Norme per lo sdoganamento di merci pericolose
Dipartimento federale delle finanze DFF Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini UDSC Basi
METAS A.70 1. Gennaio 2025
Regolamento R-08 Regolamento per lo sdoganamento di merci pericolose
I regolamenti sono disposizioni d'applicazione per il diritto doganale e per gli atti non doganali della Confederazione. Sono pubblicati nell'interesse dell'applicazione uniforme della legge.
Dai regolamenti non si può trarre nessuna pretesa giuridica che vada al di là delle disposizioni legali.
1 Note preliminari
1.1 Generale
Le merci pericolose suscitano di regola un certo senso di apprensione, cosicché si tende ad essere reticenti nell'esecuzione delle visite. Conoscendo i pericoli specifici di un prodotto si possono prendere delle misure di protezione al fine di ridurre i rischi che si corrono all'atto dell'esecuzione della visita e del prelevamento di campioni.
La pericolosità delle sostanze chimiche non può sovente essere percepita dagli organi sensoriali dell'uomo.
Oltre alle sostanze riconoscibili dal colore, dall'emanazione di vapori e dall' odore, che possono avere un effetto irritante per gli occhi, le mucose e la pelle, esistono anche numerosi prodotti inodori e incolori che possono cagionare gravi danni alla salute degli uomini e degli animali.
I prodotti che fuoriescono possono auto infiammarsi o reagire al contatto di altre sostanze (p. es. prodotti di spegnimento). I gas e i vapori possono esplodere al contatto con l'aria libera. I recipienti esposti al fuoco possono scoppiare permettendo così la fuoriuscita del loro contenuto (con possibile esplosione secondaria).
I pericoli possono derivare non solo dalle merci pericolose, ma anche dal modo in cui questi beni sono trasportati (ad es. contenitori, materiali sfusi, ecc.).
1.2 Che cosa s'intende per merci pericolose?
Una merce è considerata pericolosa se in caso di manipolazione inadeguata può provocare effetti nocivi per l'uomo o l'ambiente.
Dal punto di vista tariffale le merci pericolose non sono limitate solo ai capitoli 27-29. Ci sono pure merci pericolose classificate in altri capitoli (p.es. 34 o 38).
L'effetto nocivo (intossicazione) sull'uomo dipende
dal genere della sostanza
dalla quantità assorbita
dal modo d'assorbimento (bocca, vie respiratorie, pelle, occhi)
dalla durata dell'azione
dalla sensibilità della rispettiva persona
Perciò:
Prima di maneggiare un prodotto occorre informarsi sulle sue caratteristiche!
Trattasi di una sostanza:
tossica
caustica
irritante
facilmente infiammabile
esplosiva
incompatibile con l'acqua
nociva per l'ambiente
decomponibile
radioattiva?
Se i pericoli sono noti ci si può proteggere riducendo così i rischi.
Attenzione: Bisogna agire con cura e precisione già allorché si consulta la nomenclatura chimica. I prodotti recanti designazioni analoghe possono essere fondamentalmente diversi e quindi possedere delle caratteristiche differenti (p.es. cloruro di sodio e clorato di sodio, ossido di carbonio e biossido di carbonio, fosforo rosso e fosforo giallo sono dei nomi applicabili a prodotti con designazioni molto assomiglianti ma dalle caratteristiche assai differenti).
1.3 Come ci si può informare?
Per garantire la sicurezza durante il trasporto di merci pericolose nel traffico ferroviario, stradale, aereo e per via d'acqua sono state emanate apposite prescrizioni legali. La principale fonte d'informazione per i membri dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (MdUDSC) è costituita dai documenti di trasporto e dalle indicazioni sugli imballaggi. In nessun caso si devono prelevare dei campioni senza aver prima letto le indicazioni contenute nei documenti di trasporto.
I capitoli qui appresso indicano la natura dei rischi entranti in considerazione nei rispettivi generi di traffico.
→ 5 Generi di traffico
Consultando i seguenti registri ci si può informare direttamente sulle prescrizioni specifiche e sulla natura dei rischi.
→ ADR e RID
→ Numeri ONU
→ Etichette di pericolo
→ Diritto in materia di prodotto chimici
È chiaro che i documenti recanti solo la menzione "Prodotti chimici" sono assolutamente insufficienti ai fini della visita delle merci.
Se non si dispone di informazioni concernenti i gradi di pericolosità di un prodotto, ci si ragguaglierà telefonicamente presso l'organo specializzato di METAS (058 387 06 66).
→ Numeri telefonici importanti
Con le informazioni raccolte sin qui, la visita dovrebbe essere sufficientemente preparata. Le indicazioni concernenti la visita sono contenute nel registro qui appresso.
→ Visita delle merci
2 Generi di traffico
2.1 Traffico stradale
Il trasporto di merci pericolose su strada è disciplinato dall'ADR 1) e dal SDR 2).
I veicoli che trasportano merci pericolose e che superano una certa quantità di quest'ultime devono essere, muniti di pannelli di pericolo rettangolari, di color arancione (numeri ONU), e scortati dai seguenti documenti:
2.1.1 Documenti di scorta da portar seco
1. ll conducente deve portar seco nella cabina di guida del suo veicolo un'istruzione scritta (secondo ADR: documento 111.082).
2 Lo speditore di merci pericolose è tenuto a consegnare al trasportatore un documento
di trasporto in cui figurano la classe e la cifra secondo ADR nonché il nome tecnico (i nomi commerciali sono vietati) di ogni sostanza pericolosa trasportata. Il documento di trasporto non è subordinato a prescrizioni particolari per quanto concerne la sua forma. Può trattarsi di un documento già prescritto da altre disposizioni o di un documento utilizzato a fini commerciali (p.es. lettera CMR, lettera di vettura, bollettino di fornitura, ecc.)
2.1.2 Apposizione di contrassegni
1 I colli, i contenitori, i contenitori-cisterna e i veicoli-cisterna in cui sono caricati merci e
oggetti ADR devono essere muniti di una o più etichette di pericolo.
2. I veicoli che trasportano merci pericolose devono essere contrassegnati con pannelli rettangolari di color arancione 3). Per i contenitori di trasporto e i veicoli-cisterna, il pannello di color arancione indica inoltre il codice di pericolo nella parte superiore e il numero ONU nella parte inferiore.
Perciò:
Prima della visita delle merci chiedere all'autista le Raccomandazioni di sicurezza ed esaminare tutti i documenti di trasporto per quanto concerne le classificazioni ADR.
ADR Accord européen relatif au transport international des marchandises Dangereuses par Route (Accordo europeo concernente il trasporto di merci pericolose su strada). SDR Ordonnance Suisse relative au transport des marchandises Dangereuses par Route (Ordinanza svizzera concernente il trasporto di merci pericolose su strada) (SDR; RS 741.621). Nella SDR sono descritte solo alcune eccezioni svizzere. Le prescrizioni ADR prevedono delle tolleranze che rendono facoltativi certi "obblighi", p.es. l'uso di pannelli di pericolo, di color arancione. E' perciò possibile che dei veicoli trasportanti colli muniti di etichette di pericolo non siano contrassegnati con pannelli di colore arancione.
Esempi d'identificazione di veicolo:
Veicolo cisterna
Trasporto per autocarro di merci pericolose in colli (exclusi i prodotti radiottivi o esplosivi)
2.1.3 Schema di procedura
I documenti di trasporto contengono riferimenti ARD?
no
sì
Il veicolo / il collo è munito Visita normale no di etichette di pericolo o del pannello arancione?
sì
Esigere dall'autista i documenti di scorta e le raccomandazioni di sicurezza
Determinare il genere di Esistono i rispettivi dovisita tramite numero sì cumenti. ONU La classificazione ADR è addotta?
no
Organo METAS per informazioni telefoniche
2.2 Traffico ferroviario
Il trasporto di merci pericolose per ferrovia è disciplinato dai regolamenti RID 4) e RSD 5).
I contenitori e i carri di collettame in cui sono trasportate merci pericolose devono essere contrassegnati sui due lati con un pannello di colore arancione (numeri ONU) inquadrato di nero. Nel traffico internazionale, lo speditore di merci pericolose è tenuto a contrassegnare con una crocetta la rubrica 33 della lettera di vettura e ad indicare la classificazione RID accanto alla designazione della merce.
I contenitori, ecc., in cui sono trasportati oggetti e merci RID, devono essere muniti di un`etichetta di pericolo.
Secondo una convenzione fra le FFS e l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), nel traffico ferroviario vale quanto segue:
In caso di prelievo di campioni secondo, il genere di visita 2, devono essere consultati i pompieri aziendali di Basilea, Chiasso e Ginevra.
Prima della visita, consultare la lettera di vettura per quanto concerne la classificazione RID.
Règlement International concernant le transport des marchandises Dangereuses par chemin de fer (Regolamento internazionale concernente il trasporto di merci pericolose per ferrovia). Règlement Suisse concernant le transport des marchandises Dangereuses par chemin de fer (Regolamento svizzero concernente il trasporto di merci pericolose per ferrovia). Nel RSD sono descritte solo alcune eccezioni svizzere.
2.2.1 Esempi di contrassegni di carri ferroviari
2.2.2 Esempio di una lettera di vettura
2.2.3 Traffico huckepack
I veicoli stradali e i contenitori spediti nel traffico huckepack, nonché il loro contenuto, devono essere conformi alle prescrizioni ADR/SDR.
2.2.4 Schema di procedura
2.3 Trasporto di merci pericolose sul Reno (ADN)
2.3.1 Generale
Il trasporto di merci pericolose sul Reno è disciplinato dall'ordinanza ADN 6). Secondo quest'ultima i documenti di trasporto devono contenere le seguenti indicazioni:
designazione della sostanza, della classe, della cifra e della lettera secondo ADR e RID 7)
nome e indirizzo del mittente
nome e indirizzo del destinatario
istruzioni scritte sul comportamento in caso d'infortunio: genere del pericolo che induce a prendere dei provvedimenti in caso di danni a persone, d'incendio, di falle, ecc.
I documenti di trasporto devono essere redatti in tedesco, inglese o francese.
Il conducente del natante deve informare le persone a bordo in merito a tali istruzioni; quest'ultime vanno custodite nella cabina a portata di mano del conducente.
2.3.2 Contrassegni
Colli, contenitori, ecc. devono essere provvisti di una o più etichette di pericolo e del numero ONU (a seconda che la merce sia trasportata secondo il codice IMDG o in conformità delle disposizioni ADR o RID).
I natanti che trasportano merci pericolose devono essere provvisti di coni blu (di giorno) e di luci blu (di notte)8).
Perciò:
Prima della visita, chiedere le istruzioni scritte e verificare le merci secondo le classificazioni ADR.
ADN Accord Européen Relatif au Transport International des Marchandises Dangereuses par Voies de Navigation Intérieures (Accordo Europeo sul Trasporto Internazionale di Merci Pericolose per Via Navigabile Interna) Le classi di trasporto sono identiche a quelle della strada e della ferrovia. A seconda delle circostanze, oltre alla designazione ADR è possibile far uso anche delle designazioni della navigazione di alto mare (codici IMDG) o delle designazioni RID. Sono esclusi i trasporti di piccole quantità. Le quantità massime libere variano a seconda della classe.
2.3.3 Schema di procedura
I documenti di trasporto contengono riferimenti ADNR o ADR?
no
sì
Il collo è Visita normale no munito di etichette di pericolo o di pannelli arancione?
sì
Richiedere i documenti di scorta al personale
I documenti Determinare il genere di scorta contengono di visita tramite numero sì la classificazione ADR? ONU
no
Organo METAS per informazioni telefoniche
2.4 Trasporto di merci pericolose per via aerea (IATA)
Il trasporto di merci pericolose per via aerea è disciplinato dalle prescrizioni della IATA 9) e dell'ICAO 10).
2.4.1 Documenti di scorta da portar seco
Secondo le disposizioni internazionali, lo speditore deve consegnare al trasportatore 2 copie dei documenti di trasporto (dichiarazione di spedizione per merci pericolose, Shipper's declaration for Dangerous Goods). Tali documenti devono contenere segnatamente i seguenti punti (sempre in lingua inglese):
• nome ufficiale corretto (non nomi in uso nel commercio)
• classe IATA
• numero d'identificazione ONU o numero IDN
• designazione del pericolo secondario
• numero di colli e quantità
• prescrizioni speciali di manutenzione
• nome e indirizzo dello speditore
Per le esigue quantità di merci non è necessario che tali indicazioni figurino nei documenti di scorta; esse devono però essere annotate su un'etichetta fissata all'invio.
Prima della visita, esaminare i documenti di scorta per quanto riguarda i numeri ONU e le designazioni chimiche.
2.4.2 Classi di merci pericolose
Le merci pericolose sono suddivise in 9 classi principali. In certi casi sono indicati anche i rischi secondari (subsidiary risks).
IATA International Air Transport Association ICAO International Civic Aviation Organisation
2.4.3 Sistema di classificazione
Classe Pericolo principale
Classe 1 Sostanze esplosive
Sottoclasse 1.1 Pericolo d'esplosione in massa
Sottoclasse 1.2 Esiguo pericolo d'esplosione in massa
Sottoclasse 1.3 Esiguo pericolo d'esplosione, ma senza pericolo di esplosione in massa
Sottoclasse 1.4 Merci senza un pericolo notevole
Sottoclasse 1.5 Merci di sensibilità minima, presentanti un pericolo d'esplosione in massa
Classe 2 Gas compressi, disciolti sotto pressione o liquefatti
Classe 3 Liquidi infiammabili
Classe 4
Sottoclasse 4.1 Sostanze solide infiammabili
Sottoclasse 4.2 Sostanze auto infiammabili
Sottoclasse 4.3 Sostanze che, a contatto con l'acqua, sviluppano gas infiammabili
Classe 5
Sottoclasse 5.1 Sostanze comburenti
Sottoclasse 5.2 Perossidi organici
Classe 6
Sottoclasse 6.1 Sostanze tossiche
Sottoclasse 6.2 Sostanze infettive
Classe 7 Sostanze radioattive
Classe 8 Sostanze corrosive
Classe 9 Merci diverse
Per il traffico aereo (IATA) è richiesto l'uso della lingua inglese. Sono ammesse anche le lingue nazionali.
Esempio:
• Designazione completa di una sostanza nella lista:
Allyl alcohol 3 UN 1098
classe Numero d'identificazione ONU
• Designazione completa di una sostanza con pericolo secondario non menzionata nominalmente nella lista:
Flammable liquid, poisonous, n.o.s. (Gasoline and Carbon tetrachloride mixture), (UN 1992, Class 3, Subsidiary risk 6.1, packing Group II).
n.o.s. (n.a.g.) significa: non nominato altrove. Secondo la lista, il prodotto è assegnato alla classe 3, vale a dire alla categoria dei liquidi infiammabili. La menzione "subsidiary risk" rende attenti anche ad un pericolo secondario, nel presente caso (6.1) al grado di tossicità. (Il "packing group" concerne le prescrizioni sugli imballaggi e non riveste alcuna importanza per le presenti istruzioni).
2.4.4 Etichette di pericolo
I simboli delle etichette di pericolo divergono parzialmente da quelli dell' ADR. La classe di pericolo, per es., è indicata direttamente sull'etichetta. E' fatta una distinzione tra pericoli principali e pericoli secondari.
2.4.5 Particolarità
Per i tragitti sino agli aeroporti, i colli possono essere etichettati secondo le prescrizioni IATA. Deve però essere osservata anche la maggior parte delle prescrizioni dell'ADR o del RID.
2.4.6 Schema di procedura
I documenti di trasporto contengono no riferimenti IATA? sì
Determinare il ge- Il collo contiene sì nere di visita tramite riferimenti IATA? numero ONU
no
Visita normale
2.5 Traffico postale 11
Nel traffico postale internazionale sono applicabili le disposizioni dell'Unione postale universale, le quali escludono senza eccezione il trasporto postale di merci pericolose.
Tuttavia, se in base alle indicazioni contenute nei documenti di scorta o figuranti sull'imballaggio interno si accerta che un invio postale contiene una merce pericolosa (vietata), si informerà la posta:
tel. +41 848 48 48 47
e-mail: international@posta.ch
Sono possibili autorizzazioni speciali.
Nel trasporto terrestre gli invii autorizzati vengono classificati secondo ADR e RID per il trasporto terrestre (strada e ferrovia) e nel trasporto aereo secondo IATA.
Secondo le prescrizioni A1 dell'ordinanza concernente lo sdoganamento degli invii postali (art. 25 della legge sul servizio delle poste (LSP); art. 84 della rispettiva ordinanza)
3 Natura dei rischi
3.1 ADR / RID / IATA / IMO - Sistema di classificazione
Le merci pericolose sono suddivise in 9 classi principali:
Classe Pericolo principale
Classe 1 Sostanze e oggetti esplosivi
Classe 2 Gas compressi, liquefatti o disciolti sotto pressione
Classe 3 Sostanze liquide infiammabili
Classe 4.1 Sostanze solide infiammabili
Classe 4.2 Sostanze auto infiammabili
Classe 4.3 Sostanze che, a contatto con l'acqua, sviluppano gas infiammabili
Classe 5.1 Sostanze comburenti
Classe 5.2 Perossidi organici
Classe 6.1 Sostanze tossiche
Classe 6.2 Sostanze infettive
Classe 7 Sostanze radioattive
Classe 8 Sostanze corrosive
Classe 9 Diversi oggetti e sostanze pericolosi
Una classificazione ADR completa contiene ulteriori elementi.
Esempio: ONU 1203 benzina, 3, II vale a dire: ONU 1203: numero ONU 1203 benzina: denominazione secondo ADR 3: classe ADR 3 II: gruppo d’imballaggio
Se una merce non è subordinata alle prescrizioni ADR né alle prescrizioni RID, ciò è sovente segnalato nei documenti di scorta, ad es. nel modo seguente: ADR: - ADR: free/ libera Merce non pericolosa secondo ADR
3.2 Numeri ONU
Il "Commitee of experts on the transport of dangerous goods" dell'ONU provvede segnatamente ad inventariare tutte le merci pericolose trasportate in grandi quantità. Man mano che sono iscritte nella lista, esse ricevono un numero d'ordine, ossia il cosiddetto numero d'identificazione ONU.
Secondo l'ICAO, tutti i documenti di trasporto ed ogni recipiente contenente una merce pericolosa devono recare la menzione del numero ONU (nessun pannello arancione).
Secondo ADR e RID, i veicoli-cisterna, le batterie di recipienti o i contenitori-cisterna devono essere muniti di pannelli arancione fissati ai veicoli e recanti una combinazione di due numeri.
Esempio:
33 numeri di pericolo (genere di pericolo) Benzina 1203 numeri ONU
Dimensioni: altezza: minimo 30 cm, massimo 40 cm larghezza: 40 cm bordo: 1,5 cm
3.2.1 Numeri di pericolo (numero d'identificazione del pericolo)
Il numero di pericolo permette una valutazione sommaria del pericolo (pericolo principale o secondario).
3.3 Numeri ONU (banca dati12; interna per la dogana)
12 Il tipo di controllo da applicare si può evincere dalle informazioni contenute nel database dei numeri ONU
3.4 Etichette di pericolo secondo ADR / RID / IATA / IMO
Le etichette di pericolo permettono di valutare in modo approssimativo i rischi che presenta la merce trasportata. Se ci sono due etichette bisogna tener contro di entrambi i rischi.
Divisioni di pericolo 1
Esplosivi e articoli con esplo- (n. 1) (n. 1.4) (n. 1.5) (n. 1.6)
sivo Divisioni Divisioni 1.4 Divisioni 1.5 Divisioni 1.6 1.1, 1.2 e 1.3
(n. 2.1) (n. 2.2) Gas infiammabili Gas non infiammabili, gas non tossici
Divisioni di pericolo 2
Gas (n. 2.3) Gas tossici
Divisioni di pericolo 3
Liquidi infiammabili (n. 3) Liquidi infiammabili
Divisioni di pericolo 4 (n. 4.1) (n. 4.2) (n. 4.3) Solidi infiammabili Sostanze auto Sostanze con formazione di gas infiammabili infiammabili a contatto con l'acqua
Classe di pericolo 5 (n. 5.1) (n. 5.2) Sostanze comburenti (ossidanti) Perossidi organici
Classe di pericolo 6 (n. 6.1) (n. 6.2) Sostanze tossiche Sostanze infettive
Classe di pericolo 7
Sostanze radioattive Categoria Categoria Categoria Sostanze fis- I-BIANCO II-GIALLO III-GIALLO sili della classe 7
Classe di pericolo 8
Sostanze corrosive (n. 8)
Classe di pericolo 9
Sostanze e articoli pericolosi diversi
3.5 Etichette di merci pericolose generalmente valide
Temperatura elevata Sostanze pericolose per l'ambiente
Marchio di avvertimento per unità di trasporto Etichetta di pericolo per il ghiaccio secco o altre merci fumigate (vedi ADR 5.5.2.3.2) sostanze refrigeranti soggette ad evaporazione. "
* Nome del gas asfissiante usato come agente refrigerante o condizionante + informazioni supplementari "REFRIGERANTE" O "CONDIZIONANTE
Indicazione dell'orientamento appropriato degli imballaggi contenenti sostanze pericolose
3.6 Contrassegni di spedizione IATA
Materiale magnetico Liquido criogenico Per gli aerei da carico
3.7 Diritto in materia di prodotti chimici
Nel 2005 la legge federale sul commercio dei veleni è stata sostituita dal diritto in materia di prodotti chimici. Oggi c'è il sistema GHS.
Il GHS (Globally Harmonised System) è un sistema di caratterizzazione applicabile ai prodotti chimici pericolosi a livello mondiale. In Europa il GHS è introdotto in conformità all’Ordinanza CLP CE 1272/2008. Anche in Svizzera, i prodotti chimici sono caratterizzati con il nuovo sistema.
Da metà 2015 la caratterizzazione secondo GHS sarà obbligatoria per tutti i prodotti chimici pericolosi.
La classificazione secondo il metodo attuale è tuttavia ancora riportata sulla scheda di dati di sicurezza. Questo aspetto è particolarmente importante e permette di dare seguito alle varie prescrizioni imposte dalla legge (per es.: le prescrizioni di fornitura, per di stoccaggio e la definizione di soglie quantitative).
I diversi tipi di pericoli legati alle sostanze, alle miscele o ai preparati (oggetti) sono ripartiti in classi di pericolo:
• Pericoli fisici 16 classi di pericolo
• Pericoli per la salute 10 classi di pericolo
• Pericoli per l’ambiente 2 classi di pericolo
Le classi di pericolo, a seconda dell'entità / della gravità delle conseguenze, sono ulteriormente suddivise in categorie di pericolo (a seconda della classe di pericolo, ci sono da 1 a 7 categorie).
In base alla classificazione nelle diverse classi e categorie di pericolo, i prodotti vengono di conseguenza caratterizzati con i corrispondenti pittogrammi di pericolo, avvertenze, indicazioni di pericolo e consigli di prudenza.
Con le avvertenze il GHS introduce un nuovo concetto. PERICOLO è utilizzato per le categorie più pericolose; ATTENZIONE per quelle meno pericolose.
Per l’etichettatura di sostanze e preparati pericolosi si devono utilizzare i seguenti simboli e indicazioni di pericolo:
Pericoli fisici
Pericoli per la salute
Pericoli per l'ambiente
A cosa bisogna prestare attenzione nella manipolazione?
Nella manipolazione di prodotti chimici caratterizzati secondo GHS bisogna badare ai seguenti punti generali.
• Il pittogramma di pericolo fornisce solo indicazioni sommarie. Per informazioni dettagliate bisogna sempre leggere e osservare le singole indicazioni di pericolo (frasi H) e i singoli consigli precauzionali (frasi P).
• Anche i prodotti chimici senza pittogramma di pericolo possono avere caratteristiche pericolose e richiedere quindi una manipolazione e uno smaltimento attento. Sull’etichetta o sul modo d’uso si trovano le relative indicazioni.
• Ulteriori informazioni sulla gestione sicura ed ecologicamente corretta di un prodotto e le sue proprietà si trovano nella scheda di dati di sicurezza.
Gli indicazioni di pericolo (frasi H) e dei consigli di prudenza (frasi P) (vedi l'allegato):
4 Visita
4.1 In generale
Le merci pericolose suscitano di regola un certo senso di apprensione, cosicché si tende ad essere reticenti nell'esecuzione delle visite. Conoscendo la pericolosità specifica di un prodotto si possono prendere dei provvedimenti di protezione al fine di ridurre al minimo i rischi.
Il modo d'effettuare la visita dipende dalla pericolosità della merce.
I tre tipi di controllo13 sono descritti nelle cifre 4.4 - 4.6:
→ Visita secondo il tipo di controllo 1
→ Visita secondo il tipo di controllo 2
→ Visita secondo il tipo di controllo 3
4.1.1 Preparazione
Fondandosi sui capitoli precedenti i MdUDSC si informano circa eventuali rischi. Prima del prelevamento dei campioni, ragguagliano esaurientemente il contribuente sui pericoli potenziali e lo consigliano sulle misure di sicurezza da prendere.
4.1.2 Chi esegue la visita/preleva i campioni?
La visita delle merci, risp. il prelevamento di campioni spetta per principio alla persona soggetta all’obbligo di dichiarazione. In linea di massima, la visita o il prelevamento si svolge sull'area ufficiale e sempre in presenza della persona soggetta all'obbligo di dichiarazione o di una persona da essa incaricata. I MdUDSC designano i campioni da prelevare e, se del caso, mettono a disposizione della persona soggetta all’obbligo di dichiarazione gli strumenti ausiliari necessari e le ricordano i doveri di diligenza, la responsabilità nonché i rischi per la salute e l’ambiente. Se per motivi pratici, di spazio o di altra natura non fosse possibile effettuare la visita in loco, i MdUDSC possono disporre anche la visita a domicilio.
4.2 Regole generali per il prelevamento di campioni
L'UD dispone dei seguenti utensili per il prelevamento di campioni. Questi utensili sono disponibile via il Intranetshop “SRM” “90 Produktkatalog OZD”.
In correlazione con la visita di merci pericolose bisogna sempre osservare le seguenti regole:
• è vietato entrare nei recipienti chiusi (carri-cisterna, contenitori); (v. Visita di carri-cisterna e veicoli-cisterna vuoti);
• portare sempre gli occhiali protettivi; a seconda della sostanza bisogna mettere dei guanti di materia plastica e un grembiule;
• non effettuare nessun esame olfattivo né esaminare una sostanza a mani nude;
• aprire i recipienti solo in locali ben arieggiati (i prodotti inodori possono rivelarsi estremamente velenosi)
13 Il tipo di controllo da applicare può essere ricavato dalle informazioni contenute nel database dei numeri ONU
(cifra 3.3).
• prelevare i campioni liquidi solo con la peretta di gomma (non ingerire);
• aprire brevemente, prelevare il campione, richiudere subito;
• lavare immediatamente le mani dopo il prelevamento di campioni ; togliersi subito le sopravvesti eventualmente insudiciate e farle lavare. Lavare con acqua e sapone le parti del corpo entrate in contatto con sostanze che costituiscono un pericolo;
• a seconda del recipiente, il rischio può variare notevolmente pur trattandosi dello stesso prodotto;
• non aprire i recipienti sprovvisti d'iscrizioni, di cui si presume che contengano merci pericolose;
• tenere le merci pericolose lontano dalle derrate alimentari;
• i recipienti vuoti nei quali sono state trasportate sostanze tossiche possono essere pericolosi come i recipienti pieni. Ciò è soprattutto il caso per i liquidi infiammabili;
• all'atto del prelevamento di campioni non si può delegare la responsabilità. Il prelevamento di campioni può essere effettuato solo da una persona che, direttamente o indirettamente, si è ragguagliata in modo approfondito sulla merce pericolosa.
4.2.1 Mezzi ausiliari per la visita
L'UD dispone dei seguenti utensili per il prelevamento di campioni. Questi utensili sono disponibile via il Intranetshop “SRM” “90 Produktkatalog OZD”.
4.2.2 Prelevamento di campioni
• Prodotti liquidi: pipette con peretta di gomma (non succhiare mai il liquido) oppure siringa con tubetto flessibile
• Prodotti pastosi: cucchiaio o spatola
• Prodotti solidi: cucchiaio, imbuto
4.2.3 Dicitura/etichettatura
Dall'etichetta apposta al campione si deve poter desumere la designazione esatta della sostanza o della merce. Per tali merci pericolose si dovrà inoltre fare riferimento a eventuali pericoli (p.es. altamente tossico, non ingerire, ecc.).
4.2.4 Spedizione
Bisogna badare che le guarnizioni siano ben inserite nel coperchio della bottiglia e che quest'ultima sia chiusa ermeticamente.
(Vedi anche R-10)
4.2.5 Imballaggio esterno
a) involucro di materia plastica spongiosa appositamente concepito, con scatola di cartone; guaine di cartone ondulato per bottiglie: per uno o due campioni;
b) valigette di plastica con inserti di materia plastica spongiosa per 4 campioni al massimo;
I pacchi contenenti merci pericolose imballate in quantità limitate (LQ) che devono essere inviati per posta devono essere imballati allo stesso modo di quelli contenenti merci pericolose in quantità limitate (LQ):
• essere assicurate da nastro adesivo o ligatura di cavo (140 mm) di materia plastica, la cui estremità è tagliata in maniera superiore al normale;
• essere contrassegnate da un adesivo codice a barre LQ e un adesivo merci pericolose LQ, contenenti i pesi brutti e i numeri d'identificazione ONU, p.es. ONU 2245; ONU 3212.
c) tubo di cartone con vermiculite quale materiale di riempimento.
L'imballaggio deve assolutamente impedire la fuoriuscita del liquido (in caso di rottura del recipiente o di chiusura inadeguata dello stato). Lo speditore assume tutta la responsabilità per i danni cagionati a persone o all'ambiente, se non ha osservato correttamente le prescrizioni.
4.2.6 Indirizzo
I campioni devono essere inviati direttamente alla
analyse@metas Eidgenössisches Institut für Metrologie Lindenweg 50
3003 Berna
4.2.7 Mezzi di protezione
Gli UD dispongono dei seguenti mezzi di protezione. Questi mezzi sono disponibile via il Intranetshop “SRM” “90 Produktkatalog OZD”.
• guanti di materia plastica da gettare
• grembiuli di materia plastica da gettare
• occhiali di protezione
• maschera di gomma munita di filtro intercambiabile (protezione contro polveri e vapori organici)
I filtri della maschera devono essere sostituiti dopo 10 - 15 visite(a seconda della durata dell'impiego)
4.2.8 Come rimediare a piccole avarie sull'area ufficiale
Per principio, il danno dev'essere riparato da colui che lo ha causato, p.es. utilizzando i mezzi ausiliari portati seco nel proprio veicolo. Oltre ai mezzi di protezione qui indicati, gli uffici di servizio dispongono anche del seguente materiale:
• legante universale
• coperchi per tombini
• si veda anche il concetto di sicurezza dei MdUDSC
4.2.9 Eliminazione
E' vietato versare prodotti chimici negli scoli, nei corsi d'acqua e nelle spazzature.
In via di massima non si devono prelevare campioni-testimoni per tutti i prodotti chimici. Se gli UD ne sono nondimeno in possesso, essi li eliminano in modo appropriato dopo aver conferito con l’ufficio informazioni di METAS (analyse@metas.ch).
Gli utensili per la visita (da gettare), insudiciati con prodotti chimici, vanno posti in un sacco di plastica, indi eliminati con i rifiuti normali (generalmente la lordura è di solo qualche grammo, cosicché un tale modo di eliminazione può essere giustificato).
In nessun caso le sostanze comburenti (classe ADR 5) devono essere mescolate con altre sostanze di qualsiasi genere, dato che esse possono persino innescare la combustione del legno, della carta, della farina, ecc. Tali sostanze vanno raccolte separatamente in un recipiente di vetro.
Per lo smaltimento dei tessuti impregnati con sostanze liquide infiammabili (mantello, asciugamani, ecc), si impone particolare cautela. Questo dovrebbe essere smaltito separatamente.
4.3 Ordinazioni di materiale
Il materiale necessario è disponibile via il Intranetshop “SRM” “90 Produktkatalog OZD”. Non si devono costituire grandi scorte di materiale, dato che è possibile effettuare in qualsiasi momento delle ordinazioni suppletorie.
4.4 Visita secondo la cifra 1
Le merci per le quali è previsto questo genere di visita sono considerate pericolose e non possono essere sottoposte alla visita sotto la sola responsabilità dei MdUDSC.
In tali casi si deve
• ordinare una visita a domicilio oppure
• chiedere al contribuente di far intervenire uno specialista (p. es. un chimico).
Per qualsiasi informazione, rivolgersi all l’ufficio informazioni di METAS (analyse@metas) 058 387 06 66
4.5 Visita secondo la cifra 2
Visita di sostanze infiammabili, non tossiche né corrosive
Misure precauzionali generali
• tenere lontani i prodotti da sostanze infiammabili, non fumare;
• non ingerire polveri né inalare vapori o gas;
• aprire i recipienti solo in locali ben arieggiati.
Secondo una convenzione fra le FFS e l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, nel traffico ferroviario vale quanto segue:
In caso di prelievo di campioni secondo, il genere di visita 2, devono essere consultati i pompieri aziendali di Basilea, Chiasso e Ginevra.
Mezzi di protezione
• guanti di materia plastica da gettare
• grembiuli di materia plastica da gettare
• occhiali di protezione
• maschera di gomma munita di filtro intercambiabile (contro polveri e gas organici)
A seconda delle necessità possono essere utilizzati altri mezzi suppletori.
Recipienti, quantità
Devono essere utilizzati solo i recipienti per campioni descritti qui appresso, dato che solo questi sono collaudati e ammessi dalla posta.
caso normale = 40 g in bottiglie Duran da 50 mL con coperchio a vite blu o bianco.
Sono inoltre utilizzati:
− prodotti liquidi del cap. 27, per i = 230 mL in bottiglie di alluminio da quali dev'essere determinata la 250 mL con tappo di materia placurva d'ebollizione stica, coperchio a vite di alluminio
− merci per le quali devono essere = 200 g in bottiglie a collo largo da determinate le proprietà della cera 250 mL per prodotti solidi o pastosi
Attenzione: i recipienti devono essere riempiti solo nella misura del 90 %
4.6 Visita secondo la cifra 3
Visita di sostanze infiammabili, tossiche e/o corrosive
Le merci per le quali è previsto tale genere di visita sono considerate pericolose; a seconda della situazione esse possono essere campionate dai MdUDSC. Oltre che dal prodotto, la situazione viene determinata anche dall'ampiezza, dal genere e dall'apertura del recipiente, come pure dalla situazione meteorologica, ecc.
La competenza di decidere circa il prelevamento di un campione da una determinata merce spetta agli specialisti della METAS (analyse@metas.ch ). Dopo essersi fatto descrivere telefonicamente la situazione lo specialista deciderà in base a domande suppletive, alla letteratura e a banche di dati se la campionatura comporta dei rischi o no.
Oltre ai provvedimenti cautelativi di carattere generale lo specialista può prescrivere anche dei provvedimenti speciali o l'equipaggiamento protettivo da utilizzare.
Se lo specialista dell’ufficio informazioni di METAS (analyse@metas.ch ) ha deciso che il prelevamento di un campione è troppo rischioso, l'impiegato doganale ha ancora la possibilità di eseguire la visita a domicilio.
Misure precauzionali generali
evitare ogni contatto con la pelle e gli occhi (attenzione agli spruzzi all'atto di travasi; i guanti non sono indefinitamente impermeabili a certi prodotti chimici);
non ingerire polveri né inalare vapori o gas (non eseguire prove olfattive!);
in caso di contatto: lavare subito abbondantemente con acqua corrente le parti del corpo contaminate; togliere i capi di vestiario insudiciati;
tenere lontano il prodotto da sostanze infiammabili; non fumare;
aprire i recipienti solo in locali ben arieggiati;
non conservare il prodotto insieme con derrate alimentari e generi voluttuari.
Secondo una convenzione fra le FFS e l'UDSC, nel traffico ferroviario vale quanto segue: Nel traffico ferroviario, i prodotti secondo il genere di visita 3 devono essere sottoposti alla visita solo in casi eccezionali.
Mezzi di protezione
Il materiale necessario è disponibile via il Intranetshop “SRM” “90 Produktkatalog OZD”.
guanti di materia plastica da gettare
grembiuli di materia plastica da gettare
occhiali di protezione
maschera di gomma munita di filtro intercambiabile (contro polveri e gas organici)
Recipienti, quantità
Devono essere utilizzati solo i recipienti per campioni descritti qui appresso, dato che solo questi sono collaudati e ammessi dalla posta.
40 g in bottiglie Duran da 50 ml con coperchio a vite blu o bianco.
4.7 Visita di carri-cisterna e veicoli-cisterna vuoti
E' vietato entrare nella cisterna
• Il controllo deve limitarsi alle caratteristiche esterne (per es. verificare la posizione delle molle a balestra). Si possono inoltre percuotere le pareti o ordinare la pesatura.
In casi dubbi:
• nel transito diretto, sdoganare i veicoli sotto chiusura doganale e con bolletta di cauzione;
• gli altri veicoli stradali devono essere controllati in collaborazione con specialisti estranei all'amministrazione delle dogane oppure mediante visite a domicilio;
• i carri cisterna devono essere controllati da parte di un'officina di riparazione FFS o mediante visite a domicilio, dopo aver conferito con gli organi ferroviari locali.
• In casi molto sospetti devono essere controllati anche i veicoli stradali.
4.8 Controlli doganali di unità di trasporto fumigate
4.8.1 Basi legali
Al momento dell'apertura di un container, i vapori e i gas tossici provenienti p. es. dagli agenti fumiganti possono causare danni alla salute ai collaboratori o al personale ausiliario.
La presente direttiva fornisce le indicazioni per minimizzare tale rischio.
• Legge sulle dogane (LD; RS 631.0)
• Ordinanza sulle dogane (OD; RS 631.01)
• Ordinanza sugli emolumenti dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (OEm; RS 631.035)
• Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF; RS 832.20)
• Legge federale sul personale federale (LPers; RS 172.220.1).
4.8.2 Situazione iniziale
Per combattere gli organismi nocivi, i container vengono in parte fumigati con agenti chimici tossici (fumiganti14). Alcuni MdUDSC sono regolarmente confrontati con situazioni di questo genere. Conformemente alle prescrizioni delle Nazioni Unite «Unità di trasporto merci sotto fumigazione» (UN 3359), relative al trasporto di merci pericolose, alcuni container devono essere dichiarati «fumigati» ed essere imperativamente accompagnati dai rispettivi documenti di scorta. Tuttavia, l’esperienza mostra che spesso i container vengono importati senza alcuna indicazione relativa alla fumigazione oppure senza una contrassegnazione corretta.
Un controllo doganale può essere effettuato solo in un container privo di gas. La fumigazione di un container non costituisce un motivo per non effettuare o addirittura annullare un controllo doganale o una visita ordinata. Ai sensi dell’articolo 36 capoverso 4 LD e dell’articolo 91 OD, la persona soggetta all’obbligo di dichiarazione è tenuta a collaborare al controllo doganale nel modo richiesto dai MdUDSC. D’intesa con i MdUDSC, la persona soggetta all’obbligo di dichiarazione deve adottare tutti i provvedimenti necessari affinché possa essere eseguito il controllo in loco o presso il domicilio del destinatario. Spetta quindi alla persona soggetta all’obbligo di dichiarazione organizzare la disaerazione o la degassificazione e sostenere eventuali costi.
Prodotti chimici industriali (TIC) derivanti durante il trasporto o la fuoriuscita di merci trasportate, possono incriminare l'atmosfera del container. Chimici industriali rappresentano quindi un problema molto grande. A seconda del carico e delle condizioni esterne (temperatura, pressione atmosferica, ecc) ha causato una varietà di combinazioni di gas. All'interno del contenitore può quindi risultare in una miscela di gas tossici.
14 Con fumigante (p. es la fosfina) si intende una sostanza gassosa utilizzata per eliminare i parassiti nei container. Tale sostanza ha proprietà tossiche e costituisce un pericolo per la salute e la vita.
4.8.3 Prescrizioni internazionali, marcatura delle unità di trasporto fumigate:
In occasione della fumigazione deve essere allestito un relativo certificato (“Certificate of Fumigation”, vedi esempio nell’allegato I).
Tale certificato di fumigazione deve contenere le seguenti indicazioni:
• agente fumigante o sostanza attiva impiegata per la fumigazione dell’invio;
• dosaggio;
• data della fumigazione;
• data dell’aerazione;
• data della liberazione dell’unità di trasporto.
Inoltre, ogni unità di trasporto fumigata deve essere dotata di un segnale di avvertimento. Tale segnale deve assolutamente essere messo in una posizione tale da poter essere facilmente visibile dalle persone che intendono entrare all’interno dell’unità.
Il segnale di avvertimento indicante la fumigazione deve essere di forma rettangolare e misurare almeno 400 millimetri di larghezza e 300 millimetri di altezza. L’iscrizione deve essere di colore nero su sfondo bianco e le lettere devono misurare almeno 25 millimetri in altezza (vedi illustrazione 1).
Illustrazione 1
Altre possibili etichette:
• Danger - Cet engin est sous fumigation - défense d’entrer!
• Danger - The unit is under fumigation - do not enter!
• Gefahr - Diese Einheit ist begast - Zutritt verboten!
4.8.4 Agenti fumiganti maggiormente impiegati a livello internazionale:
Bromuro di metile/monobromometano, idrogeno fosforato, difluoruro di solforile (attualmente impiegato solo negli Stati Uniti) → tutti e tre gli agenti fumiganti sono inodori!
All’interno dei container la concentrazione dei gas tossici può essere bassa oppure elevata. L’inalazione di questi gas può provocare i disturbi di salute qui appresso:
• Irritazioni agli occhi, al naso e alla gola;
• Mal di testa e nausea;
• In caso di elevate quantità: difficoltà respiratorie anche molto gravi (che possono comparire anche alcune ore dopo l’inalazione).
4.8.5 Tipi di fumigazione:
• Fumigazione sul posto: nel Paese di spedizione le unità di trasporto vengono sottoposte ad un trattamento di fumigazione mediante uno dei tre agenti summenzionati e in seguito vengono chiuse ermeticamente. Il gas uccide tutti gli organismi nocivi che potrebbero trovarsi all’interno dell'unità e dopo alcuni giorni quest’ultima viene disaerata/aerata.
• Fumigazione in transito: nel Paese di spedizione l’unità di trasporto viene parimenti sottoposta ad una trattamento di fumigazione e in seguito chiusa ermeticamente. Tuttavia l’unità non viene disaerata, ma caricata in questo stato. All’arrivo, per esempio in Svizzera, il gas si trova dunque ancora all’interno dell’unità di trasporto.
Il metodo della fumigazione in transito viene perlopiù impiegato per motivi di risparmio e di tempo. In tal modo l’unità può essere caricata immediatamente e non rimane ferma sul posto fino alla disaerazione.
4.8.6 Merci frequentemente fumigate:
Tessili, prodotti in legno, derrate alimentari e generi voluttuari, alimenti destinati ad animali, tutte le merci imballate in casse di legno e/o poste su palette in legno (fumigazione del legno).
→ lista non esaustiva
4.8.7 Misure cautelare:
La SUVA ha pubblicato una scheda informativa intitolata "Aprire in sicurezza i container sottoposti a fumigazione" (Numero del documento: 44099.i). Link internet: Aprire in sicurezza i container sottoposti a fumigazione. • Prima del controllo doganale: esaminare sommariamente tutti i documenti di scorta e valutare se l’unità di trasporto potrebbe essere stata fumigata a causa del suo contenuto.
• Controllare l’unità di trasporto dall’esterno: Le feritoie di ventilazione o le labbra di gomma sono otturate?
• Sul container vi sono resti di marcature o segnali di avvertimento strappati?
• Controllo dopo l’apertura: Nel container vi sono resti di agenti fumiganti o dei relativi imballaggi (contenitori di gas, pellet, piastre)?
• Le feritoie di ventilazione del container sono otturate dall’interno?
• Controlle con l’apparecchio di misurazione
Esempi:
Segnale di avvertimento Feritoia di ventilazione Piccoli sacchetti singoli o otturata formanti una catena
Sacchettino fatto a mano Lattine Segnale di avvertimento strappato
Marcatura per imballaggi in legno trattati Marcatura ufficiale per imballaggi in legno trattati
4.8.8 Misure di protezione all’apertura di un’unità di trasporto (p.es. container):
La visita di container fumigati, o se vi è il sospetto che il container potrebbe contenere gas nocivi, richiede una procedura attenta e che garantisce la sicurezza propria e delle persone che si trovano in prossimità del container. È importante che la visita non venga mai svolta da una sola persona. Un secondo collaboratore deve sempre trovarsi al di fuori del container affinché possa chiedere aiuto in caso di emergenza.
La procedura da seguire per la preparazione di una visita di un container fumigato è illustrata qui di seguito. Una volta aperto il container viene verificata l’eventuale presenza di gas tossici mediante l’apparecchio di misurazione di gas. È possibile che anche in caso di esito negativo (non sono state rilevate sostanze nocive per la salute) il container potrebbe contenere gas pericolosi. La permanenza all’interno di un container va pertanto sempre ridotta al minimo indispensabile.
All’apertura posizionarsi dietro la porta del container
Distanza dal container: almeno 10 m
Occorre prestare attenzione anche ai punti qui appresso:
• All’apertura di un container posto su un autocarro isolato (dunque non dalla rampa) prestare attenzione al fatto che il gas fuoriesce dal basso e quindi proprio all’altezza della testa!
• Lo specialista per la disaerazione misura l’agente fumigante all’interno di un’unità di trasporto oppure un container. È possibile che, a causa dell’imballaggio, l’odore emesso da singoli cartoni oppure quello del prodotto stesso continuino a persistere.
4.8.9 Procedura per la determinazione di gas nocivi con l’apparecchio di misurazione
(controlli del mezzo di trasporto e del carico/visita)
Assegnazione Gli apparecchi di misurazione sono disponibili nei seguenti livelli locali. Livello Livello Quantità Regionale (LR) Locale (LL) Dogana Nord Basel-St. Jakob 2
1 x sudd. di Wolf
1 x sudd. di Rheinhäfen team MOBE I 1 Dogana Nord- Dogana Zurigo Aeroporto 1 Est Dogana Sciaffusa, SD Thayngen 1 Rheintal, SD Wolfurt 1 Dogana Ovest Chavornay 1 team MOBE III 1 Dogana Sud: Mendrisiotto, sudd. SDA 1 Chiasso Strada 1
Campo d’applicazione
La misurazione dei gas tossici è prevista in occasione dell’importazione, dell’esportazione e del transito. Se all’interno di un container deve essere effettuato un controllo doganale, è obbligatorio eseguire una misurazione prima di procedere al controllo stesso.
Preparazione del controllo doganale:
• Apparecchio di misurazione disponibile
I MdUDSC organizzano autonomamente la misurazione in loco.
• Apparecchio di misurazione non disponibile
Se i MdUDSC non hanno i propri strumenti di misurazione, devono informare il team MOBE. Se il team MOBE è già impegnato con il dispositivo, e quindi non disponibile, può essere richiesto ad altri MdUDSC nelle vicinanze.
Se i MdUDSC non possono mettere a disposizione l’apparecchio in un lasso di tempo appropriato (entro 3 ore al massimo), deve informare la persona soggetta all’obbligo di dichiarazione in merito alla fattispecie. La persona soggetta all’obbligo di dichiarazione ha le seguenti possibilità (elenco non esaustivo).
1 Il container rimane fermo fintanto che l’apparecchio non è disponibile
2 Rispettare le prescrizioni della Suva (vedi punto 3.2), ma disaerare il container per almeno
1 ora
3 Visita a domicilio, in via eccezionale (soggetta a emolumento)
Se un container deve essere lasciato temporaneamente fermo (p. es. durante la notte), spetta alla persona soggetta all’obbligo di dichiarazione proteggerlo dai furti. Per garantire la sicurezza doganale, i MdUDSC possono chiudere il container mediante piombo doganale o Tyden- Seal.
Misurazione
• Personale per la misurazione
La misurazione viene effettuata da collaboratori qualificati degli uffici doganali o del team MOBE istruiti in materia di apparecchio di misurazione.
• L’apparecchio di misurazione rileva gas tossici
Se l’apparecchio di misurazione rileva la presenza di gas tossici nel container, i MdUDSC contattano la persona soggetta all'obbligo di dichiarazione. Il controllo doganale non può avvenire all’interno del container. I MdUDSC presentano i risultati della misurazione alla persona soggetta all’obbligo di dichiarazione unitamente a un certificato. Quest’ultima non può fare opposizione né contro la misurazione né contro i risultati della misurazione dei MdUDSC.
I valori critici per ogni singolo gas sono definiti dall'apparecchio. A seconda del risultato della misurazione (disaerazione o degassificazione), la persona soggetta all’obbligo di dichiarazione adotta le seguenti misure.
Disaerazione
1. La disaerazione si svolge all’interno di un’area definita dai MdUDSC.
2 La persona soggetta all’obbligo di dichiarazione delimita una distanza di sicurezza di
almeno 10 metri e la rende ben visibile. 3. Il container deve essere disaerato per almeno 30 minuti. 4. La misurazione successiva viene nuovamente effettuata dai MdUDSC.
Degassificazione 1. La degassificazione viene effettuata da una ditta specializzata esterna.
2. La persona soggetta all’obbligo di dichiarazione (dichiarante, importatore ecc.) organizza la degassificazione all’interno di un’area specifica. Le spese sono a suo carico.15
3 Dopo aver concluso la degassificazione, la persona soggetta all’obbligo di dichiarazione
presenta ai MdUDSC il certificato della ditta specializzata esterna.
Se la ditta specializzata esterna ritiene che la degassificazione non è necessaria sulla base delle merci trasportate e dei documenti, un'attestazione scritta dell'azienda specializzata deve essere presentata.
Il controllo doganale avviene solo dopo la procedura "disaerazione" sopra citata.
15 art. 36 cpv. 4 LD e art. 91 OD
Se i MdUDSC non possono mettere a disposizione un’area specifica per disaerare o degassificare il container in modo sicuro, in via eccezionale, la persona soggetta all’obbligo di dichiarazione trasporta a proprie spese il container nel regime di transito verso altri MdUDSC oppure al domicilio del destinatario (soggetto a emolumento).
L’apparecchio di misurazione non rileva gas tossici Se l’apparecchio di misurazione non rileva la presenza di gas tossici nel container, il personale doganale effettua il controllo doganale in loco all’interno del container. Tuttavia è molto importante ridurre il tempo di permanenza all'interno di un container perché quest'ultimo può contenere altri vapori o gas nocivi sconosciuti che possono condurre a dei problemi di salute.
Certificato di misurazione dei gas nei container Mediante il certificato di misurazione (vedi allegato) i MdUDSC confermano alla persona soggetta all’obbligo di dichiarazione che la misurazione è stata effettuata.
Emolumento I MdUDSC non riscuotono alcun emolumento per la misurazione.
4.8.10 Comportamento in caso di incidenti:
(In primo piano vi è l’intossicazione da inalazione)
Un’esposizione di breve durata (alcuni minuti) all’agente fumigante in basse concentrazioni non ha ripercussioni sulla salute oppure solo lievi e temporanee. In tal caso è sufficiente una breve notifica al superiore che trasmetterà tali casi in vista di un rilevamento accentrato.
Un’esposizione di lunga durata e ad elevate concentrazioni può invece provocare gravi disturbi alla salute, eventualmente anche diverse ore dopo il contatto.
Vi è pertanto un incidente se durante o dopo un sopralluogo all’interno di un container si verificano uno o più dei seguenti disturbi alla salute:
• difficoltà respiratorie;
• forte irritazione della mucosa degli occhi e della gola, bruciore e lacrimazione;
• vertigini / svenimento.
Modo di procedere in questi casi:
• informare (far informare) i superiori;
• chiamare un’ambulanza;
• notificare l’incidente alla sezione personali con il documento si trova su “Assicurazione controgli infortuni (Moduli SUVA).
4.8.11 Numeri di telefono importanti:
• Ambulanza Tel. 144
• Polizia Tel.117
• Pompieri Tel.118
• Tox Info Suisse (24 h sur 24) Tel. 145 (se nessun medico è raggiungibile)
• Desinfecta (24 h sur 24) − Tel. (d): 044 847 66 66 Tel. (f): 024 423 30 10 Tel. (i): 091 945 06 41 E-Mail: info@desinfecta.ch
4.8.12 Diversi:
Per acquisire ulteriori informazioni in merito ai gas impiegati, al luogo di provenienza, alla correttezza dei documenti e alla frequenza della fumigazione necessitiamo della collaborazione degli uffici doganali.
Per tutte le unità di trasporto fumigate controllate occorre conscervare i documenti menzionati di sotto:
• certificato di fumigazione;
• bolletta di liberazione rilasciata dallo specialista in seguito alla disaerazione;
• conferma scritta concernente la fumigazione (se non si dispone di un certificato di fumigazione).
Allegato 1: esempio di un certificato di fumigazione
(Fonte: http://www.handicraftscan.com/FumigationCertificate.htm)
R-08 – 17.11.2022
Allegato 2: Schema del controllo doganale di container
Allegato 3 : Form. 19.57
Certificato di misurazione dei gas nel container1)
Ufficio doganale:
Data:
Nome del collaboratore/ Timbro doganale ufficio doganale
Nome e firma
Numero di telefono:
Numero del container:
Numero e-dec/altro:
GDA ora:
Allarme: No, il container può essere aperto
Allarme del GDA - Indicazione (contrassegnare la casella corrispondente):
A C D B G -
E F H +
Osservazioni:
Nome della persona soggetta all’obbligo di dichiarazione:
Firma della persona soggetta all’obbligo di dichiarazione3):
Un controllo doganale avviene solo in un container in cui non sono presenti gas nocivi alla salute. Ai sensi dell’articolo 36 capoverso 4 LD e dell’articolo 91 OD, la persona soggetta all’obbligo di dichiarazione collabora al controllo doganale su istruzione dell’ufficio doganale. D’intesa con l’ufficio doganale, la persona soggetta all’obbligo di dichiarazione deve adottare tutti i provvedimenti necessari per l’esecuzione del controllo in loco o presso il domicilio del destinatario. La persona soggetta all’obbligo di dichiarazione organizza l’aerazione o la degassificazione sostenendo gli eventuali costi.
Se il risultato è positivo (constatazione di gas), il container viene sottoposto a una misurazione successiva da
parte dell’ufficio doganale. Quest’ultimo presenta il risultato della misurazione con il certificato alla persona soggetta all’obbligo di dichiarazione. Se per il container in questione viene presentato un certificato di degassificazione da parte di una ditta specializzata che si riferisce esplicitamente ai gas/raggruppamenti constatati dall’ufficio doganale, non è più necessario effettuare una misurazione successiva. 3) Importatore, dichiarante o conducente (cfr. art. 26 LD).
5 Provvedimenti in caso d’infortunio
Procedere secondo il piano d'emergenza dei MdUDSC
5.1 Numeri d’emergenza
Centro di soccorso incendio e chimico tel. 118
Polizia tel. 117
→ Numeri telefonici importanti
L'incidente deve essere annunciato come segue:
nome della persona che informa
luogo e genere dell'incidente
numero di persone ferite
provvedimenti già ordinati
Se sono noti:
l'etichetta di pericolo apposta alla merce danneggiata o compromessa o, dato il caso, il codice d'identificazione della sostanza tossica
il numero ONU
la suddivisione ADR/RID, in classe e cifra
la quantità approssimativa già fuoriuscita
la quantità rimasta nel recipiente
5.2 Protezione del luogo dell'incidente
Subito dopo aver allarmato l'organismo di protezione si prenderanno sul luogo dell'incidente i seguenti provvedimenti:
avvertire e proteggere le persone che si trovano nella zona pericolosa
sbarrare il luogo del sinistro su un perimetro di almeno 60 m
finché le sostanze incriminate non sono state identificate si potrà accedere alla zona sbarrata solo equipaggiati di apparecchi respiratori e di tute protettive
imporre il divieto assoluto di fumare
tutti i veicoli e i mezzi devono essere tenuti al di fuori dello sbarramento; pericolo d'esplosione
evacuare i feriti dalla zona di pericolo
prodigare i primi soccorsi
→ pronto soccorso
• in caso d'incendio: prima salvare poi spegnere. Utilizzare i mezzi di spegnimento confacenti
• tener conto della direzione del vento
• non toccare le sostanze, cambiare immediatamente gli abiti insudiciati, lavare abbondantemente le parti del corpo contaminate, se necessario chiedere l'intervento del medico
• identificare la sostanza
5.3 Riconoscere i pericoli; identificare la sostanza
Se per un motivo qualsiasi sono stati danneggiati imballaggi, recipienti o veicoli cisterna oppure se sono fuoriuscite sostanze pericolose, bisogna accertare la natura del prodotto fondandosi
• sul numero ONU della sostanza (casella inferiore del pannello di pericolo di colore arancione)
• sull'etichetta di pericolo
• sulla classificazione ADR, in classe e cifra
• sull'etichetta CE (simbolo, frasi R e S)
• sulle diciture figuranti sul carro
• sui documenti di trasporto
• sull'etichettatura GHS dei prodotti chimici
Se il genere di sostanza fuoriuscita non è noto, bisogna dapprima ammettere che si tratta di una merce pericolosa.
In caso di catastrofi chimiche (tra l'altro incidenti durante il trasporto) causate da sostanze di una delle ditte menzionate nella lista alfabetica, si può chiedere telefonicamente a quest'ultime consigli e assistenza.
→ Numeri telefonici importanti
Possono ad esempio esser chieste informazioni:
• sulla tossicità delle sostanze per l'uomo, gli animali e l'ambiente
• sulle contromisure che gli organi d'intervento devono adottare per limitare gli effetti delle sostanze
• sull'assistenza e le cure mediche necessarie dopo l'azione della sostanza
• sui provvedimenti di sgombero e di eliminazione delle sostanze.
6 Primi soccorsi
6.1 Ingerimento di sostanze pericolose
Solo quando l'intossicato è cosciente:
somministrare molta acqua (in caso d'ingerimento di acidi o di sostanze alcaline, il più presto possibile e nella maggior quantità possibile); nei primi 10 - 15 minuti susseguenti l'ingerimento di un sorso di soluzione alcalina = 1 litro d'acqua; 1 sorso di acido richiede 2 litri di acqua (bambini: far bere 1-2 grandi bicchieri d'acqua)
latte solo su consiglio del medico
provocare il vomito solo:
se il telefono più vicino dista più di un quarto d'ora
se non si tratta di acidi, materie alcaline, solventi o detersivi schiumosi
se l'intossicato non manifesta sonnolenza o svenimento, oppure non ha convulsioni.
Provocare il vomito (solo bambini grandicelli e adulti):
Far ingerire rapidamente da uno a due bicchieri di una soluzione calda di sale da cucina (2 cucchiaini da caffè per bicchiere, indi stuzzicare la base della lingua e la gola con l'indice o con il manico del cucchiaio).
Carbone
Il carbone medicinale si presta alla neutralizzazione, risp. all'assorbimento della maggior parte delle sostanze velenose. Dosaggio per adulti: al minimo da tre a quattro cucchiai diluiti nell'acqua.
6.2 Inspirazione di gas, vapori, fumo
• fare in modo che circoli aria fresca; attenzione in locali chiusi, sili e fosse:
• In caso di pericolo di asfissia, entrare solo muniti di un apparecchio per la protezione della respirazione e agganciati ad una corda di sicurezza
• coprire il paziente con indumenti caldi e tenerlo tranquillo.
6.3 Spruzzi negli occhi
• Sciacquare immediatamente l'occhio durante almeno 10 minuti sotto l'acqua corrente; tener bene aperte le palpebre (event. anche con la forza); invitare il paziente a roteare l'occhio. Pochi secondi possono essere determinanti per la perdita della vista.
6.4 Contatto cutaneo
togliere immediatamente i vestiti contaminati
lavare sotto l'acqua corrente, almeno per 10 minuti, le parti della pelle contaminate
se la pelle non è irritata ripulirla accuratamente con acqua e sapone
6.5 Svenimento
• collocare lo svenuto sul fiancoin caso di convulsioni evitare che si faccia male; se vomita, ripulirgli la bocca
la posizione laterale impedisce il soffocamento causato da eventuale ostruzione delle vie respiratorie (lingua ricadente, vomitaticcio)
• chiamare subito il medico
• non somministrare nessun liquido
• non provocare il vomito
6.6 Arresto della respirazione
Respirazione artificiale in caso di pericolo di asfissia (la respirazione si è arrestata o è insufficiente; il viso, ma soprattutto le labbra e le unghie diventano bluastri). Nessuna respirazione artificiale bocca-naso in caso di avvelenamento con acido prussico (odore di mandorla), a causa del pericolo esistente per il soccorritore.
• liberare eventualmente la bocca e la gola da corpi estranei (dentiera, vomitaticcio)
• iniziare immediatamente la respirazione bocca-naso
• slacciare i vestiti stretti
6.7 Tecnica della respirazione artificiale
(bocca-naso; bambini in tenera età: bocca-bocca)
• adagiare possibilmente la vittima sulla schiena
• spingere con cautela la testa all'indietro e premere la mascella inferiore contro quella superiore, praticare la respirazione artificiale bocca-naso
• continuare con circa 15 insufflazioni al minuto, sino all'arrivo del medico
• controllo visivo (il torace deve sollevarsi) e uditivo della respirazione (ascoltare e sentire l'espirazione dell'aria)
• quanto il paziente ricomincia a respirare spontaneamente e in modo sufficiente: sorvegliarlo.
6.8 Medico, Centro d'informazione tossicologica
In tutti i casi in cui vi è sospetto di avvelenamento bisogna consultare subito il medico.
Se nessun medico è raggiungibile, chiamare direttamente il Centro d'informazione tossicologica di Zurigo (pronto soccorso diurno e notturno)
tel. 145
che ragguaglierà sui primi provvedimenti da prendere.
Affinché si possa giudicare correttamente ogni singolo caso occorrono le seguenti indicazioni:
• CHI (età, peso, sesso dell'intossicato)
• COSA (designazione esatta del veleno, diciture sugli imballaggi e sui prospetti)
• QUANTO (stimare accuratamente la quantità assorbita, per es. un cucchiaino da tè, 1 sorso, 1 decilitro, al massimo 10 pastiglie, ecc.)
• QUANDO (orario dell'assorbimento (momento esatto o presunto)
• OSSERVAZIONI (primi sintomi, come tosse, vomito, convulsioni, svenimento, grado di sonnolenza; si ha tentato di provocare il vomito? altre osservazioni)
Ad ogni trasporto di pazienti aggiungere i resti dell'imballaggio del prodotto utilizzato, eventualmente il vomitaticcio!
7 Numeri telefonici importanti
Procedere secondo il piano d'emergenza dei MdUDSC
7.1 Numeri d’emergenza
Nei casi d'emergenza, come avarie, fuoriuscite, fughe, ecc. di merci pericolose, bisogna allarmare immediatamente il centro di soccorso incendio.
Centro di soccorso incendio e centro di soccorso chimico tel. n. 118
Polizia tel. n. 117
In caso di materiale radioattivo tel. n. 058 483 94 11
In caso di intossicazioni tel. n.145
L'incidente dev'essere annunciato come segue:
• nome della persona che informa
• luogo e genere dell'incidente
• numero di persone ferite
• provvedimenti già ordinati
Se sono noti:
• l'etichetta di pericolo apposta alla merce danneggiata o compromessa o dato il caso, il codice d'identificazione della sostanza tossica
• il numero ONU
• la suddivisione ADR/RID in classe e cifra
• la quantità approssimativa già fuoriuscita
• la quantità totale del recipiente
7.2 Elenco informativo in caso d’incidenti di trasporto con merci pericolose
→ https://www.scienceindustries.ch/notfall-nummern
Sistema di informatzione concernente le sostanze pericolose (accessibile solo dopo la registrazione come utente di Hazmat Svizzera): https://www.naz.ch/it/themen/hazmat
7.3 Organo METAS per informazioni telefoniche
Tale organo è per principio a disposizione solo ai MdUDSC.
Esso è integrato in METAS (analyse@metas) ed è a disposizione degli MdUDSC per tutte le questioni di natura tecnica che si pongono all'-atto della visita di merci pericolose (modo di procedere, equipaggiamento di protezione, prelevamento di campioni, ecc.).
Per altre informazioni, p.es. domande concernenti la classificazione (eccettuata quella dei prodotti dei cap. 28 e 29), imposta sulle bevande spiritose, l'assoggettamento all'obbligo del permesso, la documentazione, ecc., bisogna osservare la via di servizio.
Orari d'informazione:
Dal lunedì al venerdì 8:00 - 17.00:
Tel. +41 58 387 06 66