Direttive sull’ortografia dei nomi delle stazioni
1 Informazioni generali
1.1 Base
Questi documenti costituiscono la base di queste raccomandazioni / direttive:
ordinanza del 21 maggio 2008 sui nomi geografici (ONGeo) RS 510.625,
raccomandazione Indirizzi degli edifici e ortografia dei nomi delle strade del 3 maggio 2005,
ordinanza sugli orari del 4 novembre 2009 (OOra) RS 745.13,
direttive e circolari disponibili finora separatamente e che saranno sostituite da queste raccomandazioni / direttive. Per l’ortografia dei nomi delle località postali e dei nomi locali sono in fase di elaborazione le «Regole sui nomi geografici della misurazione nazionale e della misurazione ufficiale». Queste raccomandazioni / direttive tengono conto anche delle tradizioni ortografiche finora praticate come pure delle regole d’ortografia oggi in vigore. Tutti i documenti possono essere scaricati da: www.cadastre.ch Æ MU Æ Temi Æ Nomi geografici.
1.2 Versioni linguistiche e campo d’applicazione
Queste raccomandazioni / direttive sono disponibili in tedesco, francese e italiano. Se non indicato altrimenti, esse si applicano per l’ortografia dei nomi dei Comuni, delle località postali e delle stazioni nelle quattro lingue nazionali della Svizzera. Esse devono essere utilizzate sistematicamente per l’ortografia dei nuovi nomi di Comuni, località postali e stazioni. Se delle ortografie già definite non rispettano completamente le raccomandazioni / direttive, non è imperativo modificarle.
1.3 Target, carattere vincolante e obiettivi
Queste raccomandazioni / direttive sono rivolte ai servizi competenti a livello di Comune, Cantone e Confederazione, preposti all’approvazione dell’ortografia dei nomi dei Comuni, delle località postali e delle stazioni.
Raccomandazioni Possiedono un carattere di raccomandazione per l’ortografia dei nomi dei Comuni e delle località postali.
Direttive Sono vincolanti per l’ortografia dei nomi delle stazioni. Questo documento possiede un carattere indicativo per certi utenti, mentre possiede un valore di raccomandazione o di direttiva per altri. Le disposizioni e i principi previsti dall’ONGeo possiedono un carattere vincolante (cfr. p. es. cifre 1.5, 2.1, 2.2.2). Questo documento persegue gli obiettivi seguenti:
Preservare l’uniformità ortografica dei nomi dei Comuni, delle località postali e delle stazioni in vista degli elenchi dei nomi estesi a tutta la Svizzera. Un’ortografia uniforme facilita la ricerca dei nomi nelle liste in ordine alfabetico.
Rispettare l’ortografia corrente dei nomi dei Comuni, delle località postali e delle stazioni per evitare di avere versioni ortografiche diverse che generano insicurezza.
Ottenere versioni ortografiche utilizzabili e standardizzate (riconosciute e attese dalle autorità e dal pubblico) senza grandi oneri.
Semplificare il processo di perizia dei nomi dei Comuni e delle località postali da parte dell’Ufficio federale di topografia swisstopo e la presentazione di una domanda dei nomi delle stazioni presso l’Ufficio federale dei trasporti poiché si parte da standard uguali.
Facilitare lo scambio di dati elettronici in tutta la Svizzera nel campo dell’e-government.
Raccomandazioni sull’ortografia dei nomi dei Comuni e delle località Versione 1.0 5/22
1.4 Termini
Valgono i termini fissati nell’articolo 3 dell’ONGeo:
Nomi geografici Nomi di Comuni, località, vie, stazioni e oggetti topografici.
Nomi geografici della misurazione ufficiale Nomi degli oggetti topografici utilizzati nei livelli d’informazione “nomenclatura“ (nomi locali, nomi di località e nomi di luogo), “copertura del suolo” e “oggetti singoli”.
Nomi geografici della misurazione nazionale Nomi degli oggetti topografici conformemente al modello topografico del paesaggio della misurazione nazionale.
Comuni Le più piccole unità politiche che secondo la legislazione cantonale assumono i compiti dei Comuni politici e sono univocamente definite da un territorio giurisdizionale e un nome.
Località postali Insediamenti abitati geograficamente delimitabili, con un nome e un numero postale d’avviamento propri.
Vie Vie, strade, vicoli, piazze e zone provviste di denominazione che servono da indicazione delle vie per gli indirizzi.
Stazioni Stazioni ferroviarie, stazioni, comprese le stazioni a valle, a monte e intermedie nonché le fermate di tutte le corse regolari destinate al trasporto di viaggiatori secondo l’articolo 1 dell’ordinanza sugli orari.
Oggetti topografici Insediamenti (p. es., città, villaggio, quartiere, frazione, fattorie isolate), acque (p. es. fiumi, ruscelli, laghi, stagni, cascate, sorgenti), ghiacciai, rilievi (p. es. montagne, e colline), paesaggi (p. es. siti, valli, alpi, terreni agricoli, boschi), oggetti culturali (p. es. rocche, castelli, conventi, chiese, cappelle), edifici pubblici (p. es. scuole, ospedali, capanne alpine) e oggetti particolari delle vie di comunicazione (p. es. ponti, passo, gallerie, aeroporti). Quale completamento vanno tenuti in considerazione i termini seguenti:
Nomi delle località Nomi degli insediamenti come città, paesi, quartieri, casali e gruppi di fattorie .
Numero postale di avviamento Per riuscire a differenziare le diverse località postali aventi gli stessi numeri postali di avviamento a quattro cifre, il numero di avviamento postale è allestito a sei cifre come identificatore interno per La Posta (4 cifre e 2 cifre addizionali) ed è anche pubblicato a sei cifre sul Foglio federale. Per gli indirizzi si utilizza esclusivamente il numero postale di avviamento a quattro cifre. Esempi Nome del Comune: Köniz Nome della località postale con numero postale di 3084 Wabern
avviamento negli indirizzi: Nome della località postale con numero postale di 308400 Wabern avviamento interno per La Posta: Nome della via: Seftigenstrasse Nome della stazione: Wabern, Tram-Endstation
Precisazione sull’art. 3 lett. b ONGeo sui nomi delle località nei livello d’informazione “nomenclatura” della misurazione ufficiale. Questa nozione corrisponde approssimativamente al concetto dei nomi delle località abitate previste all’Art. 2 lett. 2a dell’ordinanza in vigore fino al 30.6.2008 sui nomi delle località, dei Comuni e delle stazioni.
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Nomi geografici della misurazione nazionale e della misurazione ufficiale:
nome della località Wabern
altri nomi Gurten, Mätteli
Digressione sui termini località e località postali Una località postale racchiude una o più località (rispettivamente parti di località). Le località comprendono la superficie d’insediamento effettiva e delimitata in senso stretto e sono solitamente segnalate da cartelli segnaletici blu lungo le strade principali e cartelli segnaletici bianchi lungo le strade secondarie. Le località postali sono in tutta la Svizzera delle superfici senza sovrapposizioni. Si tratta di suddivisioni amministrative create artificialmente per formare degli indirizzi di edifici unici a livello svizzero. Le località postali sono definite indipendentemente dai Comuni, ma possiedono in parte delle delimitazioni identiche. Talvolta le località e le località postali sono utilizzate come sinonimi nel linguaggio corrente.
La seguente tabella illustra le differenze tra le località e le località postali:
Criterio Località Località postali Sinonimo Francese lieux localité Italiano località località postale Germania/ Ort (Ortsname) Postleitgebiet (Postleitort) Austria ca. 20'000 località fino al livello di ca. 4'100 località postali Cifre in Svizzera casale, senza nomi di fattorie ca. 1.5 località postali per comune ca. 5 località per località postali Misurazione ufficiale Nomenclatura (nomi di località) Indirizzi degli edifici (CAP_localita) Numero postale di No Sì avviamento Suddivisione in zone in tutta la Svizzera Delimitazioni in senso stretto di Topologia per gli indirizzi degli edifici, comprende insediamenti, superfici isolate anche le zone prive di edifici Non appartengono a una località Fattorie isolate nel senso di città, paese o fattoria Appartengono a una località postale circostanti (in parte sono rilevate cartograficamente come nomi locali) Formazioni Possibili (la misurazione ufficiale No gerarchiche non definisce una regola chiara) Rilevamento carto- Sì (in genere località senza aggrafico su carte e No giunta) piani Sovente senza aggiunta (non uni- In parte con aggiunta, per univocità in tutta Nomi voco in tutta la Svizzera) la Svizzera
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Località (come sinonimo di località più grandi, Località postale nel linguaggio corrente si utilizza anche il termine «agglomerato»)
Una località postale racchiude in media circa 5 località fino al livello di casale (senza nomi di fattorie), mentre un Comune include in media fino a 1.5 località postali. Per questo una località postale è fondamentalmente più vicina a un Comune che non a una località.
L' illustrazione seguente esplicita la correlazione tra località e località postale:
Comune località postale
località Ebmatingen
8123 Ebmatingen
Zollikerberg Zollikon 8125 Zollikerberg Waltiken Maur Zollikon 8126 Zumikon
8702 Zollikon
Aesch Zumikon Itschnach Zumikon Maur Uessikon Forch
8700 Küsnacht ZH
8124 Maur
Küsnacht (ZH) 8127 Forch Küsnacht
Egg
Nell’illustrazione soprastante sono rappresentate le località più importanti di sette località postali. Le località postali possono stare su più Comuni; nel caso della località postale di Forch si tratta di Küsnacht, Maur e Egg. La località postale di Forch non è l’esempio di una località postale ideale ma è un esempio speciale e reale che mostra la complessità, la problematica di valorizzazione e le connessioni tra Comune, località postale e località.
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Nei prodotti analogici della misurazione nazionale e della misurazione ufficiale sono presentati i nomi dei Comuni e delle località, ma non i nomi delle località postali. Se il nome di una località è uguale a quello del rispettivo Comune, allora sulla carta nazionale viene rilevato cartograficamente il nome della località come nome del Comune. Esempio sulla carta nazionale 1:25'000 il nome della località «Seegräben» è rilevato cartograficamente come nome del Comune. Sulla carta si è anche rilevato il nome della località «Aathal», mentre non si è rilevata la località postale «Aathal-Seegräben». Nella misurazione nazionale e nella misurazione ufficiale i nomi delle località non recano di norma delle aggiunte, come nomi non univoci in tutta la Svizzera.
1.5 Ortografia vincolante dei nomi geografici
L’ordinanaza sui nomi geografici e l’ordinanza sugli orari regolano l’ortografia nel modo seguente:
I nomi geografici devono essere utilizzati in modo unitario in tutte le relazioni ufficiali nonché in tutti i supporti d’informazione ufficiali (art. 1 ONGeo), questo significa che i nomi dei Comuni, delle località postali e delle stazioni devono essere utilizzati con l’ortografia ufficialmente fissata, aggiunte comprese.
I nomi dei Comuni e i numeri dei Comuni dell’elenco ufficiale dei Comuni sono vincolanti per le autorità (art. 19, cpv. 3 ONGeo).
L’ortografia dei nomi delle località postali e la delimitazione geografica delle località postali (perimetro) della misurazione ufficiale sono vincolanti per le autorità (art. 20, cpv. 3 ONGeo). Questi nomi si trovano nell’elenco ufficiale delle località postali (art. 24 ONGeo).
L’ortografia dei nomi delle vie della misurazione ufficiale è vincolante per le autorità (art. 25, cpv. 3 ONGeo).
L’ortografia vincolante dei nomi delle località e degli altri nomi topografici si trova come geoin- formazione della misurazione nazionale e della misurazione ufficiale .
L’ortografia vincolante dei nomi delle stazioni si trova nella pubblicazione ufficiale degli orari secondo l’articolo 10 capoverso 1 dell’ordinanza sugli orari.
Fino alla trasposizione completa dell’art. 7 ONGeo può esistere un’ortografia diversa sui vari supporti d’informazione.
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2 Assegnazione dei nomi
Al momento della scelta dei nomi geografici bisogna tenere debito conto del loro significato generale. La percezione delle zone geografiche avviene attraverso nomi che danno loro un’identità inconfondibile, risvegliano delle aspettative e valorizzano la loro reputazione. I nomi non indicano solo la consapevolezza di un’eredità linguistica e culturale, ma servono anche a orientarsi. La modifica dei nomi può suscitare forti emozioni presso la popolazione. Per i nomi dei Comuni, delle località postali e delle stazioni si raccomanda di ricorrere sistematicamente ai nomi geografici della misurazione nazionale e della misurazione ufficiale e di rinunciare a nomi fantasiosi o di marketing. Il nome di un’impresa non può di norma essere utilizzato come nome di una stazione (art. 27 cpv. 4 ONGeo).
2.1 Principi fondamentali
L’articolo 4 ONGeo sancisce i principi seguenti: Art. 4 Principi I nomi geografici devono poter essere scritti e letti con facilità e godere del consenso generale. I nomi geografici sono formulati, per quanto possibile e opportuno, sulla base della lingua standard (lingua scritta) della regione linguistica. I nomi geografici e la loro ortografia possono essere modificati soltanto qualora lo esiga l’interesse pubblico. ¾ Spiegazioni sul capoverso 1 Bisogna possibilmente scegliere dei nomi semplici, corti e facili da memorizzare, in un tipo di carattere familiare che non generino incomprensioni. Al momento dell’assegnazione del nome si consiglia di coinvolgere la commissione della nomenclatura, il Comune e la popolazione e di comunicare pubblicamente le proposte e le decisioni prese e di motivarle. ¾ Spiegazioni sul capoverso 2 Con «appoggiarsi alla lingua standard» si intende, da una parte, un’ortografia improntata sulla lingua standard e, dall’altra, che l’ortografia dei nomi dialettali rispecchi il più possibile il tipo di carattere della lingua standard. Il principio di «appoggiare i nomi possibilmente e ragionevolmente alla lingua standard» si riferisce a tutti i nomi geografici, cioè anche, p. es., ai nomi locali. A causa del loro uso sovraregionale, del loro significato e della loro funzione (p. es., per un’ineccepibile comprensione o una rapida rintracciabilità negli elenchi) l’ortografia dei nomi dei Comuni e delle località postali si appoggia all’ortografia tradizionale e standardizzata. Questo requisito vale anche per i nomi delle località e i nomi locali significativi da cui sono sovente derivati i nomi dei Comuni e delle località postali. L’ortografia dei nomi delle stazioni deve possibilmente corrispondere, secondo l’articolo 27 capoverso
5 ONGeo, all’ortografia degli altri nomi geografici. Se l’ortografia del nome della strada non dovesse
corrispondere al relativo nome locale, per i nomi delle stazioni si riprende coerentemente l’ortografia del nome della strada. Se l’ortografia del nome locale assomiglia troppo poco al tipo di carattere dell’ortografia tradizionale, è possibile rinunciare all’analogia dell’ortografia del nome della stazione e del nome locale. ¾ Spiegazioni sul capoverso 3 I costi e l’utilità di eventuali cambiamenti vanno accuratamente ponderati dato che i nomi geografici sono spesso molto diffusi e i cambiamenti comportano costi elevati. Di conseguenza, i cambiamenti devono intervenire, anche in caso di interesse pubblico, solo nei casi del tutto eccezionali e ben motivati. L’interesse pubblico è un concetto giuridico indefinito. Qui si tratta di ponderare i vari interessi; non esistono chiare regole per determinare quale interesse prevale. Al riguardo non possono essere emanate delle regole vincolanti, ma si possono solo elencare certi punti di riferimento. La garanzia dell’ordine pubblico e della sicurezza (esigenze della polizia) come pure gli interessi finanziari svolgono un ruolo importante nell’ambito dell’interesse pubblico quando è in gioco la modifica e la determinazione dei nomi geografici o della loro ortografia.
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Al momento della fissazione dei limiti di una località postale nonché della fissazione del nome e dell’ortografia dei Comuni, delle località postali e delle stazioni si terranno più in considerazione gli interessi del Comune, del Cantone o della Confederazione rispetto agli interessi di privati. Se gli interessi comunali, cantonali o federali sono in concorrenza si può contare sul fatto che viene data la precedenza agli interessi delle rispettive istanze di competenza e approvazione.
2.2 Nomi dei comuni
2.2.1 Principi per la creazione di nuovi nomi di Comuni
Vanno osservati i principi seguenti:
in caso di modifiche di nomi geografici, nella regione in questione bisogna definire e coordinare reciprocamente, nell’ambito del possibile, i nomi di Comuni, località, località postali, luoghi, stazioni e vie.
Per la nuova creazione di Comuni solitamente si preservano i nomi dei luoghi e delle località postali.
Il nome ufficiale del Comune non può contenere abbreviazioni, eccezion fatta per «Sankt» che, in tedesco, per motivi storici, può essere abbreviato (p. es. St. Gallen).
Se il nome del Comune scritto per esteso supera i 24 caratteri, quale completamento del nome ufficiale del Comune bisogna definire una forma abbreviata di 24 caratteri al massimo (spazi inclusi) (cfr. cifra 2.6). Per i nuovi nomi di Comuni in francese, alcuni Cantoni raccomandano di non utilizzare nessun articolo dato che gli articoli sono problematici per l’incorporazione negli elenchi e intervengono difficoltà grammaticali quando il nome del Comune è usato in un testo. Esempio «Le Mouret»: si scrive «au Mouret» o «à Le Mouret»?
2.2.2 Esame preliminare e approvazione dei nomi di Comuni
Nella determinazione o nella modifica del nome di un Comune si raccomanda di effettuare quanto prima, tuttavia entro la votazione o la decisione comunale, un esame preliminare a livello di Confederazione. L’articolo 12 ONGeo definisce l’oggetto dell’esame preliminare e dell’approvazione. Gli articoli da 13 a 18 definiscono la procedura. Art. 12 Oggetto dell’esame preliminare e dell’approvazione Sono oggetto dell’esame preliminare e dell’approvazione: a. il rispetto dei principi secondo l’articolo 10; b. il rispetto delle regolamentazioni esecutive secondo l’articolo 6; c. l’utilizzabilità del nome ¾ Spiegazioni della lett. a Secondo l’articolo 10 ONGeo il nome di un Comune deve essere univoco su tutto il territorio svizzero e non deve dare adito ad alcuna confusione con il nome di un altro Comune. ¾ Spiegazioni della lett. b A riguardo del rispetto delle regolamentazioni esecutive secondo l’articolo 6 ONGeo va intesa l’applicazione delle presenti raccomandazioni. La trasposizione concreta delle raccomandazioni nell’ambito dei nomi dei Comuni compete alla discrezionalità delle autorità comunali e cantonali competenti. ¾ Spiegazioni della lett. c Nell’idoneità all’uso dei nomi rientra in particolare la lunghezza del nome (cfr. cifra 2.6), l’unicità e l’idoneità del nome nelle relazioni ufficiali.
2.2.3 Varianti per nuovi nomi di Comuni
Per la nuova costituzione di Comuni per i nuovi nomi si ha fondamentalmente la scelta tra le varianti seguenti:
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¾ utilizzo di un nome precedente del Comune In occasione di una fusione di un comune si continua a utilizzare il nome precedente del Comune. I nomi degli altri comuni restano generalmente mantenuti sia come nomi di località che di località postale. Esempio Fusione dei Comuni Rüti bei Riggisberg e Riggisberg nel nuovo Comune «Riggisberg». ¾ Combinazione dei nomi precedenti Nella fusione di due Comuni per il nuovo nome si ricorre alla combinazione dei due nomi precedenti. Non si possono combinare più di due nomi. I nomi degli attuali comuni restano di norma mantenuti sia come nomi di località che di località postale.
Esempio Fusione dei comuni Tschiertschen e Praden in un nuovo Comune con doppio nome «Tschiertschen-Praden». ¾ Scelta di un nuovo nome del Comune La scelta di un nuovo nome può essere particolarmente opportuna quando si ha una fusione di più di due Comuni. I nomi dei Comuni precedenti restano solitamente mantenuti sia come nomi di località che di località postale. Come nuovi nomi dei Comuni entrano in considerazione i nomi geografici della misurazione nazionale e della misurazione ufficiale (p. es. nomi della valle e della regione) nonché altri nomi importanti dal punto di vista storico o culturale. Esempio Fusione dei Comuni di Fuldera, Lü, Müstair, Sta. Maria Val Müstair, Tschierv e Valchava nel Comune di «Val Müstair» il cui nome è derivato dal nome della valle.
2.3 Località postali
I nomi delle località postali sono spesso derivati dai nomi di località con una funzione di centro all’interno della regione in questione. Nella costituzione di località postali il problema non risiede tanto nell’assegnazione del nome, dove fa stato quasi lo stesso approccio dei nomi dei Comuni (cfr. cifra 2.2), ma piuttosto se esistono i presupposti per la costituzione delle località postali e come esse devono essere delimitate.
2.3.1 Principi per la costituzione di nuove località postali
Vanno osservati i principi seguenti:
Le località postali vanno cambiate solo se sussiste un interesse pubblico poiché le modifiche sono collegate a grandi oneri per la mutazione degli indirizzi in tutti gli uffici coinvolti.
Le località postali devono avere un significato a livello svizzero e il loro nome deve essere contrassegnato anche sulla carta nazionale 1:200'000 (il criterio da solo non basta). Per l’inoltro e la ripartizione, le località postali non devono fondamentalmente essere scelte di dimensioni troppo contenute, di norma non al di sotto dei 100 abitanti.
La formazione di località postali in un Comune deve essere osservata nel suo insieme. Tutte le località postali all’interno di un Comune devono essere giudicate secondo gli stessi principi.
La Posta deve poter assegnare un numero postale di avviamento.
Deve essere possibile formare dei nomi di stazioni.
Devono essere soddisfatti i requisiti dei servizi d’intervento per trovare con facilità gli indirizzi degli edifici (aspetti geografici).
All’interno di una località postale tutti gli indirizzi degli edifici devono essere univoci. Le località postali devono essere delimitate in modo chiaro e univoco. Si devono formare delle superfici univoche (non più superfici parziali).
Se una località svolge una funzione di centro, bisogna riprendere questo nome per la località postale.
In presenza di insediamenti sparsi, i luoghi denominati devono – se possibile – essere scelti nell’ottica degli indirizzi degli edifici per non formare un numero troppo elevato di località postali.
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• Bisogna tenere in considerazione il significato storico e lo sviluppo futuro (per quanto oggi noto) delle località postali.
2.3.2 Esame preliminare e approvazione dei nomi delle località postali
Per i nomi delle località postali si applicano per analogia le prescrizioni relative all’esame preliminare e all’approvazione dei nomi dei Comuni (art. 22 ONGeo) (cfr. cifra 2.2.2).
2.4 Aggiunte ai nomi dei Comuni e delle località postali
I nomi dei Comuni e delle località postali devono essere univoci sul territorio svizzero non devono dare adito confusione con altri nomi di Comuni o località postali.
2.4.1 Principi per garantire l’unicità
Nei seguenti casi alla parola base bisogna allegare un’aggiunta, come componente fisso, del nome ufficiale:
Lo stesso nome è utilizzato in più Comuni o località postali.
Il nome di più Comuni o località postali è scritto in modo diverso ma viene pronunciato allo stesso modo. Esempio Aesch nel Cantoni Zurigo, Lucerna, Basilea-Campagna Reckingen nel Canton Vallese e Rekingen nel Canton Argovia, Carouge nel Canton Ginevra e Carrouge nel Canton Vaud Brail e Breil/Brigels nel Canton Grigioni Se i nomi delle località postali possono essere confusi con altri nomi di località importanti si consiglia di corredare i nomi di località postali con un’aggiunta, anche se all’interno dei nomi di località postali non sussiste il pericolo di confusione.
2.4.2 Sigle dei Cantoni
Le sigle dei Cantoni sono da preferirsi per le aggiunte a causa della facile ortografia e per motivi legati alla lunghezza dei nomi dei Comuni e delle località postali. Se in un Cantone esistono vari Comuni o diverse località postali con lo stesso nome, bisogna ricorrere ad altri tipi di aggiunte (cfr. Cifre 2.4.3, 2.4.4, 2.4.5). Le sigle dei Cantoni come aggiunte sono scritte, per motivi di coerenza, tra parentesi tonde per i nomi dei Comuni, e per motivi di spazio, senza parentesi per i nomi delle località postali. Questo corrisponde a una tradizione di scrittura finora sempre rispettata. Esempio per più Comuni con lo stesso nome Aesch (BL) Aesch (LU) Aesch (ZH) Châtillon (FR) Châtillon (JU) Rispettivi nomi di località postali Aesch BL Aesch LU Aesch ZH Châtillon FR Châtillon JU Esempi per più località postali con lo stesso nome Roveredo TI Roveredo GR
2.4.3 Denominazioni con preposizioni
Come aggiunta si può utilizzare un nome geografico della misurazione nazionale o della misurazione ufficiale in combinazione con «am», «im», «sous», «sur», «sopra» ecc. Queste preposizioni devono essere scritte per intero e non si abbreviano. Esempi Affoltern am Albis, Affoltern im Emmental, Chesalles-sur-Moudon, Chesalles-sur-Oron, Brione sopra Minusio, Ronco sopra Ascona, Sils im Domleschg, Sils im Engadin/Segl
Sigle dei Cantoni cfr. allegato
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Un caso speciale è costituito dall’aggiunta di «bei» nella lingua tedesca:
Nei nomi dei Comuni «bei» è sempre scritto per intero.
Nei nomi di località postali «bei» è abbreviato, per motivi storici, con «b.» seguito da uno spazio.
Nei nomi di stazioni «bei» è abbreviato solo se necessario per motivi di lunghezza Esempi Nome di Comune Busswil bei Büren Nome di località postali Busswil b. Büren
2.4.4 Nomi di distretti e regioni
Come aggiunte si utilizzano di rado anche i nomi di distretti e regioni. Questi sono scritti per intero e li si collocano tra parentesi tonde. Esempi Beinwil (Freiamt), Haag (Rheintal), Forel (Lavaux), Brione (Verzasca), Gerra (Verzasca), Praz (Vully), Gerra (Gambarogno) Prima della parentesi si mette uno spazio; tuttavia non lo si mette tra la parentesi e il nome tra parentesi.
2.4.5 Nomi di Comuni come completamento dei nomi di località postali
Per i nomi di località postali si può utilizzare l’aggiunta del nome del Comune. Esso lo si scrive per intero e lo si colloca tra parentesi tonde. Esempi Aesch (Neftenbach), Baar (Nendaz)
2.4.6 Aggiunte per una migliore indicazione delle località postali
Le aggiunte possono anche essere utilizzate per una migliore indicazione della posizione geografica, anche se per l’univocità non sarebbe necessario. Esempi Glattpark (Opfikon), Aproz (Nendaz)
2.5 Nomi delle stazioni
I nomi delle stazioni si basano sull’articolo 27 ONGeo. Art. 27 Principi I nomi delle stazioni devono essere univoci per l’intero territorio svizzero. La stazione porta il nome delle località che serve. Se una stazione serve più località o non ne serve alcuna, essa porta il nome più appropriato alle necessità del traffico. Di regola porta un solo nome. Se più stazioni servono la medesima località, esse sono distinte mediante aggiunte al nome della località. L’aggiunta non può consistere nel nome di un’impresa, a meno che esso non sia identico a un nome geografico. Per quanto possibile, l’ortografia corrisponde a quella degli altri nomi geografici.
2.5.1 Principi per la formazione di nomi delle stazioni
Vanno osservati i principi seguenti: • I nomi delle stazioni contengono di regola il nome della località (art. 27 cpv. 2 ONGeo). Ma se l’attribuzione di una stazione alla località non è comprensibile in modo univoco, si utilizza un nome della località o un nome locale. Esempi Wägerhus/Abzw. Jöriseen (an der Flüelastrasse) Nebengraben (Rheineck/St. Margrethen) Versvey, Lac Verney Campings (Gemeinde Yvorne, Post 1852 Roche)
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Le aggiunte di fermate del bus o del tram devono, se possibile, avere un’aggiunta nell’ortografia separata da una virgola. Le aggiunte per esigenze delle imprese nel nome ufficiale della stazione vanno di regola omesse. Esempi Lajoux JU, école Tschlin, Terza Storta Piotta, Posta Lajoux JU, poste Tschlin, cumün Piotta, Cresta Se l’aggiunta del nome della stazione è composta da più di una parola, essa non deve essere suddivisa gerarchicamente ma secondo il modo di dizione corrente. Esempi Bern, Schulhaus Wylergut (non: Bern, Wylergut Schulhaus) Zürich, Sternen Oerlikon (non: Zürich, Oerlikon Sternen) ma: Zürich Oerlikon, Bahnhof (Zürich Oerlikon è il nome della stazione e quindi la vir gola viene solo dopo Oerlikon)
Se si determina un nuovo nome della località postale, bisogna verificare se bisogna adeguare tutti i nomi delle stazioni nella stessa località.
2.5.2 Stazioni ferroviarie
Se in una località postale ci sono diverse stazioni ferroviarie, esse sono differenziate senza mettere la virgola prima dell’aggiunta. Esempi Bern Brünnen Bern Bümpliz Nord Zürich Enge Zürich Oerlikon Le fermate del bus e del tram presso le stazioni ferroviarie ricevono di regola il nome della stazione ferroviaria e cui si aggiunge la denominazione della stazione o della stazione centrale. Esempi Bern Brünnen, Bahnhof Bern Bümpliz Nord, Bahnhof Zürich Enge, Bahnhof Zürich Oerlikon, Bahnhof Horgen, Bahnhof Scuol-Tarasp, staziun Ponte Tresa, Stazione
2.5.3 Debarcaderi e fermate di bus, tram e funivie
Se non è possibile distinguerli altrimenti, i debarcaderi ricevono l’aggiunta «lago» («See» in tedesco) tra parentesi. Lo stesso dicasi per le fermate di bus, tram o funivie a cui si aggiunge «bus», «tram» o «funivia» («Seilbahn» in tedesco) tra parentesi per la differenziazione. Eventualmente si può anche utilizzare il nome della ferrovia (non dell’impresa!). Esempi debarcadero: Weggis debarcadero: Weesen (See) fermata bus: Zürich Wollishofen, Bhf (Bus) fermata tram: Zürich Wollishofen, Bhf (Tram) stazione a valle funivia: Unterwasser (Iltiosbahn) Le fermate del bus o del tram presso i debarcaderi o le stazioni a valle delle funivie ricevono di regola il nome della stazione del debarcadero, frz. débarcadère, it. debarcadero o il nome della stazione a valle della funivia a cui si aggiunge la denominazione Seilbahn, télécabine, télésiège, funivia, pendiculara o affini. Esempi Weggis, Schiffstation Magadino, Debarcadero Anzère, télécabine Brusiono Arsizio, Funivia
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2.5.4 Pubblicazione ufficiale degli orari
La pubblicazione ufficiale degli orari accompagna la pubblicazione di un elenco approvato dei nomi delle stazioni in cui appare solo la parte prima della virgola. Esempi Davos Dorf, Pischa Terminal Davos Dorf, Tschuggen appaiono solo sotto Davos Dorf Le stazioni all’estero sono riprese nell’elenco delle località (delle stazioni) se sussistono dei collegamenti diretti dalla Svizzera al luogo in questione o si incorporano delle coincidenze negli orari. Si riprende l’ortografia ufficiale del rispettivo paese, se possibile (limitazione della lunghezza) completandola, tra parentesi, con la sigla della targa automobilistica del paese. Esempi Blumberg, Hauptstrasse (D) appare solo sotto Blumberg (D) Pontarlier, gare (F) appare solo sotto Pontarlier (F) Mals/Malles, Bahnhof (I) appare solo sotto Mals/Malles (I) Bregenz (A) Albate-Camerlata (I) Per l’elencazione in ordine alfabetico dei nomi delle stazioni valgono le regole seguenti:
Le dieresi Ä, Ö, Ü dell’iniziale sono scritte Ae, Oe e Ue e sono rispettivamente elencate. Al centro della parola sono per contro trattate come a, o e u. Esempi Adliswil viene prima di Aedermannsdorf, Barberêche prima di Bäretswil, Bäretswil prima di Bargen BE
I nomi con il prefisso San (S.), Sant’ (S.), Santa (Sta.), Sankt (St.), Saint (St-) e Sainte (Ste-) sono da collocare all’inizio della lettera S, rispettando la sequenza della lettera iniziale del nome principale. Esempi S. Antonio, St-Blaise, Ste-Croix, S. Domenico, Sta. Maria in Calanca
2.6 Lunghezza dei nomi geografici
Per il salvataggio nelle banche dati o la trasmissione sull’interfaccia, la lunghezza dei nomi geografici svolge un ruolo subordinato. Per l’uso normale, specialmente per la presentazione sulle etichette degli indirizzi e sugli elenchi elettronici, per l’immissione in maschere di ricerca, ecc., per i Comuni, le località postali e le stazioni bisogna scegliere dei nomi possibilmente corti e facili da ricordare. Se si scelgono dei nomi di località postali troppo lunghi, il nome della stazione non può essere visualizzato per esteso e lo si deve abbreviare.
2.6.1 Nomi dei Comuni
I nomi dei Comuni devono possibilmente non superare i 24 caratteri. Se la lunghezza del nome supera i 24 caratteri, bisogna trovare una formula abbreviata con al massimo 24 caratteri (spazi inclusi).
2.6.2 Nomi delle località postali
I nomi delle località postali devono essere possibilmente corti e sono limitati a 27 caratteri.
2.6.3 Nomi delle stazioni
I nomi delle stazioni («località», «aggiunta») sono limitati internazionalmente a 30 caratteri. Per rispettare la lunghezza massima del nome di 30 caratteri si adottano le misure seguenti:
Abbreviazione della denominazione geografica più vicina Esempio Affoltern i.E. invece di Affoltern im Emmental
Omissione di aggiunte inutili nel contesto, Esempio Ottikon (Gossau), Kirschgarten invece di Ottikon (Gossau ZH), Kirschgarten (33 caratteri)
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Omissione eccezionale degli spazi, prescritti dall’ortografia corrente Esempio Porrentruy,centres commerciaux
Omissione dell’articolo dell’aggiunta Esempio Prez-vers-Siviriez, Chaussets invece di Prez-vers-Siviriez, Les Chaussets
Abbreviazione di singole parole, possibilmente nell’aggiunta Esempio Villars-sur-Glâne,Rte Préalpes invece di Villars-sur-Glâne, Route des Préalpes
2.7 Utilizzo di abbreviazioni nei nomi geografici
I nomi geografici non sono di regola abbreviati.
2.7.1 Abbreviazione delle aggiunte
Cfr. cifra 2.4
2.7.2 Abbreviazioni di San / Santa
Nei nomi di località postali e stazioni, «San» o il suo equivalente nella lingua in questione viene abbreviato in tutte le lingue per motivi di spazio. «Sankt» in tedesco viene abbreviato in tutti i nomi geografici con «St.» a cui segue uno spazio. Esempi prima St. Johann, ora St. Johann, St. Niklausen LU «San» risp. «Santa» nella lingua italiana o retoromancia erano finora scritti per intero nei nomi dei Comuni, mentre nelle località postali sono abbreviati con «S.» risp. «Sta.» a cui segue uno spazio. Esempi Nomi dei comuni San Nazzaro, Sant’Antonio, Santa Maria i.C. Nomi delle località postali S. Nazzaro, S. Antonio, Sta. Maria in Calanca «Saint» risp. «Sainte» nella lingua francese erano finora scritti per intero nei nomi dei Comuni, mentre nelle località postali sono abbreviati con «St» risp. «Ste» seguito dal trattino. Esempi Nomi di comuni Saint-Maurice, Sainte-Croix, Châtel-Saint-Denis Nomi delle località postali St-Maurice, Ste-Croix, Châtel-St-Denis
2.7.3 Abbreviazioni dei nomi delle stazioni
Le seguenti aggiunte ai nomi delle stazioni sono abbreviate nel seguente modo: Tedesco Francese Italiano Retoromancio Bahnhof HB, Bhf., Bf. gare gare stazione staz. staziun staz Station Stat. station stat. stazione staz. staziun staz Abzweigung Abzw. bifurcation bif. bivio biv. spartavias spv. an der a.d. presso sperla Platz Pl. place pl. piazza plazza, plaz pl. Strasse Str. avenue av. viale via route rte via veia (Surmeir) chemin ch. vicolo Zentrum Zentr. centro center ctr. Nord N nord N nord N nord N Ost O est E est E ost O Süd S sud S sud S süd (Engadin) S sid (Surmeir, Surselva) S West W ouest O ovest O vest V
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3 Regole ortografiche
3.1 Principi validi per tutte le lingue nazionali
3.1.1 Nomi esistenti
In linea generale vale l’ortografia definita o ripresa ufficialmente. I nomi geografici non sottostanno in generale alla modifica delle regole ortografiche. Questo significa che, anche se le regole ortografiche cambiano, l’ortografia dei nomi resta la stessa. Esempio Thalwil benché oggi «Tal» venga scritto senza «h». Secondo l’articolo 4, cpv. 3 ONGeo l’ortografia dei nomi geografici può essere modificata soltanto qualora lo esiga l’interesse pubblico. I costi e l’utilità delle modifiche devono essere accuratamente ponderati anche in caso di interesse pubblico. Una modifica del nome deve essere motivata e non può essere arbitraria. Per le indicazioni relative al concetto di interesse pubblico confronta la cifra 2.1.
3.1.2 Nomi nuovi
Per i nomi nuovi si raccomanda, se possibile, di osservare le regole ortografiche ufficiali attualmente in vigore. L’ortografia delle radici dei nomi geografici deve corrispondere alle radici di altri nomi geografici della stessa località. Per semplificare l’uso quotidiano e la ricerca negli elenchi di tutta la Svizzera, i nuovi nomi devono di massima riprendere adeguatamente a tradizione ortografica valida finora dei nomi di Comuni, località postali e stazioni. Si raccomanda inoltre di consultare gli elenchi svizzeri in vigore e di orientarsi verso la tradizione generale e non verso eventuali eccezioni.
3.1.3 Combinazioni linguistiche
Per principio i nomi geografici non dovrebbero essere composti da due lingue diverse; se questo è inderogabile, non si può modificare l’ortografia quando la si usa nell’altra lingua: Esempi Route de Morat (non Route de Murten) Freiburgerstrasse (non Fribourgerstrasse) Passo della Novena (non Passo della Nufenen) Via Mustér (non Mustérstrasse) Molésonweg (nessun nome tedesco per Moléson) Route de Flamatt (nessun nome francese per Flamatt)
3.1.4 Utilizzazione delle maiuscole e delle minuscole
Le prime lettere dei nomi geografici e le aggiunte dopo le virgole ai nomi delle stazioni sono scritte in maiuscolo, eccezion fatta per i nomi comuni francesi e retroromanci come gare, poste, village, staziun, posta, ecc. Se un nome geografico è composto da diverse parole, la prima parola e i sostantivi sono scritti in maiuscolo, mentre le altre parole, come consuetudine, in minuscolo. Come regola generale in tedesco gli aggettivi all’interno del nome di regola cominciano con la maiuscola , mentre in francese, italiano e retro romancio cominciano con la minuscola. Esempi Nomi di Comuni e località postali Büren an der Aare, Ellikon an der Thur, Ormont-Dessus, Forel-sur-Lucens, La Chaux-de-Fonds, Morbio Superiore, Brione sopra Minusio
Cancelleria federale svizzera, Leitfaden zur deutschen Rechtschreibung (esiste solo in tedesco), § 4.32. Die Kleinschreibung der Adjektive in Eigennamen in der deutschsprachigen Schweiz ist eine Abweichung zum amtlichen Regelwerk und wird auch von den schweizerischen Delegierten im Rat für deutsche Rechtschreibung unterstützt. Es ist zu erwarten, dass diese Schweizer Sonderregelung in eine künftige Auflage des Dudens aufgenommen wird.
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Nomi delle stazioni Freudwil, Im Dörfi Immensee, Hohle Gasse Altenrhein, Am Rhein Anzère, poste Aubonne, La Praz Fétigny, Grange-des-Bois Ascona, Via Pascolo
3.1.5 Nomi composti
Anche nei nomi non geografici le parole sono annesse con un trattino quando esprimono due caratteristiche che definiscono allo stesso modo un oggetto, come, p. es., «zona di frontiera franco-tedesca». Nello stesso senso, per i Comuni o le località postali i nomi di due unità geografiche sono uniti da un trattino per costituire un tutt’uno. Per i nomi di Comuni e località postali composti da due nomi equivalenti (nomi composti) si raccomanda di mettere il trattino senza spazio. Esempi Freienstein-Teufen, Aathal-Seegräben, Blausee-Mitholz Collonge-Bellerive, Arbedo-Castione, Pambio-Noranco
3.1.6 Barre oblique
Nelle denominazioni nelle due lingue di nomi di Comuni e località postali, la separazione delle due versioni di nomi equivalenti avviene con una barra obliqua, senza spazi. Esempi Biel/Bienne, Disentis/Mustér, Domat/Ems, Tumegl/Tomils Le barre oblique senza spazi sono anche utilizzate, in casi isolati, per la denominazione di incroci e deviazioni. Esempi Wägerhus/Abzw. Jöriseen Zürich, Bahnhofstrasse/HB Zürich, Militär-/Langstrasse
3.2 Regole applicabili ai nomi tedeschi
3.2.1 Scrittura in un’unica parola
I nomi geografici composti in tedesco vanno scritti in un’unica parola. Gli aggettivi come «nieder», «ober», «gross» e «klein» sono scritti accorporati alla radice. Esempi Niederuzwil, Niederurnen, Oberstammheim, Oberembrach, Grosshöchstetten, Kleindietwil
3.2.2 Scrittura in parole separate
I nomi tra la radice e le aggiunte di qualsiasi genere (parte di luogo, quartiere, punti cardinali, ecc.) sono scritti in parole separate, senza trattino. Esempi Comuni Aeugst am Albis, Küssnacht am Rigi Località postali Aeugst am Albis, Appenzell Meistersrüte, Appenzell Steinegg, Davos Wolfgang, Davos Platz, Rigi Kaltbad, Rigi Klösterli Nomi di stazioni Aeugst am Albis, Wängi Bern Tiefenau Zürich Wollishofen Interlaken Ost
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3.2.3 Nomi composti collegati a opere pubbliche
Nei nomi geografici composti in tedesco, collegati a un’opera pubblica (strada, edificio, ponte, galleria, canale, ecc.) si mettono i trattini, senza spazi. Esempi di opere pubbliche Nidau-Büren-Kanal; Kaspar-Escher-Haus; Uetlibergtunnel; Herzogplatz Esempi di nomi di stazioni Basel, Emmanuel-Büchel-Strasse; Zürich, Rudolf-Brun-Brücke; Fieschertal, Dorfplatz
3.2.4 Dieresi di A, O, U all’inizio dei nomi geografici
In Svizzera, sulle grandi carte storiche, si trovano le dieresi maiuscole Ae, Oe e Ue già prima dell’introduzione della macchina da scrivere, attorno al 1880. Il fatto che più tardi sulle tastiere delle macchine da scrivere svizzere non ci fossero le Ä, Ö, Ü minuscole, ha incentivato questa tradizione ortografica. Oggi è possibile scrivere Ä, Ö e Ü senza alcun problema, ma vista l’ortografia unitaria negli elenchi, si continua a preservare la coerenza ortografica di scrivere in maiuscolo le dieresi Ae, Oe e Ue dei nomi di Comuni, località postali e stazioni. A seguito dell’elevato onere di cambiamenti secondo l’articolo 4 capoverso 3 ONGeo, questa tradizione ortografica è mantenuta per i nomi esistenti. Per i nuovi nomi di Comuni e località postali si raccomanda di applicare lo standard ortografico prammatico, praticato finora per mantenere un’ortografia unitaria ed evitare insicurezze. Esempi Aesch (Neftenbach), Oensingen, Ueberstorf Ae, Oe, Ue risp. Ä, Ö, Ü devono essere utilizzate in modo unitario per determinati nomi nella forma ufficiale e non devono essere adattate a un’altra forma (cfr. art. 1 ONGeo). Ae, Oe e Ue sono classificati negli elenchi come lettere singole. Le dieresi di A, O, U all’inizio dei nomi locali sono scritte abitualmente come Ä, Ö, Ü. Nel caso esistessero dei nomi corrispondenti per un Comune o una località postale o se si trattasse di opere pubbliche, spesso le dieresi sono scritte come Ae, Oe, Ue. Esempi Äbenegg, Ölegg, Überthal Nome località Aesch e località postale Aesch ZH nel Comune di Aesch (ZH)
3.3 Regole per i nomi francesi
3.3.1 Nomi composti
Per i nomi geografici composti francesi, eccezion fatta dopo un articolo scritto maiuscolo, di regola si mette un trattino, senza spazio. Per i nomi composti collegati a un’opera pubblica (strada, edificio, ponte, galleria, canale, ecc.), dopo la specificazione dell’opera e dopo «de» e «du» non si mette il trattino. Esempi La Chaux-de-Fonds, Bussy-sur-Moudon, Crans-près-Céligny, Oulens-sous-Echallens, La Comballaz, La Tour-de-Peilz, Pont Marc-Dufour, Rue du Vieux-Moulin, Route de la Chaux-de-Fonds
3.4 Regole per i nomi italiani
3.4.1 Scrittura in parole separate
I nomi tra la parole di base e le aggiunte di qualsiasi tipo (parte di luogo, quartiere, punti cardinali, ecc.) sono scritte in parole separate, senza trattino. Esempi Comuni Ronco sopra Ascona Località postali Bosco Luganese, Piandera Paese, Ronco sopra Ascona Nomi di stazioni Ronco sopra Ascona, Posta
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3.5 Regole per i nomi retoromanci
3.5.1 Nuovi nomi
I nuovi nomi devono essere scritti nella forma idiomatica della regione attinente e non nella lingua unificata Rumantsch Grischun (RG). Quest’ultima può e deve per contro essere utilizzata per i nomi comuni come per esempio stazione o posta.
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Allegato: sigle dei nomi dei Cantoni
Le sigle sono identiche in tutte le lingue nazionali.
Abbr. Tedesco Francese Italiano ZH Zürich Zurich Zurigo BE Bern Berne Berna LU Luzern Lucerne Lucerna UR Uri Uri Uri SZ Schwyz Schwyz (ou Schwytz) Svitto OW Obwalden Obwald Obvaldo NW Nidwalden Nidwald Nidvaldo GL Glarus Glaris Glarona ZG Zug Zoug Zugo FR Freiburg Fribourg Friburgo SO Solothurn Soleure Soletta BS Basel-Stadt Bâle-Ville Basilea Città BL Basel-Landschaft Bâle-Campagne Basilea Campagna SH Schaffhausen Schaffhouse Sciaffusa AR Appenzell Ausserrhoden Appenzell Rhodes-Extérieures Appenzello Esterno AI Appenzell Innerrhoden Appenzell Rhodes-Intérieures Appenzello Interno SG St. Gallen Saint-Gall San Gallo GR Graubünden Grisons Grigioni AG Aargau Argovie Argovia TG Thurgau Thurgovie Turgovia TI Tessin Tessin Ticino VD Waadt Vaud Vaud VS Wallis Valais Vallese NE Neuenburg Neuchâtel Neuchâtel GE Genf Genève Ginevra JU Jura Jura Giura
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