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La posta vuole robot o postini?
Testo depositato
Quest'anno, la direzione della Posta ha dato nuovamente spettacolo licenziando un postino dopo 42 anni di servizio, perché a volte saliva al piano superiore per lasciare i pacchi davanti alla porta dei clienti quando si accorgeva che questi non erano in casa, al fine di evitare furti. A quanto pare, il comportamento di questo postino era contrario alle istruzioni.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1) Come fa la Posta a sapere concretamente se uno dei suoi postini sale ai piani superiori di un edificio? Quale sistema di controllo ha messo in atto per arrivare a questo livello assurdo di sorveglianza?
2) Quanto è costato questo sistema di controllo e quanto costa ogni anno in termini di spese di gestione?
3) Qual è stata l'evoluzione del numero di postini negli ultimi vent'anni e qual è stata, nello stesso periodo, l'evoluzione del numero di supervisori del lavoro di altri, del numero dei dirigenti e di quello dei responsabili della comunicazione presso la Posta?
4) Qual è stata l'evoluzione degli stipendi dei postini negli ultimi vent'anni e qual è stata l'evoluzione degli stipendi dei dirigenti (il 10 % degli stipendi più alti)?
5) Se la Posta controlla il numero di passi che fanno i suoi postini per consegnare lettere e pacchi, controlla anche i suoi piccoli capi che hanno il potere di licenziare i postini? Tiene una statistica individuale del numero di licenziamenti o provvedimenti disciplinari disposti?
6) Per raggiungere il livello di obbedienza richiesto dalla sua gestione maniacale delle risorse umane, la Posta intende sostituire i propri postini con dei robot, gli unici in grado di obbedire rigorosamente alle sue direttive senza alcuna capacità di iniziativa?
7) Cosa pensa il Consiglio federale o il capo del DATEC su questo caso di negazione dell'autonomia professionale a un dipendente di un'impresa pubblica su cui esercita la vigilanza?
Parere del Consiglio federale
Domande 1, 2 e 5
Stando alle informazioni della Posta, i superiori accompagnano regolarmente i postini durante i loro giri per conoscere in prima persona la loro quotidianità lavorativa e le sfide che devono affrontare. Lettere e pacchi vengono in linea di principio recapitati a domicilio fino a un punto di distribuzione prestabilito: gli invii di dimensioni ridotte vengono imbucati nella cassetta delle lettere o depositati nell’apposito scomparto, mentre i pacchi più grandi, di regola, vengono lasciati all’ingresso dello stabile. Il recapito fino alle porte degli appartamenti in caso di edifici plurifamiliari non rientra nella procedura standard. I clienti possono chiedere il «recapito al piano», che prevede la consegna personale al piano fino alla porta del domicilio, ma è un servizio a pagamento.
La Posta ha inoltre comunicato al Consiglio federale che non controlla né i percorsi né i passi effettuati dai postini durante i giri di recapito e che non dispone di alcun sistema di controllo di questo tipo, motivo per cui non vi sono né costi di acquisto né costi di esercizio correlati. La consegna di un pacco o di una raccomandata viene registrata mediante scansione e può quindi essere tracciata.
Secondo la Posta, qualora i collaboratori non rispettino le istruzioni, si cerca sempre di avviare un colloquio diretto e si fornisce un accompagnamento completo ai collaboratori interessati, affinché la collaborazione possa proseguire in modo costruttivo. In caso di ripetute carenze nel comportamento e/o nella prestazione, si potrebbe giungere alla risoluzione del rapporto di lavoro, che tuttavia dovrebbe essere presa in considerazione soltanto come ultima ratio. La Posta non tiene statistiche sulle misure disciplinari.
Il Consiglio federale sostiene tale procedura e riterrebbe particolarmente sproporzionato introdurre un sistema di controllo per i postini.
Domanda 3
Secondo i dati forniti dalla stessa Posta, nel 2010 l’azienda impiegava circa 9800 unità di personale nel settore della distribuzione, mentre oggi ne conta 10 065. Essa non dispone né di istruzioni né di personale destinati al controllo dei collaboratori. I dirigenti sono responsabili del rispetto delle procedure e dei requisiti qualitativi, nonché del buon funzionamento della collaborazione all’interno del team. Gli effettivi del personale assegnati ai dirigenti e alle funzioni di supporto e back office sono determinati in base alle necessità specifiche e vengono regolarmente adeguati alle esigenze operative dell’azienda.
Domanda 4
L’evoluzione degli stipendi prevista nel CCL tiene conto della situazione economica della Posta, del confronto con le aziende concorrenti, dell’andamento della produttività e del costo della vita, e viene negoziata annualmente con i sindacati a livello dell’intero gruppo Posta Svizzera. L’evoluzione degli stipendi dei dirigenti dipende dall’andamento degli affari e dalle consuete dinamiche di mercato.
Secondo la Posta, una valutazione relativa al periodo dal 2016 al 2026 mostra che gli aumenti salariali previsti nel CCL Posta sono stati superiori al rincaro medio e superiori di diversi punti percentuali rispetto all’evoluzione salariale dei dirigenti. La remunerazione media dei membri della direzione del gruppo è addirittura diminuita tra il 2016 e il 2025.
Domanda 6
La trasformazione tecnologica sta modificando anche il mondo del lavoro della Posta. Tuttavia, l’azienda afferma che l’impiego di robot per la distribuzione degli invii postali non è attualmente oggetto di discussione.
Domanda 7
Il Consiglio federale rimanda alla sua risposta alla domanda 26.7475, in cui spiega che guida la Posta fissandone gli obiettivi strategici e attende dall’azienda una politica del personale avanzata e socialmente responsabile, precisando che in linea di principio non interferisce nelle sue attività operative e che pertanto non si può esprimere sul caso specifico.