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Report Card 20 dell’UNICEF. In Svizzera le pari opportunità non sono garantite
Testo depositato
Nel maggio del 2026 è stata pubblicata la nuova Report Card 20 dell’UNICEF sulla situazione dei bambini nei Paesi ad alto reddito. Nel rapporto è analizzato, ad esempio, il motivo per cui i bambini stiano meglio o peggio nonostante il benessere economico, oppure in che misura le disuguaglianze incidono sulla soddisfazione nella vita, sulle competenze scolastiche e sulla salute.
Nel complesso la Svizzera ottiene buoni risultati, ma lo studio evidenzia pure che le disuguaglianze economiche incidono in tutti gli ambiti sulla vita dei bambini. I bambini provenienti da contesti economicamente svantaggiati tendono ad avere una salute fisica peggiore e risultati scolastici più bassi, oltre a un minore benessere psichico. Inoltre, la povertà infantile è cresciuta in misura superiore alla media rispetto agli altri Paesi dell’OCSE con un aumento di oltre il 10 per cento. Le disuguaglianze nelle condizioni di partenza dei bambini iniziano spesso già subito dopo la nascita. Nel confronto internazionale, la Svizzera investe molto poco nella formazione, nell’educazione e nell’accoglienza della prima infanzia. Inoltre, negli ultimi dieci anni non è riuscita a ridurre la povertà infantile. Tutto ciò mette fondamentalmente in discussione le pari opportunità e la soddisfazione nella vita dei bambini e degli adolescenti. Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: Come valuta i risultati del rapporto? Alla luce dei risultati dello studio, ritiene necessario un intervento per garantire le pari opportunità e migliorare la soddisfazione nella vita dei bambini e degli adolescenti?Sebbene sia superiore alla media, la soddisfazione nella vita è strettamente correlata al reddito. La posizione in classifica per quanto riguarda la salute mentale è relativamente bassa, il che si traduce, ad esempio, in un elevato tasso di suicidi. Ritiene necessario un intervento per migliorare la salute mentale, in particolare per le famiglie a basso reddito?Dal rapporto emerge chiaramente che, a seconda del reddito disponibile, lo stato di salute fisica è molto peggiore. Quali misure prevede per colmare questa importante lacuna? Quali misure ha già adottato per lottare contro la povertà infantile e le disuguaglianze socioeconomiche? Intende includere questo tema nella strategia contro la povertà e trarne misure concrete?
Parere del Consiglio federale
1. Il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della Report Card 20 dell’UNICEF. Le correlazioni rilevate tra disuguaglianze socioeconomiche, salute, benessere e opportunità di formazione di bambini e adolescenti confermano i risultati emersi da analisi nazionali, in particolare dal monitoraggio della povertà a livello nazionale (www.armutsmonitoring.ch) e dal rapporto sulle disuguaglianze sanitarie in Svizzera, pubblicato (in tedesco e in francese) dall’Osservatorio svizzero della salute nel 2025 (www.obsan.ch > Publikationen). Le pari opportunità, la soddisfazione nella vita e la salute dei bambini e degli adolescenti sono temi importanti per il Consiglio federale; le relative sfide sono state identificate. Le conclusioni tratte da questi rapporti saranno integrate nell’elaborazione delle strategie nazionali in materia di politica dell’infanzia e della gioventù (Po. Bulliard-Marbach 25.3139 «Strategia nazionale per l’infanzia e la gioventù» e postulati dello stesso tenore Fehr Düsel 25.3332, Rosenwasser 25.3333, Christ 25.3334 e [Fivaz Fabien] Brenzikofer 25.3335 «Strategia nazionale per una politica dell’infanzia e della gioventù») e di prevenzione e lotta contro la povertà in Svizzera (Mo. Revaz 23.4450 «Lottare contro la povertà proseguendo il programma di prevenzione e adottando una strategia nazionale»).
2. e 3. Il rafforzamento della salute mentale è uno dei temi prioritari della Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili e della Strategia nazionale Dipendenze, che la Confederazione attua in collaborazione con i Cantoni e altri partner, con particolare attenzione ai bambini e ai giovani. Attualmente sono in corso i lavori per l’elaborazione di una strategia globale che, a partire dal 2029, sostituirà le strategie esistenti. Inoltre, dal 2016 l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) attua, in collaborazione con i propri partner, il Piano d’azione nazionale prevenzione del suicidio, che prevede tra l’altro il rafforzamento delle risorse personali e sociali, nonché un sostegno mirato alle persone che presentano fattori di rischio elevato.
Congiuntamente alla fondazione Promozione Salute Svizzera e ai Cantoni, l’UFSP promuove anche offerte incentrate sulla famiglia, con l’obiettivo specifico di sostenere le famiglie che si trovano in situazioni di vita difficili, accompagnare i genitori e rafforzare le loro risorse e competenze educative. Inoltre, nell’ambito dei programmi d’azione cantonali e di altri progetti la fondazione Promozione Salute Svizzera sostiene i Cantoni e gli specialisti del settore fornendo loro basi, strumenti e servizi.
Queste misure contribuiscono a rafforzare le pari opportunità nel campo della salute e a ridurre le disparità in relazione alla salute mentale e fisica.
4. Attualmente, le misure adottate dalla Confederazione per prevenire e combattere la povertà infantile e delle famiglie si concentrano sull’elaborazione di basi di conoscenze e sul coordinamento strategico delle relative attività. La povertà infantile e delle famiglie è uno dei temi prioritari della Piattaforma nazionale contro la povertà, che la Confederazione gestisce dal 2014 in collaborazione con i Cantoni, le Città, i Comuni e le organizzazioni della società civile. L’accento è posto sulla promozione delle opportunità di formazione per bambini e giovani, nonché sul coordinamento intersettoriale e interistituzionale delle misure volte a ridurre la povertà delle famiglie. Nel quadro delle sue competenze costituzionali, la Confederazione includerà nella Strategia nazionale di lotta contro la povertà la situazione dei minori e delle famiglie in condizioni di povertà.