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Göschenen come spazio di circolazione e paesaggio culturale. Responsabilità della Confederazione per una progettazione lungimirante

26.3609 · Curia Vista – Oggetti parlamentari

Del 10 giu 2026

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Consultato il 4 set 2026

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26.3609

Göschenen come spazio di circolazione e paesaggio culturale. Responsabilità della Confederazione per una progettazione lungimirante

Testo depositato

Con l’apertura della via della Schöllenen nel Medioevo, grazie alla costruzione del Ponte del diavolo, il Passo del San Gottardo divenne per la prima volta completamente percorribile a piedi e in carrozza. Göschenen si trasformò in un importante e strategico punto di accesso e centro logistico all’imbocco a nord di questo asse di transito centrale. Nel corso dei secoli, il traffico di bestie da soma, più tardi le linee delle diligenze postali e infine le grandi opere infrastrutturali dell’era moderna – la ferrovia del San Gottardo, la strada nazionale e la galleria stradale – hanno segnato in modo indelebile Göschenen e i suoi dintorni.

Oggi, tuttavia, questo singolare intrecciarsi di storia, paesaggio e traffico a livello stradale e insediativo non viene tuttavia valorizzato a sufficienza in termini di progettazione. Ai portali d’ingresso manca una chiara volontà strutturale, il leggendario «Sasso del diavolo» sembra fuori posto e i collegamenti tra le infrastrutture e l’insediamento appaiono in parte lasciati al caso e frammentati. Lo spazio si presenta quindi più come una superficie residua destinata al traffico che come un luogo strutturato in modo consapevole.

Quasi nessun altro luogo in Svizzera racchiude in uno spazio così ristretto le diverse epoche dell’evoluzione dei trasporti in modo così suggestivo: dalle vie di comunicazione storiche ai capolavori di ingegneria, fino agli attuali assi di transito d’importanza nazionale e internazionale. La Schöllenen, con le sue imponenti pareti rocciose e il loro profilo spettacolare, non è solo una via di comunicazione ma anche uno spazio culturale e paesaggistico di carattere straordinario.

Questa particolarità non riguarda solo l’accesso alla Valle di Orsera ma anche il paese stesso di Göschenen. Nel corso delle generazioni è stato plasmato dal transito e, allo stesso tempo, ha saputo gestire le relative ripercussioni territoriali e funzionali, affermandosi sempre come luogo a sé stante.

È proprio qui che si presenta un’opportunità: con un’attenta pianificazione, questo spazio può essere valorizzato non solo dal punto di vista funzionale ma anche come spazio di circolazione e paesaggio culturale capace di creare identità, espressione di una pianificazione consapevole e di qualità da parte della Confederazione.

In questo contesto occorre considerare nel suo insieme la posizione particolare di Göschenen come porta d’accesso alla Valle di Orsera e come anello di congiunzione tra la regione alpina e la pianura. Offre inoltre opportunità per attività complementari nel settore turistico e alberghiero e può trarre vantaggio dallo sviluppo della Valle di Orsera e della piattaforma dei trasporti.

La nuova piattaforma dei trasporti, che comprende l’attuale area della stazione, è situata al di fuori del nucleo. Sono quindi necessari sforzi specifici per consolidare collegamenti funzionali e territoriali tra stazione e paese e meglio integrare i diversi spazi tra loro.

Il rafforzamento dell’identità del luogo attraverso interventi mirati, ponderati e discreti è fondamentale. Occorre prestare particolare attenzione soprattutto alle zone d’ingresso dei villaggi e ai margini degli insediamenti.

I progetti infrastrutturali attuali e futuri della Confederazione – in particolare quelli relativi alla seconda canna della galleria autostradale del San Gottardo e a ulteriori adeguamenti dello spazio stradale – creano presupposti importanti per l’evoluzione futura dei trasporti. Questi progetti sono di grande rilevanza e non devono subire ritardi. Allo stesso tempo, si presenta l’opportunità di sviluppare sia Göschenen che il passaggio verso la Schöllenen e la Valle di Orsera come uno spazio ben integrato, caratterizzato da un’elevata qualità di progettazione e da una chiara identità.

Sulla base di queste considerazioni, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Considerazione globale dello spazio di circolazione e insediativo
In che modo il Consiglio federale assicura che, nell’attuazione dei progetti infrastrutturali in corso nell’area di Göschenen, si tenga adeguatamente conto sia della qualità del paese come ambiente di vita, sia dell’importanza paesaggistica e storica dello spazio di circolazione?

2. Pianificazione sperimentale come strumento complementare
Il Consiglio federale è disposto a valutare se sia possibile ricorrere a una pianificazione sperimentale aperta a qualsiasi esito (in collaborazione con il Cantone di Uri e il Comune di Göschenen) per l’area di Göschenen–Schöllenen, compresi i portali della galleria, come strumento complementare, senza ostacolare l’avanzamento dei progetti in corso?

3. Collaborazione e cofinanziamento della Confederazione
In qualità di proprietario delle strade nazionali, il Consiglio federale è disposto, nell’ambito delle sue competenze, a partecipare ai futuri processi di pianificazione e progettazione e a sostenerli anche finanziariamente?

4. Spazio culturale di circolazione di competenza della Confederazione
Nell’ambito delle sue competenze in qualità di proprietario delle strade nazionali e in linea con i progetti infrastrutturali in corso, quali possibilità intravede il Consiglio federale per valorizzare l’area di Göschenen–Schöllenen come importante spazio di circolazione e paesaggio culturale e soprattutto per rendere più visibile e tangibile sul piano territoriale la storia dei trasporti svizzeri (specialmente nel contesto della strada del San Gottardo, della ferrovia del San Gottardo e delle altre infrastrutture storiche) sviluppando l’importanza storica di questo spazio di circolazione?

Parere del Consiglio federale

1. La Confederazione si adopera a limitare il più possibile le immissioni e le ripercussioni delle sue infrastrutture di trasporto sull’ambiente, sul territorio e sui beni culturali. A tal fine lavora a stretto contatto con i servizi specializzati cantonali. Inoltre, finanzia misure di compensazione per ridurre l’impatto dei propri progetti infrastrutturali. In relazione alla seconda canna della galleria autostradale del San Gottardo, in collaborazione con il Cantone sono stati realizzati progetti di sviluppo del paesaggio nella Göscheneralptal, di raggruppamento di infrastrutture, di rinaturazione del lago di Uri o ancora per una rete di teleriscaldamento a Göschenen.

L’ottimizzazione dello svincolo di Göschenen si ripercuote sul territorio: un nuovo tracciato con un viadotto permetterà di canalizzare e separare meglio i flussi di traffico, in modo che non si intralcino più reciprocamente. Il progetto sarà lanciato prossimamente. Con la piattaforma dei trasporti di Göschenen, il Cantone di Uri verifica come sia possibile raggruppare, ottimizzare e integrare meglio nel centro abitato le infrastrutture di trasbordo fra il trasporto individuale e la ferrovia nonché un possibile impianto a fune.

La considerazione globale dello spazio di circolazione e insediativo, come pure l’ulteriore sviluppo della qualità abitativa e insediativa nel centro abitato, spettano ai Cantoni e ai Comuni. Attraverso la sua pianificazione direttrice, il Cantone è responsabile delle misure in ambito insediativo. Anche le regioni sono chiamate a definire progetti volti a valorizzare le loro peculiarità. La Confederazione può sostenere finanziariamente progetti per l’ulteriore sviluppo come quello dell’«Erlebnisraum Schöllenen», ad esempio attraverso la Nuova politica regionale (NPR) con il programma San Gottardo, ma soltanto a condizione che generino benefici economici.

2. e 3. La pianificazione sperimentale è uno strumento consolidato per affrontare questioni complesse relative allo sviluppo degli insediamenti e all’infrastruttura dei trasporti in modo sistematico e coinvolgendo tutti i servizi interessati. La responsabilità delle pianificazioni nell’ambito dello sviluppo insediativo e regionale è generalmente del Cantone o dei Comuni, e questo vale anche per le pianificazioni sperimentali.

Di conseguenza, spetta in primo luogo al Cantone valutare se per l’area di Göschenen–Schöllenen sia opportuno procedere a una pianificazione sperimentale. In caso affermativo, se il Cantone di Uri volesse poi coinvolgere la Confederazione, quest’ultima è disposta ad assumersi le proprie responsabilità e prenderà in esame una richiesta in tal senso, purché rientri nel suo ambito di competenza. In via preliminare il Cantone e la Confederazione dovrebbero stabilire nel dettaglio le condizioni quadro e il modo in cui procedere, garantendo che la pianificazione sperimentale non ostacoli l’avanzamento dei progetti infrastrutturali in corso. In particolare, dalla pianificazione sperimentale andrebbero esclusi i punti che potrebbero comportare modifiche rilevanti per i progetti.

4. Le vie di comunicazione storiche nell’area di Göschenen–Schöllenen sono iscritte nell’Inventario delle vie di comunicazione storiche della Svizzera (IVS) come oggetti d’importanza nazionale classificati come «tracciato storico con sostanza». La loro conservazione e protezione sono garantite dalla legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN), come pure dall’ordinanza riguardante l’inventario federale delle vie di comunicazione storiche della Svizzera (OIVS).

Per le misure di conservazione destinate a oggetti elencati nell’IVS, la Confederazione può versare aiuti finanziari conformemente all’articolo 13 LPN. Ponendo condizioni e oneri in tale ambito, la Confederazione esercita la propria influenza sulla conservazione concreta di tali oggetti. Valorizzare, rendere più visibile e tangibile nonché sviluppare ulteriormente l’area di Göschenen–Schöllenen come spazio di circolazione e paesaggio culturale non rientrano invece tra i compiti della Confederazione, ma sono di competenza comunale e cantonale.

Sotto l’egida dell’Ufficio federale delle strade (USTRA), entro il 2035 l’IVS sarà sottoposto a una verifica e a un aggiornamento. Nell’ambito di tale procedura si appurerà se debbano essere inseriti nell’inventario ulteriori oggetti d’importanza per le vie di comunicazione storiche o per il paesaggio culturale. Di norma spetta al Consiglio federale decidere quali oggetti iscrivere, modificare o sopprimere, previa consultazione dei Cantoni interessati.