26.3595
Rinunciare a Copernicus. Si risparmia davvero?
Testo depositato
Il 5 giugno 2026 il Consiglio federale ha deciso che, per motivi finanziari, la Svizzera non parteciperà al programma di osservazione della Terra Copernicus per il periodo 2028–2034, rinviando qualsiasi riesame al 2032.
L’infrastruttura per l’osservazione della Terra è invisibile: la utilizziamo senza vederla per l’agricoltura, le previsioni meteo, la gestione delle catastrofi e la difesa. Necessita, proprio come una strada, di manutenzione e finanziamenti, e usufruirne senza contribuirvi significa utilizzare una rete che altri mantengono e gestiscono a discapito della nostra sovranità. La Svizzera conserva l’accesso ai dati grezzi, ma la sua mancata adesione comporta conseguenze concrete, riconosciute dal Consiglio federale: non può più attivare autonomamente i servizi operativi, ricevere i prodotti in tempo reale, far parte degli organi decisionali del programma o usufruire degli appalti pubblici finanziati nell’ambito di Copernicus.
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:
Attivazione dei servizi di emergenza: poiché la Svizzera non può più attivare autonomamente la mappatura d’emergenza, quale soluzione operativa garantisce tale supporto in caso di inondazioni, frane o incendi boschivi?
Dati in tempo reale e ininterrotti: la Svizzera non riceve più né i prodotti in tempo reale né l’accesso ininterrotto ai dati, indispensabile a lungo termine, come evidenziato dal caso della frana di Blatten. Come rimediare a questa lacuna?
Governance: come può la Svizzera restare un Paese di eccellenza nel settore spaziale rinunciando a prendere decisioni in merito a un programma di cui utilizza i dati?
Economia reale: a quanto ammonta il contributo evitato con la mancata adesione al programma e tale analisi tiene conto dei costi indotti (appalti persi, sostituzione dei servizi) e di quelli non finanziari (sicurezza, protezione, sovranità)? Qual è il risparmio netto effettivo?
Coerenza: il pacchetto Bilaterali III sottoposto al Parlamento prevede l’adesione all’EUSPA, agenzia che gestisce gli interessi pubblici legati a Copernicus. Come concilia questa adesione con la rinuncia al programma?
Strategia: il Consiglio federale ha adottato un «Concetto generale spazio cosmico» e creato un «Centro di competenza spazio cosmico», consacrandovi un cospicuo investimento. Come concilia questa priorità strategica con la mancata adesione della Svizzera a Copernicus?
Calendario: perché rinviare la valutazione al 2032 se la governance 2028–2034 sarà già stata stabilita senza la Svizzera?
Parere del Consiglio federale
Il Consiglio federale sottolinea innanzi tutto che le risorse finanziarie della Confederazione, pur essendo aumentate notevolmente negli ultimi anni, sono limitate e che è importante tenere conto dell’attuale realtà della politica finanziaria.
1) Grazie al servizio della Confederazione «Rapid Mapping», le autorità svizzere hanno accesso ai geodati per la gestione e la documentazione degli eventi in caso di eventi naturali indipendentemente da Copernicus. In collaborazione con la Centrale nazionale d’allarme (CENAL) dell’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), l’Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) coordina le esigenze degli uffici federali, dei servizi cantonali specializzati e di altri attori e incarica quindi l’Ufficio federale di topografia (swisstopo) di procedere tempestivamente al rilevamento, all’elaborazione e alla pubblicazione dei dati di immagini aeree o satellitari appena acquisiti.
2) Finora la Svizzera ha avuto libero accesso a quasi tutti i dati grezzi e può utilizzarli in tempo reale proprio come gli Stati membri di Copernicus. Gran parte dei dati di Copernicus rimane liberamente accessibile fino a nuovo avviso e può essere utilizzata dalla Confederazione, dall’economia e dalla ricerca. Per quanto riguarda i compiti fondamentali legati al monitoraggio dei pericoli naturali, i dati grezzi che l’UFAM inserisce nei propri sistemi continuano a essere disponibili. La configurazione dettagliata del futuro quadro normativo (compresa la possibilità o meno di continuare ad accedere liberamente ai dati) non è ancora nota e rimarrà oggetto di trattative in seno all’UE fino a circa metà del 2027.
3) La decisione di non aderire al programma europeo Copernicus per il periodo 2028–2034 è stata presa per motivi finanziari. Il mancato coinvolgimento nella governance di Copernicus non mette in discussione il posizionamento generale della Svizzera in quanto Paese di eccellenza nel settore spaziale e il suo impegno in relazione ai programmi di navigazione satellitare Galileo ed EGNOS.
4) La valutazione economica delle misure ambientali (VOBU) del 22 luglio 2025 (allegata al Comunicato stampa del Consiglio federale del 5 giugno 2026 [disponibile in tedesco]) stima i costi annui per l’adesione e l’esecuzione a 48 milioni di franchi. Il volume annuo di appalti persi dalle imprese svizzere nell’ambito dei bandi di concorso Copernicus è stimato a 36,5 milioni di franchi, con una conseguente perdita annua di valore aggiunto stimata a 51 milioni di franchi. I costi non finanziari comprendono in particolare la mancanza di sicurezza nella pianificazione, una maggiore dipendenza per l’accesso ai dati, la potenziale delocalizzazione di imprese e gruppi di ricerca e la mancata integrazione nelle reti di conoscenza europee. Inoltre, il settore spaziale svizzero perde l’opportunità di inserirsi con tecnologie chiave nelle catene di approvvigionamento dell’industria spaziale europea e di posizionare così la Svizzera come importante partner di cooperazione.
5) L’Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale (EUSPA) è l’agenzia operativa per tutte le componenti del programma spaziale dell’UE, in particolare i programmi di navigazione satellitare Galileo ed EGNOS, il programma di osservazione della Terra Copernicus, l’infrastruttura di comunicazione satellitare governativa GOVSATCOM e il programma di rilevamento dell’ambiente spaziale SSA.
L’accordo relativo alle modalità e alle condizioni della partecipazione della Confederazione all’EUSPA è stato negoziato quando la partecipazione a Copernicus non era ancora stata decisa. Attualmente, circa il 95 per cento del bilancio dell’EUSPA è destinato a Galileo ed EGNOS (per i quali la Svizzera ha concluso un accordo di cooperazione a tempo indeterminato con l’UE), e non sono previsti cambiamenti significativi in materia nel medio termine.
6) La mancata adesione a Copernicus per un determinato periodo non rimette in questione la priorità strategica attribuita al settore spaziale dell’esercito: la Svizzera rimane fortemente impegnata in questo ambito.
7) Il Consiglio federale prevede un riesame nel 2032 in vista di un’eventuale partecipazione alla generazione di programmi successiva di Copernicus (2035–2041).