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L'Istituto nazionale svizzero d'allevamento equino disporrà ancora delle risorse necessarie per svolgere i propri compiti?
Testo depositato
Secondo un articolo pubblicato su La Liberté del 19 giugno 2026, l’Istituto nazionale svizzero d’allevamento equino (INSAE) sarebbe tenuto a sopprimere tre posti di lavoro correlati alla ricerca sugli equini. Tale misura rientrerebbe nel programma di risparmio presentato da Agroscope il 16 giugno 2026. Essa va ad aggiungersi ad altri programmi di risparmio che hanno interessato l’INSAE tra il 2024 e il 2026 (domanda 24.7011). A quanto ammontano i risparmi richiesti all’INSAE nel quadro del programma annunciato da Agroscope il 16 giugno 2026?Il volume di risparmi imposto all’INSAE corrisponde a quanto richiesto agli altri settori di attività di Agroscope?Sarà possibile continuare a svolgere tutti i compiti affidati all’INSAE secondo l’ordinanza sull’allevamento di animali, conformemente alla volontà espressa dal Parlamento nel quadro dei dibattiti relativi all’iniziativa parlamentare Feller 17.461 e alla mozione della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati 19.3415?Potrebbe essere messa in discussione la stessa sopravvivenza dell’INSAE, oppure una simile prospettiva non è all’ordine del giorno?
Parere del Consiglio federale
1) Le diverse misure di risparmio nel settore proprio decise dal Consiglio federale e dal Parlamento per rispettare un preventivo conforme al freno all’indebitamento riguardano anche Agroscope. Concretamente, entro la fine del 2029 il preventivo annuale ordinario sarà ridotto di circa 10 milioni di franchi rispetto al 2023. Per adempiere queste direttive di risparmio è indispensabile rivedere il portafoglio di ricerca concentrandolo sui compiti fondamentali. Ciò ha ripercussioni dirette sulla fornitura di prestazioni a favore della filiera agroalimentare. Nel complesso, Agroscope sopprimerà 58 posti a tempo pieno, di cui 2,9 ad Avenches.
2) Il Consiglio federale concentra il portafoglio di Agroscope sui compiti fondamentali, ovvero elaborazione di conoscenze scientifiche per la pratica agricola e di basi per decisioni di politica agricola nonché compiti esecutivi. Per l’attuazione di tale riorientamento sul piano tematico sono determinanti le decisioni di principio in materia di politica agricola adottate dal Consiglio federale e dal Parlamento. Di conseguenza, non tutti gli attuali temi di ricerca sono interessati in egual misura dai tagli. In futuro ci si concentrerà sulla ricerca relativa alla produzione primaria e agli impatti ambientali dell’agricoltura.
3 - 4) La Confederazione continuerà a svolgere i compiti affidati all’Istituto nazionale svizzero d’allevamento equino secondo l’ordinanza sull’allevamento di animali (OAlle; RS 916.310), anche con meno risorse umane. In futuro si concentrerà sulla conservazione della razza delle Franches Montagnes e sul trasferimento di conoscenze a favore della pratica. Ridurrà tuttavia le proprie attività di ricerca nel settore degli equidi. La sopravvivenza dell’Istituto nazionale svizzero d’allevamento equino non è messa in discussione dalle attuali misure di risparmio.