, e proteggemateriali resistenti all’umidità. re le aperture.
I pianterreni, le entrate (anche quelle dei • Poggiare gli edifici su terrapieni (la prerifugi) e gli accessi ai parcheggi sotterra- cauzione più economica ed efficace, sonei devono essere rialzati. prattutto per nuove costruzioni).
Acqua potabile ed elettricità devono es- • Erigere arginelli di ritenuta dimensiosere allacciate mediante installazioni ade- nati per colate minori. guatamente protette contro le piene. • Costruire muri od arginelli di deviazio-
Si deve prevedere l’ancoraggio delle ci- ne. sterne per il combustibile, ed impedire il • Erigere spartitori a cuneo davanti ad
rigurgito nelle canalizzazioni mediante ap- edifici o tralicci. posite valvole.
Le aperture come lucernari, porte e finestre devono essere chiuse con pannelli di protezione;
Si devono prevedere uscite di sicurezza, ed assicurarne l’accesso permanente.
* Indicazioni sulla protezione di oggetti possono essere ottenute presso le assicurazioni d’immobili.
Strategia Modo di procedere Procedure Limiti d’efficacia. Misure di protezione edile o Misure Progettazione tecnica riducono il rischio originario ad un certo edilizie
Potenziale dei danni Nessuna misura • Provvedimenti grado di rischio residuo. Se tuttavia si amplia la zona pianificatoria Appendice edificabile protetta, o vi si costruiscono strade od altre infrastrutture, allora il rischio residuo può facilmente superare il rischio originario. Mediante
(rischio residuo) misure pianificatorie (ed interventi mirati ad esempio Misure pianificatorie a livello di protezione di oggetti) il potenziale dei supplementari danni può essere stabilizzato a lungo termine.
Tempi Interventi ulteriori (ad esempio protezione di oggetti)
Opere di protezione
58 Esiste un ampio ventaglio di misure di pro- • Le opere di protezione devono sempre Limiti da rispettare
tezione sperimentate, e spesso è necessa- essere considerate in sintonia con il cor- In passato nella pianificazione dei provverio adottarne una combinazione. La ta- so d’acqua ed il suo bacino imbrifero, vale dimenti da adottare furono a lungo privibella della pagina seguente presenta una a dire con i possibili tipi di pericoli ed i loro legiate le opere strutturali di protezione. serie di misure di possibile applicazione. fattori d’influenza. Oggigiorno l’atteggiamento è cambiato, Alcune di queste opere di protezione, che • L’effetto delle misure strutturali sulla nella consapevolezza dei limiti che tale rispondono molto bene ai principi postu- tratta a valle deve pure essere valutato tipo di approccio nella lotta contro i perilati in queste direttive, sono presentate in con esattezza. coli naturali comporta: dettaglio nelle pagine seguenti. Per ulte- • Le opere di protezione non devono com- • Limiti tecnici. Nemmeno le opere più riori precisazioni si rimanda al sito Web portare un aumento del potenziale dei costose possono garantire una protezione dell’UFAEG. danni, in caso di superamento dei valori di assoluta contro i pericoli naturali. dimensionamento. Le conseguenze di un • Limiti ecologici. Gli interventi struttu- Esigenze in materia di opere eventuale sovraccarico (EHQ) devono rali si scontrano spesso con l’impegno a di protezione perciò essere valutate in fase di progetta- provocare il minore impatto possibile sul Interventi costruttivi sono giustificati zione (dove è pure opportuno predisporre paesaggio naturale. quando né una manutenzione razionale le misure appropriate per una limitazione • Limiti economici. A dipendenza della delle opere protettive esistenti, né sforzi dei danni). situazione finanziaria spesso precaria depianificatori, né la protezione puntuale di • In caso di distruzione di opere di prote- gli enti pubblici la pianificazione, l’esecuoggetti, e neppure la cura dei boschi pro- zione vanno sempre ricercate le cause zione nonché la manutenzione di costose tettivi riescono a raggiungere l’obiettivo dell’insuccesso. Si deve pure valutare se opere di protezione non è sempre realistiprefissato. Se misure costruttive risultano il loro ripristino sia ragionevole. camente possibile. comunque necessarie, esse devono soddi- • Accanto al miglioramento del grado di • Limiti di efficacia. La convinzione di
sfare le seguenti esigenze fondamentali: protezione contro le piene si devono an- potersi sempre premunire contro tutti i pe-
Non esistono «corsi d’acqua tipo». A di- che considerare gli aspetti ambientali ricoli naturali ha indotto spesso ad una pendenza del bacino imbrifero, delle con- (la dinamica naturale va privilegiata, il tale concentrazione di valori in taluni luodizioni geologiche, del regime locale del paesaggio valorizzato ed il collegamento ghi, da richiedere a sua volta ulteriori esicorso d’acqua, dell’utilizzo dei terreni tra gli spazi vitali favorito). genze di protezione. adiacenti e del carattere paesaggistico dei • Laddove la dinamica naturale deve fordintorni diverse opzioni di scelta delle zatamente subire limitazioni si dovrebbe opere protettive sono disponibili. sempre esaminare la possibilità di ottenere un sufficiente grado di protezione applicando le tecniche della ingegneria naturalistica.
Un’attenzione particolare sarà da rivolgere alla durevolezza dei provvedimenti adottati.
Fenomeni
Trasporto del materiale Erosione del fondo Erosione di sponda Spostamento d’alveo Deposito Serra
Inondazione Affossamento Colata di detriti Franamento
Provvedimenti
Provvedimenti nella parte alta 59 Misure di ritenzione Aree inondabili; spazi liberi Bacini di laminazione Misure di stabilizzazione Ancoraggi Drenaggi
Misure costruttive sul corso d’acqua Aumento della capacità Sgombero dell’alveo Argine insommergibile; argine sommergibile Ampliamento del corso d’acqua Rivestimento dei ponti; ponti rialzabili Stabilizzazione Rampe di blocchi Aumento della percentuale di blocchi Allargamento dell’alveo Soglie Briglie; briglie di consolidamento Stabilizzazione della sezione trasversale Pennelli Muri d’argine; gettate Sistemazione con tecniche vegetali Gestione del materiale di fondo Griglie Freni per colate di detriti Camere di ritenuta Gestione del materiale alluvionale
Protezione di oggetti Protezione di oggetti contro le piene Protezione di oggetti contro le colate di detriti
relazione importante (influenza)
Strategia Modo di procedere Procedure Progettazione • Provvedimenti Appendice
Metodi costruttivi Rampe di blocchi Argini sommergibili
60 La gamma delle opere di protezione di pro- Scopo. Le rampe di blocchi permettono Scopo. Dighe volutamente sommergibili, o
vata efficacia è piuttosto vasta. Qui di se- una stabilizzazione artificiale del fondo scaricatori laterali di piena servono a ridurre dell’alveo, vale a dire una stabilizzazione le punte di portata superiori alla capacità di guito vengono documentati cinque esemdel profilo longitudinale (punti fissi). deflusso di corsi d’acqua arginati. Questi pi, scelti appositamente tra le opere scaricatori fungono da «valvole di sicurezza» Funzionamento. Attraverso l’immissiosostenibili. Scopi e funzioni delle stesse e proteggono dagli effetti della tracimazione di grossi blocchi (posati singolarmente, vengono presentati evidenziandone van- oppure alla rinfusa) è possibile superare ne tratte di argini concepiti come insommertaggi e svantaggi, in base alle esperienze localmente anche forti pendenze. A dipen- gibili. degli ultimi anni. denza del dislivello da superare si instau- Funzionamento. Alla base di questo accor- Un esempio interessante di queste opere è rano differenti condizioni di deflusso. Una gimento tecnico sta un abbassamento locarappresentato dai pennelli. Essi costitui- sufficiente lunghezza della rampa può de- le della corona d’argine, appositamente proterminare un deflusso uniforme (stato tetta contro l’erosione che la tracimazione scono in sé una soluzione conosciuta da d’equilibrio). così provocata le potrebbe provocare. Un’almolto tempo, ma poi dimenticata, e sosti- tra possibilità consiste nella formazione Vantaggi e svantaggi. Le rampe di tuita da altre tecniche di costruzione. In blocchi permettono la creazione di punti d’una tratta di rottura, con un argine eroditempi recenti, grazie ad alcuni loro vantag- fissi più conformi al naturale. Grazie ad bile (esso tiene fino ad una determinata gi nei confronti delle arginature longitudi- una conveniente configurazione è così portata e viene poi eroso in caso di straripanali e lineari, sono tuttavia tornati decisa- possibile assicurare una buona continuità mento, fino ad una data quota). Argini somecologica del sistema e con essa la libera mergibili possono raggiungere anche una mente d’attualità. migrazione della fauna acquatica (pesci, lunghezza rilevante, poiché le portate specimacroinvertebrati). Le rampe sono prati- fiche scaricabili raggiungono al massimo
camente adattabili ai corsi d’acqua d’ogni 1 m3/sec per metro lineare. È invero possibiordine di grandezza (sistema Step-Pool). le ridurre la lunghezza di stramazzo mediante un restringimento locale della sezione trasversale del corso d’acqua. Ciò può inoltre migliorare le condizioni di deflusso, ed assicurare un buon funzionamento del sistema. In ogni caso gli argini sommergibili devono essere verificati nell’ipotesi d’un evento estremo di piena (EHQ). Vantaggi e svantaggi. Gli argini sommergibili non diminuiscono la sicurezza nei corridoi d’evacuazione. La portata di tracimazione è generalmente ridotta, poiché la diga non viene distrutta totalmente. Il funzionamento degli scaricatori laterali è tuttavia complesso, e talora assai difficile da tenere sotto controllo. Per scaricare cospicue portate occorrono opere molto lunghe. In certi casi si devono addirittura prevedere più tratte sommergibili, per ragioni di stabilità. Lo scarico laterale influisce sul trasporto solido, ciò che può causare variazioni dell’alveo e modifiche al meccanismo stesso di scarico.
AGW (1), Documenta Natura (1), Elber (1), Frank (2)
Allargamenti dell’alveo Pennelli Freni per le colate di detriti
Scopo. Gli allargamenti dell’alveo permet- Scopo. I pennelli sono opere disposte tra- Scopo. Con queste opere di protezione le 61 tono di stabilizzare la quota del fondo, ed sversalmente rispetto alla direzione di de- colate di detriti possono essere indotte voluinoltre di migliorare la diversificazione strut- flusso, a protezione delle rive di riali o fiumi tamente a scaricare verso zone a basso poturale dell’alveo stesso e della fascia di tran- contro l’erosione. Con Il loro inserimento si tenziale di danni. Si possono così proteggere sizione tra corso d’acqua e terreni adiacenti. può influire sulla corrente, e migliorare la zone abitate, sovente situate su coni di deie- Si tratta infatti di interventi conformi alla diversificazione strutturale. zione. natura, con un positivo influsso sulla morfo- Funzionamento. Da un lato essi servono Funzionamento. Una colata di detriti vielogia del rispettivo corso d’acqua. Il più con- alla protezione delle sponde contro l’erosio- ne drenata mediante una di queste opere. facente campo d’applicazione degli allarga- ne (con i pennelli la corrente principale d’un Essa perde in questo modo un essenziale elementi d’alveo è costituito dai corsi d’acqua fiume viene tenuta lontana dalla riva), e d’al- mento motore, e tende a depositare. Un fredell’Altipiano, dotati d’un ragguardevole tra- tra parte migliorano la struttura ed accresco- no per le colate permette di arrestare una sporto solido di fondo. no la diversificazione del deflusso. Attraver- prima ondata di detriti. A dipendenza della Funzionamento. Con l’allargamento si ri- so il restringimento della sezione trasversale disposizione dell’opera le ondate successive duce la capacità di trasporto del corso d’ac- viene aumentata la profondità del deflusso vengono deviate in zone di deposito laterali. qua, provocando in tal modo depositi locali. nella fascia centrale tra i pennelli (ciò che rin- Una colata può dunque essere indirizzata Attraverso un aumento della pendenza lon- forza la capacità di trasporto). Generalmen- verso zone di deposito preferenziali, mediangitudinale, in corrispondenza dell’allarga- te la profondità di deflusso viene aumenta- te massicce opere di deviazione. L’elevata mento viene ristabilita in modo naturale la ta, rispetto a quella di una sezione priva di dinamica delle folate dev’essere tenuta in
capacità di trasporto originaria. Ne consegue pennelli. seria considerazione. Un freno per le colate automaticamente una tendenza al rialzo del Vantaggi e svantaggi. Se eseguiti con di detriti dovrebbe permettere il passaggio fondo nella tratta a monte. metodi di costruzione flessibili i pennelli pressoché indisturbato delle piene minori Vantaggi e svantaggi. Gli allargamenti sono elementi molto adattabili. Essi posso- con trasporto solido, ed entrare in funzione producono strutture d’alveo conformi allo no essere completati o rinforzati in ogni mo- soltanto per colate vere e proprie. Un deviastato naturale. I cambiamenti delle condi- mento. Accanto alla loro funzione protettiva tore si compone di uno scarico laterale e di zioni di deflusso comportano altre sollecita- delle rive i pennelli favoriscono la formazio- un dispositivo di deviazione. Queste opere zioni delle sponde. Questi accorgimenti ne di ambienti favorevoli per la fauna acqua- sono calibrate per i casi di eventi rari. accrescono inoltre la pendenza della linea tica, ed accrescono sostanzialmente la di- Vantaggi e svantaggi. Il potenziamento d’energia, e con essa le velocità di deflusso, versificazione dei biotopi. In corsi d’acqua dell’alveo d’un torrente su di un cono di deche devono pertanto essere considerate nel dinamici, nei quali la morfologia fluviale si iezione, dimensionato per colate di detriti dimensionamento delle misure di protezio- può modificare sensibilmente, essi devono può comportare la necessità di opere ed inne delle sponde. essere disposti in considerazione delle diver- terventi sproporzionati. Per evitare ciò si se situazioni di deflusso che si possono in- deve ricorrere ad appropriate misure nella staurare. In previsione di possibili migrazio- tratta a monte. L’impatto dei freni o deviatoni di meandri la disposizione dei pennelli ri per le colate di detriti sul paesaggio è limidovrà essere più serrata che in zone fluviali tato localmente. Per il dimensionamento di morfologicamente stabili. Concetti di prote- opere atte ad influire efficacemente sulla dizione basati su sistemi di pennelli richiedo- namica delle colate esistono ancora pochi no maggiore spazio, ma in compenso rendo- dati di base. Spesso ci si avvale di esperienze
no più differenziate le zone rivierasche. Ecco recenti (griglie, in Giappone, o freni, in Aualcuni vantaggi rispetto a sistemazioni più stria), ma anche di prove su modello. lineari:
l’intervento è localmente limitato;
si sposano meglio con il paesaggio;
sono più flessibili in caso di sovraccarico;
si adattano più facilmente a condizioni mutevoli;
migliorano la diversificazione strutturale.
Strategia Modo di procedere Procedure Progettazione Raccolta dei dati di base • Provvedimenti Appendice
Applicazione dei dati di base
Allestimento d‘un piano di prevenzione: Sorveglianza ed allarme Evacuazione e salvataggio Approvvigionamento Riparazione dei danni
Pianificazione dell’emergenza Un rischio residuo sussiste sempre
62 Non esiste una protezione assoluta contro
le piene ed i danni ad esse connessi. Il pericolo potenziale sprigionabile dalla forza delle acque non può essere né colto in tutta la sua entità, né completamente padroneggiato. Precipitazioni estreme o persistenti possono trasformare fiumi e riali in fiumane impetuose, oppure scatenare colate di detriti, od attivare smottamenti. Masse d’acqua straordinarie rappresentano sempre minacce serie, che grazie ad una manutenzione razionale, ad appropriate misure pianificatorie e ad opere di protezione possono essere ridotte e limitate, ma mai completamente scongiurate. Non va d’altronde dimenticato che ogni calcolo idrologico comporta delle incertezze. Nei casi estremi anche valori di di- Frank mensionamento fissati giudiziosamente ed accettati unanimemente possono essere superati. Pertanto in ogni caso è necessaria una pianificazione dell’emergenza, che permetta di ridurre entro limiti accettabili il rischio residuo. Si tratterà innanzitutto di salvare vite umane (ed eventualmente animali do- sultati ottenuti verranno integrati in un mestici), come pure di limitare i danni in- piano di prevenzione. diretti (per esempio indotti da beni od im- In queste importanti attività i comuni sono pianti chimici pericolosi). sostenuti dai competenti servizi cantonali e, per oggetti più importanti, dai servizi Centrare la prevenzione specialistici federali. È ragionevole sfrutta- È di capitale importanza che le competenti re le possibili sinergie con le organizzazioautorità locali siano consapevoli dei peri- ni e le infrastrutture esistenti (ad esempio coli locali o regionali derivanti dalle piene. per quanto riguarda i sistemi d’allarme). Un’adeguata preparazione serve almeno Non esistono soluzioni standard per la vaad attenuare le conseguenze di eventi al- lutazione del rischio residuo. Ogni bacino luvionali. Nell’ambito della pianificazione imbrifero presenta proprie caratteristiche, dei provvedimenti dovranno essere raccol- determinate dalla rispettiva topografia, ti ed applicati i dati di base per i rispetti- geologia, idrologia, copertura ed uso del vi bacini imbriferi; in una seconda fase i ri- suolo.
La responsabilità principale per la pianificazione dell’emergenza e la relativa organizzazione compete ai comuni. Non esistono soluzioni standard; inoltre il caso alluvionale è soltanto uno di parecchi possibili casi d’emergenza legati ai pericoli naturali.
Organizzazione per i casi d’emergenza Ripartizione delle competenze Per una gestione adeguata d’una situazio- 63 ne d’emergenza è necessaria, quale pre- Autorità messa principale, un’organizzazione chia- Amministracomunali ramente strutturata, che preveda una zione o cantonali ripartizione delle competenze ed un corrispondente piano d’azione. Questa organizzazione è tuttavia utile soltanto se Organo direttivo Sostegno comunale Coordinamento in grado di entrare rapidamente in funzio- o cantonale logistico ne. Devono in particolare essere regolati i seguenti punti:
Allarme. Sviluppi pericolosi devono essere individuati tempestivamente, per Ordine Organo Infra- Protezione Salute poter orientare la popolazione, allarmare i e di struttura ed ed affari sicurezza soccorso assistenza sanitari servizi di sicurezza ed intraprendere rapidamente le misure d’urgenza.
Contromisure. Se gli eventi pericolosi vengono rilevati tempestivamente si pos- Misure urgenti sono, in certi casi, adottare provvedimenti che permettano di scongiurare inondazioni (ad esempio sgomberare gli alvei dal legname ingombrante, rinforzare argini od erigerne di mobili).
Rischi particolari. Per oggetti ad alto potenziale di danni come ospedali, case di riposo, beni culturali, distributori di carbu- momento giusto per mettere in atto questi soltanto funzionanti, ma anche disponibirante, depositi di materiali chimici, impian- provvedimenti. Per principio si dovrebbe li al posto giusto. ti d’approvvigionamento, centrali di distri- tendere ad un avvio precoce, ma il rischio • Protezione di oggetti. Singoli edifici buzione ed installazioni di comunicazione di eventuali falsi allarmi è comunque pro- e territori circoscritti possono essere prodev’essere preparato un piano d’azione porzionale. tetti contro le inondazioni mediante misuspeciale «piene», allo scopo di limitare ef- • Infrastrutture. Macchinari e materiali re temporanee, come barriere di sacchi di ficacemente i danni. necessari per gli interventi urgenti devono sabbia, pareti mobili od anche, disponen-
Salvataggio. Eventuali vittime devono sempre essere pronti per l’uso, e le vie di do di tempo sufficiente, murature.
essere ricuperate e portate al sicuro, per le comunicazione e d’accesso alla zona a ri- • Partner. È bene preparare ed esercicure mediche del caso. schio devono sempre essere sgombre. tare la collaborazione con le organizza- • Evacuazione. Nelle zone dove un’inon- • Sorveglianza. L’evoluzione meteorolo- zioni di interventi d’emergenza dei comudazione non può essere evitata o dove una gica soprattutto nel bacino imbrifero deve ni vicini. minaccia d’inondazione si fa seria, le per- essere sorvegliata costantemente, per uno sone devono essere portate al sicuro ed svolgimento ottimale dei lavori di salvaaccudite. All’occorrenza pure i beni di va- taggio e di sgombero. lore devono essere allontanati dalle zone • Comunicazione. In caso d’urgenza gli ➜ Appendice: Check list a rischio. Non è sempre facile la scelta del apparecchi necessari devono essere non
Appendice
Definizione secondo TERMDAT Riferimento giuridico Fonte Frank
Deflusso. Volume d’acqua che fluisce Capacità di deflusso mediante manutenzione dei LSCA 4 I attraverso una data sezione d’un corso corsi d’acqua, delle rive e delle opere di protezio- LFO 19 d’acqua per unità di tempo. ne contro le piene; anche nella sistemazione forestale dei torrenti. Competenza: cantonale. OSCA 23
Indennità Diritto a sussidi federali per misure di protezione LSCA 6, 8 ss. contro le piene, ripristino di opere ed installazioni, OSCA 1–4, 8 ss. catasti e carte dei pericoli, stazioni di misurazione LSu e servizi di preallarme.
Allarme. Diffusione d’un segnale, ge- Messa a punto e gestione dei servizi di preallarme. OSCA 24, 27 I neralmente una sirena, per richiamare l’attenzione della popolazione su un pericolo od una minaccia imminente. Glossario Compenso/indennizzo Vantaggi, svantaggi e limitazioni al diritto di pro- LPT 5 prietà in seguito a misure di pianificazione territoriale secondo la LPT. Dizionario per 65 la terminologia nella prote- Diritto di ricorso In tema di protezione della natura e del paesag- LPAmb 55 ss. zione contro le piene gio: ufficio federale competente, cantoni, comuni, LPN 12–12b La presente direttiva contiene una organizzazioni ambientaliste designate dal Consi- quantità di espressioni tecniche glio federale. di differenti ambiti della protezione Notifica della decisione mediante comunicazione LPN 12a I contro le piene. Per agevolarne la scritta, sul Foglio Federale o sul Foglio Ufficiale comprensione ed evitare possibili cantonale. malintesi l’UFAEG, in collaborazione con la sezione Terminologia Autorizzazione Autorizzazione a costruire in zona edificabile. LPT 22 della cancelleria federale, elabora Autorizzazione eccezionale fuori zona edificabile. LPT 24 da alcuni anni un dizionario in Costruzione/trasformazione di edifici ed impianti LPac 19 II quattro lingue, incentrato specialin zone particolarmente minacciate. mente sui settori protezione contro Captazione da un corso d’acqua. LPac 29 le piene, arginature, idrologia, geo- Autorizzazione eccezionale per la realizzazione di LSCA 4 III morfologia e pericoli naturali. misure ecologiche. LPac 28 III Questa raccolta comprende oltre Autorizzazione eccezionale per la copertura di LPac 38 800 voci con circa 1500 definizioni corsi d’acqua. in tedesco, francese, italiano Estrazione di ghiaia, sabbia ed altri materiali. LPac 44 ed inglese. Il dizionario è già su Autorizzazione in base alla legge sulla pesca per LFSP 8 TERMDAT, la banca dati centralizinterventi tecnici in corsi d’acqua. zata di terminologia dell’ammini- Autorizzazione eccezionale per l’allontanamento LPN 22 II strazione federale, accessibile su di vegetazione dalle rive. Intranet od Internet (KOMB/KTV) Autorizzazione eccezionale di dissodamento. LFO 5 per tutti i servizi pubblici della Sistemazione e correzione di corsi d’acqua. LPac 37 Svizzera. La sezione Terminologia dell’amministrazione federale è
Biotopo Protezione di specie animali e vegetali LPN 18 ss. a disposizione per ogni informazioautoctone. LPN 14 ss. ne in proposito. Differenti gradi di protezione. LPN 18 Ibis Gli interessati privi di accesso Rifacimenti in caso d’interventi inevitabilmente LPN 18 Iter ad Intranet dell’amministrazione pregiudizievoli. federale possono pervenire al Biotopi d’importanza nazionale, regionale e locale; LPN 18a, b dizionario attraverso EURODICcompensazione ecologica. AUTOM, la banca dati di termino- Sussidi federali. LPN 18c logia dell’Unione europea. Terzi (vantaggi speciali) Partecipazione alle spese, in caso di sussidi LSu 10 II a federali. OSCA 8c
Espropriazione Espropriazione per l’esecuzione della LSCA/OSCA; LSCA 17 competenza di cantoni, o terzi autorizzati; diritto applicabile.
Aiuti finanziari Sussidi federali per la rinaturazione di corsi LSCA 7, 9 s. d’acqua degradati (senza pretese legali) OSCA 5 ss.
Carta indicativa dei pericoli. Base per l’allestimento d’un piano direttore che OSCA 21 INTRANET Carta sinottica, allestita con criteri permetta d’individuare le zone con conflitti d’intescientifici ed indicante pericoli ricono- resse, in assenza di carte dei pericoli. ➜ http://termdat.bk.admin.ch sciuti e localizzati, ma non analizzati e valutati in dettaglio. INTERNET ➜ http://europa.eu.int/eurodicautom
Strategia Modo di procedere Procedure Definizione secondo TERMDAT Riferimento giuridico Fonte Progettazione Provvedimenti • Appendice Carta dei pericoli. Carta in scala Base per i piani direttori ed i piani regolatori come OSCA 21 1:2000 fino a 1:10000, elaborata sulla pure per la progettazione di misure di protezione. OSCA 27 I c base di criteri scientifici, che all’interno d’un perimetro definito contiene indicazioni dettagliate circa il tipo ed il livello dei pericoli e l’estensione territoriale dei fenomeni pericolosi.
Zona di pericolo. Territorio minacciato Territori gravati da limitazioni o divieti di utilizza- LPT 18 da pericoli naturali per i quali, in base zione. OSCA 1 II ad un’analisi dei pericoli, vigono delle limitazioni nell’utilizzo.
Falda freatica. Acqua che occupa cavi- Zone di protezione delle acque sotterranee; super- LPac 20 s. tà e piccoli spazi sotto la superficie del fici di acque sotterranee. Glossario terreno.
Protezione contro le piene. Insieme Protezione di persone e beni materiali importanti LSCA 1 I 66 delle misure prese allo scopo di pro- dall’azione dannosa delle acque; determinazione teggere persone e beni materiali impor- di obiettivi e misure di protezione nei singoli casi. tanti dall’azione dannosa delle acque, in particolare dalle inondazioni, dalle erosioni e dalle alluvioni.
Inventari Settore protezione della natura e del paesaggio/ LPN 5 ss. inventari federali con obiettivi d’importanza LPN 18a nazionale; in caso di possibili danneggiamenti LPN 23a ss. inoltrare una domanda di perizia (obbligatoria) presso la commissione federale della natura e del paesaggio (CFNP).
Estrazione di ghiaia Autorizzazione secondo le leggi federali sulla pro- LPac 44 I tezione delle acque e sulla pesca. LFSP 8 III g Zone di protezione delle acque sotterranee. LPac 44 II
Paludi e zone palustri Protezione generalizzata, limitazione di modella- LPN 23a ss. mento e di uso del territorio, obiettivi di prote- OPN 21a ss. zione secondo il diritto federale, misure di protezione e di manutenzione di competenza cantonale; sussidi federali.
Piano regolatore. Piano che stabi- Regola le autorizzazioni d’uso del suolo (zone LPT 14 ss. lisce scopi, luoghi ed intensità di utilizza- edificabili, agricole, di protezione, ecc.). zione del suolo a livello parcellare, Autorizzazione a costruire all’interno della zona LPT 22 con forza vincolante per ogni pro- edificabile. prietario. Autorizzazione eccezionale all’esterno della zona LPT 24 edificabile, soltanto se il progetto non può essere realizzato altrove e se non è in urto con interessi preponderanti. Forza vincolante per i proprietari. LPT 21
Pubblicazione dei piani Secondo il diritto di procedura cantonale. Per la realizzazione/trasformazione d’un edificio LPT 25a II b o impianto con necessità di coordinamento. Nell’adempimento di compiti della Confederazione OPN 3 nell’ambito della protezione della natura e del paesaggio.
Acquisti pubblici Confederazione: legge federale sugli acquisti pub- LMI 1 ss., 6 blici, libero accesso al mercato secondo la legge federale sul mercato interno. Cantoni: pubblicazione ufficiale di progetti e crite- LMI 5 II ri di partecipazione e di delibera. Adattamento delle prescrizioni cantonali alla legge LMI 11 sul mercato interno. Accordo intercantonale sugli acquisti pubblici.
Definizione secondo TERMDAT Riferimento giuridico Fonte
Pianificazione del territorio. Coordi- Piano direttore (forza vincolante per le autorità, LPT 6 ss. namento preliminare delle attività aventi coordinamento delle attività con incidenza sull’or- LPT 14 ss. incidenza sul territorio, e loro orienta- ganizzazione del territorio) e piano regolatore mento a lungo termine. (con forza vincolante per i proprietari, concretizza il piano direttore). Principi della pianificazione. LPT 3 Misure pianificatorie: nella sistemazione dei corsi LSCA 3 d’acqua prioritarie rispetto alle opere idrauliche.
Rinaturazione. Insieme delle misure Per interventi nei corsi d’acqua come ad esempio LSCA 4 II con cui si riconferisce una condizione misure di protezione contro le piene. conforme al naturale ad ambienti modifi- Sussidi federali. LSCA 7, 9 s. cati dall’intervento umano.
Piano direttore. Piano che precisa le Armonizza le attività con incidenza territoriale, LPT 8, OPT 5 azioni necessarie all’attuazione dell’or- indica lo sviluppo auspicato, la cronologia ed Glossario ganizzazione territoriale auspicata e che i mezzi da impiegare. crea una piattaforma di coordinamento Forza vincolante per le autorità. LPT 9 vincolante per le autorità. Basi legali 67 Legge federale sugli acquisti Misura di protezione. Misura atta a Priorità: manutenzione e misure pianificatorie LSCA 3 pubblici diminuire od eliminare un rischio; si di- (misure passive). Accordo intercantonale sugli stinguono misure attive e passive di pro- Esigenze. LSCA 4 acquisti pubblici tezione: le misure attive si oppongono Acque intercantonali: coordinamento. LSCA 5 LMI Legge federale sul mercato allo sviluppo d’un evento naturale allo interno scopo di ridurre il pericolo o di modificarne la probabilità di accadimento; le LFSP Legge federale sulla pesca misure passive portano ad una ridu- LPac Legge federale sulla zione dei danni senza influire sullo svol- protezione delle acque gimento dell’evento. LPN Legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio Riva. Parte laterale e superiore del letto Protezione dei biotopi per i pesci. LFSP 7 d’un corso d’acqua. Autorizzazione secondo la legge sulla pesca per LFSP 8 I, III c OPN Ordinanza sulla protezione interventi (ad es. dissodamento delle rive). della natura e del paesaggio Sistemazione delle rive. LSCA 4 LPT Legge federale sulla pianificazione del territorio Vegetazione riparia. Insieme delle Protezione generalizzata, promovimento attivo. LPN 21 OPT Ordinanza sulla pianificapiante sulle sponde d’un corso d’acqua. Autorizzazione eccezionale per impianti non rea- LPN 22 II zione del territorio lizzabili altrove, ai sensi di LSCA e LPac. LAgr Legge federale sull’agricoltura Manutenzione. Insieme delle misure Misura prioritaria. LSCA 3 I prese allo scopo di mantenere capacità Assicurazione dell’attuale grado di protezione. LSCA 4 I OQE Ordinanza sulla qualità di deflusso ed efficacia delle opere di Rispetto delle esigenze ecologiche. OSCA 23 ecologica protezione. LSu Legge federale sugli aiuti finanziari e sulle indennità Rivieraschi a valle. Persone od oggetti Coordinamento per acque intercantonali. LSCA 5 LPAmb Legge federale sulla situati a valle d’un dato punto d’un corso protezione dell’ambiente d’acqua.
OEIA Ordinanza sull’esame Esame d’impatto ambientale Prima della pianificazione, della costruzione LPAmb 9 I, II d’impatto sull’ambiente o trasformazione di impianti designati dal Consi- OEIA LFO Legge forestale federale glio federale. LSCA Legge sulla sistemazione Rapporto d’impatto ambientale. Appendice 30.2 dei corsi d’acqua OSCA Ordinanza sulla sistema- Responsabilità in materia Cantoni od enti e privati designati dal diritto can- LSCA 5 II zione dei corsi d’acqua di corsi d’acqua tonale; competenza decisionale del Consiglio federale in materia di acque intercantonali in mancanza di accordo. Leggi federali su Internet Procedura Procedura d’appalto. OSCA 3–15 Presa di posizione della Confederazione su misure OSCA 16 s. cantonali di protezione contro le piene. Presa di posizione dell’UFAEG su misure di altri OSCA 18 servizi federali aventi incidenza sulla protezione contro le piene.
Strategia Modo di procedere Procedure Relazione tecnica Progettazione Provvedimenti • Appendice Contenuto presente: si no
Riassunto ❑ ❑
1 Oggetto e mandato ❑ ❑
2 Situazione attuale
Eventi storici (cronache, documentazioni) ❑ ❑ Uso attuale o previsto ❑ ❑ Caratteristiche del bacino imbrifero ❑ ❑ Condizioni idrologiche ❑ ❑ Attuale capacità di deflusso ❑ ❑ Condizioni geologiche ❑ ❑ Tipi di pericolo (fenomeni): Check list • Inondazione ❑ ❑
Erosione delle rive ❑ ❑
Deposito di lava torrentizia ❑ ❑
68 Scenari ❑ ❑
Esame delle opere di protezione esistenti ❑ ❑ Analisi dei punti deboli lungo il percorso ❑ ❑ Situazione di pericolo esistente ❑ ❑ Stato del corso d’acqua ❑ ❑
3 Ipotesi di progetto
Obiettivi di protezione scelti ❑ ❑ Obiettivi di sviluppo ecologico ❑ ❑ Parametri di dimensionamento fissati ❑ ❑
4 Potenziale dei danni
Stima dei danni possibili ❑ ❑
5 Pianificazione dei provvedimenti
Studio delle varianti e decisioni ❑ ❑ Misure di manutenzione ❑ ❑ Misure pianificatorie ❑ ❑ Misure di sistemazione idraulica:
Descrizione degli interventi, giustificazioni ❑ ❑ incluse (in particolare ipotesi e verifiche idrauliche)
Ponderazione degli interessi ❑ ❑
6 Conseguenze delle misure
Conseguenze su agglomerati ed aree utilizzate ❑ ❑ Conseguenze sulla natura e sul paesaggio ❑ ❑ Conseguenze sull’ecologia e sulla pesca ❑ ❑ Conseguenze sulla falda freatica ❑ ❑ Conseguenze sull’agricoltura ❑ ❑
7 Pericoli e rischi residui ❑ ❑
8 Inserimento dei pericoli residui nei piani direttori ❑ ❑
e regolatori
9 Pianificazione dell’emergenza ❑ ❑
Incarto di progetto per istanze di sussidio presso la Confederazione (UFAEG)
Contenuto presente: si no
1 Relazione tecnica (cfr. pagina accanto) ❑ ❑
2 Preventivo
Costi di costruzione (in base a quantitativi e prezzi unitari ❑ ❑ dei lavori di costruzione; posizioni principali) Costi di progettazione e direzione dei lavori ❑ ❑ Costi di espropriazione ❑ ❑ Imprevisti (da elencare separatamente) ❑ ❑
3 Documentazione di progetto
3.1 Situazione generale 1:10 000 a 1:50 000
Progetto di costruzione ❑ ❑ Bacini imbriferi parziali ❑ ❑ Check list Eventuali stazioni pluviometriche ❑ ❑ Eventuali stazioni limnigrafiche ❑ ❑ Nomi dei corsi d’acqua ❑ ❑ Per le richieste di sussidio i dati 69 Opere esistenti e tratte assicurate ❑ ❑ di base devono essere raccolti in Rappresentazione dei pericoli esistenti ❑ ❑ un incarto di progetto, per
3.2 Situazione 1:1000 o 1: 2000 rendere possibile un esame d’insie-
Interventi previsti ❑ ❑ me delle misure previste, comprese Vincoli (ponti; edifici) ❑ ❑ le conseguenze più importanti. Vegetazione presente e prevista ❑ ❑ Di regola questo incarto corrispon- 3.3 Profilo longitudinale de al progetto pubblicato. Linea d’acqua/linea d’energia per HQd ed EHQ ❑ ❑ Linea d’acqua di magra ❑ ❑ Alveo esistente ❑ ❑ Alveo medio di progetto ❑ ❑ Pendenza ❑ ❑ Eventuali sondaggi ❑ ❑ Eventuali zone d’estrazione ❑ ❑ Ponti, soglie, rampe ❑ ❑ Sbarramenti, affioramenti di roccia ❑ ❑
3.4 Sezioni trasversali tecniche (prima e dopo l’intervento)
Livello d’acqua per HQd ed EHQ ❑ ❑ Livello di magra ❑ ❑ Confini delle proprietà ❑ ❑
3.5 Sezioni tipo e piani di sistemazione
Livelli d’acqua ❑ ❑ Livelli di magra ❑ ❑ Protezione delle sponde ❑ ❑ Protezione del fondo ❑ ❑ Sistemazione e rinverdimenti ❑ ❑
3.6 Documentazione fotografica ❑ ❑
4 Preavvisi cantonali
Protezione delle acque e condizioni di falda freatica ❑ ❑ Protezione della natura e del paesaggio ❑ ❑ Progetti soggetti all’obbligo Ecologia idrica e pesca ❑ ❑ di esame d’impatto ambientale Forestale (ev. dissodamenti) ❑ ❑ in relazione alle misure di pro- Agricoltura ❑ ❑ tezione contro le piene: Pianificazione del territorio ❑ ❑ • Opere di regolazione del livello
5 Rapporto d’impatto ambientale o dello scarico di laghi naturali con
Per progetti soggetti all’obbligo di esame d’impatto superficie media superiore a 0,5 km2. ambientale dev’essere elaborato e pubblicato un rapporto • Interventi costruttivi quali sistesulle conseguenze sull’ambiente ❑ ❑ mazioni, arginature, correzioni, impianti di ritenuta di materiale o di
6 Decisioni cantonali laminazione delle piene con preven-
Decisione con forza legale (tutte le autorizzazioni sono concesse) ❑ ❑ tivo superiore a 15 milioni di franchi. Piano di finanziamento e chiave di riparto delle spese ❑ ❑ • Depositi in acque lacuali di masse Impegni di competenza della Confederazione e delle sue regie ❑ ❑ di materiali superiori a 10 000 m3. • Estrazioni di oltre 50 000 m3 all’anno di ghiaia, sabbia od altri materiali (eccettuati prelievi singoli a scopo di protezione contro le piene).
Procedura: da determinare dal diritto cantonale in tutt’e quattro i casi.
Strategia Modo di procedere Procedure Pianificazione dell’emergenza: Progettazione raccolta ed elaborazione dei dati di base Provvedimenti • Appendice Ogni bacino imbrifero presenta Situazione di pericolo caratteristiche del tutto specifiche ❑ Consultare le fonti storiche riguardo alla formazione di piene. ❑ Analizzare il catasto degli eventi Si distinguono pertanto differenti ❑ Analizzare eventuali carte dei pericoli presenti criteri di minacce potenziali: ❑ Consultare studi specialistici con riferimenti locali Piene invernali ❑ Valutare le constatazioni attuali Sono contraddistinte (solitamente) da ondate di piena crescenti in Aspetti meteorologici lenta progressione e da situazioni ❑ Innevamento alluvionali di lunga durata. ❑ Temporali I problemi legati al trasporto solido ❑ Saturazione del suolo a seguito delle precipitazioni sono generalmente trascurabili. Topografia e copertura del suolo Piene estive ❑ Ripidezza e forma del bacino imbrifero A seguito di precipitazioni intense ❑ Proporzione di prati, bosco, costruzioni, rocce, ghiacciai, laghi Check list o di temporali con grandinate, sono contraddistinte da portate ❑ Possibilità d’infiltrazione delle precipitazioni ❑ Barriere naturali ed artificiali di punta brevi ma elevate.
70 In bacini imbriferi di modesta
Situazione nel bacino imbrifero estensione sono da attendere ❑ Depositi di materiale mobilitabile nel bacino imbrifero (pericolo straripamenti, o addirittura distrudi colate di detriti) zione di alvei con inondazioni della ❑ Depositi di materiale mobilitabile in alveo (pericolo di colate campagna, come pure di edifici di detriti e di trasporto solido di fondo) od infrastrutture. A seguito di ero- ❑ Stato della vegetazione (la copertura vegetale influisce sullo sioni di fondo o di pendio si posscorrimento dell’acqua) sono ammassare grandi quantità ❑ Stato del terreno (influisce molto sullo scorrimento superficiale di materiale. dell’acqua piovana) Il potenziale di pericolo riferi- Stato dell’alveo to ad una situazione di piena è par- ❑ Grado di sistemazione ticolarmente elevato nei seguenti ❑ Capacità di deflusso attraverso le arginature punti: ❑ Stabilità degli argini
in alvei con insufficienza di ❑ Danni alle rive ed al fondo capacità; ❑ Riduzione della sezione di deflusso per infoltimento della
in alvei danneggiati; vegetazione o depositi in alveo
in restringimenti d’alveo; ❑ Restringimenti (ponti, tombini, coperture, per esempio da
in possibili percorsi alternativi depositi di legname) di sfogo, come per esempio ❑ Accumuli di materiale nelle camere di ritenuta strade o tracciati ferroviari; ❑ Legname sparso in alveo (pericolo di serre o di danneggiamenti)
in depressioni;
presso barriere artificiali costi- Edifici a rischio tuite da edifici od argini; ❑ Vulnerabilità degli edifici (aperture, materiali impiegati,
presso bruschi cambi di pencondutture, impianti) denza. ❑ Danneggiamenti precedenti
Persone a rischio ❑ Posti di lavoro in zone potenzialmente inondabili ❑ Posti di lavoro in zone potenzialmente franose ❑ Popolazione residente in zone potenzialmente inondabili ❑ Popolazione residente in zone potenzialmente franose
Infrastrutture a rischio nel bacino imbrifero ❑ Rete stradale ❑ Linee ferroviarie ❑ Centrali elettriche ❑ Impianti per l’approvvigionamento di gas ed acqua ❑ Centrali telefoniche ❑ Impianti emittenti
Pianificazione dell’emergenza: Aiuti esterni elementi del piano di prevenzione
❑ Sistemi di preallarme. Installazione di sistemi di preallarme Aiuti di personale permanenti o adattati alla situazione. Ciò permette l’adozione L’impegno di aiuti esterni (per tempestiva e mirata delle misure di prevenzione. esempio di membri dell’esercito o della protezione civile o di volon- ❑ Macchine e materiale. Escavatori, mezzi di trasporto, com- tari) non può essere prefissato. pressori, pompe, generatori ed attrezzi devono essere a disposi- Ogni evento calamitoso comporta zione in caso di catastrofe. Se del caso vengono impiegati anche delle esigenze specifiche, da risolmateriali di riserva di altri comuni o regioni. vere a seconda del caso.
❑ Comunicazione. I sistemi di comunicazione locali e regionali Aiuti finanziari devono essere concepiti in modo da non essere resi inservibili Confederazione, cantoni e, in cona causa di piene od altri eventi connessi. Se le installazioni fisse formità con rispettivi contratti, non dovessero bastare si dovrà predisporre l’uso di apparecchi assicurazioni, coprono finanziariaradio, megafoni, emittenti mobili ed impianti di comunicazione mente i danni causati dall’evento. posti al di fuori della zona a rischio. Nei cantoni con un’assicurazione cantonale degli immobili i danni Check list ❑ Collegamenti stradali e ferroviari. Esaminare in precedenza vanno automaticamente a carico se zone abitate possano rimanere isolate a causa di una piena delle assicurazioni stesse, in od eventi connessi. Se ciò fosse il caso occorrerà preparare il misura globale ed illimitata. I tipi Ogni evento calamitoso presenta 71 materiale di riserva necessario per i servizi sanitari, antincen- di danno non coperti in caso di le proprie caratteristiche specifiche, dio o della protezione civile, come pure materiale da costruzione evento calamitoso devono essere e deve perciò essere trattato in (ad esempio legname per passerelle, ecc.) ed eventualmente mac- chiariti già in fase di prevenzione. maniera mirata. Un piano di prechine ed attrezzi. Per i corrispondenti costi residui venzione serve pertanto da base è bene prevedere possibilità alter- e da filo conduttore. ❑ Approvvigionamento medico. Si deve assicurare il salva- native di finanziamento. taggio, il trasporto e la cura dei feriti. Un apposito concetto dev’essere preparato in collaborazione con specialisti ed istituzio- Collaborazione ni, a meno che enti od organizzazioni comunali o cantonali non con le autorità dispongano già delle necessarie infrastrutture. Confederazione e cantoni sono in grado di sostenere i comuni me- ❑ Evacuazione. Preparare i rifugi ed il vettovagliamento. diante contributi ordinari – e nei casi di catastrofe di solito anche ❑ Aiuti. Diversi servizi a livello federale, cantonale e comunale straordinari. Per poter attivare sono in grado, nei casi d’emergenza, di prestare aiuti diretti o in- concretamente questi aiuti è prediretti. I servizi responsabili per il superamento delle situazioni scritto che i servizi competenti
straordinarie devono informarsi e documentarsi in precedenza sui vengano contattati sin dalle prime seguenti quesiti: fasi d’intervento, in modo da con- ❑ Quali istituzioni ed organizzazioni possono prestare aiuto, e cordare i lavori con i servizi speciase del caso in quale ambito? listici cantonali e federali. ❑ Quali sono i nominativi ed i rispettivi aggiornati numeri telefonici delle persone di contatto? ❑ Quali sono i costi e quali le procedure? ❑ Chi è competente per la distribuzione delle donazioni?
❑ Condizioni meteorologiche. Organizzare l’osservazione del tempo ed impostare il corrispondente concetto d’allarme, poiché i cambiamenti del tempo possono mettere in pericolo tutte le persone impegnate in lavori di sgombero e di assicurazione, dopo un evento.
❑ Lavoro nello stato maggiore di catastrofe. Nelle situazioni di catastrofe la seguente strategia ha dato buona prova: ❑ Regolare e prescrivere in anticipo le competenze in materia di sorveglianza, allarme, disposizioni tecniche ed organizzative. ❑ Assicurare il flusso dell’informazione. ❑ Stesura di rapporti concisi e rigorosi. ❑ Informare la popolazione in modo tempestivo, completo e regolare sullo sviluppo e le conseguenze dell’evento. ❑ Avere il coraggio di prendere decisioni, e metterle in atto il più presto possibile.
Strategia Modo di procedere Procedure Servizi specialistici Progettazione dell’amministrazione federale Provvedimenti • Appendice ➜ http://www.bwg.admin.ch Ufficio federale delle acque e della geologia UFAEG Divisione protezione contro i pericoli naturali Rue du Débarcadère 20
2501 Bienne
Servizio idrologico geologico nazionale Papiermühlestrasse 172
3003 Berna
Segretariato PLANAT ➜ http://www.planat.ch Rue du Débarcadère 20
2501 Bienne
Contatti Ufficio federale dell’ambiente, ➜ http://www.umwelt-schweiz.ch delle foreste e del paesaggio UFAFP
72 Papiermühlestrasse 172
3003 Berna
Ufficio federale dello sviluppo ➜ http://www.raumentwicklung.admin.ch territoriale ARE Einsteinstrasse 2
3003 Berna
Ufficio federale dell’agricoltura UFAG ➜ http://www.blw.admin.ch Mattenhofstrasse 5
3003 Berna
Ufficio federale delle strade USTRA ➜ http://www.astra.admin.ch Worblentalstrasse 68
3003 Berna
Ufficio federale della cultura UFC ➜ http://www.kultur-schweiz.admin.ch Sezione patrimonio culturale e monumenti storici Hallwylstrasse 15