FF 2025 888
Messaggio sull’esercito 2025
1 Situazione iniziale e condizioni quadro
1.1 Situazione in materia di politica di sicurezza
1.1.1 Guerre, conflitti e focolai di crisi
Da quando nella primavera del 2022 la Russia ha attaccato l’Ucraina, la situazione in materia di politica di sicurezza in Europa ha subito un netto peggioramento. Per certi aspetti la profonda frattura nell’ordine di sicurezza europeo ha prodotto instabilità. L’aumento dei prezzi dell’energia e i problemi relativi alle forniture hanno gravato sulla situazione economica già difficile, mentre atti di sabotaggio, attività di propaganda, campagne di disinformazione e ciberincidenti hanno registrato un forte aumento. La guerra in Ucraina è ad alta intensità ed è caratterizzata dall’impiego rapido e flessibile di nuove tecnologie. Gli attacchi russi stanno colpendo duramente obiettivi civili e infrastrutture in tutta l’Ucraina.
Allo stesso tempo esistono e si stanno aggravando altre crisi e altri conflitti riportati nel rapporto del 26 giugno 20241 sulla valutazione annuale dello stato della minaccia e le cui ripercussioni riguardano anche la Svizzera. Il conflitto tra Israele e Hamas, che ha subito un’escalation nell’autunno 2023, ha causato un’emergenza umanitaria, si è esteso nella regione e può a sua volta favorire la radicalizzazione e il terrorismo. Inoltre in Siria gli sviluppi sono ancora incerti dopo la fine del dominio del governo Assad durato molti anni.
Anche in Africa la situazione in materia di sicurezza sta peggiorando sensibilmente. Continuano a nascere nuovi focolai di conflitto che hanno ripercussioni anche sulla sicurezza dell’Europa. Il colpo di Stato militare in Niger con l’espulsione delle truppe statunitensi o l’escalation di violenza in Sudan ne sono un esempio. La pressione migratoria prevedibile sugli Stati nordafricani nel prossimo futuro potrebbe avere ricadute anche sull’Europa.
Su questi conflitti incidono anche attori stranieri che sostengono le parti in conflitto. L’internazionalizzazione dei conflitti è quindi un sintomo e un elemento della crescente politica egemonica. Allo stesso tempo, ciò riduce la capacità di agire delle organizzazioni per la sicurezza internazionali, in particolare dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).
Le tensioni internazionali, ad esempio tra democrazie occidentali come gli Stati Uniti o i Paesi membri dell’Unione europea (UE), da un lato, e gli Stati autoritari come Cina e Russia, dall’altro, sono in continuo aumento. È probabile che nei prossimi anni questa evoluzione avrà un impatto significativo sulla situazione globale in materia di sicurezza.
1.1.2 Situazione sul mercato degli armamenti
L’attacco della Russia contro l’Ucraina è stato un campanello d’allarme per l’Europa. Numerosi Stati europei, che dopo la fine della Guerra fredda hanno ridimensionato le loro spese militari, stanno riorientando le loro forze armate verso la difesa nazionale e aumentano sensibilmente i loro budget per la difesa. La Finlandia e la Svezia hanno aderito alla NATO, mentre altri Paesi stanno prendendo in considerazione la possibilità di reintrodurre l’obbligo militare generale. Di conseguenza la domanda di beni d’armamento ha registrato un forte aumento, comportando a sua volta termini di consegna più lunghi e prezzi sensibilmente più elevati.
All’inizio della guerra in Ucraina, i termini di consegna per sistemi complessi in media variavano tra due e tre anni. Dato che le capacità produttive delle imprese d’armamento sono limitate, oggi occorre fare i conti con termini di consegna compresi tra tre e quattro anni. A seconda del settore tecnologico le tempistiche possono addirittura essere ancora più lunghe. Soprattutto nel settore informatico le risorse sono scarse. Scarseggiano sistemi altamente specializzati, come ad esempio sensori per la sorveglianza dello spazio aereo o per l’esplorazione. Ulteriori problemi di approvvigionamento si riscontrano per le munizioni di grosso calibro, che la Svizzera deve acquistare all’estero, o per componenti per la mobilità protetta, come ad esempio le blindature in acciaio. Visti e considerati i lunghi tempi di consegna, è importante ordinare i materiali d’armamento il prima possibile e quindi guadagnare tempo.
L’anno scorso la forte domanda ha anche fatto lievitare ulteriormente i prezzi. Ad esempio i costi per il sistema d’artiglieria proposto con il presente programma d’armamento superano del 40 per cento circa il valore ipotizzato un anno fa. I prezzi per determinati tipi di munizioni sono addirittura più che raddoppiati. Talvolta occorre pagare anche tasse di prenotazione per finestre temporali per la produzione. Una parte degli aumenti dei prezzi è dovuta all’inflazione, che continua a mantenersi a livelli elevati soprattutto all’estero. Ipotizzando un termine di consegna di quattro anni occorre prevedere un rincaro pari al dieci per cento circa.
Non essendo Stato membro né della NATO né dell’UE, la Svizzera in quanto Paese neutrale non gode di nessuna priorità nell’acquisto di beni d’armamento. Rispetto ad altri Stati i volumi dei suoi acquisti sono ridotti e di conseguenza anche l’interesse dei fornitori è scarso. Questi ultimi sono interessati a vendere quantità significative di beni d’armamento e sempre più spesso rinunciano a partecipare a gare d’appalto in Svizzera.
Inoltre la prassi della neutralità seguita dalla Svizzera e le restrizioni a ciò correlate nell’ambito dei controlli delle esportazioni hanno fatto sì che le imprese d’armamento con sede in Svizzera non venissero più percepite come affidabili da clienti europei. Di conseguenza, sempre più spesso le imprese svizzere vengono penalizzate nei progetti di appalto pubblico di altri Stati ed escluse dalle catene di fornitura di operatori esteri.
Tali circostanze limitano considerevolmente le possibilità delle imprese svizzere di offrire i loro prodotti e servizi al di fuori del mercato nazionale e la base tecnologica e industriale rilevante in materia di sicurezza (STIB)2 viene indebolita. La Svizzera deve creare condizioni quadro favorevoli affinché la sua industria degli armamenti torni a essere percepita come un partner affidabile all’estero e possa contribuire a favorire cooperazioni internazionali in materia di sicurezza, anche a proprio vantaggio.
1.1.3 Cooperazioni internazionali in materia di sicurezza
La Svizzera fa parte dell’architettura di sicurezza europea. Rafforzare la stabilità a livello internazionale e la pace è nell’interesse della Svizzera. Per questa ragione si impegna in seno al Consiglio di sicurezza dell’ONU e contribuisce al promovimento militare della pace. Il Consiglio federale intende intensificare la cooperazione internazionale con la NATO, l’UE e con singoli Paesi sul piano bilaterale sempre nel rispetto della neutralità. Rafforzare la capacità di difesa presuppone questo tipo di partenariati.
Grazie a cooperazioni in materia di armamenti, di ricerca e di istruzione con partner internazionali la Svizzera trae beneficio dal know-how ed è in grado di sfruttare sinergie in caso di acquisti di armamenti, ad esempio partecipando alla European Sky Shield Initiative. In questo modo la Svizzera lascia intendere di voler dare un contributo significativo alla sicurezza in Europa senza aderire a un’alleanza di difesa. Alla luce dei molteplici rapporti di dipendenza, oggi è impensabile procedere in solitaria in materia di politica di sicurezza rinunciando a cooperazioni internazionali.
1.2 Sviluppo delle forze armate
Nel suo rapporto complementare del 7 settembre 20223 al rapporto sulla politica di sicurezza 2021 relativo alle conseguenze della guerra in Ucraina, il Consiglio federale ha ritenuto necessario colmare le lacune di capacità dell’esercito in tempi più brevi rispetto a quanto previsto, mantenere le capacità nell’intera gamma di attività e aumentare la prontezza a difendersi da un attacco armato. Con il messaggio sull’esercito 2024 del 14 febbraio 20244 ha proposto una variante per l’orientamento a lungo termine dell’esercito che soddisfi questi criteri. Tale variante prevede uno sviluppo equilibrato delle capacità orientato ai conflitti ibridi, alle minacce a distanza e, in casi estremi, a un attacco militare su larga scala. Ciò presuppone capacità militari sufficienti in tutte le zone d’efficacia, interoperabilità e capacità di cooperare a livello internazionale nonché infrastrutture capaci di resistere.
Le Camere federali si sono dette d’accordo con questo orientamento. Inoltre si sono dette favorevoli a colmare le lacune di capacità esistenti nel settore della difesa terra-aria in tempi più rapidi rispetto a quanto previsto. A questo scopo, con il Programma d’armamento 2024 hanno approvato un credito d’impegno pari a 660 milioni di franchi. Ciò consente di sviluppare capacità relative all’efficacia contro obiettivi nello spazio aereo inferiore e medio (fino a 8000 m s.l.m.). Il nuovo sistema verrà utilizzato in particolare per difendersi da missili da crociera, droni tattici nonché aerei da combattimento e dovrà essere impiegato in tutte le situazioni.
Ulteriori lacune di capacità si riscontrano soprattutto negli ambiti «Condotta e interconnessione» come pure «Rete informativa integrata e sensori», ma anche a livello di efficacia al suolo nonché nel ciberspazio e nello spazio elettromagnetico. Le ragioni alla base sono varie. Per sistemi messi fuori servizio, ad esempio per il cacciacarri 90, talvolta non è stato possibile acquistare sistemi sostitutivi, ragione per cui le truppe di terra sono in grado di combattere obiettivi blindati solo a distanza ravvicinata. In parte il livello tecnologico dei sistemi non è in linea con le esigenze odierne, ad esempio per quanto riguarda l’effetto protettivo dei carri armati granatieri M113, operativi ormai da 60 anni. Però delle lacune possono nascere anche quando l’esercito deve farsi carico di nuovi compiti e deve sviluppare capacità supplementari a questo scopo, ad esempio nei settori della ciberdifesa o dello spazio cosmico.
Nel corso di una prima fase occorrerà colmare le lacune particolarmente critiche per la capacità di difesa. Al suolo ciò riguarda il rinnovo dei mezzi per l’appoggio di fuoco indiretto a media distanza (sostituzione degli obici blindati). Per quanto riguarda la difesa terra-aria occorre colmare lacune relative alla capacità di combattere obiettivi nello spazio aereo intermedio e inferiore. La condotta deve poter fare affidamento su una rete digitale integrata per trasmettere dati in modo rapido e sicuro. Per l’acquisizione di informazioni occorre aumentare il numero dei sensori esistenti e migliorare la loro qualità. Infine occorre aumentare in modo significativo anche le scorte di munizioni e di pezzi di ricambio.
Dato che i grandi acquisti di armamenti richiedono dai sette ai 12 anni di tempo, la prima fase per rafforzare la capacità di difesa verrà conclusa intorno al 2040. Entro il 2050 l’esercito sarà equipaggiato integralmente e istruito per un impiego di difesa, a condizione che l’aumento graduale delle uscite per l’esercito previsto dal Consiglio federale e dal Parlamento all’uno per cento del prodotto interno lordo (PIL) venga messo in atto e che non vi siano ritardi nella fase di produzione.
1.3 Condizioni quadro finanziarie
Nel giugno 2022 le Camere federali hanno accolto le mozioni di ugual tenore 22.3367 e 22.3374 (Graduale aumento delle spese per l’esercito) delle rispettive Commissioni della politica di sicurezza. Questi interventi parlamentari chiedevano di aumentare gradualmente le uscite per l’esercito in modo da raggiungere almeno l’uno per cento del PIL al più tardi entro il 2030. Per ragioni di natura politico-finanziaria, nel gennaio 2023 il Consiglio federale ha posticipato questo termine al 2035.
Nel febbraio 2024 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento il decreto federale concernente il limite di spesa dell’esercito 2025–20285. Il Parlamento ha deciso di aumentare il limite di spesa di quattro miliardi di franchi giungendo a 29,8 miliardi di franchi. Al contempo intende aumentare le risorse per l’esercito a partire dal 2025 allo scopo di rafforzare la capacità di difesa. Di conseguenza il Parlamento ha aumentato il preventivo 2025 di 530 milioni di franchi. Nel decreto federale II concernente il piano finanziario per gli anni 2026–20286 il Parlamento ha inoltre incaricato il Consiglio federale di aumentare le uscite per l’esercito di un importo compreso tra 450 e 500 milioni per ogni anno rispetto alla pianificazione finanziaria precedente. Per gli anni a partire dal 2029 la mozione 24.4272 (Aumento del budget dell’esercito e finanziamento per il periodo 2025–2032) presentata dalla Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati richiede un aumento delle uscite per l’esercito pari a 900 milioni all’anno. Tali aumenti rispecchiano l’intenzione di aumentare le uscite per l’esercito fino a raggiungere l’uno per cento del PIL entro il 2032. Tali spese non sono ancora controfinanziate.
Con il messaggio sull’esercito 2025 sono sollecitati crediti d’impegno per un ammontare di 1,697 miliardi di franchi. Le uscite corrispondenti saranno iscritte nel budget ordinario dell’esercito e sottoposte ogni anno al Parlamento, per approvazione, nell’ambito dei preventivi. Le uscite si orientano all’obiettivo del Parlamento di aumentare le uscite per l’esercito fino a raggiungere l’uno per cento del PIL entro il 2032. Se questo obiettivo non verrà raggiunto, sarà comunque possibile finanziare gli acquisti proposti con il presente messaggio, tuttavia in questo caso con i futuri messaggi sull’esercito il Consiglio federale dovrebbe sollecitare crediti d’impegno di importo inferiore rispetto a quanto previsto. Inoltre l’esercito dovrebbe verificare se l’attuazione di determinati progetti possa essere posticipata rispetto a quanto programmato al fine di posticipare i pagamenti. L’adozione di tali misure però significherebbe rallentare il rafforzamento della capacità di difesa.
1.4 Rapporto con il programma di legislatura e il piano finanziario
Il progetto è annunciato nel messaggio del 24 gennaio 20247 sul programma di legislatura 2023–2027 e nell’articolo 19 provvedimento 100 del decreto federale del 6 giugno 20248 sul programma di legislatura 2023–2027.
Stando al programma di legislatura 2023–2027 e al piano finanziario di legislatura 2025–2027, la Svizzera deve, tra l’altro, incrementare le sue competenze nella condotta e nella gestione delle crisi, rafforzare la sua resilienza e disporre degli strumenti e dei mezzi necessari per essere in grado di reagire adeguatamente ai pericoli e alle minacce per la sua sicurezza. Per coprire il fabbisogno finanziario dell’esercito (Aggruppamento Difesa e Ufficio federale dell’armamento armasuisse) per gli anni 2025 –2028, il 9 dicembre 2024 le Camere federali hanno stanziato 29,8 miliardi di franchi9. Eventuali modifiche di queste basi di pianificazione verranno integrate grazie al ritmo di pianificazione annuale dell’esercito e verranno tenute in considerazione nei futuri messaggi sull’esercito. Inoltre, per quanto riguarda l’esercito, il Consiglio federale mira a raggiungere un rapporto di 60:40 tra spese d’esercizio e spese d’investimento.
Con il presente messaggio sull’esercito il Consiglio federale sollecita crediti d’impegno per il Programma d’armamento 2025 e il Programma degli immobili del DDPS 2025. I parametri fondamentali per l’orientamento a lungo termine dell’esercito, i crediti d’impegno per il materiale dell’esercito e il limite di spesa dell’esercito invece vengono proposti solo ogni quattro anni.
2 Programma d’armamento 2025
2.1 Versione riassuntiva
Con il Programma d’armamento 2025 il Consiglio federale chiede crediti d’impegno per un ammontare di 1,512 miliardi di franchi:
Ambito di capacità | Progetto d’armamento | mio. fr. |
|---|---|---|
Condotta e interconnessione |
|
50 |
Rete informativa integrata e sensori |
| 80 30 |
Efficacia contro obiettivi al suolo |
| 850 255
|
Programma d’armamento 2025 | 1512 |
I crediti d’impegno richiesti comprendono il rincaro, una percentuale di rischio e l’imposta sul valore aggiunto.
2.2 Infrastruttura informatica presso la truppa (prima tranche)
2.2.1 Situazione iniziale e interventi necessari
L’esercito deve poter svolgere i suoi compiti contemporaneamente in varie zone d’efficacia (suolo, aria, ciberspazio e spazio elettromagnetico, spazio cosmico, settore delle informazioni). Deve scambiare informazioni in modo rapido e sicuro tra diversi livelli di condotta e diversi sistemi, ma anche con autorità civili. A questo scopo è necessaria una rete integrata digitale fatta di sensori, decisori ed effettori. L’esercito sta gradualmente costruendo una rete integrata di questo genere. Tuttavia il livello tattico (unità/corpi di truppa) in gran parte non ne è ancora interessato. Ciò rende più difficile avere una comprensione comune della situazione e condurre le formazioni.
Per poter colmare questa lacuna di capacità, l’esercito intende estendere i sistemi informatici necessari per l’esercizio mobile e parzialmente mobile presso tutte le formazioni fino al livello tattico. Questo ampliamento consentirà alle truppe di operare in maniera rapida e adeguata in tutte le situazioni e di conseguire un vantaggio conoscitivo rispetto a eventuali avversari. Ciò consentirà di ridurre i rischi durante gli impieghi. Inoltre la gamma di sistemi utilizzati dall’esercito verrà semplificata e uniformata, fatto che aumenterà la cibersicurezza.
2.2.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Il progetto d’armamento «Infrastruttura informatica presso la truppa» consente di ampliare i sistemi informatici esistenti affinché siano a disposizione di tutti i livelli di condotta. È previsto l’acquisto di un’infrastruttura di base decentralizzata che possa essere gestita principalmente dalla truppa, in autonomia, in modo mobile o parzialmente mobile. Vi rientrano ad esempio computer, server, componenti di rete e software.
La struttura quantitativa della prima tranche si basa sul fabbisogno delle formazioni di professionisti e di milizia a livello operativo, dove vengono coordinati gli impieghi e le operazioni, e a livello tattico, dove viene impiegata una rete integrata di mezzi. Altre due tranche per un importo complessivo di circa 370 milioni di franchi verranno chieste al Parlamento presumibilmente tra la fine degli anni 2020 e la metà degli anni 2030. Ciò permetterà all’esercito di acquisire esperienze in modo costante e di tenerne conto nell’ulteriore sviluppo, al pari delle novità tecnologiche.
2.2.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
La prima tranche di soluzioni informatiche verrà valutata gradualmente e in collaborazione diretta con gli utenti. I risultati raccolti nel corso delle prove presso la truppa verranno analizzati costantemente e confluiranno nell’ulteriore sviluppo. Altre truppe nonché altri stati maggiori e impianti potranno essere equipaggiati una volta conclusa la fase di valutazione.
Le soluzioni informatiche della prima tranche verranno sviluppate e introdotte entro la fine del 2027 affinché successivamente possa essere messo in atto l’equipaggiamento in serie.
2.2.4 Alternative esaminate
Per fare in modo che le formazioni d’impiego siano in grado di agire in autonomia nei casi in cui il collegamento con l’organo superiore dovesse interrompersi, occorre disporre di soluzioni informatiche decentralizzate. A questo proposito, nel corso della fase di sviluppo verranno valutate alternative per far sì che l’equipaggiamento, l’esercizio e l’istruzione siano adeguati.
2.2.5 Valutazione del rischio e rincaro
L’acquisto verrà effettuato gradualmente nel corso dell’implementazione. Dato che le soluzioni informatiche sono complesse sotto il profilo tecnologico, la loro disponibilità è limitata e i prezzi sono variabili, viene calcolato un supplemento di rischio di circa il 12 per cento sul volume d’acquisto.
La maggior parte delle commesse viene assegnata a produttori in Svizzera. Tenendo conto delle previsioni del rincaro riportate nel capitolo 5.1.1, viene calcolato un rincaro di otto milioni di franchi.
2.2.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per la prima tranche delle infrastrutture informatiche presso la truppa si compone nel modo seguente:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 91,0 |
| 11,0 |
| 8,0 |
Credito d’impegno | 110,0 |
2.2.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
I costi annuali d’esercizio, per la manutenzione e le licenze delle componenti da acquistare ammontano a circa cinque milioni di franchi.
Per fare in modo che l’infrastruttura informatica decentralizzata per la truppa possa essere messa a disposizione e gestita, da un lato vengono impiegati partner dell’industria e formazioni di milizia, d’altra parte però anche personale di professione a cui occorre rivolgersi in via supplementare.
2.2.8 Ripercussioni sugli immobili
I mezzi informatici richiesti in parte verranno installati in impianti militari. In tale contesto occorrerà adottare diverse misure nell’ambito dell’approvvigionamento energetico, dell’interconnessione e della sicurezza degli edifici nonché per l’immagazzinamento e la messa a disposizione dei materiali previsti per gli impieghi. Diversi adeguamenti possono essere effettuati già nell’ambito di progetti immobiliari in corso.
2.3 Servizi trasversali all’interno di una rete integrata (prima tranche)
2.3.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Grazie ai centri di calcolo DDPS e all’infrastruttura informatica presso la truppa (capitolo 2.2) l’esercito disporrà di una piattaforma TIC standardizzata che dovrà essere completata con i cosiddetti «servizi trasversali». Si tratta di applicazioni che tutte le formazioni e tutti gli stati maggiori possono utilizzare sui propri dispositivi. I servizi consentono di scambiare dati e informazioni in modo rapido, sicuro e standardizzato tra diversi livelli di condotta e diverse zone d’efficacia. Consentono a tutte le parti coinvolte di scambiarsi dati poco strutturati e di comunicare tramite messaggi di testo, vocali e immagini.
2.3.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Il progetto comprende lo sviluppo, l’acquisto e l’introduzione di servizi trasversali tra settori specialistici e livelli di condotta nonché l’acquisto di licenze. I servizi coprono una vasta gamma di applicazioni: servono ad esempio per la comunicazione audio, video e testuale e aiutano a cercare, analizzare, preparare e archiviare dati. A differenza di servizi civili paragonabili devono soddisfare maggiori requisiti per quanto riguarda la loro sicurezza, robustezza, capacità di degradare i sistemi e interoperabilità.
Ad oggi questi servizi mancano ancora del tutto per l’impiego a livello tattico. Di conseguenza, in una prima fase si intende mettere a disposizione servizi idonei destinati alle formazioni in prontezza elevata. Alla fine degli anni 2020 poi verrà richiesto un ulteriore credito d’impegno pari a circa 35 milioni di franchi per equipaggiare anche le altre formazioni.
2.3.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
La valutazione dei servizi trasversali e l’integrazione nella piattaforma di digitalizzazione avverranno gradualmente e in collaborazione diretta con gli utenti. Saranno oggetto di valutazione i prodotti standard che si sono rivelati validi già in altri eserciti, sono interoperabili e dispongono di un’architettura aperta.
I servizi della prima tranche verranno sviluppati e testati entro la fine del 2027. Successivamente dovranno essere applicati all’intera infrastruttura TIC ed essere sviluppati ulteriormente.
2.3.4 Alternative esaminate
Con l’aiuto di servizi trasversali la truppa dispone di applicazioni che le consentono di comunicare e di scambiarsi dati. Tali servizi sono fondamentali per l’utilizzazione di applicazioni e sistemi critici per gli impieghi, ragione per cui non vengono prese in considerazione altre alternative.
2.3.5 Valutazione del rischio e rincaro
L’acquisto verrà effettuato gradualmente nel corso dell’implementazione. Dato che le soluzioni informatiche sono complesse sotto il profilo tecnologico, la loro disponibilità è limitata e i prezzi sono variabili, viene calcolato un supplemento di rischio di circa l’11 per cento sul volume d’acquisto.
La maggior parte delle commesse viene assegnata a produttori in Svizzera. Tenendo conto delle previsioni del rincaro riportate nel capitolo 5.1.1, viene calcolato un rincaro di tre milioni di franchi.
2.3.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per i servizi trasversali all’interno di una rete integrata si compone come segue:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 62,0 |
| 7,0 |
| 3,0 |
Credito d’impegno | 72,0 |
2.3.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
I costi annuali per la manutenzione e le licenze per le componenti richieste ammonteranno a circa cinque milioni di franchi.
Per fare in modo che i servizi possano essere implementati e continuamente sviluppati, da un lato si farà ricorso a partner dell’industria e a formazioni di milizia, d’altra parte però anche a personale di professione a cui occorre rivolgersi in via supplementare.
2.3.8 Ripercussioni sugli immobili
In base allo stato attuale delle conoscenze, i servizi trasversali all’interno di una rete integrata non hanno ripercussioni su futuri programmi degli immobili.
2.4 Ambiente di test e d’integrazione per TIC critiche per gli impieghi
2.4.1 Situazione iniziale e interventi necessari
La piazza d’armi di Dübendorf ospita un ambiente di test e d’integrazione per la Rete di condotta Svizzera, l’infrastruttura fondamentale per la comunicazione dell’esercito e della Rete integrata Svizzera per la sicurezza. Si tratta di una riproduzione ridotta agli elementi essenziali dell’infrastruttura effettiva e serve, tra l’altro, a testare il funzionamento dell’interazione tra applicazioni e sistemi critici per gli impieghi e altri sistemi e applicazioni. Inoltre si occupa di verificare costantemente gli aggiornamenti e di prepararli in vista dell’installazione sui sistemi reali. Le formazioni di milizia utilizzano l’ambiente per attività di formazione e perfezionamento.
Nell’ambito dell’ulteriore sviluppo dell’esercito (USEs) è stato deciso di concentrare gran parte dell’aiuto alla condotta e dei relativi sistemi sulla piazza d’armi di Frauenfeld. Di conseguenza l’ambiente di test e d’integrazione a Dübendorf cesserà la sua attività e verrà realizzato ex novo sulla piazza d’armi di Frauenfeld.
L’ambiente esistente finora verrà ampliato per poter comprendere tutte le prestazioni TIC critiche per gli impieghi e i relativi processi parziali in una rete integrata dei sistemi.
2.4.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
È prevista la realizzazione di un’infrastruttura TIC modulare in grado di rispondere alle diverse esigenze in termini di test e d’integrazione e che tenga conto dei diversi livelli di classificazione. Affinché i test possano essere svolti senza interruzioni durante la fase di realizzazione, temporaneamente è necessario un funzionamento in parallelo.
Con l’ampliamento della piazza d’armi di Frauenfeld attualmente in corso vengono realizzate le infrastrutture di base del nuovo ambiente di test e d’integrazione. Il Parlamento ha approvato questo passo con il Programma degli immobili del DDPS 202010. Pertanto il credito d’impegno richiesto comprende l’acquisto di componenti TIC supplementari.
2.4.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
Dato che l’ambiente di test e d’integrazione è una riproduzione dell’infrastruttura d’impiego standardizzata, non è necessario sottoporre hardware e software a una nuova valutazione.
La realizzazione dell’ambiente di test e d’integrazione può avere inizio immediatamente dopo l’approvazione da parte del Parlamento. L’ambiente potrà essere utilizzato in modo completo presumibilmente a partire dal 2029.
2.4.4 Alternative esaminate
È stata valutata un’attività di test e d’integrazione con infrastrutture TIC eterogenee dislocate in diverse ubicazioni. Questa variante è stata scartata in quanto comporterebbe costi d’esercizio annuali più elevati e l’eliminazione di guasti sarebbe nettamente più dispendiosa.
È stata valutata e scartata anche l’opzione di affidare l’esercizio e la manutenzione dell’infrastruttura TIC a partner esterni. Questa soluzione sarebbe contraria alle norme militari di sicurezza vigenti e comporterebbe costi d’esercizio supplementari a causa della maggiore necessità di coordinamento.
2.4.5 Valutazione del rischio e rincaro
L’acquisto verrà effettuato gradualmente nel corso dell’implementazione. Dato che le soluzioni informatiche sono complesse sotto il profilo tecnologico, la loro disponibilità è limitata e i prezzi sono variabili, viene calcolato un supplemento di rischio di circa il 12 per cento sul volume d’acquisto.
La maggior parte delle commesse viene assegnata a produttori in Svizzera. Tenendo conto delle previsioni del rincaro riportate nel capitolo 5.1.1, viene calcolato un rincaro di un milione di franchi.
2.4.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per l’ambiente di test e d’integrazione per TIC critiche per gli impieghi si compone come segue:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 26,0 |
| 3,0 |
| 1,0 |
Credito d’impegno | 30,0 |
2.4.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
I costi annuali per la manutenzione e le licenze delle componenti richieste ammonteranno a circa sei milioni di franchi.
Per l’esercizio dell’ambiente di test e d’integrazione da un lato verranno impiegati partner dell’industria e formazioni di milizia, d’altra parte però anche personale di professione a cui occorre rivolgersi in via supplementare.
2.4.8 Ripercussioni sugli immobili
L’edificio per l’istruzione presente a Dübendorf rimarrà operativo fino a quando sarà stato realizzato l’ambiente di test e d’integrazione a Frauenfeld e tutti i servizi critici per gli impieghi vi saranno disponibili. Successivamente i locali a Dübendorf potranno essere destinati ad altro uso o ceduti ad altri utenti.
2.5 Soluzioni di crittografia
2.5.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Crittare dati e informazioni è fondamentale per garantire la sicurezza delle informazioni. Ad oggi diversi settori dell’esercito utilizzano numerose procedure di cifratura diverse. Questa eterogeneità pregiudica la sicurezza delle informazioni. Inoltre singole procedure di cifratura non soddisfano più i requisiti odierni o non vengono più prodotti apparecchi sostitutivi.
L’esercito intende armonizzare la cifratura di dati e informazioni e intende acquistare un numero limitato di soluzioni standardizzate di crittografia per tutti i settori dell’esercito che ne hanno bisogno.
2.5.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Con il credito d’impegno richiesto l’esercito intende acquistare soluzioni di crittografia di ultima generazione che dovranno poter essere utilizzate in modo stazionario e anche in modo mobile. Al fine di aumentare la sicurezza delle informazioni occorrerà ridurre il numero delle soluzioni di crittografia attualmente in uso e disciplinare le modalità di gestione delle chiavi. Il progetto comprende l’acquisto dell’hardware e dei software necessari, la messa in funzione dei nuovi apparecchi di cifratura nonché la messa fuori servizio graduale degli apparecchi divenuti obsoleti.
Per l’inizio e la metà degli anni 2030 sono previsti due ulteriori crediti di 30 milioni di franchi ciascuno per la gestione del ciclo di vita e l’ulteriore sviluppo delle soluzioni di crittografia.
2.5.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
L’esercito ha valutato le nuove soluzioni di crittografia in collaborazione con i partner dell’industria svizzera.
I prodotti verranno acquistati a partire dal 2026 su un periodo di sei anni.
2.5.4 Alternative esaminate
È stata valutata la possibilità di continuare a utilizzare le soluzioni di crittografia esistenti, però in alcuni casi il produttore non assicura più la manutenzione e la fornitura di apparecchi sostitutivi. Inoltre le spese d’esercizio per i diversi apparecchi sono sproporzionate.
2.5.5 Valutazione del rischio e rincaro
L’acquisto verrà effettuato gradualmente nel corso dell’implementazione. Dato che le soluzioni informatiche sono complesse sotto il profilo tecnologico, la loro disponibilità è limitata e i prezzi sono variabili, viene calcolato un supplemento di rischio di circa il 26 per cento sul volume d’acquisto.
La maggior parte delle commesse viene assegnata a produttori in Svizzera. Tenendo conto delle previsioni del rincaro riportate nel capitolo 5.1.1, viene calcolato un rincaro di due milioni di franchi.
2.5.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per le soluzioni di crittografia si compone come segue:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 38,0 |
| 10,0 |
| 2,0 |
Credito d’impegno | 50,0 |
2.5.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
I costi annuali per l’esercizio, la manutenzione e le licenze delle componenti da acquistare ammontano a circa dieci milioni di franchi.
Per gestire le soluzioni di crittografia occorre personale di professione supplementare che sarà disponibile solo in parte in seguito alla messa fuori servizio delle soluzioni in uso finora.
2.5.8 Ripercussioni sugli immobili
In base allo stato attuale delle conoscenze, le soluzioni di crittografia hanno ripercussioni sugli immobili solo nei casi in cui vi sono requisiti di sicurezza specifici che lo richiedono.
2.6 Radar passivi per la sorveglianza dello spazio aereo
2.6.1 Situazione iniziale e interventi necessari
I radar passivi si prestano particolarmente bene per localizzare aeromobili che emettono poca o nessuna radiazione elettromagnetica o aeromobili stealth. Dato che i radar passivi non emettono segnali, sono più difficili da individuare rispetto ai radar attivi. Ciò è un vantaggio soprattutto nei conflitti armati poiché durante la prima fase di un attacco i sistemi radar individuabili di norma sono tra i primi obiettivi a essere attaccati.
Con un credito d’impegno per «Equipaggiamento e fabbisogno di rinnovamento» (E&FR), nel 2021 l’esercito ha acquistato un numero esiguo di sistemi radar passivi mobili per lo sviluppo di capacità. Con il credito d’armamento richiesto ora dovranno essere acquistati sistemi supplementari per completare il quadro della situazione aerea.
2.6.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Mentre i radar attivi emettono onde elettromagnetiche e analizzano l’eco restituita, i radar passivi utilizzano in primo luogo i segnali di altri trasmettitori senza emettere onde elettromagnetiche proprie. Se un aeromobile si muove all’interno del campo di radiazione di un trasmettitore, ciò produce una riflessione. Grazie a questa riflessione il radar passivo è in grado di rilevare l’aeromobile e di calcolare la traiettoria di volo anche se l’oggetto emette poca o nessuna radiazione elettromagnetica.
I radar passivi che occorre acquistare possono essere installati in breve tempo ed essere spostati in base alle necessità con mezzi di trasporto leggeri che sono già stati introdotti nell’Esercito svizzero. Grazie alla flessibilità dei luoghi d’impiego, i radar sono meno esposti rispetto a installazioni fisse e possono essere gestiti da formazioni di milizia. L’acquisto complementare di radar passivi e di mezzi di trasporto leggeri consente all’esercito di rilevare una parte più vasta dello spazio aereo. Allo stesso tempo permette di ridurre la vulnerabilità dei propri mezzi.
2.6.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
I radar passivi mobili aggiuntivi e i mezzi di trasporto sono identici a quelli già acquistati. Le esperienze maturate nel corso della prima fase di acquisto saranno utili nella fase di attuazione. Il mandato d’acquisto potrà pertanto essere assegnato a breve e senza dover pubblicare un bando di concorso.
2.6.4 Alternative esaminate
È stata esaminata l’utilizzazione esclusiva di radar attivi. Tuttavia, ciò lascerebbe fortemente esposto l’intero sistema di sensori dell’esercito, il quale potrebbe essere facilmente disturbato o distrutto dall’avversario. Pertanto è ideale una combinazione tra sensori attivi e passivi per consentire di consolidare il quadro della situazione in caso di tensioni o di conflitti.
2.6.5 Valutazione del rischio e rincaro
Dato che si tratta di un acquisto complementare di un sistema esistente, i rischi tecnici vengono valutati come bassi. Le difficoltà nelle catene di fornitura e la forte domanda sui mercati internazionali di componenti critiche potranno tuttavia comportare prezzi più elevati e ritardi nelle forniture. Complessivamente si calcola un supplemento di rischio di circa il cinque per cento sul volume d’acquisto e sulla logistica.
Gran parte dei componenti viene prodotta all’estero. Tenendo conto delle previsioni del rincaro riportate nel capitolo 5.1.1, viene calcolato un rincaro di 2,8 milioni di franchi.
2.6.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per l’acquisto di sistemi di radar passivi supplementari per la sorveglianza dello spazio aereo si compone come segue:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 66,6 |
| 6,6 |
| 4,0 |
| 2,8 |
Credito d’impegno | 80,0 |
2.6.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
Le spese annuali di manutenzione dei radar passivi supplementari ammonteranno a circa quattro milioni di franchi e sono considerate nella pianificazione finanziaria attuale. Il fabbisogno di personale per l’esercizio può essere coperto con le risorse esistenti.
2.6.8 Ripercussioni sugli immobili
L’esercito può utilizzare le sue infrastrutture immobiliari esistenti per i radar passivi supplementari, ragione per cui sono necessari solo lievi adeguamenti.
2.7 Mini droni (acquisto complementare)
2.7.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Le formazioni di combattimento, d’esplorazione e di supporto dell’esercito utilizzano i mini droni per sorvegliare spazi, esplorare complessi di edifici, acquisire informazioni o fare ricognizione su piazze sinistrate. I primi mini droni sono stati acquistati nel 2019 con un credito d’impegno per l’equipaggiamento e il fabbisogno di rinnovamento, tuttavia solo in quantità esigue e a scopo sperimentale. Con un acquisto supplementare di tipi di droni già introdotti, l’esercito intende ora equipaggiare ulteriori formazioni. Ciò consente di colmare una lacuna di capacità nell’acquisizione tattica di informazioni nell’area vicina al suolo.
2.7.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
L’acquisto di una prima piccola flotta di mini droni ha consentito all’esercito di sviluppare capacità per quanto riguarda l’acquisizione tattica di informazioni nel settore della ricognizione aerea. Ora è previsto l’acquisto di prodotti che fanno parte della famiglia di sistemi già introdotta nell’uso. In questo modo l’esercito potrà equipaggiare ulteriori formazioni delle truppe di terra e migliorare i suoi sistemi sia sotto il profilo quantitativo che sotto quello qualitativo. In ultima analisi lo sviluppo di capacità persegue l’obiettivo di integrare i mini droni nella rete integrata di sensori, informazioni, condotta ed efficacia.
2.7.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
Trattandosi di un acquisto complementare di prodotti già acquistati dello stesso produttore non è necessario effettuare una nuova valutazione. In sede di acquisto verrà assicurato che le funzioni dei prodotti continueranno a essere in linea con gli attuali requisiti tecnici dell’esercito. I contratti in essere con il produttore consentono di procedere immediatamente all’ordine non appena il credito d’impegno sarà stato approvato. Presumibilmente i nuovi droni verranno poi consegnati entro due anni.
2.7.4 Alternative esaminate
È stata valutata e scartata la possibilità di portare avanti lo sviluppo di capacità con gli apparecchi di volo esistenti. Tuttavia i droni hanno una durata di utilizzo relativamente breve e negli scorsi anni si sono già verificate perdite e guasti. Per equipaggiare completamente le truppe di terra con mini droni, la flotta deve essere ampliata e rinnovata regolarmente.
2.7.5 Valutazione del rischio e rincaro
La tecnologia legata ai droni si evolve molto velocemente. Vi è un rischio elevato che il produttore di un modello esca dal mercato e il suo prodotto non sia più disponibile. Pertanto si calcola un supplemento di rischio di circa il quattro per cento sul volume d’acquisto e sulla logistica.
Gran parte dei componenti viene prodotta all’estero. Tenendo conto delle previsioni del rincaro riportate nel capitolo 5.1.1, viene calcolato un rincaro di 0,7 milioni di franchi.
2.7.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per l’acquisto complementare di mini droni si compone come segue:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 25,1 |
| 3,0 |
| 1,2 |
| 0,7 |
Credito d’impegno | 30,0 |
2.7.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
I costi annuali per la manutenzione e i pezzi di ricambio per gli apparecchi di volo richiesti ammonteranno a circa un milione di franchi. Sono tenuti in considerazione nell’attuale pianificazione finanziaria.
Vi è bisogno di personale aggiuntivo per fare in modo che le truppe in tutti i centri logistici della Svizzera abbiano accesso ai mini droni supplementari. L’attuale pianificazione finanziaria tiene conto di tale circostanza.
2.7.8 Ripercussioni sugli immobili
L’acquisto e l’impiego dei mini droni supplementari richiesti non hanno nessuna ripercussione sugli immobili.
2.8 Appoggio di fuoco indiretto a media distanza
2.8.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Per dare appoggio a formazioni di combattimento con fuoco indiretto a media distanza, da oltre 50 anni l’artiglieria impiega come sistema principale gli obici blindati M‑109 da 15,5 cm. Questi hanno ancora solo un’efficacia limitata su una distanza di circa 20 chilometri. Il materiale è usurato e la tecnologia è obsoleta. Dato che ciò comporta un aumento dei rischi per la sicurezza e dei costi d’esercizio in egual misura, l’obice blindato deve essere messo fuori servizio.
L’esercito intende conservare la sua capacità d’appoggio di fuoco indiretto a media distanza utilizzando un nuovo sistema su ruote. Il Consiglio federale ha motivato questa esigenza nel suo rapporto in adempimento del postulato 11.3752 (Il futuro dell’artiglieria) e l’ha sottolineata nuovamente nel messaggio sull’esercito 202411. Il rinnovo dell’artiglieria migliora l’efficacia contro gli obiettivi al suolo e quindi rafforza la capacità di difesa.
2.8.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Per il mantenimento delle capacità l’esercito necessita di un sistema di artiglieria a canna su ruote che sia compatibile con il futuro sistema d’informazione integrato di pianificazione e di monitoraggio della situazione. Il sistema d’artiglieria dovrà avere una distanza d’efficacia di 50 chilometri e presentare un elevato grado di mobilità e di protezione. Si tratta del sistema AGM Artillery Gun Module della ditta KNDS Deutschland con il Piranha IV come piattaforma portante. La soluzione proposta soddisfa i requisiti richiesti.
Il volume d’acquisto si basa sul fabbisogno di due gruppi d’artiglieria. Da una prospettiva odierna ciò consente di coprire il fabbisogno futuro dell’esercito. Oltre al pezzo da 155 mm e al veicolo vettore, il volume d’acquisto comprende anche mezzi d’istruzione e logistici idonei tra l’altro per il trasporto di munizioni. Inoltre vengono acquistati diversi tipi di munizioni per l’istruzione e l’impiego.
L’esercito deve essere in grado di combattere in modo preciso obiettivi a diverse distanze con il fuoco indiretto. Ciò può essere assicurato non solo con il sistema di artiglieria richiesto, ma anche con altri mezzi. Attualmente l’esercito sta valutando l’impiego di questi ultimi, che comprendono tra l’altro droni armati, missili aria-terra o munizioni di precisione telecomandate. Queste ultime sono missili guidati che possono cercare obiettivi al suolo in un settore d’impiego, sono in grado di rimanervi e dopo aver ricevuto il via libera da chi li utilizza combattono un obiettivo con elevata precisione (inglese: Loitering Munition). Inoltre, la distanza d’impiego e la cadenza di tiro del nuovo sistema di artiglieria sono più elevate rispetto a quelle dell’obice blindato M‑109. Pertanto la flotta odierna degli M‑109 non deve essere sostituita integralmente.
2.8.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
Nell’agosto 2022 armasuisse ha valutato le proposte pervenute e ha scelto due candidati sottoponendo i loro sistemi ad accertamenti e a test approfonditi che hanno contemplato, tra l’altro, il collaudo con munizioni da combattimento da parte di truppe di milizia svizzere nonché la valutazione della mobilità su strada, fuoristrada e sulle piazze d’armi e di tiro attualmente operative. Sulla base dei risultati e delle nozioni apprese, nel novembre 2024 armasuisse ha effettuato la scelta del modello e ha avviato le trattative con il produttore. I primi sistemi verranno consegnati presumibilmente nel 2030.
2.8.4 Alternative esaminate
Le alternative all’acquisto di un nuovo sistema di artiglieria sono state illustrate nel già citato rapporto sul futuro dell’artiglieria. Tra l’altro è stato esaminato se la durata di utilizzazione dell’obice blindato obsoleto debba essere prolungata e l’esercito possa rinunciare alla capacità d’appoggio di fuoco indiretto a media distanza in un’ottica di lungo termine.
Già nel 2020 la durata di utilizzazione dell’obice blindato è stata prolungata di cinque anni grazie all’acquisto di munizioni supplementari, alla creazione di scorte di pezzi di ricambio e a investimenti negli impianti d’istruzione. Continuare a gestire i sistemi anche dopo il 2030 non sarebbe più sensato nemmeno a fronte di un notevole dispendio economico e non consentirebbe di aumentare né la gittata né la precisione. In considerazione dell’odierna situazione in materia di politica di sicurezza non sarebbe accettabile procedere a una messa fuori servizio senza procedere a una sostituzione. Ci vorrebbero anni o decenni per ripristinare questa capacità. In questa fase la capacità di difesa dell’esercito sarebbe sensibilmente indebolita.
2.8.5 Valutazione del rischio e rincaro
Il nuovo sistema d’artiglieria è stato valutato per quanto riguarda i requisiti tattici, logistici e tecnici ed è stata confermata l’idoneità per la truppa. Pertanto i rischi associati vanno classificati come bassi. Difficoltà nelle catene di fornitura e la forte domanda sui mercati di componenti critiche tuttavia potranno comportare prezzi più elevati e ritardi nelle forniture. Non è ancora disponibile un’offerta definitiva, ragione per cui il rischio commerciale deve essere classificato come medio. In base allo stato attuale delle conoscenze, si calcola complessivamente un supplemento di rischio pari a circa il tre per cento sul volume d’acquisto.
Una parte del materiale viene prodotta all’estero. Tenendo conto delle previsioni del rincaro riportate nel capitolo 5.1.1, viene calcolato un rincaro di 75 milioni di franchi.
2.8.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per l’acquisto di mezzi per l’appoggio di fuoco indiretto a media distanza si compone come segue:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 749,5 |
| 25,5 |
| 75,0 |
Credito d’impegno | 850,0 |
2.8.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
La sostituzione dell’obice blindato M‑109 con un nuovo sistema su ruote consentirà di risparmiare costi d’esercizio per circa due milioni di franchi all’anno. Il numero dei sistemi sarà inferiore, tuttavia la loro complessità sarà maggiore.
L’esercito ritiene che in linea di massima il personale disponibile sia sufficiente. Quando si tratterà di mettere a disposizione i sistemi tra diversi periodi di servizio della truppa potranno però verificarsi picchi di fabbisogno a breve termine.
2.8.8 Ripercussioni sugli immobili
Ampliamenti e ristrutturazioni di immobili per un importo di 28 milioni di franchi verranno richiesti in un successivo programma degli immobili del DDPS.
2.9 Rimessa in efficienza del carro armato 87 Leopard WE
2.9.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Il carro armato 87 Leopard è stato introdotto nel 1987 nelle formazioni meccanizzate dell’Esercito svizzero. Con il credito d’impegno richiesto, l’esercito intende svolgere lavori di rimessa in efficienza necessari su parti della flotta di carri armati da combattimento nonché su altri carri armati della stessa famiglia di sistemi. Per una parte della flotta verranno effettuate la revisione del cambio e apportate modifiche tecniche. Ciò consente di aumentare la disponibilità della flotta. Per garantire che tutta la flotta possa continuare a essere utilizzata fino alla fine della durata di utilizzo prevista a metà degli anni 2030, in futuro sarà necessario effettuare ulteriori investimenti.
2.9.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Nell’ambito della prevista rimessa in efficienza, parti dell’odierna flotta di Leopard, in particolare i carri armati 87 Leopard WE, i carri armati del genio e di sminamento nonché i carri armati di recupero 01, verranno sottoposte a una revisione del cambio. Complessivamente verranno sottoposti a revisione 80 cambi e diversi componenti usurati verranno sostituiti. I carri armati da combattimento 87 Leopard A4 in disuso che non sono stati sottoposti a un programma di mantenimento del valore invece non sono interessati da queste misure.
Nei carri armati da combattimento inoltre dovranno essere trasformati gli apparecchi di calcolo della direzione del fuoco ed essere effettuate modifiche tecniche sull’impianto d’arma per consentire l’uso di nuove munizioni multiuso. Verranno considerate componenti e soluzioni impiegate dal gruppo internazionale di gestori di carri armati Leopard. Nell’ambito di questo gruppo la Svizzera dialoga regolarmente con gli altri utenti e l’industria per avviare insieme miglioramenti e ulteriori sviluppi.
2.9.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
Dopo che il Parlamento aveva approvato nel 2021 un credito d’impegno per la progettazione, il collaudo e la preparazione all’acquisto, la RUAG SA è stata incaricata di provvedere alla rimessa in efficienza di tre cambi. Ciò ha consentito di raccogliere conoscenze in merito allo stato dei cambi e alle misure necessarie. Attualmente la stessa azienda sta sviluppando un prototipo per le componenti tecniche di tiro affinché nel 2025 possano essere svolte prove presso la truppa.
Le modifiche tecniche sull’impianto d’arma dovrebbero essere concluse entro il 2030. La revisione dei cambi durerà presumibilmente fino al 2031.
2.9.4 Alternative esaminate
Non sono state valutate alternative alla procedura scelta, dato che una rinuncia alla rimessa in efficienza comporterebbe guasti al sistema più frequenti e metterebbe a rischio la sicurezza d’esercizio.
2.9.5 Valutazione del rischio e rincaro
Dato che vengono utilizzate componenti e soluzioni collaudate a livello internazionale, i rischi tecnici vengono valutati come bassi. Le difficoltà nelle catene di fornitura e la forte domanda sui mercati internazionali di beni d’armamento potranno tuttavia comportare prezzi più elevati e ritardi nelle forniture. Complessivamente si calcola un supplemento di rischio di circa il tre per cento sul volume d’acquisto e sulla logistica.
Gran parte dei componenti viene prodotta all’estero. Tenendo conto delle previsioni del rincaro riportate nel capitolo 5.1.1, viene calcolato un rincaro di 11 milioni di franchi.
2.9.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per le misure di rimessa in efficienza del carro armato 87 Leopard WE si compone come segue:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 220,4 |
| 15,9 |
| 7,7 |
| 11,0 |
Credito d’impegno | 255,0 |
2.9.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
Le misure previste non graveranno ulteriormente sul budget per la manutenzione.
2.9.8 Ripercussioni sugli immobili
In base allo stato attuale delle conoscenze, le misure previste non hanno ripercussioni sugli immobili.
2.10 Mantenimento del valore del carro armato di recupero 01
2.10.1 Situazione iniziale e interventi necessari
I carri armati di recupero vengono impiegati per recuperare in modo protetto carri armati da combattimento e veicoli di appoggio guasti. Sono fondamentali per la mobilità delle formazioni meccanizzate. I carri armati di recupero dell’Esercito svizzero sono stati approvati con il Programma d’armamento 2001 e vengono impiegati dal 2006. Sono necessari adeguamenti tecnici affinché l’esercito possa conservare le sue capacità di recupero in modo protetto.
2.10.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
La capacità di recuperare veicoli in modo protetto è determinante per la mobilità e l’impiego delle formazioni meccanizzate. Il carro armato di recupero 01 consente alle squadre di recupero di rimorchiare veicoli senza esporsi inutilmente a pericoli. A tale proposito viene utilizzato, tra l’altro, un dispositivo di osservazione del conducente. Dato che i sistemi esistenti spesso sono guasti e non sono più disponibili pezzi di ricambio, occorre procedere alla loro sostituzione.
Nel contesto del previsto programma di mantenimento del valore dovrà essere installato un ausilio per la retromarcia per il recupero in modo protetto. Grazie a questo ausilio l’equipaggio avrà una visuale completa anche in condizioni di combattimento. Inoltre occorre sostituire diverse componenti del veicolo e sottoporre a revisione i cambi.
2.10.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
Nel 2020 il Parlamento ha approvato un credito d’impegno per la progettazione, il collaudo e la preparazione all’acquisto. In seguito la RUAG SA è stata incaricata di costruire un prototipo con nuovo equipaggiamento che nel frattempo è stato dichiarato idoneo per la truppa.
È previsto che i sistemi modificati siano consegnati tra il 2027 e il 2029.
2.10.4 Alternative esaminate
Il nuovo ausilio per la retromarcia per il recupero in modo protetto è un prodotto sviluppato dal produttore del veicolo, ragione per cui non è stata esaminata nessuna alternativa.
2.10.5 Valutazione del rischio e rincaro
Dato che vengono utilizzate componenti e soluzioni collaudate a livello internazionale, i rischi tecnici vengono valutati come bassi. Le difficoltà nelle catene di fornitura e la forte domanda sui mercati di componenti critiche per gli impieghi tuttavia potranno comportare prezzi più elevati e ritardi nelle forniture. Complessivamente si calcola un supplemento di rischio di circa il tre per cento sul volume d’acquisto e sulla logistica.
Gran parte dei componenti viene prodotta all’estero. Tenendo conto delle previsioni del rincaro riportate nel capitolo 5.1.1, viene calcolato un rincaro di un milione di franchi.
2.10.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per il mantenimento del valore del carro armato di recupero 01 si compone nel modo seguente:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 30,4 |
| 2,5 |
| 1,1 |
| 1,0 |
Credito d’impegno | 35,0 |
2.10.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
Le misure previste non graveranno ulteriormente sul budget per la manutenzione.
2.10.8 Ripercussioni sugli immobili
In base allo stato attuale delle conoscenze, le misure previste non hanno ripercussioni sugli immobili.
3 Messa fuori servizio degli aerei da combattimento F‑5 Tiger
3.1 Situazione iniziale e interventi necessari
L’F-5 Tiger si basa su un modello di costruzione risalente alla fine degli anni ’50. Con i programmi d’armamento 1975 e 1981 sono stati complessivamente acquistati per le Forze aeree svizzere 110 velivoli. Da allora sono stati impiegati quali caccia per la protezione dello spazio aereo. A partire dal 2002, la flotta è stata gradualmente ridotta; un gran numero di aerei è stato venduto alle forze armate statunitensi, che li impiegano per scopi d’addestramento ma non in ambito operativo.
A causa dei loro sensori obsoleti e della mancanza di armamenti, gli F-5 Tiger non possono più essere impiegati per la protezione dello spazio aereo. In caso di combattimento aereo contro un avversario dotato di velivoli moderni non avrebbero nessuna possibilità di successo. Non sono più idonei nemmeno per svolgere il ruolo di bersaglio. Attualmente l’esercito dispone ancora di 25 F‑5 Tiger, di cui sette sono stati messi fuori servizio. Alcuni vengono utilizzati dalla squadriglia acrobatica «Patrouille Suisse» per esibizioni di volo. Le spese d’esercizio annuali a tale scopo ammontano a circa 28 milioni di franchi.
Il Consiglio federale aveva proposto la messa fuori servizio degli F-5 Tiger già con il messaggio sull’esercito 2022, tuttavia questa era stata respinta dal Parlamento. Nei mesi di giugno e dicembre 2024 rispettivamente il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno manifestato la volontà di rinunciare all’ulteriore utilizzo della flotta di F‑5 Tiger (postulato 24.3396 Mantenimento degli F‑5 Tiger e mozione 24.3720 La Patrouille Suisse non è un hobby, rafforza la capacità di difesa della Svizzera). Per questo motivo il Consiglio federale ripropone la messa fuori servizio.
3.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Con il nuovo acquisto di 36 aerei F-35A, il fabbisogno per la protezione dello spazio aereo svizzero in una situazione persistente di tensione elevata può essere coperto. Con il presente messaggio sull’esercito, il Consiglio federale propone quindi la messa fuori servizio completa della flotta di F‑5 Tiger. L’attività di volo dovrà cessare al più tardi entro la fine del 2027. Gestire tre flotte in parallelo (F‑5, F/A‑18 e F‑35A) sarebbe troppo costoso e non fattibile con le risorse di personale disponibili. Un ulteriore utilizzo degli F‑5 Tiger per altri dieci anni richiederebbe investimenti pari a poco meno di mezzo miliardo di franchi nell’avionica e nei seggiolini eiettabili.
Con la messa fuori servizio completa degli F-5 Tiger, la Patrouille Suisse perderà i suoi attuali aerei. Il DDPS sta valutando se successivamente la squadriglia acrobatica potrà proseguire la sua attività con un altro modello di aereo più economico e che comporti minori emissioni.
Dopo che gli F-5 Tiger saranno stati messi fuori servizio, dovranno per quanto possibile essere venduti. L’aereo da combattimento è considerato materiale bellico e nel caso di rivendita all’estero occorre un’autorizzazione d’esportazione della Segreteria di Stato dell’economia e un’autorizzazione del Governo degli Stati Uniti.
3.3 Ripercussioni
3.3.1 Ripercussioni finanziarie
Con la fine della durata di utilizzazione degli F-5 Tiger, le spese annuali per l’esercizio vengono meno. Tali spese ammontano attualmente a circa 44 milioni di franchi di cui otto milioni per il personale, 30 milioni per la manutenzione e sei milioni per il carburante.
Durante la fase di messa fuori servizio continueranno a sorgere spese per l’immagazzinamento e per lavori di messa fuori servizio, tuttavia queste diminuiranno di anno in anno. Al momento non è ancora possibile stimare in quale misura ciò accadrà. Non è possibile stimare nemmeno il ricavo dalla vendita.
3.3.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale
Il personale addetto all’esercizio, all’approntamento e alla manutenzione sarà riconvertito e assegnato agli F/A‑18 Hornet e agli F‑35A. Il personale della RUAG SA che garantisce l’attività di volo verrà impiegato per svolgere altri compiti.
Di regola, i piloti di milizia impiegati sugli F-5 Tiger concluderanno il servizio di milizia dell’esercito o svolgeranno altri compiti. Una riconversione su un altro aereo da combattimento non è prevista.
4 Programma degli immobili del DDPS 2025
4.1 Versione riassuntiva
Con il Programma degli immobili del DDPS 2025, il Consiglio federale sollecita crediti d’impegno per 185 milioni di franchi:
Crediti d’impegno | mio. fr. |
|---|---|
| 21 |
| 24 |
| 140 |
Programma degli immobili del DDPS 2025 | 185 |
I crediti d’impegno sollecitati comprendono l’imposta sul valore aggiunto e una voce «Imprecisione dei costi» per ciascun credito. Quest’ultima comprende il rincaro e una percentuale per i rischi calcolata in base allo stato del progetto.
4.2 Pianificazione degli immobili
Dopo l’attacco della Russia all’Ucraina, la situazione in materia di sicurezza in Europa, e quindi anche in Svizzera, ha subito profondi cambiamenti. Per l’Esercito svizzero è tornata a essere fondamentale la capacità di difesa, cosa che si ripercuote anche sul portafoglio immobiliare. Per disporre di infrastrutture adeguate e sufficienti sono necessarie, tra l’altro, le misure seguenti:
– l’infrastruttura logistica dovrà tornare a essere decentralizzata e la sua protezione dovrà essere migliorata;
– l’infrastruttura d’istruzione dovrà essere ampliata in modo tale da consentire alle formazioni da combattimento fino al livello di corpo di truppa (battaglione/gruppo) di allenarsi in impieghi in zone edificate;
– l’infrastruttura di condotta e di combattimento dovrà essere ampliata in modo tale da consentire all’esercito di adempiere il proprio mandato su tutto il territorio svizzero.
Nel complesso, in seguito al peggioramento della situazione in materia di sicurezza, è opportuno disporre di un portafoglio immobiliare più ampio ed è prevedibile che ciò comporterà maggiori spese per investimenti, spese d’esercizio e spese per il personale. Inoltre il fabbisogno finanziario per progetti immobiliari pronti per essere realizzati è aumentato notevolmente in seguito all’approvazione del grande progetto «Centro di calcolo Kastro II». In aggiunta i progetti già approvati dovranno essere prorogati a causa del rincaro.
4.3 Costruzione di un nuovo centro medico regionale (CMR), piazza d’armi Monteceneri
4.3.1 Situazione iniziale e interventi necessari
La piazza d’armi Monteceneri ospita, tra l’altro, un centro di reclutamento, il comando forze speciali, una compagnia della scuola circolazione e trasporto, un’infermeria nonché altre installazioni dell’esercito. Attualmente l’assistenza medica ambulatoriale e stazionaria nella Svizzera italiana viene fornita nelle tre ubicazioni di Monteceneri, Airolo e Isone. Nelle prime due ubicazioni indicate, le infrastrutture del servizio sanitario non sono più in linea con i requisiti normativi odierni. L’ambulatorio a Isone invece è stato adeguato ai requisiti normativi in occasione della ristrutturazione della caserma negli anni 2019–2022.
Il piano del servizio sanitario prevede che l’assistenza medica stazionaria nella Svizzera italiana venga concentrata nel Centro medico regionale (CMR) Monteceneri allo scopo di risparmiare costi e risorse. Questa ubicazione è stata scelta per via della sua posizione centrale e quindi della raggiungibilità piuttosto buona all’interno dell’area di assistenza. Il reparto stazionario ad Airolo verrà a sua volta trasformato in un ambulatorio.
4.3.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Il nuovo edificio di due piani sulla piazza d’armi Monteceneri offre spazio per 40 posti letto per pazienti e sette posti letto per il personale di milizia (compreso il personale di picchetto). Inoltre comprende sale per visite e trattamenti nonché locali accessori per il personale civile e di milizia. In caso di bassa occupazione dei letti, fino a 16 posti letto potranno essere utilizzati per quadri di professione e di milizia. Non appena il CMR Monteceneri sarà operativo, l’infermeria di Airolo con gli attuali 26 posti letto potrà essere ridimensionata in un ambulatorio avente le dimensioni di uno studio di medici di famiglia ampliato (senza posti letto) analogamente a quanto accaduto a Isone. La capacità in termini di posti letto nella Svizzera italiana viene quindi ridotta complessivamente di otto posti letto. L’edificio con l’infermeria sulla piazza d’armi Monteceneri verrà destinato ad altro scopo dopo il trasferimento nel nuovo edificio.
La nuova costruzione verrà realizzata secondo lo standard Minergie P-ECO. Sul tetto è previsto un impianto fotovoltaico con una superficie totale di circa 265 metri quadrati che dovrà produrre energia elettrica pari a 63 megawattore all’anno, quantità che corrisponde al consumo di circa 16 economie domestiche e a un grado di autarchia dell’area della piazza d’armi pari all’1,4 per cento circa. La nuova costruzione dovrà essere collegata a una rete locale di teleriscaldamento.
4.3.3 Stato del progetto e scadenzario dei lavori
Per il nuovo CMR è disponibile un progetto di costruzione, la cui realizzazione è prevista tra il 2026 e il 2028.
4.3.4 Alternative esaminate
In alternativa alla nuova costruzione pianificata è stata valutata la possibilità di risanare e ampliare l’edificio esistente con l’infermeria. È stata anche esaminata la costruzione combinata di un nuovo CMR e del centro di reclutamento. La variante qui proposta è la soluzione migliore in termini di copertura del fabbisogno ed economicità. Anche l’ammodernamento di tutte le ubicazioni decentralizzate comporterebbe un sensibile aumento delle spese d’investimento e d’esercizio.
4.3.5 Valutazione del rischio
Poiché esiste un progetto di costruzione, viene calcolata un’imprecisione dei costi del dieci per cento. I rischi si riducono con l’avanzamento del processo di progettazione e di costruzione.
4.3.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno si compone come segue:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 18,5 |
| 2,5 |
Credito d’impegno | 21,0 |
Delimitazione
Il calcolo dei costi è basato sull’indice svizzero dei prezzi delle costruzioni per il Ticino, Nuova costruzione, dell’ottobre 2023 (114,5 punti, ottobre 2020 = 100 punti).
Per i lavori di progettazione fino all’allestimento del progetto di costruzione sono stati spesi 1,0 milioni di franchi. Queste uscite sono state approvate con i crediti quadro di precedenti programmi degli immobili del DDPS.
Costi lordi di locazione
I costi lordi di locazione del nuovo edificio per il CMR ammontano a 1,5 milioni di franchi l’anno. È prevista una durata di ammortamento e di utilizzazione di 25 anni.
4.3.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
Dopo l’attuazione del progetto le spese d’esercizio aumenteranno di 0,3 milioni di franchi all’anno.
Il progetto non ha ripercussioni sull’effettivo del personale.
4.4 Nuova costruzione di un alloggio modulare sulla piazza d’armi Chamblon
4.4.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Attualmente la piazza d’armi Chamblon viene utilizzata per l’istruzione della fanteria. Al più tardi entro la fine del 2027 anche la scuola d’ospedale 41, che oggi ha sede a Moudon, verrà trasferita a Chamblon. Nei prossimi anni il numero di reclute che vi assolvono la loro istruzione di base aumenterà, ragione per cui l’infrastruttura concepita per 840 militari non sarà più sufficiente. Dato che in futuro gli effettivi potranno cambiare, l’esercito intende reagire realizzando un alloggio modulare che in caso di necessità può essere smantellato e ricostruito in un altro luogo.
Il progetto pilota in oggetto comprende la costruzione di nuovi alloggi per 360 militari supplementari. Rispetto a edifici convenzionali questi alloggi possono essere realizzati in tempi rapidi e sono utilizzabili in modo flessibile. Se questa soluzione dovesse rivelarsi valida a livello operativo, è probabile che venga impiegata anche su altre piazze d’armi.
4.4.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Questo progetto comprende due nuovi edifici temporanei identici per alloggi realizzati con elementi in legno con dormitori per 180 militari ciascuno e i relativi servizi igienici. Nel mezzo vi è un riparo per la manutenzione del materiale, un edificio con due locali multifunzionali, due container per lo stoccaggio di armi e un container adibito a deposito per l’esercizio. In caso di necessità, sostituendo il mobilio i dormitori al pianterreno potranno essere trasformati in mense, locali per il soggiorno o sale di teoria, tutto ciò con tempi di pianificazione e di realizzazione piuttosto brevi. Per la sussistenza e l’istruzione continuerà a essere utilizzata l’infrastruttura esistente.
Per le nuove costruzioni trova applicazione lo standard Minergie. Sul tetto è previsto un impianto fotovoltaico con una superficie totale di circa 640 metri quadrati. Genererà circa 143 megawattore di energia elettrica all’anno, quantità che corrisponde al consumo di circa 36 economie domestiche e a un grado di autarchia dell’area della piazza d’armi pari al 6,7 per cento circa. Il calore verrà prodotto per mezzo di una pompa di calore ad aria alimentata anche dall’energia rinnovabile prodotta dall’impianto fotovoltaico.
4.4.3 Stato del progetto e scadenzario dei lavori
Per la nuova costruzione di un alloggio modulare sulla piazza d’armi Chamblon è disponibile un progetto di costruzione. La realizzazione è prevista presumibilmente per gli anni 2026 e 2027.
4.4.4 Alternative esaminate
Il progetto è stato confrontato con le varianti «nuova costruzione con container» e «nuova costruzione convenzionale». Se si ipotizza una durata di utilizzazione di 25 anni, la nuova costruzione convenzionale è nettamente la più costosa, mentre i costi di una nuova costruzione con container sono paragonabili a quelli della nuova costruzione modulare. Per maturare esperienze nella costruzione modulare e poterla confrontare con i container realizzati di recente a Neuchlen, a Chamblon è stata scelta la costruzione modulare, leggermente più costosa.
4.4.5 Valutazione del rischio
Poiché esiste un progetto di costruzione, viene calcolata un’imprecisione dei costi del dieci per cento. I rischi si riducono con l’avanzamento del processo di progettazione e di costruzione.
4.4.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno si compone come segue:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 21,0 |
| 3,0 |
Credito d’impegno | 24,0 |
Delimitazione
Il calcolo dei costi è basato sull’indice svizzero dei prezzi delle costruzioni, Regione del Lemano, Nuova costruzione, dell’ottobre 2024 (115,0 punti, ottobre 2020 = 100 punti).
Per i lavori di progettazione fino all’allestimento del progetto di costruzione sono stati spesi 1,3 milioni di franchi. Queste uscite sono state approvate con i crediti quadro di precedenti programmi degli immobili del DDPS.
Costi lordi di locazione
I costi lordi di locazione della nuova costruzione modulare ammontano a 1,8 milioni di franchi l’anno. È prevista una durata di ammortamento e di utilizzazione di 25 anni.
4.4.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
L’attuazione del progetto comporta una riduzione delle spese d’esercizio di 0,2 milioni di franchi all’anno.
Il progetto non ha ripercussioni sull’effettivo del personale.
4.5 Altri progetti immobiliari 2025
4.5.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Per ciascuno degli altri progetti immobiliari 2025 si prevedono uscite inferiori a dieci milioni di franchi (senza considerare l’incertezza dei costi). Questo credito d’impegno è previsto per i seguenti scopi:
mio. fr. | |
|---|---|
| 40,0 |
| 17,0 |
| 73,0 |
| 10,0 |
Altri progetti immobiliari 2025 | 140,0 |
La pianificazione dei progetti non è ancora conclusa. I costi di costruzione indicati corrispondono allo stato della pianificazione del settembre 2024.
4.5.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Studi e progettazioni
Gli studi e le progettazioni permettono di pianificare i futuri programmi degli immobili e comprendono tutte le prestazioni negli ambiti architettura, ingegneria e progettazione settoriale, dallo studio di fattibilità fino al progetto di costruzione, incluso il preventivo dei costi. Sono anche uno strumento che consente di stimare l’ammontare dei crediti d’impegno. Le uscite per studi e progettazioni costituiscono il nove per cento circa degli investimenti futuri all’anno. Ciò corrisponde ai valori empirici degli anni passati e alle disposizioni riguardanti gli onorari della Società svizzera degli ingegneri e degli architetti.
Ampliamenti
Questa parte del credito d’impegno è destinata ad ampliamenti di entità ridotta e in minor misura anche ad acquisti di immobili. L’esercito procede a questi ultimi solo se intende destinare edifici a un altro uso, in caso di nuovi dimensionamenti o di esigenze in termini di spazio risultanti da acquisti di materiale d’armamento. I progetti importanti sono i seguenti:
– Nuova costruzione padiglione per la preparazione agli impieghi, Monteceneri
Sulla piazza d’armi Monteceneri è prevista la realizzazione di un nuovo edificio a due piani per l’immagazzinamento di materiale d’impiego. Ciò consente all’esercito di soddisfare le prescrizioni di sicurezza e di assicurare la prontezza all’impiego. La nuova costruzione sostituirà le strutture provvisorie esistenti finora.
– Ampliamento e misure di protezione contro il rumore negli impianti di tiro, Isone
Nella parte occidentale della piazza di tiro di Isone, nell’area Alpe del Tiglio, verranno adeguati quattro impianti a corta distanza e un impianto a lunga distanza. In tal modo l’esercito rispetta quanto previsto dall’ordinanza del 15 dicembre 198612 contro l’inquinamento fonico. Per ottimizzare l’istruzione al tiro inoltre verrà adeguato un impianto esistente e verranno realizzati quattro impianti a corta distanza supplementari.
Misure di mantenimento del valore
Le misure di mantenimento del valore sono necessarie per assicurare la fruibilità degli immobili, ammodernarli, attuare misure prescritte dalla legge (ad es. per la protezione contro il rumore), effettuare risanamenti energetici o installare impianti fotovoltaici. Se una rimessa in efficienza non è più opportuna per ragioni economiche o tecniche, vengono realizzate nuove costruzioni sostitutive. Se i costi per il mantenimento del valore o il risanamento superano i dieci milioni di franchi, vengono richiesti crediti d’impegno separati. Negli ultimi anni il DDPS ha destinato circa 75 milioni di franchi all’anno a misure di mantenimento del valore.
Le misure di mantenimento del valore richieste con il presente messaggio ammontano a circa 73 milioni di franchi e comprendono sia lavori di pianificazione sia misure urgenti.
Con queste risorse l’esercito intende realizzare tra l’altro i seguenti progetti:
– Adeguamento e risanamento di un impianto di condotta
Una parte dell’impianto di condotta dovrà essere adeguata e risanata. Ciò consentirà di eliminare sostanze inquinanti e di adeguare le installazioni tecniche ai più moderni standard tecnologici.
– Manutenzione delle aree riservate al servizio di volo, aerodromi di Sion e Alpnach
Per garantire la sicurezza d’esercizio delle aree riservate al servizio di volo e in ultima analisi mantenere l’attività di volo, si rendono necessarie misure di manutenzione per la conservazione della sostanza e il mantenimento del valore. Questi lavori possono essere svolti solo una volta all’anno durante brevi intervalli con blocco delle piste, ragione per cui vengono distribuiti su cinque anni.
Altri scopi
Il credito d’impegno sarà inoltre impiegato per i seguenti scopi:
‒ per ampliamenti specifici da parte dei locatari nonché per attrezzature d’esercizio e mobilio a installazione fissa negli oggetti locati;
‒ per contributi di investimento per il risanamento di infrastrutture utilizzate dall’esercito in comune con terzi, come ad esempio strade e impianti a fune;
‒ per maggiori uscite dovute al rincaro per altri progetti del presente programma degli immobili;
‒ per danni non assicurati a edifici e impianti del DDPS.
4.5.3 Valutazione del rischio
Il rischio a livello di procedure di approvazione dei piani e di aggiudicazione viene valutato complessivamente come basso. Non è stato pertanto considerato nessun supplemento di rischio per coprire l’imprecisione dei costi.
4.5.4 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
Il credito d’impegno è impiegato prevalentemente per progettazioni, ampliamenti e misure di mantenimento del valore. È così possibile ottimizzare l’utilizzazione degli immobili e mantenere complessivamente costanti le spese d’esercizio.
5 Ripercussioni
5.1 Ripercussioni per la Confederazione
5.1.1 Rincaro, tassi di cambio e imposta sul valore aggiunto
I tassi di cambio indicati in seguito per euro e dollaro nonché il rincaro annuo per la Svizzera, che si basa sull’indice nazionale dei prezzi al consumo del dicembre 2024, sono in linea con le ipotesi formulate dall’Amministrazione federale delle finanze.
Gli altri tassi di rincaro medi si basano su stime effettuate da armasuisse (stato: ottobre 2024):
Rincaro annuo | (media 2026–2029) | Tassi di cambio | |
|---|---|---|---|
| 0,9 % |
| 0,95 |
| 2,0 % |
| 0,90 |
| 2,2 % | ||
| 1,8 % |
Se il rincaro o i tassi di cambio dovessero aumentare nel corso dei processi di acquisto, in un secondo momento potranno essere richiesti crediti addizionali dovuti al rincaro o alle fluttuazioni valutarie.
Dal 2018, oltre all’IVA sugli acquisti in Svizzera, con i crediti d’impegno è sollecitata anche l’IVA sulle importazioni. Quest’ultima non incide sulle uscite della Confederazione. I crediti d’impegno sollecitati nell’ambito del Programma d’armamento 2025 comprendono 70 milioni di franchi per l’IVA sulle importazioni.
5.1.2 Ripercussioni finanziarie
Con il messaggio sull’esercito 2025 sono sollecitati crediti d’impegno per un ammontare di 1,697 miliardi di franchi. Le uscite corrispondenti saranno iscritte nel budget ordinario dell’esercito e sottoposte ogni anno, per approvazione, al Parlamento nell’ambito dei preventivi. Le uscite si orientano all’obiettivo del Parlamento di aumentare le uscite per l’esercito fino a raggiungere l’uno per cento del PIL entro il 2032. Se questo obiettivo non verrà raggiunto, sarà comunque possibile finanziare gli acquisti proposti con il presente messaggio, tuttavia in questo caso con i futuri messaggi sull’esercito il Consiglio federale dovrebbe sollecitare crediti d’impegno di importo inferiore rispetto a quanto previsto.
I crediti d’impegno richiesti con il presente messaggio sull’esercito saranno conteggiati principalmente attraverso il limite di spesa dell’esercito 2025–2028. Le risorse finanziarie necessarie dopo il 2028 saranno sollecitate con i futuri limiti di spesa. Le uscite per il Programma d’armamento 2025 saranno a carico del credito singolo «Spese d’armamento e investimenti» dell’Aggruppamento Difesa. Le uscite per il Programma degli immobili del DDPS 2025 sono iscritte nel preventivo globale «Investimenti» di armasuisse.
Il Programma d’armamento 2025 comporta spese annuali supplementari per attività di manutenzione e licenze di circa 28,5 milioni di franchi. Inoltre si prevedono investimenti supplementari in immobili pari a 28 milioni di franchi.
Con la messa fuori servizio degli aerei da combattimento F-5 Tiger vengono meno spese annuali pari a 44 milioni di franchi per l’esercizio. Nei prossimi anni sono previste ulteriori messe fuori servizio di servizi principali dell’esercito. Saranno interessati il lanciamine da 8,1 cm, il Panzerfaust e il radar tattico d’aviazione. Di conseguenza verranno meno ulteriori spese d’esercizio.
Per via degli investimenti in immobili, le spese d’esercizio annuali aumentano di 0,1 milioni di franchi. Queste minori uscite e uscite supplementari verranno compensate all’interno del budget dell’esercito.
5.1.3 Trasferimenti di crediti e facoltà di specificazione
Il Consiglio federale chiede di poter effettuare trasferimenti di crediti all’interno dei decreti federali concernenti il Programma d’armamento 2025 e il Programma degli immobili del DDPS 2025. I singoli crediti d’impegno del programma d’armamento dovranno poter essere aumentati del dieci per cento e quelli del programma degli immobili del DDPS del cinque per cento. Il Consiglio federale chiede di poter effettuare i trasferimenti per quanto riguarda il programma d’armamento e chiede che il DDPS sia autorizzato a effettuare i trasferimenti concernenti il programma degli immobili.
Inoltre la facoltà di specificazione per il credito d’impegno concernente gli altri progetti immobiliari 2025 dovrà essere delegata al DDPS.
5.1.4 Ripercussioni sull’effettivo del personale
Eventuali maggiori o minori spese per il personale derivanti dai crediti d’impegno sollecitati saranno compensate internamente al budget dell’esercito.
5.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli agglomerati e le regioni di montagna
Le città, gli agglomerati e le regioni di montagna traggono vantaggio nella stessa misura dall’esercito: l’istruzione e l’esercizio garantiscono numerosi posti di lavoro negli agglomerati e nelle regioni di montagna. Gli investimenti dell’esercito assicurano posti di lavoro nell’industria e nel settore edilizio. Questo promuove il benessere sociale e genera entrate fiscali nei Cantoni e nei Comuni. Sia le piazze d’istruzione che l’infrastruttura d’impiego e le infrastrutture logistiche sono fortemente decentralizzate. In questo modo l’esercito promuove lo sviluppo di tutte le regioni della Svizzera.
5.3 Ripercussioni sull’economia
Con l’acquisto di materiale d’armamento e gli investimenti immobiliari, l’esercito promuove l’economia svizzera in due modi: da un lato, mediante l’assegnazione di commesse a imprese svizzere e dall’altro attraverso affari di compensazione che i mandatari esteri devono assegnare a imprese svizzere (i cosiddetti affari offset).
Il Programma d’armamento 2025 comporterà presumibilmente l’assegnazione a imprese svizzere di commesse dell’ammontare di 604 milioni di franchi (40 % dei crediti d’impegno) e affari di compensazione per 810 milioni di franchi (54 %). In tal modo il 94 per cento dei crediti d’impegno genererà ulteriori commesse per le imprese in Svizzera. Anche il Programma degli immobili del DDPS 2025 occuperà prevalentemente aziende in Svizzera.
In particolare gli istituti di ricerca e le imprese che fanno parte della STIB nonché il settore edilizio beneficiano di queste commesse. Le assegnazioni di commesse genereranno know-how e valore aggiunto. Sul lungo periodo, l’esercizio e la manutenzione salvaguarderanno inoltre posti di lavoro e in parte ne creeranno di nuovi.
5.4 Ripercussioni sull’ambiente
Il materiale d’armamento di nuova acquisizione dovrà essere il più possibile rispettoso dell’ambiente. Per questa ragione, in sede di valutazione e di collaudo l’esercito tiene conto di una vasta gamma di questioni ambientali. Il nuovo sistema d’artiglieria su ruote, ad esempio, è nettamente più ecologico rispetto ai veicoli cingolati in uso finora.
Nella pianificazione degli immobili il DDPS tiene conto in modo sistematico delle esigenze ambientali e in materia di assetto territoriale. Nel corso della nuova costruzione del CMR sulla piazza d’armi Monteceneri verrà installato, ad esempio, un impianto fotovoltaico con una superficie complessiva di circa 265 metri quadrati. Inoltre il centro dovrà essere collegato a una rete di teleriscaldamento pianificata. Anche sul tetto dell’alloggio modulare a Chamblon è previsto un impianto fotovoltaico con una superficie complessiva pari a circa 640 metri quadrati. Il calore verrà prodotto da una pompa di calore ad aria alimentata anche dall’energia rinnovabile prodotta dall’impianto fotovoltaico. Ogni anno i due impianti fotovoltaici produrranno 206 megawattore di energia elettrica. Ciò corrisponde al consumo di 52 economie domestiche.
6 Aspetti giuridici
6.1 Costituzionalità e legalità
Nell’articolo 60 della Costituzione federale (Cost.)13 è sancita la competenza legislativa della Confederazione nelle questioni relative all’esercito. La competenza dell’Assemblea federale per i presenti decreti di stanziamento deriva dall’articolo 167 Cost. La competenza dell’Assemblea federale per l’approvazione della messa fuori servizio di grandi sistemi d’arma, nel presente caso gli aerei da combattimento F‑5 Tiger, deriva dall’articolo 109a capoverso 4 della legge militare del 3 febbraio 199514.
6.2 Forma dell’atto
Conformemente all’articolo 163 capoverso 2 Cost. e all’articolo 25 capoverso 2 della legge del 13 dicembre 200215 sul Parlamento, per gli atti da adottare è prevista la forma del decreto federale semplice e quindi non sottoposto a referendum.
6.3 Subordinazione al freno alle spese
Secondo l’articolo 159 capoverso 3 lettera b Cost., i crediti d’impegno e le dotazioni finanziarie implicanti nuove spese uniche di oltre 20 milioni di franchi o nuove spese ricorrenti di oltre due milioni di franchi richiedono il consenso della maggioranza dei membri di ciascuna Camera. Ciò riguarda l’articolo 2 del decreto federale concernente il Programma d’armamento 2025 e l’articolo 2 del decreto federale concernente il Programma degli immobili del DDPS 2025.
6.4 Conformità alla legge sui sussidi
I decreti sottoposti non prevedono nuovi aiuti finanziari o indennità ai sensi della legge del 5 ottobre 199016 sui sussidi.