Direttive tecniche per l'esecuzione del controllo del latte
Dipartimento federale dell’interno DFI
Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV)
Direttive tecniche
Concernenti l’
esecuzione del controllo del latte
del 1° giugno 2017 (sostituiscono le direttive tecniche del 1° febbraio 2015)
L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), visto l’articolo 11 capoverso 4 dell’ordinanza del 20 ottobre 20101 sul controllo del latte (OCL) emana le seguenti direttive:
11 Commissione CL / Gruppo tecnico di lavoro CL / Commissione di ricorso CL
Responsabile per tutte le questioni riguardanti il CL è la Commissione CL sotto la guida del settore. Per trattare questioni tecniche, la commissione CL forma, insieme al laboratorio, un gruppo tecnico di lavoro e una commissione di ricorso sotto la guida del settore. Sono invitati l’USAV e LNR LPL.
12 Vigilanza dei laboratori
Nel quadro dell’accreditamento i laboratori hanno la possibilità di presentare i propri esperti, i quali devono disporre di un’autorizzazione del LNR LPL. I laboratori sono tenuti a inviare spontaneamenteal LNR LPL una copia di tutti i rapporti concernenti gli audit eseguiti dal servizio di accreditamento.
Se lo ritiene opportuno, il LNR LPL può chiedere al servizio di accreditamento di ispezionare il laboratorio con la partecipazione di un proprio rappresentante.
13 Entrata in vigore
La presente direttiva tecnica entra in vigore il 1° giugno 2017.
Allegato 1: Aspetti da analizzare, soglie di tolleranza e metodi CL disciplinato dal diritto pubblico Aspetto Numero di germi Cellule somatiche (solo latte vaccino) Sostanze inibitrici
Metodo, criteri – Protocol for the evaluation of alternative methods delle cellule somatiche – parte 2: contatori fluoro- stoffe. Amtliche Sammlung von Untersuchungsver- • AFEMA: Leitfaden zur Keimzahl-Routineuntersu- opto-elettrici fahren nach§ 64 LFGB : Nachweis von Hemmstoffen chung mit dem Bactoscan FC • AFEMA: Leitfaden zur Routineuntersuchung mit in Sammelmilch – Agar-Diffusionsverfahren (Brillantfluoreszenzoptischen Zellzählgerät schwarz Reduktionstest). L 01.01-5 Februar 1996
2 Procedimento Determinazione del numero di germi in microscopia Determinazione delle cellule somatiche in microsco- Procedimento microbiologico ottica a fluorescenza pia ottica a fluorescenza
2.1 La conservazione è Possibile, tenere in considerazione l’influenza sui ri- Possibile, tenere in considerazione l’influenza sui ri- Possibile, tenere in considerazione l’influenza sui risulpossibile? sultati sultati tati 2.2 Metodo di riferimento • ISO 4833-1:2013 Microbiology of the food chain– • ISO 13366-1 ⏐ IDF 148-1 2008 Milk – Enumera- • screening: esame microbiologico delle sostanze inidel LNR LPL Horizontal method for the enumeration of microor- tion of somatic cells – Part 1: Microscopic method bitrici (il test deve essere validato in base ai criteri ganisms – Part 1: Colony count at 30 degrees C (Reference method) + Technical corrigendum 1 della «Procedure for the validation of a screening by the pour plate technique (2009) test for the detection of residues of antibiotics and
ISO 16297 ⏐ IDF 161:2013 - Milk -- Bacterial count chemotherapeutics in milk» (ISO/IDF, versione più -- Protocol for the evaluation of alternative meth- recente, in cui si tiene in considerazione la decisione ods della Commissione 2002/657/EC, EU-RL Guidelines
ISO 21187 ⏐ IDF 196:2004 Guida per stabilire e for the validation of screening methods for residues verificare la relazione tra i risultati ottenuti con un of veterinary medicines, ISO 13969 │ IDF 183 e ISO nella determinazione della qualità microbiologica zione di un servizio di analisi indipendente riconodel latte sciuto (accreditato) e alla letteratura specifica)
analitica strumentale (alcuni laboratori cantonali sono laboratori di riferimento per residui nelle derrate alimentari di origine animale)
2.3 Materiale di riferimento MR: Keimzählstandards MR: Agroscope Somatic Cell Count Standard, MR: campione positivo alle sostanze inibitrici fornito (MR) / Proficiency te- PT: AFEMA Hüfner Zellzahlstandards – Cell count Control- dal fabbricante del test sting (PT) milk PT: AFEMA PT: AFEMA, Kieler Zellzahl Ringtest MRI, AC- CECALAIT
3 Soglia di tolleranza CH Latte vaccino: ≥ 80 000/ml ≥ 350 000 cellule somatiche/ml (solo per il latte vac- accertabile (valori soglia e valori di tolleranza OSoE) cino) Latte di altre specie animali: ≥ 1 500 000/ml risp. ≥ 500 000/ml purché il latte sia destinato alla fabbricazione di prodotti di latte crudo senza trattamento termico
3.1 Verifica CH computo mediante fluorescenza ottica computo mediante fluorescenza ottica i campioni positivi vanno analizzati con lo stesso sistema
3.2 Autorizzazione CH • procedura coordinata per l’introduzione di appa- • procedura coordinata per l’introduzione di appa- • base per l’autorizzazione: ISO1369¦IDF183: 2003 recchi di nuova generazione, per stabilire un fat- recchi di nuova generazione + stabilire soglia di Latte e prodotti del latte – Linee guida per una detore di conversione valido a livello nazionale non- tolleranza scrizione normalizzata di prove per individuare inibiché le soglie di tolleranza • autorizzazione USAV su richiesta del LNR LPL tori microbici
fattore di conversione: • autorizzato: Delvotest® SP NT, AiM BRT MRL-Suchtest, Delvotest® Accelerator + Delvotest® SP – NT – (IBC = Impulse BactoScan FC) Accelerator, Delvotest® T Platten- und Ampullentest.
autorizzazione USAV su richiesta del LNR LPL
autorizzazione USAV su richiesta del LNR LPL
Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria USAV Derrate alimentari e nutrizione
Allegato 2: Requisiti per la campionatura automatizzata mobile
1 Funzionamento degli apparecchi per la campionatura
Al momento della campionatura occorre verificare che l’apparecchio funzioni perfettamente. Una volta che la campionatura ha avuto inizio, va esclusa qualsiasi influenza sul procedimento. Il campione prelevato deve essere rappresentativo della fornitura di latte sottoposta a campionatura.
2 Campionatura mediante apparecchi per la campionatura automatizzata
I laboratori garantiscono e sono in grado di provare che vengono analizzati soltanto campioni provenienti da apparecchi autorizzati e muniti di un certificato di collaudo valido.
Il laboratorio compila un elenco con le persone che soddisfano i requisiti per la campionatura per il CL mediante apparecchi per la campionatura automatizzata.
3 Prova comparativa
Per ogni operazione di prelievo campioni destinati al CL occorre verificare la condizione igienica dell’apparecchio mediante una prova comparativa. Quest’ultima deve essere effettuata:
presso il primo produttore, e
dopo un’interruzione di oltre 90 minuti tra due campionature. Le prove comparative vanno eseguite sul latte mescolato in maniera omogenea della fornitura destinata alla campionatura. Il latte va attinto
manualmente prima dell’aspirazione, oppure
automaticamente come quantità definita della prima parte destinata a essere prelevata.
La prova comparativa va sempre effettuata in aggiunta alla campionatura ordinaria. Nel quadro della garanzia della qualità, i laboratori definiscono la modalità di prelievo e il corretto rilevamento dei campioni. Il confronto tra la prova comparativa e il campione disciplinato dal diritto pubblico permette di determinare se le condizioni igieniche dell’apparecchio e/o la presenza di eventuali residui d’acqua nel sistema di campionatura abbiano influito sulla qualità del prelievo.
4 Correzione del trascinamento («carry over»)
4.1 Correzione nel calcolo del numero di germi e di cellule somatiche
L’operazione di pompaggio può provocare un trascinamento che falsa il numero di germi e di cellule somatiche. Per compensarlo, i risultati sono corretti in funzione della quota massima di trascinamento del 3% (norma DIN 11868-1) prevista al momento del collaudo dell’apparecchio. La correzione viene eseguita quando sono compromessi i risultati della campionatura successiva. I laboratori disciplinano le modalità di tale correzione nel quadro delle misure adottate per garantire la qualità.
4.2 Correzione in caso di contaminazione con sostanze inibitrici
Nel caso in cui un campione contenga sostanze inibitrici, i risultati relativi ai campioni prelevati successivamente dall’apparecchio potrebbero essere falsati dal trascinamento. Qualora un campione positivo contenga, rispetto a quello prelevato immediatamente prima, la medesima concentrazione di sostanze inibitrici, o una concentrazione maggiore, il campione è considerato positivo. In caso contrario, è invece considerato negativo.
5 Requisiti per il collaudo degli apparecchi di campionatura automatici
5.1 Collaudo
Il collaudo degli apparecchi di campionatura automatici avviene fondamentalmente in base alla norma DIN 11868-1. Le seguenti eccezioni dalla norma DIN 11868-1 sono permesse, fintanto che siano elencate nella presente direttiva, validate dal servizio di valutazione e non influenzino i risultati:
lunghezza del tubo di prelevamento
utilizzo di latte a basso tenore di grassi 7 e ad alto tenore di grassi8 invece di latte magro e latte intero
attuazione operativa di un esame rappresentativo in base alle prescrizioni di Suisselab sulla procedura di prova comparativa dell’apparecchio.
In casi motivati un prolungamento dell’intervallo di collaudo da 12 a 14 mesi.
5.2 Rapporto di collaudo
Il rapporto di collaudo dell’apparecchio deve essere consegnato al relativo proprietario.
5.3 Certificato di collaudo
Il certificato di collaudo deve contenere i seguenti dati
numero di sistema
data del collaudo
lunghezza e larghezza nominale verificata del tubo per il prelievo e deve essere presente a bordo delle autocisterne come documento di legittimazione.
6 Raccolta dei dati durante il prelievo di campioni
Al fine di garantire un sistema di raccolta e di trasmissione dei dati uniforme su tutto il territorio nazionale è assolutamente necessario che il laboratorio si accordi con i valorizzatori e i trasportatori di latte sul formato e sul contenuto dei dati. 7 2.5–3.0% di grasso 5.5–6.0% di grasso; la differenza tra il contenuto di grassi tra il latte a basso tenore di grassi e il latte ad alto tenore di grassi deve essere di almeno 2.5%.
7 Identificazione dei produttori di latte e dei campioni
La campionatura e l’identificazione dei campioni possono essere eseguiti automaticamente e senza intervento manuale. Non sono autorizzate manipolazioni qualila sostituzione, lo scambio, ecc. dei contenitori di campionatura. Se l’identificazione presso una centrale di raccolta avviene mediante un sistema GPS (Global Positioning System), sull’apparecchio di campionatura automatizzata è consentita una selezione manuale del produttore, alle seguenti condizioni:
il produttore deve essere visibile sul display dell’apparecchio di campionatura automatizzata
il contenitore di latte del produttore deve essere etichettato e identificabile.
Occorre garantire che i contenitori siano correttamente assegnati al rispettivo produttore. Essi devono essere identificati elettronicamente. Solo dopo che l’identificazione è accertata il sistema può dare inizio alla campionatura. Per il controllo, è necessario consegnare al produttore del latte una stampa del veicolo di raccolta del latte con il numero dei contenitori.
8 Tubo per il prelievo
La lunghezza massima del tubo per il prelievo senza il bocchettone d’aspirazione è di otto metri. Tubi più lunghi vanno approvati dai laboratori. al momento del collaudo la lunghezza e il diametro nominale del tubo vengono misurati e successivamente registrati nel rapporto e nel certificato di collaudo. Per il prelievo di campioni possono essere utilizzati solamente tubi che non superano questi valori; ciò significa che è possibile utilizzare un tubo più corto con diametro uguale.
Per i campioni disciplinati dal diritto pubblico non si possono utilizzare tubi supplementari.
Se per la campionatura presso il produttore il tubo autorizzato non è sufficientemente lungo è possibile utilizzare un tubo di prolungamento della cui manutenzione è responsabile il produttore.
9 Conservazione dei campioni
I recipienti destinati a contenere le bottiglie di campioni (contenitori) garantiscono una conservazione e un raffreddamento secondo quanto previsto dal laboratorio. I campioni non possono essere pregiudicati dall’immagazzinamento. Il contenitore deve trovarsi nelle immediate vicinanze del dispositivo di travaso e deve essere protetto dagli agenti esterni (ad es. spruzzi d’acqua, polvere). Non è consentito tenere contenitori nell’abitacolo del veicolo.