FF 2026 949
Messaggio sull’esercito 2026
1 Situazione iniziale e condizioni quadro
1.1 Situazione in materia di politica di sicurezza
Per decenni la Svizzera è stata risparmiata da conflitti egemonici di grande portata. Le cose però sono cambiate. La guerra della Russia contro l’Ucraina ha segnato uno spartiacque per la politica di sicurezza e anche la Svizzera ne subisce direttamente le conseguenze. Erano decenni che la sicurezza della Svizzera non era soggetta a minacce così forti e molteplici.
Diversi sviluppi decisivi stanno modificando il contesto della politica di sicurezza della Svizzera. La guerra della Russia contro l’Ucraina è portata avanti con un’intensità che l’Europa non vedeva dalla Seconda guerra mondiale e mostra in che modo possono svilupparsi i conflitti armati. Nel contempo stanno aumentando i conflitti ibridi, portati avanti tramite disinformazione, ciberattacchi e atti di sabotaggio. La distanza geografica dalle crisi e dai conflitti perde d’importanza. Tale spartiacque in Europa dimostra che se la Svizzera vuole proteggere il proprio territorio, la propria popolazione, i propri valori e i propri interessi, deve investire nella propria sicurezza.
Il rischio di un conflitto bellico sul territorio europeo limitrofo, con ripercussioni dirette anche sulla Svizzera, è notevolmente aumentato. Anche grazie agli sforzi di difesa e sicurezza della NATO e dell’Europa, è improbabile che in un prossimo futuro vi sia un attacco armato diretto e su vasta scala alla Svizzera. Un attacco di questo tipo può tuttavia essere condotto anche con armi a lunga gittata. La situazione può evolversi in modo repentino, ma i mezzi necessari per la difesa richiedono una preparazione sia a breve che a lungo termine. Dato l’aggravarsi della situazione in materia di politica di sicurezza, l’esercito deve essere di nuovo orientato maggiormente alla difesa ed essere rafforzato rapidamente in termini di personale e di materiale.
1.2 Situazione sul mercato degli armamenti
La guerra in ucraina continua ad avere un forze impatto sul mercato degli armamenti. Negli ultimi quattro anni gli Stati dell’Europa occidentale e gli Stati Uniti d’America hanno fornito alle forze armate ucraine un ampio sostegno in termini di armi e munizioni. Nel frattempo le loro scorte sono diventate sempre più esigue. Queste vengono ora nuovamente incrementate a favore della difesa nazionale. Di conseguenza la domanda di beni d’armamento è notevolmente aumentata, i prezzi sono saliti e i tempi di fornitura si allungano. Alla luce delle crescenti tensioni interstatali che si stanno sviluppando in tutto il mondo, questa tendenza potrebbe protrarsi ancora a lungo.
La situazione di tensione sul mercato degli armamenti può essere illustrata con l’esempio delle munizioni. Dall’inizio della guerra in Ucraina i prodotti delle aziende occidentali sono diventati più cari del 50 per cento rispetto a prima. Il prezzo delle granate d’artiglieria si è addirittura moltiplicato mentre la capacità produttiva, soprattutto in Europa, viene ampliata solo lentamente.
Proprio nel settore delle munizioni la Svizzera dipende fortemente dall’industria estera degli armamenti. Naturalmente quest’ultima rifornisce di munizioni e materiale in via prioritaria il proprio Paese e i propri alleati militari. Hanno la precedenza anche i clienti che ordinano prodotti standard in grandi quantità e non comportano un grande impegno in termini di offerta. La Svizzera non fa parte di questi. Essendo uno Stato che non aderisce ad alcuna alleanza militare e assegna mandati d’acquisto proporzionalmente limitati, non gode di alcuna priorità presso i produttori esteri.
Il Consiglio federale vuole pertanto dare un nuovo orientamento alla propria politica d’armamento. Nella sua prima Strategia in materia di politica d’armamento del 20 giugno 20251 ha ribadito che intende salvaguardare la rimanente base industriale critica per la difesa in Svizzera e rafforzare l’intera base tecnologica e industriale rilevante in materia di sicurezza. Inoltre dovranno essere potenziate le attività di ricerca, sviluppo e innovazione per sviluppare ulteriormente l’Esercito svizzero e dovrà essere intensificata la cooperazione internazionale in materia di armamenti. Con queste misure il Consiglio federale intende assicurare che l’esercito venga rifornito in modo tempestivo degli armamenti, degli equipaggiamenti e dei servizi necessari e che la sua capacità di difesa venga rafforzata.
1.3 Sviluppo delle forze armate
Parametri fondamentali e investimenti
L’orientamento a lungo termine dell’esercito si basa sui parametri fondamentali stabiliti dal Consiglio federale con il messaggio sull’esercito 2024 del 14 febbraio 20242 e accolti dal Parlamento con poche modifiche. È previsto uno sviluppo equilibrato delle capacità orientato ai conflitti ibridi, alle minacce a distanza e, in casi estremi, a un attacco militare su larga scala. Ciò presuppone capacità militari sufficienti in tutte le zone d’efficacia come pure capacità di interoperabilità e di cooperazione a livello internazionale nonché un’infrastruttura in grado di resistere.
In considerazione del deterioramento della situazione geopolitica, il Consiglio federale intende rafforzare in maniera sostanziale la sicurezza e la difesa della Svizzera. Nei prossimi anni l’esercito e gli uffici federali civili che svolgono compiti di sicurezza dovranno concentrarsi in maniera prioritaria sulle minacce più probabili, in particolare sulla difesa dagli attacchi a distanza – ad esempio contro infrastrutture critiche – e sulle minacce ibride rappresentate da ciberattacchi, disinformazione o spionaggio. Anche i programmi d’armamento dei prossimi anni dovranno concentrarsi su questi elementi. In tal modo è possibile rafforzare in maniera sostanziale la sicurezza e la difesa della Svizzera negli anni 2030, anche se la protezione non sarà ancora complessiva.
Gli investimenti in mezzi che non sono orientati alla protezione dalle minacce più probabili bensì alla difesa da un attacco terrestre contro la Svizzera vengono messi in secondo piano. Al contrario verrà data la priorità alla protezione dello spazio aereo. A tale scopo il Consiglio federale intende rafforzare ulteriormente la difesa terra-aria nel quadro delle risorse disponibili.
Mezzi per la protezione dello spazio aereo
Con il programma d’armamento 2026 il Consiglio federale è già in linea con questa direzione di marcia. Allo stesso tempo attua una misura della nuova strategia in materia di politica di sicurezza3 secondo la quale l’esercito deve colmare rapidamente le lacune critiche in termini di capacità, equipaggiamento e armamento nell’ambito della difesa contro armi a lunga gittata, in particolare droni d’attacco, missili balistici e missili da crociera. Di conseguenza, l’intento è quello di migliorare la difesa terra-aria nello spazio aereo inferiore e intermedio grazie a due progetti d’armamento: l’acquisto da parte dell’esercito di ulteriori unità di fuoco del tipo IRIS‑T SLM consentirà di coprire un’area più ampia e di proteggere ulteriori infrastrutture critiche. Inoltre i sistemi di difesa contraerea a corta gittata, dall’efficacia limitata e in parte obsoleti, saranno sostituiti con nuovi sistemi. Con un altro progetto si intende proteggere le formazioni militari, la popolazione civile e le infrastrutture critiche dai mini-droni. A tal fine è necessario acquistare sistemi di difesa adeguati, ad esempio disturbatori di frequenza (in inglese jammer). In aggiunta a tutto ciò occorre migliorare il quadro della situazione nello spazio aereo inferiore e intermedio sostituendo l’obsoleto radar tattico d’aviazione TAFLIR con un sistema radar a medio raggio parzialmente mobile.
Rafforzamento della resilienza
Altri due progetti d’armamento hanno lo scopo di rafforzare la resilienza in determinati ambiti di capacità. L’esercito è resiliente quando rimane operativo e in grado di agire anche in caso di sollecitazioni elevate o cambiamenti improvvisi, ad esempio in caso di guasto dei sistemi rilevanti ai fini degli impieghi. Tuttavia per diventare più resilienti non è sufficiente disporre di materiale aggiuntivo o più robusto. L’esercito deve trovare modalità e mezzi per ridurre le proprie vulnerabilità e diventare «resistente alle crisi».
Per tale motivo l’esercito intende sviluppare capacità nello spazio cosmico. In tal modo, in aggiunta ai mezzi terrestri, l’esercito si crea nuove possibilità, ad esempio per acquisire o comunicare informazioni. Inoltre intende ampliare le possibilità di utilizzo congiunto di reti di dati civili. La creazione di un’infrastruttura centrale propria ha lo scopo di aumentare la capacità di resistenza dei sistemi informatici propri dell’esercito, ad esempio nell’ottica di possibili pericoli come ciberattacchi o blackout.
Misure di protezione e contromisure nello spazio elettromagnetico
Un progetto d’armamento che, nonostante la priorità data alla difesa aerea, non deve essere rinviato, è quello relativo alla guerra elettronica. Da un lato, devono essere mantenute le capacità esistenti in modo che soddisfino gli odierni requisiti militari; dall’altro lato, i mezzi devono essere ampliati in modo tale da poter essere utilizzati anche al livello tattico più basso (unità) per compromettere le azioni avversarie nello spazio elettromagnetico.
1.4 Rapporto con il programma di legislatura e il piano finanziario
Il progetto è annunciato nel messaggio del 24 gennaio 20244 sul programma di legislatura 2023–2027 e nell’articolo 19 misura 100 del decreto federale del 6 giugno 20245 sul programma di legislatura 2023–2027.
Stando al programma di legislatura 2023–2027 e al piano finanziario di legislatura 2025–2027, la Svizzera deve, tra l’altro, poter incrementare le sue competenze nella condotta e nella gestione delle crisi, rafforzare la sua resilienza e disporre degli strumenti e dei mezzi necessari per essere in grado di reagire adeguatamente ai pericoli e alle minacce per la sua sicurezza.
Le uscite d’esercizio e d’armamento nonché gli investimenti negli immobili dell’esercito (Aggruppamento Difesa e Ufficio federale dell’armamento) vengono gestiti nel quadro del limite di spesa dell’esercito. Il 9 dicembre 2024 le Camere federali hanno autorizzato un limite di spesa di 29,8 miliardi di franchi per il periodo 2025–2028 per coprire il fabbisogno finanziario dell’esercito6.
Con il messaggio sull’esercito 2026 sono sollecitati crediti d’impegno per un ammontare di circa 3,4 miliardi di franchi. Le uscite corrispondenti saranno iscritte nel budget ordinario dell’esercito e sottoposte ogni anno, per approvazione, al Parlamento nell’ambito dei preventivi. Le uscite si orientano all’obiettivo del Parlamento di aumentare le uscite per l’esercito fino a raggiungere l’uno per cento del PIL entro il 2032.
2 Programma d’armamento 2026
2.1 Versione riassuntiva
Con il programma d’armamento 2026 il Consiglio federale sollecita crediti d’impegno per un ammontare di 2,44 miliardi di franchi.
Ambito di capacità | Progetti d’armamento | mio. fr. |
|---|---|---|
Efficacia contro obiettivi aerei |
|
800 70 |
Rete informativa integrata e sensori |
| 150 30 |
Condotta e interconnessione |
| 100 |
Efficacia nel ciberspazio e nello spazio elettromagnetico |
| 240 |
Efficacia contro obiettivi al suolo |
| 50 |
Programma d’armamento 2026 | 2440 |
I crediti d’impegno richiesti comprendono il probabile rincaro, una percentuale di rischio stimata e l’imposta sul valore aggiunto. Ad eccezione dell’acquisto di sistemi di difesa terra-aria a media gittata (acquisto complementare) e della pistola 26, al momento non sono disponibili né offerte né bozze di contratto. Analogamente agli immobili in questi casi viene quindi indicato un rischio del 30 per cento. Non sono stati considerati eventuali aumenti straordinari dei prezzi dovuti all’elevata domanda di beni d’armamento e a ritardi nelle forniture.
2.2 Difesa terra-aria a media gittata (acquisto complementare)
2.2.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Con il programma d’armamento 20247 il Parlamento ha approvato un credito d’impegno di 660 milioni di franchi per la difesa terra-aria a media gittata. Ciò consente di sviluppare capacità relative all’efficacia contro obiettivi nello spazio aereo inferiore e medio (fino a 8000 m s.l.m.). Il nuovo sistema IRIS‑T SLM verrà utilizzato in particolare per difendersi da missili da crociera, droni tattici nonché aerei da combattimento e potrà essere impiegato in tutte le situazioni.
Per poter coprire un’area più ampia e proteggere ulteriori infrastrutture critiche il Consiglio federale richiede l’acquisto di altre due unità di fuoco. Tuttavia occorre soprattutto aumentare la dotazione di missili al fine di migliorare la capacità di resistenza nell’ambito della difesa dalle minacce a distanza.
2.2.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Il sistema di difesa terra-aria IRIS-T SLM è stato sviluppato dall’impresa d’armamento tedesca Diehl Defence GmbH & Co. KG. Le unità di fuoco e i missili da acquistare corrispondono ai modelli già ordinati dall’esercito. In aggiunta a ciò vengono acquistati pezzi di ricambio, apparecchiature di collaudo e altri mezzi logistici per aumentare la capacità di resistenza durante gli impieghi. L’acquisto avverrà a sua volta nel quadro dell’iniziativa europea European Sky Shield Initiative (ESSI).
2.2.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
L’Esercito svizzero ha già valutato l’efficacia del sistema IRIS-T SLM nell’estate del 2024 e ne ha confermato l’idoneità per la truppa. Una nuova valutazione non è pertanto necessaria.
Mentre le unità di fuoco approvate con il programma d’armamento 2024 dovrebbero essere consegnate a partire dal 2028, la fornitura delle unità di fuoco e dei mezzi logistici supplementari sarà possibile al più presto a partire dal 2030. I missili supplementari dovrebbero invece essere consegnati già con la prima tranche a partire dal 2028.
2.2.4 Alternative esaminate
Dal momento che si tratta di un acquisto complementare di materiale già valutato, l’esercito non ha esaminato alcuna alternativa.
2.2.5 Valutazione del rischio e rincaro
I rischi connessi all’acquisto complementare corrispondono in larga misura a quelli dell’acquisto iniziale. Gli ulteriori rischi sono considerati esigui, pertanto si prevede un supplemento di rischio del 2 per cento sul volume d’acquisto.
L’acquisto avviene nel quadro dell’ESSI e si fonda sul contratto per la prima tranche. Quest’ultimo si basa su un tasso di rincaro prestabilito, motivo per cui per la seconda tranche viene calcolato un rincaro di 49 milioni di franchi.
2.2.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno sollecitato per le unità di fuoco e per i missili del sistema IRIS-T SLM supplementari si compone come segue:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 932,0 |
| 19,0 |
| 49,0 |
Credito d’impegno | 1000,0 |
2.2.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
Le spese annuali per l’approntamento e la manutenzione dei sistemi supplementari ammonteranno a circa 6 milioni di franchi e sono considerate nella pianificazione finanziaria attuale.
Per l’esercizio del sistema IRIS-T SLM e lo stoccaggio dei missili non sono previsti posti di lavoro supplementari. Eventuali maggiori o minori spese per il personale saranno compensate internamente al budget dell’esercito.
2.2.8 Ripercussioni sugli immobili
Gli ampliamenti e le ristrutturazioni di immobili vengono integrati in progetti immobiliari esistenti e saranno richiesti presumibilmente con il programma degli immobili del DDPS 2028.
2.3 Difesa terra-aria a corta gittata
2.3.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Per la difesa terra-aria l’esercito dispone attualmente di due sistemi di difesa contraerea a corta gittata: il missile di difesa contraerea spalleggiabile Stinger e il cannone di difesa contraerea da 35 mm. Questi sistemi possono essere impiegati fino a 3000 metri di altezza dal suolo e sono adatti soprattutto a contrastare gli elicotteri da combattimento, ma soltanto in maniera limitata i droni. Sono poco adatti anche per la protezione di ubicazioni e opere. All’inizio degli anni 2030 giungeranno al termine della loro durata di utilizzo e dovranno essere sostituiti.
2.3.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Il nuovo sistema deve essere parzialmente mobile e impedire o almeno rendere più difficile all’avversario l’utilizzo dello spazio aereo inferiore. Viene impiegato per proteggere da attacchi aerei le infrastrutture critiche di tipo civile e militare, come ad esempio centrali elettriche, aerodromi o centri logistici.
Per la difesa aerea a distanza ravvicinata sarà acquistato un sistema di difesa contraerea della ditta Rheinmetall Air Defence SA con sede in Svizzera. Tale sistema è costituito da un cannone di difesa contraerea da 35 mm e può essere montato su autocarri, consentendone l’impiego parzialmente mobile. Un cosiddetto cannone revolver consente di sparare diversi tipi di munizioni. Ciò permette di combattere più efficacemente un’ampia gamma di minacce aeree, tra le altre i droni di diverse dimensioni. Grazie alle munizioni programmabili, che esplodono in aria e disperdono numerosi proiettili, è possibile colpire anche bersagli veloci e difficili da combattere. Nel volume d’acquisto sono inoltre previsti mezzi per l’elaborazione del quadro della situazione aerea come pure per la direzione del fuoco.
2.3.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
Il tipo di arma scelto è già impiegato con successo da diverse forze armate europee. Si rinuncia pertanto a una valutazione complessiva. In luogo di questa, la truppa sta svolgendo prove e verifiche. L’introduzione del sistema è prevista a partire dal 2028.
2.3.4 Alternative esaminate
L’esercito ha esaminato tre diverse varianti: una variante con autocarri protetti, una con cannoni da montare su carri armati granatieri ruotati nonché una variante mista. È stata preferita la prima variante poiché viene attribuita grande importanza alla protezione delle infrastrutture critiche. L’acquisto di cannoni da montare su carri armati granatieri ruotati sarà preso in esame in un secondo momento.
2.3.5 Valutazione del rischio e rincaro
Il cannone di difesa contraerea è collaudato e già impiegato presso altre forze armate e pertanto dal punto di vista attuale non si prevedono rischi tecnici elevati. Per quanto riguarda il montaggio su un autocarro, invece, l’esperienza è ancora limitata. L’integrazione di tale configurazione nella rete integrata d’efficacia è una novità e richiede opportuni sviluppi e adeguamenti. Poiché al momento non è disponibile né un’offerta vincolante né una bozza di contratto, il rischio è stimato al 30 per cento.
Gran parte dei componenti viene prodotta in Europa. Tenendo conto delle previsioni del rincaro riportate al numero 5.1.1 e del fatto che il pagamento avviene di regola soltanto al momento della fornitura (nessun acconto), si ipotizza un rincaro del 10 per cento. Non sono stati considerati eventuali aumenti straordinari dei prezzi dovuti all’elevata domanda di beni d’armamento e a ritardi nelle forniture.
2.3.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno sollecitato per la difesa terra-aria a corta gittata si compone come segue:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 480,0 |
| 240,0 |
| 80,0 |
Credito d’impegno | 800,0 |
2.3.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
I costi annuali per l’esercizio e la manutenzione del sistema non possono ancora essere quantificati. Si prevede che il missile di difesa contraerea Stinger e il cannone di difesa contraerea da 35 mm saranno messi fuori servizio all’inizio degli anni 2030, consentendo un risparmio sui costi d’esercizio pari a circa 13 milioni di franchi all’anno.
La messa fuori servizio dei vecchi sistemi libererà risorse di personale, che potranno essere impiegate per il nuovo sistema. L’esercito ritiene che in linea di massima il personale disponibile sia sufficiente.
2.3.8 Ripercussioni sugli immobili
Al momento l’esercito sta esaminando quali immobili e oggetti degli attuali sistemi di difesa contraerea potranno ancora essere utilizzati. Eventuali ampliamenti e ristrutturazioni saranno richiesti presumibilmente con il programma degli immobili del DDPS 2029.
2.4 Difesa dai mini-droni
2.4.1 Situazione iniziale e interventi necessari
La sempre maggiore diffusione di piccoli droni difficili da rilevare rappresenta una minaccia crescente per la sicurezza nello spazio aereo svizzero. I mini-droni possono essere utilizzati in modo abusivo per la ricognizione, il disturbo di procedure o, in casi estremi, per attacchi contro infrastrutture critiche quali per esempio aeroporti o impianti di produzione d’energia. Simili attacchi si fanno sempre più frequenti nello spazio aereo europeo. Pertanto, nel dicembre 2025 le Camere federali hanno incaricato il Consiglio federale, con due mozioni di identico tenore (25.4396 e 25.4405), di garantire una difesa aerea e dai droni efficace.
Per poter individuare, identificare e neutralizzare mini-droni vengono impiegati sensori ed effettori di vario tipo, quali per esempio sistemi di sorveglianza, disturbatori di frequenza (in inglese jammer) o laser. Combinando questi mezzi è possibile proteggere le formazioni militari, la popolazione civile e gli impianti critici.
2.4.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
La soluzione proposta consiste in un sistema di difesa trasferibile che si presta contemporaneamente alla rilevazione di mini-droni e alla relativa difesa. Ha una composizione modulare ed è adattabile, e quindi può essere utilizzato per diverse forme d’impiego e può essere adattato a esigenze future. Rispetto al costo, l’effetto protettivo del sistema è molto elevato, poiché i meccanismi di difesa non richiedono munizioni costose e quindi i rischi correlati sono minimi.
Il sistema di difesa consiste essenzialmente in sensori, unità di controllo ed effettori di vario tipo, i quali rilevano i mini-droni, li identificano e li neutralizzano, per esempio mediante onde elettromagnetiche o radar. Grazie a un software di analisi e condotta, i dati dei sensori possono essere combinati e possono essere stabilite delle priorità per le minacce. A titolo opzionale, il sistema può essere ampliato con componenti che neutralizzano gli oggetti in volo di avvicinamento mediante droni intercettori o proiettili.
2.4.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
I sistemi di difesa appropriati contro i mini-droni vengono testati in condizioni reali di impiego e in ambienti diversi. La valutazione terrà conto sia dei requisiti tecnici, sia di quelli operativi.
L’introduzione presso la truppa avverrà gradualmente a partire dal 2028.
2.4.4 Alternative esaminate
Visto il rapido sviluppo in atto nel settore della difesa dai droni, l’esercito esamina regolarmente delle alternative. La decisione in merito ai componenti da acquistare sarà presa soltanto appena prima dell’acquisto.
2.4.5 Valutazione del rischio e rincaro
L’esercito non ha ancora esperienza con sistemi di questo tipo. Inoltre, nel presente caso i cicli di innovazione sono estremamente brevi. I rischi tecnici correlati sono dunque corrispondentemente elevati. Siccome attualmente non si dispone ancora né di un’offerta vincolante né di una bozza di contratto, il rischio è stimato al 30 per cento.
Gran parte dei componenti è prodotta all’estero. Considerate le previsioni del rincaro riportate al numero 5.1.1 e il fatto che di regola il pagamento è effettuato soltanto al momento della fornitura (nessun acconto), viene calcolato un rincaro del 10 per cento.
2.4.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per la difesa dai mini-droni si compone come segue:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 42,0 |
| 21,0 |
| 7,0 |
Credito d’impegno | 70,0 |
2.4.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
I costi annuali per l’esercizio, la manutenzione e le licenze necessarie per i componenti da acquistare non possono ancora essere quantificati.
Eventuali maggiori o minori spese per il personale saranno compensate all’interno del budget dell’esercito.
2.4.8 Ripercussioni sugli immobili
Gli ampliamenti e le ristrutturazioni di immobili vengono integrati nei progetti immobiliari già previsti.
2.5 Radar a medio raggio parzialmente mobile
2.5.1 Situazione iniziale e interventi necessari
A complemento del sistema di sorveglianza dello spazio aereo e di condotta degli impieghi FLORAKO, dalla fine degli anni Ottanta l’Esercito svizzero dispone anche del radar tattico d’aviazione TAFLIR. Il radar TAFLIR colma lacune nel quadro della situazione aerea, per esempio coprendo spazi nelle zone d’ombra radar dei sensori FLORAKO. La tecnologia di questo radar è però obsoleta e il suo raggio massimo è limitato a circa 100 chilometri, sicché il sistema sarà messo fuori servizio a fine 2028.
Per poter individuare e combattere tempestivamente le minacce a distanza, l’esercito intende acquistare un sistema radar moderno con una portata di circa 200 chilometri. Il nuovo sistema deve servire non solo alla sorveglianza dello spazio aereo, ma anche per l’allerta da minacce aeree, quali ad esempio droni o razzi.
2.5.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Per la sorveglianza dello spazio aereo a medio raggio occorre acquistare un sistema radar integrato in un veicolo vettore fuoristrada e già collaudato a livello di impiego. Il sistema previsto può rilevare, monitorare e classificare con precisione obiettivi di piccole dimensioni, veloci e in volo a bassa quota. Avendo una configurazione parzialmente mobile, può essere utilizzato in diversi scenari d’impiego. Grazie alla sua accresciuta mobilità, in caso di conflitto può sottrarsi più facilmente al fuoco nemico.
Dall’inizio della guerra in Ucraina, la domanda di sensori sul mercato degli armamenti ha registrato un forte aumento. In special modo per quanto riguarda i sensori per la sorveglianza dello spazio aereo, la domanda supera tuttora l’offerta, e ciò ha allungato i tempi di consegna e fatto lievitare i prezzi. Il credito d’impegno richiesto è inteso a consentire un’ordinazione tempestiva dei sistemi necessari per fare in modo che dopo la messa fuori servizio del sistema TAFLIR non si crei una lacuna di capacità di lunga durata.
2.5.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
Siccome i tipi che entrano in considerazione sono prodotti di serie impiegati in diverse forze armate europee, è possibile rinunciare a una valutazione complessiva. Una volta ottenuto il benestare del Parlamento, si potrà procedere all’ordinazione in modo da consentire l’introduzione presso la truppa a partire dal 2030.
2.5.4 Alternative esaminate
L’esercito ha considerato diverse soluzioni alternative. Tutte le soluzioni esaminate coprono la gamma d’impieghi auspicata, ma si distinguono per alcune caratteristiche. La soluzione preferita consiste in un sistema parzialmente mobile offerto da un produttore europeo.
2.5.5 Valutazione del rischio e rincaro
Nonostante l’acquisto accelerato, si stima che i rischi siano piuttosto contenuti poiché la truppa possiede già esperienza nell’impiego di questi tipi di radar ed essi sono pronti per il mercato. L’integrazione nella rete di sensori della difesa aerea integrata e il supporto delle truppe di terra comportano invece alcune sfide tecniche e quindi anche conseguenti rischi. Siccome attualmente non si dispone ancora né di un’offerta vincolante né di una bozza di contratto, il rischio è stimato al 30 per cento.
La commessa dovrà essere assegnata a un produttore europeo. Considerate le previsioni del rincaro riportate al numero 5.1.1 e il fatto che di regola il pagamento è effettuato soltanto al momento della fornitura (nessun acconto), viene stimato un rincaro del 10 per cento.
2.5.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per il radar a medio raggio parzialmente mobile si compone come segue:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 90,0 |
| 45,0 |
| 15,0 |
Credito d’impegno | 150,0 |
2.5.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
I costi annuali d’esercizio e per la manutenzione del nuovo sistema radar sono comparabili a quelli sostenuti per il radar tattico d’aviazione TAFLIR e ammontano a circa 4 milioni di franchi.
Con la messa fuori servizio del TAFLIR si libereranno risorse di personale che potranno essere impiegate per il nuovo sistema. Dato che la forma costruttiva del nuovo sistema è più compatta e il suo esercizio è dunque più semplice, si può prevedere un fabbisogno di personale ridotto.
2.5.8 Ripercussioni sugli immobili
Attualmente l’esercito sta esaminando quali immobili e oggetti possono ancora essere utilizzati per l’istruzione, l’immagazzinamento, la manutenzione e come ubicazione d’impiego. Gli ampliamenti e le ristrutturazioni necessari saranno verosimilmente richiesti con il programma degli immobili del DDPS 2027.
2.6 Sviluppo di capacità nello spazio cosmico
2.6.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Lo spazio cosmico sta rapidamente guadagnando importanza per le forze armate, in particolare per l’aiuto alla condotta, l’acquisizione di informazioni e la telecomunicazione. Il Parlamento ha riconosciuto questo fatto e ha definito le capacità nello spazio cosmico come ulteriore parametro fondamentale per l’orientamento dell’esercito fino al 20358.
Oggi l’Esercito svizzero utilizza ancora poche prestazioni nello spazio cosmico. In tale ambito dipende completamente da offerenti commerciali e da cooperazioni con altri Stati. Secondo il suo «Concetto generale spazio cosmico»9, del quale il Consiglio federale ha preso atto l’8 ottobre 2025, l’esercito intende sviluppare capacità proprie. Innanzitutto, deve essere in grado di realizzare un quadro della situazione spazio cosmico. Attraverso l’osservazione dello spazio cosmico, l’esercito ottiene una migliore comprensione delle operazioni che vi si svolgono – così come degli attori, dei mezzi e delle minacce. In secondo luogo, occorre rafforzare l’acquisizione di informazioni. Attraverso l’utilizzo di satelliti da ricognizione, equipaggiati con sensori ottici ed elettronici o con radar, l’esercito acquisirà informazioni dallo spazio cosmico 24 ore su 24 e con qualsiasi condizione atmosferica. In tal modo può perfezionare il proprio monitoraggio della situazione e la propria pianificazione dell’azione. In terzo luogo, occorre migliorare la telecomunicazione, creando un sistema di comunicazione ridondante dallo spazio cosmico. In quarto luogo, lo sviluppo delle capacità favorisce la navigazione di precisione. Quest’ultima svolge già oggi un ruolo importante a livello quotidiano, per esempio nel monitoraggio dei veicoli terrestri e degli aeromobili. In quinto luogo, infine, la truppa dovrà essere in grado di mettere in atto contromisure per l’autoprotezione e la protezione delle informazioni, eludendo i sensori che operano dallo spazio cosmico o proteggendo i propri sistemi.
I servizi nello spazio cosmico non servono unicamente per l’acquisizione di informazioni e per la capacità di condotta dell’esercito, ma possono essere utilizzati anche dalle autorità civili, per esempio nella gestione delle crisi.
2.6.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
La prima fase di sviluppo è incentrata sul progetto «Alpstar», promosso dalla Svizzera e realizzato dall’Agenzia spaziale europea (European Space Agency, ESA). Da un lato, viene realizzata una rete interconnessa di stazioni di terra, che può essere utilizzata dai servizi satellitari degli Stati partecipanti coinvolti nel progetto e che serve per la cooperazione internazionale. Dall’altro, occorre sviluppare congiuntamente un prototipo di satellite per l’esplorazione radar. Grazie a un design specifico il satellite deve servire anche per l’esplorazione elettronica passiva, in particolare per la localizzazione di stazioni radar o di emittenti al suolo. A medio termine si dovrà raggiungere la produzione industriale in serie per consentire l’acquisto a un prezzo vantaggioso.
A terra occorre innanzitutto realizzare l’infrastruttura necessaria. Questa include dei centri operativi, che sono necessari in particolare per il controllo dei satelliti e la diffusione dei dati, ma anche stazioni d’osservazione che consentano all’esercito di realizzare un quadro attuale della situazione spazio cosmico.
Questa prima fase di sviluppo delle capacità si estenderà all’incirca sull’arco di sei anni e sarà ultimata presumibilmente all’inizio degli anni 2030. Alcune capacità essenziali saranno disponibili già a breve termine. Per il successivo sviluppo delle capacità sono previsti investimenti supplementari fino alla metà degli anni 2030.
2.6.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
Sia il prototipo del satellite radar da esplorazione sia l’infrastruttura a terra sono realizzati in collaborazione con l’ESA e gli Stati partner. In questo modo l’esercito può approfittare delle conoscenze specialistiche di esperti di provata esperienza, grazie alle quali i rischi e i costi possono essere ridotti.
Il sistema sarà introdotto gradualmente a partire dal 2027.
2.6.4 Alternative esaminate
L’esercito ha esaminato se si potesse rinunciare allo sviluppo di un satellite radar multifunzione da esplorazione. Dal momento che non esistono ancora satelliti di questo tipo, esso ritiene che questo progetto sia pionieristico e promettente. Grazie a esso l’esercito può sfruttare sinergie con l’ESA indispensabili per l’ulteriore sviluppo delle capacità.
2.6.5 Valutazione del rischio e rincaro
Per lo sviluppo di queste capacità verranno impiegate diverse tecnologie che sinora non sono mai state acquistate o utilizzate a livello operativo dalla Confederazione. Il rischio dello sviluppo di un nuovo satellite radar è considerato elevato. Per ridurre tale rischio, lo sviluppo viene realizzato nell’ambito di una cooperazione con l’ESA e altri Stati partner. In linea di principio i rischi nei progetti ESA sono fissati al 20 per cento. Siccome attualmente non si dispone ancora né di un’offerta vincolante né di una bozza di contratto, il rischio per il volume d’acquisto «infrastruttura a terra» è stimato al 30 per cento.
Gran parte dei componenti è prodotta all’estero. Considerate le previsioni del rincaro riportate al numero 5.1.1 e il fatto che di regola il pagamento è effettuato soltanto al momento della fornitura (nessun acconto), viene calcolato un rincaro di 1 milione di franchi per il volume d’acquisto «infrastruttura a terra».
2.6.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per lo sviluppo di capacità nello spazio cosmico si compone come segue:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 15,0 |
| 8,5 |
| 5,5 |
| 1,0 |
Credito d’impegno | 30,0 |
2.6.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
Per poter sviluppare le capacità operative, l’esercito crea un centro di competenza spazio cosmico, aggregato alle Forze aeree. Presso questo centro avranno luogo la progettazione e l’utilizzo dei sistemi di terra e dello spazio cosmico nonché la relativa istruzione. Per il centro di competenza saranno reclutati in particolare specialisti provenienti dall’esercito di milizia. In questo modo l’esercito potrà realizzare in proprio gran parte del software ottimizzando di conseguenza i costi.
I costi d’esercizio ammontano a circa 3 milioni di franchi l’anno. Essi comprendono, tra le altre cose, l’uso di piattaforme e le licenze per applicazioni specialistiche. Per le poche stazioni di terra occorre prevedere costi di manutenzione supplementari. Grazie all’impiego di personale di milizia questi costi possono essere mantenuti relativamente bassi, fino a un massimo di 1 milione di franchi.
Il personale del centro di competenza sarà potenziato gradualmente. Entro il 2030 devono essere creati circa 30 posti a tempo pieno, di cui due per il personale militare. I posti sono finanziati con i mezzi a disposizione.
2.6.8 Ripercussioni sugli immobili
Per lo sviluppo delle capacità saranno per quanto possibile utilizzati, ampliati o ingranditi immobili della Confederazione già esistenti. In alcuni casi sarà necessario realizzare installazioni informatiche, erigere piloni d’antenna e posare cavi.
2.7 Incremento della resilienza per l’utilizzo congiunto di servizi civili
2.7.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Per poter gestire gli impieghi in modo integrato, le truppe devono poter accedere a dati e informazioni sicuri in qualsiasi momento e indipendentemente dall’ubicazione. Le tecnologie per una trasmissione dei dati sicura ed efficiente vengono gradualmente modernizzate nell’ambito del progetto «Telecomunicazioni dell’esercito». Un passo importante è rappresentato dall’utilizzo congiunto di reti radio mobili civili, avviato con il programma d’armamento 202010. In tale contesto, i componenti per la comunicazione dei veicoli sono equipaggiati con carte SIM per consentire all’esercito di utilizzare congiuntamente le reti mobili civili per la trasmissione di dati.
Questo servizio è già pronto all’impiego e viene utilizzato in misura crescente dall’esercito. Il presente progetto d’armamento si fonda sull’attuale utilizzo congiunto delle infrastrutture civili e lo amplia. Il progetto consente all’esercito di realizzare una propria infrastruttura fondamentale per l’utilizzo congiunto delle reti civili di dati. In tal modo l’esercito può aumentare la capacità di resistenza dei propri sistemi TIC nell’ottica di possibili minacce e pericoli quali ciberattacchi o interruzioni di corrente. Inoltre, in futuro l’esercito deve essere privilegiato anche nell’ambito dell’utilizzo congiunto di reti di radiocomunicazione mobile di offerenti civili, ciò che oggi non è ancora il caso.
2.7.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Con il progetto d’armamento devono essere attuate tre importanti misure che garantiscono una trasmissione di dati sicura e disponibile in qualsiasi momento: lo sviluppo di una struttura fondamentale propria con accesso privilegiato a reti di radiocomunicazione mobile, l’utilizzo congiunto di reti in fibra ottica civili e l’ulteriore sviluppo dei sistemi esistenti per la comunicazione vocale.
Infrastruttura fondamentale propria con accesso privilegiato a reti di radiocomunicazione mobile
In questa fase di sviluppo l’esercito intende realizzare un’infrastruttura fondamentale protetta di radiocomunicazione mobile. Grazie a essa può utilizzare congiuntamente le reti di radiocomunicazione mobile private e al tempo stesso dipende meno dai gestori di tali reti. La realizzazione di questa infrastruttura fondamentale consente all’esercito di controllare direttamente il traffico di dati e di operare in gran parte in modo indipendente. Il fornitore gli garantisce un accesso privilegiato alle reti di radiocomunicazione mobile esistenti – anche in caso d’emergenza o di sovraccarico. Inoltre, sarà assicurato un collegamento funzionante tramite vari fornitori di servizi, al fine di aumentare la disponibilità a livello nazionale. In una fase di sviluppo successiva sarà necessario rendere più resiliente la rete di telecomunicazione mobile civile e integrare ulteriori antenne.
Utilizzo congiunto di reti in fibra ottica esistenti
Grazie all’utilizzo congiunto di linee in fibra ottica civili l’esercito può accedere in modo economico a connessioni di dati sicure ed efficienti, senza dover installare ulteriori linee. Le connessioni in fibra ottica non emettono onde radio, hanno perciò il vantaggio di non poter essere esplorate o sottoposte a disturbo elettronico. Esse consentono una connessione sicura tra ubicazioni fisse e infrastrutture di condotta sensibili, in aggiunta alla Rete di condotta Svizzera.
Ulteriore sviluppo del sistema per la comunicazione vocale
L’Esercito svizzero dispone dal 2022 di un sistema per la comunicazione vocale sicura gestito autonomamente. Questo deve ora essere ulteriormente sviluppato, affinché i sistemi radio militari possano comunicare direttamente con dispositivi disponibili in commercio, per esempio smartphone o tablet. Questa soluzione facilita la comunicazione durante gli impieghi.
2.7.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
Il principale fornitore dell’infrastruttura di rete rimane tuttora Swisscom SA, sicché non è necessaria una nuova valutazione. Swisscom si assume lo sviluppo dei sistemi esistenti ed è incaricata di stabilire le priorità per gli utenti. I componenti dell’infrastruttura fondamentale per l’utilizzo congiunto delle reti civili di dati saranno installati nei centri di calcolo del DDPS tra il 2027 e il 2030.
Inoltre, Swisscom deve equipaggiare le proprie linee in fibra ottica civili con dei punti di allacciamento. Questi devono poter essere utilizzati dall’esercito ed essere compatibili con i suoi sistemi di comunicazione militari. L’utilizzo congiunto di questa infrastruttura di rete fissa sarà ampliato progressivamente a partire dal 2027.
L’ulteriore sviluppo del sistema per la comunicazione vocale sarà realizzato dai fornitori esistenti e gestito dall’esercito. Le prime capacità ampliate potranno essere utilizzate a partire dal 2027.
2.7.4 Alternative esaminate
L’esercito ha esaminato se, oltre a Swisscom, potessero entrare in linea di conto altri offerenti come partner strategici o fornitori principali. Questa alternativa è stata scartata in virtù di considerazioni attinenti alla sicurezza.
L’esercito ha anche esaminato se l’infrastruttura fondamentale esistente di Swisscom potesse essere utilizzata congiuntamente, per non dover sviluppare un’infrastruttura propria. Tuttavia, questa soluzione non terrebbe conto dell’esigenza di aumentare la resilienza dei sistemi militari.
2.7.5 Valutazione del rischio e rincaro
I componenti necessari per l’infrastruttura fondamentale sono prodotti standard, che hanno già dato prova della loro efficacia in ambito civile. Perciò, l’acquisto di questi componenti non è associato ad alcun rischio particolare.
Per l’ulteriore sviluppo del sistema per la comunicazione vocale, l’esercito punta su una tecnologia già affermata. Per minimizzare i rischi, l’ulteriore sviluppo si svolge in cicli brevi ripetuti. In tal modo i risultati possono essere verificati regolarmente e, se necessario, adeguati.
Siccome attualmente non si dispone ancora né di un’offerta vincolante né di una bozza di contratto, il rischio è stimato al 30 per cento.
La commessa viene assegnata in larghissima parte a produttori in Svizzera. Considerate le previsioni del rincaro riportate al numero 5.1.1 viene calcolato un rincaro di 2,1 milioni di franchi.
2.7.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per l’incremento della resilienza per l’utilizzo congiunto di servizi civili si compone come segue:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 67,9 |
| 30,0 |
| 2,1 |
Credito d’impegno | 100,0 |
2.7.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
I costi annuali per il funzionamento di un’infrastruttura fondamentale nei centri di calcolo del DDPS ammontano a circa 23 milioni di franchi. Il nuovo sistema di comunicazione mobile sicura (la soluzione che sostituirà Polycom) può basarsi sulla medesima infrastruttura.
In questa stima non sono presi in considerazione i costi per l’utilizzo della rete di radiocomunicazione mobile di Swisscom. Tali costi dipendono dal numero di licenze utente nonché dal modello di costo prescelto, che sarà valutato nella fase di progettazione. La durata d’utilizzo dei sistemi acquistati è di almeno 20 anni.
Il progetto non ha ripercussioni sull’effettivo del personale.
2.7.8 Ripercussioni sugli immobili
L’infrastruttura fondamentale viene sviluppata nei centri di calcolo del DDPS esistenti. Il fabbisogno è noto e può essere coperto con le riserve disponibili.
2.8 Guerra elettronica
2.8.1 Situazione iniziale e interventi necessari
La guerra elettronica (GE) comprende da un lato l’esplorazione di segnali radio emessi da dispositivi o sistemi nemici, dall’altro tutte le misure di protezione e contromisure che devono essere adottate per compromettere le capacità di condotta ed esplorazione nemiche. Questo compito presuppone sensori ed effettori elettromagnetici efficienti. I sensori devono poter rilevare, identificare e localizzare i segnali elettromagnetici, mentre gli effettori – per esempio i disturbatori di frequenza – devono poter funzionare in un contesto di impiego elettromagnetico.
Oggi questi sensori ed effettori sono concepiti principalmente per il supporto ai livelli di condotta superiori. Il livello tattico (unità/corpi di truppa) non è invece ancora in grado di attuare autonomamente misure di protezione e contromisure nell’ambito della GE. Alla luce dell’evoluzione delle minacce è essenziale che l’esercito possa agire a tutti i livelli anche nello spazio elettromagnetico. I suoi mezzi GE devono perciò essere modulari, adattabili alla situazione e robusti.
In primo luogo, le capacità di esplorazione nello spazio elettromagnetico esistenti devono essere conservate. Oltre a ciò, i mezzi GE devono essere ampliati in modo tale da essere più mobili, da poter essere di supporto alle formazioni tattiche e da essere integrati nelle truppe di combattimento. Infine, al livello tattico inferiore (unità) devono essere sviluppate nuove capacità per poter identificare le minacce e poter proteggere il personale, le istallazioni e i convogli dalle minacce nello spazio elettromagnetico.
2.8.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Per il previsto ampiamento delle capacità, i mezzi GE esistenti vengono completati con sensori ed effettori elettromagnetici. Sul piano tecnico i sistemi GE dovrebbero per quanto possibile essere strutturati in modo modulare e riprendere gli standard consolidati, in modo da consentire rapidi adeguamenti. I sensori dovrebbero essere integrati senza richiedere modifiche radicali del sistema di base.
I sensori ed effettori elettromagnetici vengono integrati in moduli compatti che possono essere trasportati e utilizzati facilmente dalla truppa. Le formazioni di combattimento saranno in grado di riconoscere le emissioni del nemico e localizzarne le emittenti. Grazie a tale soluzione, il livello tattico potrà realizzare autonomamente un quadro della situazione. Una volta analizzato tale quadro, la condotta può decidere se devono essere impiegati effettori disturbare le trasmissioni e compromettere le capacità di esplorazione e condotta dell’avversario.
2.8.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
L’ammodernamento della GE si svolge nell’ambito di una cooperazione in materia di armamenti con i Paesi Bassi e la Germania, in particolare nel settore dei sensori, dell’analisi dei segnali e della gestione. Con questi Paesi la Svizzera può elaborare soluzioni comuni. Nel caso ideale, ciò consente anche di accorciare i tempi di acquisto. Inoltre, la Svizzera può sfruttare sinergie nella logistica, nell’istruzione e nella gestione dei sistemi.
Per la valutazione è stato acquistato un sistema pilota basato sui componenti essenziali dei sistemi delle nazioni partner. Questo sistema è stato testato nel 2025 sulla base di criteri tecnici, funzionali e operativi. I riscontri sono serviti per precisare i requisiti e per definire il fabbisogno effettivo di sensori ed effettori.
L’acquisto sarà effettuato gradualmente a partire dal 2027. In una prima fase le capacità esistenti saranno mantenute e ulteriormente sviluppate per renderle disponibili appena possibile al livello tattico.
2.8.4 Alternative esaminate
L’esercito ha esaminato se i sistemi esistenti potessero essere adattati in modo tale da soddisfare i nuovi requisiti relativi a modularità e mobilità. È però emerso che la procedura proposta (ossia il rinnovamento parziale dei sistemi di esplorazione esistenti con integrazione di componenti moderne) è molto più economica.
2.8.5 Valutazione del rischio e rincaro
La configurazione di sistema auspicata consiste in componenti reperibili sul mercato, per esempio antenne, ricevitori e trasmettitori, nonché software per la raccolta e l’elaborazione dei dati collaudati e specifici del produttore. A tale riguardo non è necessario un ulteriore sviluppo e il rischio è corrispondentemente basso.
Le procedure d’impiego ai livelli di condotta tattici si distinguono tuttavia sostanzialmente dalle procedure convenzionali. Un ulteriore sviluppo graduale dei mezzi GE consentirà di tener conto man mano delle esperienze della truppa e di adeguare i sistemi laddove necessario. Per poter realizzare tali adeguamenti bisogna prendere in considerazione un rischio maggiore. Siccome attualmente non si dispone ancora né di un’offerta vincolante né di una bozza di contratto, il rischio è stimato al 30 per cento del volume d’acquisto e della quota della logistica.
I sistemi devono essere acquistati all’estero poiché le competenze necessarie non sono disponibili in Svizzera. Considerate le previsioni del rincaro riportate al numero 5.1.1 e il fatto che di regola il pagamento è effettuato soltanto al momento della fornitura (nessun acconto), viene calcolato un rincaro del 10 per cento.
2.8.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per la guerra elettronica si compone come segue:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 149,0 |
| 17,0 |
| 50,0 |
| 24,0 |
Credito d’impegno | 240,0 |
2.8.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
Il costo annuale per la manutenzione e i pezzi di ricambio per i mezzi GE richiesti ammonta a circa 10 milioni di franchi.
L’introduzione della guerra elettronica al livello tattico equivale a un ampliamento delle capacità. A tal fine sono necessari da 6 a 8 posti a tempo pieno supplementari, da assegnare presso il gestore di sistema e l’utente. I posti sono finanziati con i mezzi a disposizione.
2.8.8 Ripercussioni sugli immobili
L’acquisto e l’impiego dei mezzi GE richiesti non ha alcuna ripercussione sugli immobili.
2.9 Pistola 26
2.9.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Da cinquant’anni i militari dell’Esercito svizzero sono equipaggiati con la pistola 75 modello SIG P220. Le attuali scorte di pistole saranno sufficienti a coprire il fabbisogno dell’esercito per circa quattro anni. Già oggi l’approvvigionamento di pezzi di ricambio è difficile e costoso. Con il programma d’armamento 2026 si prevede di acquistare un nuovo modello che sostituirà gradualmente la pistola 75 in un periodo transitorio di cinque anni. Per potere equipaggiare i militari con la pistola per l’intera durata di utilizzo prevista di trent’anni, saranno in seguito necessari ulteriori acquisti successivi. A tale scopo il Consiglio federale solleciterà a tempo debito ulteriori crediti d’impegno.
2.9.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
L’acquisto dovrà consentire una sostituzione quantitativamente equivalente alla pistola 9 mm 75. Ciò comprende vari accessori, come ad esempio i caricatori di riserva e le fondine. La manutenzione e il mantenimento dell’efficienza della nuova pistola saranno garantiti dall’esercito. A tale scopo saranno acquistati i necessari mezzi logistici come ad esempio utensili e pezzi di ricambio, nonché prestazioni di servizio per lo sviluppo del know-how in materia di manutenzione.
2.9.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
Prima di decidere quale modello di pistola acquistare, l’Ufficio federale dell’armamento (armasuisse) ha effettuato una valutazione articolata in più fasi. Nella primavera del 2023 ha contattato per iscritto dodici potenziali produttori di armi. Cinque di questi sono stati selezionati per la valutazione preliminare. I loro prodotti sono stati testati sulla base di criteri tecnici, logistici e specifici agli impieghi. Tre modelli sono infine stati sottoposti a test approfonditi e analizzati sul piano commerciale. Oltre agli aspetti militari, tecnici ed economici, nella scelta del modello sono state determinanti anche considerazioni in materia di politica d’armamento.
Le tempistiche per l’acquisto dipendono dalle esigenze dell’esercito in modo che la nuova pistola possa essere introdotta a partire dal 2028.
2.9.4 Alternative esaminate
L’esercito ha valutato se il fabbisogno complessivo di nuove pistole debba essere soddisfatto ricorrendo a un unico credito d’armamento in modo da poter rinunciare a ulteriori acquisti negli anni successivi. Questa opzione è stata scartata in considerazione del credito d’impegno disponibile per i beni d’armamento.
2.9.5 Valutazione del rischio e rincaro
La nuova pistola è un modello comunemente disponibile in commercio e ampiamente diffuso, che si è già dimostrato efficace presso altre forze armate. Si è rinunciato allo sviluppo di un proprio modello. Pertanto il rischio tecnico è considerato esiguo. Per quanto riguarda i rischi tecnici e commerciali si prevede complessivamente un supplemento di rischio pari a circa il 5 per cento sul volume d’acquisto e sulla parte logistica.
Le pistole disponibili in commercio sono soggette al normale rincaro che perlopiù è legato all’indice delle materie prime. L’attuale situazione mondiale e il conseguente aumento della domanda di armi possono tuttavia inasprire la situazione e provocare un aumento sproporzionato del rincaro. Tenendo conto delle previsioni del rincaro riportate al numero 5.1.1, viene pertanto calcolato un rincaro di 2,5 milioni di franchi.
2.9.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per la pistola 26 si compone nel modo seguente:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 42,0 |
| 3,1 |
| 2,4 |
| 2,5 |
Credito d’impegno | 50,0 |
2.9.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
L’acquisto di una nuova pistola si ripercuote positivamente a medio e lungo termine sulle spese finanziarie e per il personale. La lunga durata di utilizzo della pistola 75 ha comportato elevati costi di manutenzione e ingenti spese per il personale. Con l’introduzione della nuova pistola si riducono le spese per gli acquisti di pezzi di ricambio e per i lavori di manutenzione. Grazie alla struttura a bassa manutenzione della nuova pistola, la sua manutenzione risulta più economica dal punto di vista logistico.
2.9.8 Ripercussioni sugli immobili
L’acquisto di una nuova pistola non ha alcuna ripercussione sugli immobili.
3 Acquisto degli aerei da combattimento F‑35A (credito addizionale)
3.1 Situazione iniziale e interventi necessari
In considerazione dei costi aggiuntivi resi noti dagli Stati Uniti d’America, nella sua seduta del 13 agosto 2025 il Consiglio federale ha stabilito gli ulteriori passi da compiere in merito all’acquisto del nuovo aereo da combattimento F‑35A e ha incaricato il DDPS di esaminare entro la fine di novembre 2025 diverse opzioni per far fronte ai costi aggiuntivi preannunciati. In adempimento di questo incarico, il 12 dicembre 2025 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto Difesa aerea del futuro – Convalida del rapporto degli esperti e delle relative raccomandazioni del gruppo di accompagnamento del 2017.
Dalla pubblicazione del rapporto sulla difesa aerea del futuro (2017) gli sviluppi tecnologici nel settore degli aerei da combattimento hanno registrato rapidi progressi. Anche la situazione geopolitica si è notevolmente inasprita. Il riesame del rapporto di base dell’epoca ha tuttavia dimostrato che i fondamenti e le opzioni rappresentate mantengono in larga misura la loro validità nell’ottica delle esigenze future. Alcuni aspetti si sono però accentuati più di quanto ipotizzato all’epoca. Inoltre se ne sono aggiunti di nuovi.
Tra questi figurano, tra gli altri, il maggiore fabbisogno di capacità di difesa contro le crescenti minacce a distanza (ad esempio i missili balistici) e contro i droni, il netto vantaggio tecnologico degli aerei da combattimento di quinta generazione rispetto a quelli di quarta generazione come pure l’aumento dell’effetto deterrente che capacità e sensori propri e moderni hanno nei confronti di un potenziale avversario. A ciò si aggiunge la maggiore importanza attribuita alla capacità di difesa aerea rispetto al servizio di polizia aerea, cosa che comporta una maggiore esigenza di disponibilità e un utilizzo più intenso degli aerei da combattimento.
Gli acquisti degli aerei da combattimento F-35A11 e del sistema di difesa terra-aria a lunga gittata Patriot12 decisi dal Parlamento nel quadro del messaggio sull’esercito 202213 consentono all’esercito di proteggere in misura limitata la Svizzera dalle minacce aeree con sistemi moderni.
Sulla base di considerazioni inerenti alla politica di sicurezza, per garantire in futuro la capacità di resistenza in tutte le situazioni sarà necessario un numero maggiore di sistemi aerei, nell’ordine di 55–70 moderni aerei da combattimento. Allo stato attuale, tuttavia, un aumento così consistente fino a 55–70 moderni aerei da combattimento, indipendentemente dal tipo, non è opportuno dal punto di vista della politica finanziaria.
Alla luce di tutto ciò, nella sua seduta del 12 dicembre 2025 il Consiglio federale ha deciso di confermare l’acquisto dell’aereo da combattimento F‑35A. In considerazione dei costi aggiuntivi previsti, il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di acquistare il numero massimo possibile di aerei F‑35A entro le condizioni quadro finanziarie fissate dal decreto federale del 15 settembre 2022 concernente l’acquisto degli aerei da combattimento F‑35A. Ha inoltre deciso di deliberare innanzitutto sui parametri fondamentali dell’urgente rafforzamento della sicurezza e della difesa e solo successivamente di decidere in merito alla possibilità di acquistare ulteriori F‑35A per raggiungere il numero previsto di 36 aerei da combattimento.
Il 6 marzo 2026 il Consiglio federale ha deliberato in merito all’ulteriore procedura per l’acquisto degli aerei da combattimento F‑35A e ha deciso di sollecitare al parlamento un credito addizionale per un importo di 394 milioni di franchi.
3.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
In data 20 dicembre 2019 il Parlamento ha approvato il decreto federale concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento14. Il 27 settembre 2020 l’elettorato ha approvato questo decreto. Di conseguenza il volume finanziario per l’acquisto di nuovi aerei da combattimento ammonta al massimo a 6 miliardi di franchi (stato: indice nazionale dei prezzi al consumo del gennaio 2018). Ciò corrisponde per la fine del 2025 a un volume finanziario massimo di circa 6,4 miliardi di franchi. Con il messaggio sull’esercito 2022 è stato autorizzato un credito d’impegno di 6,035 miliardi di franchi. Già allora il Consiglio federale aveva sottolineato che il risultato della votazione popolare avrebbe potuto giustificare un credito d’impegno più elevato.
Il Consiglio federale sollecita un credito addizionale di 394 milioni di franchi. Questo corrisponde al volume finanziario massimo secondo la decisione programmatica dedotto il credito d’impegno approvato e si basa sull’articolo 27 capoverso 1 della legge federale del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confederazione15.
Un credito addizionale di 394 milioni di franchi consente alla Svizzera di acquistare probabilmente un totale di 30 aerei da combattimento del tipo F‑35A, secondo le informazioni attualmente disponibili (febbraio 2026). Il numero esatto potrà essere comunicato soltanto dopo che il governo statunitense avrà negoziato con i produttori i contratti relativi agli aerei e ai propulsori rimanenti per i prossimi lotti di produzione.
La discrepanza rispetto ai 36 F-35A originariamente previsti ha conseguenze negative dal punto di vista militare e operativo, in particolare per quanto riguarda la fornitura di prestazioni e la capacità di resistenza in caso di tensioni elevate e di conflitti. Si tratta tuttavia di una soluzione che rispetta il limite massimo degli impegni finanziari approvato dalla popolazione.
3.3 Valutazione e scadenzario dell’acquisto
L’acquisto si basa sulla valutazione e sullo scadenzario per l’acquisto di un nuovo aereo da combattimento nel quadro del messaggio sull’esercito 2022.
3.4 Alternative esaminate
È stato preso in esame l’acquisto di tutti e 36 gli aerei da combattimento F-35A originariamente previsti. Secondo una stima di febbraio 2026, per questo sarebbe necessario un credito addizionale di circa 1,1 miliardi di franchi. Il relativo calcolo si basa sulle stime dei costi effettuate dall’ufficio statunitense che si occupa del programma F‑35, su una riserva di rischio stimata e su un tasso di cambio ipotizzato di 0,8 CHF/USD. Questa opzione è stata tuttavia scartata per motivi di politica finanziaria.
Altre opzioni che avrebbero comportato un’ulteriore riduzione della flotta di F‑35A rispetto all’opzione avanzata, come pure una rescissione del contratto, sono state scartate per considerazioni inerenti alla politica di sicurezza. Tali opzioni avrebbero comportato pesanti limitazioni operative nella protezione del territorio e della popolazione già nella situazione normale.
3.5 Valutazione del rischio e rincaro
Il DDPS acquista il numero massimo di aerei da combattimento nella misura in cui tale acquisto possa essere attuato entro le condizioni quadro finanziarie stabilite dal decreto federale del 20 dicembre 2019 concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento. Questo tenendo in considerazione il rincaro accumulato fino alla fine del 2025 come pure i costi aggiuntivi dovuti all’imposta sul valore aggiunto e alle variazioni monetarie.
Il numero di aerei potrà essere determinato solo dopo le trattative contrattuali tra il governo statunitense e i fornitori. Il prezzo concordato per gli aerei può differire dalle stime di febbraio 2026 e, di conseguenza, anche il numero massimo possibile di aerei F‑35A. Si rinuncia tuttavia a una vera e propria posizione di rischio, poiché con le risorse disponibili viene acquistato il numero massimo possibile di aerei F‑35A.
3.6 Credito d’impegno
Il credito addizionale sollecitato per finanziare i costi aggiuntivi connessi all’acquisto del nuovo aereo da combattimento F‑35A comprende anche i costi per l’imposta sul valore aggiunto e le spese amministrative Foreign Military Sales.
Voci | mio. fr. |
|---|---|
Spese supplementari per aerei e propulsori | 394 |
Credito d’impegno | 394 |
3.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
Rispetto al messaggio sull’esercito 2022 non risultano ripercussioni finanziarie e sull’effettivo di personale aggiuntive nell’ambito dell’esercizio.
3.8 Ripercussioni sugli immobili
I crediti d’impegno per le misure edili sono stati decisi con il decreto federale del 15 settembre 2022 concernente l’acquisto degli aerei da combattimento F‑35A e saranno sollecitati con il credito addizionale per le misure edili in relazione all’acquisto dell’aereo da combattimento F‑35A nel programma degli immobili del DDPS 2026. Oltre a ciò non sono previste ulteriori ripercussioni sugli immobili.
4 Programma degli immobili del DDPS 2026
4.1 Versione riassuntiva
Con il programma degli immobili del DDPS 2026, il Consiglio federale sollecita crediti d’impegno per 562 milioni di franchi.
Crediti d’impegno | mio. fr. |
|---|---|
| 48 |
| 30 |
| 19 |
| 36 |
| 89 |
| 20 |
| 320 |
Programma degli immobili del DDPS 2026 | 562 |
I crediti d’impegno sollecitati comprendono l’imposta sul valore aggiunto e una voce «Imprecisione dei costi» per ciascun credito. Quest’ultima comprende il rincaro e una percentuale per i rischi calcolata in base allo stato del progetto.
4.2 Pianificazione degli immobili
In seguito al peggioramento della situazione in materia di sicurezza, la capacità di difesa è tornata a essere fondamentale per l’Esercito svizzero, con ripercussioni anche sul portafoglio immobiliare. Nel complesso, è opportuno disporre di un portafoglio immobiliare più ampio; prevedibilmente ciò comporterà maggiori spese per investimenti, spese d’esercizio e spese per il personale.
Alla luce del contesto attuale, l’esercito sta rivedendo gradualmente il suo Concetto relativo agli stazionamenti. Inoltre, alcuni immobili militari non più necessari al DDPS e compresi nel cosiddetto «parco immobiliare disponibile» sono ora stati classificati come «riserva dell’esercito». Tali immobili potranno essere riattivati in caso di necessità per migliorare la capacità d’azione della condotta militare.
Investimenti significativi nell’ulteriore sviluppo del portafoglio immobiliare saranno prevedibilmente di nuovo possibili soltanto verso la fine degli anni 2020. Oggi è necessario innanzitutto definire l’ordine di priorità dei numerosi progetti approvati e garantirne il finanziamento.
4.3 Risanamento di una caverna
4.3.1 Situazione iniziale e interventi necessari
In situazioni particolari e straordinarie, le Forze aeree hanno a disposizione impianti sotterranei nei quali possono mettere al riparo i propri velivoli. Tali caverne sono una componente essenziale del servizio di volo. Il presente progetto immobiliare è volto al risanamento di una caverna costruita negli anni ’50 del secolo scorso. Il settore utilizzato per il servizio di volo è stato ampliato tra il 1998 e il 2003, mentre l’area utilizzata per gli alloggi e la sussistenza è stata risanata e ampliata per l’ultima volta tra il 2008 e il 2010.
Diverse parti dell’impianto sono giunte al termine della loro durata di utilizzazione o non soddisfano più gli standard odierni di ampliamento e di sicurezza. La caverna in questione deve pertanto essere risanata e adeguata ai requisiti attuali. Le misure non dipendono dall’acquisto del nuovo aereo da combattimento F‑35A.
4.3.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Le misure edili comprendono, tra l’altro, la riparazione e il rinnovamento degli impianti di protezione e sicurezza. Ciò include adeguamenti concettuali nei settori della protezione antincendio e della protezione AC. È inoltre necessario sostituire degli impianti tecnici, ad esempio i ventilatori degli impianti di ventilazione e le pompe per la distribuzione dell’acqua e del riscaldamento. L’installazione di apparecchi moderni ed efficienti dal punto di vista energetico consente di ridurre il fabbisogno energetico dell’impianto. Infine, devono essere intraprese diverse misure di manutenzione per gli interni, ad esempio nel settore dei servizi igienici.
4.3.3 Stato del progetto e scadenzario dei lavori
Per il risanamento della caverna è disponibile un progetto di costruzione. I lavori saranno realizzati dal 2028 al 2031.
4.3.4 Alternative esaminate
Per poter sistemare i propri aerei da combattimento in un luogo protetto, le Forze aeree non possono fare a meno della caverna. I lavori di risanamento sono necessari, pertanto non sono state esaminate alternative.
4.3.5 Valutazione del rischio
Poiché è disponibile un progetto di costruzione, viene calcolata un’imprecisione dei costi del dieci per cento. I rischi si riducono con l’avanzamento del processo di progettazione e di costruzione.
4.3.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per il risanamento di una caverna si compone nel modo seguente:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 42,9 |
| 5,1 |
Credito d’impegno | 48,0 |
Delimitazione
Il calcolo dei costi è basato sull’indice svizzero dei prezzi delle costruzioni, Espace Mittelland, dell’ottobre 2025 (115,2 punti, ottobre 2020 = 100 punti).
Per i lavori di progettazione fino all’allestimento del progetto di costruzione sono stati spesi 1,5 milioni di franchi. Queste uscite sono state approvate con i crediti quadro di precedenti programmi degli immobili del DDPS.
Costi lordi di locazione
Per via delle misure di risanamento volte all’aumento del valore, i costi lordi di locazione annuali aumentano di 0,6 milioni di franchi. È prevista una durata di ammortamento e di utilizzazione di 25 anni.
4.3.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
Il progetto non ha ripercussioni finanziarie o sull’effettivo del personale.
4.4 Risanamento fonico degli aerodromi militari
4.4.1 Situazione iniziale e interventi necessari
L’attuale flotta di aerei da combattimento delle Forze aeree svizzere è stazionata presso gli aerodromi militari di Meiringen, Payerne ed Emmen. Le emissioni foniche generate dal servizio di volo sono superiori ai valori limite d’esposizione al rumore degli aerodromi militari secondo l’allegato 8 dell’ordinanza del 15 dicembre 198616 contro l’inquinamento fonico (OIF), nonostante siano state adottate tutte le misure possibili per ridurre il rumore. Il DDPS è pertanto tenuto ad adottare provvedimenti d’isolamento acustico sugli edifici esposti al rumore nelle immediate vicinanze degli aerodromi militari. Si tratta in particolare dell’installazione di finestre insonorizzate.
Il DDPS ha finanziato già in passato l’installazione di finestre insonorizzate presso gli edifici esposti al rumore in prossimità di aerodromi militari. Nel quadro del decreto federale sugli immobili militari 200017, il Parlamento ha autorizzato la realizzazione di provvedimenti d’isolamento acustico a Dübendorf, Emmen, Meiringen, Payerne e Sion. Una parte del credito è stata utilizzata per installare finestre insonorizzate in edifici presso cui era stato superato il valore d’allarme. Dieci anni dopo, il Parlamento ha approvato un nuovo credito per misure supplementari a Meiringen e Payerne (Decreto federale sugli immobili del DDPS per l’anno 200918). Il credito sollecitato in questa sede è volto a consentire la realizzazione dei provvedimenti d’isolamento acustico ancora in sospeso, in particolare nelle vicinanze dell’aerodromo militare di Emmen e, ove necessario, a Meiringen e Payerne.
4.4.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Ai sensi dell’articolo 10 OIF, sussiste un obbligo di isolare le finestre dei locali sensibili al rumore se non è possibile rispettare i valori limite d’immissione. Nei dintorni degli aerodromi militari di Meiringen e Payerne, dopo i provvedimenti d’isolamento acustico già realizzati, è ancora interessato complessivamente un centinaio di edifici. Presso l’aerodromo militare di Emmen il valore limite è superato in oltre 150 edifici. Il DDPS deve far installare finestre insonorizzate negli immobili privati interessati.
Le misure sono indipendenti dall’acquisto del nuovo aereo da combattimento F-35A. Armasuisse ha calcolato le immissioni foniche dell’F‑35A in collaborazione con il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca Empa e le Forze aeree nonché con il supporto del produttore Lockheed Martin. Nel complesso è stato confermato che l’inquinamento fonico secondo l’OIF rimarrà pressoché invariato con la sostituzione degli attuali aerei da combattimento F/A‑18 con l’F‑35A. Singoli decolli e atterraggi possono essere percepiti come più rumorosi rispetto all’F/A‑18.
All’articolo 14 OIF è previsto che l’autorità esecutiva accordi facilitazioni in materia di risanamenti se quest’ultimi provocano limitazioni dell’esercizio sproporzionate oppure costi sproporzionati o se interessi preponderanti si oppongono al risanamento. Tali facilitazioni continueranno ad essere necessarie a prescindere dall’acquisto dell’F‑35A; lo stesso vale per la necessità di finestre insonorizzate supplementari, in particolare presso l’aerodromo militare di Emmen. I valori limite d’immissione potrebbero essere rispettati unicamente con una massiccia riduzione dei movimenti di volo. Un simile provvedimento limiterebbe tuttavia notevolmente la prontezza di base e la prontezza all’impiego delle Forze aeree.
4.4.3 Stato del progetto e scadenzario dei lavori
Per il risanamento fonico degli aerodromi militari è disponibile una stima dei costi approssimativa. I lavori saranno realizzati prevedibilmente dal 2027 al 2028 se le facilitazioni di cui all’articolo 14 OIF saranno state accordate al termine della relativa procedura di approvazione dei piani. I lavori saranno realizzati in collaborazione con i rispettivi Cantoni.
4.4.4 Alternative esaminate
Il decollo degli aerei da combattimento provoca elevate emissioni foniche. A seguito di richieste pervenute dalle regioni direttamente interessate, è stata inizialmente valutata la possibilità di cofinanziare l’installazione di finestre insonorizzate anche nei casi in cui il valore limite d’immissione non è ancora stato raggiunto. Questa soluzione è già stata adottata in passato nei pressi degli aerodromi militari di Meiringen e Payerne. Il DDPS ha pertanto valutato la possibilità di definire un perimetro più ampio. Tuttavia, non è stato possibile stabilire una delimitazione che garantisse la parità di trattamento nelle attuali aree di insediamento: questa variante è stata dunque scartata.
A favore delle persone interessate è stata esaminata un’ulteriore variante che sarebbe andata oltre gli obblighi giuridici. Essa prevedeva una partecipazione ai costi graduale da parte della Confederazione. Tra il valore di pianificazione di 60 dB(A) e il valore limite d’immissione di 65 dB(A) la Confederazione avrebbe contribuito ai costi nella misura del 20 per cento per ogni decibel superato. Ad esempio, in presenza di 61 dB(A) il contributo sarebbe ammontato al 20 per cento e in presenza di 64 dB(A) all’80 per cento. I costi rimanenti sarebbero stati a carico dei proprietari degli immobili interessati. Questa variante è stata tuttavia scartata a causa della mancanza di un pertinente obbligo giuridico e a causa dei costi elevati.
4.4.5 Valutazione del rischio
Poiché è disponibile soltanto una stima approssimativa dei costi, viene calcolata un’imprecisione dei costi del 20 per cento. I rischi si riducono con l’avanzamento del processo di progettazione e di costruzione.
4.4.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per il risanamento fonico degli aerodromi militari si compone nel modo seguente:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 25,0 |
| 5,0 |
Credito d’impegno | 30,0 |
Delimitazione
Il calcolo dei costi è basato sull’indice svizzero dei prezzi delle costruzioni, tutta la Svizzera, dell’ottobre 2025 (116,2 punti, ottobre 2020 = 100 punti).
Per i lavori di progettazione fino all’allestimento del progetto di costruzione sono stati spesi 0,5 milioni di franchi. Queste uscite sono state approvate con i crediti quadro di precedenti programmi degli immobili del DDPS.
Costi lordi di locazione
Si tratta di un contributo ai costi. Il progetto non comporta nessuna modifica dei costi lordi di locazione.
4.4.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
Si tratta di un contributo ai costi privo di ripercussioni sulle spese d’esercizio.
Il progetto non ha ripercussioni sull’effettivo del personale.
4.5 Misure edili in relazione con le telecomunicazioni dell’esercito (1a tappa)
4.5.1 Situazione iniziale e interventi necessari
L’esercito modernizza le proprie telecomunicazioni per ottimizzare le prestazioni di trasmissione e connessione nel quadro degli impieghi mobili o parzialmente mobili. Affinché, in caso di evento, le formazioni possano connettersi rapidamente alla Rete di condotta Svizzera, è necessario predisporre ulteriori possibilità di collegamento su tutto il territorio nazionale.
Laddove possibile, i settori d’impiego saranno dotati di sistemi d’informazione e comunicazione basati sull’attuale rete a onde direttive degli impianti d’alta quota. Singole ubicazioni saranno dotate di sistemi di posizionamento telecomandabili. Ciò consentirà di ridurre la presenza di pionieri delle onde direttive presso le ubicazioni ad alta quota. I pionieri delle onde direttive sono soldati specializzati che allestiscono antenne a onde direttive, effettuano la manutenzione e fanno in modo che i dati siano trasmessi senza interferenze.
Alcune ubicazioni particolarmente determinanti per gli impieghi ma non raggiungibili dalla rete d’alta quota saranno per contro equipaggiate di scatole di raccordo di campagna. Le odierne scatole di raccordo di campagna non sono più connesse a una rete in rame analogica, come in passato, ma sono munite di cavi in fibra ottica.
4.5.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
L’esercito necessita di reti dati sicure, altamente disponibili, resistenti alle crisi, autonome e permanentemente disponibili. L’attuale infrastruttura TIC soddisfa solo in parte questi requisiti. Uno dei motivi è la scarsa interconnessione delle diverse ubicazioni.
Il presente progetto immobiliare è volto a potenziare i collegamenti tra la Rete di condotta Svizzera, fissa, e le reti dell’esercito, mobili e parzialmente mobili. Le misure edili sono previste negli impianti d’alta quota, in cui saranno sostituiti gli attuali sistemi di comunicazione. Il progetto comprende inoltre l’installazione di numerose scatole di raccordo di campagna connesse alla Rete di condotta Svizzera. L’installazione di ulteriori scatole di raccordo di campagna è prevista in una seconda fase.
4.5.3 Stato del progetto e scadenzario dei lavori
Per le misure edili sollecitate in relazione con le telecomunicazioni dell’esercito è disponibile un progetto di costruzione. I lavori saranno realizzati dal 2027 al 2029.
4.5.4 Alternative esaminate
Non sono state esaminate alternative.
4.5.5 Valutazione del rischio
Poiché è disponibile un progetto di costruzione, viene calcolata un’imprecisione dei costi del dieci per cento. I rischi si riducono con l’avanzamento del processo di progettazione e di costruzione.
4.5.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per le misure edili in relazione con le telecomunicazioni dell’esercito si compone nel modo seguente:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 17,0 |
| 2,0 |
Credito d’impegno | 19,0 |
Delimitazione
Il calcolo dei costi è basato sull’indice svizzero dei prezzi delle costruzioni, tutta la Svizzera, Costruzione, Genio civile, dell’ottobre 2024 (114,7 punti, ottobre 2020 = 100 punti).
Per i lavori di progettazione fino all’allestimento del progetto di costruzione sono stati spesi circa 1,8 milioni di franchi. Queste uscite sono state approvate con i crediti quadro di precedenti programmi degli immobili del DDPS.
Costi lordi di locazione
I costi lordi di locazione per il presente progetto ammontano a 1,7 milioni di franchi l’anno. È prevista una durata di ammortamento e di utilizzazione di 35 anni.
4.5.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
Il progetto non ha ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale.
4.6 Risanamento e ammodernamento della piazza di tiro di Vugelles‑La Mothe
4.6.1 Situazione iniziale e interventi necessari
La piazza di tiro di Vugelles-La Mothe riveste una grande importanza per la fanteria e, in particolare, per la scuola di fanteria di stanza presso la piazza d’armi di Chambons. È utilizzata per l’istruzione di base e consente di svolgere allenamenti con tutte le armi in dotazione alla fanteria.
L’infrastruttura della piazza di tiro, costruita negli anni ’40 del secolo scorso, è obsoleta e non soddisfa più i requisiti tecnici e tattici. Dalla sua messa in servizio non è stata oggetto di lavori di risanamento significativi. L’impianto deve essere risanato in funzione delle attuali esigenze, per consentire all’esercito di garantire un’istruzione moderna ed efficiente.
4.6.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Il bersaglio su binari per il tiro di difesa anticarro deve essere sostituito in funzione di un miglioramento dell’istruzione militare. Saranno inoltre realizzati quattro impianti per l’allenamento al tiro a corta distanza (fino a 50 metri) nonché due edifici destinati all’istruzione e alla formazione. Gli edifici da risanare saranno rinnovati; l’attuale edificio d’esercizio sarà sostituito con un edificio d’esercizio di nuova costruzione, dotato di un impianto fotovoltaico.
Quale misura precauzionale, si installeranno delle pareti antirumore in prossimità delle posizioni di tiro per carri armati granatieri ruotati. Non sono previsti né un’intensificazione delle attività di tiro né un aumento del numero di colpi. Inoltre, vanno adottate misure di ampia portata per l’eliminazione dei proiettili inesplosi e per il risanamento di siti contaminati.
4.6.3 Stato del progetto e scadenzario dei lavori
Per il risanamento e ammodernamento della piazza di tiro di Vugelles-La Mothe è disponibile un progetto di costruzione. I lavori saranno realizzati dal 2027 al 2029.
4.6.4 Alternative esaminate
Le posizioni di tiro si trovano in un luogo adatto all’istruzione di fanteria. Nelle immediate vicinanze della piazza d’armi di Chamblon non vi sono piazze di tiro con possibilità comparabili e capacità sufficienti. Di conseguenza non sono state esaminate alternative.
4.6.5 Valutazione del rischio
Il progetto di costruzione esistente contempla un’imprecisione dei costi del 20 per cento. I rischi si riducono con l’avanzamento del processo di progettazione e di costruzione.
4.6.6 Credito d’impegno
Il credito d’impegno richiesto per il risanamento e l’ammodernamento della piazza di tiro di Vugelles-La Mothe si compone nel modo seguente:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 30,4 |
| 5,6 |
Credito d’impegno | 36,0 |
Delimitazione
Il calcolo dei costi è basato sull’indice svizzero dei prezzi delle costruzioni, tutta la Svizzera, dell’ottobre 2025 (116,2 punti, ottobre 2020 = 100 punti).
Per i lavori di progettazione fino all’allestimento del progetto di costruzione sono stati spesi 1,8 milioni di franchi. Queste uscite sono state approvate con i crediti quadro di precedenti programmi degli immobili del DDPS.
Costi lordi di locazione
I costi lordi di locazione per il presente progetto ammontano a 1,1 milioni di franchi l’anno. È prevista una durata di ammortamento e di utilizzazione di 35 anni.
4.6.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
Il progetto non ha ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale.
4.7 Misure edili in relazione con l’acquisto dell’aereo da combattimento F‑35A (credito addizionale)
4.7.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Nel quadro del decreto federale concernente l’acquisto degli aerei da combattimento F‑35A19, il Parlamento ha approvato delle misure edili sugli aerodromi militari di Payerne, Meiringen ed Emmen. Il credito d’impegno stanziato, pari a 120 milioni di franchi, è destinato all’adeguamento e all’ampliamento delle infrastrutture d’istruzione, delle installazioni tecniche e dei dispositivi di sicurezza.
Nel frattempo sono emerse ulteriori esigenze immobiliari. A ciò vanno ad aggiungersi, da un lato, il forte aumento dell’inflazione e, dall’altro, l’incremento dell’aliquota d’imposta sul valore aggiunto, con la conseguente necessità di un credito addizionale di 89 milioni di franchi.
4.7.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Successivamente all’approvazione del credito d’impegno richiesto con il decreto federale concernente l’acquisto degli aerei da combattimento F‑35A, sono risultate necessarie alcune modifiche al progetto originario. Gli adeguamenti si sono resi necessari soprattutto a causa del netto deterioramento della situazione in materia di politica di sicurezza in Europa. Una nuova valutazione delle infrastrutture immobiliari utilizzate dalle Forze aeree ha evidenziato che alcune opere devono essere rinforzate con misure edili o tecniche per potenziarne il grado di protezione. Le misure sono volte, ad esempio, a garantire un immagazzinamento più sicuro del materiale critico per gli impieghi. Inoltre, è necessario sostenere costi aggiuntivi nella gestione dei cantieri, in particolare a causa di tempi di costruzione più lunghi del previsto, ripetute modifiche alle installazioni dei cantieri e requisiti di sicurezza più severi. Infine, all’aumento dei costi hanno contribuito anche il rincaro fuori dal comune nel settore dell’edilizia e l’aumento dell’aliquota d’imposta sul valore aggiunto.
Ulteriori costi aggiuntivi deriveranno prevedibilmente da progetti di costruzione anch’essi correlati all’acquisto del nuovo aereo da combattimento, ma che potranno essere richiesti soltanto in un secondo momento: il risanamento complessivo dei ripari per velivoli sull’aerodromo di Payerne nonché installazioni di nuova costruzione a Payerne, Meiringen ed Emmen per il collaudo dei propulsori.
4.7.3 Stato del progetto e scadenzario dei lavori
Per le misure edili in relazione con l’acquisto del nuovo aereo da combattimento F‑35A è disponibile un progetto di costruzione. I lavori di costruzione sull’aerodromo di Payerne sono iniziati nel 2024. Secondo le attuali previsioni, i lavori sui tre aerodromi termineranno entro il 2030. Le scadenze per il completamento delle singole infrastrutture saranno coordinate con la tabella di marcia del progetto d’acquisto.
4.7.4 Alternative esaminate
L’esercito ha valutato la possibilità di rinunciare a impianti protetti per il mantenimento dell’efficienza degli aerei e a un riparo d’emergenza per velivoli supplementare a Meiringen. Ha inoltre valutato la possibilità di rinunciare completamente a misure edili a Meiringen e a Emmen.
Entrambe le varianti limiterebbero fortemente la capacità d’impiego delle Forze aeree: è pertanto necessario realizzare il progetto nella sua interezza.
4.7.5 Valutazione del rischio
Poiché è disponibile un progetto di costruzione, viene calcolata un’imprecisione dei costi del dieci per cento. I rischi si riducono con l’avanzamento del processo di costruzione.
4.7.6 Credito d’impegno
Il credito addizionale richiesto per le misure edili in relazione con l’acquisto del nuovo aereo da combattimento F‑35A si compone nel modo seguente:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 70,0 |
| 19,0 |
Credito d’impegno | 89,0 |
Delimitazione
Il calcolo dei costi è basato sull’indice svizzero dei prezzi delle costruzioni, tutta la Svizzera, dell’ottobre 2024 (115,2 punti, ottobre 2020 = 100 punti).
Per i lavori di progettazione fino all’allestimento del progetto di costruzione sono stati spesi 15,3 milioni di franchi. Queste uscite sono state approvate con i crediti quadro di precedenti programmi degli immobili del DDPS.
Costi lordi di locazione
I costi lordi di locazione per le misure edili in relazione con l’acquisto del nuovo aereo da combattimento F‑35A ammontano a 7,5 milioni di franchi l’anno. È prevista una durata di ammortamento e di utilizzazione di 25 anni.
4.7.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
L’attuazione del progetto comporta un aumento delle spese d’esercizio di 0,7 milioni di franchi l’anno.
Il progetto non ha ripercussioni sull’effettivo del personale.
4.8 Risanamento di un impianto di condotta (credito addizionale)
4.8.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Il Governo federale e l’esercito dispongono di impianti di condotta protetti. Nel quadro del programma degli immobili del DDPS 202320 il Parlamento ha approvato il risanamento di un simile impianto di condotta. Il credito d’impegno stanziato, pari a 40 milioni di franchi, sarà utilizzato dal 2026 al 2029 per sostituire componenti e impianti tecnici obsoleti. Il risanamento consentirà di utilizzare tale impianto anche in futuro come struttura di condotta.
Nel frattempo sono emerse ulteriori esigenze immobiliari. Alcune offerte per i lavori di risanamento sono inoltre nettamente superiori ai costi calcolati nel preventivo. Per questi motivi è necessario un credito addizionale di 20 milioni di franchi.
4.8.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Dopo l’approvazione del credito d’impegno nel 2023, sono risultati necessari alcuni adeguamenti dell’automazione dell’edificio. Inoltre, occorre modificare ulteriori parti dell’impianto e installare trasformatori e impianti di comunicazione. Ulteriori costi aggiuntivi derivano dal rincaro fuori dal comune e dall’adeguamento dell’aliquota d’imposta sul valore aggiunto.
4.8.3 Stato del progetto e scadenzario dei lavori
Per le misure complementari di risanamento dell’impianto di condotta è disponibile un progetto di costruzione. I lavori di preparazione sono iniziati nell’autunno 2025. I lavori di costruzione termineranno prevedibilmente entro la fine del 2031.
4.8.4 Alternative esaminate
Non sono state esaminate alternative.
4.8.5 Valutazione del rischio
Per il fabbisogno supplementare è disponibile un progetto di costruzione che contempla un’imprecisione dei costi del 15 per cento. I rischi si riducono con l’avanzamento del processo di costruzione.
4.8.6 Credito d’impegno
Il credito addizionale richiesto per il risanamento di un impianto di condotta si compone nel modo seguente:
Voci | mio. fr. |
|---|---|
| 17,8 |
| 2,2 |
Credito d’impegno | 20,0 |
Delimitazione
Il calcolo dei costi è basato sull’indice svizzero dei prezzi delle costruzioni, tutta la Svizzera, dell’ottobre 2025 (116,2 punti, ottobre 2020 = 100 punti).
Per i lavori di progettazione fino all’allestimento del progetto di costruzione sono stati spesi 0,5 milioni di franchi. Queste uscite sono state approvate con i crediti quadro di precedenti programmi degli immobili del DDPS.
Costi lordi di locazione
I costi lordi di locazione per il risanamento finanziato con il credito addizionale ammontano a 0,4 milioni di franchi l’anno. È prevista una durata di ammortamento e di utilizzazione di 25 anni.
4.8.7 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
L’attuazione del progetto comporta un aumento delle spese d’esercizio di 0,2 milioni di franchi l’anno.
Il progetto non ha ripercussioni sull’effettivo del personale.
4.9 Altri progetti immobiliari 2026
4.9.1 Situazione iniziale e interventi necessari
Per ciascuno degli altri progetti immobiliari 2026 si prevedono uscite inferiori a 10 milioni di franchi (senza considerare l’incertezza dei costi). Questo credito d’impegno è previsto per i seguenti scopi:
mio. fr. | |
|---|---|
| 45,0 |
| 100,0 |
| 165,0 |
| 10,0 |
Altri progetti immobiliari 2026 | 320,0 |
La pianificazione dei progetti non è ancora conclusa. I costi di costruzione indicati corrispondono allo stato della pianificazione del settembre 2025.
4.9.2 Descrizione della soluzione proposta e giustificazione
Studi e progettazioni
Gli studi e le progettazioni permettono di pianificare i futuri programmi degli immobili e comprendono tutte le prestazioni negli ambiti architettura, ingegneria e progettazione settoriale, dallo studio di fattibilità fino al progetto di costruzione, incluso il preventivo dei costi. Sono anche uno strumento che consente di stimare l’ammontare dei crediti d’impegno. Le uscite per studi e progettazioni costituiscono il nove per cento circa degli investimenti futuri all’anno. Ciò corrisponde ai valori empirici degli anni passati e alle disposizioni riguardanti gli onorari della Società svizzera degli ingegneri e degli architetti.
Ampliamenti
Questa parte del credito d’impegno è destinata ad ampliamenti di entità ridotta e in minor misura anche ad acquisti di immobili. L’esercito procede a questi ultimi solo se intende destinare edifici a un altro uso, in caso di nuovi dimensionamenti o di esigenze in termini di spazio risultanti da acquisti di materiale d’armamento. I progetti importanti per gli ampliamenti sono i seguenti:
– Rivestimenti interni di cisterne destinate a contenere carburanti per velivoli
Sull’aerodromo militare di Alpnach saranno rimesse in esercizio, conformemente alle direttive e alle istruzioni delle Forze aeree e della Base logistica dell’esercito, due cisterne destinate a contenere carburanti per velivoli. A tal fine devono essere munite di un rivestimento interno.
– Infrastrutture per la videosorveglianza
L’esercito gestisce il proprio materiale in diverse sedi. Gli spazi e i relativi accessi devono essere sorvegliati a titolo preventivo con telecamere di sicurezza. In una prima fase, è stata equipaggiata con infrastrutture per la videosorveglianza una ventina di ubicazioni. In una seconda fase saranno equipaggiate in tal senso 13 ulteriori ubicazioni.
– Costruzione di un nuovo spazio di parcheggio per veicoli
Il Centro logistico dell’esercito di Grolley è addetto alla manutenzione, all’immagazzinamento e alla messa a disposizione della truppa di veicoli. Per l’immagazzinamento del parco veicoli sarà costruito uno spazio di parcheggio supplementare con una superficie di circa 6000 m2.
Misure di mantenimento del valore
Le misure di mantenimento del valore sono necessarie per assicurare la fruibilità degli immobili, ammodernarli, attuare misure prescritte dalla legge (ad es. per la protezione contro il rumore), effettuare risanamenti energetici o installare impianti fotovoltaici. Se una rimessa in efficienza non è più opportuna per ragioni economiche o tecniche, vengono realizzate nuove costruzioni sostitutive. Se i costi per il mantenimento del valore o il risanamento superano i dieci milioni di franchi, vengono richiesti crediti d’impegno separati. Negli ultimi anni il DDPS ha destinato circa 75 milioni di franchi all’anno a misure di mantenimento del valore.
Le misure di mantenimento del valore richieste con il presente messaggio ammontano a circa 165 milioni di franchi e comprendono sia lavori di pianificazione sia misure urgenti.
Con queste risorse l’esercito intende realizzare tra l’altro i seguenti progetti:
– Sostituzione di impianti di allarme antincendio e antieffrazione, quarta tranche
Nel quadro di un progetto su scala nazionale, presso diverse ubicazioni saranno rinnovati gli impianti di allarme antincendio e antieffrazione, affinché siano soddisfatti i requisiti minimi per l’utilizzo delle rispettive infrastrutture.
– Rinnovamento di un impianto di chiusura
L’attuale impianto di chiusura per il controllo degli accessi presso il Centro d’istruzione al combattimento est sarà rinnovato.
– Ripristino edile e tecnico di un impianto di munizioni
Presso un impianto di munizioni si procederà al rinnovamento dell’impiantistica, all’adeguamento dell’approvvigionamento idrico nonché alla realizzazione di misure nell’ambito della sicurezza delle persone e di provvedimenti volti a garantire la prontezza all’impiego.
Altri scopi
Il credito d’impegno sarà inoltre impiegato per i seguenti scopi:
– per ampliamenti specifici da parte dei locatari nonché per attrezzature d’esercizio e mobilio a installazione fissa negli oggetti locati;
– per contributi di investimento per il risanamento di infrastrutture utilizzate dall’esercito in comune con terzi, come ad esempio strade e impianti a fune;
– per maggiori uscite dovute al rincaro per altri progetti del presente programma degli immobili;
– per danni non assicurati a edifici e impianti del DDPS.
4.9.3 Valutazione del rischio
Il rischio a livello di procedure di approvazione dei piani e di aggiudicazione viene valutato complessivamente come basso. Non è stato pertanto considerato nessun supplemento di rischio per coprire l’imprecisione dei costi.
4.9.4 Ripercussioni finanziarie e sull’effettivo del personale
Il credito d’impegno è impiegato prevalentemente per progettazioni, ampliamenti e misure di mantenimento del valore. Ciò consente di ottimizzare l’utilizzazione degli immobili e mantenere complessivamente costanti le spese d’esercizio.
5 Ripercussioni
5.1 Ripercussioni per la Confederazione
5.1.1 Rincaro, tassi di cambio e imposta sul valore aggiunto
I tassi di cambio indicati in seguito per euro e dollaro nonché il rincaro annuo per la Svizzera, che si basa sull’indice nazionale dei prezzi al consumo del dicembre 2025, rispecchiano le ipotesi formulate dall’Amministrazione federale delle finanze.
Gli altri tassi di rincaro medi si basano su stime effettuate da armasuisse (stato: ottobre 2025).
Rincaro annuo | (media 2027–2030) | Tassi di cambio | |
|---|---|---|---|
| 0,8 % |
| 0,90 |
| 2,2 % |
| 0,80 |
| 2,4 % | ||
| 1,9 % |
Se il rincaro o i tassi di cambio dovessero aumentare nel corso dei processi di acquisto, in un secondo momento potranno essere richiesti crediti addizionali dovuti al rincaro o alle fluttuazioni valutarie.
Dal 2018, oltre all’IVA sugli acquisti in Svizzera, è sollecitata con i crediti d’impegno anche l’IVA sulle importazioni. Quest’ultima non incide sulle uscite della Confederazione. I crediti d’impegno sollecitati nell’ambito del programma d’armamento 2026 comprendono 92,8 milioni di franchi per l’IVA sulle importazioni. Nei crediti non è compresa un’eventuale imposta sul valore aggiunto per il sistema di difesa dai mini-droni, perché l’entità dell’acquisto non è ancora stata specificata.
5.1.2 Ripercussioni finanziarie
Con il messaggio sull’esercito 2026 sono sollecitati crediti d’impegno per un ammontare di circa 3,8 miliardi di franchi. Le uscite corrispondenti saranno iscritte nel budget ordinario dell’esercito e sottoposte ogni anno, per approvazione, al Parlamento nell’ambito dei preventivi. Il DDPS si orienta all’obiettivo del Parlamento di aumentare le uscite per l’esercito fino a raggiungere l’uno per cento del PIL entro il 2032. Per il momento il finanziamento di questo obiettivo in materia di uscite non è ancora garantito. Esso dipenderà, da un lato, dall’applicazione del pacchetto di sgravio 2027 nonché, dall’altro, da un aumento temporaneo dell’imposta sul valore aggiunto, previsto dal Consiglio federale per il rafforzamento della sicurezza. A seconda dei casi, l’esercito potrà assumersi gli obblighi di pagamento derivanti dal messaggio sull’esercito 2026 più presto oppure più tardi. Eventualmente, nel quadro dei prossimi messaggi sull’esercito il Consiglio federale dovrà sollecitare crediti d’impegno inferiori a quanto pianificato. Dal canto suo, l’esercito dovrà eventualmente verificare se determinati progetti potranno essere realizzati più tardi del previsto, in modo da poter rinviare determinati pagamenti.
I crediti d’impegno sollecitati con il presente messaggio sull’esercito saranno parzialmente conteggiati attraverso il limite di spesa dell’esercito 2025–2028. Le risorse finanziarie di cui l’esercito avrà bisogno dopo il 2028 saranno sollecitate con i futuri limiti di spesa. Le uscite per il programma d’armamento 2026 e per l’aereo da combattimento F‑35A saranno a carico del credito singolo «Spese d’armamento e investimenti» dell’Aggruppamento Difesa. Le uscite per il programma degli immobili del DDPS 2026 sono iscritte nel preventivo globale «Investimenti» di armasuisse.
Nel quadro dei messaggi sull’esercito, il Parlamento stanzia i crediti d’impegno per il programma d’armamento e il programma degli immobili del DDPS. Al netto dei crediti d’impegno già estinti, in data 1° gennaio 2026 risultano ancora in sospeso e non pagati crediti d’impegno per un importo di 12 miliardi di franchi. Il presente messaggio sull’esercito prevede ulteriori crediti d’impegno dell’ammontare di 3,3 miliardi di franchi per progetti d’armamento e progetti immobiliari. Nei prossimi anni dovranno pertanto essere pagati crediti d’impegno per un importo di circa 15,3 miliardi di franchi. Nei corrispondenti crediti a preventivo sono stati stanziati nel 2026 circa 2,5 miliardi di franchi. Mantenendo invariati i budget, i crediti d’impegno in sospeso potranno essere pagati in circa sei anni. Questi impegni ancora inevasi presentano un importo superiore al normale. L’aumento del budget dell’esercito previsto dal Consiglio federale consentirà di ridurre l’eccedenza di impegni entro la fine degli anni 2020. Senza tale aumento, sarebbe necessario sollecitare crediti d’impegno notevolmente inferiori nei prossimi anni.
Il Programma d’armamento 2026 comporta spese annuali supplementari di circa 42,7 milioni di franchi per attività di manutenzione e licenze. Per i due progetti d’armamento «Difesa terra-aria a corta gittata» e «Difesa dai mini-droni» non sono ancora disponibili dati.
Per via degli investimenti in immobili, le spese d’esercizio annuali aumentano di 0,9 milioni di franchi. Queste uscite supplementari verranno compensate all’interno del budget dell’esercito.
5.1.3 Trasferimenti di crediti e facoltà di specificazione
Il Consiglio federale chiede di poter effettuare trasferimenti di crediti all’interno dei decreti federali concernenti il programma d’armamento 2026 e il programma degli immobili del DDPS 2026. I singoli crediti d’impegno del programma d’armamento dovranno poter essere aumentati del dieci per cento e quelli del programma degli immobili del DDPS del cinque per cento. Il Consiglio federale chiede di poter effettuare i trasferimenti per quanto riguarda il programma d’armamento e chiede che il DDPS sia autorizzato a effettuare i trasferimenti concernenti il programma degli immobili.
Inoltre, la facoltà di specificazione per i crediti d’impegno concernenti gli altri progetti immobiliari 2026 dovrà essere delegata al DDPS.
5.1.4 Ripercussioni sull’effettivo del personale
Eventuali maggiori o minori spese per il personale derivanti dai crediti d’impegno sollecitati saranno compensate internamente al budget dell’esercito.
5.2 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni, per le città, gli agglomerati e le regioni di montagna
Le città, gli agglomerati e le regioni di montagna traggono vantaggio nella stessa misura dall’esercito: l’istruzione e l’esercizio garantiscono numerosi posti di lavoro negli agglomerati e nelle regioni di montagna. Gli investimenti dell’esercito assicurano posti di lavoro nell’industria e nel settore edilizio. Questo promuove il benessere sociale e genera entrate fiscali nei Cantoni e nei Comuni. Sia le piazze d’istruzione che l’infrastruttura d’impiego e le infrastrutture logistiche sono organizzate in modo decentralizzato. In questo modo l’esercito promuove lo sviluppo di tutte le regioni della Svizzera.
5.3 Ripercussioni sull’economia
Con l’acquisto di materiale d’armamento e gli investimenti immobiliari, l’esercito promuove l’economia svizzera in due modi: da un lato, mediante l’assegnazione di commesse a imprese svizzere e dall’altro attraverso affari di compensazione che i mandatari esteri devono assegnare a imprese svizzere (i cosiddetti affari offset).
Il programma d’armamento 2026 comporterà presumibilmente l’assegnazione a imprese svizzere di commesse dell’ammontare di circa 1 miliardo di franchi (41 % dei crediti d’impegno) e affari di compensazione per circa 990 milioni di franchi (41 %). In tal modo l’82 per cento dei crediti d’impegno genererà ulteriori commesse per le imprese in Svizzera. In questi dati non sono comprese le ripercussioni sull’economia del sistema di difesa dai mini-droni, perché l’entità dell’acquisto non è ancora stata specificata.
Anche il programma degli immobili del DDPS 2026 occuperà prevalentemente aziende in Svizzera.
In particolare gli istituti di ricerca e le imprese che fanno parte della base tecnologica e industriale rilevante in materia di sicurezza nonché il settore edilizio beneficiano di queste commesse. Le assegnazioni di commesse genereranno know-how e valore aggiunto. Sul lungo periodo, l’esercizio e la manutenzione salvaguarderanno inoltre posti di lavoro e in parte ne creeranno di nuovi.
5.4 Ripercussioni sull’ambiente
Il materiale d’armamento di nuova acquisizione deve essere il più possibile rispettoso dell’ambiente. Per questa ragione, in sede di valutazione e di test l’esercito considera una vasta gamma di questioni ambientali. Nella pianificazione degli immobili il DDPS tiene conto in modo sistematico delle esigenze ambientali e in materia di assetto territoriale. Ad esempio, nel nuovo edificio d’esercizio sulla piazza di tiro di Vugelles-La Mothe è prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico. In questa ubicazione il calore sarà generato da moderne pompe di calore alimentate, tra l’altro, con energia rinnovabile proveniente dagli impianti fotovoltaici.
6 Aspetti giuridici
6.1 Costituzionalità e legalità
Conformemente all’articolo 60 della Costituzione federale (Cost.)21, l’equipaggiamento dell’esercito è di competenza della Confederazione. La competenza dell’Assemblea federale per i presenti decreti di stanziamento deriva dall’articolo 167 Cost.
6.2 Forma dell’atto
Conformemente all’articolo 163 capoverso 2 Cost. e all’articolo 25 capoverso 2 della legge del 13 dicembre 200222 sul Parlamento, per gli atti da adottare è prevista la forma del decreto federale semplice e quindi non sottoposto a referendum.
6.3 Subordinazione al freno alle spese
Secondo l’articolo 159 capoverso 3 lettera b Cost., i crediti d’impegno e le dotazioni finanziarie implicanti nuove spese uniche di oltre 20 milioni di franchi o nuove spese ricorrenti di oltre due milioni di franchi richiedono il consenso della maggioranza dei membri di ciascuna Camera. Ciò riguarda l’articolo 2 del decreto federale concernente il programma d’armamento 2026, l’articolo 2 del decreto federale concernente il programma degli immobili del DDPS 2026 (a eccezione della lett. c) e l’articolo 2a della modifica del decreto federale concernente l’acquisto degli aerei da combattimento F‑35A.
6.4 Conformità alla legge sui sussidi
I decreti sottoposti non prevedono nuovi aiuti finanziari o indennità ai sensi della legge del 5 ottobre 199023 sui sussidi.